CATANZARO – Sabato l’incontro “Dall’Italia risorgimentale all’Italia dell’autonomia differenziata”

Sabato 15 febbraio, nella sede del “Circolo di Catanzaro”, alle 18, si terrà l’incontro sul tema “Dall’Italia risorgimentale all’Italia dell’autonomia differenziata”.

L’evento è promosso dal Circolo di Catanzaro 1871, guidato da Paola Gualtieri, per ripercorrere, dalle sue origini ai giorni nostri, il problema della questione meridionale e la proposta dell’autonomia differenziata che, contrariamente a quanto si possa immaginare, può essere ricondotta a Massimo D’Azeglio quando ebbe ad affermare, all’indomani dell’unità d’Italia “L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani”.

Dopo il saluto della Presidente del Circolo, Paola Gualtieri, relazionerà il medico, sociologo, scrittore e storico Felice Raso Costabile; il prestigioso evento culturale è coordinato dal docente universitario Prof. Francesco Perticone; modera il giornalista professionista Luigi Stanizzi.

Le differenze economiche, sociali e culturali esistenti fin dall’unità d’Italia, e ancora non risolte, tra il Mezzogiorno ed il resto del Paese sono gli elementi caratterizzanti la ben nota questione meridionale. Nel tempo furono proposti interventi e riforme in materia economica, sociale e amministrativa (alleggerimento del carico fiscale, facilitazioni creditizie, riforma dei contratti agrari) senza, peraltro, ottenere i risultati sperati.

È verosimile, quindi, pensare che al di là della pluralità degli interventi, di volta in volta attuati, altri elementi predominanti e fortemente radicati hanno contribuito a cronicizzare tale differenza dividendo, di fatto, il Paese in due. Basti pensare a quanto generato dal protezionismo introdotto nel 1887 che, se da una parte, favoriva la cerealicoltura estensiva del latifondismo fortemente presente nelle regioni del Sud, dall’altra esponeva le esportazioni agricole del Mezzogiorno alle ritorsioni commerciali dei francesi.

Di fatto, le regioni meridionali erano state ridotte a mercato coloniale delle industrie settentrionali, nell’interesse degli industriali del Nord e dei latifondisti del Sud, alleati in un blocco politico-sociale conservatore e protezionista. Né va dimenticato, poi, il sacrificio della fiorente agricoltura delle regioni meridionali a favore dell’industrializzazione di quelle settentrionali, per non essere penalizzati dalla concomitante industrializzazione di Francia, Germania e Inghilterra. Errore storicamente grave e socialmente non giustificabile, giacché aver incoraggiato l’imponente migrazione Sud-Nord generò lo spopolamento delle regioni meridionali e l’abbandono diffuso delle campagne.

Né va sottaciuto che l’industrializzazione del Sud era una realtà ben consolidata dagli ultimi decenni del Settecento; basti pensare alle ferriere di Mongiana (1770) e di Razzona nel Comune di Cardinale, alla prima ferrovia Napoli-Portici (1839), all’industria tessile con la creazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali (1808) nell’agro Nocerino-Sarnese; in Calabria vi erano oltre 800.000 ovini e circa 30 attività industriali nel mondo dei filati. (rcz)

CATANZARO – Si presenta il libro “Storia senza Eroi”

Giovedì 13 febbraio, alla Camera di Commercio di Catanzaro, sarà presentato il libro “Storia Senza eroi” di Piero Marrazzo, giornalista ed ex presidente della Regione Lazio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ande del capoluogo calabrese presieduta dall’avvocato Roberta Porcelli.

All’evento, che in precedenza è stato rinviato, sono previsti gli interventi del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo,  del sindaco Nicola Fiorita e, naturalmente, della presidente dell’Ande Roberta Porcelli.

Previsto un interessante dialogo con l’autore insieme ai giornalisti Annarosa Macrì ed Ennio Curcio.

“Storia senza eroi” racconta i giorni, le azioni, i ricordi di un uomo che ha vissuto una stagione fondamentale della politica italiana.

