Bruno Bossio (PD): estesi al 31 dicembre i termini per requisiti per lavoratori sanità e cococo

La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, parla di buone notizie per lavoratori sanità e cococo, che sono emersi in Commissione Bilancio alla Camera, dedicati all’esame del Decreto Milleproroghe: «è stato approvato un emendamento, anche da me sottoscritto, che modifica i commi relativi ai requisiti temporali necessari per rientrare nei piani di stabilizzazione».

«Per quanto riguarda gli operatori della sanità – ha proseguito la deputata del PD – il nuovo comma indica il 31 dicembre 2020 come data ultima per maturare i requisiti utili alla stabilizzazione. Quanto, ancora, alla platea dei lavoratori precari della Pa in possesso di un contratto flessibile, e in particolare i Cococo – prosegue la deputata- anche per loro è stato stabilito che il 31 dicembre 2020 – e non più 2017 – è la data ultima per maturare i requisiti necessari a rientrare nei concorsi a riserva».

«Giungono così a primi risultati – ha concluso Enza Bruno Bossio – battaglie che ho da subito portato avanti nelle aule parlamentari a difesa dei lavoratori precari del vasto universo pubblico: si tratta, infatti, di modifiche sostanziali che consentono a un numero molto alto di professionalità di poter raggiungere un traguardo di stabilizzazione di lavoro e di vita». (rp)

Barbuto e Corrado (M5S) incontrano il Commissario Agostinelli per il futuro del Porto di Crotone

Le deputate del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado, insieme al rappresentante della Camera di Commercio di Crotone, hanno incontrato il Commissario Agostinelli per parlare del futuro e delle prospettive del Porto di Crotone.

Le parlamentari, in particolare, riconoscendo il ruolo fondamentale del  Commissario Agostinelli nel rilancio del porto di Gioia Tauro che si avvia a divenire uno dei primi porti del Mediterraneo, se non il primo, nel transhipment, lo hanno sollecitato ad adoperarsi affinché la medesima attenzione riservata a questa realtà possa venire dedicata anche agli altri porti calabresi ricadenti sotto la giurisdizione di Gioia Tauro e, quindi,  al porto di Crotone che da tempo non vive uno dei periodi migliori della sua lunga storia.

Il confronto sull’obiettivo, immediatamente condiviso dai partecipanti all’incontro, si è pertanto incentrato sulla urgenza di aggiornare il piano regolatore del nostro porto che risale al lontano 1982 e certamente, a distanza di circa quaranta anni, non ne rispecchia più le esigenze attuali e si è, quindi, traferito sul piano del confronto tecnico giuridico sulla fattibilità e sul metodo per realizzare tale aggiornamento.

Sono state, inoltre, discusse varie criticità, ma il Commissario ed il suo staff hanno, tuttavia, ritenuto di dovere ricordare anche gli impegni economici recentemente adottati dall’Autorità portuale per l’esecuzione di lavori inseriti nel piano operativo triennale delle opere pubbliche quali il risanamento della diga foranea , la demolizione della gru sulla banchina industriale, il completamento della video sorveglianza, l’apertura di un nuovo varco d’ingresso sulla zona doganale per il trasferimento provvisorio della flotta dei pescherecci.

«Siamo soddisfatte dell’incontro svoltosi in un clima di estrema franchezza e collaborazione – hanno dichiarato le deputate Barbuto e Corrado – e vorremmo in questa occasione rinnovare l’invito che un mese fa, unitamente ai nostri colleghi calabresi, abbiamo rivolto alla ministra Paola De Micheli in merito alla nomina dell’Ammiraglio Agostinelli quale presidente dell’Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro. Siamo convinte, infatti, concludono le parlamentari, che tutto il prezioso lavoro svolto dal Commissario sul porto di Gioia Tauro, in perfetta sinergia con il Governo e con ottimi risultati, possa essere replicato negli altri porti calabresi tenuto conto delle peculiarità e delle vocazioni degli stessi in un sistema che consenta, peraltro, di fare rete, senza sovrapposizioni dannose, tra le varie realtà territoriali».

