CASTROLIBERO (CS) – Il convegno-dibattito su “Il fico di Calabria tra tradizione e export”

Domani pomeriggio, a Castrolibero, alle 18, nella ex Chiesa San Giovanni, il convegno-dibattito su Il fico di Calabria tra tradizione e export, organizzato nell’ambito della prima edizione del Festival del Fico, finanziato dalla Regione Calabria, in partenariato con la locale Pro Loco, Parco S.O.S. Art Sas e ‘Maccaroni Chef Academy’.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco della città cosentina, Giovanni Greco, dell’assessore alla cultura, Nicoletta Perrotti, e di Sergio Chiatto della commissione cultura, relazioneranno, moderati dalla giornalista, Fabrizia Arcuri, Anna Garofalo, presidente del Consorzio di tutela ‘Fichi di Cosenza Dop’, Francesco Citino, presidente di CNA Cosenza, il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, e Lucio Di Gioia, del Cda Gal STS, Savuto, Tirreno e Serre cosentine. 

Nell’ambito del convegno, interverranno, poi, il presidente della Camera di commercio bruzia, Klaus Algieri, e il vice sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alle politiche agricole, Gianluca Gallo. 

Un’iniziativa che va a chiudere una tre giorni ricca di gusto, tradizioni culinarie e storia con un unico filo conduttore: il fico. Frutto simbolo di conoscenza, abbondanza e fecondità, così come citato nell’Antico Testamento. L’origine della coltivazione del fico risale al tempo della Magna Grecia. Un documento, risalente all’età murattiana, riporta come i fichi di Cosenza “venivano già esportati al di fuori del Regno di Napoli”. Si hanno notizie del commercio dei fichi secchi in Calabria a partire dal ‘500 quando, nell’opera ‘Descrittione di tutta Italia’, lo storico bolognese Leandro Alberti, soffermandosi sui luoghi visitati, cita i fichi come una tra le colture agricole più diffuse della provincia bruzia. 

L’evento, così come tutto il ‘Festival del Fico’ è organizzato nel rispetto delle norme anti Covid – 19. Per partecipare agli incontri, verrà richiesto il Green Pass, la distanza interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo della mascherina per la protezione delle vie respiratorie. (rcs)

SCALEA (CS) – Successo per il workshop online “Tipicità a tavola e turismo lento in Calabria”

Successo per il workshop online dal titolo Tipicità a tavola e turismo lento in Calabria. Una proposta di PCTO unico per gli istituti alberghieri, organizzato dall’Associazione Arca, in collaborazione con ITS Elaia Calabria e ITS Iridea

Un tavolo di lavoro, inserito nel ricco programma della tre giorni Master Arca Calabria, arrivato alla sua IV edizione, che ha avuto come parola chiave: formazione. Parterre d’eccezione, i cui attori principe sono stati gli istituti professionali del settore della ricettività e dell’ospitalità alberghiera, i referenti dei: due Parchi nazionali, Pollino, Sila, Parco delle Serre, i Gal (Gruppo d’Azione Locale) dei vari territori calabresi, i Consorzi di tutela per le Dop e le Igp e poi l’Anpal Servizi (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Federalberghi e il Comune di Scalea, come capofila del Distretto del cibo Tirreno cosentino ‘Riviera dei Cedri’.

Dopo i saluti di Angelo Napolitano, presidente di Arca, che ha ringraziato i partecipanti per aver raccolto l’invito a partecipare a «Un’iniziativa, volta al confronto di idee per proporre uno sviluppo sostenibile e concreto attraverso la condivisione e la costruzione di una rete reale che mira a valorizzare le eccellenze del territorio attraverso i giovani in formazione. Ma – ha aggiunto Napolitano – soprattutto a dare ai ragazzi degli istituti alberghieri la possibilità di vivere sul campo ‘il come fare’, come utilizzare i prodotti tipici, come raccontare attraverso lo storytelling i territori».

