CASTROLIBERO (CS) – Bilancio positivo per la prima edizione del Festival del Fico

Si è chiuso, con successo, a Castrolibero, la prima edizione del Festival del Fico, finanziatodalla Regione Calabria, in partenariato con la locale Pro Loco, Parco S.O.S. Art Sas e Maccaroni Chef Academy’, che ha animato e inondato di gusto e sapori il borgo antico della cittadina cosentina. 

Il sindaco, Giovanni Greco, lassessore alla cultura, Nicoletta Perrotti, e Sergio Chiatto della commissione Cultura, hanno evidenziato la loro soddisfazione per la riuscita di questa prima edizione. Un progetto su cui l’amministrazione ha creduto e ha voluto, fortemente, realizzare, nel rispetto delle norme anti covid.

«Un’iniziativa, a cui abbiamo creduto sin dallinizio e sposata, finanziando il progetto, anche dalla Regione Calabria – ha affermato il primo cittadino – e che ha avuto, pur se ridotto nelle manifestazioni, un grande eco, soprattutto mediatico, grazie ad una comunicazione mirata ed efficace e che ha travalicato i confini regionali e nazionali».

«Molto interesse, infatti, – ha aggiunto Greco – ha suscitato, anche tra i nostri corregionali all’estero, un frutto legato ai ricordi e alla memoria del passato e che oggi ritorna, in maniera preponderante, come prodotto ed eccellenza non soltanto delle nostre terre ma del Made in Italy. Riscoprirlo e valorizzarlo darà lustro ai nostri territori, alla storia dei nostri centri storici, motivo di sviluppo non solo culturale ma anche socio economico».

L’assessore Perrotti ha da parte sua affermato: «Il bilancio è, senza dubbio, positivo soprattuto se pensiamo che è un festival organizzato in pochissimi giorni ma che ha visto la collaborazione di molte persone e coinvolto tanti professionisti ed esperti. È stato un momento in cui la macchina amministrativa si è rimessa in moto, anche sotto il profilo dell’organizzazione degli eventi e delle manifestazioni, rimaste ferme a causa della pandemia, ma che rappresentano momenti importanti di conoscenza e di aggregazione sociale e culturale».

E nel ringraziare tutti, ha sottolineato: «È stato anche emozionante, ritrovarsi e rivivere luoghi e riscoprire tradizioni e storia. Abbiamo scelto i giorni che precedono le festività natalizie anche per questo, per lanciare un messaggio di augurio e di speranza».

La parola è, poi, passata al parterre dei relatori, moderati dalla giornalista, Fabrizia Arcuri, che hanno relazionato su un frutto e una varietà, quella del Dottato di Cosenza, conosciuto già dai tempi dei greci e dei romani. Un prodotto tipico, una grande eccellenza delle Serre Cosentine, ma anche un esempio di buone pratiche messe a sistema. Valorizzazione, tutela, biodiversità, università, azioni in rete ne hanno garantito il grande successo. 

Francesco Rosa, in rappresentanza del Consorzio di tutela Fichi di Cosenza Dop e della Camera di Commercio della città bruzia, ha evidenziato il lavoro svolto dai due enti che hanno riservato una grande attenzione a questo prodotto, attraverso un’intensa attività di promozione e ricerca, ancora prima del riconoscimento della Dop.

Un lavoro certosino, intensificato negli ultimi anni attraverso sinergie e condivisione d’intenti, che ha visto protagonisti anche la Coldiretti, presente Vincenzo Abbruzzese, la Cna di Cosenza, al tavolo il presidente Francesco Citino, e il Gal Sts, Savuto, Tirreno, Serre cosentine, rappresentato dal membro del cda, Lucio Di Gioia.

Tutti, allunisono, hanno convenuto sulla necessità di unirsi e camminare insieme, pubblico e privato, verso un connubio fattivo di valorizzazione, conoscenza e promozione del Fico. Il tutto, attuando quelle buone pratiche che permettano un rilancio completo, attraverso anche una maggiore tutela e difesa di un prodotto che risente fortemente delle condizioni meteorologiche e dei cambiamenti climatici. Innovazione, quindi, nei sistemi di coltivazione che puntano a mantenere integro il prodotto e di commercializzazione, così da poter ambire ai mercati internazionali.

A margine dellincontro, è stato presentato il Pandosino, cioccolatino di Castrolibero, realizzato, appositamente per loccasione, da una sapiente maestra cioccolatiera, Isabella Mascaro. Prelibatezza unica che ha estasiato i palati dei presenti e che sta riscontrando grande successo.

La pralineria, prende il nome da Pandosia, descritta dallo storico Strabone quale antica capitale del popolo degli Enotri oggi, appunto, Castrolibero. Unesegesi del nome, brillantemente esposta, nel suo intervento, dal vice sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, il quale ha, poi, messo in evidenza come riscoprire la storia, la cultura, le eccellenze della nostra terra siano importanti per il rilancio della stessa ma da soli non bastano.

