COSENZA – Al via l’Open Week del Servizio Civile del Csv Cosenza

Prende il via domani, a Cosenza, l’Open Week del Servizio Civile, organizzato dal Centro Servizio per il Volontariato di Cosenza, in occasione del bando – che scade il 26 gennaio – per diventare operatore volontario di servizio civile.

Per partecipare basta avere tra i 18 e i 28 anni compiuti ed essere cittadini italiani, europei oppure cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Altro requisito è non aver riportato condanne. 

Il Csv, dunque, attraverso questo Open Week, vuole far conoscere l’opportunità ai ragazzi e alle ragazze del territorio, il Centro servizi ha organizzato l’Open Week SCU, una settimana dedicata al servizio civile universale. Si parte domani, 12 gennaio, (ore 9.30 – 10.30), con un incontro online e aperto a tutti sulla piattaforma Zoom https://zoom.us/j/93409726853?pwd=WUdGSjBMSHdFRlBlSjlwSWFGNVpzZz09

Giovedì 13 gennaio saranno allestiti stand informativi a Cosenza, in piazza XI Settembre e a Rende nei pressi del Centro commerciale Metropolis. Fino al 16 gennaio saranno presenti info point sul territorio provinciale (tutte le piazze qui: http://www.csvcosenza.it/notizie/notizie-csv/7248-servizio-civile-open-week-a-cosenza-e-provincia). 

Un altro incontro online si terrà, sempre su Zoom, venerdì 14 gennaio dalle 16 alle 17: https://zoom.us/j/94449194218?pwd=T21LOVpRNkZvQVNmRENqY2FjNGI3UT09.

L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali per 12 mesi in un ente di terzo settore della provincia di Cosenza nell’ambito del programma del CSV “Generatività sociale 2.0”. Per i giovani che saranno selezionati è previsto un assegno mensile di 444 euro. Il servizio civile permette ai giovani di dedicare un anno della propria vita ad un impegno solidale in modo da contribuire alla difesa non violenta della Patria e allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese.

Il CSV Cosenza mette a disposizione, in totale, 368 posti per operatori volontari di servizio civile di cui 4 per il servizio civile digitale. Il programma “Generatività sociale 2.0” comprende sei progetti (Wonder, A spasso con Daisy, Carpe Diem, Patch Adams, Rete Solidale 2022 e Terra Madre) che coinvolgono 70 enti di terzo settore e che saranno attuati in 81 sedi di 31 comuni della provincia di Cosenza. 

Il CSV Cosenza sarà disponibile a supportare i ragazzi nella compilazione delle domande presso le proprie sedi da lunedì 10 a venerdì 26 gennaio alla Cittadella del Volontariato di via degli Stadi, a Cosenza, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; venerdì 21 gennaio, dalle 9 alle 13, presso gli sportelli del CSV di Castrovillari, Corigliano e Paola.  Per maggiori informazioni si possono contattare i numeri di telefono 0984.464674 e 340.8921230 oppure si può scrivere un’email a scu@csvcosenza.it.  (rcs)

A San Giovanni in Fiore arrivano Hub vaccinale, Usca e Adi Covid

Nell’ex Scuola alberghiera di San Giovanni in Fiore, da giovedì, saranno operativi il nuovo hub vaccinale, l’Usca e l’Assistenza domiciliare integrata per i pazienti complessi affetti da Covid. È quanto ha reso noto il sindaco Rosaria Succurro, spiegando che, in questo modo, insieme al commissario Roberto Occhiuto e all’Asp di Cosenza, «diamo ulteriori risposte concrete per la tutela della salute nel territorio sangiovannese».

«L’inaugurazione dell’hub vaccinale avverrà proprio il 13 gennaio con un Open Day – ha spiegato il primo cittadino – che dalle ore 9,30 alle ore 16,30 consentirà a tutti gli interessati di ricevere la somministrazione del vaccino anti-Covid senza bisogno di prenotazione. Nello stesso orario, all’esterno dell’ex Scuola alberghiera saranno presenti specialisti della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli e volontari di Komen Italia, affiancati da personale sanitario locale e da attivisti di associazioni non profit che collaborano al progetto Carovana della Prevenzione, rivolto in particolare a donne che vivono in condizioni di disagio sociale od economico e che, pertanto, prestano meno attenzione alla propria salute».