«L’associazione – ha  dichiarato l’avvocato Roberta Porcelli,  presidente di Ande Catanzaro –  vuole  fortemente  questo incontro,  innanzitutto perché è sempre importante ascoltare la  voce di chi ha vissuto in prima persona una triste pagina di cronaca politica del nostro Paese; una vicenda privata diventata un “caso politico”; conoscere la sua  verità, cercare di capire; e poi, perché la storia suscita  riflessioni profonde su libertà, discriminazioni, diritti  oltreché sul rapporto tra stampa, politica e giustizia».

Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha più volte messo in rilievo il prezioso e costante lavoro culturale portato avanti dall’Ande, presieduta da Roberta Porcelli, pioniera nell’intercettare tematiche di grande attualità e complessità.  (rcz)

LAMEZIA – Si presenta il libro “Memorie di viaggiatori nel Lametino”

Giovedì pomeriggio, a Lamezia, alle 17, nelle sale del Museo Archeologico Lametino del Complesso monumentale di San Domenico, sarà presentato il libro “Memorie di viaggiatori nel Lametino” di Raffaele Gaetano.

Dopo i saluti iniziali della direttrice del Museo Archeologico Lametino, dott.ssa Simona Bruni, l’autore dell’opera dialogherà con Antonio Pagliuso, assistente alla fruizione e valorizzazione in servizio presso il Museo, e Antonio Vescio, funzionario archeologo. La presentazione del libro sarà seguita da una visita guidata tematica nelle sale del Museo Archeologico.

Uscito per l’editore Laruffa, “Memorie di viaggiatori nel Lametino” aggiunge un nuovo, importante tassello al lungo itinerario di ricerca che libro dopo libro ha visto impegnato Raffaele Gaetano in un emozionante tête-à-tête con il tema del viaggio in Calabria tra sublime e pittoresco. Composto per accumulazioni, per successive stratificazioni, il volume affronta per la prima volta l’ingente patrimonio di memorie letterarie che nel tempo decine di visitatori italiani e stranieri hanno dedicato al Lametino, declinando un territorio considerato marginale eppure seducente per chi era disposto a perdersi nelle emozioni.
Assecondando lo stupore di quei «forestieri», l’autore ci guida nelle sinuosità di quell’esperienza, accompagnandoci con mano lieve e sapiente in un magico viaggio nel tempo. Viene così svelatoun territorio ricco di memorie che, grazie a questa raffinata edizione, possiamo apprezzare come in un inedito caleidoscopio di forme e colori.
Indispensabile la dotta introduzione alla sezione antologica nella quale vengono dissezionate, nella prospettiva di una generale storia del viaggio come fenomeno sociale e culturale, le diverse tendenze in Calabria, i riti, i miti, le suggestioni, gli stereotipi che gli erano sottesi, restringendo via via l’analisi al Lametino. (rcz)

A Catanzaro il roadshow di Unindustria sul bando per Pmi

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 15, nella sede di Via Eroi 1799, 23, partirà il roadshow di Unindustria Calabria per presentare e illustrare agli imprenditori calabresi il bando “Voucher per la transizione digitale della Pmi”.

All’incontro, assieme al presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara  e al vicepresidente della Regione, Filippo Pietropaolo, che apriranno i lavori illustrando la misura, sono previsti gli interventi di Fortunato Amarelli, presidente di Digital Innovation Hub Calabria, e Gianluigi Greco, direttore del Dipartimento di Informatica e Matematica dell’Unical e presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. La seduta è aperta al dibattito e alle domande degli imprenditori.

La misura, presentata alla stampa nei giorni scorsi dal vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Pietropaolo, è stata realizzata anche con la collaborazione di Unindustria Calabria ed è attualmente pubblicata in “pre-informazione”: «Come avevamo annunciato assieme al vicepresidente, Unindustria intende diffondere capillarmente le informazioni circa lo strumento appena definito dalla Giunta regionale, per favorire e facilitare la transizione digitale e quindi l’evoluzione delle Pmi calabresi», ha spiegato Ferrara.

