GIMIGLIANO (CZ) – Inaugurato il nuovo Punto di Facilitazione Digitale “A Filanda”

È stato inaugurato, a Gimigliano, il Punto di Facilitazione Digitale “A Filanda A.P.S. – Università della terza età e del tempo libero”, situato presso Palazzo Mirabelli Corso America 16.

Questa iniziativa nasce dalla proficua collaborazione tra il Comune di Gimigliano e, in particolare, l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Gigliotti e l’Associazione ‘A Filanda con l’obiettivo di ridurre il divario digitale e promuovere l’accesso ai servizi online per tutti i cittadini.

I Centri di Digitalizzazione rappresentano un sostegno concreto per coloro che hanno meno familiarità con il mondo di Internet e gli strumenti digitali. Presso “il punto digitale facile”, i cittadini di Gimigliano, potranno contare sull’assistenza di Facilitatori Digitali competenti, Marco Vincenzo Dimartino e Edoardo Maria Comito figure professionali dedicate a guidare e supportare nell’utilizzo di computer, smartphone, tablet e nella navigazione online.

Secondo il Presidente ‘A Filanda Giorgio Ventura, «grazie a questo nuovo servizio, sarà più semplice accedere a pratiche amministrative online, consultare informazioni utili, comunicare con enti e istituzioni, usufruire di servizi bancari digitali, effettuare acquisti online in sicurezza e rimanere connessi con amici e familiari».

Per l’assessore alle Politiche Sociali Maria Gigliotti del Comune di Gimigliano ha dichiarato: «l’inaugurazione di questo Punto di Facilitazione Digitale rappresenta un passo fondamentale verso una comunità più inclusiva e digitale. Vogliamo offrire a tutti i cittadini l’opportunità di acquisire le competenze necessarie per muoversi con sicurezza nel mondo online, superando così ogni barriera e sfruttando appieno le potenzialità offerte dal digitale»

 tutti i cittadini interessati potranno usufruire gratuitamente di questi preziosi servizi: prenotazione cup online, problemi con spid, portale anpr (certificati) portale agenzia delle entrate, portale pagopa, app io, piattaforme di partecipazione, (zoom, teams, googlemeet), creazione contenuti digitali. (rcz)

LAMEZIA – Successo per il libro “L’Orlando di Barbaro”

Successo, al Chiostro San Domenico di Lamezia Terme, per la presentazione del libro “L’Orlando di Barbaro” di Carmine e Raffaella Lupia.

L’evento è stato fortemente voluto da Anna Misuraca, presidente dell‘Associazione “Le Città visibili”. Proposto all’assessore alla Cultura  del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, è stato da lei accolto con grande entusiasmo e inserito nella prestigiosa rassegna “Maggio dei libri”, attesa l’importanza e l’originalità dell’argomento.
La prof.ssa Gianna Nicastri, moderatrice dell’evento, ha conversato con Carmine Lupia, etnobotanico di fama internazionale e autore del testo insieme a Raffaella Lupia, e con l’archeologo Francesco Cuteri, valente  studioso della nostra terra, che ne ha curato l’introduzione.
L’Orlando di Barbaro, l’ultima Chanson de Geste tramandata oralmente in Europa, percorre la storia, la toponomastica e la memoria del Medioevo nel territorio della città di Barbaro, della quale sono rimasti soltanto i ruderi e rappresenta un piccolo gioiello della nostra letteratura, ha detto la prof. Nicastri nella sua introduzione. In realtà, si tratta di un luogo scomparso, un villaggio di antichissime origini, situato in una posizione strategica difensiva, su una rupe, tra Sersale e Zagarise. La leggenda, tramandata dagli anziani del posto, narra le vicende di Orlando e di  valorosi paladini i cui nomi coincidono con quelli della “Chanson de geste”, paladini inviati da Carlo Magno per liberare la Città di Barbaro occupata dai Saraceni infedeli. Questi ultimi, aiutati dalla strega di Barbaro, riescono ad uccidere tutti i paladini tranne Orlando, il quale sconfigge Angaro e Morino, i più temuti, ed anche a liberarsi dalla terribile strega con uno stratagemma. Orlando riuscirà quindi a liberare la città e a difendere il cristianesimo.
Impreziosita dalle illustrazioni dell’arch. Emiliano Cistaro, dalla prefazione della professoressa Chiara Fera e dalla presentazione dell’archeologo Francesco Cuteri, l’opera  intreccia in maniera magistrale miti e leggende, fondendo insieme racconto e ricerca in  un insieme affascinante ed evocativo, quasi una macchina del tempo.
La presentazione è stata arricchita da tre momenti musicali regalati dal pianista Francesco Sinopoli e da Federica Masi delle Pari Opportunità che, con una voce melodiosa, ha magistralmente interpretato i brani che hanno intervallato la presentazione, incantando il pubblico presente.
Bella serata, suggestiva e di cultura. Un plauso e ringraziamento al service, sapientemente guidato da Tonino Sirianni, il quale ha saputo fondere perfettamente parole e musica e al suo collaboratore Enzo Giudice.
«Ringraziamo Mimmo Greco, collaboratore dell’Associazione Le Città Visibili per i suoi preziosi scatti fotografici – ha detto Città Visibili – Presenti il sindaco di Sersale, Carmine Capellupo, e l’assessore alla cultura del comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, che ha elogiato nuovamente il lavoro delle associazioni sul territorio che oggi rappresentano, senza dubbio, il cuore pulsante della cultura e dell’arte». (rcz)

