COSENZA – Moda movie, selezionati i 15 fashion designer finalisti

Selezionati i 15 fashion designer finalisti di Moda movie 2024 dalla commissione esaminatrice che si è riunita presieduta dal direttore artistico Sante Orrico presso la sede dell’associazione Creazione e immagine, promotrice del festival dei talenti della moda, del cinema e delle arti che da 28 anni valorizza l’estro creativo dei giovani e le eccellenze del territorio.

Sulla valutazione dei bozzetti si sono espresse Antonietta Cozza, consigliere del Comune di Cosenza, Monica Perri, presidente di Unicef Cosenza, Rosa Cardillo, responsabile comunicazione della Fondazione Carical, Vincenza Costantino, studiosa di pedagogia e teatro, Giuseppe Cupelli e Vincenza Salvino, stilisti, Valeria Stocchetti, indossatrice, Anna Maria Coscarello, pittrice, Franca Ferrami, giornalista, Alice Orrico, studentessa UniCal.

I partecipanti al contest per giovani fashion designer si sono confrontati sul tema “Green Future. Ambiente, beni culturali, economia circolare”, invogliati ad indirizzare la progettazione delle proprie creazioni servendosi di tessuti naturali, a basso impatto ambientale e cruelty free, valorizzando, quando possibile, tecniche o lavorazioni artigianali specifiche di un territorio.

Di seguito nomi e provenienza dei fashion designer finalisti in ordine alfabetico:
1. Cappuccio Jennifer – Priolo Gargallo (Sr) – Accademia Belle Arti – Roma;
2. Conte Francesco – San Donà di Piave (Ve) – Università Iuav di Venezia;
3. Dimasi Fabiola Pia – Laureana di Borrello (Rc) – Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” – Perugia;
4. Fiorito Matilda – Roma – Istituto Aniene indirizzo sistema Moda “Micol Fontana” – Roma;
5. Lazzo Silvia – Roggiano Gravina (Cs) – Moema Academy – Cosenza;
6. Loiacono Emily – Catanzaro – Accademia New Style – Cosenza;
7. Lumare Ida – Crotone – Accademia New Style – Cosenza;
8. Mazzuca Carmelo Natale – Brescia – Its “Machina Lonati” – Brescia;
9. Mendoza Zambrano Yuli Cristina – Ambato (Ecuador) – Università Tecnica di Ambato (Ecuador);
10. Pasquarelli Cristiano – Palombara Sabina (Rm) – Istituto Aniene “Micol Fontana” Roma;
11. Sciammarella Elisa – San Benedetto Ullano (Cs) – Istituto Superiore “Da Vinci – Nitti” indirizzo moda – Cosenza;
12. Spinelli Christian – Montepaone Lido (Cz) – Accademia Belle Arti – Roma;
13. Taranto Saro – Montalto Uffugo (Cs) – Naba Milano;
14. Unfer Arianna – Tovo San Giacomo (Sv) – Istituto tecnico moda “Giovanni Falcone” – Loano (Sv);
15. Zambotto Ilenia – Roma – Naba Roma.

Riserve:
1. D’Amico Barone Giada Maria – Boissano (Sv) – Istituto tecnico moda “Giovanni Falcone” – Loano (Sv);
2. Montalto Carmela – Luzzi (Cs) – Accademia New Style – Cosenza;
3. Cullhaj Greta – Borghetto Santo Spirito (Sv) – Istituto tecnico moda “Giovanni Falcone” – Loano (Sv). (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Gli studenti del Valentini-Majorana nella sede centrale della Maggioli

Gli studenti del “Valentini-Majorana” di Castrolibero recentemente in visita presso la sede centrale della Maggioli Academy, a compimento di un percorso iniziato da alcuni mesi grazie all’apertura della sezione calabrese di Rende della Maggioli Academy e ideati con l’obiettivo di arginare la fuga di cervelli e investire sulle competenze territoriali delle nuove generazioni.

Il 7 e l’9 marzo, venti studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero hanno visitato il quartier generale di Maggioli, gruppo tra i leader italiani del settore dell’Information technology per lo sviluppo di soluzioni software, a cui si aggiungono servizi ed editoria. Accolti da diversi manager dell’azienda i ragazzi hanno ricevuto informazioni e approfondimenti per aree di intervento, vivendo a pieno l’esperienza che offre Maggioli Academy, non solo all’interno di spazi dedicati a formazione e co-working, ma in un’ottica più estesa di connessione con i territori, anche per creare future opportunità e dialogo con il tessuto occupazionale.

