Carè (IV): Il Ponte sullo Stretto un’opera di straordinaria importanza

Per il deputato di Italia Viva, Nicola Carè, «il Ponte sullo Stretto costituirebbe un’infrastruttura di straordinaria rilevanza per il Mezzogiorno», sopratutto se si pensa alle «ricadute positive che ne deriverebbero dalla sua realizzazione, che si tramuterebbero nella creazione di nuovi posti di lavoro e nell’assicurare una migliore mobilità dei cittadini tra la Calabria e la Sicilia, a condizione che ci siano impegni precisi su modalità e tempi di esecuzione».

«Il compimento dell’opera – ha dichiarato il deputato  di Italia Viva – che avrebbe anche un grande impatto sugli afflussi turistici, si inserirebbe nel complesso di tutte quelle infrastrutture necessarie per agevolare gli investimenti e favorire lo sviluppo economico e sociale della Calabria e della Sicilia. Tra queste la realizzazione dell’alta velocità, l’elettrificazione della tratta ferroviaria jonica, lo sviluppo del sistema aeroportuale ed il miglioramento delle vie di comunicazione interne. La mancata realizzazione di tali interventi, che non sono in competizione tra di loro ma si integrano in maniera imprescindibile per raggiungere lo stesso obiettivo, andrebbe a penalizzare la Calabria e la Sicilia e l’intero Paese, ridimensionando drasticamente la principale industria del Mezzogiorno: il turismo». 

1Per tali ragioni – ha concluso l’on. Carè – sono in linea con la posizione assunta nelle ultime ore da Matteo Renzi sul Ponte sullo Stretto. Ritengo, infine, che le grandi opere debbano necessariamente realizzarsi nel Mezzogiorno come accade nel resto d’Italia e il Ponte  sullo Stretto rientra tra quegli interventi che uniscono il Sud al Nord e l’intero Paese all’Europa». (rp) 

 

Torromino (FI) incontra Confindustria Crotone

Il deputato forzista Sergio Torromino ha incontrato, a Crotone, i rappresentanti di Confindustria Crotone che hanno espresso la loro «disponibilità ad essere interlocutori attenti e propositivi sulle tematiche dello sviluppo del territorio».

Nel corso dell’incontro – in cui Confindustria Crotone, guidato da Mario Spanò, ha espresso la necessità che «la Regione Calabria sia determinata ad essere una protagonista coraggiosa della Fase 3 avviando gli investimenti previsti e già finanziati per il nostro territorio con una visione di sviluppo per sistemi territoriali e ambiti produttivi» – il parlamentare Torromino ha illustrato le prime iniziative avviate in fase di discussione in aula dei provvedimenti adottati per affrontare l’emergenza Covid-19.

Confindustria Crotone, invece, ha espresso forti criticità della filiera turistica, il comparto in assoluto più colpito dalle conseguenze della pandemia: «serve uno sforzo maggiore – si legge in una nota – per concentrare aiuti mirati nei confronti dei piccoli operatori che sono rimasti tagliati fuori sia dai provvedimenti nazionali che regionali. Ma, sopratutto, serve una strategia condivisa con gli operatori del territorio per riposizionare e rilanciare il prodotto turistico locale: è un impegno necessario per non vanificare i risultati raggiunti negli ultimi anni».

«Abbiamo apprezzato – ha dichiarato il presidente Spanò – l’impegno e l’operatività con cui l’onorevole Torromino ha inteso affrontare il ruolo affidatogli alla Camera anche di componente della Commissione Attività Produttive. Abbiamo sopratutto condiviso la necessità di fare squadra nell’interesse del territorio». (rp)

Bruno Bossio (PD): Emendamento del Gruppo PD per completare il gateway ferroviario

La deputata del PD, Enza Bruno Bossio, ha annunciato che «il gateway ferroviario del porto di Gioia Tauro può finalmente essere completato. Il gruppo parlamentare Pd della Camera dei deputati ha depositato a mia prima firma un emendamento al decreto Rilancio finalizzato alla piena acquisizione da parte di Rfi del tratto ferroviario Rosarno-San Ferdinando».

«Si tratta – ha proseguito la deputata – di un passaggio fondamentale, premessa per ogni ulteriore opera di riqualificazione e ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria che sarà a servizio dell’area portuale. Se questo raccordo di appena 4 chilometri non fosse rientrato sotto la gestione di Rfi – prosegue la parlamentare – anche gli investimenti sull’intermodalità di Gioia Tauro annunciati nei mesi scorsi dal presidente della Regione, Jole Santelli, non avrebbero avuto sbocco. Se, come ci auguriamo, sarà approvato l’emendamento Pd, realizziamo una sana collaborazione fra livelli istituzionali diversi».