Al Santuario di San Giovanni Paolo II la Festa della Madonna di Fatima

di MARIAGRAZIA FRAGALEOgni anno, il 13 di Maggio, mese Mariano per eccellenza, periodo fecondo durante il quale i fedeli si rivolgono con devozione sentita alla Madre di Dio, la Chiesa pellegrina sulla Terra rinforza il germogliare della vita spirituale, in accordo alla primavera dirompente. La Festa commemorante la prima apparizione della Vergine Maria ai tre pastorelli di Fatima, nel lontano 1917, continua a suscitare nella comunità dei fedeli il desiderio di avvicinarsi ancor di più al mistero della conversione e della penitenza. 

Nel Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II, nel comune di Feroleto Antico, la storia di Lucia, Francesco e Giacinta, con l’umiltà del loro essere docili alla voce della consolatrice degli afflitti, è motivo di grande gioia e speranza. 

Ricolmi di gratitudine e fiducia, i fedeli della Parrocchia “Santa Maria Immacolata” di Accaria, lo scorso 13 Maggio, hanno vissuto un pomeriggio all’insegna della preghiera, del ricordo vivo di un messaggio carico di significato, arricchito ulteriormente dalla condivisione di storie e valori di fede provenienti da un Paese del mondo, sempre piagato dalla fame e dall’indigenza. 

È nota a molti l’opera encomiabile che padre Paolino, missionario comboniano, ha portato avanti in Uganda, forte della consapevolezza che, accanto alla libertà dei popoli che scaturisce dalla pace e dalla solidarietà, sia proprio la cultura, derivante dall’istruzione, il perno attorno cui si costruisce una vita dignitosa e saggia. Il suo impegno e la sua dedizione, come quelli di molti uomini e donne che si adoperano per realizzare i desideri in fieri di una fetta di umanità che anela alla felicità, nella quale spicca l’esempio dello zelo meritorio della sorella di padre Paolino, fanno sperare in un futuro sereno per quanti hanno subito le conseguenze della crudeltà del potere.

Alcuni giovani, i primi figli di padre Paolino, provenienti dalla prima scuola che egli fondò in Uganda, si sono recati a fare visita al Santuario di Cardolo, partecipando alla Santa Messa, durante la quale don Francesco Benvenuto, sacerdote che guida la parrocchia di Accaria, ha sottolineato a più riprese la gratitudine dei fedeli per la loro presenza preziosa e arricchente. La celebrazione eucaristica è stata accompagnata da alcuni canti tradizionali africani, che hanno evidenziato la bellezza che risiede nel significato profondo dell’essere cattolici.

