CASALI DEL MANCO (CS) – Riprendono le “Conversazioni a Macchia” con l’artista Alfredo Granata

di ANNA MARIA VENTURA – Nella Biblioteca Gullo, a Casali del Manco, giovedì 22 Febbraio 2024, sono riprese le “Conversazioni a Macchia”. Protagonisti dell’incontro il Maestro d’arte Alfredo Granata e Romeo Bufalo, già Professore di Estetica presso l’Unical.

Hanno trattato il tema “Mondo scomposto fra Etica ed Estetica”. Per l’occasione è stato presentato il libro/catalogo “Fratture scomposte di povere storie ricche” dell’artista Granata, edito da Publisfera, San Giovanni in Fiore, 2023.

In un’atmosfera magica e fuori dal tempo, in un luogo ricco di storia e cultura, quale la Biblioteca Gullo, le parole si sono mutate in arte visiva e l’arte si è fatta parole. Quelle toccanti e vere con cui l’artista ha disegnato la sua vita, la dedizione all’arte, la pazienza e l’operosità con cui si immerge nelle sue opere di pittura, la libertà interiore che lo fa sentire quasi un “monaco laico”, capace di stare solo con se stesso, in un percorso introspettivo che gli serve a capire le esigenze della sua interiorità in contrapposizione con un realtà esteriore fratturata e ferita. Ed ecco che l’arte diventa “medicante”, serve a medicare le ferite dell’anima, a raccogliere i cocci lasciati dalle macerie interiori, per ricomporli in un equilibrio che gli consente di guardare avanti, lasciandosi dietro il cumulo di macerie. Questa è la lezione che scaturisce dalla sua arte: in quelle fratture scomposte c’è vita e l’artista la marca anche attraverso i colori vibranti ed accesi: il rosso, il giallo, il nero, il blu, a contenere il tutto in uno sguardo profondo e consapevole.
Alfredo Granata, con la sua arte rende grande il nome della Calabria nel mondo.

Si diploma al Liceo Artistico di Cosenza e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. Segue e studia Simone Forti, Marian Zazeela, Steve Paxton, La Monte Young, Terry Riley e John Cage. Numerose le sue partecipazioni a mostre personali e collettive.

Nel 1999 partecipa con il progetto Oreste alla 48° edizione della Biennale di Venezia presentando VIA: Arte contemporanea sulla tratta ferroviaria Cosenza-Camigliatello. All’attività d’artista abbina quella di operatore culturale. Nel 1998 dà vita alla rassegna “Ospiti: metafora di una profezia”, invitando artisti di chiara fama, con installazioni, nel proprio spazio domestico. Nel 2004 realizza la seconda edizione di “Ospiti” inaugurando in uno spazio di sua proprietà, “Porto di Mare” una residenza permanente per artisti.

Se dopo l’Accademia di Belle Arti, frequentata a Roma, ritorna e per “mille ragioni” si radica nella sua Presila, a Celico, non perdendo mai di vista la necessità di raccontarsi attraverso l’arte. Tesse rapporti di apertura e dialogo con il territorio e le sue più belle anime artistiche. Tutto ciò mette in luce un’anima che, dichiarando la sua formazione profondamente laica, vive, come egli stesso scrive, «con la leggerezza della poesia avvolta da dignità e coerenza».

L’ultimo suo libro/catalogo “Fratture scomposte di povere storie ricche”, presentato durane la “Conversazione” è un capolavoro, un libro d’arte, dove coesistono le forme che si completano a vicenda: la pittura e la poesia. Le opere pittoriche, delle quali la prima sezione è stata creata durante la pandemia da corona virus, comprendono due sezioni: “Fratture Scomposte” e “Povere Storie Ricche”. Carta riciclata e legno sono quasi sempre i materiali usati, come se l’artista non volesse distaccarsi dalla materialità che trae origine dalla madre terra, in cui inconsciamente sembra rifugiarsi, quando ha bisogno di sentirsi protetto. E poi il tripudio di colori, che inneggiano alla vita, anche quando sono raffigurate immagini di morte, dolore, frantumazione, schegge di realtà.
La prima parte del libro/catalogo è pura poesia, se pur espressa in prosa. Alfredo Granata si racconta. La sua è la scrittura di una mente che pensa poetando, che racconta la storia della sua vita usando immagini di luce, come solo i poeti sanno fare.