Nell’ambito delle attività del Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento, gli studenti e le studentesse della classe 4a, indirizzo “Amministrazione finanza e marketing”, a partire dal mese di gennaio, hanno partecipato al percorso “Operatore applicativo Area contabilità e Controllo di gestione” della Maggioli Academy di Rende, che ha visto, come conclusione corso, la visita alla sede centrale. L’attività si è svolta in collaborazione con esperti dell’azienda Maggioli e col supporto del docente tutor scolastico, la professoressa Gilda Rosa Manna.

«Fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato a progettare lo sviluppo di un’Academy diffusa – ha commentato Cristina Maggioli, consigliere delegato Risorse umane di Gruppo Maggioli – l’obiettivo è sempre stato quello di realizzare una rete di centri di formazione dedicati alle nuove professionalità nel campo dell’ICT, attraverso i quali favorire la creazione di occasioni di incontro e confronto tra giovani provenienti da realtà diverse tra loro. Questo primo incontro con i ragazzi e le ragazze dell’Academy di Rende rappresenta un tassello importante nella costruzione di questo progetto, che speriamo possa replicarsi presto».

«Un ringraziamento particolare – ha dichiarato invece la dirigente scolastica Maria Gabriella Greco – va ai dirigenti dell’azienda che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, consentendo alla nostra scuola di stringere un nuovo accordo di apertura sia verso la sede di Rende che di Santarcangelo di Romagna, illustrando con passione e competenza ai nostri studenti la storia e le attività aziendali, gli aspetti commerciali e gestionali, i punti di forza e le criticità presenti nell’ambito del settore della produzione e gestione di software per supportare Pubblica amministrazione, aziende e liberi professionisti. Gli studenti hanno potuto così fare un’esperienza estremamente formativa e, allo stesso tempo, ritagliata su misura, approfondendo la conoscenza di un’azienda di assoluto rilievo nel settore tecnologico del territorio». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – La diocesi organizza un momento di preghiera per il 16 marzo

Un momento di preghiera frutto del dialogo ecumenico è stato organizzato per sabato 16 marzo alle ore 18:30 nella chiesa pentecostale Bethel, in via Bernardino Telesio a Corigliano-Rossano, area urbana Rossano.

La commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, dopo l’incontro dello scorso mese di gennaio, in comune accordo con i Pastori evangelici di Corigliano-Rossano, ha deciso di organizzare un momento di lettura ed esegesi interconfessionale sulla Parola di Dio e in particolare sulla Passione di Gesù, secondo il Vangelo di Marco.

Ciò alla luce del grande valore che lo stesso Arcivescovo della Diocesi di Rossano Cariati, sua eccellenza mons. Maurizio Aloise dà al camino ecumenico, che si ispira anche alle parole di San Giovanni XXIII: «sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono».

Il programma dell’incontro prevede l’intervento del pastore Adelmo Pereira della Chiesa Cristiana Nuova Vita sulla Crocifissione; del pastore Stefano Rugna della Chiesa Pentecostale Betel sulla Morte del Signore; di don Agostino De Natale delegato ecumenismo dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati sulla Sepoltura del Signore. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Parte il progetto All’ombra del Bosco urbano

Parte il progetto “All’ombra del Bosco urbano”. Molta strada è stata fatta da quel maggio di due anni fa quando nella sala giunta di Palazzo Bianchi fu sottoscritto, nell’ambito dei Beni Comuni, il patto di collaborazione tra Comune e Associazione “Auser Corigliano” per la rigenerazione e cura dell’area verde in via Alcide De Gasperi a Corigliano. Presenti all’apertura dello spazio verde in città, le massime cariche istituzionali, il sindaco Flavio Stasi, il vicesindaco Maria Salimbeni, Cosimo Esposito, presidente dell’Auser Corigliano e diversi rappresentanti della società civile e del volontariato

«I Patti di collaborazione sono una scommessa – ha dichiarato il vicesindaco Maria Salimbeni con delega alla valorizzazione del patrimonio – un patto di fiducia tra l’amministrazione e i cittadini per recuperare, rendere attivi, vivaci e belli luoghi che sembravano persi».

