L’olio prezioso e l’urgenza del cuore: La messa del Crisma del vescovo Torriani

di SASÀ BARRESI – Nel cuore della Settimana Santa, la Messa Crismale rappresenta uno dei momenti più significativi e ricchi di spiritualità dell’intero anno liturgico. In questa solenne celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Alberto Torriani, nella la prima del suo ministero episcopale, nella Concattedrale di Sant’Anastasia (Santa Severina) si sono rinnovate le promesse sacerdotali e si sono benedetti gli oli santi che verranno utilizzati nei sacramenti durante tutto l’anno.

La Messa Crismale è la celebrazione che introduce il Triduo Pasquale, il cuore dell’anno liturgico cristiano, che culmina nella Veglia della Notte di Pasqua.
Durante la celebrazione del rinnovo delle promesse sacerdotali nella Concattedrale di Santa Severina, per la prima volta alla presenza del nuovo Vescovo, Don Lino Leto, Vicario Generale, ha sottolineato l’importanza delle relazioni autentiche, come da lui auspicato sin dall’inizio del suo ministero.

L’autenticità è il cuore della vita di fede e del ministero sacerdotale, soprattutto in questo tempo in cui si celebra il mistero pasquale di Cristo. Viene richiamata la riflessione del Vescovo sulla Settimana Santa come “Settimana Autentica”, evidenziando come anche i gesti più belli, come il bacio della pace, perdano senso se non sono veri. Il rinnovo delle promesse è l’occasione per tornare alle motivazioni originarie della vocazione e per scegliere di nuovo la bellezza di una vita autentica.
Si riconosce infine che la vitalità della Diocesi dipende anche dalla relazione vera tra i presbiteri e con il Vescovo, guida per discernere la volontà di Dio oggi. Si esprime gratitudine al Vescovo per il suo “sì” e si auspica che l’autenticità porti frutto di speranza e bellezza nelle comunità.

L’omelia di Mons. Torriani è una chiamata forte e affettuosa a vivere il sacerdozio con autenticità, comunione e cuore evangelico. Non si tratta solo di fare i preti, ma di essere uomini di Dio, capaci di vedere, patire, accogliere, rialzare e camminare con il popolo di Dio e con i fratelli nel ministero.

Con il profumo dell’olio appena benedetto, consegnato dai Diaconi, e l’emozione palpabile di un inizio, si è celebrata questa mattina nella Concattedrale di Santa Severina la Messa del Crisma, presieduta da Mons. Alberto, da meno di due mesi vescovo della diocesi. Un momento intenso di comunione e rinnovata consacrazione per l’intero presbiterio diocesano, radunato attorno all’altare «non come funzionari del sacro, ma come fratelli unti nello stesso crisma».

Nel cuore dell’omelia, densa di spiritualità concreta e di appassionata sollecitudine pastorale, il Vescovo ha ripreso i cinque verbi — vedere, compatire, accogliere, rialzare, camminare — che stanno segnando il suo cammino episcopale, offrendo una profonda riflessione sulla vocazione sacerdotale e sulla vita della Chiesa.

«Vedere è la prima forma di amore», ha detto il Vescovo, invitando i presbiteri a non guardare i numeri o i ruoli, ma i volti e le ferite reali delle persone, specialmente dei poveri. Uno sguardo che deve essere pasquale, capace di cogliere la grazia nascosta e la sete dell’anima.

«Compatire», ha aggiunto, è il verbo della prossimità vera, «non un mestiere ma un cuore che sente», richiamando la necessità della direzione spirituale e della confessione anche per i sacerdoti: «Un prete senza cuore rischia di diventare burocrate della grazia».

Ampio spazio è stato dedicato al verbo accogliere, che per Mons. Alberto «non è solo ricevere ma liberare, ridare spazio, restituire dignità». Un’accoglienza che deve valere anche all’interno del presbiterio, tra confratelli, superando giudizi, solitudini e particolarismi.

Nel verbo rialzare, il Vescovo ha visto il cuore della misericordia, ricordando che «nessuno di noi ha guadagnato questa vocazione, l’abbiamo ricevuta». E ha ammonito: «Il ministero non si riduce a fare le cose da prete, ma a vivere in pienezza la nostra umanità redenta».

Infine, camminare: «Il Vangelo non è un discorso da tenere, ma una strada da percorrere», ha affermato con decisione. Solo camminando insieme, come comunità sacerdotale, si può essere segno credibile del Regno.