«Bisogna sostenere e incrementare la valorizzazione con maggiore convinzione e porre in essere azioni concrete. Nel caso dei prodotti tipici è necessario incrementare le produzioni ma, allo stesso tempo, aiutare i produttori ad imporsi nei mercati, soprattutto esteri. Soltanto così si può parlare di reale sviluppo economico e di crescita», ha sostenuto l’ex consigliere regionale.

E ha chiosato: «Il Festival, vista la riuscita di questa prima edizione, diventerà un appuntamento fisso e strumento di valorizzazione che porterà questa nostra eccellenza all’estero. Molte già le interlocuzioni aperte, proprio in questi giorni grazie all’eco e alla visibilità che ha avuto questa iniziativa».

A chiudere i lavori l’Assessore regionale all’Agricoltura, risorse agroalimentari e forestali, Gianluca Gallo, che, nel complimentarsi per l’iniziativa, ha sottolineato l’impegno profuso dalla Regione Calabria nella tutela e la promozione di questo prodotto. Ingenti sono stati e continuano ad essere i finanziamenti, come particolarmente importante è il sostegno da parte di tecnici dellArsac e del Dipartimento agricoltura, che hanno da sempre seguito tutto il processo di filiera, sostenendo il lavoro del Consorzio di tutela e delle associazioni di categoria. 

Nei saluti finali la consegna del premio, alla vincitrice Patrizia Filippelli, del concorso fotografico Il Fico tra tradizione e innovazione, patrocinato dallassessorato alla cultura e organizzato dalla commissione preposta del comune, e consegnato da Gisella Florio.

Lappuntamento è, quindi, per il prossimo anno con l’ambizione, l’impegno e una certa visione, da parte dell’amministrazione comunale, di non soltanto istituzionalizzare il Festival ma di farlo diventare itinerante, travalicando anche i confini nazionali. (rcs)

COSENZA – Mancati compensi a presidente, segretari e scrutatori, il consigliere comunale Spadafora chiede convocazione urgente commissione Bilancio

Il consigliere comunale di Cosenza di Fratelli d’ItaliaFrancesco Spadafora, ha inoltrato la richiesta della commissione Bilancio, diretta dal consigliere Gianfranco Tinto, «per conoscere ed approfondire i motivi per i quali ancora non sono stati elargiti i compensi riconosciuti ai presidenti di seggio, segretari e scrutatori che sono stati impiegati alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, nonché al successivo turno di ballottaggio svoltosi il 17 e 18 ottobre scorsi».

La richiesta del consigliere è dettata dal fatto che, nonostante siano trascorsi abbondantemente due mesi dalle elezioni, ancora non risultano essere stati erogati i compensi spettanti a tutti coloro che hanno assistito alle operazioni di voto. Tutto ciò sembra essere davvero molto sconcertante, tant’è che tale situazione sta generando molte lamentele e stupore nei confronti di chi ha prestato, per pochi soldi, un delicato e impegnativo servizio e ancora non si vede riconosciuto il proprio diritto.

Per questi motivi, il consigliere Francesco Spadafora auspica che il Presidente possa accogliere tale istanza e convocare al più presto l’organismo consiliare, «al quale – si legge ancora – è necessariamente richiesta la presenza dell’avvocato Francesco Giovinazzo, responsabile del Settore Bilancio, per fornire direttamente in sede di commissione i motivi che stanno determinato tutto questo ritardo nell’elargire i compensi riconosciuti alle persone che hanno garantito, attraverso il loro impegno, il regolare svolgimento della tornata elettorale che ha dato vita al nuovo governo cittadino». (rcs)

TREBISACCE (CS) – All’Accademia Musicale “G. Mahler” nuovo corso per tecnici del suono

All’Accademia musicale “Gustav Mahler” di Trebisacce, ha preso il via il corso per tecnici del suono, nato dopo l’inaugurazione dell’aula dedicata.

Il corso non ha fatto in tempo ad essere aperto e ed è già prossimo al sold out, inducendo la direzione dell’Accademia, guidata dal Maestro Francesco Martino, e il docente di riferimento, Maestro Domenico Nicoletti, a valutare il raddoppio del numero delle classi inizialmente previsto. Tale scelta si è resa necessaria anche grazie alle iscrizioni provenienti da tutta la Regione Calabria.

L’Accademia Musicale Gustav Mahler di Trebisacce, che offre corsi di insegnamento e di approfondimento musicale per musicisti, cantanti e, da quest’anno, tecnici audio di ogni livello, ha dato quindi vita ad un’idea coraggiosa che si è dimostrata vincente: fondere in un unico contenitore diverse attività e discipline artistiche

Ultima, ma solo per ora, aggiunta a questo contenitore è la Sala per Tecnici del Suono, una vera e propria regia audio multimediale munita di attrezzature professionali in grado di offrire servizi completi per quanto riguarda la produzione di opere audio e video: recording, mixing, mastering, pre e post-produzione. L’aula permette registrazioni in multitraccia fino a 32 piste registrate simultaneamente, munita di microfoni e preamplificatori di altissimo livello.