«Abbiamo sempre sostenuto – hanno concluso le deputate del Movimento 5 Stelle – che la visione d’insieme e la progettazione siano importanti, se non fondamentali, nella pianificazione di un futuro realmente costruttivo per le nostre infrastrutture. Ed i porti, ovviamente, non fanno eccezione a tale regola». (rp)

Corrado (M5S): Impensabile non riaprire i Musei Archeologici di Crotone e Vibo Valentia

Per la deputata del Movimento 5 Stelle, Margherita Corrado, è «impensabile non riaprire subito i due musei archeologici di Crotone e il Museo “Vito Capialbi” di Vibo Valentia».

«Con l’allentamento delle misure straordinarie – ha dichiarato la parlamentare Corrado – imposte dall’emergenza sanitaria, anche in Calabria gli uffici e gli istituti statali che fanno capo al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo stanno riaprendo, secondo le disposizioni del Segretariato Generale che vuole si torni alla ‘normalità’ entro il 30 giugno. Non dappertutto, però, ciò accade con gli stessi tempi e modi. La carenza di personale addetto alla vigilanza e all’accoglienza condiziona ovunque la scelta di giorni e orari di apertura/chiusura, e così la carenza di risorse che affligge la rete museale nazionale».

«I tirocinanti messi a disposizione del Mibact dalla Regione Calabria – ha proseguito la parlamentare 5 Stelle – pare possano prendere servizio anch’essi da luglio, assicurando per 4 ore al giorno un importante supporto al personale ministeriale. Sembrano esserci, però, anche in questo frangente, per scelta della Direzione regionale musei, istituti di primo e di secondo ordine…Indovinate quali sono penalizzati? Crotone e Vibo, naturalmente». 

«Se, infatti – ha proseguito la deputata Corrado – il Museo della Magna Grecia, a Reggio Calabria, dovrebbe riaprire il 26 giugno, a Bova Marina (Archeoderi) si entrerà dal 1° luglio come nel Parco archeologico di Locri, dove il Museo del Territorio in Palazzo Nieddu ha invece già ricominciato ad accogliere visitatori (e così pure Stilo e, sull’altro versante, Mileto). A breve sarà attivo anche il Museo di Kaulonia (Monasterace Marina), dove il Parco è già accessibile, mentre nel Cosentino la Galleria Nazionale del capoluogo è in piena attività e Sibari sarà riaperta, da programma, la prossima settimana. Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone no, e quello di Vibo neppure». 

«Trovo a dir poco paradossale – ha proseguito la parlamentare – che martedì 16 giugno, sulla stampa locale, il direttore dott. Aversa, crotonese anche lui, abbia dichiarato serenamente, a proposito dell’istituto di Via Risorgimento: “In realtà non volevamo neanche riaprire” (?!). Per poi aggiungere: “Ci sembrava troppo piccolo per garantire l’applicazione delle misure di contenimento del contagio. Poi ci abbiamo ripensato, dopo una serie di sopralluoghi con gli esperti della sicurezza, ci abbiamo ripensato”. Mi chiedo, allora, come sia stato possibile alla stessa Direzione regionale musei riaprire in sicurezza la Cattolica di Stilo! Non basta: due giorni dopo, giovedì 18, la direttrice regionale dott.ssa Cucciniello avrebbe comunicato al personale di Crotone, smentendo quanto dichiarato da Aversa, che il museo cittadino non riaprirà, per mancanza delle risorse necessarie ad adeguarlo alla nuova situazione. E lo stesso pare possa accadere a Vibo, dove 9 su 13 dipendenti sono stati addirittura costretti a scrivere alla Prefettura e al Dipartimento di Protezione Civile, nei giorni scorsi, per chiedere la sanificazione dei locali e le minime dotazioni di sicurezza individuali per poter lavorare, persino a museo chiuso». 

