CROSIA (CS) – Giovedì la Festa del Rifugiato

Giovedì 3 aprile, a Crosia, alle 9.30, al Palteatro Comunale G. Carrisi, si terrà la la Festa del Rifugiato a cura dell’Amministrazione Comunale e di Cidis, in collaborazione con dirigenti scolastici, Istituzioni laiche/Religiose e associazioni del territorio.

L’evento, che si pone tra la settimana di azione contro il razzismo indetta dall’Unar e la Giornata Mondiale del Rifugiato (GMdR) istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è volto a mettere in evidenza i servizi offerti dal progetto SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione – del Comune di Crosia e gestito da CIDIS Impresa Sociale – ETS per comprendere come agire l’accoglienza ogni giorno.

La giornata prevede la partecipazione, oltre che dell’amministrazione comunale e dell’ente gestore, della Diocesi, Croce Rossa, Istituti Scolastici, di professionisti, associazioni e quanti vogliano partecipare.

L’evento sarà distinto in due momenti, mattina e pomeriggio.

Dalle 9.30, infatti, sono previste attività per grandi e piccoli

Nei giorni precedenti alla festa del rifugiato verranno ad essere realizzati dei laboratori interculturali “Intercultura Scuola” presso gli Istituti scolastici del luogo ed in particolare presso l’ IC di Mirto Crosia diretto dalla Preside Rachele Anna Donnici e l’ISS di Cariati diretto dalla Preside Sara Giulia Aiello.

Questi percorsi laboratoriali perseguono la valorizzazione del dialogo e del confronto per sviluppare dinamiche di gruppo favorevoli al rispetto e all’accoglienza reciproca.

Intercultura Scuola per i 2 istituti coinvolti e successiva restituzione nel corso della festa del rifugiato. Il laboratorio verrà tenuto dal docente esterno Dott. Maurizio Alfano e dal Coordinatore del progetto Dott. Ivan Papasso.

Scambi e confronti.Cosa vuol dire accoglienza? Come si fa integrazione? Di questo e tanto altro ne parleremo durante l’incontro moderato da Giuseppe Greco…insieme a: Maria Teresa Aiello, sindaco di Crosia, Davide Tavernise, consigliere regionale, Flavio Stasi, sindaco di Corigliano – Rossano, Alessandro Greco, Comandante Stazione Carabinieri Crosia, Maurizio Alfano, ricercatore; Don Pino Straface, Vicario Generale Arcidiocesi; Ivan Papasso, Coordinatore Progetto SAI Crosia.

Si parlerà del delicato e spesso controverso mondo del lavoro con Loredana Muraca, referente P.I.U. Su.Pr.Eme CPI Corigliano – Rossano per passare al sistema educativo con le dirigenti Anna Rachele Donnici dell’IC Crosia – Mirto e Sara Giulia Aiello dell’IIS – LS – IPSCT –IPSIA – ITI di Cariati., Giovanna Pagnotta Presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di Mirto Crosia.

Si ascolteranno le testimonianze dirette dei beneficiari del progetto Sai.

Dal 2017 ben 24 i nuclei familiari accolti per un totale di 104 persone che hanno sempre costituito esempio di integrazione positiva contribuendo alla forza lavoro sul territorio e alla costituzione di numerose classi scolastiche.

Musica e arte. L’accoglienza passa anche attraverso i luoghi, per questo durante l’evento il Palateatro sarà allestito con prodotti realizzati dai beneficiari nell’ambito dei laboratori attivati dal progetto Sai.

Nelle settimane precedenti all’evento nei progetti Sai di Crosia, Paludi, Corigliano – Rossano, Cassano All’Ionio e Castrovillari i beneficiari saranno coinvolti nel laboratorio di storytelling “Caro me stesso Incontriamoci”

Il laboratorio, coordinato dalla docente Dott.ssa Isabella Panciotto, è pensato per sostenere i beneficiari dei progetti nella delicata fase della propria ri-costruzione emotiva e sociale, con l’obiettivo di consolidare o recuperare le capacità comunicative e introspettive e pervenire ad un racconto condiviso su cui verrà creato poi il video, espressione del racconto, tramite la sand art dell’artista Gabriella Compagnone.

Nel corso della mattinata, inoltre, verrà svelata e consegnata alla cittadinanza l’opera il Naufragio della Speranza. Opera di legno e cartapesta creata dal Maestro Franco Forciniti e dai beneficiari del Sai di Crosia attraverso un laboratorio, supervisionato dall’operatrice dedicata dott.ssa Francesca Bracci. Finalità del laboratorio e dell’opera è quella di promuovere la sensibilizzazione del progetto ed accendere luce sul tema dell’alterità, del dialogo e delle migrazioni forzate.

Nel pomeriggio, dalle 15, attività per grandi e piccoli.

Nei giorni precedenti all’evento saranno attivati vari laboratori ludico-ricreativi ed in interculturali con i ragazzi che partecipano ai percorsi di catechesi il laboratorio “incontro di Culture” presso le parrochie Sacro Cuore di Don Gino Esposito, San Francesco D’Assisi di Don Claudio Cipolla e San Giovanni Battista di Don Giuseppe Ruffo. Il laboratorio curato dall’educatrice di progetto, dott.ssa Caterina Stephanie Pugliese, verrà terminato nel corso dell’evento.