Giacomo Leopardi usava la luce con la consapevolezza di un pittore; quando immaginava una scena ragionava sulla sorgente e sull’intensità della luce che la rischiarava, e sul modo in cui questa si diffondeva nel paesaggio o entrava negli ambienti e colpiva gli oggetti. Un passo dello Zibaldone condensa le principali tra le sue osservazioni, e le giustifica alla luce della “teoria del piacere”.

«Da quella parte della mia teoria del piacere dove si mostra come degli oggetti veduti per metà o con certi impedimenti ci destino idee indefinite, si spiega perché piaccia la luce del sole o della luna, veduta in luogo dov’essi non si vedano e non si scopra la sorgente della luce; un luogo solamente in parte illuminato da essa luce; il riflesso di detta luce e i vari effetti materiali che ne derivano; il penetrare di detta luce in luoghi dov’ella divenga incerta e impedita e non bene si distingua, come attraverso un canneto, in una selva, per li balconi socchiusi». Frammenti 1744-1745 (Zibaldone), Giacomo Leopardi.

Lo stesso Dino Campana nei suoi “Canti Orfici”, dall’oscurità delle immagini evocate, riusciva a far emergere raggi di luce.

La storia della vita di Granata entra nell’anima per la bellezza delle parole, usate come pennelli per descrivere emozioni e sentimenti. Associa ai colori i momenti della sua esistenza.

«Il rosso è un istante. Il blu costante. Il rosso si dilegua. Un’esplosione d’intensità. Si consuma, svanisce come lapilli ardenti in un grumo d’ombre» (Derek Jarman – Crhoma, Unilibri, 1994)

“Il più stabile dei verdi è il terre verte. Il più fugace è il verde rame, che riduceva tutti i dipinti dei Veneziani a un marrone uniforme. Il colore effimero vola nel tempo e ci lascia in un perenne autunno” (Derek Jarman –Crhoma, Unilibri, 1994)

Le “Fratture Scomposte”, scrive Granata, sono testimoni di un periodo che è già storia, sono opere costruite in tanti giorni di emozionanti albe e luminosi raggi di sole, tristi piogge, cupe nebbie, pungenti freddi e rossi tramonti. E’ un mosaico costruito attraverso sperimentazioni materiche realizzate su immagini fotografiche in bianco e nero dei maggiori maestri fotografi della Magnum Fhotos/Contrasto, rivedute, incise, colorate. La potente sinergia fra pittura e fotografia prova a rendere dinamico anche il più lento e inesorabile avanzare del tempo e della storia.

Toccanti ed emozionanti sono stati i momenti della lettura di alcuni passi della biografia affidati alla voce narrante di Alessandro Massimilla.

Illuminante ed arricchente l’intervento del Prof. Romeo Bufalo sull’arte, di cui ha delineato concezione e funzione nei vari momenti della storia dell’uomo, dalla preistoria all’età contemporanea. Nel mondo classico l’arte tende ad esprimere l’assoluto in forme sensibili, trasmettendo una concezione di bellezza come perfezione ed armonia. A partire dal Medioevo, con l’avvento del Cristianesimo, l’assoluto non è più dentro le maglie della finitezza del mondo, ma è in un mondo altro, ultraterreno, di conseguenza entra di prepotenza nel mondo dell’arte la deformità, il dolore, la morte. Nell’800 l’arte, con l’espressionismo, non più incentrata sulla bellezza, cerca disperatamente l’assoluto, ma non lo trova. Verso la fine dell’800 l’arte diventa riflessiva, nel senso che stimola la riflessione critica in forma piacevole, riesce a disattivare i meccanismi abituali e ci fa guardare il mondo in maniera diversa. Alfredo Granata, continua Bufalo, nella tecnica pittorica di “Fratture Scomposte”,unisce in maniera sorprendente pezzi di materie diverse, frantumate e scomposte, esiti della frantumazione che avviene nel mondo e lo fa operando con i colori: prende atto delle fratture del mondo e ricompone l’infranto. L’arte, pur diversa dalla realtà, ci è data per non morire asfissiati dal potere del contingente, per evitare di essere fagocitati dal concetto dell’utile. In più è la voce di tutte le vittime della storia.