Forti della convinzione che i cittadini avrebbero collaborato con entusiasmo alla cura dei beni comuni l’amministrazione ha investito sul potenziamento degli uffici e sulla creazione di uno apposito per i Beni Comuni che lavora insieme ai cittadini proprio per recuperare e migliorare il contesto urbano della città di Corigliano-Rossano.

«Un lavoro capillare e sommerso – ha rimarcato ancora una volta il vicesindaco – anche rivolto ad acquisire al patrimonio comunale spazi e terreni ceduti a seguito di lottizzazioni, spesso con procedure non definite, che mira alla valorizzazione del patrimonio comunale ma, soprattutto, a migliorare la qualità di vita dei cittadini»

Presenti anche l’architetto Rosa Assunta Matteo, progettista del patto di collaborazione, il dirigente dell’istituto d’istruzione superiore (Iis) “Ettore Majorana”, Saverio Madera, il dirigente del Polo Liceale di Rossano, Antonio Franco Pistoia, il segretario del comprensorio Cgil, Giuseppe Guido, e Marco Clementi, Amico del Bosco Urbano. L’istituto comprensivo “Erodoto”, inoltre, ha allietato il pubblico con un concerto offerto dai docenti di musica, insieme ai ragazzi dell’istituto comprensivo “Don Bosco di Cantinella”, mentre è stato offerto un buffet realizzato dall’istituto d’istruzione superiore (Iis) “Ettore Majorana”.

«Migliorare la qualità della vita della comunità significa tante cose, anche recuperare spazi urbani e restituirli ai quartieri ed alla città. Quando si raggiunge questo obiettivo attraverso la collaborazione con il tessuto sociale della città, è ancor più bello. Grazie al Patto di Collaborazione con Auser, – queste le dichiarazioni del primo cittadino Stasi – ieri abbiamo restituito un’area dello Scalo di Corigliano alla comunità: da domenica il “bosco urbano” in via Alcide De Gasperi, recuperando e realizzando una vecchia idea progettuale mai realizzata, grazie ai cittadini ed alle cittadine che hanno prestato il proprio impegno, è realtà. Un grazie particolare a tutti i sostenitori del progetto e, soprattutto ai giovani che hanno dato un contributo prezioso di idee e bellezza. C’è ancora tanto da fare, ma tanto stiamo facendo». (rcs)

ALTOMONTE (CS) – “Dare valore alla cura nelle Comunità”, nuova iniziativa del progetto Ceveat

Una due giorni, il 15 e il 16 marzo, con due appuntamenti ad Altomonte organizzati, gratuitamente, dal progetto Ceveat (Comunità educanti Valle dell’Esaro Alto Tirreno), selezionato dall’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e con ente capofila la Cooperativa Hoplà. Si tratta di un’azione che coinvolgerà l’intera comunità attraverso degli incontri tenuti dagli esperti dell’ente partner associazione “Oltre le barriere”.

Venerdì 15 marzo ci sarà un convegno nella sala consiliare del Comune di Altomonte che si concentrerà sull’importanza «della comunità come pilastro di rispetto, educazione, condivisione, partecipazione, accoglienza e inclusione, elementi tutti cruciali per affrontare le sfide della società contemporanea», è il racconto degli esperti di Oltre le Barriere.

Ad aprire i lavori di questo primo appuntamento – con inizio ore 9.30 – saranno i saluti del sindaco Gianpietro Coppola. L’evento affronterà interrogativi fondamentali sui bisogni dei bambini e sulle modalità di cura necessarie per il loro benessere. Saranno presenti anche rappresentanti scolastici, la psicologa e psicoterapeuta Roberta Artusi, Laura Barbieri, imprenditrice e partner del progetto, e don Giuseppe Barbati, parroco di Altomonte, che discuteranno e analizzeranno insieme queste tematiche.

Il convegno vedrà, inoltre, la partecipazione attiva degli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Altomonte, che saranno guidati per comprendere l’importanza di valori come il non isolamento, la preferenza per la realtà rispetto alla realtà virtuale, una sana alimentazione, l’inclusività e un approccio alla vita meno mediato dai social e più immerso nei rapporti personali.

Dopo l’iniziativa, inoltre, ci sarà uno spazio condotto da educatori e musicoterapisti dell’associazione “Oltre le barriere” in cui verranno proposti laboratori ludico-esperienziali per rafforzare i concetti discussi e facilitare l’apprendimento attivo.

