Bruno Bossio (Pd): Il Governo nomini subito il Commissario sanità Calabria

La deputata cosentina Enza Bruno Bossio (Pd) ha lanciato un appello all’Esecutivo: «Il Governo – ha dichiarato – indichi subito il commissario alla Sanità in Calabria, scelga chi vuole ma lo faccia in fretta: non possiamo permetterci ulteriori ritardi, che generano – fra l’altro – un dibattito surreale e a tratti insopportabile, che ha come unica conseguenza quella di buttare la croce addosso ai calabresi.
«La classe dirigente calabrese c’entra poco con la sanità: la Calabria è commissariata da più di un decennio e finalmente potremmo essere arrivati vicini al capolinea, perché il nuovo Decreto Calabria ha diverse novità che possono finalmente risolvere quello che non è stato risolto in questi ultimi 11 anni.
«Il decreto prevede, infatti, un fondo di 180 milioni di euro per ripianare il debito della Calabria e consentire le nuove assunzioni; vi sono norme stringenti sulle responsabilità manageriali ed è introdotta la decadenza dei vertici delle ASP in caso di non approvazione dei bilanci. Si avvia, quindi, un processo che ha l’obiettivo di accorciare i tempi del commissariamento e, soprattutto, determinare la fuoriuscita definitiva dal piano di rientro assicurando finalmente il diritto alla salute per tutti i calabresi». (rp)

Magorno (IV): Nessuno ha il diritto di offendere i calabresi

Il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, ha ribadito che «nessuno ha il diritto di offendere i calabresi; noi sindaci in campo per costruire un futuro migliore».

«Nelle ultime ore Nicola Morra – ha aggiunto – ha reso affermazioni non degne di un rappresentante delle istituzioni. La Calabria è una terra meravigliosa, unica con persone oneste e laboriose. Morra non aveva il diritto di offendere i calabresi che, invece, hanno voglia di riscatto».

«Sperano in un futuro migliore – ha concluso – un futuro che noi Sindaci vogliamo contribuire a costruire offrendo risposte concrete e sostenendo battaglie giuste come quelle sulla sanità che ci ha visto a Roma giovedì scorso. Saremo sempre in prima linea a sostenere i diritti della Calabria, a difendere i nostri cittadini». (rp)

Ferro (FDI) su danni causati dal maltempo a Crotone

La deputata di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, ha dichiarato che «ancora una volta il territorio di Crotone è stato devastato da un violento nubifragio, e i danni subiti dai cittadini e dalle attività produttive ed economiche rischiano di rappresentare un colpo letale per una realtà già messa a dura prova dalla crisi legata all’emergenza sanitaria».

«Per questo è necessario – ha aggiunto – accanto all’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, che il governo metta in campo un intervento straordinario per sostenere con procedure semplici e immediate i costi che famiglie e imprenditori sono costretti a sostenere per i pesanti danni causati dal maltempo, per liberare le abitazioni dal fango e rimettere in piedi le aziende».

La deputata Ferro, infine, ha espresso vicinanza ai cittadini crotonesi, ringraziando i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli operatori della Protezione civile impegnati nelle operazioni di soccorso. (rp)

Siclari (FI): Il Governo ascolti i sindaci, fine commissariamento e azzeramento debito sanitario

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, ha invitato il Governo ad ascoltare i sindaci calabresi, che si sono presentati nella giornata di ieri a Palazzo Chigi per la fine del commissariamento e azzeramento del debito sanitario.

«È ora – ha aggiunto – di mettere un punto e di ripartire per tutelare il diritto alla salute dei cittadini italiani che vivono in Calabria. In tre anni ho presentato 6 emendamenti per la fine del commissariamento e l’azzeramento. Nei prossimi giorni si discuterà il sesto emendamento: invito il Governo e la maggioranza a valutare attentamente l’approvazione degli emendamenti che potrebbero avviare alla rivalutazione dei problemi della sanità della Calabria».