«Insieme alla Regione Calabria, abbiamo voluto e patrocinato questa giornata dedicata alla prevenzione dei tumori femminili, grazie alla quale – ha proseguito la sindaca Succurro – molte donne della comunità locale potranno eseguire esami gratuiti con strumenti diagnostici di ultima generazione, prenotando al numero telefonico 0984.992082. Per la senologia, potranno usufruire delle ecografie, le donne sotto i 40 anni. Le donne dai 40 ai 49 anni e dai 70 anni in su potranno eseguire la mammografia. Senza limiti di età, le donne interessate potranno avere gratuitamente la visita ecografia ginecologica e la visita con un gastroenterologo per la prevenzione del tumore colon».

«Prima degli esami, bisognerà esibire il Super Green Pass e/o un tampone molecolare negativo, non più vecchio di 48 ore. In collaborazione con sanitari e volontari, proseguiamo il nostro lavoro quotidiano – conclude la sindaca Succurro – per tutelare la salute dei cittadini e migliorare la qualità della loro vita». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – In Comune tamponi gratis per studenti e personale scolastico

Dalle ore 15 di domani fino a domenica 16 gennaio, al Comune di Castrovillari, previa prenotazione, il personale scolastico e gli studenti potranno effettuare tamponi gratuiti.

Lo ha reso noto il sindaco Domenico Lo Polito, spiegando che «per l’effettuazione dei tamponi ci si potrà prenotare ogni mattina, dalle ore 8,30 alle ore 13, telefonando al numero 0981-25268».

Prima di sottoporsi all’esame bisognerà compilare uno dei due modelli a disposizione (per i minori e per gli studenti maggiorenni nonché per il personale scolastico) scaricabili dal sito del Comune e reperibili al primo piano del palazzo di città. 

«Ancora un’azione a pieno sostegno – ha concluso il primo cittadino – di chi frequenta ed opera negli istituti del capoluogo del Pollino- spiega Lo Polito- che si affianca ad altre svolte da questa Amministrazione per tale bene, troppo importante per la crescita e la ripresa, che urge di fattori che avvertiamo come irrinunciabili per la salute e libertà. Da qui l’importanza di affronti corretti bisognosi di azioni comuni che urgono». (rcs)

BIANCHI (CS): Il sindaco Taverna chiude le scuole fino al 15 gennaio

Il sindaco di Bianchi, Pasquale Taverna, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 15 gennaio.

«Questa decisione – si legge in una nota – estremamente ponderata e concordata con la stragrande maggioranza dei Sindaci dell’area del Savuto, è scaturita dall’aumento esponenziale dei casi di Covid-19 che si è avuta nella nazione e di riflesso nei nostri centri. Questo aumento di casi ha comportato il blocco della capacità di tracciamento da parte dell’Asp che non ci consente di conoscere tempestivamente la situazione epidemiologica in corso».

«In questo momento, infatti – ha proseguito il primo cittadino – a fronte di 3 casi conclamati e per i quali è stata disposto l’isolamento fiduciario in casa, siamo a conoscenza ufficiosamente e grazie alle comunicazioni fatte dai cittadini al sottoscritto, di circa altri 10 casi presenti in paese. Tale situazione mi ha spinto, al fine di mantenere sotto controllo la situazione, alla chiusura delle Scuole cittadine, in attesa di capire l’evoluzione della situazione e garantire, tra qualche giorno, la ripresa delle attività didattiche in condizioni di sicurezza».

«Sono e siamo consapevoli – viene evidenziato – del danno causato ai nostri ragazzi e di riflesso ai genitori che dovranno, per questa settimana, stravolgere la propria organizzazione familiare e lavorativa, ma ritengo di procedere nella giusta direzione di protezione della nostra comunità dagli effetti di questa ulteriore ondata di epidemia abbattutasi su di noi».

«Torno a ricordare a tutti – ha concluso il sindaco Taverna – di non abbassare la guardia, continuando con le misure di distanziamento e precauzione già intraprese da ognuno di noi negli ultimi mesi, e invitando tutti ad aderire alla campagna di vaccinazione in atto». (rcs)

MENDICINO (CS) – Il Rotary Club Serre Cosentine dona un defibrillatore alla città

Il RoTary Club Mendicino Serre Cosentine ha donato alla città di Mendicino un defibrillatore, che è stato posizionato nella contrada Rosario, nella piazza antistante la Farmacia degli Enotri.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di dotare il territorio delle Serre Cosentine di defibrillatori.

