Nucera (La Calabria che vogliamo): Falcomatà trasferisca competenze all’Anas per la Bovalino-Bagnara

Trasferire le competenze all’Anas per sbloccare il progetto della Bovalino-Bagnara. È questo l’appello che Giuseppe Nucera, imprenditore e presidente del movimento La Calabria che Vogliamo, nonché ex presidente di Confindustria Reggio Calabria, ha rivolto al sindaco della Metrocity Rc, Giuseppe Falcomatà, in quanto «solo così sarà possibile ottenere il finanziamento necessario e far sì che questa infrastruttura diventi realtà».

«La presenza istituzionale e l’avvio in passato di alcuni lavori iniziali dimostrano che la volontà politica c’è stata. Tuttavia, il nodo cruciale resta il finanziamento. Servono circa 1,5 miliardi di euro e la Città Metropolitana non ha le risorse per realizzare quest’opera», ha detto Nucera, dopo aver partecipato all’importante incontro tenutosi a Platì sulla strada a scorrimento veloce Bovalino-Bagnara. Un evento che ha segnato un passo significativo nella battaglia per la realizzazione dell’infrastruttura, con la presenza dei sindaci del territorio a conferma della volontà politica di portare avanti il progetto.

«Ci sono miliardi di euro destinati alle infrastrutture accessorie al Ponte. La Bovalino-Bagnara deve rientrare in questo piano. Per questo motivo, chiedo al Comitato dei Sindaci di farsi portavoce di un appello ufficiale al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, chiedendo un incontro urgente per sensibilizzarlo sulla necessità di questa strada», ha proseguito l’imprenditore reggino.

«Se Salvini darà seguito alla richiesta dei sindaci e l’Anas acquisirà il progetto – ha concluso – avremo fatto un enorme passo in avanti. Altrimenti, ogni iniziativa rischia di rimanere fine a sé stessa».

L’imprenditore ha infine ringraziato il sindaco di Platì, Sergi, per il suo impegno e ha ribadito la sua volontà di battersi con tutte le forze affinché la Bovalino-Bagnara venga finalmente realizzata. (rrc)

A Catanzaro e Reggio la consegna dei diplomi Mauriziani

di COSIMO SFRAMELIIl Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, ha concesso a militari dell’Arma dei Carabinieri il diploma che conferisce la Medaglia d’Oro Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, per eccezionali pregi conseguiti durante il periodo di comando e il perdurare degli anni di servizio, adempiendo con onore e disciplina ai doveri del proprio status al servizio della Nazione, orgogliosi di appartenere alle Forze Armate. 

A Catanzaro, durante una solenne cerimonia, il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale B. Riccardo Sciuto, con la partecipazione del Presidente dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde” Sezione Calabria, Capitano Cosimo Sframeli, ha consegnato il diploma, a firma del Ministro della Difesa On. Guido Crosetto, con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro Mauriziana ai seguenti Militari dell’Arma impiegati in Calabria: Lgt c.s. Salvatore Sestito, comandante della Stazione CC di Catanzaro – Gagliano; Lgt c.s.; Pier Paolo Giuliani, comandante della Stazione di Feroleto della Chiesa; Lgt Gerardo Labella comandante della Stazione di Gerace; Mar. Pietro Esposito, in congedo. Presente l’ANC di Catanzaro e Il Nastro Verde Calabria (S.Ten Salvatore Bombara, Lgt Giacomo Forte, Dott.ssa Donatella Neri, dott. Filippo Piccione).

Giorni dopo, a Reggio Calabria, il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, Colonnello Vittorio Carrara, in presenza del Cap. Cosimo Sframeli, Lgt Matteo Donato e dott.ssa Donatella Neri, durante uguale solenne cerimonia, ha consegnato il diploma, sempre a firma del Ministro della Difesa, con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro Mauriziana al Lgt c.s. Antonio Fazio, istruttore nell’Istituto di formazione militare, già comandante della Sezione Radiomobile della Compagnia CC di Melito Porto Salvo.   

Testimoni e tutori dei valori nostra Costituzione, nel consolidare sentimenti di amicizia e fratellanza, è stata una splendida opportunità di riconoscersi e ritrovarsi nella memoria di coloro che alla Patria hanno sacrificato gli anni più belli e il sogno di una esistenza, ancora tutta da vivere, senza nulla mai chiedere in cambio. E ricordo ancora la solitudine che accompagnava la notte dei più coraggiosi e l’emozione che strozzava la gola dei più forti. Le radici profonde consentono un sempre fiorire vivificato da speranze e certezze gelosamente custoditi dalle nostre Istituzioni. (cs)

8 Marzo, Cav Lanzino: Sarà all’insegna della precarietà della sede e della rivendicazione in piazza di spazi e diritti

Le attiviste del Centro Antiviolenza “R. Lanzino” hanno annunciato che quello di domani «sarà, come sempre, un otto marzo dedicato all’autodeterminazione delle donne, alla rivendicazione di spazi e parità».