La seconda giornata del percorso “L’importanza di tornare ad essere comunità” si svolgerà il 16 marzo all’interno della parrocchia di San Francesco di Paola di Altomonte – a partire dalle ore 16,30 – e prevede l’incontro con tutti i gruppi oratoriali del borgo. Successivamente ai saluti del parroco e dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Altomonte, Emilia Romeo, si svolgeranno ulteriori laboratori esperienziali che coinvolgeranno bambini e genitori.

Questo percorso denominato “L’importanza di tornare ad essere comunità” è finalizzato a rivalutare e promuovere la comunità come elemento di coesione in una epoca che spinge sempre di più verso l’isolamento sociale. “Percepirsi” come parte di un “tutto”, nel rispetto di ciascuno è la chiave di volta per non sentirsi distanti non solo da quelli a cui dovremmo sentirci vicini ma anche da se stessi.

«Oltre le Barriere, l’associazione che si impegna a promuovere inclusione e coesione sociale, lavorerà nell’ambito del progetto Ceveat a favore della comunità di Altomonte. Questa iniziativa mira, infatti, a riscoprire e valorizzare gli aspetti positivi dei vecchi sistemi di solidarietà e di cura, che hanno da sempre costituito il tessuto vitale delle nostre comunità – spiegano gli esperti dell’associazione partner – Il percorso si articolerà in quattro appuntamenti che vedranno la partecipazione di bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani, collaborando con un impegno trasversale per la ricostruzione solidale del tessuto sociale».

La partenza di questa attività finalizzata a rafforzare la comunità educante della provincia di Cosenza si espliciterà in due giornate. (rcs)

COSENZA – Iannuzzi e Tammaro raccontano Lidia Poet, la prima avvocata

Presentato, nella sala degli specchi della Provincia di Cosenza, il libro “Lidia Poet – La prima avvocata”, scritto da Ilaria Iannuzzi e Pasquale Tammaro.

Il testo ripercorre le vicende della giurista piemontese che, pur laureatasi in legge nel 1881, si vede negata la possibilità di esercitare perché venne ritenuto inopportuno che le donne svolgessero la professione forense. La sua fu una battaglia lunga ma vittoriosa.

L’evento, organizzato dall’associazione Confluenze, presieduto da Francesca Daniele e dal Convegno di cultura Maria Cristina di Savoia di Cosenza, con a capo Maria Pia Galasso, ha preso lo spunto dal tema nazionale dei Convegni di Cultura per l’anno sociale 2023/2024 “Femminile e Femminismo” e ha visto la partecipazione di un folto e qualificato uditorio.

A porgere i saluti e il benvenuto a nome della padrona di casa, Rosaria Succurro, assente per motivi istituzionali, è stata Rita Benigno, responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia, la quale ha dato alcuni spunti di riflessione sulla tematica dell’incontro. Grande è stato il plauso fatto dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, nei confronti del libro e della coautrice, Ilaria Iannuzzi, per aver portato a conoscenza di una vasta platea la carismatica figura dell’avvocata Lidia Poet.

Maria Pia Galasso, nel suo indirizzo di saluto, ha posto l’accento sul tema nazionale dei Convegni di cultura, “Femminile e Femminismo”, e sul ruolo della donna nell’era moderna.

L’intervento di Francesca Daniele si è incentrato maggiormente su considerazioni scaturite dalla lettura del libro, cogliendone differenze e analogie con la condizione femminile attuale.

Di grande spessore sono stati gli interventi di Loredana Giannicola, delegata regionale per la Calabria dei Convegni di cultura M.C. di Savoia, di Ornella Nucci, prima presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Cosenza, e di Donatella Longo, referente Legalità del Convegno di cultura M.C. di Savoia, che hanno contribuito tutte ad arricchire e dare importanti spunti di riflessione all’attento e partecipe uditorio che ha gremito la sala.

I lavori sono stati moderati da Assunta Morrone, presidente del Premio letterario del Convegno cultura di Cosenza.

Nel suo atteso e avvincente, Ilaria Iannuzzi ha ripercorso la vita di Lidia Poet, mostrandone la vera immagine, ripercorrendo le più importanti tappe della sua vicenda anche con il contributo di interessanti immagini dell’epoca, e dandole voce attraverso l’intensa interpretazione di Brunella D’Angelo, attrice e socia di Confluenze.