All’inaugurazione hanno partecipato le istituzioni insieme ad un nutrito numero di rappresentanti del Club, nel rispetto delle normative anti Covid 19 e al distanziamento sociale.
Dopo i saluti inaugurali del Sindaco di Mendicino, Antonio Palermo, e del nostro presiedente, Saverio Marrello, sono intervenuti: Alessandro Tortorella, socio del Club e responsabile del progetto; Vito Scarnati, socio del Club e istruttore pratico per l’utilizzo del defribillatore; Nathalie Crea, socia del club e presidente del consiglio dell’assise Comunale del comune di Mendicino; il presidente incoming, Lucio Chiappetta; Stefano Borselli, consigliere con delega all’associazionismo del comune di Mendicino; Margherita Ricci, assessore al Welfare del comune di Mendicino; Enzo Dito, titolare della florovivaistica “Il dito verde”, sponsor del progetto.
Per chi ha preso parte all’evento è stato possibile assistere ad una dimostrazione pratica del corretto utilizzo di un defibrillatore a cura del nostro socio, Vito Scarnati.
«Questo progetto – si legge in una nota – è la dimostrazione dell’importante presenza del Rotary sul territorio delle Serre Cosentine, un iter che vedrà protagonisti tutti i comuni del comprensorio e che darà maggiore sicurezza a tutti i cittadini». (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – La sindaca Succurro chiude scuole e uffici comunali

Il sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, «per precauzione, prudenza, buon senso e spirito di collaborazione nei confronti delle strutture sanitarie, oggi sotto pressione costante, ho ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale» fino al 15 gennaio.

In questo stesso periodo, la didattica si svolgerà distanza» ha spiegato il primo cittadino, spiegando di aver assunto la decisione «dopo aver sentito i dirigenti sanitari, i comandanti locali delle forze dell’ordine, i dirigenti scolastici, i rappresentanti della Chiesa e delle attività produttive. Era giusto determinarsi in questo senso, per causa dell’aumento dei contagi che si è registrato negli ultimi giorni, al momento, per fortuna, senza casi gravi».

«Inoltre, con ordinanza a parte ho chiuso al pubblico – ha proseguito la sindaca Succurro – tutti gli uffici comunali fino a nuova disposizione, ad eccezione del Protocollo, dello Stato civile per le sole dichiarazioni di nascita e di morte, dei Servizi sociali per le situazioni urgenti e indifferibili. Per il disbrigo delle pratiche da parte degli uffici chiusi al pubblico, i cittadini possono utilizzare la Pec protocollogeneralesgfiore@asmepec.it e il numero telefonico 0984.97711».

«Soprattutto in questa fase delicata, vogliamo essere – ha concluso la sindaca Succurro – il più possibile cauti, previgenti e interventisti». (rcs)

RENDE (CS) – Il 15 gennaio s’inaugura la mostra di Gualtiero Nativi

S’inaugura, sabato 15 gennaio, al Museo del Presente di Rende, la mostra Pura pittura – Segno, colore e astrazione di Gualtiero Nativi e a cura di Roberto Sottile.

L’esposizione, nata dalla collaborazione e sinergia tra l’Archivio Gualtiero Nativi, la Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli, il Centro Studi d’Arte di Bologna con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Rende, percorre dagli anni ‘40 agli anni ‘90, sessant’anni!di attività di uno dei protagonisti dell’astrattismo italiano, firmatario nel 1950 insieme a Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Mario Nuti, del “Manifesto dell’Astrattismo Classico”.

La mostra del Museo del Presente di Rende, si snoda in un lungo percorso di circa 70 opere, tra disegni, sculture e pitture che, dagli anni Quaranta, con le opere figurative, fino a giungere agli anni Novanta, hanno scandito i tempi e il ritmo di una produzione dinamica, in continua costruzione e poi anche astrazione sul finire degli anni Quaranta, per giungere, con tutta la sua potenza ad una “pittura pura”. Una ricerca ed una poetica, che fa del rigore della forma, e della forza del colore, un punto cardine per cogliere l’essenza stessa della pittura astratta, che si interroga continuamente sulla sua efficacia ed oggettività; capace, come affermato dallo stesso Gualtiero Nativi, di conservare “i prodromi di un racconto, di una figurazione. Racconto di un nostro tempo ove convergono personaggi, idee”.