Il Vescovo ha poi invitato i presenti a rinnovare le promesse dell’ordinazione non come semplice gesto liturgico, ma come atto di offerta sincera: «Con occhi che vedono, cuori che patiscono, mani che accolgono, parole che rialzano, piedi che camminano».

In chiusura, un riferimento poetico al “bello di cominciare”, già citato nel giorno del suo ingresso in diocesi: segno di un episcopato che si presenta come esercizio di speranza e di fedeltà alla vita che ogni giorno rinasce.

Un’esortazione a tutti i presbiteri a vivere “non di nostalgia ma di Vangelo”, con quella urgenza del cuore che spinge sempre a ripartire, come le donne del mattino di Pasqua. (sb)

[Sasà Barresi è diacono]

Pillole di previdenza / Ugo Bianco: Sostegno alla genitorialità, arriva il bonus nuovi nati

di UGO BIANCODa svariati anni l’Italia si confronta con un progressivo calo demografico che incide profondamente sulla sostenibilità del welfare e sul sistema socioeconomico. Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istat, nel 2024 i nati residenti in Italia sono circa 370.000, con una diminuzione di 10.000 unità (-2,6%) rispetto all’anno precedente.

Il tasso di natalità si attesta al 6,3 per mille, in ulteriore calo rispetto al 6,4 per mille del 2023, confermando il trend negativo. Per mitigare il fenomeno, l’attuale governo ha posto tra le priorità politiche il sostegno alla genitorialità e alla natalità, intese come leve strategiche per rilanciare la crescita demografica. In questa cornice, si colloca il bonus nascita da 1.000 euro, per i nuovi nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2025.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, offrire un primo supporto economico immediato alle famiglie che affrontano le spese iniziali per la nascita di un figlio; dall’altro, rafforzare il messaggio di una politica pubblica orientata a valorizzare la maternità e la natalità come beni collettivi. Nel presente articolo si analizzeranno gli aspetti tecnici della misura, con particolare riguardo ai requisiti di accesso e le procedure di erogazione, indicati dalla circolare Inps n. 76 del 14 aprile 2025.

A chi spetta? 

Per richiedere il Bonus, entrambi i genitori devono soddisfare congiuntamente specifici requisiti relativi a cittadinanza, residenza e situazione economica.

Cittadinanza: I beneficiari possono essere i cittadini italiani, di uno Stato Ue oppure gli extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo o unico di lavoro con l’autorizzazione per un periodo superiore a sei mesi.

Residenza: Il genitore che presenta la domanda deve risultare residente in Italia, in modo continuativo, dalla data dell’evento (nascita, adozione, affido preadottivo) fino al momento della richiesta.

Situazione economica equivalente (Isee): Per i nuovi nati è richiesto un Isee non superiore a 40.000 euro. Dal calcolo sono escluse le somme percepite a titolo di Assegno Unico e Universale (AUU).

Come richiedere il bonus?

Per ricevere il beneficio è necessario presentare una domanda, a pena di decadenza, entro 60 giorno dall’evento. Ad esempio, in caso di nascita avvenuta il 18 aprile 2025, l’ultimo giorno utile per presentare la richiesta sarà il 17 giugno 2025. 

Con quali modalità?

Il servizio dedicato è disponibile sul sito Inps a partire da giovedì 17 aprile 2025, come comunicato dall’Istituto con il messaggio n. 1303 del 16 aprile 2025. In alternativa ai consueti canali telematici (App Inps mobile o il Contact Center Multicanale), è possibile avvalersi dell’assistenza del Patronato. (ub)

[Ugo Bianco è presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Calabria]

Patrizia Foti: Uilpa si conferma sindacato più votato a Reggio

«Con una percentuale nettamente superiore alle aspettative (di tutti ndr), la Uilpa si conferma, in percentuale, il primo sindacato più votato all’interno degli uffici giudiziari del distretto di Reggio Calabria». È quanto ha detto Patrizia Foti, segretaria generale territoriale della Uilpa di RC, sottolineando di come si tratti di «un risultato che evidenzia la fiducia dei lavoratori nei confronti di chi, da sempre, è attento alle esigenze dei dipendenti della Pubblica amministrazione e, in questa tornata elettorale, anche di lavoratori non iscritti alla nostra organizzazione sindacale».