«Una buona pratica – ha continuato la deputata del PD – che nasce durante la precedente legislatura regionale, sotto la guida dell’allora presidente Mario Oliverio e del vicepresidente con delega alla Logistica e al Sistema portuale Francesco Russo, e ora può giungere a compimento grazie all’impulso del ministero dei Trasporti. L’area portuale di Gioia Tauro – una delle infrastrutture più importanti del Mediterraneo – si ritroverà così nelle migliori condizioni logistiche per il trasporto veloce delle merci. Ora, la realizzazione del gateway può veramente dirsi ai nastri di partenza». (rp)

Carè e Garavini (IV): i calabresi all’estero risorsa per il rilancio economico della Regione

Per il deputato Nicola Carè, e la senatrice Laura Garavini di Italia Viva, «i calabresi all’estero sono una grande risorsa per il rilancio economico della Regione» e «riteniamo che la Regione Calabria non possa rinunciare al rapporto consolidato e indissolubile con le comunità calabresi nel mondo allo scopo di valorizzare il suo immenso patrimonio e capitalizzare le sue grandi ricchezze».

Una considerazione che nasce dal recente taglio dei fondi destinati alla Consulta dei Calabresi nel Mondo, e che ha portato il deputato e la senatrice a scrivere una lettera alla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, in cui chiedono che «sarebbe opportuno che venissero integrati nel bilancio regionale per consentire un rilancio dell’economia e del ‘made in Calabria’, ancor di più in un momento storico in cui l’emergenza sanitaria ha determinato gravi ripercussioni sul tessuto economico, sociale e produttivo».

«Nel bilancio regionale – hanno specificato Carè e Garavini – per il prossimo biennio sono stati destinati, infatti, 100.000 euro per il 2021 e 100.000 euro per il 2022 alla ‘Consulta dei Calabresi nel Mondo’, contro i 300.000 euro di quest’anno. Siamo perfettamente consapevoli che le emergenze da affrontare in Calabria sono innumerevoli; ci rendiamo conto che diversi settori richiedono lo stanziamento di svariate risorse, ma allo stesso modo riteniamo che non si possa tranciare il rapporto solido e duraturo che lega i residenti fuori Regione e la terra d’origine e, soprattutto, crediamo che non si possa rinunciare al prezioso apporto che i calabresi all’estero possono dare nel favorire processi di internazionalizzazione, investimenti e lo sviluppo del territorio regionale».

 «Una politica lungimirante – hanno dichiarato il deputato Carè e la senatrice Garavini – non può bypassare questi due aspetti: il legame sentimentale che unisce i calabresi e la loro terra d’origine e la possibilità di rendersi protagonisti, insieme, del rilancio economico, culturale e sociale della Calabria. E proprio la ‘Consulta’ ha un ruolo essenziale per garantire la diffusione della cultura e delle usanze regionali, mantenere le radici con la Madrepatria e stimolare la globalizzazione delle PMI calabresi e del turismo di ritorno, soprattutto tra la seconda e terza generazione». (rrm)

Carè (IV): Aprire i confini agli italiani fuori dall’Unione Europea

Per il deputato di Italia Viva, Nicola Carè, dato che l’Italia dal 3 giugno riaprirà i propri confini a tutti i cittadini provenienti dai Paesi dell’Area Schengen e dalla Gran Bretagna senza prevedere, per i connazionali o turisti in arrivo, un periodo di quarantena, sarebbe «auspicabile e ragionevole che tale misura venga ben presto estesa, già a partire dal 15 giugno, anche ai numerosissimi italiani che si trovano al di fuori dell’UE, per consentire a questi di poter rientrare nella loro terra d’origine e ricongiungersi con i loro cari».

Una misura necessaria e dovuta, dato che «i nostri connazionali all’estero – ha ricordato il deputato di Italia Viva – hanno sempre portano in alto il nome dell’Italia e hanno dimostrato grande attaccamento verso le loro radici e la cultura italiana. Meritano attenzione e rispetto e per tali ragioni occorre tutelarne diritti e legittime esigenze».