Una lectio magistralis quella del Prof. Bufalo, che ha entusiasmato il pubblico presente in sala, numeroso ed interessato. Molti hanno partecipato alla “Conversazione” con riflessioni ed osservazioni oltremodo pertinenti. Si è notata la presenza di numerosi artisti e rappresentanti di Associazioni culturali del territorio di Casali del Manco e cosentino.

La dottoressa Antonella Bongarzone, direttrice della Biblioteca Gullo, ha condotto l’importante evento con grande professionalità e competenza. (amv)

RENDE (CS) – Al cinema Garden il film “Il teorema della felicità”

Sabato 16 marzo, alle 18 al cinema Garden di Rende, sarà proiettato il film “Il teorema della felicità”, scritto e diretto dal regista cosentino Luca Fortino. Il film, che vede le musiche composte da un altro cosentino Francesco Perri, è una produzione Canada-Italia e vede protagonisti Andrea Tidona, Orio Scaduto ed il piccolo Antonio Tancredi Cadili. “Il teorema della felicità” è stato presentato a Cannes nel 2022.

La sceneggiatura narra la storia di un bambino che nel periodo del primo lockdown, impaurito dal rischio della perdita del nonno a cui è molto legato, inventa, a modo suo, una strategia per salvare tutti i nonni del quartiere. Un film che parla di felicità, che rilancia i valori della famiglia e che riporta la dovuta attenzione sugli anziani.

«Un lavoro che dedico a mio padre che ci ha lasciato improvvisamente solo pochi giorni fa. Un uomo che mi ha trasmesso i valori più nobili – racconta Fortino – da cui presi ispirazione per la stesura della sceneggiatura. Tutti lo chiamavano Nino, e in suo onore decisi di dare il suo nome al papà del bambino protagonista. A lui è dedicata la proiezione del 16 marzo».

«Un film per tutta la famiglia a cominciare dai bambini – è scritto nelle note di presentazione – che regala forti emozioni ed inaspettati colpi di scena».

L’opera cinematografica ha già ottenuto importanti riconoscimenti fra cui: Gold award future film e Gold award director future film all’Hollywood gold award; Best of fest, Best screenplay future e Best child actor al San Diego movie awards; Best future film al Tokyo international monthly film festival; Best future film al Cinematic european film festival.

Il regista invita gli interessati a prenotare un posto online sul sito del cinema Garden o a telefonare. «Un film educativo – assicura Fortino – che non lascerà deluso il pubblico». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il convegno “Il Giardino tra sacro e profano”

Domani pomeriggio, a Corigliano Rossano, al monastero delle Agostiniante in Contrada Piana Vernile, dalle 9, si terrà il convegno Il Giardino tra sacro e profano, nelle letterature e nelle arti.

La manifestazione è stata organizzata in occasione del 15esimo anniversario della scomparsa di Marilena Amerise, giovane e brillante ricercatrice di studi umanistici, dall’Associazione Marilena Amerise, presieduta da Emanuela Prinzivalli.

Il Convegno, aperto a tutti, coinvolge in modo particolare il mondo della Scuola e dell’Università, nella convinzione che coltivare la memoria, coltivare il pensiero, coltivare la bellezza sono modi per coltivare futuro.

Dopo una introduzione dedicata al Labirinto dei giardini, si prenderà in esame Il giardino secondo gli antichi, per proseguire con Eden e altri giardini biblici e Un itinerario fra Padri e cartografi; focus su Girolamo e un giardino di parole, e Agostino e il giardino della rinascita; si proseguirà con Il giardino fiorito di Venanzio Fortunato, Tra cielo e terra: il giardino medievale, Dai giardini nell’arte all’arte dei giardini, per concludere con La funzione del giardino in alcuni  autori della letteratura italiana. Ad alternarsi saranno docenti Universitari provenienti da vari Atenei d’Italia: Gianluca De Sanctis, Università di Viterbo, Renzo Infante, Università di Foggia, Benedetto Clausi, Unical, Giuseppe Caruso, Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, Donatella Manzoli, La Sapienza di Roma, Marco Guida, Pontinficia Università Antonianum, Matteo Palumbo, Università Federico II di Napoli.