«Lo faremo con una serie di incontri ad hoc sul territorio – ha proseguito –partendo dal capoluogo di regione. È forte l’interesse delle aziende circa le possibilità offerte dal bando e lo stesso è stato tarato proprio sulle richieste che dalle imprese sono giunte, ma ora è necessario spiegare nel dettaglio lo strumento così che le imprese possano prepararsi al meglio per assorbire tutte le risorse disponibili nella maniera più efficace ed efficiente». (rcz)

La Camera di Commercio di CZ alla Fiera Evolio Expo

È stata un successo la partecipazione della Camera di Commercio di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia alla prima edizione della Fiera Evolio Expo, svoltasi dal 30 gennaio al 1° febbraio a Bari.

 L’ente camerale è stato presente all’evento fieristico con un proprio stand espositivo a cui hanno aderito 6 aziende delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e il Consorzio Lamezia dop che ne rappresenta ulteriori 17; quindi complessivamente 23. 

In particolare, hanno partecipato l’azienda agricola Vurdoj, l’oleificio Torchia, Terre Nicolazzi, il frantoio Mafrica, il Consorzio di tutela olio extravergine d’oliva dop Lametia, l’olio Frisina e l’azienda agricola Eugenia Ciriaco.

La Camera di Commercio ha inteso fortemente investire nella partecipazione alla fiera con il fine di valorizzare la filiera olearia locale, selezionare e far conoscere ai consumatori e agli operatori di settore i migliori oli d’oliva extravergini tipici nelle loro varietà. In particolare, le cultivar rappresentate nell’ambito della manifestazione sono state la carolea, pennulara, ottobratica, ciciarello, coratina e nocellara.

Numerosi e variegati gli eventi organizzati allo stand allestito dall’ente camerale. Si sono svolti, ad esempio, tre show cooking a cura dello chef Antonio Franzè con la preparazione di pietanze a base delle diverse varietà di olio extravergine d’oliva. Si sono, inoltre, svolte due masterclass di assaggio di olio a cura di Antonio Lauro, capo panel della Camera di Commercio con esperienze di respiro internazionale.

E, infine, un convegno per approfondire gli strumenti per una efficace valorizzazione della filiera olivicola a cui ha partecipato Fabio Borrello, componente di giunta e presidente della Commissione prezzi istituita dall’ente camerale, Nicola Di Noia consigliere delegato della Fondazione EvooSchool Italia e direttore generale di Unaprol e Alessandra Gazzani Marinelli, funzionario camerale.

Focus poi sull’olio Evo grazie alla partecipazione al dibattito del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, di Antonio Lauro, di Pietro Taccone, presidente del Consorzio Lametia Dop, di Luigi Canino, vicepresidente vicario Italia Olivicola, Fabiola Pulieri, giornalista ed esperta di enogastronomia, Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari e Gaetano Frulli, presidente Nuova Fiera del Levante.

«La partecipazione alla Fiera Evolio Expo ha rappresentato una straordinaria vetrina per le nostre aziende olivicole che hanno necessità di rendere riconoscibili e affermare i prodotti sul mercato nazionale e internazionale – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo –. La Calabria è seconda produttrice di olio d’oliva in Italia ma ancora oggi queste apprezzabili performance non comportano concreti e immediati vantaggi per le imprese agricole locali».

«È, quindi – ha concluso – necessario rafforzare la filiera e spingere i produttori a far ancora di più e sempre meglio per innalzare la qualità dei prodotti. La Camera di Commercio investirà per assicurarne la giusta promozione e visibilità».

Lunedì all’Ospedale di Lamezia visite gratuite per l’epilessia

In occasione della Giornata internazionale dell’Epilessia, lunedì negli ambulatori di neurologia dell’Ospedale di Lamezia Terme, i  medici neurologici saranno a disposizione per visite ed informazioni gratuite ai pazienti che si recheranno nella struttura.

