Bruno Bossio (PD): Decreto Calabria, piano straordinario per nuove assunzioni

La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha ribadito come «l’impegno della Camera sul Decreto Calabria va avanti».

«Esprimo piena soddisfazione – ha aggiunto – per l’avvenuta approvazione di diversi emendamenti, di cui sono prima firmataria, relativi alla autorizzazione di un piano straordinario di assunzioni di personale medico, sanitario e socio-sanitario, alla obbligatorietà di porre fine al fatto che da anni alcune aziende non approvano i bilanci e al coinvolgimento anche delle organizzazioni sindacali nelle attività commissariali».

«Il lavoro in atto – ha detto ancora – è certamente finalizzato a fronteggiare l’attuale emergenza, ma anche a determinare in tempi rapidi la fuoriuscita dalla gestione commissariale».

«Si sta migliorando – ha concluso – un decreto dunque che non è la mera proroga del commissariamento decennale che per anni ho combattuto ma un modo per uscirne al più presto». (rp)

Magorno (IV): Approvato mio emendamento su coinvolgimento dei sindaci nella sanità

È stato «approvato, alla Camera dei Deputati, il mio emendamento al Decreto Calabria».

Lo ha reso noto il senatore di Italia Viva Ernesto Margorno, che ha aggiunto: «presentato dal Capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari Sociali, on. De Filippo, e sostenuto da 70 sindaci calabresi, l’emendamento prevede un coinvolgimento diretto dei sindaci nelle azioni che la struttura commissariale metterà in campo per far fronte all’emergenza sanitaria in corso».

«È un risultato importante – ha proseguito – che sancisce il ruolo centrale dei primi cittadini, ed è, soprattutto, una buona notizia per i cittadini calabresi che nei Sindaci trovano quotidianamente risposte alle emergenze».

«Ora – ha concluso Magorno – si proceda senza alcun indugio alla nomina del nuovo Commissario alla Sanità calabrese. Non si può perdere altro tempo». (rp)

 

Nesci (M5S): Approvato mio emendamento al ‘Decreto Calabria 2″

È stato approvato, in XII Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, l’emendamento presentato dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, sull’assunzione di personale a tempo indeterminato.

Lo ha reso noto la deputata, spiegando che l’emendamento approvato consente al «Commissario ad acta di adottare un piano straordinario di assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario e socio-sanitario, sulla base del fabbisogno rilevato dalle aziende del Servizio sanitario regionale».

«Con il decreto Calabria bis” – ha specificato la parlamentare  – vogliamo supportare e rendere più efficiente il servizio sanitario regionale, gravemente compromesso da anni di scelte sbagliate che sono andate a discapito della salute pubblica di tutti i cittadini calabresi, soprattutto in questa fase emergenziale che vede la Calabria, la mia regione, collocata addirittura in zona rossa».

L’undici novembre scorso è, infatti, entrato in vigore il nuovo Decreto Calabria (D.l. 10/11/20 n. 150), voluto dal Governo, per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e che ha già iniziato in Parlamento il percorso di conversione in legge.

«A maggior ragione ora” – ha aggiunto – è perciò necessario che venga al più presto nominato il Commissario ad acta affinché – grazie a questo emendamento – possa rigenerare al più presto le nostre  strutture sanitarie con nuovo personale, non solo per far fronte all’emergenza ma anche per offrire ai cittadini calabresi, nel lungo periodo, i servizi essenziali di cui hanno urgente bisogno». (rp)

Magorno (IV): Entro oggi vogliamo il nuovo commissario

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha sottolineato come «la nomina del commissario alla sanità sta assumendo contorni paradossali e sul diritto alla salute dei calabresi, di una regione intera, si sta giocando una subdola partita al ribasso rispetto alla quale ogni silenzio diventa complice».

«Ritengo – ha aggiunto – che tutti coloro i quali rivestano ruoli istituzionali in Calabria debbano far sentire la propria voce, per questa ragione invito tutti i colleghi parlamentari di ogni colore politico a chiedere oggi stesso un incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con il ministro alla Salute, Roberto Speranza per pretendere – ripeto pretendere – che oggi stesso venga individuato il commissario».