Intervengono Lucia Solera, Monache Agostiniane Rossano, Giulio Iudicissa, Anna Maria Guiducci, ministero dei Beni e Attività Culturali.

Gli interventi verranno intercalati da brani musicali solistici o polifonici. Nel corso della manifestazione verrà piantato un ulivo in memoria di Marilena. 

 

Un incontro per promuovere il turismo di prossimità sull’Alto Tirreno cosentino

Un incontro per capire il futuro del turismo sull’Alto Tirreno cosentino si è tenuto nei giorni scorsi. L’incontro promosso da Baticos (Biodistretto dell’Alto Tirreno cosentino) si è rivelato un momento di grande interesse e proficuo, caratterizzato da una partecipazione attiva e coinvolgente. L’atmosfera vibrante ha evidenziato una consapevolezza diffusa del valore intrinseco del progetto e della passione che anima coloro che aderiscono al Biodistretto.

Durante l’evento, sono stati affrontati temi di rilevanza cruciale per lo sviluppo del territorio, con interventi di spicco che hanno arricchito il dibattito. La varietà e la qualità degli interventi hanno sottolineato la determinazione e l’entusiasmo di tutti coloro che si sono impegnati a sostenere e promuovere l’obiettivo comune del turismo di prossimità.

In particolare, il presidente Unpli Provincia di Cosenza e consigliere nazionale, Antonello Grosso La Valle, ha espresso chiaramente il suo sostegno a questa visione, sottolineando l’importanza di questa nuova direzione che integra settori chiave come l’agricoltura, la cultura e il sociale per favorire la crescita della Riviera dei Cedri e della regione.

Grosso La Valle ha evidenziato: «Siamo vicini alle tante proposte, ma soprattutto al percorso dello sviluppo locale, ed in particolare quella di Baticos, che arricchisce un piano programmatico non soltanto per la stagione estiva ma soprattutto per delineare la strategia del turismo di prossimità per 12 mesi. Dobbiamo misurare le potenzialità e il relativo impatto culturale, sociale ed economico che attraverso il patrimonio culturale, naturalistico, imprenditoriale si può generare».

La logica di questa strategia si orienta verso un turismo di qualità, capace di intersecare molteplici fattori dalla programmazione pubblico-privata, garantendo servizi di alta qualità e promuovendo strutture accessibili e innovative. Il presidente Unpli Provincia di Cosenza ha proposto la creazione di un tavolo permanente di programmazione per favorire lo scambio di informazioni e formazione e per intervenire a tutela dei centri storici, creando opportunità lavorative e imprenditoriali legate al territorio.

Tra le azioni concrete delineate si annoverano:Rigenerazione dei centri storici tramite un censimento degli immobili non utilizzati o abbandonati; Censimento del patrimonio culturale e immateriale; Creazione di un circuito di operatori commerciali e imprenditoriali come attività di qualità (consigliate) secondo alcuni modelli: relazione-accoglienza/prodotto; Interventi di accompagnamento e strutturali alla ricerca di finanziamenti; Formazione attraverso enti e agenzie formative e Costruzione di un brand attraverso un marketing mirato con agenzie di comunicazione e marketing.

Grosso La Valle ha ribadito che «Il nostro obiettivo è affermare una posizione forte nella governance della condivisione, collaborando con altre realtà consapevoli delle proprie risorse e potenzialità». Ha inoltre sottolineato l’importanza di sviluppare le filiere del turismo per caratterizzare sempre meglio le destinazioni e pianificare la destagionalizzazione con investimenti mirati all’eccellenza e all’ecosostenibilità.
L’obiettivo finale è di creare un ambiente favorevole per il turismo, che sia rispettoso dell’ambiente e che contribuisca alla crescita economica e culturale della Riviera dei Cedri e di tutta la regione. (rcs)

COSENZA – L’Ance provinciale sarà guidata da Giuseppe Galiano

Cambio ai vertici di Ance Cosenza che ha nominato il suo nuovo presidente e il direttivo. A guidare la Sezione edile di Confindustria Cosenza per il prossimo quadriennio sarà Giuseppe Galiano, imprenditore di 58 anni di Rende, titolare della Edil Galven srl, azienda impegnata da oltre 45 anni nella realizzazione di opere pubbliche, in attività di restauro e recupero conservativo di edifici di pregio, nella realizzazione di edifici pubblici e privati. Succede a Giovan Battista Perciaccante, attuale presidente di Confindustria Cosenza e di Ance Calabria.