«Un risultato (al Tribunale di Reggio Calabria) – ha aggiunto – per il quale abbiamo messo in atto ogni azione legale – prosegue Foti – a causa dell’ingiusta esclusione della lista RSU, subito riammessa dal Giudice Ordinario, che ha accolto il ricorso dell’avv. Natale Polimeni, dal prof. Avvocato Gianni Toscano e dall’Avvocato Andrea Vadalà».

«La nostra lotta ai tavoli di contrattazione – ha proseguito – desta sempre preoccupazione e per questo subiamo continui attacchi gratuiti come quello dell’esclusione arbitraria della lista che, nonostante non ci abbia permesso una capillare ed equa campagna elettorale, abbiamo ottenuto un’eccellente performance che ci ha classificato primo sindacato confederale più votato territorialmente. Una tornata elettorale particolarmente difficile, ma che ha reso la Uilpa più forte di prima».

«Il risultato ottenuto è, per noi – ha aggiunto – motivo di grande soddisfazione e, allo stesso tempo, di responsabilità. Le preferenze di voto confermano che l’impegno profuso finora è stato apprezzato e ci sprona a continuare con la passione che ci contraddistingue da sempre. Una passione messa sul campo con trasparenza e dedizione nella tutela dei diritti di tutti i lavoratori e delle lavoratrici».

«Un ringraziamento speciale – ha continuato – va anche a chi si è candidato, a chi ha contribuito al lavoro svolto nelle commissioni elettorali, ai Coordinatori, agli scrutatori e a tutte le colleghe e i colleghi che si sono recati alle urne per sostenerci.  Ritengo che la partecipazione e il confronto siano alla base di una rappresentanza forte e condivisa, per questo ho speso la mia candidatura a queste ultime elezioni Rsu».

La candidata più votata su 38 concorrenti totali di tutte le liste.

Anche a livello provinciale i risultati sono stati eccellenti, con numerosi seggi conquistati in tutte le amministrazioni del pubblico impiego. 4 seggi alla Corte d’Appello, 2 seggi a Tribunale di Reggio Calabria, 2 seggi alla Questura, 5 seggi all’Agenzia delle Dogane, 1 seggio all’ACI, 1 seggio sia all’Ordine dei Commercialisti, sia all’ordine dei Geometri che a quello degli Architetti, 1 seggio al TAR, 5 seggi al Ministero della Cultura, 1 seggio alla Scuola Allievi Carabinieri, 1 seggio ciascuno alle Case Circondariali di Locri e di Palmi, 2seggi alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, 1 seggio alla Procura della Repubblica di Palmi e 1 alla Procura della Repubblica di Locri, 2 seggi al Tribunale di Locri e 2 al Tribunale di Palmi, 3 seggi alle Corte di Giustizia Tributaria e 2 seggi alla Ragioneria dello Stato, 1 seggio alla Motorizzazione, 1 seggio all’INAIL, 1 seggio al MIT, 1 seggio al MIM, 1 seggio al MIMIT e 1 seggio all’Agenzia delle Entrate. Nonostante siamo ancora in attesa di qualche risultato, il totale a livello provinciale ha raggiunto un quorum di 42 seggi.Ripartire da questa vittoria – conclude Foti – pronti ad ascoltare, a rappresentare e a lavorare assieme a tutti i dipendenti, per migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare i valori che contraddistinguono la Uilpa. (rrc)

L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: Situazione reparto Dialisi Taurianova merita sostegno e attenzione

di GIACOMO SACCOMANNOPrendo atto della segnalazione-denuncia avanzata ritualmente dal signor dottor Pino Pardo, già dializzato, trapiantato di rene, già presidente del Comitato di “Tutela Pro-centro Dialisi Taurianova”, per evidenziare di come sia necessario che ogni soggetto responsabile faccia la sua parte e non si volti dall’altra parte, eventualmente per poi intervenire allorquando succedono i drammi e le tragedie.

Pino Pardo ha avanzato una articolare segnalazione-denuncia nella quale descrive puntualmente le condizioni e lo stato di degrado del Centro Dialisi di Taurianova, chiedendo, correttamente, un dovuto intervento da parte dei destinatari della odierna. Siamo al 7 gennaio 2025! Tale accorato appello non ha, però, ricevuto alcun dovuto riscontro e, quindi, appare inverosimile che soggetti che dovrebbero tutelare la salute ed altri che dovrebbero far rispettare la legge, si pongano, inspiegabilmente, in una posizione del tutto omissiva.