Il coinvolgente pomeriggio si è concluso con le foto di rito, con la consegna delle targhe offerte dalla gioielleria Scintille Montesanto e la consegna degli attestati di partecipazione ai tanti avvocati presenti in sala. (rcs)

Al Parco Archeologico di Sibari le iniziative per salvaguardare i beni culturali

Proseguono, al Parco Archeologico di Sibari, le attività della protezione civile per la salvaguardia dei beni culturali.

Le attività sono state promosse dal Parco archeologico di Sibari – istituto autonomo che afferisce al ministero della Cultura guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano – in collaborazione con il Segretariato regionale Calabria del MiC, il Servizio nazionale della Protezione civile della Presidenza del Consiglio e il Dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria.

Un’iniziativa avviata a ottobre con la partecipazione alla quinta edizione della Settimana Nazionale della Protezione civile con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile per un approccio consapevole al territorio che tenga conto anche delle nuove sfide globali poste dai cambiamenti climatici, argomento diventato – purtroppo – di stretta attualità a causa delle catastrofi naturali di cui puntualmente si sente parlare dai media. Attività proseguite, poi, con il convegno sul tema La salvaguardia dei beni culturali in emergenze di protezione civile. Attori, attività, esperienze, prospettive e sviluppi e con lo sviluppo di un progetto che si è articolato secondo due direttrici principali che hanno previsto sia una serie di laboratori didattici rivolti alle scuole medie e superiori e sia una serie di eventi di formazione per i volontari.

Parallelamente, ancora, si è tenuto presso i musei calabresi un corso di formazione per volontari le cui attività sono terminate nei giorni scorsi con un’esercitazione pratica che ha coinvolto il personale di tutti gli uffici del Ministero della cultura della nostra Regione, volontari e funzionari della Protezione civile, e che si è svolta presso il Parco archeologico di Sibari. Sono stati sperimentati diversi scenari di rischio e simulate differenti emergenze ad affrontare le quali il personale ed i volontari sono stati addestrati. Ci sono state prove pratiche di evacuazione delle aree archeologiche e del museo, di messa in sicurezza dei reperti e dell’allestimento museale ed è stato allestito un campo provvisorio della Protezione Civile presso il museo con tanto di mensa per gli operatori gestita dalle Misericordia d’Italia. All’esercitazione, che ha permesso così di passare dalla formazione alla pratica, hanno partecipato circa 150 tra volontari, operatori, tecnici e funzionari.

«Come ben sapete – ha commentato il direttore Filippo Demma – vista la tragedia subìta dal nostro Parco nel 2013 quando, a causa del cedimento di uno degli argini del Crati, le nostre aree archeologiche finirono sotto l’acqua e il fango rischiando di sparire per sempre, per noi il tema è e sarà sempre di stretta attualità».

«Lì conoscenza e prevenzione del rischio – ha aggiunto – in situazioni di fragilità come quella che caratterizza il nostro territorio, sono l’unica alternativa praticabile per minimizzare gli effetti di quello che non riusciamo ad evitare».

SAN GIOVANNI IN FIORE – Quasi 2000 esami in più per la Radiologia

A San Giovanni in Fiore quasi 2000 esami radiologici in più. «Grazie alla dedizione quotidiana del primario Antonio Lopez e di tutto il personale in servizio, compreso quello proveniente da Crotone, nel 2023 la Radiologia dell’ospedale di San Giovanni in Fiore ha effettuato 1743 esami in più rispetto all’anno precedente, tra cui circa 200 mammografie cliniche e quasi 700 di screening, che prima non c’erano affatto».

Lo afferma, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che sottolinea: «A nome dell’intera cittadinanza, ringrazio i medici, i tecnici e le altre figure professionali per questo prezioso servizio che rendono ai cittadini, il quale sta crescendo in qualità, quantità e rapidità, in virtù di un impegno costante e di squadra, che ci vede partecipi insieme alla struttura commissariale del governo e alla direzione generale dell’Asp di Cosenza».

«Questi – prosegue la sindaca di San Giovanni in Fiore – dati inconfutabili, semmai ce ne fosse stato bisogno, smentiscono ancora una volta isolate bugie irresponsabili sul presidio ospedaliero locale, che nessuno ha mai declassato a Casa o a Ospedale di comunità e che, da quando siamo al governo cittadino, ha invece aumentato gli organici medici, le dotazioni strutturali e le prestazioni sanitarie».