L’imprenditore Galiano ricopre anche gli incarichi di componente della Commissione Edilizia e territorio e del Centro Studi di Ance (Associazione nazionale costruttori edili), di consigliere di Ance Calabria, di Confindustria Cosenza e della Cassa Edile cosentina. È presidente del Comitato locale Area urbana Bcc Mediocrati.

«Sento tutto il peso e la responsabilità che la funzione di presiedere questa importante sezione comporta», ha dichiarato il presidente Giuseppe Galiano nel ringraziare i colleghi per la fiducia accordatagli. «La rilevanza del settore edile in Italia ed in particolare in Calabria è nota e certificata. Nel nostro territorio l’edilizia rappresenta uno dei principali motori dell’occupazione grazie alla filiera lunga di produzioni aggregate e complementari, capace di sviluppare attività indotte e implementando il PIL. Le risorse economiche per lavori e per opere infrastrutturali messe a disposizione dall’Europa per i prossimi anni – ha proseguito il presidente di Ance Cosenza – sono davvero ingenti ed in grado di far voltare pagina al territorio. Per questo abbiamo necessità di alzare l’asticella della qualità delle aziende, in modo da farci trovare pronti per poter cogliere le opportunità che arriveranno. I prossimi quattro anni ci vedranno impegnati a raggiungere nuovi traguardi per il comparto e l’economia del territorio, puntando su una visione moderna e dinamica del settore».

Il presidente Galiano ed i consiglieri uscenti hanno ringraziato per il lavoro svolto con impegno e passione il past presidente Giovan Battista Perciaccante e la squadra tecnica dell’associazione guidata dal direttore Rosario Branda, seduti al tavolo di presidenza dell’assemblea. «Sono certo che il collega Galiano farà bene – ha dichiarato il numero uno di Confindustria Cosenza Perciaccante – perché profondo conoscitore del settore, delle problematiche connesse ma soprattutto perché dotato di visione rispetto agli scenari che si stanno delineando per un settore capace di offrire molto lavoro e di costruire beni comuni».

L’assemblea della sezione ha eletto anche i componenti del consiglio direttivo che coadiuveranno il presidente Galiano nell’esercizio delle sue funzioni. Sono risultati eletti i consiglieri Pasquale Cundari, Alessandro De Rango, Giuseppe Domma, Francesco Ferraro, Gianluca Filice, Vincenzo Lapietra, Andrea Lo Gullo, Fedele Lucchetta, Andrea Magarò, Roberto Rugna, Edmondo Venneri, Francesco Cava, Francesca Falvo, Marco Massaro, Giuseppe Savino, Francesco Lamanna, Pier Mario Maletta, Alessandra Paola, Agostino Sposato e Pietro Nervoso come amministratore. Del consiglio direttivo fanno parte anche il past presidente Giovan Battista Perciaccante, i presidenti della Cassa edile cosentina Santino Alessio, dell’ente Scuola per la formazione in edilizia Gianfranco Sposato e del Gruppo Giovani Ance Cosenza Marco Curti e, nella qualità di invitati, i past presidenti Natale Mazzuca e Raffaele De Rango.

L’assemblea si è arricchita con gli interventi di numerosi imprenditori e con la consegna degli attestati di benemerenza da parte della Cassa edile cosentina. Ad essere premiati oltre 40 imprenditori della provincia, meritevoli di aver intrattenuto ottimi rapporti con l’ente. A consegnare gli attestati il presidente della Cassa edile Santino Alessio con i rappresentanti dei sindacati Pasquale Costabile (Filca – Cisl), Roberto Pisani (Fillea Cgil), Andrea De Siri (Feneal Uil) i vertici di Ance Cosenza ed il direttore Luciano Belmonte. (rcs)

GRISOLIA (CS) – L’incontro “Esplorando nuove frontiere” nel turismo esperienziale

Sabato 24 febbraio, a Grisolia Lido, alle 16, nella Sala Convegni dell’Hotel San Gaetano, è in programma l’incontro Esplorando nuove frontiere: Professioni emergenti e tendenze nel turismo, organizzato da Francesco Magurno, responsabile regionale della Fiptes – Federazione Italiana Professionisti del Trekking e del Turismo Esperienziale.