Oltre alla mancanza di standard di sicurezza e confort dei locali, allocati nel vecchio ex Ospedale “Principessa di Piemonte”, che rendono non più a norma, si è assistito ad un indebolimento e diminuzione di medici ed infermieri che hanno reso il servizio quasi impossibile!

Un caos dovuto all’incomprensibile trasferimento di due medici nefrologi dal reparto di Taurianova a quello di Palmi e contestualmente dal reparto di Palmi a quello di Taurianova di un solo medico. Un avvicendamento, ripetesi senza alcuna motivazione, che ha reso il reparto di Dialisi di Taurianova non più gestibile adeguatamente in quanto l’altro medico ivi operante è assente da tempo per seri motivi di salute.

In tale contesto vi è anche l’insufficienza dell’organico riguardante il personale infermieristico e quello degli operatori socio-sanitari. Una situazione di impossibilità per una gestione adeguata e nell’interesse dei malati. Perché tale scellerata decisione? 

È ben a conoscenza di tutti di come il servizio dialisi sia fondamentale per la vita dei pazienti e di come non si possa fare a meno di questo o, comunque, non sia possibile procedere con ritardi per mancanza di personale o posti. L’indebolimento della struttura di Taurianova non è razionale o spiegabile, tenendo presente che garantisce un servizio per una vasta popolazione e territorio e, nel contempo, la stessa Asp ha fornito dei letti-bilancia per migliorarla, senza, però, rendersi conto che si è posto un serio problema di sicurezza per la ridotta cubatura delle stanze sale di dialisi che non permette, certamente, interventi comodi e tempestivi in caso di emergenza.

Chiediamo, pertanto, all’Asp di Reggio Calabria le ragioni di tale inconsiderata azione e, allo stesso tempo, si sollecita il Signor Prefetto della Provincia di Reggio Calabria ed il Sindaco di Taurianova a voler prontamente intervenire affinché vengano ripristinate le normali condizioni per poter offrire dei servizi adeguati e nel rispetto della legge. Non interessa alla scrivente un eventuale intervento postumo, e speriamo che non ce ne sia bisogno, ma un’azione preventiva che, da una parte, metta in sicurezza il reparto e il servizio indispensabile per la vita dei pazienti, e, dall’altra, che programmi, seriamente, le iniziative necessarie per rendere, appunto, il servizio adeguato.

Si resta in attesa di cortese riscontro ed intervento nell’interesse dei cittadini che hanno il diritto di ottenere un servizio adeguato e nel rispetto della normativa vigente. Il far finta di non sentire o vedere è come rendersi responsabili di una evidente omissione e di una possibile responsabilità personale nella ipotesi che dovesse accadere qualcosa di impensabile. (gs)

[Giacomo Saccomanno è vicepresidente nazionale Fiaba]

AV, il PD Calabria: Mancano i fondi per realizzare l’opera

«Stando ai dati ufficiali allegati al Documento di Finanza Pubblica approvato dal Consiglio dei Ministri e attenzionato dagli organi di stampa, sarebbero necessari oltre 30 miliardi di euro per completare l’alta velocità, mentre, ad oggi, ne risulterebbero disponibili soltanto 12,1» È quanto ha detto il Partito Democratico Calabria, ribadendo, con forza, la necessità di fare chiarezza sui fondi e i tempi di realizzazione dell’opera.

«Manca, dunque, all’appello una cifra enorme, oltre 18 miliardi, senza la quale l’Alta Velocità rischia di diventare l’ennesima promessa non mantenuta per la nostra regione. È un dato di fatto che, purtroppo, non può essere ignorato», hanno rilevato i dem, sottolineando come «non è più tollerabile che la Calabria venga trattata come una regione di serie b, e che i calabresi siano continuamente presi in giro con promesse vuote».

«Non è più sufficiente parlare di “opere simbolo” o di “progetti strategici” per il rilancio della Calabria – si legge ancora nella nota stampa del gruppo del Pd –. Se non ci sono fondi e se non c’è un cronoprogramma chiaro, non possiamo più fare finta che tutto vada bene. Questa situazione non è più sostenibile, e la Regione non può continuare a stare a guardare. Né fanno ben sperare le dichiarazioni contraddittorie che si sono succedute nel tempo da parte degli esponenti della maggioranza che governa Regione e Nazione, compreso il governatore Occhiuto, in ordine all’Alta Velocità e ai fondi necessari per realizzarla».