Una “pittura pura” quella di Gualtiero Nativi che ha destato l’interesse dei maggiori critici d’arte, intellettuali ed artisti: da Giulio Carlo Argan, Enrico Crispolti, Luciano Caramel, Gillo Dorfles, Lionello Venturi, Gabriele Simongini e poi ancora Corrado Cagli e Gino Severini, solo per citarne alcuni. A partire dal 1950 le sue opere sono caratterizzate da una frammentazione a raggiera che esprime tensioni e linee di forza multidirezionali. Nel 1951, con la mostra “Arte astratta e concreta in Italia” organizzata alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, entra a far parte dell’Art Club e nel 1953 diviene membro attivo del Groupe Espace di Parigi.
Nel 1952 viene invitato ad esporre alcuni disegni alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Nel 1959, 1965, 1973 e 1986 è invitato alla Quadriennale di Roma e nel 1961 è tra i pittori fiorentini che espongono al Museo d’Arte Moderna di Rio De Janeiro. Diversi i premi e i riconoscimenti ricevuti nella sua lunga attività artistica, così come innumerevoli sono le mostre realizzate in tutta Italia e all’estero; dalla mostra di arte astratta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1951, 1953, 1955),  alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (1952),  alla Biennale di Verona (1967, 1969), e poi ancora solo per citarne alcune, la Biennale Arte e Critica ’70 di Modena, Biennale della Grafica di Firenze a Palazzo Strozzi, la Biennale Aurea di Firenze,  la Biennale La Permanente di Milano (1987),  le mostre di arte italiana nei musei d’arte moderna di Vienna, Belgrado e Zagabria, nonché la partecipazione alla Biennale Internazionale di San Paolo in Brasile (1972). (rcs)

DIAMANTE – L’Associazione Terre di Ruggero dona al Comune una moneta dedicata a Ruggero II

Un segno di auspicio per la città di Diamante che, in questo anno, sarà impegnata nella che la vede tra le candidate a Capitale italiana della Cultura 2024. È quanto ha fatto l’Associazione Terre di Ruggero, che ha donato al Comune di Diamante una splendida moneta, coniata dall’Associazione, dedicata alla figura di Ruggero II.

«Ricordiamo – si legge in una nota del Comune – che proprio l’associazione Terre di Ruggero ha dato un importante contributo alla realizzazione del dossier per la candidatura di Diamante e che la moneta ha su una facciata il logo di Diamante 2024. Un augurio per Diamante e l’auspicio di una generale ripresa legata allo straordinario patrimonio storico». (rcs)

RENDE (CS) – Dal Governo quasi 5 milioni per la rigenerazione urbana

Sono quasi 5 milioni di euro la somma stanziata dal Governo per il Comune di Rende, destinata alla rigenerazione urbana.

Si tratta di «un risultato importante – ha commentato il sindaco Marcello Manna – frutto dell’ottimo lavoro svolto dai nostri uffici tecnici guidati dall’assessore Pino Munno. Sono stati accolti tutti i progetti presentati e ciò rappresenta per Rende una ulteriore spinta verso la città del futuro: sostenibile, inclusiva, smart».