Sarà presente Riccardo Virgili, presidente nazionale e Cristina Mura, segretaria nazionale della Federazione. Introduce la giornalista Fabrizia Arcuri.

L’incontro permetterà di esplorare l’importanza delle esperienze autentiche nel contesto dei viaggi e fornirà uno spazio per la presentazione diretta di associazioni, musei e artisti locali, offrendo loro l’opportunità di condividere le proprie iniziative e proposte turistiche. L’evento, infatti, si configura come un momento di riflessione e confronto, volto a promuovere un turismo autentico, sostenibile e culturalmente arricchente. Si propone di analizzare in modo approfondito le tendenze emergenti, le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere in questo segmento attrattivo in costante evoluzione. La partecipazione offrirà un’occasione unica per condividere esperienze, conoscenze e prospettive, contribuendo così a tracciare la strada verso un futuro del turismo più consapevole e responsabile.

Durante l’incontro, sarà data particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale del turismo esperienziale. La crescente consapevolezza dell’impatto ambientale delle attività turistiche impone la promozione di pratiche responsabili che tutelino l’ambiente e contribuiscano al benessere delle comunità locali. In questo contesto emergono nuove professioni legate alla gestione sostenibile delle risorse naturali e culturali, come gli eco-guide, gli esperti in turismo sostenibile e gli operatori specializzati nella creazione di itinerari a basso impatto ambientale.

Altro tema di rilievo sarà l’innovazione tecnologica e il suo impatto sul turismo esperienziale. L’utilizzo della tecnologia offre nuove opportunità per personalizzare l’esperienza dei viaggiatori senza compromettere l’autenticità delle esperienze, e durante l’incontro verranno esplorati i modi in cui la tecnologia può migliorare l’esperienza dei viaggiatori e favorire una maggiore interazione con il territorio visitato.

Infine, la promozione della diversità culturale sarà un altro aspetto chiave dell’incontro. Questo offre ai viaggiatori l’opportunità di immergersi nelle culture locali e di scoprire la ricchezza della diversità culturale del mondo. Saranno condivise esperienze di successo di destinazioni che promuovono attivamente la diversità culturale e valorizzano le tradizioni locali. Emergono quindi nuove professioni legate alla valorizzazione e promozione delle culture locali, come i cultural tour operators, gli esperti in etno e enoturismo e i mediatori culturali nell’ambito della ricettività. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – La piattaforma notturna per l’elisoccorso si farà

La piattaforma notterà per l’elisoccorso a San Giovanni in Fiore si farà. Le rassicurazioni le dà la sindaca Rosaria Succurro dopo un colloquio con l’Asp.

«Ancora una volta, è stata diffusa una bufala che ha creato forti dubbi e molto disappunto nell’opinione pubblica locale. Sul diritto alla salute non è giusto barare né si può speculare per biechi motivi di campagna elettorale».

Lo dice la Succurro, che risponde alla recente accusa politica d’aver mentito sull’istituzione del servizio di elisoccorso notturno nel territorio comunale.

«Come da programma, a San Giovanni in Fiore – precisa il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano – realizzeremo la piattaforma per i voli diurni e notturni dell’elicottero del 118. Abbiamo già eseguito i rilievi tecnici e stiamo andando avanti con le relative procedure. Dunque, smentisco in maniera categorica la notizia secondo cui San Giovanni in Fiore non avrà questo servizio importantissimo. Bisogna informarsi sempre alla fonte ed evitare interpretazioni personali di documenti della programmazione sanitaria regionale».

«Mi auguro – conclude Succurro – che la coscienza personale prevalga sull’istinto della propaganda politica. I cittadini e i malati meritano rispetto e risposte, che noi stiamo dando grazie all’impegno quotidiano del presidente Roberto Occhiuto e del direttore generale Antonello Graziano».

SAN GIORGIO A. (CS) – Energia, il sindaco Gianni Gabriele rilancia l’appello di Omnia

Per quanto riguarda la salvaguardia energetica, il sindaco di San Giorgio Albanese Gianni Gabriele rilancia l’appello dall’amministratore delegato di Omnia energia spa Vincenzo D’Agostino, ribadendo che il paese da lui guidato non rientra nella lista dei Comuni morosi, condivide l’esortazione pubblica a considerare la permanenza nel mercato della salvaguardia come un cane che si morde la coda: una grossa ipoteca sullo sviluppo delle comunità locali, un destino quasi certo verso il dissesto e con effetti a catena sulle aziende portate al fallimento.