Inoltre, grazie al sistema di registrazione video/audio, nell’ambito di un corso professionale per tecnico del suono sarà possibile approfondire materie quali missaggio, mastering e producer.  L’obiettivo del corso infatti è dare strumenti e conoscenze tecniche necessarie per l’utilizzo consapevole e creativo della tecnologia nelle applicazioni musicali, delineando il profilo di una nuova figura professionale che comprende le competenze del tecnico del suono, il produttore artistico, produttore esecutivo e manager di sé stesso. Per questo il programma è così vasto e comprende lo studio di:

– Materie tecniche delle fasi della produzione musicale: Teoria e Tecniche del Missaggio, Teoria e Tecniche della Ripresa Microfonica, Sound Design, Campionamento, Missaggio e Mastering mediante l’utilizzo di una DAW professionale.

– Materie propedeutiche: Il MIDI, La digitalizzazione del suono, Acustica e Psicoacustica, Acustica Ambientale, Fondamenti di Armonia, Storia e generi della musica elettronica.

– Routing di un segnale.

– Equalizzazione di un segnale audio.

– Approfondimento dei più importanti software di registrazione, missaggio, mastering e produzione musicale quali Pro Tools, Logic, Cubase.

Il corso è destinato a diventare un vero e proprio laboratorio musicale in cui gli allievi, affiancati da insegnanti e professionisti del settore si troveranno a confrontarsi con i problemi e le difficoltà reali di una produzione musicale di un loro brano, mettendo in pratica tutto ciò che hanno imparato durante le lezioni.

 Una grande novità per il mondo della musica in Calabria, ancora una volta sotto il segno dell’Accademia Musicale Gustav Mahler. (rcs)

COSENZA – Il Calendario di AiParC Cosenza dedicato ai musicisti calabresi

L’Associazione Italiana Parchi Culturali di Cosenza continua la tradizione dei Calendari creati dalla Professoressa Nella Matta. I Calendari della Professoressa Matta rispondono ai motivi ispiratori del “Parco Storico Giuseppina Le Maire”, una donna che alla Calabria ha dedicato tutta la sua vita. 

Nei calendari degli anni precedenti è stata posta l’attenzione su personaggi del passato, che hanno lasciato un segno in Calabria e nell’Italia intera. Il filo conduttore in tutti è stato il tema della solidarietà, intesa in senso religioso, sociale, civile e politico. 

La prima edizione del 2014, dedicata a Giuseppina Le Maire, cui è intitolato il Parco Storico, ha voluto ricordare anche l’opera di tanti volontari e filantropi, che dopo il violento terremoto del 1908, hanno portato in Calabria solidarietà e aiuti concreti alla popolazione. Alcuni di loro si fermarono per qualche anno. Altri tutta la vita, migliorando le condizioni di vita di quanti vivevano nell’arretratezza economica e culturale.

L’intervento dei meridionalisti fu un fatto unico e irripetibile. Dimostrò concretamente che si era realizzata quell’unificazione e quel sentimento nazionale, sognato da tanti patrioti ed eroi risorgimentali. 

Il calendario del 2016 porta il titolo Il lungo percorso dell’emancipazione femminile. Ha raccontato la storia di tante donne laiche, religiose ed impegnate in politica. Donne visionarie, hanno inseguito la visione di una società più giusta e più eguale. Antesignane di tanti movimenti, hanno rappresentato il punto di partenza dell’emancipazione femminile in Calabria. 

Il calendario del 2017 ha il titolo La Calabria verso la democrazia. In occasione del settantesimo anno della Costituzione, sono stati ricordati i Padri Costituenti calabresi, che hanno dato un contributo di pensiero e di opere alla stesura della Costituzione.

Il calendario del 2019, dal titolo Chiesa e Società in Calabria è stato dedicato ai tanti sacerdoti santi e illuminati, che con una paziente opera di educazione e acculturamento hanno migliorato le condizioni di una popolazione che viveva nell’ignoranza e nella miseria.

Il calendario del 2020 intitolato La Calabria e il regionalismo di Antonio Guarasci, in occasione del cinquantesimo anno dall’istituzione delle Regioni, è stato dedicato ad Antonio Guarasci, il primo Presidente di una giunta di centrosinistra in Italia. La sua visione di un governo aperto alla collaborazione fra schieramenti diversi, aveva portato la nostra regione all’attenzione nazionale, aprendo prospettive di sviluppo. Purtroppo la sua morte prematura troncò il sogno di tanti Calabresi.