«Crotone e Vibo  – ha proseguito la deputata Corrado – sono ancora una volta accomunate da un oggettivo ‘disinteresse’ dei responsabili dei propri musei statali che risulta francamente incomprensibile e ingiustificabile. A pensar male si fa peccato ma nel caso crotonese forse una spiegazione c’è: avendo deciso la Direzione regionale, anche quest’anno, di non attivarsi per l’affidamento stabile, pluriennale, della gestione della fortezza di Le Castella (di cui Aversa è vicedirettore) ad un soggetto esterno da identificare mediante un bando pubblico, invece che ricorrere a stratagemmi emergenziali replicati una stagione dopo l’altra, potrebbe avere in animo di dirottare a Le Castella parte del personale di Capo Colonna e coprire quest’ultima attingendo anche a quello di Crotone città». 

«Davvero una stagione triste, l’attuale – ha concluso la parlamentare – per i musei crotonesi, non solo e non tanto a causa dell’emergenza sanitaria ma per responsabilità di dirigenti che sempre più spesso appaiono non adeguati al ruolo, disamorati nei confronti dello straordinario patrimonio che hanno il privilegio di gestire e privi di ogni riguardo per i diritti di quel pubblico di cui dimenticano troppo spesso e facilmente di essere al servizio». (rp)

 

Su iniziativa della senatrice Vono (IV) nasce la Scuola di Formazione Futura Calabria

Si chiama Futura Calabria l’estensione della Scuola di Cultura Politica organizzata da Davide Faraone, capogruppo in Senato di Italia Viva, nel 2019 in Sicilia e che, su iniziativa della senatrice Silvia Vono (IV), sbarca in Calabria.

La Scuola, che avrà sede a Catanzaro, coinvolge importanti personalità del territorio che daranno il loro contributo a livello formativo e politico sulla base dell’esperienza praticata in settori nevralgici e strategici del Paese, ed è l’occasione per tanti giovani che si riconoscono nei valori della democrazia, del riformismo e del progressismo e sono pronti a partecipare in qualità di attori protagonisti alla trasformazione culturale, sociale, economica e politica dell’Italia.

«È veramente un’opportunità per la Calabria – ha dichiarato la senatrice di Italia Viva, Silvia Vono – poter contare su una politica che pensa in modo concreto ai territori offrendo spunti di formazione in discipline e aree importanti non solo per intraprendere un percorso politico ma per interessare la società all’attualità del quotidiano e coinvolgere i giovani veri protagonisti con le loro idee innovative e di riforma».

«Ringrazio il collega Faraone – ha concluso la senatrice – per essere stato disponibile a condividere la sua iniziativa affiancandomi nella costituzione di questo progetto per la Calabria». (rp)

Torromino (FI): Il Governo non lasci isolata Crotone

Il deputato di Forza Italia, Sergio Torromino, lancia un appello al Governo, affinché non lasci isolata Crotone, in quanto «la provincia di Crotone e i crotonesi meritano un trattamento di ‘normalità’ che non hanno mai avuto».

«Quella trascorsa – ha spiegato il deputato forzista – è stata una settimana di intenso lavoro che si è conclusa ieri con una mia interpellanza urgente al ministro dei Trasporti, relativamente alle azioni che si intendono mettere in essere per il rilancio dello scalo pitagorico, anche e soprattutto in considerazione al fatto che esso rappresenta, al momento, l’ unica via di rapida comunicazione con il resto della Nazione. Ancora una volta, però, il sottosegretario in rappresentanza del Ministro, ha enunciato una serie di argomentazioni sterili e a volte inesatte che non lasciano intravedere positivi sviluppi».