Moderati dalla giornalista, Fabrizia Arcuri, padrona della materia, la tavola rotonda virtuale si è sciolta in un connubio di idee che hanno coinvolto i giovani in un mondo innovativo. Una Calabria diversa. Una terra dalle mille sfaccettature che deve puntare sui prodotti tipici e la loro valorizzazione, sul turismo, l’accoglienza e i che sappiano puntare sui servizi di qualità e innovativi. Ecco che nasce il confronto anche con le Federazioni dei cuochi, dei pasticcieri, sommelier, per condividere azioni e quella visione di una Calabria migliore, di una Calabria che sia in grado di raccontare bene e promuovere le sue eccellenze.

«Nei prossimi cinque anni – ha affermato Felicia Cinnante – la Calabria si gioca l’ultima possibilità di riscatto. Il turismo, legato all’enogastronomia e alla cultura deve necessariamente essere professionalizzato. Bisogna puntare alla valorizzazione delle tipicità – ha continuato Cinnante –. A tal fine, gli ITS possono fare molto educando giovani tecnici specializzati nel settore, con un titolo presto equiparato ad una laurea breve».

«In tal senso – ha asserito il presidente della Fondazione ITS Iridea – le aziende possono svolgere un ruolo fondamentale. Le stesse, devono puntare sui ragazzi, investire sulla loro qualificazione professionale. Solo creando una filiera, potremo ambire ad un rilancio vero della Calabria. Dobbiamo unirci e interagire per raggiungere obiettivi ambiziosi».

Dal canto suo, Michele Capalbo, direttore della Fondazione ITS Elaia Calabria, ha insistito sulla parola ‘collaborazione’. «C’è la necessità di realizzare progetti virtuosi attraverso sinergie e cooperazione. Serve – ha sottolineato Capalbo – fare massa critica per costruire un Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) unico da proporre alle scuole alberghiere a regia degli ITS di riferimento. Ricercare il giusto connubio tra l’utilizzo delle materie prime di eccellenza regionali, la degustazione e la conoscenza delle stesse attraverso, anche, la riscoperta dei territori e delle loro peculiarità».

«Questo vuol dire – ha sottolineato – fare capire cosa significa ‘prodotto di qualità’ esaltando le caratteristiche che lo differenziano dagli altri, essere in grado di riconoscere i sapori ma anche le loro proprietà organolettiche. Fare scoprire attraverso il gusto la storia dei territori e rendere questi prodotti davvero protagonista. Ad esempio, riuscire ad utilizzare la liquirizia, così come il cedro, il bergamotto in pasticceria non soltanto come elemento coreografico, ma come ingrediente portante dei dolci da proporre, perché solo così si fa valorizzazione e si riesce a proporre l’unicum Calabria ai turisti»

Col suo intervento l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse agroalimentari, Gianluca Gallo, ha evidenziato quattro parole chiave: formazione, cooperazione, promozione, innovazione. Capisaldi di un modello di sviluppo futuro. «Si tratta di elementi, fondamentali per affrontare le sfide che ci attendono insieme ad una classe dirigente giovane che comprende il valore e la cultura dei propri territori, unita all’accoglienza e alle capacità professionali».

«La Calabria – ha sottolineato Gallo – è la regione con maggiore superficie agricola a biologico d’Italia e la sesta in Europa, siamo la terra con maggiore biodiversità del Paese, tanti i prodotti a marchio Dop e Igp, è la terra della Dieta Mediterranea. Ed ha continuato: “Su questo che dobbiamo puntare, convinti che la promozione del territorio passi attraverso la promozione dei prodotti, come Regione, stiamo riservando grande attenzione alla promozione con investimenti rilevanti. Va da sé che la sinergia con tutti gli attori protagonisti di questi mercati, a partire proprio dalla scuola e quindi dalla formazione, è di vitale importanza». 

L’obiettivo degli organizzatori, e condiviso da tutti i partecipanti, è riuscire, attraverso una coprogettazione e coprogrammazione, a porre in essere azioni che incidano realmente sui territori valorizzando le produzioni tipiche, le quali diventano marcatori identitari dei luoghi che ne sono depositari. Il tutto, al fine di raccontare una terra ricca e variegata che trova nelle proprie radici e nelle tradizioni e nei grandi patrimoni materiali e immateriali di cui è ricca, lo stimolo e il movente per imporsi nei mercati del turismo, dell’agricoltura e dell’enogastronomia. E mira a promuovere e costruire percorsi virtuosi che puntano, soprattutto, sulle proprie risorse umane e sulla loro professionalizzazione, per offrire servizi e qualità. (rcs)

DIAMANTE (CS) – Arriva il Trofeo del Giro: Sarà esposto per tre giorni

È arrivato a Diamante il del Giro d’Italia che, per l’occasione, sarà esposto per i prossimi tre giorni, con un importante coinvolgimento delle Scuole. Lo ha reso noto il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, che ha si tratta di «una grande gioia in attesa di maggio».