«Nel pieno di un’emergenza sanitaria – ha concluso – e in un contesto già notoriamente intriso di difficoltà e carenze, lasciare vacante la postazione della sanità rappresenta la violazione di un diritto primario, sancito dalla nostra Costituzione. Siamo disposti a tutto ma non a essere considerati una zona franca, un non luogo del nostro Paese». (rp)

Sapia (M5S) striglia il governo sul nuovo commissario

Il deputato del Movimento 5 Stelle e componente, alla Camera, della commissione Sanità, Francesco Sapia ha sottolineato come sia «intollerabile il continuo rinvio della nomina del commissario alla Sanità regionale».

«I sanitari e i cittadini della Calabria – ha aggiunto – stanno combattendo una guerra a mani nude, in un caos senza precedenti. Ciononostante, il governo non ha ancora scelto una persona competente e coraggiosa, adeguata al ruolo. Non c’è nessuno con queste caratteristiche?».

«L’incomprensibile, assurdo rinvio della nomina in questione – ha sottolineato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – avviene proprio mentre alla Camera si sta discutendo del nuovo decreto Calabria. Così si perde ogni credibilità. Siamo al surreale, non è giusto, è un altro colpo al cuore dei cittadini calabresi, da sempre condannati a subire».

«Chiedo al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte – ha proseguito il deputato – di usare il pugno duro, di fermare le inutili divergenze nella maggioranza, di ascoltare la voce della rappresentanza parlamentare calabrese e di imporre l’individuazione di un esperto di sanità che conosca a fondo le dinamiche e le vicende del Piano di rientro e del Servizio sanitario regionale. Per onestà intellettuale e per rispetto di tutti i calabresi, rimandare ancora questa decisione fondamentale sarebbe imperdonabile e getterebbe pesante discredito sul governo nazionale, compromettendo anche il confronto parlamentare sul nuovo decreto Calabria».

«Noi parlamentari – ha concluso Sapia – non possiamo rimetterci la faccia, non possiamo proporre misure utili e necessarie, se poi il governo decide di non decidere. Mi auguro che da parte di tutti ci sia la responsabilità richiesta dal momento, gravissimo. I calabresi non meritano parole vuote, servono fatti». (rp)

Maria Tripodi (FI): Il Governo ha leso il diritto alla salute dei calabresi

Durante la discussione alla Camera per la conversione in legge del nuovo Decreto Sanità Calabria, la deputata azzurra Maria Tripodi ha fermamente condannato l’azione del Governo, accusandolo di aver leso il diritto alla salute dei calabresi.

«La sanità in Calabria – ha detto la deputata Tripodi – è commissariata da ben 11 anni. Una vergogna. Un tempo enorme che pertanto non giustifica alcun utilizzo del termine ‘emergenza’. Il fallimento della sanità calabrese è tutto sulle spalle dei Governi che si sono succeduti e che hanno imposto i commissari ad acta e i commissari straordinari, finendo per occupare tutti gli enti sanitari della regione. In questi anni la gestione dell’emergenza da parte dei vari commissari governativi non ha fatto altro che produrre e aumentare una situazione sanitaria disastrosa che quotidianamente pagano i cittadini calabresi.
«Il Governo – ha detto ancora la Tripodi – prendendo di fatto il controllo delle nostre strutture sanitarie, ha leso il diritto primario alla salute della popolazione, in totale spregio della nostra Carta costituzionale. È paradigmatico, del resto, nel totale caos e nella assoluta inadeguatezza di questo Governo, l’ignobile balletto di queste settimane. Nonostante ciò con questo provvedimento lo Stato continua ad espropriare la nostra regione di ogni funzione e potere: cosa che rappresenta un’evidente forzatura e produce una ferita profonda. Ai calabresi, a differenza di tutti gli altri cittadini, non viene concessa la possibilità di partecipare alla gestione della sanità regionale. Non si può trattare la Calabria come una colonia, o, peggio, come una terra di nessuno, o, peggio ancora, come qualche esponente della maggioranza che occupa ruoli di rilievo la vorrebbe, come una terra irrecuperabile. Rispediamo al mittente non solo questa frase, ma anche questa situazione. La Calabria – ha concluso – è molto altro! È una terra fiera, con professionalità vive e cittadini che non chiedono altro di vedere riconosciuti i loro inalienabili diritti, sanciti dalla Costituzione». (rp)

Nesci (M5S): Presentato due nuovi emendamenti al nuovo ‘Decreto Calabria’

La deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, ha annunciato di aver presentato «in XII Commissione ‘Affari Sociali’ due importanti emendamenti al Decreto Calabria».

