CATANZARO – Coldiretti e Cia: Prefetto ha accolto richiesta per Sportello Sui

Coldiretti Calabria e Cia hanno reso noto che «sarà situato  in Via Alberghi, 3 a Catanzaro in locali più ampi e una logistica adeguata, lo Sportello Unico Immigrazione (SUI), una struttura attiva in ogni prefettura che svolge fondamentali compiti per gli immigrati».

Un risultato raggiunto dopo l’incontro richiesto dalla Coldiretti e dalla Cia di Catanzaro al Prefetto Castrese De Rosa. Attualmente, avevano fatto presente i rappresentanti delle due organizzazioni agricole i locali erano angusti e non permettevano, sia agli addetti che all’utenza, di avere un servizio all’altezza delle richieste

All’incontro hanno partecipato il presidente di Coldiretti Fabio Borrello, la presidente della Cia Maria Grazia Milone e la vice-direttice di Coldiretti Barbara Girotti. Il Prefetto di Catanzaro, con estrema pragmaticità, ha subito individuato la nuova sede che permetterà di continuare a servire un’utenza sempre più numerosa di immigrati e permetterà alle aziende, in un rapporto di sussidiarietà con gli uffici pubblici, di avere una ancora più proficua interlocuzione nel rispetto anche della riservatezza delle varie situazioni.

«Lo Sportello infatti – hanno spiegato Coldiretti e Cia – tratta funzioni essenziali. Il rilascio del nulla osta, anche di casi particolari,  all’assunzione per lavoro subordinato, determinato o indeterminato e stagionale di cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, nell’ambito delle quote previste dal decreto flussi;  il rilascio di nulla osta per il ricongiungimento familiare; la conversione dei permessi di soggiorno per studio o tirocinio».

«Ringraziamo il sig. Prefetto – hanno detto Borrello e Milone – che si è dimostrato immediatamente sensibile e ha disposto la nuova sede, una struttura operativa espressione concreta di un innovativo percorso che coniuga molteplici aspetti: di accoglienza, sociali e di lavoro.

Il Prefetto Castrese De Rosa, tramite le professionalità messe a disposizione per la gestione delle domande di flusso, ha inoltre ribadito alle organizzazioni la più ampia disponibilità al fine di snellire, ove possibile, gli adempimenti burocratici necessari e di risolvere le problematiche che si dovessero presentare.  Insomma una bella pagina. (rcz)

CATANZARO – Costanzo (FI) interroga Fiorita su Agenda Urbana

Il consigliere comunale di Forza Italia, Sergio Costanzo, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, su Agenda Urbana Città di Catanzaro 2018/2020 ed Agenda Urbana Città di Catanzaro Programmazione 2021/2027.

L’esponente azzurro, nella sua interrogazione, dopo avere riportato ampi stralci dei due strumenti di programmazione, muove dalla considerazione che “entrambe le Agende riguardano lo sviluppo della Città di Catanzaro e le tematiche risultano essere incentrate sulle stesse argomentazioni”, per approdare infine a una serie di quesiti.
Chiede, prima di tutto, «quali obiettivi si sono raggiunti con la programmazione 2018 di Agenda Urbana per la Città di Catanzaro, visto che i temi dell’inclusione, della cultura e della formazione vengono riproposti per le annualità a venire. Costanzo chiede anche di sapere se sia in corso la riqualificazione degli immobili individuati nella prima Agenda Urbana, se i lavori sono tutti terminati e se questo valga anche per il Teatro Masciari».
Sempre a proposito di immobili, nell’interrogazione si chiede quali siano quelli inseriti nella programmazione 2021/2027. Successivamente, il consigliere passa al centro storico per conoscere cosa sia stato fatto per raggiungere l’obiettivo, fissato nel 2018, di collegarlo al resto dei quartieri cittadini. Costanzo chiede inoltre «perché si è costretti a parlare ancora di Istituto Rossi, di Masciari, del Fazzari, se non sono stati evidenziati problemi di particolare rilevanza».
Su Villa Margherita, visto che il progetto del parco è oggetto di intervento anche su Agenda 2021/2027, il consigliere chiede lumi sul finanziamento di diversa origine e attualmente in itinere. Infine, Costanzo chiede di sapere come verranno mantenute le finalità del finanziamento Pisu relativo alle gallerie del San Giovanni.
Sul fronte del “sociale”, l’esponente azzurro nella sua interrogazione scrive che “anche nell’Agenda 2018, come in quella 2021/2027, si parla di condizioni gravate dai problemi del disagio giovanile e della marginalità sociale, un ruolo importante nei processi di rigenerazione e di recupero sociale e di nuovo protagonismo dei giovani nella costruzione di modelli innovativi di crescita urbana. Quali sono i dati Istat che dimostrino un cambiamento? – è il quesito. In più, chiede ancora Costanzo, «qualora si stesse lavorando in continuità, quali sono i risultati raggiunti in termini di miglioramento sociale e di istruzione scolastica che differenzi la prima di Agenda 2018 dalla seconda di Agenda 21/27». (rcz)