«Ovviamente , ho espresso con chiarezza e determinazione – ha proseguito Torromino – la mia insoddisfazione alle risposte datemi, anche perché non ce ne sono state, e la chiara volontà di riproporre sul tavolo delle Istituzioni nazionali e regionali la questione». (rp)

Vono (IV) incontra il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Salvatore Margiotta

La senatrice di Italia Viva, Silvia Vono ha incontrato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Salvatore Margiotta, per fare il punto sugli appalti della Trasversale delle Serre.

«Nell’incontro – ha dichiarato la senatrice di Italia Viva – tra le altre questioni affrontate relative alle varie infrastrutture calabresi, un posto di rilievo ha avuto, appunto, la Trasversale, opera cui non è mancato l’impegno e l’attenzione profusi in epoca precedente a questa esperienza politica e che si sono concretizzati con lo stanziamento, da parte del Mit e l’autorizzazione del Cipe, delle risorse utili al completamento con il tratto che congiungerà la provincia di Vibo Valentia con l’autostrada del Mediterraneo».

«Con il sottosegretario, insieme ai dirigenti Mit e dell’Anas – ha proseguito la senatrice Vono – abbiamo programmato degli incontri, con il coinvolgimento diretto degli amministratori dei territori interessati che rappresentano al meglio le istanze dei cittadini, per sbloccare e velocizzare le pratiche dei lavori sui prossimi appalti e realizzare così finalmente un collegamento atteso e necessario per il territorio che permetta alla provincia di Vibo di appropriarsi dell’importanza che riveste nell’ambito dell’area centrale della Calabria». (rp)

Parentela (M5S): Oltre un miliardo per il rilancio del Made in Italy anche in Calabria

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha annunciato lo stanziamento di oltre un miliardo per il rilancio del Made in Italy anche in Calabria grazie al patto per l’Export firmato dal ministro Luigi Di Maio.

«Si tratta – ha dichiarato il deputato Paolo Parentela – di una montagna di risorse, che aiuteranno anche le aziende meridionali e calabresi. La pandemia ha indebolito soprattutto il tessuto produttivo del Sud. Uno dei settori più colpiti è quello dell’export, di cui l’Italia è protagonista globale per il prestigio dei marchi, la qualità e l’originalità dei prodotti. Era dunque prioritario dare forte sostegno attraverso una molteplicità di interventi e strumenti, che vanno dal supporto al sistema fieristico alla finanza agevolata, dalla comunicazione e promozione delle nostre eccellenze all’implementazione dell’e-commerce».

«Il Piano straordinario per il Made in Italy, il Piano di promozione integrata, il Fondo 394/81 e i decreti varati per fronteggiare la crisi economica – ha continuato il parlamentare M5S – hanno quindi come scopo finale quello di assicurare liquidità, visibilità e sostegno alle imprese, in un quadro normativo certo».

«Nello specifico si tratta – ha concluso Parentela – di un intervento senza precedenti che si innesta all’interno di un percorso che come Movimento 5 Stelle stiamo seguendo sin da quando siamo al governo. Continueremo a sostenere le imprese italiane con ogni mezzo possibile, lavorando in parlamento per garantire loro la massima vicinanza concreta». (rp)

 

Tucci (M5S): patto per l’export, così rilanciamo il Made in Italy

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Tucci, rende noto che il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in accordo con le imprese e le associazioni di categoria, ha elaborato un piano di rilancio del Made in Italy nel mondo, sottoscrivendo con gli stessi un Patto per l’Export.

Il deputato ha spiegato che si tratta di «un programma d’investimento nato dal confronto e dalla sinergia tra lo Stato e i privati teso al miglioramento dell’internazionalizzazione delle aziende italiane nonché alla promozione dei relativi prodotti sul mercato mondiale. Il piano presentato ieri mattina alla Farnesina prevede lo stanziamento di un miliardo e 400 milioni di euro di risorse pubbliche e contempla diverse linee d’intervento che spaziano da una nuova campagna di comunicazione di “nation branding” all’implementazione del commercio digitale, dall’incentivazione del sistema fieristico al potenziamento della finanza agevolata, dalla promozione integrata del brand Italia all’intensificazione degli strumenti formativi e informativi per le imprese. Tutte leve, insomma, che dovrebbero innalzare il livello qualitativo delle aziende sul mercato».