Il termine, difatti, deriva dal greco καθολικός (katholikós), che significa “universale”, e riflette l’idea di una Chiesa all’interno della quale ciascuno, con le proprie unicità, sia parte di un unico Corpo che vive per tutte le sue membra. I canti suddetti, assai lontani dallo stile latino, sono caratterizzati da una forte accentuazione ritmica, da un’espressività che va oltre le semplici note musicali e creano un legame tra passato e presente, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità. Valori vivi anche nella nostra tradizione, ma che ciascuno dovrebbe riscoprire, ripartendo dal desiderio più profondo di esprimere, con melodie sempre nuove, la gioia dell’essere cristiani.

Il canto, che si fa preghiera, diviene un inno alla fratellanza e all’uguaglianza, nonché alla pace che Giovanni Paolo II, durante il suo pellegrinaggio a Fatima, nel 2000, ha ribadito essere una delle conquiste più nobili e, al contempo, apparentemente irraggiungibili nella società odierna. Dopo essersi presentati, nella loro lingua madre, i ragazzi ugandesi hanno dimostrato tutto il loro affetto nei confronti di quanti offrono i loro sacrifici per il bene della loro terra natale, tutta la loro gratitudine per l’accoglienza e la cura che sono state dimostrate loro dalla Diocesi calabrese. 

La serata si è conclusa in un momento di convivialità, durante il quale la condivisione, che parla un’unica lingua, quella dell’amore, ha allietato gli animi di tutti. (mf)

A giugno arriva la mostra “Margini” la mostra che racconta le periferie calabresi

Arriva in Calabria, a giugno, “Margini”, la mostra itinerante itinerante che porterà l’illustrazione digitale nel cuore delle periferie calabresi. Le opere, infatti, animeranno le strade e i quartieri più vulnerabili dei cinque capoluoghi di provincia, raccontando, con uno sguardo nuovo e coinvolgente, storie di riscatto, bellezza e comunità.

Promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS e diretto artisticamente da Giuseppe Talarico, noto illustratore e ideatore del progetto editoriale “The Calabreser”, “Margini” è parte del progetto “YEI! – Youth Education Improvement”, selezionato da UniCredit Foundation nella Call for Education 2023.

Il primo appuntamento sarà a giugno all’Aranceto di Catanzaro. Da lì, “Margini” continuerà il suo viaggio di riscatto e bellezza lungo tutta la Calabria.

La mostra presenta 15 tavole suddivise in tre illustrazioni per ciascun quartiere coinvolto: Aranceto (Catanzaro), Via Popilia (Cosenza), Rione Marconi e Arghillà (Reggio Calabria), Villa Gagliardi (Vibo Valentia), e Fondo Gesù (Crotone). Ogni ciclo di illustrazioni racconta giochi di strada, personaggi iconici e scorci paesaggistici, per rappresentare ogni quartiere attraverso le sue sfaccettature più vivide e autentiche.

Dai bambini che giocano a rubabandiera all’Aranceto, ai fan della Reggina che affollano le gradinate vicino al Rione Marconi; dalla figura di Aiello, cantante simbolo della scena musicale cosentina, a Sergio Floccari e Maurizio Fiorino, icone sportive e culturali di Vibo e Crotone. Un caleidoscopio di colori e storie che restituisce dignità e visibilità a comunità spesso dimenticate.

Non mancherà un forte coinvolgimento dei testimonial locali: gli artisti e sportivi rappresentati nelle tavole saranno invitati a partecipare agli eventi inaugurali, ricevendo una copia dell’illustrazione a loro dedicata come omaggio e simbolo di ispirazione per le nuove generazioni.

Oltre alla mostra fisica, “Margini” prevede la realizzazione di una pubblicazione cartacea e digitale, con racconti e illustrazioni, e una serie di gadget creati per diffondere ancora di più il messaggio positivo del progetto: contrastare la marginalità con la forza della bellezza, dell’arte e della creatività.

«Con “Margini” vogliamo cambiare la narrativa che pesa sulle nostre periferie – sottolinea Silvia Saladino, responsabile del progetto –. È un’azione concreta contro la povertà educativa e un invito a scoprire la Calabria nascosta, quella delle storie autentiche, dei talenti inespressi e delle comunità vive e resilienti».