SAN MARCO ARGENTANO – Si presenta il libro di Nicola Gratteri

Venerdì 21 febbraio, a San Marco Argentano, alle 16.30, al Palazzetto dello Sport, saranno presentati i libri Una Cosa Sola” e “Il Grifone” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.

L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco San Marco, in collaborazione con la Provincia di Cosenza, il Comune di San Marco Argentano e l’IIS di San Marco Argentano.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto su temi di attualità e impegno civile, con un focus attento sulla storia delle mafie e su quelle che sono le conseguenze del condizionamento mafioso nel tessuto economico e sociale calabrese e italiano. La Pro Loco San Marco, dunque, vuole favorire la promozione culturale del territorio, con un evento di alto valore sociale e culturale.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, Virginia Mariotti, sindaco di San Marco Argentano, e Justin Brusco, presidente della Pro Loco San Marco Argentano.

Successivamente l’attuale procuratore di Napoli ed ex procuratore della DDA di Catanzaro, Nicola Gratteri, discuterà dei temi del libro insieme ai giornalisti Arcangelo Badolati e Paolo Talarico. Un confronto che offrirà spunti di riflessione partendo dal contenuto dell’opera e spaziando sulla realtà sociale e politica contemporanea.

Al termine della presentazione, il pubblico avrà l’opportunità di incontrare personalmente Nicola Gratteri durante il “firmacopie”.

Con questa iniziativa, la Pro Loco San Marco conferma la propria vocazione a promuovere la cultura e il confronto offrendo alla comunità un’opportunità unica per approfondire temi importanti come la lotta alla mafia attraverso la testimonianza di uno dei protagonisti. (rcs)

A Caraffa inaugurato il Laboratorio “Ago e filo”

Nei giorni scorsi, Caraffa, piccolo borgo di lingua e cultura arbëreshë, la presidente del Comitato Unicef di Catanzaro, Stella Franco, ha inaugurato il Laboratorio “Ago e filo”, dedicato alla creazione delle Pigotte, le celebri bambole di pezza simbolo dell’Unicef Italia.

Il Laboratorio, coordinato dall’insegnante Assunta Scerbo, ha già raccolto l’adesione di oltre 40 “Pigottare”, donne pronte a dedicare il loro tempo e la loro creatività a un progetto di solidarietà e condivisione. Le Pigotte, infatti, non sono semplici bambole: ogni esemplare realizzato rappresenta un gesto concreto per sostenere i programmi dell’Unicef volti a salvare la vita dei bambini in difficoltà in tutto il mondo.

All’inaugurazione era presente anche il sindaco di Caraffa, il dott. Antonio Sciumbata, al quale Stella Franco ha proposto di aderire alla campagna dell’Unicef “Per ogni Bambino nato, un bambino salvato”.