«A breve – ha concluso Riccardo Tucci – verrà stilato un calendario di incontri con le imprese e le associazioni di categoria calabresi nel corso dei quali verranno sviscerati tutti i dettagli dell’iniziativa governativa appena lanciata. La campagna informativa si avvarrà anche della collaborazione dell’ordine dei commercialisti di Vibo Valentia». (rp)

Carè (IV): Riapri Calabria, domande aziende inferiori alle attese

Il deputato di Italia Viva, Nicola Carè, ha rilevato che «solo 16.980 imprese calabresi, su almeno 20.000 possibili, hanno presentato domanda al bando Riapri Calabria, che prevede 40 milioni di euro e concede 2.000 euro a fondo perduto alle aziende costrette all’inattività in questi mesi a causa dell’emergenza sanitaria».

«Una situazione sicuramente anomala – ha dichiarato il deputato – se si tiene conto della grave crisi occupazionale, acuitasi nel corso dell’epidemia Covid-18, che investe il Mezzogiorno e la Calabria da diverso tempo. Dalla presentazione da parte degli imprenditori calabresi di un numero di domande palesemente inferiore a quelle previste scaturiscono due linee di intervento non più rinviabili: da una parte la necessità di sburocratizzare il Paese e dall’altra quella di ridurre drasticamente la pressione fiscale, in modo particolare sulle piccole e medie imprese».

«Per molte aziende – ha proseguito l’on. Carè – è stato, infatti, impossibile, all’atto di presentazione della domanda, sottoscrivere l’autocertificazione e attestare la regolarità del pagamento di tasse e contributi, requisito indispensabile per godere del beneficio previsto di 2.000 euro. Anche se i soldi del bando rimasti inutilizzati verranno reinvestiti in altre iniziative ciò non elimina l’impellente necessità di adottare misure definitive a sostegno dello sviluppo economico del Mezzogiorno e della Calabria».

«Non misure assistenziali – ha concluso il deputato Carè – ma provvedimenti equi e azioni concrete per le imprese che puntino al rilancio dell’economia e dell’occupazione». (rp)

Tripodi (FI): Ponte sullo Stretto, i fondi ci sono, avvio lavori priorità per il il rilancio del Sud

Per la deputata e vice-coordinatrice regionale di Forza Italia Calabria, Maria Tripodi, «il Ponte sullo stretto di Messina è un’opera che va realizzata senza ulteriori indugi e in cui Forza Italia crede fermamente da sempre. Come dimostra, per altro, l’azione portata avanti dal terzo Governo Berlusconi, che rese l’opera cantierabile, salvo poi vedersela clamorosamente bloccata dalla sinistra, con la motivazione di non disturbare la rotta dei delfini».

«Sono firmataria alla Camera – ha proseguito la deputata – di tre emendamenti al dl Rilancio per inserire il Ponte sullo stretto tra le infrastrutture che dovranno essere avviate nei prossimi mesi. È un’opera fondamentale che serve non solo al Sud, ma a tutto il Paese. I fondi ci sono e non avrebbe senso procrastinare un’opera che non potrà che portare innovazione e benefici per le importanti ricadute economiche che avrebbe per l’Italia».

«Il Mezzogiorno – ha concluso Maria Tripodi – ha bisogno di infrastrutture e progresso. Il prolungamento della Freccia Rossa fino a Reggio Calabria è solo un inizio. Se in questi anni si fosse proseguito il progetto originario lanciato dal presidente Silvio Berlusconi, certamente saremmo in una fase diversa con un Sud competitivo e attrattore di attività economiche e turismo. Il ponte sullo Stretto è quindi una delle prime cosa da fare. E’ questo il futuro». (rp)