«Fatture commerciali, come Amministrazione Comunale abbiamo ridotto notevolmente i tempi di pagamento, azzerando i ritardi quasi del 100%. Mbuzati è tra i comuni più virtuosi anche per quanto riguarda le bollette energetiche: pagando entro i limiti delle scadenze non subisce l’influenza del cosiddetto fattore omega e, quindi, lo sproporzionato sovrapprezzo che si applica al costo dell’energia nelle fatture di chi non ha pagato o non paga entro i termini», dice il sindaco Gabriele.

Il primo cittadino coglie l’occasione per informare che il consiglio comunale nella giornata di lunedì 19 febbraio ha approvato la nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione (Dup) ed il Bilancio di previsione, entrambi riferiti al biennio 2024-2026.

Tra i punti all’ordine del giorno il consiglio comunale ha approvato anche lo statuto dell’associazione San Giorgio e i suoi Comuni.

Costituita nel 2003 l’associazione raccoglie i Comuni che hanno nel proprio nome San Giorgio o che lo celebrano come patrono. Il sodalizio si prefigge di favorire l’interscambio tra i comuni Sangiorgesi e le loro comunità, rappresentando anche un ulteriore strumento di promozione per i territori che va ad aggiungersi a quelli messi in campo in questi anni per promuovere la destinazione turistica. (rcs)

COSENZA – A Palazzo dei Bruzi si è parlato del “mal di vivere” e della fragilità emotiva

A Palazzo dei Bruzi di Cosenza si è svolto la riflessione pubblica promossa e organizzata dall’Amministrazione comunale dedicata alla fragilità emotiva e al disagio esistenziale.

L’iniziativa rientra nell’ambito dell’azione portata avanti dal sindaco Franz Caruso e dall’assessore alla salute Maria Teresa De Marco di promozione del benessere psicofisico e di sensibilizzazione verso i temi della prevenzione.

L’incontro, moderato da Emmanuela Rovito, che ha fatto registrare il fondamentale contributo di esperti e professionisti del settore, da Rosa Ciacco, consulente filosofico e counselor esistenziale ad Angelo Palatucci, scrittore e Calciatore Nazionale Italiana Trapiantati, è stato introdotto da Pino Barbarossa, medico con la passione per il giornalismo, che nel riportare i dati drammatici sulla depressione forniti dall’Organizzazione Mondiale della sanità in cui si registra un aumento del 25% dei casi di depressione, ha sottolineato l’incremento allarmante dei casi di suicidio, soprattutto di adolescenti e pre-adolescenti, pari al 75% in più nel nostro Paese.
Da qui l’accorato appello alle Istituzioni, dando merito all’Amministrazione Comunale guidata da Franz Caruso, di avere iniziato a strappare il velo di Maya, affrontando pubblicamente queste problematiche: «Facciamo in modo che Cosenza ritorni ai fasti dell’antica “Atene della Calabria”, chiamando alla propria responsabilità i giornalisti, il mondo della scuola e la Chiesa su questo tema. Vincere la depressione, io credo, è l’unica sfida che ci proietterà nella storia, determinando la sopravvivenza dell’uomo».
Un appello raccolto dall’assessore Maria Teresa De Marco che ha evidenziato come «con il sindaco Franz Caruso, alla cui spinta propulsiva devo una serie di attività che si stanno portando avanti per il benessere e la salute dei nostri concittadini, abbiamo ben chiaro   che il mal di vivere è un problema di stringente attualità. Tant’è che la riflessione che abbiamo avviato questa sera è parte di un progetto più complessivo di conoscenza ed approfondimento di questa tematica su cui l’Europa pone una grande importanza. Ed, infatti, la comunità europea indirizza politiche sociali volte alla crescente fragilità della salute mentale, soprattutto tra i giovani, in particolar modo dopo la pandemia».
«Riteniamo anche noi fondamentale, dunque –  ha concluso l’assessore De Marco – che i diversi ambiti, dal sociale al culturale ed al formativo e clinico, collaborino per strutturare interventi più completi e più efficaci».
La manifestazione si è conclusa con un seguito reading di poesia e sociale dal tema Viviamo donando agli altri parte di noi stessi, in cui centrale è stato il tema  dell’amore universale. (rcs)