A coordinare il Progetto “Pigotte” è la volontaria Delfina Maiolo, che con grande dedizione segue i laboratori non solo a Caraffa, ma anche nei comuni vicini di San Floro, Pentone e Borgia.

A rendere ancora più speciale il Laboratorio “Ago e filo” è la partecipazione di Lucia Bubba, stilista dei tradizionali vestiti arbëreshë di Caraffa.

Attraverso il Laboratorio “Ago e filo” e la creazione delle Pigotte, il borgo arbëreshë non solo preserva le sue tradizioni, ma le mette al servizio di una causa universale: il benessere e la protezione dei bambini di tutto il mondo. Un progetto che unisce passato e presente, arte e solidarietà, in un abbraccio che va ben oltre i confini del piccolo paese calabrese. (rcz)

A Lamezia concluso il concorso dei Presepi del Movimento “Vivere in”

di MARIA RITA DI CELLOLa II A dell’Istituto comprensivo “Rodari” di Soveria Mannelli si è aggiudicata il primo posto della I edizione del concorso “Presepe a misura di bambino”, organizzato dal settore scuola del Movimento Vivere in e ricevendo come premio la stilizzazione della Natività, realizzata ed offerta dall’artista crotonese Franco Scalise.

Sono seguiti al secondo posto l’elaborato della V della primaria di San Pietro Apostolo in Tiriolo e al terzo posto l’elaborato di Gioia Cavalieri della I A dell’Istituto comprensivo “Ardito – don Bosco” di Lamezia Terme.

Il settore scuola del Movimento Vivere In, per i suoi contenuti universali e per il suo forte valore pedagogico, ha fatto pervenire in questo nuovo anno scolastico a tutte le scuole della diocesi, la proposta didattica della prima edizione del Concorso Presepe a misura di bambino.

Una progettualità che ha visto successivamente dal 23 dicembre al 7 gennaio 2025, presso la Biblioteca Comunale “Oreste Borrello” di Lamezia Terme, l’apertura al pubblico della Mostra Didattica di Presepi a misura di bambino, frutto dell’impegno di tanti piccoli e grandi alunni, dei propri insegnanti, frequentanti le scuole lametine e del comprensorio.

La mostra, considerato che Vivere In risulta tra i firmatari del Patto per la lettura 2025, è stata inserita all’ interno delle iniziative attivate dal sistema bibliotecario lametino e biblioteca comunale “Natale in biblioteca”, pensate per valorizzare l’offerta culturale della città.

Un’ idea che è nata dalla volontà di trasmettere il meraviglioso annuncio d’amore che Dio fa all’umanità intera, portando in seno al percorso progettuale, un tema che è stato a loro affidato: Gesù porta della speranza. Speranza, dove tutto sembra disgregarsi, sotto i colpi di un feroce consumismo, lato oscuro del materialismo che si affida a pure operazioni di marketing che nel tempo hanno la forza di cancellare la vera grande rivelazione.

Il nostro fondatore, don Nicola Giordano, ricordava ad ognuno di noi che “non è storia di ieri ma sarà sempre storia umana, perché è la storia che realizza il piano di Dio, che ha predestinato tutti gli uomini ad essere come il Figlio”. Ecco perché oltre ai risvolti spirituali, vi abitano pienamente anche quelli umani e sociali, che attraversano la vita di ognuno e la contaminano di bene, divenendo una opportunità educativa irrinunciabile.

Il Concorso ha visto l’adesione di cinque istituti comprensivi che hanno presentato, complessivamente, 28 elaborati:

  1. “Perri- Pitagora” di Lamezia Terme
  2. “Ardito – don Bosco” di Lamezia Terme
  3. “Nicotera – Costabile” di Lamezia Terme
  4. “G. Rodari” di Soveria Mannelli
  5. “G. Guzzo” di Tiriolo

Il messaggio veicolato nell’attività didattica, è che nel presepe c’è posto per tutti.