«Continuiamo a lavorare – ha concluso – per offrire tante opportunità di far conoscere Diamante e le sue bellezze avendo sempre all’orizzonte il sogno di diventare Capitale della Cultura 2022». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Avviata piantumazione di 100 essenze a Palazzo Giustizia

Al via, a Castrovillari, la piantumazione di 100 essenze arboree in città, a partire da alcune strade dell’area. Lo ha reso noto l’assessore all’Ambiente, Pasquale Pace, ricordando pure che nei prossimi giorni l’azione riguarderà altre zone, rilanciando il ruolo e significato di cosa può essere la “natura tra noi”.

“Sicuramente- aggiunge– fondamentale per la riduzione della produzione di CO2 oltre che per impreziosire il decoro e la bellezza dei luoghi.”

Per l’opera, svolta in sinergia tra enti, l’assessore, a nome e per conto dell’Amministrazione Lo Polito, ha ringraziato la Calabra Maceri per il compost bio, prodotto dai rifiuti organici domestici, quale migliore esempio di economia circolare, l’Associazione GradoZero nonché l’Azienda Calabria Verde per come essersi messe a disposizione ed attivate in questo programma, coordinato dall’Ufficio ambiente, presente insieme ai rappresentati degli altri soggetti.

Il semplice momento, apripista di una serie, ha richiamato la valenza delle politiche integrate per l’ambiente che, comunque, non può fare a meno di ciascuno e – ha ricordato Pace dei cittadini in particolare, i veri custodi, con gli organismi preposti, di questi piccoli “polmoni” bisognosi di rispetto e di cura per essere sempre più al servizio della collettività.

«Agli enti toccherà solo di valutare e scegliere, anche con l’aiuto, in regime di sussidiarietà, delle associazioni, soluzioni adeguate ai luoghi e come le realizzazioni in atto – ha concluso l’assessore Pace – stanno significando con l’opportuna accortezza dovuta all’esistente». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – L’importanza di rivitalizzare gli istituti culturali che si posseggono

Con il progetto A Scuola insieme, il Comune di Castrovillari ha rilancio l’importanza di rivitalizzare gli istituti culturali che si posseggono, con l’obiettivo di dare vita ad azioni di educazione permanente, alla riscoperta e risignificazione del patrimonio esistente ereditato dalla comunità e caratterizzato dalla varietà e diversità di ciò che connota ogni persona per storia ed appartenenza

Lo afferma, per conto dell’Amministrazione Lo Polito, il presidente della quarta Commissione consiliare permanente, Carmine Vacca, il quale rilancia la positività di tali sinergie in cui si sta lavorando per ripossedere, con dignità, ciò che abbiamo ricevuto in forma materiale ed immateriale. 

«Già in questi giorni la Commissione vaglierà il progetto “Castrovillari Città delle Pergamene” finalizzato – spiega il consigliere –, alla rinascita, accurata, degli istituti culturali della nostra città come lo sono la Biblioteca civica, l’Archivio storico cittadino e di Stato. La ratio è che ogni presidio di questi, scuola compresa, deve mettersi al servizio della comunità a cui appartiene».

«Non possiamo continuare – indica – ad essere i gestori di un patrimonio culturale che non frequentiamo e che non conosciamo più.  La scuola, per questo, deve essere la prima destinataria e conoscitrice di ogni politica del patrimonio, che rappresenta la grande palestra della formazione civica dei ragazzi.  Questo valore e risorsa è, pertanto, la casa di tutti che, se frequentata e apprezzata fin da bambini, la sentiremo davvero come “nostra”».

«Un’opportunità, insommaasserisce –, per riprendere quell’essere in presenza che aiuta a vivacizzare i luoghi della “memoria storica” come lo sono pure chiese, palazzi, castelli, ville, cortili, pergamene, libri che raccontano quanto tramandato dalla capacità di donne e uomini; e perché questi scrigni preziosi tornino a “palpitare” e ad essere, ancora, espressione delle tensioni e dei vissuti della gente nonché luoghi in cui l’assetto sociale viene interrogato».