Ancora una volta l’equipe medica e tecnica dalla dottoressa Caterina Ermio, da pochi giorni direttore dell’UOC del Polt, che si mette a disposizione dei pazienti. Per la giornata dell’epilessia negli anni è crescita la disponibilità e medici e tecnici hanno mostrano grande sensibilità verso una consistente parte di popolazione affetta da questa patologia. 

L’epilessia rappresenta una delle patologie neurologiche più diffuse, particolarmente fra le persone anziane. Secondo i dati della World Health Organization la prevalenza è stimata tra il 5% e il 7% nella fascia d’età oltre i 65 anni, collocandola al terzo posto tra le malattie neurologiche, dopo l’ictus e la demenza. In Italia sono colpite oltre 550.000 persone, con una quota significativa di casi di farmacoresistenza pari a circa il 40%. Ogni anno si registrano 30.000 nuovi casi mentre nel mondo si stima che le persone con epilessia siano oltre 50 milioni. 

Oggi disponiamo di oltre 30 farmaci anticrisi, con i farmaci di terza generazione che offrono molecole più efficaci e tollerabili. Inoltre, la chirurgia dell’epilessia, la neurostimolazione cerebrale e la dieta chetogenica rappresentano valide opzioni terapeutiche in alcuni casi più complessi. Senza dimenticare come alcune forme, che si manifestano nell’infanzia, si esauriscono spontaneamente con la crescita, necessitando eventualmente di terapie per periodi limitati, in attesa della remissione spontanea. Si tratta di una patologia dovuta al ripetersi di una breve e improvvisa attività elettrica cerebrale che altera il comportamento in base all’area cerebrale da cui si genera. 

Le cause dell’epilessia possono avere un’origine genetica, soprattutto in alcune forme più rare mentre la maggior parte sono multifattoriali o dovute a lesioni strutturali cerebrali, come danni perinatali, malformazioni del cervello o dei vasi sanguigni, ictus cerebrali, meningiti o encefaliti. “Altre cause di epilessia, particolarmente frequenti nell’anziano sono metaboliche e disimmuni o associate a malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Purtroppo, però, una quota importante rimane sconosciuta. Prevenzione per una persona con epilessia significa soprattutto evitare potenziali fattori scatenanti come, a esempio, importanti alterazioni del ciclo sonno-veglia, l’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti e stimoli luminosi. (rcz)

Il Movimento “Vivere In” di Lamezia celebra i suoi 20 anni

È con il convegno dal titolo “Con Vivere In costruire positività” che il Movimento Vivere In di Lamezia Terme, ha deciso di celebrare i suoi 20 anni di presenza nel territorio.

Al convegno hanno partecipato il vescovo, mons. Serafino Parisi, Eugenio Scagliusi avvocato cassazionista, direttore della rivista Vivere In e componente del consiglio nazionale del movimento.

L’incontro è stato moderato dal professore Tommaso Cozzitorto che, tracciando a grandi linee il suo personale rapporto con il fondatore don Nicola Giordano, ha permesso ai convenuti di essere introdotti in questo percorso di riflessione.

Dopo i brevi interventi iniziali della responsabile lametina, la professoressa Maria Rita Di Cello, e dell’assistente spirituale don Francesco Benvenuto, monsignor Parisi, nella sua prolusione, ha perfettamente colto la specificità del carisma, declinandolo all’interno del processo di crescita della fede per ogni credente.

Una spiritualità paolina, quella di Vivere In, che traccia la strada partendo da Romani 8, fortificata dalla certezza che Dio per amore grande entra nel mondo, per divinizzare e redimere quella carne ed elevarla alla dignità che le compete. Una scintilla di eternità che entra nella storia e dà all’uomo la possibilità di guardarsi, di rapportarsi con uno stesso metro, una misura, che come ci indica mons. Parisi, citando San Paolo, è rappresentata dalla statura di Gesù Cristo.