I ragazzi hanno compreso che le “differenze” possono rimanere ma si possono e si devono annullare le “distanze”. È un posto dove nasce un bambino e quindi possiamo e dobbiamo viverci tutti. Ogni elaborato pervenuto, ha evidenziato estrema cura nella scelta dei materiali e armonia nell’organizzazione, corredato come da regolamento dall’elaborazione di un messaggio finale, che ha rappresentato la sintesi della strada fatta.

La giuria, composta dal professore Francesco Polopoli, dalla professoressa Nadia Rocchino, da don Francesco Farina e coordinata dall’assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, ha operato con accuratezza e scrupolosità, prendendo in esame il percorso ideato da ogni partecipante.

La manifestazione conclusiva di premiazione ha visto la partecipazione di ogni istituzione scolastica coinvolta, con la presenza di alunni, docenti, dirigenti e genitori, tutti riuniti nella bellissima sala della biblioteca comunale.

Alle scuole partecipanti è stata consegnata una targa ricordo, accompagnata da un attestato recante la motivazione della giuria.

La mattinata di allegria e gioia non poteva non concludersi con una piccola visita guidata. Difatti, gli alunni, i docenti, i genitori e i dirigenti presenti sono stati invitati a visitare la biblioteca e la casa del libro antico. (mrdc)

 

CATANZARO – Al Liceo Galluppi il progetto “Panchine Rosse”

Al Liceo Galluppi di Catanzaro si è svolto un appuntamento del progetto “Panchine Rosse”, che si inserisce all’interno delle attività preventivo-trattamentali promosse dal Centro Calabrese di Solidarietà in collaborazione con istituzioni pubbliche e altri enti del terzo settore, tra cui Dap, Asp, USRC, Ser.D, Ordine degli Avvocati, Camere Penali e il Garante dei Detenuti.

Oltre agli incontri nelle scuole, prevede il coinvolgimento del Centro Uomini Autori di Violenza del Centro Calabrese di solidarietà Ets, che accoglie uomini responsabili di comportamenti maltrattanti con l’obiettivo di ridurre la violenza intrafamiliare e interpersonale.

L’iniziativa mira a promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, incoraggiando studenti e docenti a contrastare gli stereotipi e i pregiudizi ancora radicati nella società. Tra i risultati attesi vi sono la riduzione dei comportamenti violenti nelle scuole coinvolte, la creazione di sportelli di supporto per le vittime di violenza e l’integrazione dell’approccio di genere nelle pratiche didattiche.

Il nuovo appuntamento educativo strutturato, nei giorni scorsi, ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti del mondo istituzionale e del terzo settore: la dirigente scolastica Cinzia Scozzafava, la presidente del Centro Calabrese di Solidarietà EtsIsolina Mantelli, il direttore aggiunto dell’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la CalabriaRocco Scicchitano, la funzionaria del servizio sociale Sabina Brunetti, la referente di educazione civica Pompea Zampetti e la pedagogista del Centro Uomini Autori di Violenza del Centro Calabrese di SolidarietàCristina Marino.

A sottolineare l’importanza del progetto è stato Rocco Scicchitano, il quale ha spiegato: «Panchine Rosse è un progetto che affronta più tematiche, con un focus particolare sul reinserimento sociale di autori di reati legati al Codice Rosso. In questo caso, siamo già in una fase in cui il reato è stato consumato e si lavora per un percorso di recupero. Accanto a questo aspetto, vi sono iniziative di sensibilizzazione generale, come l’installazione di panchine rosse negli edifici dell’esecuzione penale esterna a Catanzaro e Cosenza».

«Infine – ha concluso – un elemento centrale è la prevenzione, che ci porta qui oggi, coinvolgendo anche le scuole. È fondamentale trasmettere determinati messaggi ai più giovani, poiché la violenza è spesso radicata in concetti sociali consolidati e, in molti casi, minimizzata. Serve imparare a riconoscere i segnali precoci che possono portare a pericolose escalation».