Il senatore Siclari, inoltre, ha ribadito che «in Calabria non si può più perdere tempo. La salute dei calabresi – che mi piace ripeterlo – sono cittadini italiani, non può più attendere di avere un’assistenza sanitaria adeguata e dignitosa».

«Serve – ha evidenziato – un piano straordinario per garantire un’offerta di prestazioni sanitarie di livello europeo ed in linea con la soglia minima dei Lea. È necessario ed improrogabile riaprire tutte le strutture ospedaliere in disuso o solo parzialmente funzionanti per realizzare oggi e subito gli ospedali covid che, una volta aperti, finita l’emergenza pandemica, potranno finalmente restare aperti per garantire l’ordinaria assistenza sanitaria. Serve una programmazione di edilizia sanitaria per adeguare gli hub esistenti alle norme antisismiche, di efficientamento energetico e di abbattimento delle barriere architettoniche e per la costruzione di nuovi ospedali laddove l’offerta sanitaria è insufficiente. Occorre assumere in tutto il Paese 20.000 tra specialisti e specializzandi dell’ultimo anno delle scuole di formazione, 40.000 infermieri e tecnici sanitari».

«Il Mes – ha concluso – al di là delle posizioni di partito, pregiudiziali ed ideologiche, permette di avere subito le risorse disponibili per realizzare questo ambizioso progetto di rilancio dell’assistenza sanitaria e per restituire ai nostri territori gli ospedali funzionanti nelle strutture che oggi sono vuote ed in disuso, nuove cattedrali nel deserto sanitario in piano di rientro». (rp)

Magorno (IV): I consiglieri regionali intervengano su ‘Riapri Calabria 2’

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha evidenziato come «il bando Riapri Calabria 2 ha, alla base, due forti problemi che generano una vera e propria ingiustizia».

«In primo luogo – ha spiegato – esclude le imprese che avevano ricevuto il contributo del bando “Riapri Calabria I, come se queste non fossero state colpite dalla seconda ondata della Pandemia da Covid19. La seconda questione riguarda la difficoltà-impossibilità di autocertificare la regolarità contributiva».

«È una situazione – ha proseguito Magorno – evidenziata da diversi ordini professionali ai responsabili regionali. La pioggia di bonus messa in campo per dare una prima risposta all’emergenza Covid è caduta senza la relativa continuità contributiva/previdenziale».

«Si tratta di questioni – ha concluso – su cui i consiglieri regionali devono intervenire per garantire a tutti l’opportunità di partecipare e ottenere un sostegno necessario in un periodo molto complicato». (rp)

Sapia, d’Ippolito, Parentela (M5S) ricordano il cantastorie calabrese Danilo Montenegro

I deputati del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela hanno ricordato il cantastorie calabrese Danilo Montenegro, «che ha dato un’altra immagine della Calabria e lasciato un’eredità culturale e civile da alimentare anche nelle scuole».

«Ci addolora la scomparsa del cantastorie calabrese Danilo Montenegro – hanno detto – che con le sue canzoni e opere pittoriche ha rappresentato la parte migliore della Calabria, quella della comunità sana, reattiva, dell’impegno per l’emancipazione sociale, del coraggio della parola, dell’umanità e della solidarietà, della memoria e della resilienza, dell’attaccamento alla terra, della coscienza civile, della difesa dell’ambiente come del valore primario della cultura, della tradizione e dell’identità del territorio».

«Siamo in debito con Montenegro – hanno aggiunto – che pure fuori dell’Italia ha dato un’altra immagine della Calabria. Nei suoi brani e quadri, l’artista ha raccontato con rara sensibilità il dramma dell’emigrazione e l’attaccamento alle origini dei calabresi partiti in cerca di fortuna e di speranze».