Di fronte a questa verità, siamo chiamati a costruire novità di vita. Chiamati ad essere segno, immagine, manifestazione di Dio, coinvolgendo la pienezza del nostro vivere in tutte le sue caratteristiche. Una visione di nuova antropologia dove ogni uomo nel suo vivere quotidiano deve essere “reiterata incarnazione storica di Cristo”.

Difronte a tutto ciò, Vivere In si apre attraverso una modalità di bene, una singolare spiritualità contemplativa, che, come affermato da Scagliusi, ha bisogno di uomini e donne non banali ma dallo sguardo profondo che non si lasciano distrarre dalle brutture quotidiane, ma sanno infondere e diffondere luminosità di vita.

“Anche nelle rughe e nelle pieghe del vivere una luce rifulge”, così diceva il nostro fondatore Don Nicola Giordano: è il volto di Dio. Questo ci impegna a vivere una spiritualità contemplativa dinamica. È il vivere dentro le cose non distrattamente sapendo accogliere i doni ricevuti e spezzarli a beneficio dei fratelli facendoci giungere a quell’appagamento interiore, spegnendo in noi quella sete di armonia e di quiete.

L’essere umano ha bisogno urgente di ritrovare la “casa”, abbandonata, perduta o profanata. Quella casa ricca dei valori dello Spirito, dove s’impara ad aprirsi ad alti valori, dove si sa godere, gioire, imparando a scoprire il bello che lo circonda, aprendosi ad una fiduciosa attesa del domani. Tutto è bello, tutto è buono, tutto è amabile, perché appartiene a Dio. Convinciamoci di tutto questo e da laici cattolici incarniamoci nel nostro ambiente, nel nostro ministero, con la consapevolezza di chi sa che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”. (rcz)

CATANZARO – Formalizzato l’acquisto del Centro per l’impiego a Piazza Le Pera

L’Amministrazione comunale ha, formalmente, acquisito da quella Provinciale la proprietà dell’immobile di piazza Le Pera destinato ad accogliere la nuova sede del Centro per l’Impiego.

È giunto così a compimento l’articolato percorso compiuto da Palazzo De Nobili per raggiungere uno dei primi obiettivi che si era dato il governo cittadino, guidato dal sindaco Nicola Fiorita.
«Raccogliamo i frutti di un lungo e complesso lavoro – ha commentato Fiorita – che abbiamo portato avanti con convinzione perché si tratta di uno degli interventi più significativi della nostra strategia per il rilancio del centro storico».
«Il CPI in piazza Le Pera – ha spiegato – significa un flusso quotidiano di persone rilevante, visti i compiti e le competenze di quegli uffici in materia di lavoro. Un flusso di utenti che, associato a quello dei dipendenti attuali e futuri in virtù del potenziamento in atto, ci aspettiamo si traduca in linfa vitale per il cuore della città. Il CPI infatti sarà facilmente raggiungibile grazie al pieno rientro in funzione della funicolare».
«Perfezionato l’acquisto dell’immobile – ha aggiunto il sindaco – ora potremo procedere ai lavori di adeguamento funzionali di cui la struttura necessita e per i quali disponiamo sia del progetto, sia dei fondi necessari, ottenuti grazie a una positiva sinergia con la Regione, che ci ha consentito di portare a quasi due milioni e mezzo di euro le risorse totali, disponibili per l’intera operazione. Il nostro impegno sul centro storico continua dunque a essere incessante e voglio ricordare che l’intervento relativo alla nuova sede del CPI si aggiunge a quelli in atto per il Complesso San Giovanni, destinato a diventare luogo di una co-progettazione innovativa, per la rinnovata Galleria Mancuso, per la riapertura di Palazzo Fazzari, destinato a favorire le attività di incontro, studio e lavoro dei giovani, per il restyling di Villa Margherita e per il ritorno alla piena fruibilità dell’Istituto Rossi».
«Non intendiamo rinunciare al rilancio del centro storico – ha concluso Fiorita – perché lo abbiamo promesso e rispetteremo l’impegno». (rcz)

LAMEZIA – Sabato l’incontro su “La Chiesa di San Giuseppe Artigiano”

Sabato 8 febbraio, a Lamezia, alle 18.30, nel salone della chiesa San Giuseppe Artigiano, si terrà l’incontro “La chiesa di San Giuseppe Artigiano in occasione del XXV anno della sua consacrazione”.