Ulteriori laboratori saranno svolti presso con i minori de Centro Didattico specializzato e dell’associazione La Maestra i cui prodotti verranno spiegati dalle rappresentanti dei due centri rispettivamente Dott.sse Giusy Stasi e Carol Oriolo.

Musica, arte e cultura.

Parteciperanno con varie esibizioni le  scuole di danza Accademia Eurodance di Sandra Galati, Accademia Ballet School di Katia Ferraro, ASD Stelle Danzanti di Adelina Catalano, e le scuole di musica Euphonia di Salvatore Mazzei e l’Istituto Musicale Donizetti.

Tra le esibizioni e vi saranno intramezzi educativi, moderati da Eugenio La Rocca ed Isabella Panciotto, operatori di CIDIS,  attraverso interventi dei rappresentanti delle istituzioni: Teresa Blefari Presidente del Consiglio e Delegata alle Politiche Sociali;Rosa Turco e Paola Marino Consigliere Comunali delegate ad Istruzione ad Associazioni; Vittoria Paletta Pediatra e Presidente dell’AGE; Manuela Monteforte e Francesca Benevento ISS Cariati e  Anna Parrotta Vice Preside IC Mirto- Crosia.

Il Sai “Mar’ahba” – Descrizione del progetto

Il progetto SAI “Mar’ahba”, dall’arabo benvenuti, del Comune di Crosia e gestito da Cidis Onlus è stato finanziato già dal DM del 10/06/2016 classificandosi secondo nella graduatoria nazionale del 19/01/2017. Quello SAI (Sistema Accoglienza ed Integrazione) è un sistema volontario demandato dal Ministero dell’Interno Comuni per il tramite dell’Anci ed è basato sui piccoli numeri che supera quindi la logica del mero assistenzialismo.

Il progetto SAI di Crosia è finanziato per un totale di 25 posti di accoglienza suddivisi in nuclei familiari. Si tratta di un articolato sistema di servizi di accoglienza integrata, tutela ed integrazione per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione umanitaria, tramite specifici progetti finanziati sul Fondo Nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, realizzati in partenariato con soggetti del terzo settore.

Per accoglienza integrata si intende la messa in atto di interventi materiali di base, vitto-alloggio, insieme ai servizi volti al supporto di percorsi di inclusione sociale, funzionali alla (ri)conquista dell’autonomia individuale quali: la mediazione linguistico-culturale, l’orientamento e l’accesso ai servizi del territorio, l’insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per i minori, attività educativa e di supporto scolastico per adulti e minori, la formazione e riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo, l’orientamento e l’inserimento all’inserimento sociale, l’orientamento e accompagnamento legale, la tutela psico-socio-sanitaria.

I nuclei ospitati sono prevalentemente di origine siriana e nigeriana, zone di conflitto bellico, torture, violenze e soprusi perpetrati dai regimi o dalle organizzazioni come Boko Haram; hanno pertanto riconosciuta la protezione dello Stato Italiano ai sensi dell’art. 1 della Convenzione di Ginevra che cita “è rifugiato chiunque e nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure a chiunque, essendo apolide e trovandosi fuori dei suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi” e dell’art. 10 comma 3 della Costituzione italiana.

In un periodo come quello attuale in cui per il tramite di avventurieri politici e mass media vengono profuse indifferenza, cinismo, muri ed odio, il progetto SAI fondato sulla scoperta dell’altro, sul dialogo e sul rispetto reciproco può quindi costituire un antidoto efficace volto a ricordarsi che siamo tutti e tutte esseri umani. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Riaperta S. Maria delle Grazie dopo il restauro

È stata riaperta la Chiesa di Santa Maria delle Grazie dopo il restauro dell’altare. Per l’occasione, nella IV domenica di Quaresina, è stata celebrata la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Mons. Maurizio Aloise.

Alla celebrazione hanno partecipato i sacerdoti della parrocchia, il Vicario Generale della Diocesi, numerosi religiose e religiosi e in particolare le Suore dell’Immacolata  (Pime) che abitano il convento adiacente, e una folta rappresentanza di fedeli.

L’Arcivescovo, nella sua omelia, ha sottolineato il significato profondo di questa giornata, che coincide con la Domenica Laetare, la Domenica della Gioia, che invita la comunità cristiana a gioire nel cammino verso la Pasqua. Il gesto della consacrazione dell’altare e della benedizione della chiesa è stato visto come un segno tangibile di rinnovamento fisico e spirituale.

«Oggi consacriamo l’altare e benediciamo questa chiesa, simboli del nostro incontro con il Signore. Ogni volta che ci accostiamo all’altare, entriamo in un atto di profonda riconciliazione e di comunione con Dio», ha affermato Mons. Aloise.