«Siamo vicini ai familiari di Montenegro – hanno concluso i parlamentari del Movimento 5 Stelle – e crediamo che l’eredità artistica e culturale di questo grande cantastorie debba essere raccolta e alimentata, anche nelle scuole, soprattutto per sconfiggere quella mentalità di rassegnazione e arrendevolezza che troppo spesso paralizza lo sviluppo della Calabria». (rp)

In copertina, foto dal sito danilomontenegro.it

Corrado (M5S) interroga Franceschini su specchio di fattura magnogreca

La senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Cultura, Margherita Corrado, insieme ad altri senatori del Movimento hanno presentato una interrogazione al ministro Dario Franceschini in merito a un’asta di Londra organizzata da Bertolami Fine Art nel 2018 dove fu proposto uno specchio in bronzo di fattura magnogreco, intero, attribuito al tramonto del VI secolo a.C. e stilisticamente compatibile con prodotti delle botteghe di Kroton.

«Se autentico – ha dichiarato la senatrice – l’oggetto sarebbe dei più straordinari e il Museo di Crotone dovrebbe rammaricarsi oltremodo di non poterlo esporre: associa, infatti, un manico a forma di kore che, vestita di peplo e chitone, sta in piedi su una basetta e con la mano destra porge un bocciolo, mentre con la sinistra solleva un lembo dell’abito, ad una scena di lotta tra un centauro e guerriero incisa sulla faccia posteriore del disco. Questo sormonta la figura femminile, alla quale è raccordato anche da due leoni che posano le zampe posteriori sulle spalle della kore. Lo specchio, che, teste la Bertolami, apparterrebbe ad un newyorchese “dal 1974 (con certificato di proprietà)”, rimase stranamente invenduto e non è stato ripresentato in seguito dalla casa d’aste, diversamente da altri bronzi messi sul mercato nella stessa occasione».

«Ciò genera qualche sospetto – ha aggiunto – corroborato dalla ‘eccessiva’ integrità e da altre perplessità suscitate dall’oggetto in sé: lo schema di lotta rappresentato è plausibile solo dall’età classica in poi, dunque incoerente con la cronologia di un manufatto che tra l’altro, essendo indiscutibilmente di uso muliebre, difficilmente si presta ad accogliere scene così connotate in senso maschile. Come che sia, e se il Mibact fosse chiamato a rispondere, e rispondere seriamente, ne sapremmo (forse) di più, la sede dell’asta autorizza altri timori e considerazioni».

«La Gran – ha proseguito la senatrice del Movimento 5 Stelle –Bretagna ha sempre difeso il proprio status di paradiso dei mercanti e dei collezionisti d’arte mondiale (antica e non), rifiutando di aderire anche a molte delle iniziative di controllo e repressione delle attività illecite afferenti a quel mondo, come il “Protection SYstem for Cultural Heritage” (Psyche) che il nostro Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha sviluppato in collaborazione con l’Interpol».

«Abbiamo chiesto, perciò – ha concluso – se, condividendo il timore di molti specialisti che la Gran Bretagna, specialmente dopo l’uscita dalla Unione Europea, possa rafforzare ulteriormente il suo ruolo di piazza privilegiata per gli affari illeciti inerenti al mondo dell’arte, compreso quello della immissione sul mercato e della circolazione di reperti archeologici falsi o contraffatti, non reputi necessario sollecitare la diplomazia culturale italiana perché promuova ogni possibile accordo con le autorità britanniche in funzione dell’abbattimento di detti rischi». (rp)

Carè (PD): La Calabria determinante per la crescita del Paese

Per il deputato del Partito Democratico, Nicola Carè, «il patrimonio culturale, storico e paesaggistico della Calabria, con opportuni investimenti nell’industria turistica, segnerà inevitabilmente lo sviluppo della Regione nei prossimi anni».