«Il primo – ha spiegato – consentirà al Commissario ad acta di adottare un piano straordinario di assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario e socio-sanitario, sulla base del fabbisogno rilevato dalle aziende del Servizio sanitario regionale».

L’undici novembre scorso è infatti entrato in vigore il nuovo Decreto Calabria (D.l. 10/11/20 n. 150), voluto dal Governo, per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e che ha già iniziato in Parlamento il percorso di conversione in legge.

«Continuo a ripetere, da giorni – ha detto la Nesci – che non siamo in un remoto teatro di guerra ma in una regione del Sud Italia dove non mancano affatto le strutture pubbliche ospedaliere, ciò che serve è potenziare il personale in modo stabile».

«Con questo primo emendamento – ha aggiunto – si possono reclutare tutte le unità necessarie non solo per far fronte all’emergenza ma per offrire ai cittadini calabresi, anche nel lungo periodo, quei servizi sanitari fondamentali che ora mancano».

«Al fine di massimizzare la trasparenza dell’operato dei Commissari straordinari – ha concluso la deputata – ho poi presentato un secondo emendamento, nel quale si prevede che l’informazione che essi debbono rendere alla conferenza dei sindaci sulle misure di risanamento adottate avvenga comunque ogni tre mesi, coinvolgendo anche le organizzazioni sindacali». (rp)

I parlamentari del M5S: Alla Calabria oltre 17 milioni di euro per gli aiuti alimentari

Sono oltre 17 milioni di euro la somma stanziata per gli aiuti alimentari destinati alla Calabria. Lo hanno reso noto i parlamentari calabresi del MoVimento 5 Stelle, Alessandro Melicchio, Anna Laura Orrico, Laura Ferrara, Elisa Scutellà, Giuseppe Fabio Auddino, Massimo Misiti, e Riccardo Tucci, commentando l’ulteriore pacchetto di interventi contenuti nel dl Ristori ter.

«Per i Comuni della provincia di Catanzaro – hanno spiegato – sono stati stanziati 3 milioni di euro. Il Comune capoluogo potrà disporre di 622mila euro. Per la provincia di Cosenza sono previsti 6 milioni e duecentocinquanta mila euro, con 472mila per la città bruzia. Nella città metropolitana arriveranno 4 milioni e 762mila euro, con un milione e 362mila euro previsti per Reggio Calabria. Un milione e 700mila euro arriveranno in provincia di Crotone e un milione e quattro in quella di Vibo Valentia, con i due capoluogo di provincia che riceveranno rispettivamente 574mila e 248mila euro».

«Il rinnovo di questo intervento – hanno proseguito i pentastellati – è l’ennesima dimostrazione che i provvedimenti di politica sociale voluti dal MoVimento 5 Stelle con il ministro Nunzia Catalfo vanno nella direzione di non lasciare nessuno indietro. L’ulteriore intervento definito, nei giorni scorsi, dall’esecutivo fa salire a circa 10 miliardi di euro i fondi stanziati nei tre decreti Ristori per aiutare lavoratori e imprese a superare gli effetti economici negativi determinati da questa nuova ondata».

«Lo Stato c’è, dunque – hanno concluso – e il MoVimento 5 Stelle lavora per mettere in sicurezza il tessuto economico e sociale del Paese». (rp)

Melicchio (M5S): Voucher connettività, 15 milioni di euro alla Calabria

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Melicchio, ha dichiarato che per la Calabria sono stati stanziati 15 milioni di euro per i voucher connettività.

Si tratta di una misura che prevede l’erogazione alle famiglie – con Isee inferiore ai 20.000 euro – di un contributo di 500 euro, per i canoni di connessione da rete fissa ad internet in banda ultra larga, per i costi di attivazione e per il dispositivo per la connettività, nonché per un tablet o un personal computer.

«In Calabria – ha detto Melicchio – risultano già prenotati o attivati più di 3 milioni di euro, pari al 24 per cento del totale. Rimangono a disposizione più di 12 milioni di euro per le tante famiglie bisognose della nostra regione che fino a oggi non hanno potuto permettersi una connessione internet».