Il Vangelo della giornata, con la parabola del Figlio Prodigo, è stato il punto di partenza per riflettere sull’immenso amore e misericordia di Dio, che accoglie sempre con gioia chiunque torni a Lui, simboleggiato dal rinnovato altare che oggi diventa il luogo privilegiato di incontro con il Signore. I

l Padre Arcivescovo ha ricordato la storicità e il valore di Santa Maria delle Grazie, un tempo sede dei Frati Francescani e luogo di preghiera per il popolo rossanese: «Santa Maria delle Grazie è stata un’oasi di pace per la città e per le campagne circostanti, testimoniando la carità cristiana attraverso il servizio ai malati e l’accoglienza dei pellegrini», ha aggiunto, citando la ricca tradizione della chiesa e il suo legame con la comunità religiosa.

Il culto è stato rilanciato, in seguito, anche attraverso la presenza di una fraternità di ispirazione monastica (che prendeva il nome della Chiesa) che ha abitato il luogo tra gli anni 1975-2010. La storia di Santa Maria delle Grazie è stata fatta conoscere non solo al territorio nazionale, ma un po’ in tutta Europa, in quanto si sono creati legami intensi che, nonostante il succedersi degli eventi, permangono vivi ancora oggi.

Le Suore dell’Immacolata, che dal 2019 hanno assunto la custodia del convento e della chiesa, hanno proseguito l’opera di rinnovamento spirituale e pastorale, portando avanti la missione di accoglienza e di evangelizzazione.

L’Arcivescovo ha infine invitato tutti i presenti a vivere il cammino quaresimale come un’opportunità di conversione e rinnovamento, attraverso il perdono e la riconciliazione con Dio, per prepararsi a vivere con gioia il mistero della Pasqua.

Prima della Celebrazione Eucaristica l’Arch. Antonio Aprelino , progettista e direttore dei lavori, ha illustrato a grandi linee gli interventi di restauro che si sono realizzati grazie al contributo della Cei, tramite i fondi dell’8X1000 che ha finanziato il 70% dei lavori. Il restauro ha visto coinvolti, oltre al Padre Arcivescovo, che né ha seguito con passione il loro sviluppo, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali, don Nando Ciliberti, il rup della Diocesi arch. Giuseppe Astorino e la Soprintendenza Sabap di Cosenza con l’arch. Nicola Ruggieri che, con la sua alta sorveglianza, ha fornito utili indicazioni sui lavori che hanno potuto contare della preziosa collaborazione del restauratore, dott. Giovanni Piccirillo. Restituite alla chiesa anche due dipinti su tela ed il Crocifisso ligneo. La piccola tela ottocentesca della Madonna delle Grazie è stata restaurata dalla dott.sa Roberta Gori. 

A suggello della giornata nell’altare è stata posta la reliquia di Santa Aurelia, laica e martire della chiesa per aver rifiutato di rinnegare la sua fede cristiana.

La giornata si è conclusa con un rinnovato impegno della comunità nel custodire e promuovere il messaggio di speranza e di misericordia che la Pasqua porta con sé.

Con questa celebrazione, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie entra in una nuova fase della sua storia, diventando sempre più un punto di riferimento per la comunità, un luogo di preghiera e di speranza, accoglienza e fraternità. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Si apre al pubblico il laboratorio teatrale alla Casa Circondariale

Mercoledì sarà aperto al pubblico “Draghe e Principesse: viaggio nel mondo magico delle fiabe calabresi”, il laboratorio teatrale avviato il 12 febbraio, a cura di Ester Tatangelo e Stefano Cuzzocrea nella Casa Circondariale di Castrovillari e che vede coinvolte le detenute.

Il laboratorio, finanziato dall’8 per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, è promosso dall’associazione Hermit Crab, in collaborazione con Associazione I Frati (Ex Convento) di Belmonte Calabro, e la Casa Circondariale di Castrovillari.

Il laboratorio è ispirato alla raccolta di fiabe di tradizione orale dello studioso calabrese Letterio di Francia e dagli studi del filosofo Bruno Bettelheim, autore de “Il mondo incantato”, in cui analizza le fiabe della tradizione europea tramite una lettura psicoanalitica di matrice freudiana e junghiana.

«Per le donne beneficiarie del progetto, il teatro è stato un vero e proprio incontro: non lo hanno cercato, ma si sono ritrovate nello stesso luogo in maniera fortuita, e da lì si è generata la scelta di accogliere, conoscere, aprirsi all’esplorazione», hanno spiegato  Tatangelo e Cuzzocrea.

«Siamo riusciti a coinvolgere 10 partecipanti con picchi di 15 – hanno proseguito – un numero alto di donne rispetto alla media registrata negli ultimi anni, a partire dal 2020, che ha segnato un calo netto della motivazione della popolazione carceraria, sempre più refrattaria a impegnarsi in attività di formazione, come osservato dal personale penitenziario. La maggior parte di queste donne non avevano mai pensato di mettersi in gioco per andare in scena, ma alla fine anche le più riservate hanno scelto di partecipare all’apertura».

«È stato un percorso di scoperte, di cadute, ma anche di divertimento – hanno detto ancora –. Giorno dopo giorno si è instaurata una fiducia reciproca, costruita attraverso pratiche teatrali che hanno trasformato la percezione di sé delle beneficiarie del percorso».