«Da qui, pure, per esempio, l’attività del Comune nel progetto dal titolo “La Casa di Tutti” sostenuto dal Ministero dell’Istruzione che ci vede in rete con le scuole “Garibaldi-Alfano-Da Vinci” ed il “Polo Arberesh” di Lungro per contrastare le povertà educative. Iniziativa che, in parallelo e correlazione con quella che stiamo per varare – richiama Vacca –, ci vede fortemente implicati per ridare centralità ai cosiddetti istituti culturali i quali, per tornare ad essere riferimento di ogni costruzione civica, devono divenire luoghi pregni di fisicità e di relazioni». (rcs)

 

Su questoribadisce il consiglierel’Amministrazione comunale, con la Commissione consiliare, è impegnata ad incoraggiare, valorizzare ed incrementare tali modalità che non possono essere solo consegnate all’interesse di cittadini, studenti, studiosi e ricercatori che, fruendo degli spazi dotati, approfondiscono elementi o fattori culturali grazie al patrimonio di cui disponiamo. Ecco allora l’urgenza di un’opera su cui ci stiamo adoperando “a più mani”, che susciti, generi e coinvolga perché le nostre Impronte tornino ad essere protagoniste d’identità viva di cui non può fare a meno neppure la Ripresa, nella quale ci sfida pure questo Tempo.

RENDE (CS) – Sabato il convegno sulla gestione multidisciplinare del nodulo tiroideo

Sabato 18 dicembre, a Rende, all’Hotel Villa Fabiano, è in programma il convegno sulla Gestione multidiscplinare del nodulo tiroideo, organizzato dalla dott.sa Annalinda Indrieri con il patrocinio dell’Ordine dei Medici- Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza e Provincia e Associazione Medici Endocrinologi.

«La patologia nodulare tiroidea rappresenta un quadro clinico di frequente riscontro, che necessita il coinvolgimento di diverse figure specialistiche con un approccio complesso, che parte da una corretta diagnosi» ha spiegato l’endocrinologa Indrieri.

«Negli ultimi anni – si legge in una nota – l’ecografia ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella patologia: non appare più semplicemente come un metodo di identificazione dei noduli ma come un elemento fondamentale per la sua caratterizzazione e per la guida di procedure diagnostiche e terapeutiche quali l’agoaspirato e la termoablazione».

Il programma prevede tre sessioni, dal mattino. Cersosimo, Nocera, Tavernari, Vergine, Vallone, Nardo, Bagnato, Pucci, Giuliano, Lanzillotta, Mazza, Romano, Labonia, Filice, De Morelli e la stessa Indrieri sono i medici ed i protagonisti delle diverse analisi, classificazioni e tavole rotonde dell’evento. Cos’è cambiato fino ad oggi? Sussiste un vero aumento della patologia o si tratta di diagnostica consumistica? Questi ed altri quesiti saranno approfonditi nel corso della manifestazione medica. (rcs)

COSENZA – Presentato il calendario 2022 di Moda Movie

È stato presentato, a Cosenza, il calendario 2022 di Moda Movie, dal direttore artistico Sante Orrico, coadiuvato dall’ufficio stampa e dalla responsabile organizzativa e curatrice della sezione Cinema Loredana Ciliberto.

Realizzato dall’editore e fotografo Leo Mazza, contenente anche scatti di Remigio e Claudio Cartini, il calendario 2022 di Moda Movie è uno strumento che accompagna e racconta le fasi salienti del festival che da 25 anni premia il talento nella moda, nel cinema e nell’arte, la cui presentazione è un appuntamento fisso che non può mancare fra le attività legate al progetto dell’associazione Creazione e Immagine. Una kermesse impegnativa e ricca di eventi alla quale Sante Orrico e lo staff che lo affianca lavorano tutto l’anno con passione e professionalità.