CASSANO (CS) – Gli studenti del “Troccoli” di Lauropoli premiati a Castrovillari

Gli studenti dell’Istituto “Troccoli” di Lauropoli di Cassano premiati a Castrovillari per l’ottava edizione del concorso artistico letterario “Sul fondo. Per non dimenticare la Shoah”, organizzato dalle associazioni culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria. Ad essere premiati gli alunni di 1 A e due studentesse della classe 3B (Miriam Aloise, Beatrice Graniti) dell’Istituto comprensivo “G.Troccoli” che «sotto la guida esperta delle docenti Lucia Cerchiara, Francesca Schifino e Alessia Salmena hanno ridestato emozioni molte volte sopite, dimostrando come la memoria sia materia viva, fluida, in grado di attraversare anche le giovani generazioni, e arrivare dove trova difficoltà di ascolto».

Nella sala consiliare di Palazzo di città di Castrovillari, una platea gremita di autori e studenti ha arricchito con il proprio contributo, oltre che con le loro opere, il messaggio che, edizione dopo edizione, il concorso, sotto l’attenta direzione di Ines Ferrante e Angela Micieli, mira a promuovere: sensibilizzare ai valori della pace, educare al rispetto delle differenze contro ogni forma di discriminazione. Un’importante iniziativa che ha accolto scrittori e poeti da tutta Italia e che ha visto un notevole coinvolgimento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado della penisola. Studenti che nel tramandare il ricordo di quanto accaduto e nel contestualizzarlo a quanto sta attualmente avvenendo in Europa e nel mondo, hanno voluto rimarcare il desiderio e l’impegno affinché il tutto possa non ripetersi e che la storia possa scrivere una volta per tutte pagine di pace.

«I numerosi elaborati artistico letterari pervenuti sono stati valutati da una giuria attenta e competente che – come dichiarato dal presidente di giuria Rosy Parrotta – con grande rispetto ha rilevato la sensibilità e il talento di chi li ha prodotti. La qualità delle opere ha messo in serie difficoltà i membri nel dover scegliere. Ogni autore ha trovato la propria chiave di lettura restituendola a chi legge, tracciandone un segno profondo nel cuore e nell’anima. Gli studenti poi, in un lavoro che ne evidenzia un impegno e un approccio didattico scolastico costante e ben strutturato, hanno dato prova delle loro capacità multidisciplinari spaziando da elaborati multimediali a elaborati puramente artistici, a elaborati letterari, tutti ricchi di contenuto».

«Non c’è pertanto da stupirsi se tematiche, importanti, difficili e spesso complicate per gli adulti, possano essere subito capite come per magia o per meglio dire empatia da chi non lo è – è scritto in una nota – Arrivare lì dove gli adulti non possono o non vogliono. Ragazzi che con la loro leggerezza sanno cogliere meglio di altri, messaggi di una certa sostanza, universalmente validi per ricordare quello che l’uomo non avrebbe mai dovuto fare, ma che purtroppo continua a perpetrare».

«Allora, ben vengano cortometraggi, installazioni, poesie e disegni, se il fine è quello di rendere mansueto e docile l’animo umano, imbruttito dal male e dalla violenza – continua – Oggi è complicato tenere vivo il valore della memoria che lo stesso Primo Levi definiva come uno strumento meraviglioso ma fallace, un monito per ricordare che l’uomo non ha mai mutato natura, per cui le sue manifestazioni, le sue espressioni, i suoi sentimenti possono riproporsi continuamente. Parole come sterminio, odio razziale, persecuzione e vittime innocenti rappresentano ancora la quotidianità dei nostri giorni. Ci piace, però pensare, che non tutto è andato perso, alle future generazioni infatti chiediamo un pizzico di speranza, affinché in quello che facciamo ogni giorno non ci sia più spazio per il disprezzo ma consapevolezza e attenzione per gli altri, così da non conservare soltanto il ricordo del male ma i valori necessari a far fiorire il bene». (rcs)