L’incontro, al quale sarà presente il vescovo, monsignor Serafino Parisi, sarà moderato ed introdotto dal parroco, don Fabio Stanizzo, e rappresenterà un’occasione, non solo per celebrare questa importante presenza nella Diocesi, ma anche un momento di riflessione durante il quale si alterneranno: Francesco Volpe che approfondirà gli aspetti architettonici; Maurizio Carnevali che effettuerà una lettura iconografica; don Vincenzo Lopasso che commenterà le vetrate con nota teologica.

La chiesa dedicata a san Giuseppe Artigiano e consacrata il primo maggio 1998, nell’abside accoglie la raffigurazione della gloria del Santo ad opera del pittore lametino Maurizio Carnevali mentre le vetrate colorate raccontano la storia biblica di Giuseppe.

«Questo incontro – ha detto il parroco – è stato organizzato anche per raccogliere le richieste di tanti fedeli che vogliono sapere qualcosa in più sulla storia della chiesa e sulle presenze ‘artistiche’ al suo interno come, ad esempio, le vetrate grazie alle quali possiamo rivedere i momenti salienti della vita di San Giuseppe».

Per questo motivo, «gli atti del convegno – ha aggiunto don Fabio – saranno pubblicati e consegnati alla comunità il primo maggio di quest’anno proprio in occasione dell’anniversario dell’apertura al culto della chiesa 25 anni fa».

Convenzione tra Comune di Lamezia e i Frati Minimi di S. Francesco di Paola

Il Comune di Lamezia Terme concede, in comodato d’uso, per i prossimi 30 anni, alla Comunità dei Frati Minimi di San Francesco di Paola, l’intero immobile facente parte dell’antico complesso di San Francesco di Paola, sito in Lamezia Terme, Sambiase.

La concessione di questo prestigioso immobile permetterà alla Comunità dei Frati Minimi di San Francesco di Paola di usufruire del finanziamento di 4,4 milioni di euro, già programmato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il restauro dell’immobile. La progettazione sarà curata in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali delle province di Catanzaro e Crotone.

La convenzione è stata siglata alla presenza del sindaco, Paolo Mascaro, del dirigente del Settore Gestione e Valorizzazione del Patrimonio e del Territorio Comunale, Ing. Pasqualino Nicotera, di rappresentanti della giunta e dei rappresentanti della Comunità dei Frati Minimi, Padre Giovanni Sposato e Padre Antonio Bottino.

La firma di questa convenzione segna un passo importante nella gestione del patrimonio comunale e nella promozione di iniziative culturali che coinvolgono la comunità e il territorio. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso una comunità più unita e consapevole delle proprie radici.

La convenzione stabilisce, anche, che i Frati Minimi, in qualità di comodatari, si impegneranno a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi concessi, a proprie spese, nonché a provvedere a tutte le autorizzazioni necessarie per l’utilizzo e la ristrutturazione dell’immobile. I locali saranno destinati ad attività sociali e culturali, in linea con la missione della Comunità.

Il Comune di Lamezia Terme continuerà a supportare la Comunità dei Frati Minimi nella realizzazione degli interventi di ristrutturazione necessari, riconoscendo l’importanza di questa collaborazione per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico e religioso della città.

Questa convenzione rappresenta una grande opportunità per il territorio, in vista del ripristino del convento di San Francesco di Paola, un importante bene storico che, una volta recuperato, potrà divenire un polo di aggregazione culturale e sociale per la città e per tutta la comunità.

Il restauro e la valorizzazione del convento contribuiranno significativamente alla tutela del nostro patrimonio e alla crescita della nostra identità culturale, in un’ottica di sviluppo e di riqualificazione dell’intera area. (rcz)