Gli studenti del “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia alla mostra “Gli invisibili”

È stata una giornata ricca di emozioni e riflessioni per gli studenti dell’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia Terme, che hanno visitato la mostra “Gli invisibili: volti, nomi e storie di chi è stato ammazzato dalla mafia e dall’indifferenza”.

L’iniziativa, curata da Lavinia Caminiti e promossa dall’Associazione nazionale magistrati del Distretto di Catanzaro e dalla Fondazione Trame Ets, ha l’obiettivo di restituire dignità e memoria a chi troppo spesso è stato dimenticato, vittima non solo della violenza mafiosa, ma anche del silenzio e dell’indifferenza collettiva. Ad accogliere gli studenti il funzionario Deborah Chirico, che ha introdotto i percorsi relativi alla mostra fotografica attraverso le varie icone ubicate tra i vari piani del Palazzo di giustizia.

La mostra ricostruisce, attraverso le immagini tra passato e presente, avvenimenti tragici avvenuti per mano della mafia, riportando i fatti avvenuti insieme alle persone coinvolte, tra cui giudici, magistrati, parroci, donne e anche bambini trucidati, di cui è importante mantenere viva la memoria soprattutto tra i giovani. Tra le vittime di mafia viene ricordato, a distanza dal cinquantesimo anniversario dell’attentato, il primo magistrato assassinato dalla ‘ndrangheta in Calabria, Francesco Ferlaino, ucciso il 3 luglio 1975 a Lamezia Terme. Poi un’ampia carrellata di immagini dove vengono ricordati anche gli attentati avvenuti nel 1992 dei giudizi Falcone e Borsellino e tante altre personalità che hanno sempre lottato contro le ingiustizie e per la legalità. Le fotografie in bianco e nero, accompagnate da brevi biografie e testimonianze, raccontava storie di uomini, donne e giovani che hanno perso la vita per aver detto “no” alla mafia.

Obiettivo della mostra, che ha trasformato il Tribunale in uno spazio di memoria e consapevolezza, è quello di sensibilizzare i giovani rafforzando il senso civico nonché la cultura della legalità attraverso la memoria.

«È un’iniziativa molto importante – ha evidenziato la dirigente scolastica Antonella Mongiardo – perché coinvolge direttamente le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza.  La mostra, che racconta chi è stato ucciso dalla mafia e dall’indifferenza, ha rappresentato non solo un momento di apprendimento, ma anche un’esperienza di partecipazione civica: un invito a guardare oltre le cronache e le semplificazioni, per riscoprire il valore della memoria attiva e dell’impegno quotidiano contro ogni forma di ingiustizia». La partecipazione degli alunni alla mostra fotografica è stata organizzata dalle referenti alla Legalità della scuola, le insegnanti Marianna Sena e Giovanna Folino.  (rcz)

SERSALE (CZ) – Il convegno “Giovani e Legalità”

Domani, a Sersale, alle 10, nella Sala Consiliare del Comune, si terrà il convegno “Giovani e Legalità: un investimento per il futuro. Un amico chiamato Poliziotto”, promosso dalla Segreteria Provinciale FSP Polizia di Stato di Catanzaro, in collaborazione con il Comune di Sersale e l’IIS “Rita Levi Montalcini”.

Il convegno si inserisce nel calendario delle celebrazioni per la Giornata in Ricordo delle Vittime del terrorismo, e sarà arricchito dalla partecipazione di esponenti di primo piano delle Istituzioni: il Questore di Catanzaro Giuseppe Linares, il Sostituto Procuratore Marisa Manzini, il Prefetto Castrese De Rosa, il Consigliere Regionale Antonio Montuoro e numerosi rappresentanti del mondo scolastico e associativo.
Le conclusioni saranno affidate all’On. Wanda Ferro, Sottosegretario all’Interno, la cui presenza conferma l’attenzione del Governo verso i temi della legalità, della sicurezza e della partecipazione civica.
«La battaglia per la legalità – dichiara Varano – si vince costruendo comunità consapevoli. E i giovani, oggi più che mai, rappresentano la vera frontiera democratica del Paese. È a loro che dobbiamo rivolgere il nostro sguardo, il nostro tempo e il nostro impegno, con una presenza credibile e coerente delle Istituzioni. Il Sindacato FSP Polizia è da sempre in prima linea per promuovere una cultura della legalità non retorica, ma vissuta e quotidiana, perché senza giustizia e senza memoria non può esserci futuro. A Sersale, anche grazie alla presenza autorevole del Sottosegretario di Stato Wanda Ferro, ribadiremo che lo Stato c’è e dialoga con i cittadini, a partire dalle nuove generazioni». (rcz)