L’incontro ha permesso di avviare un confronto aperto tra studenti e istituzioni, mettendo in luce la percezione della violenza di genere tra i più giovani.

Tra coloro che hanno condiviso la loro esperienza c’è stata Bruna Varano, studentessa della classe V B, che ha dichiarato: «Questi incontri hanno avuto su di me, così come sui miei compagni, un’azione propedeutica. Fin dall’adolescenza, tra i 13 e i 14 anni, fino all’età adulta, ci troviamo in un momento della vita in cui mancano certezze e chiari modelli di riferimento. Grazie a queste iniziative e al lavoro delle associazioni coinvolte, possiamo essere la chiave di volta per riscoprire ciò che la società ha da offrirci e comprendere come possiamo contribuire al cambiamento».

«Uno dei temi cruciali che abbiamo affrontato – ha concluso – è il patriarcato, un sistema che ancora oggi influenza profondamente le nostre vite. Essendo una donna, lo vivo ogni giorno sulla mia pelle. Finalmente ho capito che la gelosia e la possessività non sono espressioni di affetto, ma strumenti che riducono le persone a oggetti. È fondamentale contrastare questa mentalità, e la scuola è il luogo giusto per farlo, attraverso il dialogo e il confronto. Come diceva un mio compagno, dobbiamo creare gruppi di dibattito coesi, in cui ci confrontiamo non solo tra coetanei, ma anche con persone più grandi e con chi ha vissuto sulla propria pelle la violenza di genere».

«Noi siamo il futuro, la generazione di domani. Saremo genitori, madri e padri – ha concluso – chiamati a educare i nostri figli. E non vogliamo che ciò che oggi subiamo, soprattutto noi donne, possa ricadere su di loro. È nostro compito cambiare il presente per costruire un domani migliore».

Dello stesso parere è stato anche Gabriele Montesano, studente della IV C, che ha raccontato il suo punto di vista sull’esperienza vissuta: «Partecipare a questi incontri e seguire questo percorso è stato sorprendente, dire poco sorprendente. Siamo andati oltre le solite barriere del discorso all’interno della classe, superando la dinamica in cui una voce fuori dal coro viene messa in disparte, per arrivare a un dibattito più coeso e inclusivo. Affrontare un tema così complesso e scottante è stato non solo fondamentale, ma anche estremamente formativo per tutti noi».

«Ci è stata data la possibilità – ha concluso – di comprendere il punto di vista non solo di tanti ragazzi, ma anche di tante ragazze. A volte, ascoltare certe opinioni è stato quasi destabilizzante e controverso, perché non ci aspettavamo di ricevere alcune considerazioni proprio da chi è in prima linea nell’essere vittima di questa enorme problematica della violenza di genere. È stata un’esperienza bella perché mi ha fatto sentire finalmente partecipe, parte di un gruppo unito in un confronto aperto, in cui abbiamo riscoperto innumerevoli dimensioni umane e interpersonali». (rcz)

CATANZARO – Domenica il convegno “Calabria Regione d’Europa”

Domenica 16 febbraio, a Catanzaro, a Palazzo De Nobili, alle 17, si terrà il dibattito “Calabria Regione d’Europa: Welfare, Diritti, Autonomia Differenziata”.

L’evento, che vedrà protagonista l’europarlamentare del M5S Pasquale Tridico, presidente della Sottocommissione del Parlamento Europeo per le questioni fiscali, rappresenta un’occasione cruciale di riflessione sul futuro della Calabria, in un momento particolarmente delicato per la regione.