Il lavoro è stato incentrato sulla fiaba “Chioccia d’Oro”, una versione calabrese di Biancaneve, esplorata con le donne attraverso una narrazione collettiva. Le fiabe hanno il potere di illustrare percorsi di cambiamento e iniziazione, ci raccontano che tutto dipende da noi, dalla nostra volontà di avviare il processo di trasformazione. Come quella di Biancaneve, che descrive il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, tramite un racconto che si avvale di una simbologia, che è respiro dell’immaginario collettivo.

«Ogni incontro con il gruppo di donne è stato un’occasione per  trasmettere elementi della pratica teatrale: tecniche per gestire l’ansia, riconoscere le emozioni,  trasformarle, liberando il corpo attraverso il training fisico, sublimando l’inquietudine attraverso il gioco, imparando ad ascoltarsi e a connettere il proprio mondo introspettivo con il mondo esterno. Strumenti utili non solo sulla scena, ma anche nella vita, dentro e fuori dal carcere», hanno raccontato ancora i due artisti, colpiti positivamente dal clima di ascolto e dalla disponibilità che connotano l’interazione tra il personale della Casa Circondariale di Castrovillari  e le detenute, che vivono una condizione favorevole, rispetto ad altri istituti penitenziari italiani.

A Castrovillari non ci sono problemi di sovraffollamento, ogni detenuta ha il suo spazio necessario, oltre alla possibilità di frequentare la scuola ed altre attività di formazione, che creano un ambiente che rende la detenzione più vivibile.

«Il percorso con questo gruppo è stato intenso, forse troppo breve – hanno concluso – e genera in noi il desiderio di curare un progetto più lungo, per avere il tempo necessario affinché emergano con maggiore profondità le potenzialità e la consapevolezza di queste donne. Speriamo che questo progetto possa essere un germoglio, un primo passo verso una nuova fiducia in loro stesse e nelle loro capacità di trasformazione».

COSENZA – Il 2 aprile al via “Un aprile di libri”

Martedì, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, alle 17, sarà presentato il libro “Francesco di Paola, il santo taumaturgo: l’uso terapeutico delle erbe tra scienza e fede”, con gli autori Carmine Lupia e Giancarlo Statti.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Confluenze, è il primo appuntamento della rassegna “Un Aprile di Libri… e dintorni”, promossa dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso.

Grazie al contributo di numerose realtà culturali del territorio, tra le quali “Confluenze”, “Ars Enotria APS”, “Erranze Letterarie”, “La Giostra APS” e “Pellegrini Editore”, il programma propone un ricco calendario di appuntamenti che spaziano dalla storia alla letteratura, dall’arte alla sostenibilità, coinvolgendo cittadini di tutte le età.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Patto della Lettura della Città di Cosenza, un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni, editori e operatori culturali per promuovere il libro e la lettura come strumenti di crescita personale e collettiva. Su questo impegno il Sindaco Franz Caruso ha puntato con decisione dall’inizio del suo mandato.

«Cosenza è una città che legge, aperta e dinamica», ha detto il sindaco Caruso, esprimendo grande soddisfazione per il progetto, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà associative.

«Cosenza si conferma città attenta alla cultura, alla sostenibilità e alla crescita delle nuove generazioni. E Un Aprile di Libri… e dintorni è – ha aggiunto Franz Caruso – il risultato di un lavoro sinergico, oltre con le tante associazioni culturali del territorio, anche con il Museo dei Brettii e degli Enotri e con realtà editoriali della città. Questa rassegna non è solo una celebrazione della lettura, ma una dimostrazione concreta di come la cultura possa diventare un motore di sviluppo e di inclusione».

«Grazie anche all’adesione al Patto della Lettura della Città di Cosenza – ha proseguito – si stanno rafforzando legami virtuosi tra pubblico e privato, favorendo la diffusione del libro come strumento di conoscenza e condivisione. La nostra Amministrazione continuerà a investire in progetti culturali di qualità, consapevole che una comunità che legge è una comunità che cresce».

Il 3 aprile, sempre alle 17.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, presentazione del libro “Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799”, con l’autore Giuseppe Caridi e in collaborazione con “Ars Enotria Aps”.

La diffusione della cultura passa anche attraverso il libero accesso ai libri, con l’inaugurazione di nuove Free Library: il 4 aprile, alle ore 18,00, in Corso Umberto, 47, al via la Free Library della – Caffetteria Corso Umberto, con Erranze Letterarie.

Il 5 aprile, alle ore 12,00, sconfinamento a Rende, in Via Giorgio De Chirico, 86/88 dove si inaugurerà, a Saporito, la Free Library – Pastasia, per avvicinare alla lettura anche le periferie urbane.

Altra inaugurazione il 15 aprile, allo ore 18,00, inaugurazione, nel centro storico di Cosenza, della Free Library del Caffè Telesio e della Saletta “Coriolano Martirano”, con Erranze Letterarie e Associazione Confluenze.

Il 23 aprile, alle ore 18,00, seguirà l’inaugurazione della Free library del Caffè Glorya di via Riccardo Misasi, iniziativa organizzata sempre in collaborazione con Erranze Letterarie.