«Anzi – hanno aggiunto – sono il segno evidente della confusione e dell’incapacità di una giunta regionale e di un centrodestra che non sanno come affrontare la questione. Di certo la Calabria non può più permettersi il lusso di perdere occasioni fondamentali per il suo sviluppo, come quella dell’Alta Velocità, un’infrastruttura strategica e indispensabile per il futuro del Mezzogiorno e dell’intero Paese».

«Chiediamo, con urgenza – hanno concluso – un piano dettagliato con risorse certe e un cronoprogramma preciso, senza ulteriori rinvii o promesse non mantenute. Serve chiarezza su ogni aspetto e se per Salvini il ponte è un’opera fondamentale o simbolo, tanto da rinunciare a completare le altre infrastrutture nevralgiche per il Sud come l’Alta Velocità, venga detto in maniera netta e senza continuare a prendere in giro i cittadini». (rcz)

Si è insediato il Tavolo Tecnico permanente sugli affidi

Si è insediato il tavolo tecnico permanente sugli affidi, nel corso della riunione svoltasi in Cittadella regionale.

Presieduta dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, Caterina Capponi, la riunione ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Uoa “Assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale – Programmazione e integrazione socio-sanitaria”, dei rappresentanti delle associazioni che si occupano di affidi e problematiche familiari e minorili connesse operanti su tutto il territorio regionale, individuate con manifestazione di interesse, l’AnciI Calabria, e dei delegati del Tribunale dei minori di Reggio Calabria e di Catanzaro.

La riunione si è svolta in un clima di ampia collaborazione e di fattiva condivisione e l’assessore Capponi ha sottolineato l’importanza di un dialogo e di un confronto costante con le istituzioni ed il privato sociale sui temi di interesse comune. È emersa, sin da subito, la disponibilità dell’Amministrazione regionale a valutare costruttivamente le proposte avanzate dai componenti del Tavolo.

«Essendo coloro che primariamente saranno chiamati ad applicare le norme – ha detto l’assessore Capponi – è necessario che, già in sede di predisposizione della nuova normativa regionale, i componenti del Tavolo possano offrire il proprio contributo di competenza ed esperienza, per una migliore e più efficiente scrittura delle nuove regole».

I temi principali posti all’attenzione riguardano la necessità di individuare percorsi metodologici comuni ai diversi servizi Affidi regionali, implementare la cultura dell’accoglienza e sensibilizzazione della comunità sull’affido sui vari aspetti, individuare forme di accompagnamento e sostegno alle famiglie affidatarie durante l’affidamento e nel dopo affido, curare la formazione di tutti gli attori coinvolti nei percorsi di affido, con particolare attenzione alle famiglie affidatarie, realizzare una forte integrazione tra istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni interessate e organismi di categoria, prevedere metodi efficaci di monitoraggio dei dati sugli affidi, procedere con l’aggiornamento della normativa regionale.

In merito alla riforma delle linee guida regionali, i componenti del Tavolo, nel confermare l’assoluta condivisione dell’obiettivo di fondo costituito dalla elaborazione di uno strumento normativo conforme alle normative nazionali ed europee vigenti in materia, hanno ribadito l’importanza del coinvolgimento di tutti i componenti pubblici e privati della rete, auspicandone una diretta partecipazione nell’attuazione della riforma sulla normativa che disciplina gli affidi.

È stata, infine, ribadita la centralità del ruolo della Regione Calabria quale presidio di legalità nel ruolo primario che gli è proprio nella programmazione, gestione e coordinamento di tutte le attività inerenti all’Affido familiare, affinché siano raggiunti gli obiettivi prefissati. (rcz)

Abruzzese (Terranostra): L’Agriturismo straordinaria opportunità per la Calabria

«Lo sviluppo del fenomeno agriturismo rappresenta una straordinaria opportunità per la Calabria, non solo sul piano turistico ma anche per l’incremento economico e sociale delle aree interne». È quanto ha detto Vincenzo Abruzzese, presidente dell’Associazione agrituristica Terranostra Calabria, evidenziando come «questo modello di ospitalità è un motore di rinascita per i piccoli borghi e le campagne, perché crea occupazione, valorizza le eccellenze locali e custodisce la biodiversità, contrastando lo spopolamento».

«Oggi, più che mai – ha sottolineato – l’agriturismo è simbolo di un turismo sostenibile, consapevole e identitario, capace di raccontare una Calabria vera. Sono sempre più convinto che dobbiamo continuare a raccontare il profondo legame che c’è tra agricoltura e turismo in tutte le sue forme».