«Continueremo – conclude la sindaca Succuro – a batterci per la tutela del diritto alla salute e per l’ulteriore potenziamento dei servizi, tanto ospedalieri quanto territoriali, certi che pazienti e utenti vedono con i loro occhi i cambiamenti positivi già avvenuti». (rcs)

COSENZA – Giovedì al San Nicola il mondo ultrà si racconta in “A guardia di una fede”

Giovedì 14 marzo, alle ore 18 al cinema San Nicola in via Rivocati a Cosenza, verrà proiettato, nell’ambito delle preview 2024 del festival letterario indipendente Laudomia, il documentario “A guardia di una fede”.

Alla proiezione, con ingresso a 7 euro, sarà presente il regista Andrea Zambelli. Il documentario, datato 2023, narra la storia della Curva Nord dell’Atalanta, dal 1993 ad oggi, raccontata attraverso gli occhi di Claudio “Bocia” Galimberti, una delle figure più carismatiche degli ultras bergamaschi.

Il film ripercorre gli ultimi trent’anni della sua vita, strettamente legata alle vicende della Curva e del mondo ultras in generale, in frenetica e profonda evoluzione. Dagli scontri degli anni ‘90 al vortice della repressione che ha portato ai processi e al suo esilio da Bergamo, dalle migliaia di persone in trasferta al tentativo di trasformare il calcio in uno spettacolo orwelliano da seguire in tv, fino ad arrivare agli spalti vuoti per il Covid.

La proiezione del film “A Guardia di una fede” si configura come un momento di riflessione sui percorsi umani di coloro i quali hanno vissuto l’esperienza del tifo organizzato in Italia.

Il collettivo Laudomia ha tentato fortemente di portare nella città di Cosenza Claudio “Bocia” Galimberti, attualmente sottoposto a misure di restrizione della libertà, ma ha, purtroppo, ricevuto risposta negativa da parte dell’Ufficio esecuzione penale esterna.

La partecipazione fisica del protagonista del film, Claudio Galimberti appunto, che avrebbe introdotto la proiezione in sala e dialogato con i relatori, avrebbe contribuito a conferire all’evento un carattere pedagogico, in quanto la sua testimonianza avrebbe rappresentato un valido elemento di confronto attivo all’interno della rielaborazione collettiva della recente storia del tifo organizzato negli stadi di calcio. Un giudice ha detto «No» e tutto questo non sarà possibile. Purtroppo. (rcs)

RENDE (CS) – Mercoledì l’Unical presenta i corsi di laurea magistrale

Mercoledì 13 marzo l’Università della Calabria, al Centro Congressi “Beniamino Andreatta”, dalle 10 alle 17, presenta i corsi di laurea magistrale.

Quella dell’Unical, infatti, è una ricca offerta formativa composta da un totale di 38 corsi laurea magistrale, di cui ben 10 internazionali erogati interamente in lingua inglese e 10 corsi in cui è possibile seguire uno dei due anni all’estero e conseguire, in aggiunta, una seconda laurea magistrale estera.

Negli spazi antistanti l’aula magna saranno allestiti alcuni stand informativi suddivisi per aree disciplinari (Area Formazione Educatori e Insegnanti, Area Ingegneria e Tecnologia, Area Medico-Sanitaria, Area Scienze, Area Socio-Economica, Area Umanistica) in cui si potranno chiedere informazioni su requisiti di accesso, obiettivi formativi, internazionalizzazione e sbocchi occupazionali delle lauree magistrali offerte dall’Unical e attività post-laurea (dottorato, master, insegnamento, esami di Stato, scuole di specializzazione).

Contemporaneamente, al primo piano del Centro congressi, nella sala stampa e nella sala A, si terranno dei seminari di presentazione dei corsi di laurea magistrale, tenuti dai docenti, dai coordinatori e dagli studenti che già frequentano le magistrali dell’Università della Calabria. (rcs)

Il programma della giornata

Area Formazione Educatori e Insegnanti – 14.30-17.30 – Sala A Centro congressi
Area Ingegneria e Tecnologia – 14.30-17.30 – Aula Magna
Area Medico-Sanitaria –  10.00-12:50 – Aula Magna
Area Scienze – 10.30-12.40 – Sala A Centro congressi
Area Socio-Economica – ore 10.00-13.30 – Sala stampa Centro congressi
Area Umanistica – ore 14.30-17. 30 – Sala stampa Centro congressi