Durante la conferenza sono intervenuti con parole di apprezzamento l’assessore alle Attività Produttive del comune di Rende, Domenico Ziccarelli e la presidente dell’Asit (Associazione Sud Italia Trapiantati) Rachele Celebre: per loro Moda Movie rappresenta una manifestazione di pregio che dà lustro al territorio. In sala numerose persone da anni vicine alla kermesse, fra le quali Mario Logullo, Franca Trozzo e Pasquale Arnone.

L’occasione è stata utile anche per ufficializzare il tema della 26ma edizione – In bloom – Moda e cinema tra bellezza, fragilità e rinascita –  su cui si è soffermata Loredana Ciliberto spiegando come la scelta sia caduta sui concetti della rinascita e della fioritura, simbolici di una ripresa foriera di una nuova vita improntata alla sostenibilità ambientale, immaginando un futuro che, soprattutto dopo le crisi create dalla pandemia, dovrà essere pensato anche con nuove formule. Fra gli spunti creativi indicati ai partecipanti dei contest c’è l’hanami, la contemplazione della fioritura primaverile dei ciliegi in fiore, simbolo di una bellezza che necessita di cura e attenzione. (rcs)

Amministrative Scala Coeli, il Tar della Calabria predispone riesame delle schede elettorali

Il Tar della Calabria ha disposto il riesame delle schede elettorali dell’ultima tornata elettorale di Scala Coeli, a seguito del ricorso depositato da Mario RomanoAntonio Loiacono che, da subito, hanno nutrito grossi dubbi sull’esito finale delle consultazioni, che hanno riconfermato Giovanni Matalone alla guida della città tirrenica.

L’ordinanza è avvenuta a seguito del ricorso, depositato il 29 ottobre dagli avvocati Oreste MorcavalloElisabetta De Marco per conto di Romano e Loiacono.

«Attendiamo la verifica di tutte le schede – ha dichiarato Mario Romano –. Siamo molto pazienti e, sopratutto, crediamo nella giustizia, a prescindere dall’esito finale che i giudici amministrativi statuiranno».

Intanto, il Tar ha disposto l’udienza al 9 marzo 2022. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Le iniziative del Comune per Natale

Sono tre, a Castrovillari, i calendari legati agli eventi dedicati al Natale organizzati dall’Amministrazione comunale di Castrovillari, guidata dal sindaco Domenico Lo Polito.

Nel primo programma, partito il 14 dicembre, oltre la Stagione Teatrale comunale in corso, appuntamenti con Scena Verticale, PrimaFila Associazione Novecento, Salotti culturali per i quali l’Assessore al Turismo, Ernesto Bello, rilancia la portata integrata e varia dell’offerta che non esclude, tra l’altro, con tutto ciò che persiste e rinasce all’interno del tessuto sociale grazie alla sussidiarietà diffusa,  pure l’azione, sempre, calamitante del concerto natalizio e ancor di più del consueto mercatino, a cura dell’Assessorato alla Cultura, tra oggettistica e street food.

Il secondo, ma non per importanza, è un’attenzione, che si dipana dal 15 dicembre, tutta rivolta ai più piccoli con momenti ludici, mattutini e pomeridiani, tra visite ed attività, guidate da “Pinko Pallino” e “Joe Animation”, nonché arricchiti da laboratori creativi e sul riciclo offerti dall’Associazione “La Fenice,” ma anche momenti di lettura dedicati dalla libreria “Freccia Azzurra” e di intrattenimento musicale firmati da Kontatto Radio e Music Lab. Quest’ultima offrirà un concerto di batteria che sicuramente attrarrà come solo le percussioni sanno fare.

«Mentre il giocattolo sospeso è una iniziativa, che si dipana per tutto il mese, di sapore prettamente solidaristico – rilancia l’Assessore Tricarico – nella quale ciascun cittadino che acquista un giocattolo o un libro, presso esercizi che hanno aderito, lascia uno di questi a disposizione di Chi non se lo può permettere. È il negoziante, poi, che provvede a farlo arrivare nella “casetta di raccolta”. E tutti i giorni giochi e libri saranno consegnati dall’Ente alle Associazioni o Case Famiglie per rallegrare i bambini».

L’azione di sollievo a più mani verrà sviluppata dalle Librerie “La Freccia Azzurra”, ”San Francesco”, “La Regina”, “Effedi”, e dai negozi  “Portobello”, “Bim Bum Bam”, “Centro Affare Dolce Casa” e “Sanitaria Mare”.