La Pasqua 2025 con il lungo periodo di stop tra Pasqua e 25 aprile, infatti, si preannuncia con ottime prospettive per la vacanza in agriturismo in Calabria, tra pernottamenti, pranzi e visite giornaliere, per una crescita vicina al +8% rispetto allo scorso anno.

«Non male anche la prevista presenza di italiani. Quindi le prenotazioni ci sono e sono buone – ha  spiegato Abbruzzese – anche se tutti noi sappiamo che dobbiamo fare i conti con due variabili fondamentali. La prima è che sempre di più i viaggiatori adottano sistemi di prenotazione elastici, cioè con possibilità di disdire anche all’ultimo, e poi c’è il fattore meteo che può cambiare le stime».

«Quello che sta emergendo di importante – ha evidenziato – è che in Calabria i turisti non vengono solo per il mare e le attività ad esso legate ma stanno prendendo piede le esperienze che gli agriturismi offrono e che si uniscono al cibo e al pernottamento. Questi nuovi trend aiutano a destagionalizzare i movimenti turistici sul nostro territorio».

«La forza degli agriturismi – ha proseguito – è quella di poter collegare il mondo agricolo alle esperienze da offrire ai turisti, molti dei nostri soci lo stanno facendo e questo fa emergere anche una mappa ricca di attività tra loro diverse”.A trainare la crescita è anche il crescente interesse verso forme di turismo esperienziale, che vanno oltre la semplice ospitalità».

L’enoturismo registra un netto incremento delle presenze, ma si evidenziano anche importanti segnali di crescita per birraturismo o turismo brassicolo, oleoturismo e turismo caseario, con visitatori sempre più curiosi di scoprire i segreti delle produzioni tipiche direttamente dai produttori e di immergersi in attività originali che vanno dal wellness alle attività sportive come yoga o pilates, fino ai corsi di cucina. L’agriturismo calabrese, in costante crescita qualitativa, si conferma così non solo una scelta di relax e gusto, ma anche un’esperienza culturale e sensoriale a tutto tondo, capace di raccontare una terra autentica, promuovendo le produzioni locali e sostenere l’economia dei territori. (rcz)

 

Alla Mediterranea celebrata la Giornata Nazionale del Made in Italy

È stato un momento di confronto tra il mondo accademico e alcune importanti Pmi che operano sul territorio calabrese, l’incontro svoltosi all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Promossa dal Ministero del Made in Italy, la Giornata si è svolta in contemporanea con circa altri 600 eventi che si sono celebrati in tutto il territorio nazionale per esaltare la creatività e l’eccellenza italiana.

L’incontro è stato aperto dal Rettore Giuseppe Zimbalatti. Dopo un breve video-saluto del Ministro Adolfo Urso, hanno portato i saluti istituzionali l’ingegnere Giuseppe Antonio Sofia, dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, il dott. Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il dott. Angelo Marra, Presidente della Sezione Industrie Varie di Confindustria Reggio Calabria.

Il prof. Massimo Lauria, Prorettore delegato alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, ha moderato la tavola rotonda alla quale hanno partecipato la prof.ssa Mariateresa Russo, Prorettrice Delegata per i Grandi progetti di Ateneo e infrastrutture di ricerca, la prof.ssa Consuelo Nava, direttrice del Dipartimento di Architettura e Design, il Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria.

Con i loro interventi hanno stimolato le acute riflessioni rilasciate dai rappresentanti delle quattro imprese invitate, attive nei settori delle costruzioni, del design e dell’agrifood: Federica Basile per la “Fattoria della Piana”, Umberto Barreca per “RE.DE.L. Energia”; Filippo Callipo per “Giacinto Callipo Conserve Alimentari”; Giuseppe Condemi per “UNION ISS”.

Ha chiuso i lavori Laura Maria Ferri, docente di Economia Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’evento è stato impreziosito da una breve ma coinvolgente cerimonia nel corso della quale il dott. Filippo Callipo ha donato al Sistema Bibliotecario di Ateneo una copia del prezioso volume “Fare impresa, coltivare valori” curato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

«È importante, forse oggi ancora di più, raccogliere, custodire e tramandare i valori che accomunano i Cavalieri del Lavoro nella conduzione d’azienda, nell’attenzione al benessere di collaboratori e dipendenti, nella gestione dei rapporti tra famiglia e azienda e nella gestione dei rapporti con i famigliari azionisti», ha detto Callipo.