Il 5 aprile, alle ore 17,30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, inaugurazione di “Packaging: l’insostenibile leggerezza della plastica”, una mostra per riflettere sulle alternative sostenibili.

Il 10 aprile, alle ore 17,00, al Museo dei Brettii e degli Enotri, è in programma il seminario su “Educare alla sostenibilità tra riciclo e creatività”, rivolto a educatori e famiglie.

B-Book Festival: il festival della letteratura per l’infanzia

Dal 6 al 9 aprile, la Città dei Ragazzi ospiterà il B-Book Festival, con laboratori, letture animate e incontri formativi.

Il 7 aprile, alle ore 16,00, è in programma una Giornata di formazione del B-Book Festival, presso la Biblioteca “Rosanna Rovito”.

Letteratura e innovazione

L’8 aprile, alle ore 18,00, al Bar Bronx di Piazza Loreto, presentazione del libro “MABINA” di Lilia Sturniolo, con Pellegrini Editore e Book-City.

Particolarmente interessante ed attuale la presentazione in programma il 9 aprile, alle ore 18,00, presso la Dimora Giostra Vecchia. Si tratta del libro “Giornalisti Robot”, di Domenico Talia, un’iniziativa promossa in collaborazione con “Giostra Vecchia APS”.

L’11 aprile, alle ore 18,00, il Museo dei Brettii e degli Enotri ospiterà la presentazione del volume “Musei digitali e Generazione Z: nuove sfide per nuovi pubblici”, a cura di Elisa Bonacini.

Arte e Cultura in Calabria

Il 14 aprile, alle ore 17,00, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sarà presentato il libro “L’arte della Calabria nel XXI secolo”, di Enzo Le Pera.

La chiusura della rassegna è fissata il 29 aprile, con la presentazione, alle 17,30, al| Museo dei Brettii e degli Enotri, del libro “Le connessioni sentimentali dell’aldilà”, di Giulio Bruno. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il convegno “Ludopatia: Vinci solo quando smetti”

Domani pomeriggio, a Corigliano Rossano, alle 17.30, nella sala Parrocchiale San Giovanni XXIII, si terrà il convegno “Ludopatia: vinci solo quando smetti”, promosso dal coordinamento Fratelli d’Italia Corigliano-Rossano.

A introdurre e moderare i lavori sarà Dora Mauro, coordinatrice territoriale FDI del circolo locale. Il dibattito vedrà gli interventi di Paolo Savoia, già dirigente medico SERD dell’ASP di Cosenza, Salvatore Perfetto, esponente di Gioventù Nazionale e Pietro Molinaro, presidente della commissione antindrangheta della Regione Calabria.

A chiudere il confronto sarà il senatore Ernesto Rapani, componente della Commissione Giustizia del Senato.

L’evento, aperto al pubblico, si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che punta a coinvolgere cittadini, istituzioni, educatori e famiglie. L’obiettivo è chiaro: non voltarsi dall’altra parte di fronte a una dipendenza che distrugge relazioni, impoverisce comunità e colpisce trasversalmente tutte le fasce sociali.

Il fenomeno del gioco d’azzardo in Calabria ha assunto proporzioni allarmanti. Nel solo 2023, nella provincia di Cosenza, le giocate hanno superato quota 1,89 miliardi di euro, coinvolgendo migliaia di cittadini e mettendo a rischio interi nuclei familiari. La crescita del gioco online e l’accessibilità sempre più diffusa rendono la ludopatia una delle emergenze sociali più gravi e meno visibili del nostro tempo. (rcs)

Tre Pietre d’Inciampo a Castrovillari

Sono state posate, a Castrovillari, tre Pietre d’Inciampo in memoria dei castrovillaresi Francesco Bucciano, martire delle Fosse Ardeatine, Luigi e Giuseppe Carino, padre e figlio, deportati e morti in due lager nazisti.

La Pietra dedicata a Francesco Bucciano nella Villa comunale, davanti al Monumento ai Caduti, le altre due nel cortile dell’IPSEOA “K.Wojtyla”. La posa delle Pietre d’Inciampo è stato un momento di alto valore civile, che va a restituire dignità, umanità ma anche un nome a quei cittadini che hanno perso la vita negli orrori dei campi di concentramento.

L’artista tedesco Gunter Demnig, ideatore delle Pietre, per spiegare la propria idea ha fatto proprio un passo del Talmud: “Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome”. In Italia le Stolpersteine, come sono chiamate nella lingua dell’ideatore, sono oltre 2.000, le prime vennero posate a Roma nel 2010. In Europa sono più di 100 mila, la prima venne posata a Colonia in Germania nel 1995.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) e dall’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA) di Castrovillari, con la collaborazione dell’IIS IPSEOA-IPSIA “Da Vinci” e dell’Amministrazione comunale. Hanno aderito all’iniziativa la Fondazione Ferramonti, l’Università della Calabria, l’Associazione Nazionale ex Deportati (Aned) e l’Associazione culturale “Lo studio di Francesco” di Morano Calabro. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco della Città, Domenico Lo Polito e del Dirigente Scolastico dell’IIS IPSEOA-IPSIA “Da Vinci”, dott.ssa Immacolata Cosentino, che hanno sottolineato il valore culturale e umano dell’evento. L’AICC di Castrovillari ha scelto la scuola come luogo simbolico per ricordare ai giovani che devono essere soprattutto loro i custodi della Memoria. 