«Inoltre, constato con rammarico e disappunto –  ha concluso l’on Carè – che la posizione assunta dall’Italia sulla riapertura del 3 giugno, da e per l’estero, non trova reciprocità nella condotta di alcuni Paesi Europei che vietano l’ingresso nei loro territori ai nostri connazionali. Tali atteggiamenti cozzano apertamente con i principi dell’Unione Europea che, invece, favoriscono la coesione sociale e territoriale ed esigono un’azione condivisa e partecipata da parte di tutti gli Stati membri». (rp)

Bruno Bossio (PD): Approvata norma per tutelare il personale sanitario

Un importante atto di civiltà. Così l’ha definito la deputata del PD, Enza Bruno Bossio, l’approvazione della legge che tutela medici e operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.

Con questa norma, ha dichiarato la deputata, si creano «le basi per una maggiore tutela e protezione di tutti gli addetti alla salute, questo enorme capitale umano che – in ultimo nella drammatica emergenza Coronavirus – ha dimostrato dedizione, competenza, straordinario senso del dovere».

«Si tratta – ha proseguito la deputata Bruno Bossio – di una battaglia di civiltà giuridica che ho sposato fin dal 2018, presentando una proposta di legge finalizzata alla loro sicurezza. All’epoca, la pandemia non era neanche all’orizzonte delle nostre vite, ma già si moltiplicavano – in Calabria ma non solo – i casi di aggressioni a medici in servizio, violenze diffuse nei confronti dei camici bianchi e operatori sanitari. Una condizione di sovraesposizione e doppia punizione, soprattutto in Calabria, una regione che da dieci anni è sottoposta a commissariamento e fa i conti con riduzione del personale, soppressione di reparti, spoliazione di servizi e mezzi».

«Oggi – ha concluso la deputata del PD – compiamo un passo in avanti, consapevoli della centralità che il mondo della salute ha dimostrato di avere per reggere all’onda urto di un’emergenza mondiale. A medici, infermieri, addetti sanitari, da tutti ormai dichiarati eroi moderni, abbiamo provato oggi a restituire dignità, onore e merito per il loro impegno prezioso e quotidiano, per la caparbietà che infondono nella loro missione». (rp)

 

Carè (IV): Italo al Sud, ora puntare su alta velocità ed elettrificazione tratta jonica

Italo Treno, dal 14 giugno, arriverà con quattro servizi al giorno in Cilento e in Calabria. Una notizia, per Nicola Carè, deputato di Italia Viva, che «deve fungere da stimolo per il governo allo scopo di accelerare i lavori per l’alta velocità ferroviaria tra Salerno e Reggio Calabria».

«Insieme all’alta velocità nella tratta tirrenica – ha aggiunto il deputato – sarebbe auspicabile completare rapidamente l’elettrificazione della rete ferroviaria jonica che attualmente sembrerebbe ferma per cavilli burocratici nella zona di Corigliano a causa di un intervento della Soprintendenza in merito a compatibilità paesaggistiche. Si tratta di un investimento di 500 milioni di euro, finanziato nel 2018, per l’elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro-Lamezia Aeroporto, che, però, procede troppo a rilento».

«Il diritto alla mobilità – ha osservato Carè – deve essere garantito a tutti i cittadini. È intollerabile che ci sia ancora oggi un’Italia che viaggia a due velocità. La Calabria e tutto il Sud Italia devono essere messi nelle condizioni di disporre dello stesso sistema infrastrutturale esistente nel resto del Paese. Da un sistema di trasporti efficiente scaturisce lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno e della Calabria». (rp)

Melicchio (M5S): 8 milioni in Calabria per la valorizzazione dei Beni Culturali

Sono 8 i milioni che il Ministero ha destinato alla Calabria per potenziare gli asset culturali dopo la modifica al programma di azione e coesione complementare al Pon Cultura e Sviluppo.

A renderlo noto, il deputato del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Cultura alla Camera, Alessandro Melicchio, che ha spiegato che «in particolare, si finanzia l’intervento già programmato a Palizzi, per il recupero del Castello, già dichiarato Monumento Nazionale dal Ministero ai Beni culturali, con la cifra di 2 milioni di euro e altri 4 interventi di nuova programmazione. Nel territorio di Tortora, per la valorizzazione del percorso tra Enotri, Lucani, Romani e Longobardi andranno 2 milioni, la stessa cifra è destinata al restauro e riqualificazione del lido comunale di Reggio Calabria. A Lamezia Terme, per la valorizzazione dell’ex carcere di San Francesco di Paola andranno 1 milione e centomila euro e, infine, più di 870 mila euro sono destinati al patrimonio culturale di San Martino di Finita, in provincia di Cosenza».