«La drammatica esperienza che stiamo vivendo – ha aggiunto – legata all’emergenza sanitaria, non ci deve impedire – osserva – di guardare oltre e progettare lo sviluppo della nostra terra. La Calabria può raggiungere traguardi che oggi sembrerebbero inaspettati, ma certamente realizzabili nell’immediato futuro. In tale contesto, investire su startup che puntino su innovazione e tecnologie avanzate potrebbe offrire un contributo determinante alla crescita economica della Regione, oltre a fornire risposte adeguate in termini occupazionali».

«Un ruolo determinante – ha spiegato il deputato del PD – potrebbe essere offerto dai tanti giovani di attestata qualità presenti sul territorio regionale e dai numerosissimi calabresi all’estero, desiderosi di investire nella terra d’origine e rendersi protagonisti del suo sviluppo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’emigrazione degli ultimi decenni ha subito un’evoluzione: ha riguardato principalmente giovani laureati sui trent’anni che potrebbero trovare nuovi stimoli nell’investire competenze ed energie nella terra d’origine».

«Rimango fermamente convinto – ha concluso Carè – che con una programmazione all’altezza ed efficaci strategie di sviluppo, la Calabria possa giocare un ruolo determinante nella crescita del Paese nei prossimi anni». (rp)

Sapia (M5S): Riaprire gli ospedali e sospendere vincoli ‘Piano di Rientro’

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, ha sottolineato che «adesso è il momento di spingere tutti insieme, al di là dei colori della politica, per riattivare al più presto gli ospedali pubblici chiusi o e riqualificare quelli ridotti al lumicino a causa dei gravi tagli alla sanità, che hanno creato danni ai pazienti, agli utenti e al personale sanitario, costretto a salti mortali continui».

«Nel merito – ha aggiunto – avevo già formulato e trasmesso una proposta concreta alla Regione e alla struttura commissariale, in occasione della cosiddetta prima ondata della pandemia, grazie alla fattiva collaborazione dell’esperto Tullio Laino, con l’obiettivo di decongestionare gli ospedali hub della Calabria. Proprio ieri, inoltre, ho presentato uno specifico emendamento al nuovo decreto Calabria, al fine di sospendere per l’intera durata della pandemia i vincoli del Piano di rientro e quindi consentire l’assunzione del personale necessario, ora indispensabile come il pane».

«Altresì urge, sempre tutti insieme – ha proseguito Sapia – premere per il potenziamento effettivo dell’assistenza territoriale e concordare con i sindaci misure concrete per rilanciare il Servizio sanitario regionale, anche con l’utilizzo delle risorse europee che saranno disponibili, con la speranza che si superi il veto posto dalla Polonia e dall’Ungheria».

«Infine, audito in commissione Affari sociali – ha concluso il deputato – ieri il dg della Programmazione sanitaria nazionale, Andrea Urbani, nel rispondere a mia precisa domanda ha prospettato tempi dilatati per la doverosa riapertura degli ospedali di Praia a Mare e Trebisacce, che invece, in questa fase così critica, potrebbero essere di grande utilità. Mi auguro che con i nuovi commissari alla Sanità calabrese, che spero siano persone capaci e operative, ci sia modo di dedicarsi subito a queste priorità». (rp)

Magorno, Vono (IV): Ascoltare tutta la classe dirigente calabrese

I senatori di Italia Viva, Ernesto Magorno e Silvia Vono, hanno ribadito come «la questione della sanità in Calabria è diventata un nodo cruciale su cui è necessario che, tutta la classe politica calabrese, interloquisca con il Governo nazionale al fine di concordare la migliore soluzione possibile».

«Italia Viva – hanno detto – sostiene l’impegno degli amministratori del territorio calabrese attraverso una condivisione massima delle proposte pensate dai calabresi per i calabresi, per evitare ancora una volta di trovarci davanti a una situazione commissariale non risolutiva, come lo è stato in questi dieci anni».

«È fondamentale, quindi – hanno concluso Magorno e Vono – che si dia ascolto a tutta la classe dirigente calabrese, sindaci, parlamentari e medici per risolvere una situazione ormai diventata inaccettabile». (rp)