Le amministrazioni di Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Galatro, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati, San Pietro di Caridà e Serrata hanno unito le proprie forze per rispondere a una criticità storica: l’assenza strutturale di un sistema di trasporto pubblico efficiente e capillare.
Si tratta di una vera e propria svolta storica per i collegamenti dell’intero territorio, frutto di una visione lungimirante e di una straordinaria sinergia istituzionale tra nove amministrazioni locali. Il percorso ha origine nel 2022, con l’ammissione al finanziamento previsto dalla Legge di Bilancio (L. 234/2021) e l’assegnazione formale dei fondi con il Decreto del Ministero dell’Interno del 19 ottobre 2022.
In questo quadro di forte cooperazione tra Municipi, con il Comune di Cinquefrondi nel ruolo coordinatore di ente capofila, sono giunti sul territorio i primi due nuovi mezzi 100% elettrici: un autobus da 18 posti e un secondo mezzo da 9 posti. Entrambi i veicoli sono dotati di avanzate pedane idrauliche per garantire il pieno e agevole trasporto delle persone con disabilità, azzerando ogni barriera architettonica e assicurando un servizio realmente inclusivo. Questo sistema di trasporto rappresenta il vero cuore pulsante del progetto e il grande filo conduttore che unirà concretamente i nove Comuni, accompagnato anche dall’installazione, in alcuni dei Municipi della rete, delle nuove pensiline di fermata e delle relative stazioni di ricarica elettrica.
Inoltre, accanto alla mobilità integrata, l’intervento complessivo prevede per ogni singolo Municipio importanti interventi di riqualificazione urbana: in ciascuno dei nove Comuni sono stati programmati — e in diversi casi già completati, mentre in altri sono tuttora in corso di esecuzione — specifici lavori di rigenerazione di spazi e aree pubbliche.
A confermare la compattezza e la concretezza di questo percorso, la sede municipale di Cinquefrondi ha ospitato questa mattina l’importante tavolo di concertazione dei Sindaci. Nel corso della riunione si è proceduto alla formale costituzione del Comitato Tecnico, composto in modo strategico dai segretari comunali e dai responsabili tecnici dei Municipi coinvolti. Sarà proprio questo organismo operativo a redigere nei minimi dettagli il bando pubblico per l’affidamento e la gestione integrata del servizio.
L’avvio della fase operativa rappresenta un messaggio politico e sociale di forte impatto, oltre che una sfida aperta e determinata nei confronti di quelle Istituzioni sovraordinate che per troppo tempo hanno lasciato questo territorio privo di collegamenti adeguati. Garantire il diritto alla mobilità significa restituire ai cittadini l’accesso effettivo allo studio, al lavoro, alla salute e alla vita sociale, dimostrando come l’unione e la determinazione delle amministrazioni locali possano trasformare un’atavica carenza in un modello virtuoso d’eccellenza, sostenibilità e riscatto per l’intera comunità della Piana. (rrc)