L’incontro vedrà il confronto tra importanti personalità del panorama politico e accademico, tra cui Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, Rosanna Nisticò, docente dell’Università della Calabria, Pasquale Neri, portavoce del Forum del Terzo Settore.
Il dibattito sarà moderato dal direttore di Asprom, Mimmo Talarico e si aprirà con un ricordo del compianto economista Vittorio Daniele, autore di studi fondamentali sui divari fra Sud e Nord, che ha dedicato gran parte della sua carriera a comprendere e analizzare le disuguaglianze economiche.
«Il tema dell’autonomia differenziata, uno dei punti centrali dell’incontro, si inserisce in un contesto nazionale ed europeo di grande rilevanza – ha spiegato la consigliera comunale Daniela Palaia –. In particolare, la discussione si concentrerà sugli effetti che una riforma di questo tipo potrebbe avere sul welfare, i diritti fondamentali e la coesione sociale, con particolare attenzione alle implicazioni per il Mezzogiorno e, in particolare, per la Calabria».
«L’appuntamento di domenica con Pasquale Tridico – ha aggiunto – sarà un’occasione per riflettere sulle sfide che l’autonomia differenziata potrebbe comportare per la Calabria. Esamineremo come una maggiore autonomia fiscale e politica potrebbe influenzare il welfare, la sanità e le politiche di sviluppo per la regione. Il nostro impegno, come amministratori, deve essere sempre quello di garantire che ogni scelta sia fatta nell’interesse di tutti i cittadini calabresi».
«La discussione sull’autonomia differenziata è fondamentale – ha proseguito – ma deve essere contestualizzata nel rispetto dei diritti e dei principi di equità. Il dibattito in corso, quindi, oltre a riguardare la governance regionale, tocca temi strategici come la giustizia sociale, la crescita sostenibile e l’accesso ai servizi per i calabresi».
«L’incontro di domenica – ha concluso Palaia – rappresenta un’occasione per riflettere sui cambiamenti necessari per costruire un percorso di crescita e sviluppo reale per la nostra regione, mettendo al centro il benessere dei cittadini e l’uguaglianza di opportunità, in un contesto di un’Europa che guarda sempre di più alla coesione e al sostegno delle regioni più vulnerabili». (rcz)

A Badolato celebrata la Giornata del Dialetto

In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto, a Badolato sono stati promossi tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado organizzati dei laboratori dalla Pro Loco Badolato Aps assieme ai Volontari del Servizio Civile Universale.

La Giornata Nazionale del Dialetto, annualmente fissata il 17 gennaio, è stata istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) nel 2013 con il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali immateriali. Secondo un’indagine dell’Unesco, in Italia, attualmente vengono parlate 31 lingue tra l’italiano ed i vari dialetti. Le lingue locali variano da regione a regione, e differiscono principalmente per pronuncia, lessico e sintassi. E, nelle stesse regioni, come nel caso specifico della Calabria, possono esserci più dialetti diversi con isole linguistiche speciali legate a minoranze culturali.

Sono stati, infatti, proposti tre laboratori ludico-didattici-educativi, con dei cruciverba in dialetto badolatese, con attività di ascolto di serenate tradizionali e di parlanti autentici registrati per il progetto “Dialectus” dell’Università della Calabria, con la consultazione di testi sulle tradizioni popolari badolatesi, con l’uso pratico del vocabolarietto del dialetto badolatese edito dall’associazione “La Radice” (pubblicato e presentato nel gennaio 2023 assieme alla Pro Loco Badolato Aps e donato tutti gli scolari e studenti).

I laboratori si sono articolati, altresì, attraverso l’uso di pagine web tematiche e del libro “A parrata e nannama / Comu si parra, comu si scriva, comu si leja Vadulatisi” a cura di Me@s/Pasquale Andreacchio e del gruppo facebook “Vadulatisi” composto da tantissimi cittadini badolatesi, giovani e adulti, residenti a Badolato ed emigrati in giro per il mondo.

Bella ed entusiasmante è stata la partecipazione attiva ed interessata riscontrata negli alunni e nei docenti (Anna Maria Laganà, Cinzia Lopilato, Stella Rudi, Nicolina Martelli, Eleonora Marrocchella, Cossari Salvatore e Liberina Leone) nello svolgimento delle suddette attività culturali. I tre laboratori hanno coinvolto le classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado e le classi quarte e quinte della Scuola Primaria.