 Il Calendario 2022 è intitolato Musica e solidarietà in Calabria. Vuole seguire il filone della solidarietà. Tematica che ha ispirato il primo calendario dedicato a Giuseppina Le Maire, passando in rassegna musicisti calabresi ugualmente affascinanti per il loro valore artistico e musicale.

L’intento è quello di presentare, come su un “Palcoscenico”, grandi artisti, che hanno dato onore alla Calabria con la loro musica, allietando i teatri di tante città italiane ed europee. Ricordarli in un calendario significa ravvivare il loro ricordo e tributare loro ancora un applauso.

 La corrispondenza fra i mesi dell’anno e i musicisti è stata operata nel Calendario dalla Professoressa Nella Matta in modo mirabile e mirato. Il calendario è un’opera d’arte di Nella.  Come tale va svelata e scoperta col tocco delle mani, con gli occhi, con la mente e con l’anima di chi avrà il privilegio di poterne usufruire.

È bello considerare questi musicisti figli di Calabria ed espressione del suo spirito musicale e poetico. Tutti hanno potuto attingere dalla linfa profonda e ricca di arte e cultura di questa terra, producendo risultati elevati pur nella loro diversità, come è giusto che sia, quando si tratta di arte. Ancor di più la produzione musicale è espressione individuale della sensibilità e dell’interiorità di un artista. 

Tanti i protagonisti del Calendario.

Alfonso Rendano fu uno dei pianisti e compositori più innovativi di fine ‘800 e inizi ‘900. Dopo un’infanzia da bambino prodigio a Carolei, un piccolo paese alle porte di Cosenza, seguì gli studi presso il prestigioso conservatorio di Napoli. Vennero gli anni parigini e la sua carriera di famoso concertista. Svolse poi la sua attività come Maestro di musica a Roma e infine fece ritorno in terra natia, a Cosenza. 

Ruggero Leoncavallo, nacque nel1857 a Napoli. A Montalto Uffugo in Provincia di Cosenza, Ruggero trascorse gli anni della sua spensierata fanciullezza, ricca di giochi e di esperienze che avrebbero caratterizzato il suo carattere da adulto, Proprio a Montalto iniziò ad avvicinarsi allo studio della musica grazie alle lezioni del maestro Sebastiano Ricci su una spinetta, attualmente conservata presso l’Istituto degli Ardorini.

Leoncavallo restò legato per tutta la vita a Montalto Uffugo. Proprio qui, insieme alle belle esperienze, il piccolo Ruggero ne visse anche una drammatica, quando la sera del 4 marzo 1865 assistette all’omicidio del suo accompagnatore e domestico di casa, il giovane Gaetano Scavello, che fu ferito a morte all’uscita del convento domenicano dove si erano recati per assistere ad una rappresentazione teatrale. Questo episodio sconvolse la vita del paese e anche quella di Ruggero, che 27 anni dopo, riuscì a trasformarlo nell’opera lirica “Pagliacci”, considerata una delle opere più belle e più rappresentate al mondo.

Nicola Manfroce, giovane compositore di Palmi, scomparve prematuramente nel 1813, all’età di ventidue anni, davvero pochi per lasciare un segno. Ma a lui sono stati sufficienti per essere ricordato come “Il rivale mancato di Gioacchino Rossini”.

Alessandro Longo, nato ad Amantea nel 1864, fu compositore, pianista, musicologo. Tra le sue composizioni, si ricordano 300 musiche per pianoforte e numerose composizioni di musica da camera.

Francesco Cilea, nato a Palmi nel 1866, fu musicista colto e raffinato, riuscì a fondere l’esperienza del verismo musicale italiano con la tradizione operistica francese, caratterizzandosi per la ricca vena melodica, la finezza di orchestrazione e il colorismo orchestrale. Le sue opere pur ricollegandosi alla scuola verista, se ne distinguono per una più raccolta liricità e per le sfumature elegiache e sentimentali. Cilea si esprime al meglio nei momenti di struggente e dolce malinconia, immersi in un’atmosfera di meditazione e rimpianto.

Maurizio Quintieri, pianista e compositore nacque a Paterno Calabro, piccolo paese nella provincia di Cosenza nel 1884.  Compositore ricco e poliedrico, mostrò interesse maggiore per il teatro. Compose, infatti, quattro opere liriche alle quali dedicò il maggior tempo e le migliori energie di tutta la sua vita.

Orfeo Stillo, nato a Paola nel 1956, scomparve  prematuramente, a soli 24 anni, lasciando tuttavia una traccia indelebile nel panorama musicale calabrese: a soli 19 anni si diplomò in Pianoforte con il massimo dei voti e già l’anno successivo divenne docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Cosenza; vincitore di numerosi Concorsi pianistici nazionali ed internazionali aveva in pochissimo tempo intrapreso una brillante carriera concertistica che lo aveva portato ad esibirsi in numerose città italiane ottenendo ovunque consensi di critica e di pubblico.