«Ancora una volta la Mediterranea ha inteso fare rete con il territorio», ha detto il Rettore Zimbalatti.

«Questa volta – ha aggiunto – enfatizzando il ruolo di imprese e stakeholders quali driver di innovazione per il nostro Territorio. Abbiamo ascoltato oggi una grande e corale lezione sul fare impresa in Calabria. Un ringraziamento particolare lo rivolgo al dott. Filippo Callipo per la sua preziosa presenza e per il suo altrettanto prezioso omaggio che ci ha voluto riservare».

«Anche quest’anno l’Area Ricerca della Mediterranea – ha detto il prof. Lauria – ha inteso accogliere l’invito del Ministero del Made in Italy e organizzare questa giornata di indubbio interesse, in particolare per i nostri giovani. Il neologismo Innovability che abbiamo scelto come titolo dell’evento ci ha spinti di affrontare con i nostri qualificati ospiti i termini attuali dell’innovazione e della sostenibilità, riflettendo sulle metriche relative ad una loro possibile coniugazione nella prospettiva dello sviluppo e della crescita del nostro territorio».

«Prospettiva per quale – ha concluso – la Mediterranea intende continuare a svolgere un ruolo da protagonista puntando ancora di più sulle azioni di trasferimento tecnologico». (rrc)

 

Depurazione nel comprensorio di Castrovillari, pubblicata la gara

«Vale 26.5 milioni di euro la realizzazione del nuovo depuratore per la vasta area omogenea che comprende i comuni di Castrovillari, Civita, Frascineto e San Basile per il quale è stata pubblicata la gara sul portale telematico di Invitalia, soltanto pochi giorni dopo l’approvazione del progetto esecutivo aggiornato». È quanto ha reso noto il subcommissario alla depurazione Antonino Daffinà, spiegando come sia «un passaggio significativo, nel percorso tutt’altro che semplice, destinato a condurre gli Enti fuori dalla procedura d’infrazione comunitaria, come emerge dalle sentenze di condanna già emesse dalla Corte di Giustizia europea».

È stata pubblicata, infatti, la gara d’appalto, affidata ad Invitalia, che da sola vale 20 milioni di euro di lavori.
Il risultato conseguito, si inquadra nell’intervento “Adeguamento e ottimizzazione dello schema depurativo dell’agglomerato di Castrovillari”, compreso nell’Accordo di Programma Quadro rafforzato “Depurazione delle Acque”, siglato nel 2013, che disciplinava il finanziamento Cipe 60/2012”.

Accordo che aveva individuato quale soggetto attuatore il Comune di Castrovillari. In un primo momento, il costo dell’opera equivaleva ad 8 milioni già disponibili, di cui 5,6 milioni di risorse pubbliche Cipe, mentre i restanti 2,4 milioni sarebbero dovuti provenire dalle risorse private mediante project financing.

Ebbene, al termine dell’iter di progettazione e di verifica, ottenuta la validazione del Rup, l’ingegner Giulio Palma, nell’ottobre scorso è stato acquisito il progetto esecutivo aggiornato, dell’importo complessivo di 26,5 milioni. Grazie all’assegnazione, da parte del Governo, di risorse aggiuntive, sulla programmazione Fsc 2021-2027, è stato poi possibile, per il commissario unico, Fabio Fatuzzo, autorizzare l’appalto del progetto nel suo insieme.

Sono state così poste, già alla fine del 2024, le basi per l’approvazione del progetto esecutivo sottoscritto nei giorni scorsi, dal sub-commissario Antonino Daffinà. La gara d’appalto è gestita da Invitalia che opera come centrale di committenza ausiliaria per il Commissario. Tra gli svariati interventi, da rimarcare, il completamento della rete fognaria di Castrovillari (San Rocco) e alla realizzazione di una nuova rete fognaria per la zona sud del centro del Pollino, afferente al nuovo depuratore di Camarelle. Tutt’altro che secondaria pure la realizzazione di condotte più significative in caso di piogge che funzioneranno a gravità.

Nel comune di San Basile, verrà messa a punto la condotta di collegamento tra la fognatura esistente e il depuratore progettato, oltre a dieci impianti di sollevamento: quattro realizzati ex novo, gli altri sei completamente ristrutturati.
Interventi previsti pure su cinque depuratori. Oltre all’adeguamento degli impianti di Castrovillari (San Rocco), Civita e Frascineto, ne saranno realizzati due, del tutto nuovi, tra Castrovillari (Camarelle) e San Basile.