Il 24 marzo, 81° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, a conclusione della cerimonia della posa delle Pietre si è svolto presso l’IPSEOA “K.Wojtyla” il convegno dal titolo “Il ruolo della Memoria e il valore della Storia”. Dopo i saluti della dirigente Cosentino e dell’avv. Carmelo Vacca, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, sono intervenuti il dott. Luigi Pandolfi, segretario dell’ANPPIA di Castrovillari e circondario, intitolata a “Francesco Bucciano”, il prof. Luigi Blotta, docente dell’IPSEOA, il prof. Leonardo Di Vasto, presidente dell’AICC e il prof. Carlo Spartaco Capogreco, professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università della Calabria.

Ad animare il convegno con letture, video, poesie e intermezzi musicali sono stati i giovani dell’AICC e gli studenti dell’IPSEOA, coordinati dalla prof.ssa Anna Maria Rubino. Il dott. Luigi Pandolfi ha richiamato l’attenzione sulla guerra che è tornata d’attualità, in Europa e nel Mediterraneo, con la ricomparsa di fenomeni come la diffusione della fame, l’aumento della povertà e l’incremento delle migrazioni che hanno profondamente influenzato l’economia globale, frenando la crescita del commercio e imponendo costi aggiuntivi al sistema produttivo. 

Il prof. Luigi Blotta, in riferimento alla vicenda di Giuseppe Carino e di altri soldati calabresi, ha sottolineato la drammatica storia degli Internati Militari Italiani (IMI), deportati nei campi nazisti dopo la loro scelta, all’indomani dell’8 settembre 1943, di non collaborare con nazisti e fascisti opponendosi con fermezza alle loro richieste di adesione al Reich tedesco e alla Repubblica Sociale Italiana. 

Il prof. Leonardo Di Vasto, dopo aver fatto riferimento all’intervista rilasciata a una testata nazionale qualche giorno fa della scrittrice etiope Maaza Mengiste: «Ricordare – ha detto – è un atto di resistenza, la memoria è speranza», ha delineato succintamente le biografie di Luigi e Giuseppe Carino: Luigi il 7 settembre 1944 è catturato dalle truppe tedesche, all’età di 53 anni, e deportato in Germania, nel campo di concentramento di Flossenbürg, dove morì il 6 gennaio 1945.

Giuseppe, inviato nel 1942 in Grecia, poi condotto in Italia, è prelevato per disposizione delle autorità tedesche dal Reclusorio militare di Peschiera sul Garda, dove scontava una pena per diserzione, ed è deportato nel lager di Dachau. Da questo campo è trasferito prima a Sachsenhausen, poi a Buchenwald e, infine, in un sottocampo di Lipsia, dove morì probabilmente il 29 luglio 1944.

A concludere il convegno il prof. Carlo Spartaco Capogreco, tra i massimi esperti dello studio dei campi di internamento fascisti, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della scuola per far conoscere ai giovani la storia contemporanea, in particolare gli avvenimenti successivi al 1943, poco approfonditi nei libri di testo.

«La Memoria – ha detto Capogreco – si conserva solo attraverso lo studio e la conoscenza della Storia. Senza il valore e l’ausilio della Storia, la Memoria non basta».

Inoltre, il prof. Capogreco ha sottolineato ha brutalità del regime fascista che ha perseguito gli oppositori, spesso facendoli assassinare, come Giacomo Matteotti, incarcerandoli, come Antonio Gramsci, relegandoli al confino, come gli autori del Manifesto di Ventotene, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni. A rendere più solenne la cerimonia è stata la presenza di numerose autorità in rappresentanza dell’Esercito, dei Carabinieri, della Casa Circondariale, della Polizia di Stato, dei Vigili Urbani, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, della Croce Rossa e dell’Avis. 

Il dirigente scolastico ringrazia nuovamente l’AICC, nella persona del prof. Leonardo Di Vasto, per il costante rapporto di scambio culturale con le scuole, l’ANPPIA, il prof Luigi Blotta, per aver curato con impegno e passione l’organizzazione delle due giornate, la prof.ssa Annamaria Rubino e tutto il personale che ha contribuito alla buona riuscita della manifestazione. (rcs)

COSENZA – Al Rendano la conferenza-spettacolo “ἐνέργεια, dialoghi sull’energia”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, al Teatro Rendano, si terrà la conferenza-spettacolo “ἐνέργεια, dialoghi sull’energia”, da una idea di Donata Marrazzo e musica di Alessandro Santacaterina.