CATANZARO – Domani il Festival “Sciò! il teatro, fuori”

Prende il via domani, a Catanzaro, “Sciò! il teatro, fuori”, un progetto internazionale che porta il Teatro fuori dai teatri per incontrare la città promosso dalla Fondazione Politeama di Catanzaro.

Il Festival presenterà, nell’arco del mese, sette performance, realizzate da artisti provenienti da diverse parti del mondo, mettendo insieme danza, teatro e installazioni temporanee nei luoghi di Catanzaro.

Il programma è co-finanziato all’interno del progetto Pro.S.A. – con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria, Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità, Settore Cultura – e con il contributo della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.

Il calendario sarà inaugurato da “Dear Laila” a cura dell’artista palestinese Basel Zaraadal 9 all’11 maggio le Gallerie del Complesso San Giovanni accoglieranno i visitatori per offrire un’esperienza unica e immersiva, di grande impatto emotivo, in coproduzione con il progetto Performing.
L’artista usa i sensi per avvicinare il pubblico alle esperienze dell’esilio e della guerra, creando arte per affrontare, esprimere e comprendere il trauma che la sua comunità vive.

Basel Zaraa è nato nel campo profughi palestinese di Yarmouk, a Damasco, nel 1985. Una casa che ha perduto, distrutta come molte altre. Così, quando sua figlia Laila ha cominciato a domandargli dove fosse cresciuto, non potendo mostrarle un luogo ormai in rovina, ha deciso che avrebbe provato a portare quel luogo a lei.

Ne ha ricordato i dettagli – i cubi di cemento grigio, i pali della luce, le antenne, le bandiere palestinesi – per costruirne un modello in miniatura: un’installazione interattiva che ricrea una tipica casa del campo profughi, riportandola in vita attraverso il tatto, la voce, testi, fotografie e oggetti. Lo spettatore è invitato ad esplorarla, a toccarla, ad ascoltarne l’eco e a raccogliere le tracce della famiglia che l’ha abitata. “Dear Laila” racconta l’esperienza di esilio e di lotta vissuta dai rifugiati palestinesi attraverso una storia familiare. Tra ricordi e dettagli tattili, condivide il modo in cui la guerra è vissuta dalle persone in uno spazio quotidiano, domestico e pubblico.

Il cartellone vede in programma, nel prossimo fine settimana, anche un suggestivo momento di danza: sabato 10 maggioalle 19, sulla Terrazza del complesso San Giovanni, dopo tre settimane di lavoro tra il Teatro Politeama e Soverato, il ballerino francese Nemo Flouretastro nascente della danza internazionale, presenterà al pubblico un estratto coreografico di venti minuti, insieme a quattro performer del suo gruppo.

La performance che andrà in scena è tratta sia dal suo spettacolo precedente, che dalla residenza tenutasi in Calabria nell’ultimo mese. Lavorando in sottrazione rispetto a quanto prodotto finora, ne scaturisce un lavoro estremamente intimo e delicato, senza suono o altri effetti scenici di sorta. La danza e la coreografia diventano quindi protagoniste assolute. (rcz)

Il workshop online sulla nocciola tonda calabrese

È con il workshop online “La nocciola Tonda Calabrese: prospettive di sviluppo tra cooperazione e turismo rurale”, in programma domani pomeriggio alle 17, che si chiude  il ciclo di appuntamenti formativi organizzati    dal Consorzio “Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria”, nell’ambito del progetto “Nocciola delle Preserre Calabresi”.