Le otto opere proposte dal comune di Rende riceveranno un finanziamento totale di € 4.975.000,00: «abbiamo puntato -ha spiegato l’assessore Munno- sul recupero delle aree a maggior rischio di degrado, valorizzando percorsi di mobilità sostenibile, benessere, cultura, istruzione e socialità».
I progetti ammessi a finanziamento: “prevedono la realizzazione, con un importo pari a € 740.000,00, di percorsi ciclopedonali integrativi che da Quattromiglia arriveranno all’area del Parco Robinson. Un progetto che ben si integrerà con la realizzazione del parco inclusivo previsto da Agenda Urbana. Finalmente si realizzerà così un percorso ciclabile che collegherà Rende a Cosenza», ha proseguito il primo cittadino.
Prevista, poi, la rifunzionalizzazione delle aree pubbliche di Commenda: «500.000 euro per le piazze Matteotti e De Vincenti – ha spiegato l’assessore – nelle quali saranno realizzate palestre all’aperto (in linea con le mutate esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19), nonché l’integrazione di elementi di arredo urbano in alcuni spazi verdi e piazze comunali».
Interventi di decoro urbano e riqualificazione ambientale anche per le  direttrici viarie principali Quattromiglia- Commenda- Roges: «con un importo di € 800.000,00 si ridefinirà il verde urbano lungo le SS19 e SS 19 bis, oltre a percorsi ciclopedonali e degli elementi di decoro urbano», ha spiegato ancora Munno.
Anche la ristrutturazione di immobili comunali per attività didattiche, educative, culturali e sociali è stata finanziata dal governo: «con un importo pari a € 1.200.000,00 e finalizzato al recupero di edifici pubblici attualmente non utilizzati, con interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza ed efficientamento energetico, al fine di destinarli ad attività sociale, culturale ed educativo. Inoltre è previsto tra gli interventi anche il recupero di Palazzo Bucarelli: 1.000.000,00 di euro che ci permetterà di realizzare opere di manutenzione straordinaria e messa a norma dell’edificio sito nel centro storico. Un risultato importante che ben s’inserisce nel progetto di valorizzazione del borgo antico», ha proseguito il sindaco.
Anche per l’edilizia scolastica: «sono stati trovati i fondi per l’ampliamento della scuola primaria Stancati: con un importo pari a € 250.000,00 riusciremo a realizzare nuovi spazi nella scuola primaria di via Caduti di Nassirya, per attività formative e culturali, alla luce delle crescenti esigenze della comunità di riferimento», ha affermato Munno.
Lo stadio Marco Lorenzon, con un importo di € 350.000,00 sarà messo a norma: ad integrazione degli ulteriori interventi previsti ed inserito nel crono-programma della nostra candidatura a Città Europea dello Sport per il 2023», ha sottolineato Manna aggiungendo che: «con l’approvazione del recupero e ristrutturazione degli impianti sportivi comunali grazie all’assegnazione di un ulteriore finanziamento di 135.000,00 euro metteremo a norma anche l’impianto sportivo di via Vanni, attualmente inutilizzato, al fine di renderlo luogo di aggregazione sociale per i residenti del centro storico. (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – I Socialisti: Paglialunga è la piazza dei lavoratori in lotta per la conquista dei diritti

I Sociali di Cassano allo Ionio hanno risposto a chi, «sul proprio blog,  si è spinto a dire che Piazza Paglialunga (paghhialonga) è un “quartiere del centro storico ci cassano dove gli esagitati e gli avvinazzati di cassano si davano convegni per “regolare” conti in sospeso a suon di sganassoni e, qualche volta, di coltellate” », ricordando che tale piazza, invece, «è stata teatro  di tutte le iniziative finalizzate al  riscatto  sociale dei ceti popolari, dei lavoratori e degli operai sfruttati e vessati dal potere dell’epoca».

«In quella piazza, infatti, nel passato – si legge nella nota –  si ritrovavano quotidianamente  decine e decine  di contadini, lavoratori comuni, manovali e muratori per  essere reclutati per una misera e mal pagata giornata di lavoro. Da quella piazza, ancora, partirono le lotte per l’occupazione  delle terre che si tradussero, poi, nella battaglia per la  conquista dei  diritti al lavoro e per l’affermazione dei principi di equità sociale, di giustizia, di uguaglianza e di democrazia. Piazza paglialunga, soprattutto, era anche il luogo ove operavano bravissimi ed onestissimi artigiani e commercianti  e, pertanto, centro economico e propulsivo  dell’allora popoloso ed antico borgo di Cassano».

«Giova ricordare – viene evidenziato – che nei pressi di Piazza Paglialunga era situata anche la storica sezione del Partito Socialista Italiano, che ha visto crescere  innumerevoli dirigenti politici e, poco più distante,  vi era anche la storica sezione del Partito Comunista Italiano. Siamo immensamente onorati di essere cresciuti e formati in mezzo a tanta tensione politica, ideale e sociale! È potuto accadere che, a volte, sia avvento qualche fatto di cronaca poco positivo, ma questo   non appanna assolutamente l’identità  di un quartiere dal quale sono partite lotte politiche e sociali importantissime».

«Tutto questo – continua la nota – è storia e la storia non si può cambiare a proprio piacimento! Noi socialisti, censuriamo chi imprudentemente criminalizza, con estrema faciloneria, la nostra comunità. Chi  dice di aver letto tanti libri dovrebbe, più degli altri, comprendere che i metodi che si ripetono nel tempo non sono più attuabili. Evidentemente quei tanti libri sono stati letti a rovescio!  Infatti, non è scritto da nessuna parte che un Sindaco  debba essere continuamente e puntualmente infangato, diffamato, deriso e fatto preda di  ironia fuori luogo». 