Un viaggio in dieci tappe, tra parole, musica e video artwork, dove intellettuali, accademici ed esperti racconteranno le infinite forme dell’energia. Si partirà dal mito di Prometeo, per poi attraversare l’energia del corpo, della mente, dello spirito, dei luoghi, fino a proiettarci nel cosmo, esplorando la vita e la morte di una stella. Sarà l’occasione per condividere riflessioni, confrontarsi sul valore dell’energia e come averne cura per il futuro. Questo ciclo di mini conferenze-spettacolo celebra i dieci di un’eccellenza calabrese, Replanet. L’azienda con sede a Rende, impegnata sui temi della sostenibilità e operativa nel settore dell’efficientamento energetico, è stata premiata nel 2024 dal Ministero delle imprese e del Made in Italy e da Unical PMI (Dipartimento di Scienze Aziendali, in collaborazione con Fondazione Carical) per l’innovazione sociale.

Kevin Pratticò, amministratore unico di Replanet, ha creduto fortemente nella possibilità di realizzarsi in Calabria e offrire nuove opportunità ai giovani laureati. L’azienda è impegnata anche in sperimentazioni e ricerche con diversi atenei, tra cui l’Unical, enti e realtà industriali. Fin dall’inizio, Pratticò ha deciso di coniugare impresa, impatto sociale, innovazione e solidarietà. Tra le sue ultime esperienze, c’è la costruzione di un impianto fotovoltaico per un ospedale in Nigeria, realizzato in collaborazione con la Ong Opera Don Bonifacio Azione Verde. Inoltre, sono stati realizzati tetti fotovoltaici per le scuole della città di Orlu.

«A distanza di dieci anni abbiamo voluto creare un’iniziativa culturale che ci desse l’opportunità di un confronto alto su un tema che riguarda il futuro dell’umanità – spiega Kevin Pratticò, amministratore unico di Replanet, l’azienda che ha prodotto l’evento – e che ci consentisse anche di coinvolgere il pubblico in una rappresentazione gioiosa e immersiva che alterna immagini, musica e parole».

Venerdì 28 marzo sul palco del Teatro Rendano, allestito con grandi ledwall in forma di ambiente immersivo, l’attore Marco Silani si calerà nei panni di Prometeo, Alessia Tripodi, yogin e giornalista de IlSole24ore, ci guiderà tra lo Yin e lo Yang e le antichissime pratiche dello Yoga.  La psicoterapeuta Lhoana Valentini ci porterà a scoprire l’energia psichica e il nostro giardino interiore, mentre Nicodemo Passalacqua, direttore dell’Orto Botanico dell’Unical, discuterà del più grande Energy provider della biosfera: il potere delle piante. A parlare di genius loci, l’energia dei luoghi, è l’antropologo e scrittore Mauro Francesco MinervinoFelice Arena, invece, direttore laboratorio Noel (Natural Ocean Engineering Laboratory ) e prorettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ci mostrerà di cosa è capace l’energia delle onde. Giovanni Amendola, matematico, informatico e teologo dell’Università della Calabria formulerà, invece, una propria interpretazione della Creazione, tra la fisica e la mistica dell’energia.

“L’energia che muove l’universo: il sole, le stelle e le supernove” è il titolo della riflessione dell’astrofisica Sandra Savaglio, docente all’Unical. L’ingegnere Mario Calderini, professore ordinario presso la School of Management del Politecnico di Milano, spazierà tra innovazione e “frugal AI”, per indicarci un approccio più sostenibile (e meno energivoro) all’intelligenza artificiale. La giornalista Donata Marrazzo, da cui nasce l’idea di ἐνέργεια, dialoghi sull’energia, concluderà il ciclo degli interventi con una riflessione sull’energia della parola. (rcs)

All’Unical dibattito su uguaglianza e democrazia

Domani mattina, all’Università della Calabria, alle 10, all’University Club, si terrà un incontro di rilievo con Ernesto Maria Ruffini, dedicato al tema “Uguaglianza e Democrazia”.

L’evento è promosso dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (Discag) nell’ambito del Dottorato di ricerca in Teoria e prassi del Diritto – Per la legalità costituzionale dei rapporti giuridici (XL° Ciclo), in collaborazione con la Sezione Calabria della Sisdic (Società Italiana di Storia del Diritto e dell’Interpretazione Costituzionale) e con il sostegno della Regione Calabria.

Ad aprire i lavori Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore, che introdurrà l’intervento di Ruffini. Seguiranno i saluti istituzionali del Prof. Francesco Raniolo, Prorettore dell’Università della Calabria, del prof. Franco Ernesto Rubino, fdrettore del Dipartimento Discag, e della prof.ssa Giovanna Chiappetta, coordinatrice del Corso di Laurea in Giurisprudenza e della Sezione Calabria della Sisdic.

Dopo la relazione dell’ospite, seguirà un dibattito pubblico, offrendo l’opportunità a studenti, docenti e cittadini di confrontarsi su temi centrali per il diritto e la società contemporanea. L’incontro sarà disponibile anche online, permettendo una più ampia partecipazione. Un’occasione imperdibile per approfondire il legame tra principi costituzionali, equità sociale e governance democratica.

COSENZA – Successo per San Giuseppe Rock

Ha riscosso grande successo, a Cosenza, il San Giuseppe Rock, la manifestazione ideata da Franco Dionesalvi e ripresa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, che ha parlato di «un successo che è andato ben oltre le nostre attese».