Porteranno i saluti Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio “Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria”, Fabio Guarna, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enzo Ferrari” di Chiaravalle Centrale, Alessandro Tallarico, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catanzaro.

Interverranno Marziale Battaglia, presidente del Gal “Serre Calabresi” su “Prospettive di sviluppo nel territorio del Gal, tra cooperazione, turismo rurale e sostenibile”, Angelo Politi, direttore di Confagricoltura Calabria su “Insediamento Giovani Agricoltori – Psp Calabria 2023-2027 – Intervento Sre01”, Piero Martelli, corilicoltore, su “La corilicoltura nelle Serre catanzaresi”, Antonio Clasadonte, divulgatore Arsac, su “Attrattività del territorio: marchi di qualità e Igp”.  Rosario D’Acunto, presidente dell’Associazione nazionale “Città della Nocciola” e dell’Associazione Professionale degli Operatori per il Turismo Esperienziale (Assotes), argomenterà riguardo “I mutamenti dello scenario attuale che richiedono un nuovo approccio della corilicoltura italiana per stimolare flussi turistici più significativi”. 

Coordinerà la giornalista, Maria Patrizia Sanzo.

Il progetto è finanziato dal Gal “Serre Calabresi”, con la misura 16.03.01 “Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse nonché per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi turistici inerenti al turismo rurale”.

Il percorso formativo è stato rivolto a produttori e operatori del settori corilicolo, agli studenti delle superiori dell’indirizzo agrario, a dottori agronomi e forestali, in quanto i precedenti webinar e il workshop sono stati accreditati dal relativo Ordine della Provincia di Catanzaro, per la formazione professionale continua.

Il Consorzio oltre a commercializzare le nocciole del territorio, ad offrire opportunità di reddito ai produttori, fornisce consulenze e servizi, in un’ottica di crescita, di promozione e di sviluppo della realtà corilicola.

Con la formazione si punta, come nelle finalità del progetto a rafforzare la cooperazione già posta in essere, ad avviare un percorso di costruzione e supporto di una microfiliera della nocciola che renda più competitivo il settore produttivo, valorizzando la produzione tipica locale, la Tonda Calabrese, sostenendo la creazione di impianti di trasformazione e l’innovazione di processo.

I tre webinar svoltisi nelle settimane scorse sono stati tenuti: da Andrea Rosario Proto, professore associato del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria,  che ha relazionato in  merito ad innovazioni tecniche e procedurali della gestione dei noccioleti, da Irma Brizi, direttore dell’Associazione nazionale “Città della Nocciola”, che si è soffermata sul percorso complesso e delicato che conduce una nocciola di qualità, dalla pianta alla tavola, attraverso le diverse fasi di lavorazione e successiva conservazione, e da Claudio Sonnati, agronomo libero professionista che ha delineato “Cenni di biologia e potatura del nocciòlo”.   

«Sono stati temi e aspetti, appositamente scelti ‒ ha osservato Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio “Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria” ‒ che hanno rappresentato una visione ampia della realtà corilicola, in generale, e della nocciola Tonda calabrese, più nello specifico. Il workshop che concluderà il ciclo formativo approfondirà altri aspetti del settore corilicolo locale, verranno illustrate anche realtà di successo di altre regioni, relative al turismo rurale e al turismo esperienziale legato alla nocciola».

«Saranno, inoltre – ha aggiunto – fornite informazioni, riguardanti misure di sostegno, per chi volesse avviare una propria attività, o investire su un’azienda agricola già esistente, fare rete. Il nostro auspicio come produttori è che il settore produttivo locale cresca e con esso il nostro territorio, che la nocciola possa essere risorsa e opportunità di lavoro per i nostri giovani. Noi ce la stiamo mettendo tutta». (rcz)

CATANZARO – Il convegno “Dalla formazione al lavoro”

Domani, a Catanzaro, alle 11, nella sede della Camera di Commercio, si terrà il convegno “Dalla formazione al lavoro. Costruire connessioni per la crescita del capitale umano e del territorio”, organizzato dalla Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia ha organizzato, in collaborazione con la sezione catanzarese dell’Ansi (Associazione Nazionale Scuola Italiana).