 Stanislao Giacomantonio, grande compositore, nacque a Cosenza nel 1879. La sua prima opera “Fiore d’oblio “fu  rappresentata al Conservatorio napoletano. Dell’autore cosentino sono da ricordare inoltre “La Venere di Scauro” e “La leggenda del ponte”. Compose musica da camera, musica vocale e strumentale, di cui buona parte è andata perduta a seguito degli ultimi eventi bellici.

Giuseppe Giacomantonio, figlio di Stanislao nacque a Cosenza nel 1905. La sua produzione musicale fu estesa e varia: comprendeva musica sacra e profana, strumentale, vocale e teatrale. Inoltre s’impegnò nella rielaborazione di opere antiche e nella raccolta e nello studio della musica popolare calabrese. Fondò a Cosenza il Liceo musicale e, da questo, nel 1970 il Conservatorio di musica, di cui fu primo Direttore, intitolato al padre Stanislao. 

Fra gli artisti, illuminato da un riflettore speciale, occupa un posto di rilievo Silvio Lopiano, straordinario musicista e filantropo. Figlio di Cetraresi, emigrati in Argentina, fu artista dalle grandi doti musicali che gli permisero di fare fortuna in Sud America. Ma l’amore per la sua terra d’origine lo prese così forte che venne a Cetraro, dove trascorse l’ultima parte della sua vita.  Animato dal desiderio di mettere i suoi beni al servizio della città decise di donare ai suoi concittadini la sua residenza con un magnifico giardino, situata poco fuori il centro storico, perché vi sorgesse un Istituto di Istruzione che permettesse a tanti giovani di accedere alla cultura, soprattutto a quelli che non avevano le possibilità economiche.

Sorse così il Liceo Classico Silvio Lopiano, alla fine degli anni quaranta, allora con annesso convitto, Un atto non comune e di grande magnanimità che aprì le porte della cultura non solo ai giovani cetraresi, ma anche a quelli provenienti da tutta la fascia tirrenica. Un grande musicista Silvio Lopiano, ma anche un mecenate, amante della cultura, consapevole di quanto questa fosse indispensabile alla formazione ed elevazione del popolo da ignoranza e miseria e della importanza della scuola quale luogo di acculturazione e conquista di libertà. 

Il Liceo Classico di Cetraro, ormai statale, per onorarne la memoria, ne conserva il nome. (Anna Maria Ventura)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Consegnato il secondo parco giochi con area inclusiva

A San Giovanni in Fiore, nel quartiere Olivaro, è stato consegnato il secondo parco giochi con area inclusiva, «che ospiterà bambini e famiglie, proprio come piazza del Castelletto al Bacile, dove abbiamo compiuto un intervento analogo» ha dichiarato la sindaca, Rosaria Succurro.

«L’Olivaro è un quartiere molto popolato. Negli anni aveva subito un innegabile abbandono da una parte della politica. Per fortuna la parrocchia – racconta la sindaca – ha svolto un ruolo di supplenza, diventando riferimento per i rapporti sociali e la solidarietà fra i residenti. La nostra amministrazione insiste sullo sviluppo delle periferie, su progetti di inclusione e integrazione e sul sostegno dei minori, delle donne, dei nuclei familiari, delle attività commerciali e dei portatori di disabilità».

«Specie in questo periodo di difficoltà economiche e psicologiche, i sindaci e le giunte comunali – sottolinea la sindaca Succurro – devono puntare intanto sul sociale. Noi lo stiamo facendo con: l’apertura fino a sera dell’asilo nido municipale; sgravi importanti rispetto alla Tari del 2021; centri estivi per i piccoli; il completamento di modernissimi alloggi di edilizia popolare proprio all’Olivaro; lo sportello antiviolenza avviato insieme alla Fondazione Roberta Lanzino; l’assistenza specializzata a disabili, anziani e affetti da autismo; la formazione all’impresa e i tirocini per i percettori del Reddito di cittadinanza, perché possano rendersi autonomi; la trasformazione della biblioteca in casa del confronto, della produzione culturale e del coinvolgimento dei bambini; l’istituzione della Cittadella del Volontariato anche per ripopolare il centro storico e il progetto, che partirà a breve, della Cittadella dello sport in località Saltante, altra zona periferica».

«Continueremo a lavorare in questa direzione, oltre che per valorizzare le preziose risorse di natura, cultura, enogastronomia e artigianato di cui San Giovanni in Fiore dispone. Questo – conclude la sindaca Succurro – è il modello di città che noi vogliamo». (rcs)

 

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Presentati sette progetti per il Cis

Il Comune di Cassano allo Ionio ha presentato sette progetti per il Cis Calabria Svelare bellezza, il piano straordinario di interventi per la valorizzazione del patrimonio ambientale, turistico e culturale della Regione, avviato dal Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale.