«Stiamo cercando di coltivare – ha proseguito il pentastellato – con sempre più convinzione quella sensibilità nei confronti del nostro patrimonio culturale e, con essa, la coscienza critica, necessaria per pretendere tutela e conservazione adeguate ed esigere una piena fruizione dei nostri beni culturali. Valorizzare la bellezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico e culturale, anche attraverso il recupero delle più antiche identità e delle tradizioni locali, è fondamentale anche per il turismo, che resta un settore strategico per la nostra regione».

«Con questi interventi – ha concluso Melicchio –  il Ministero continua a dimostrare come la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale siano obiettivi prioritari dell’azione di governo, in linea con le richieste della nostra forza politica». (rp)

d’Ippolito, Parentela (M5S): urgente e inderogabile affrontare il tema dei rifiuti in Calabria

I deputati del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela, sono intervenuti sul sequestro, avvenuto a Porto Salvo di Vibo Valentia, dell’ex Compagnia generale resine, chiedendo alla presidente della Regione, Jole Santelli e all’assessore regionale Sergio De Caprio, un incontro in quanto «urgente e inderogabile affrontare nel complesso il tema dei rifiuti in Calabria».

«I rifiuti speciali e le ecoballe ivi rinvenuti – hanno dichiarato i deputati Pentastellati – costituiscono elemento di forte preoccupazione per la salute pubblica e dell’ambiente. È evidente che il caso, l’ennesimo del genere, è da ricondurre alle ampie falle dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti, che spiana la strada a speculazioni, anche criminali, ad abusi e situazioni di grave pericolo, già oggetto di nostre specifiche denunce».

«Per questo, chiediamo – hanno proseguito i due deputati – alla presidente Jole Santelli e all’assessore Ultimo un incontro, in tempi rapidi, al fine di discutere compiutamente del problema rifiuti in Calabria e di verificare se è possibile convergere sulle soluzioni necessarie, tanto per programmarne e avviarne correttamente il ciclo quanto per gli interventi indispensabili alla messa in sicurezza e alla bonifica dei siti inquinati e delle discariche abusive, nonché per rafforzare l’opera di repressione dei reati ambientali che la magistratura e le forze dell’ordine stanno portando avanti con costante determinazione».

«Al più presto – hanno annunciato d’Ippolito e Parentela – presenteremo alla presidente Santelli e all’assessore Ultimo la nostra proposta per invertire la rotta sulla gestione di tutti i rifiuti». (rp)

Carè (IV): Lavori Terzo Megalotto SS. 106, interventi necessari per lo sviluppo della Calabria

La notizia dell’avvio dei lavori del Terzo Megalotto della statale 106, in programma per domani, martedì 19 maggio, sono stati accolti con favore dal deputato di Italia Viva, Nicola Carè.

Per Carè, infatti, «lo sviluppo infrastrutturale della Calabria è condizione prioritaria per favorire la mobilità dei cittadini sul territorio, attrarre nuovi investimenti, creare migliori condizioni di sicurezza, accrescere l’indotto delle strutture ricettive già esistenti e, così, innescare un concreto sviluppo economico e sociale della nostra Regione».

I lavori riguardano il tratto Roseto Capo Spulico-Sibari «che prevede – ha spiegato il deputato di Italia Viva – un investimento di 1,3 miliardi di euro, a condizione che vengano monitorati gli interventi e rispettati i cronoprogrammi in modo da consegnare alla Calabria, nei tempi stabiliti, un’opera infrastrutturale di straordinaria importanza».

«Interventi infrastrutturali di questo tipo, che Italia Viva sostiene da diverso tempo, costituiscono – ha proseguito l’on. Carè – un passaggio determinante per attrarre nuovi flussi turistici, collegare la Calabria con l’Adriatico e, inoltre, rendere agevole il rientro dei numerosissimi calabresi all’estero, stimolando e favorendo il loro desiderio di investire nella regione d’origine con conseguenti ricadute positive sul piano economico e produttivo».

«Come ho già sostenuto, in Calabria – ha precisato il deputato di Italia Viva – esiste un vero e proprio deficit infrastrutturale che ne ostacola lo sviluppo. Non è ammissibile, infatti, che per spostarsi da un punto all’altro della regione ci siano tratti in cui i collegamenti stradali sono veloci, mentre per percorrere piccole sezioni si impiegano delle ore».

«È necessario, quindi – ha concluso l’on Nicola Carè – un processo di modernizzazione della Regione attraverso un incisivo intervento su strade, linee ferroviarie e alta velocità, aree portuali. Il tempo delle promesse e delle attese è finito; occorre voltare radicalmente pagina e rendersi protagonisti di una stagione di radicale rinnovamento. Con tale modus operandi la Calabria trarrebbe enormi benefici in termini di appeal, ricchezza e occupazione». (rp)