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo che introdurrà anche i lavori; a seguire, il programma prevede gli interventi di Raffaele Bonanni-Presidente Nazionale Ansi su “Domanda di competenze e trasformazione del mercato del lavoro”; Luca Noto-Presidente Giovani Imprenditori Unindustria Calabria parlerà del “Capitale Umano e sviluppo locale: una prospettiva strategica”; Pietro Stilo, docente Unipegaso analizzerà “Il ruolo dell’Università nella transizione formativa e professionale”. A trarre le conclusioni sarà l’assessore regionale alle Politiche per il lavoro e formazione professionale, Giovanni Calabrese.

Seguirà la Cerimonia di consegna di Borsa di Studio a cura di Kristina Chimankaia, presidente A.N.S.I Catanzaro.

Nel contesto economico e sociale attuale, segnato da trasformazioni rapide e continue, il collegamento tra formazione e lavoro rappresenta una delle sfide strategiche per il futuro delle persone e dei territori. Una sfida che deve essere affrontata in rete da istituzioni, scuole, università, imprese per preparare i giovani al mondo del lavoro, sviluppando competenze coerenti con i bisogni del mercato e con le aspirazioni e i talenti delle persone. (rcz)

CATANZARO – All’Aba al via i Graphic Design Meeting

All’Accademia di Belle Arti di Catanzaro sono iniziati i Graphic Design Meetings, un doppio ciclo di appuntamenti di alta formazione che metteranno gli studenti dell’Accademia a diretto contatto con nomi di spicco del panorama italiano e internazionale.

La rassegna è ideata e realizzata dalla Scuola di Graphic Design dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, coordinata da Luca Sivelli. Oltre allo stesso coordinatore della Scuola, hanno lavorato alla costruzione dei Graphic Design Meetings i docenti Aba Chiara Del Luongo, Paolo Genoese, Bruno La Vergata e Federico Losito.

Il primo ciclo si apre con la lectio magistralis di Toni Thorimbert, reporter, ritrattista, affermato fotografo di moda e art director, capace di reinventare continuamente il suo rapporto con la fotografia e spesso in anticipo sui tempi e sulle tendenze il cui nome è strettamente legato a testate come Rolling StoneVanity Fair e Max. La sua ricerca fonde fotografia, introspezione e cultura contemporanea: nel corso della lezione aperta agli studenti e alla città, condurrà i partecipanti dentro il racconto fotografico, tra autenticità e costruzione dell’immagine. L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 10:30 nell’Aula Magna della sede ex Educandato dell’Aba, in via Tripoli, 46. La lezione sarà introdotta dai saluti istituzionali del direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari, e di Vincenzo Costantino, assessore al Turismo e alle Politiche giovanili del Comune di Catanzaro. 

Al pomeriggio – dalle 14:00 – sarà la volta di Teodora Malavenda, photo editor e consulente per progetti culturali, cura narrazioni fotografiche per riviste, festival ed esposizioni, nonché docente in corsi e masterclass di fotografia e comunicazione. Il suo intervento esplorerà la figura del photo editor e il processo di selezione e costruzione delle immagini nel contesto editoriale.

Domani e giovedì 8 maggio, sarà la volta, a partire dalle 10.30, del doppio workshop di Stefano Cipolla art director del settimanale l’Espresso, tra i principali riferimenti della grafica editoriale italiana. I suoi due workshop affronteranno le sfide del design dell’informazione e il ruolo dell’art direction nei media contemporanei, tra etica visiva e identità grafica.

La prima settimana dei Graphic Design Meetings (che proseguiranno il 14, 15 e 16 maggio prossimi) anticipa l’avvio del Performing Festival, la rassegna artistica dal 9 fino al 30 maggio prossimi metterà Catanzaro al centro del linguaggio dell’arte performativa italiana e internazionale. L’iniziativa si propone come un momento formativo di eccellenza, che rafforza il dialogo tra Accademia e mondo professionale e porta a Catanzaro esperienze di respiro nazionale, capaci di stimolare riflessioni critiche e crescita progettuale. (rcz)