Lo ha reso noto il sindaco, Gianni Papasso, spiegando che  sono stati proposti dall’amministrazione comunale sei interventi in forma singola e un intervento in aggregazione con altri comuni dell’alto ionio cosentino. Nello specifico, riguardano : la realizzazione di un impianto di depurazione unico, nell’ottica di un programma generale di risanamento ambientale e con lo scopo di garantire economicità nella gestione e conseguente risparmio sulle tariffe, dell’importo complessivo di € 15.000.000,00; la realizzazione di nuovi tratti fognari nelle contrade non ancora servite di Caccianova, Brighetto, Fuscolara, Laccata e Sisto, al fine di migliorare le condizioni di vita della popolazione residente e le condizioni ambientali della zona, favorendone lo sviluppo, del costo complessivo di € 8.500.000,00.

E ancora, la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento dei principali siti di interesse turistico e culturale del territorio comunale, con l’obiettivo di realizzare un sistema infrastrutturale di mobilità moderno, digitalizzato e sostenibile dal punto di vista ambientale, dell’importo totale di € 5.500.000,00; la riqualificazione e il miglioramento della qualità urbana nel centro storico cittadino, attraverso la sistemazione e l’arredo urbano di un percorso di circa tre chilometri, che collega il nucleo storico con l’area termale, dell’importo di € 1.780.000,00.

La realizzazione del Parco naturalistico “Torre di Milone” e teatro all’aperto, che prevede la valorizzazione dell’area dell’ex ferrovia calabro-lucana, a diretto contatto con l’area termale, attraverso la costruzione di un teatro all’aperto, il recupero degli ex bagni termali, il restauro monumentale dell’antica Torre di Milone e la sistemazione paesaggistica dell’area circostante la torre con la creazione di un parco naturalistico, dell’importo di € 1.785.000,00; la riqualificazione dell’antica Masseria Bruscate e la sua rifunzionalizzazione a centro turistico- culturale di eccellenza, attraverso un intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’immobile, con l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica di tipo prevalentemente balneare, facendo conoscere gli attrattori culturali e ambientali del territorio e promuovendo anche le eccellenze enogastronomiche di cui è ricco, del costo complessivo di € 2.135.000,00 circa.

Inoltre, insieme ai Comuni di Rocca Imperiale, Canna, Nocara, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Castroregio, Oriolo, Amendolara, Trebisacce, Albidona, Alessandria Del Carretto, Plataci, Villapiana, Francavilla Marittima, Cerchiara Di Calabria, San Lorenzo Bellizzi, è stata candidata una proposta unitaria, costituita da una serie coordinata di operazioni riguardanti i singoli territori dei diversi comuni, alla quale Cassano ha aderito con il progetto di sistemazione e riqualificazione funzionale e urbanistica dell’area portuale Laghi di Sibari – Marina di Sibari, che prevede il miglioramento dell’accessibilità turistica, la riqualificazione degli spazi pubblici a verde e l’efficientamento degli impianti a rete pubblici (idrico, fognario e di smaltimento delle acque bianche), dell’importo di € 4.600.000,00.

Complessivamente, quindi, ha sottolineato il sindaco Papasso, proposte per oltre 39 milioni di euro, che abbracciano l’intero territorio, con l’obiettivo di rilanciare e rafforzare l’immagine di Cassano e “svelarne la bellezza”, attraverso la riqualificazione ambientale e urbana, la creazione di spazi per la cultura, la valorizzazione turistica e la mobilità sostenibile.​ (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Il Presepe Tematico realizzato dal Maestro Enzo Palazzo

A Doria di Cassano allo Ionio, è stato realizzato dal Maestro Enzo Palazzo un presepe tematico e artistico, fortemente voluto dal parroco don Pietro Martucci che, da qualche tempo, amministra i benefici parrocchiali di Doria e le anime della comunità locale.

«Non è il classico panorama campestre – ha precisato Palazzo – con la capanna, i pastori e i Re Magi, come eravamo abituati a pensarlo nel passato; questo di Doria è, invece, un presepe tematico che fa riflettere sulle principali vicende dell’anno che sta per finire, e fa nascere Gesù Bambino nella contemporaneità: ovviamente con tutte le problematiche e le contraddizioni che quotidianamente assalgono tutti noi».

«Il tema – ha spiegato l’artista – è quello del Covid 19: la Sacra Famiglia è sistemata su un lettino-cuscino che simboleggia quello da ospedale, vi sono alcuni riferimenti ad uno aspetto più significativo di questo anno particolare e di quello trascorso: le mascherine. Sullo sfondo è posizionata la stampa del dipinto raffigurante l’Annunciazione del pittore Pietro Negroni certamente di forte impatto spirituale».