«Il Tar del Lazio – ha aggiunto – ha bocciato il ricorso di esercenti che paventano una concorrenza sleale. L’esigenza di connettività è risultata vitale in periodo di pandemia e, in particolare, per tanti studenti costretti a casa con la didattica digitale. Ma a beneficiare di questo contributo potranno essere anche le imprese che – a causa dell’emergenza da Covid – hanno fatto ricorso allo smart working».

«Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico – ha concluso Melicchio – attraverso Infratel, è possibile fare richiesta per il voucher. Una misura importante che porterà, progressivamente, a colmare il gap infrastrutturale esistente, promuovere la banda ultralarga e accorciare, anche nella nostra regione, le distanze digitali tra i cittadini». (rp)

Auddino (M5S): Anche a Polistena si analizzeranno i test rapidi

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha annunciato che «anche a Polistena si analizzeranno i test rapidi antigenici, come promesso».

«In settimana – ha detto Auddino – comincerà a processare i test rapidi antigenici anche all’ospedale di Polistena, con qualche giorno di ritardo rispetto alla data che avevo anticipato in un precedente comunicato (10.11). Ciò è stato dovuto alle esorbitanti richieste dei reagenti e del macchinario in questione».

«Credo – ha aggiunto – che i calabresi abbiano bisogno di una politica che dia risultati: i cittadini delle polemiche non se ne fanno nulla! Abbiamo ancora tante cose da fare, la Sanità calabrese è allo stremo e il nostro dovere di parlamentari è quello di rispondere alle istanze dei cittadini e dei sanitari che lavorano in condizioni spesso difficili per tutelare la nostra salute. Risolvere i problemi è il mio compito primario: la mia formazione scientifica mi fa interpretare la politica come un utile esercizio intellettuale per la soluzione dei. Questo ho sempre fatto e questo continuerò a fare anche in politica!».

«Il contagio da Covid corre – ha proseguito il senatore – per cui non abbiamo tempo da perdere! L’impegno è stato rispettato grazie ad un lavoro di squadra in sinergia con l’Asp di Reggio Calabria. Questi test rapidi antigenici sono quelli a FLluorescenza e chemiluminescenza, con un elevato livello di affidabilità che i test sierologici non hanno. Si tratta di test che hanno innegabili vantaggi: attendibilità, rapidità e basso costo. I test della ricerca dell’antigene vengono infatti eseguiti mediamente in 12-13 minuti, mentre per i tamponi classici occorre aspettare un tempo medio stimabile tra le 3 e le 6 ore.
Questi test hanno un’elevata attendibilità, di poco inferiore a quella del tampone molecolare, per cui in questo modo sarà possibile valutare subito le persone con Covid-19, in attesa di un’eventuale conferma con test molecolare, se necessario».
«Era fondamentale attivare anche nel laboratorio di Polistena questo tipo di test – ha detto ancora il senatore del Movimento 5 Stelle –. Locri li usa con successo già dal 1° novembre. Avremo velocità di esecuzione ed elevata attendibilità nel responso del test antigenico, senza dover necessariamente ricorrere ai due laboratori di Reggio Calabria, quello del Gome quello di via Willermin, già oberati di lavoro. Ci prepariamo ad affrontare l’inverno con uno strumento rapido e duttile per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19, mettendo in sicurezza gli ingressi all’ospedale e al pronto soccorso di Polistena».
«I test – ha aggiunto Auddino – daranno la possibilità di procedere con i ricoveri e l’attività ospedaliera quotidiana, restituendo piena operatività al Ps e ai reparti, e scongiurando il contagio fra medici ed infermieri sottoponendo a test i ricoveri e gli ingressi al Ps. Questo servirà ad annullare i lunghi tempi di attesa dovuti al processo che il tampone molecolare comporta e all’invio dei campioni a Reggio Calabria. Un altro importante passo in avanti per il sistema sanitario calabrese nella lotta al covid! Il mio dialogo con l’Asp di Reggio Calabria costruttivo, costante ed incentrato sull’esigenza di garantire ai cittadini un’adeguata assistenza sanitaria, sta dando i suoi frutti»
«La macchina per processare i test rapidi – ha concluso – è già stata installata al laboratorio dell’ospedale di Polistena mentre i reagenti arriveranno al più dopodomani. Dopodiché sarà operativo il macchinario. Terrò alta l’attenzione come sempre per sollecitare il rispetto dei tempi». (rp)