Il dialetto è un patrimonio immateriale spesso non valorizzato: tutte le comunità locali devono far sì che questo patrimonio non perda, continuando a tramandarlo di generazione in generazione, coinvolgendo soprattutto le Scuole.

Le attività proposte e realizzate dalla Pro Loco di Badolato Aps, autorizzate e sostenute dall’Istituto Comprensivo “T. Campanella” presieduto dalla dirigente prof.ssa Susanna Mustari, sono incluse in un interessante ed ormai storicizzato percorso di collaborazione inter-istituzionale che dal 2017 viene abbinato anche alla proposta di partecipazione al concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”. (rcz)

SELLIA MARINA (CZ) – La Festa delle Radici

Domani, a Sellia Marina, si terrà la prima edizione della Festa delle Radici, una manifestazione che celebra le tradizioni, la storia e il legame con un territorio ricco di cultura.

Il programma prevede, alle ore 17.30, il Convegno nella “Sala delle Culture”; interverranno il sindaco Walter Placida, il prefetto Castrese De Rosa, la presidente Fidapa Catanzaro Rossella Barillari, il presidente del Gal Due Mari Francesco Esposito,  la segretaria regionale Cgil Caterina Vaiti, il presidente Confagricoltura Calabria Alberto Statti, il presidente della Provincia Amedeo Mormile, il consigliere regionale e presidente Flag Jonio Ernesto Alecci, l’assessore regionale all’agricoltura caccia pesca trasporti e mobilità Gianluca Gallo, l’artista Luigi Verrino, autore della preziosa scultura di Giuditta Levato e di altre opere collocate sul lungomare e nel centro di Sellia Marina, i nipoti di Giuditta Levato Sonia, Lea e Loris Scumaci, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso; modera Vittorio Giummo.
Alle 19.30 ritrovo in Via San Francesco da Paola, con apertura del “Parco Verde di Pinocchio”, taglio del nastro e benedizione solenne. Il momento più emozionante della serata sarà infatti la scopertura della statua di Giuditta Levato davanti al celebre scultore Luigi Verrino, con l’intitolazione della Piazza proprio a Giuditta Levato.
La struggente scultura raffigura la bracciante agricola, che era incinta di sette mesi del suo terzo figlio, nel preciso momento in cui viene colpita dalla fucilata di chi si contrapponeva all’occupazione delle terre. Era il 28 novembre del 1946, morì all’ospedale di Catanzaro, aveva 31 anni. La statua trasmette tutta la tragedia  di Giuditta Levato, caduta per la terra a Calabricata che, all’epoca ricadeva nel Comune di Albim e oggi nel Comune di Sellia Marina.
La bracciante agricola venne colpita da una fucilata durante l’occupazione delle terre. È ancora viva e struggente la  testimonianza di un figlio di Giuditta, Carmine Scumaci, che l’estate scorsa alla cerimonia del Premio Mar Jonio fondato e presieduto da Luigi Stanizzi, ha raccontato di quando da bambino, a Calabricata, sentì uno sparo e corse per vedere: trovò la mamma a terra col ventre sanguinante, con tanti contadini intorno.
La mamma era incinta, morì dopo qualche giorno col bimbo in grembo. Carmine aveva 9 anni, rimase orfano con un altro fratellino.
Ecco, la statua di Verrino collocata a Sellia Marina per iniziativa meritoria del Comune, raffigura la donna piegata all’indietro per il dolore straziante della fucilata. Molto soddisfatti dell’opera d’arte gli amministratori comunali di Sellia Marina, che hanno voluto  questa grande, memorabile cerimonia. Domani il grande evento proseguirà con la degustazione di prodotti tipici e l’intrattenimento con il Gruppo musica popolare.
«Questa festa – fanno sapere gli organizzatori – rappresenta un’opportunità unica per rendere omaggio ad un sito importante della nostra città. Siamo inoltre orgogliosi di storicizzare Sellia Marina attraverso la figura emblematica di Giuditta Levato, simbolo di impegno e lotta sociale e dedizione. Siamo inoltre entusiasti di poter condividere, insieme a tutta la Comunità, la riapertura del Parco Giochi “Il Parco Verde di Pinocchio”. Il nome è stato scelto con l’ausilio dei 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗹𝗹𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮, che ringraziamo pubblicamente per la loro preziosa collaborazione.Il parco è un luogo speciale, un mix tra passato e presente, che sarà certamente un punto di riferimento importante per grandi e piccini. La “𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶” non sarà solo un evento, ma una vera e propria kermesse culturale e ricreativa».
«Questa giornata – hanno proseguito – è pensata per riunire famiglie, amici e visitatori, in un’atmosfera di festa e condivisione. Il convegno sarà un momento di riflessione e approfondimento, dove esperti e relatori discuteranno il valore delle radici culturali e storiche della nostra Comunità. È un’opportunità per apprendere di più sulla nostra identità e sul patrimonio che ci unisce».
«La degustazione dei nostri prodotti tipici, sarà un’attrazione imperdibile dell’evento – hanno concluso – perché offrirà l’opportunità di assaporare i deliziosi piatti della nostra tradizione contadina.  Vi aspettiamo numerosi!». (rcz)