«È evidente – ha spiegato Palazzo – che l’emergenza del Covid 19 ci sta cambiando, anzi ha già cambiato profondamente le nostre vite, mettendoci in guardia anche per il futuro prossimo. Mentre ci prepariamo affinché questa esperienza ci sia da monito per il futuro, nel senso di preparaci a coltivare sempre crescenti esperienze comunitarie sia sul piano umano e sociale ma anche e forse soprattutto sotto il profilo squisitamente culturale. In pratica si tratta di una crisi per molti aspetti nuova, spiazzante e imbarazzante, che investe per la prima volta il nostro mondo ricco e industrializzato che ci mette “dalla parte sbagliata” del mondo, tra coloro che sono rifiutati e criticati in maniera anche un poco ingiustificata e generalizzata».

Osservando il presepe vien fuori anche un altro aspetto interessante che fa riflettere: la essenzialità della maternità divina che campeggia e sovrasta l’intero spazio scenico, essenziale ma pur drammatico e sconcertante per quel che intende rappresentare. Il messaggio ritengo che arrivi diretto – come non mai – all’osservatore, al fedele di qualsiasi credo religioso o di qualsiasi formazione culturale o professionale. 

Purtroppo la Sagrada Familia… è sola, nella essenzialità dei soli tre personaggi principali: San Giuseppe, la Madonna e il Bambin Gesù. Non vi sono Re Magi, e quindi anche nella società assenza di regali anche per grandi e per piccini, per questo Natale travagliato e sofferto; purtroppo la scena e la scenografia ben comunicano la sofferenza umana contemporanea. Con che cosa? Con le mascherine che alterano le connotazioni fisiche delle persone, le bottigliette del vaccino sparse al posto del muschio; le tante mascherine che sostituiscono i pastori, le pecorelle, gli altri animali, le lavandaie, le donne che si recavano alla grotta per portale regali al Bambin Gesù. Al posto delle montagne… tante mascherine, tanta sofferenza, tanti morti.

Enzo Palazzo – oltre alla sua arte visuale concettuale che pratica da tempo – si è superato nel comunicare a tutti – in modo semplice e diretto – la sofferenza che ci circonda. (rcs)

 

COSENZA – Coraggio Italia inaugura la sede Provinciale

Domani, a Cosenza alle 11, s’inaugura la sede provinciale di Coraggio Italia, sita a Piazza Fausto e Luigi Gullo.

«Vogliamo continuare a contribuire alla crescita in Calabria – sottolinea il coordinatore provinciale per Cosenza di ‘Coraggio Italia’, Maria Rachele Filicetti – e la sede sarà il luogo ideale dove sottolineare l’importanza del confronto e dell’avvicinamento ai temi della politica, e avviare la costruzione di una squadra di futuri amministratori».

Aggiunge la dirigente provinciale: «Quella di domani è l’inizio di un grande percorso di democrazia partecipativa che si caratterizzerà con ulteriori iniziative in programma per il nuovo anno e che riguarderanno realtà locali e temi nazionali. Chi vorrà far parte della nuova formazione politica potrà in futuro intervenire e partecipare per portare le sue idee. Il nostro territorio ha la necessità di una politica fatta di competenza e sani valori democratici».

All’inaugurazione, oltre al coordinatore Filicetti ed ai suoi vice coordinatori, Nicolò De Bartolo e Nicola Tenuta, interverranno anche gli altri candidati alle elezioni regionali di ottobre scorso per la provincia di Cosenza: Katia Iannì, Mariolina Fera, Serafina Falco, Alfredo Iorio, Giuseppe Moro.

Presente, inoltre, l’onorevole Felice Maurizio D’Ettore, coordinatore regionale per la Calabria di ‘Coraggio Italia’, i consiglieri regionali di ‘Coraggio Italia’ Francesco De Nisi e Salvatore Cirillo, il responsabile regionale di ‘Coraggio Italia’ per il tesseramento Alfonso Dattolo oltre ai membri della Direzione Nazionale di ‘Coraggio Italia’ Francesco Bevilacqua e Sergio Abramo.

Saranno, altresì, presenti i coordinatori delle altre province calabresi, amici e simpatizzanti di quella che promette di essere una nuova e concreta realtà politica calabrese. (rcs)

COSENZA – Aic inaugura la nuova sede Provinciale

questo pomeriggio, a Cosenza alle 16.30, a Corso Umberto I, l’Associazione Italia Coltivatori, guidat da Giuseppino Santoianni“Agricoltura 4.0 e Giovani: opportunità per la Calabria”, inaugura la nuova sede Provinciale, con un convegno dal titolo Agricoltura 4.0 e Giovani: opportunità per la Calabria.