«Proseguiamo nell’opera complessa ma possibile di migliorare il sistema della depurazione in Calabria con l’obiettivo di venire a capo della procedura d’infrazione dell’Ue – ha spiegato il subcommissario Antonino Daffinà – ma, soprattutto, per dare respiro ad aree interne della nostra regione, ai piedi del Pollino, che presentano serie necessità sul fronte dello smaltimento dei fanghi».

«Quello di Castrovillari – ha concluso – è un nuovo significativo passo in avanti sul territorio cosentino, la provincia più vasta della nostra Calabria, dopo la consegna dei lavori a San Giovanni in Fiore,  avvenuta solo qualche settimana addietro. Auspichiamo che la procedura di gara sia completata al più presto per poter avviare lavori che la comunità attende da 12 anni». (rcz)

L’OPINIONE / Amalia Bruni: «Sul Pnrr Sanità in Calabria siamo fermi

di AMALIA BRUNI – In Calabria l’attuazione dell’Asse 6 – Missione Salute del Pnrr registra risultati drammaticamente negativi, con uno stato di avanzamento dei progetti che definire risibile è persino generoso».

Bruni ha voluto approfondire con dati ufficiali e atti tecnici lo stato di attuazione del Pnrr in ambito sanitario, denunciando quella che ha definito «una distanza sempre più marcata tra la narrazione ottimistica del presidente Occhiuto e la realtà certificata dai numeri.

Nell’ultimo Consiglio regionale dedicato esclusivamente alla sanità, il presidente Occhiuto ha sostenuto che la Calabria sia in linea con le altre regioni. Ma la verità è un’altra: la nostra regione è penultima in Italia per avanzamento degli investimenti sanitari del Pnrr, davanti solo al Molise. E non si può invocare l’ennesimo disastro ereditato: il Pnrr è stato interamente costruito, pianificato e gestito dall’attuale governance».

I numeri, aggiornati al febbraio 2025 e forniti dalla stessa Regione Calabria, confermano il ritardo: Case di Comunità, su 84,6 milioni stanziati, spesa al 5,11%; Ospedali di Comunità, su 37,6 milioni, spesa al 2,42%; Grandi Infrastrutture e Ospedali sicuri, 0,87% su oltre 24 milioni; Digitalizzazione DEA di I e II livello, 1,72% su 54,5 milioni; Grandi apparecchiature sanitarie, spesa al 15,5% su 44,7 milioni.

Si tratta di un vero bollettino di guerra, e il dato più sconfortante è che delle 61 Case di Comunità previste, ad oggi non ne è stata realizzata neanche una, così come nessuno degli Ospedali di Comunità. Le poche Cot attivate sono stanze vuote con attrezzature informatiche, prive di reale programmazione e servizi.

Secondo me, anche la scelta di affidare a Invitalia la programmazione e la gestione degli interventi non ha prodotto alcuna accelerazione, anzi, «siamo ancora in una fase di stallo, segnata da carenze amministrative e scarsa efficacia della governance.

Il rischio concreto è che, se i fondi non verranno effettivamente spesi e rendicontati nei tempi stabiliti dal cronoprogramma europeo, si blocchino anche le progettazioni in corso, o si decida ancora una volta di drenare risorse dal Fondo di Coesione, già saccheggiato in passato, come nel caso del Ponte sullo Stretto.

Vorrei porre, poi, porre l’attenzione sulla recente nomina di Occhiuto a commissario per la realizzazione dei tre nuovi ospedali (Sibaritide, Vibo Valentia, Piana di Gioia Tauro) con poteri di protezione civile.

Abbiamo analizzato con attenzione l’ordinanza: i riferimenti legislativi ai fondi ci sono, ma non vengono specificati gli importi. È indispensabile che il presidente faccia chiarezza anche su questo punto.

Annuncio, infine, l’avvio di un percorso di monitoraggio tematico su tutte le criticità della sanità calabrese: Abbiamo scelto di partire con il Pnrr, ma nelle prossime settimane proseguiremo con focus su liste d’attesa, emergenza-urgenza, investimenti Inail, reti ospedaliere e territoriali. Ai calabresi dobbiamo la verità, non la propaganda. Vogliamo contribuire con serietà e spirito costruttivo, ma non possiamo tacere di fronte a un disastro di queste proporzioni. (ab)

[Amalia Bruni è consigliera regionale del PD]