Una sinergia di tensioni per accompagnare insieme, in questo Tempo, ancora difficile e urgente di fattori umani, questa attenzione all’Altro che aiuta a far rinascere la possibilità di una coscienza nuova di sé per la realtà che ci circonda. È con queste percezioni che prendono vita i momenti messi in campo dall’Amministrazione comunale, grazie sempre ai diversi coinvolgimenti i quali, in fondo in fondo, affermano che senza questa vicendevolezza non c’è vera ripresa. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – La prima edizione del Festival del Fico

Prende il via giovedì 16 dicembre, a Castrolibero, la prima edizione del Festival del Fico, progetto finanziato dalla Regione Calabria, in partenariato con la locale Pro Loco, Parco S.O.S. Art Sas e ‘Maccaroni Chef Academy’.

Fino al 18 dicembre, dunque, il centro storico diventerà teatro di una kermesse che vuole valorizzare e promuovere la conoscenza del Fico Dottato Dop di Cosenza e rinnovare antiche tradizioni, con un programma ricco e variegato che avvolge, in un abbraccio, tutti i cinque sensi.

Oltre agli stand gastronomici e gli show cooking faranno da corollario al Festival, incontri, passeggiate esplorative, animazione per i più piccoli e un contest fotografico. Il gusto, sarà, poi, un altro protagonista fondamentale che inebrierà di pralinerie, leccornie e bontà dolciarie i palati più esigenti. E su tutti dominerà il ‘Pandosino’: il cioccolatino di Castrolibero, realizzato appositamente per l’occasione da una sapiente maestra cioccolatiera, Isabella Mascaro. A sposare e a condividere il Festival esperti, rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e dell’associazionismo, storici e agronomi che hanno contribuito attraverso interviste e vari interventi, consultabili sulla pagina social del comune di Castrolibero, alla conoscenza di un frutto che bandiva le tavole dei greci e dei romani, tra gli alimenti principe della Dieta Mediterranea, ancora oggi domina nella nostra cucina.

«Stiamo puntando molto anche ad un recupero del borgo antico – ha sottolineato il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco – attraverso il racconto dei luoghi, legati alla tradizione. Valorizzare un frutto come il fico – ha continuato il primo cittadino – che è patrimonio storico della nostra comunità e della Calabria intera, può diventare motivo di sviluppo delle nostre terre. Oltre a far riscoprire il valore delle nostre peculiarità e l’originalità delle nostre comunità».

«È un evento su cui abbiamo puntato molto – afferma invece il vicesindaco Orlandino Greco – perché il fico è uno dei prodotti legati alla storia stessa dell’antica Pandosia e di cui Castrolibero è depositaria. L’istituzionalizzazione del Festival, grazie al lavoro profuso dei tanti che hanno lavorato e collaborato all’iniziativa diventa motivo di vanto e di un impegno che ci vede già a lavoro per le prossime edizioni. Immaginando, già dal prossimo anno, un palcoscenico molto più ampio travalicando anche i confini regionali e nazionali».

Un evento, dunque, che vuole lasciare il segno e che si colloca in un momento storico particolare e anche la scelte delle date in prossimità delle feste natalizie, non è un caso.

«È un periodo che definisco di rinascita dopo questi lunghi mesi di restrizioni segnati dal lockdown – ha affermato l’assessore alla cultura, Nicoletta Perrotti –. C’è voglia di ritornare nelle piazze, tra la gente per condividere la voglia di stare insieme, ritrovando nelle origine, nelle peculiarità e nell’identità dei luoghi lo stimolo per ripartire».

«Il Festival del fico nasce, proprio, da questa esigenza. In più – ha continuato Perrotti – abbiamo cercato di trovare un’idea che ci rappresentasse e che mettesse insieme storia, cultura e tradizione. Il fico fa parte delle coltivazioni delle nostre terre da sempre, soprattutto nelle lavorazioni. Nelle contrade, nelle viuzze della nostra città, è ancora possibile ritrovare signore che lavorano i fichi, che dai gesti ai profumi riescono a trasmettere emozioni».

«L’evento – ha concluso l’assessore Nicoletta Perrotti – è soprattutto una scommessa e una speranza di ritornare a vivere». (rcs)