La manifestazione, infatti, «ha fatto registrare – ha spiegato il primo cittadino – una straordinaria partecipazione di pubblico con oltre 2500 spettatori nelle due serate del 21 e 22 marzo scorsi, con una presenza significativa soprattutto durante il live dei Modena City Ramblers». È quanto ha detto il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, sottolineando come il «San Giuseppe Rock ha rappresentato non solo un appuntamento musicale, ma anche un’occasione concreta per riabitare i luoghi della fiera con nuovi linguaggi, rinsaldando il legame tra memoria urbana e pratiche contemporanee».

«È stato, infatti – ha concluso – animato il centro storico di Cosenza tra Piazza Mercato Arenella e Piazza Spirito Santo, con un programma articolato tra concerti, laboratori, mercato artigianale e proposte culturali. L’entusiasmo e la vivacità che ha suscitato l’intera manifestazione ha reso questa prima edizione veramente unica».

I numeri della partecipazione attiva alle due giornate, sono dati non solo dalle serate concertistiche, ma anche dalla presenza alle varie attività sviluppate dal laboratorio di cucito, a cura di Graziella “Cous Cous” che ha registrato la partecipazione di almeno 35 bambine e bambini, alla performance di teatro di figura curata da Stefano Cuzzocrea che ha coinvolto circa 50 spettatori.
Allo stand della Libreria Raccontami, inoltre, sono passate oltre 200 persone con bambini e bambine che si sono fermati a giocare a scacchi o ascoltare letture animate. Più in generale nella giornata del 22 marzo, l’Arenella è stata attraversata da circa 400 persone grazie anche al dj set di Italia Serie Oro e Mujina Crew e Stand Espositivi di artisti, fotografi e designer che già operano nel centro storico, come Zinee, Stamperia Senza Pressa e Manocchio. Graditissimo e visitatissimo, infine, il MACS – Mercato Artigianale del Centro Storico, che ha ospitato una selezione di artigiani e autoproduzioni, riscuotendo apprezzamenti sia dal pubblico che dagli espositori. (rcs)

PIETRAPAOLA (CS) – Investiti oltre 1,5 mln per migliorare viabilità e rigenerazione urbana

È di oltre un milione e mezzo, tutti fondi extrabilancio, l’investimento promosso dall’Amministrazione Comunale di Pietrapaola per elevare gli standard di qualità nella viabilità e garantire la rigenerazione urbana con zero consumo di suolo.

Dagli interventi di rifacimento dei marciapiedi sulla Strada Statale 106, per garantire la massima sicurezza a tutti gli utenti della strada, tanto ai mezzi su gomma che ai pendoni; ad un’attenta manutenzione straordinaria delle strade maggiormente dissestate sull’intero perimetro comunale, sono solo alcuni degli interventi messi in capo dal Comune guidato dalla sindaca Manuela Labonia, che ha sottolineato  l’impegno dell’Amministrazione Comunale nella programmazione degli interventi utili ad una migliore fruizione del territorio comunale.

Alla Marina, l’obiettivo perseguito è stato quello di elevare i livelli minimi di sicurezza in particolare per i pedoni. Nel rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi esistenti è stata data priorità a quelli maggiormente vetusti e ammalorati. Particolare attenzione è stata investita nell’abbattimento delle barriere architettoniche per facilitare e ridurre i tempi di attraversamento pedonale. Gli interventi di riqualificazione del piano di calpestio hanno tenuto conto del flusso di utilizzo. La scelta dei materiali è stata dettata dalla continuità con quelli già presenti, come in piazza De Mundo e sul Lungomare.

A ridosso della Strada Statale 106, in entrambe le direzioni, Taranto e Reggio Calabria, sono stati posati 3 mila e 125 metri quadrati di pavimentazione in monostrato vulcanico dell’Etna. Sono stati ricostruiti in conglomerato bituminoso i tratti carrabili e le pendenze verso le caditoie. Gli interventi hanno interessato anche la sistemazione della raccolta delle acque superficiali. Sono stati messi a dimora alberi, cestini portarifiuti e altre attrezzature per garantire gli standard minimi lungo tutto il tratto.

Finanziato dal Ministero dell’Interno, per un importo complessivo di 15 mila euro, si è intervenuti con la manutenzione su tratti di strade comunali che avevano bisogno urgente di manutenzione con interventi di bitumazione: è stato pavimentato un tratto di marciapiede su via Risorgimento ed è stato ricostruito un piccolo ponte al centro storico.

Frutto di una convenzione tra più comuni, con Cariati comune capofila, l’intervento di rigenerazione urbana, culturale e sociale dell’edificio, ex proprietà Urso, nel centro storico, per un importo di circa 700 mila euro, è destinato a ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. In particolare, si interverrà per garantire la staticità dell’edificio; migliorare la duttilità degli elementi resistenti; sarà realizzata ex-novo la struttura portante del tetto e solidarizzata con la struttura sottostante; saranno ricostruiti solai in legno; realizzati nuovi intonaci e pavimenti e nuovi infissi. L’edificio ospiterà uno spazio innovativo di co-working che permetterà a privati e aziende di sviluppare idee e favorire lo scambio di opportunità, condivisione, competenze e progetti. (rcs)