«Son metodi che appartengono al passato – si legge ancora – e che non possono ritornare. Ricordiamo  quando scrivevano “gli amici del Sindaco”, negli anni a cavallo tra il 1980 e 1990, lanciando  epiteti e diffamazioni orribili nei confronti del sindaco e degli amministratori dell’epoca. Così come ricordiamo l’inutile ed irrispettosa ironia contro  il Sindaco di tal  “Pasqualazzo” negli  anni ’90! Il tempo è passato ma i personaggi sono sempre gli stessi, tranne qualche nuovo adepto che stanno “educando” all’arte della diffamazione e dell’ingiuria! Dei metodi da “zanzara” (zampen”)  la comunità non ha proprio  bisogno».

«Qualche giorno fa – si legge – il bravissimo sindaco di Bari, Antonio De Caro, ha urlato  contro i venditori abusivi di birra per far rispettare leggi e i regolamenti. Il Sindaco Papasso, nei giorni scorsi, a ragione, ha risposto in maniera forte ma civile  ai toni maleducati di chi, da anni,  usa contro la sua persona un linguaggio violento, diffamatorio, accusatorio ed ironico, irrispettoso della  carica istituzionale che egli riveste per mandato popolare, invitandolo ad usare espressioni  più corrette nei confronti dell’Istituzione».

«Sono arrivati al punto – viene spiegato – di mettere in bocca al Sindaco espressioni boriose, quasi  da delirio di onnipotenza,  quali “Ghi song u sinnache!” (io sono il Sindaco)! A noi risulta, e risulta a tanta gente che gli si avvicina e che lo chiama “Sig. Sindaco”,  che il Comp. Papasso  chiede a chiunque di essere chiamato semplicemente “Gianni”, dimostrando di non aver mai scordato le sue origini ed il suo essere socialista! Ci rendiamo perfettamente conto che il “cambiamento”,  che si sente padrone della piazza politica,  chiede il  confronto per opportunismo  e per mania di protagonismo. Non ci risulta che sia stato mai chiesto un incontro al Sindaco, presso la  sede deputata, ossia il Municipio,  per un confronto  sulle problematiche generali che riguardano la collettività». 

«Ci chiediamo, pertanto – hanno proseguito ancora i Socialisti – dove dovrebbe tenersi  questo confronto con il Sindaco. Certamente non può avvenire sul marciapiede di Corso Garibaldi o, tantomeno, in qualche birreria! In nessun comune della Provincia si è verificato quanto  è avvenuto a Cassano, ad opera di “cambia-menti”. Nessun Sindaco è stato deriso ed insultato per la propria candidatura ed elezione al Consiglio Provinciale. Solo al Comp. Papasso è capitato questo, per invidia e gelosia, senza tener conto della sua esperienza amministrativa  e della sua coerente  militanza politica. Noi riteniamo che la Piazza politica non possa essere occupata dagli sconfitti. Il Compagno Gianni  Papasso ci ha messo la faccia per ben  tre volte e per ben tre volte consecutive  è stato eletto Sindaco a furor di popolo». 

«Ricordiamo  agli sconfitti – hanno detto ancora – che vorrebbero interpretare il cambiamento, che alcuni di loro o loro congiunti si sono candidati in più circostanze e sono stati sempre sonoramente bocciati e solo per carità di patria omettiamo di scrivere dei sostegni ricevuti da qualcuno e qualcuna di loro da ambienti  “particolari” potenti e forti, che si sono rivelati inutili per la loro elezione in Consiglio Comunale. Addirittura “i bocciati” arrivano a mettere   in discussione l’intero consiglio comunale che è diretta espressione  dal popolo. Non ci sarà  tolleranza, quindi, contro chi vorrebbe abbassare il livello del confronto ma, essendo impegnati nel governo della città, le oro contumelie da oggi saranno ignorate». 

«Cassano è cambiata  – hanno concluso – non ha più bisogno di contrapposizioni inutili, di risse,  ma di confronto,  di un clima disteso e di collaborazione. Ha bisogno di essere governata per recuperare il tempo perduto ed avviarsi verso un futuro diverso, di progresso comunitario». (rcs)