Da 45 anni l’Associazione Italiana Coltivatori rappresenta a Cosenza un punto di riferimento per le esigenze del mondo agricolo e i servizi a 360 gradi offerti. Quasi mezzo secolo fa fu proprio Giuseppino Santoianni, oggi presidente nazionale di Aic, ad aprire la prima sede provinciale. Oggi quella storia si rinnova nel segno della continuità rispondendo alle sfide di modernità che l’agricoltura contemporanea impone. L’inaugurazione della nuova sede provinciale, prevista per sabato 18 dicembre alle ore 16:30 in Corso Umberto I, 91 alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, sarà il momento anche per discutere a più voci sull’agricoltura 4.0 e l’ingresso sempre più importante dei giovani in uno dei settori di economia sostenibile più trainanti per il comparto regionale.
La pandemia ha di sicuro modificato il paradigma di riferimento dell’agricoltura. Gli agricoltori sono stati un vero punto di riferimento produttivo durante il lockdown che ha interessato il paese, continuando a lavorare e non facendo mai mancare la genuinità e la continuità distributiva dei prodotti della terra.
Ma il dato più eloquente che questa pandemia ci consegna è che al sud, Calabria compresa, si è rafforzata la migrazione di ritorno di molti lavoratori da remoto attratti dal fascino del Mezzogiorno e dai costi di vita più contenuti. Secondo Svimez nel 2020 sono almeno 45mila i lavoratori che si sono spostati verso sud dalle imprese del centro nord. Dati che permettono, implementando un’attenta programmazione, di poter costruire nuove opportunità per la Calabria, anche nella gestione dei fondi assegnati dal Recovery Plan alla regione.

Nel quadro di una agricoltura di qualità e che sa cogliere le sfide moderne l’Aic ha inteso riflettere anche sui dati di una agricoltura sempre più giovane. Quasi il 6% in più di giovani con meno di 35 anni nel 2020 ha deciso di cimentarsi in campo agricolo.

«Un risultato – afferma Giuseppino Santoianni – importante anche rispetto ad altri settori che hanno patito maggiormente la crisi pandemica e dimostra la resilienza del settore come punta di diamante di uno sviluppo sostenibile e compatibile con le sfide del prossimo futuro della Calabria. Dati che vanno inquadrati in una programmazione che deve vedere le associazioni del mondo agricolo coinvolte a pieno titolo nella realizzazione di un piano strategico che rafforzi le filiere regionali».

La presenza dei giovani in agricoltura consente di avere più consapevolezza sulla gestione sostenibile delle risorse, guardando alla multifunzionalità delle aziende in sinergia con il territorio. Basti pensare che dagli ultimi dati dell’Istat si registra il 32,5% delle esportazioni in più nel settore agroalimentare della Calabria nei primi nove mesi del 2021. Cresce di pari passo anche la riscoperta del turismo di prossimità e legato alla scoperta del cibo dei coltivatori calabresi, che ha già registrato un boom di presenze, anche straniere, nella scorsa estate e fa consolidare il trend in crescita con prenotazioni già per la prossima stagione. (rcs)

SCALEA (CS) – Concluso il VI master per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera

Si è concluso, con successo a Scalea, il sesto Master Arca Calabria  per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, promossa dall’Associazione Albergatori Riviera dei Cedri in collaborazione con la Fondazione ITS Elaia Calabria e l’associazione DidasCalabria.

Protagonisti di questa tre giorni, riservata agli iscritti  alle classi IV e V  degli istituti Professionali per i servizi alberghieri e della ristorazione di Cosenza, Paola, Praia a Mare, Tropea e Vibo Valentia.

«Le profonde trasformazioni che hanno caratterizzato la società negli ultimi venti anni – evidenzia Angelo Napolitano, presidente di Arca – hanno determinato cambiamenti nei gusti, negli stili di viaggio e di acquisto. Questo comporta anche l’esigenza di aggiornare le pratiche e le figure professionali, dotandole di nuovi saperi e di maggiori competenze». 

«Il “Master Arca Calabria”, giunto alla sua IV edizione – aggiunge Michele Capalbo, DidasCalabria –  nasce proprio per dare ai giovani partecipanti l’opportunità di accrescere le loro competenze professionali e fare esperienza».

Gli studenti, accolti nella struttura dell’Hotel Parco dei Principi, si sono cimentati in diverse prove, sottoposti al giudizio di una Giuria di esperti che ha dato loro consigli e suggerimenti.  La sezione di “Enogastronomia – piccola pasticceria” ha previsto la realizzazione di un dolce mignon che avesse tra gli ingredienti principali i “Fichi di Cosenza” DOP o la “Liquirizia di Calabria” DOP. 

La sezione “Servizi di sala e di vendita” si è basata principalmente sulla degustazione alla cieca di vini bianchi e rossi calabresi; La sezione “Enogastronomia – cucina” ha visto i ragazzi preparare  un piatto con le alici come elemento principale. Le tre squadre finaliste hanno poi affrontato una prova a tempo per la preparazione di un primo piatto con un paniere di prodotti tipici calabresi “misteriosi”; Vince il Master “enogatronomia – piccola pasticceria” e il Master “Servizi di sala e vendita” l’IPSEOA San Francesco di Paola, l’IPSEOA di Praia a Mare si aggiudica il Master “Enogastronomia – cucina” l’IIS Mancini di Cosenza  è primo nel Master “Accoglienza Turistica”. (rcs)