SOVERATO (CZ) – Il progetto “Finanza Epica”

Si intitola “Finanza Epica!” il progetto della Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, che nell’anno scolastico 2023/2024 ha coinvolto oltre 5.000 studenti delle scuole superiori italiane.

Obiettivo del progetti superare la visione tradizionale del profitto per riscoprire un’economia fondata su cooperazione, sostenibilità e bene comune.

L’iniziativa è stata sposata da Banca Montepaone – Credito Cooperativo che, con immediatezza, ha promosso un importante evento in collaborazione con l’Istituto Guarasci Calabretta.

L’incontro è stato finalizzato al diffondere tra i giovani un nuovo approccio alla finanza, ispirato all’oikos nomos aristotelico: l’economia come “cura della casa comune”. Un concetto ripreso nel XVIII secolo da Antonio Genovesi, primo docente di economia al mondo, che teorizzava un modello basato sulla reciprocità e sulla “pubblica felicità”.

Il progetto ha preso il via con l’evento inaugurale Rock Economy, tenutosi presso il Teatro Comunale di Soverato. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di oltre 100 studenti, docenti ed esperti del settore che hanno approfondito le tematiche dell’economia civile e del mutualismo, con un approccio dinamico e coinvolgente.

Crisi ambientale, trasformazione digitale, cambiamenti demografici ed energetici stanno ridefinendo le regole economiche. Finanza Epica! spinge gli studenti a interrogarsi su un sistema nato oltre tre secoli fa e a immaginare un futuro in cui il benessere collettivo conti più del Pil. Del resto, già nel 1968 Robert Kennedy denunciava i limiti di questo indicatore, affermando che “misura tutto, tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta”

Grazie a moduli didattici interattivi e agli interventi di esperti della Fondazione Tertio Millennio, Marco Reggio e Marco Marcocci, gli studenti hanno approfondito il modello dell’economia civile, già realtà in Italia attraverso imprese sostenibili, cooperative e Banche di Credito Cooperativo, che reinvestono gli utili nei territori in cui partecipano. La giornata è stata arricchita dai contributi del Dott. Stefano Zamagni e del Dott. Leonardo Becchetti,

L’obiettivo di Finanza Epica! è chiaro: formare una nuova generazione capace di guardare oltre numeri e grafici, comprendendo l’economia come strumento di equità e inclusione. Un approccio che, di fronte alle sfide globali, appare sempre più una necessità concreta e non solo un’aspirazione ideale. (rcz)