Una ricorrenza vissuta ancora all’insegna della precarietà della sede che non ha impedito, grazie all’impegno delle attiviste del Cav, l’interruzione delle accoglienze e delle attività di supporto alle donne che attraversano la violenza, un servizio che da più di trent’anni il Centro Antiviolenza svolge a Cosenza.

«Oggi, più che mai – ha spiegato la presidente Roberta Attanasio – è necessario ribadire che il lavoro dei centri antiviolenza si integra con l’impegno politico per favorire riflessioni e cambiamenti a livello regionale. Sulle istituzioni, che rappresentano il governo eletto, ricade la responsabilità di fornire supporto strutturale ai centri antiviolenza in quanto presidi di libertà che accolgono donne che subiscono o sono minacciate da qualsiasi forma di violenza».

«Spesso le risorse finanziarie – ha aggiunto – restano appese alle scadenze delle manovre politiche di bilancio, rendendo incerto il futuro di questi presidi così importanti».

Il CAV in questi anni ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento per le donne non solo sul territorio, ma a livello nazionale essendo tra i primi centri antiviolenza nati in Italia.

«In questi giorni il nostro impegno – ha proseguito Attanasio – è dedicato all’aggiornamento della normativa regionale al fine di prevedere adeguate coperture finanziarie per la realizzazione degli interventi previsti e richiesti ai centri antiviolenza. Da anni portiamo avanti l’idea di una società più equa, scevra da pregiudizi e libera dagli stereotipi del patriarcato».

«La nostra mobilitazione non si è mai arrestata – ha continuato – ed è per questo che, in occasione della Giornata internazionale della donna, aderiamo alla iniziativa “Riprendiamoci la città” scendendo in piazza impadronendoci della capacità di immaginare gli spazi che abitiamo e rivendicare un ruolo attivo nella definizione dei servizi e luoghi pubblici».

«La città deve essere uno spazio di libertà, di desiderio e non di paure. Creare una rete tra cittadine e cittadini può davvero fare la differenza», ha concluso Roberta Attanasio.

Lo Papa (Fisascat Calabria): Sindacati e contrattazione essenziali per invertire la rotta

L’8 Marzo è «una data che ogni anno ci costringe a fare i conti e a dovere ammettere che per quanto il nostro Paese guardi all’Europa, ha ancora dei divari di genere importanti, soprattutto nell’ambito lavorativo, che affondano le radici in un retaggio culturale difficile da sradicare e in un sistema di welfare e servizi non all’altezza, oserei dire monco», per il segretario generale di Fisascat Cisl Calabria, Fortunato Lo Papa.

«La piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro – ha aggiunto Lo Papa – è una priorità morale e una stringente necessità economica. Un’Italia in cui le donne lavorano meno degli uomini e guadagnano meno, in cui il sesso femminile fatica a raggiungere posizioni di leadership, è un Paese zavorrato anche nello sviluppo».

«Crediamo, però– ha proseguito – che l’azione sindacale e contrattuale possa fare molto, ad esempio valorizzando il lavoro flessibile ma non penalizzante, che tenga conto delle diverse condizioni e necessità, anche in termini di salute, tra uomo e donna».

Proprio a questo mira la campagna di sensibilizzazione di Uni Global Union promossa dalla Fisascat Cisl Nazionale incentrata sulle tre M (Mestruazioni, maternità, menopausa) e sul ruolo della contrattazione per accompagnare le donne nelle diverse fasi evolutive e incidere sul benessere fisico ed emotivo attraverso politiche e sistemi di supporto nei luoghi di lavoro.

«È doveroso – ha proseguito il sindacalista – lavorare per politiche di genere che conducano a migliori condizioni di lavoro e salari, a una maggiore protezione dalle azioni arbitrarie dei datori di lavoro, nonché protezione da abusi, molestie, violenze e discriminazioni».

«È un imperativo – ha sottolineato – anche promuovere l’accesso delle donne al tavolo dei negoziati e, per questo, abbiamo bisogno di più donne nei sindacati e nelle posizioni di leadership. I datori di lavoro devono comprendere le loro responsabilità nella creazione di ambienti di lavoro sicuri e salubri che proteggano i lavoratori da tutte le forme di discriminazione e dagli stereotipi culturali e sociali, che aggravano ulteriormente i divari esistenti tra uomini e donne sul luogo di lavoro»

«Sono certo – ha concluso Lo Papa – che ci siano le condizioni per un futuro che sia all’altezza del valore e delle esigenze delle donne». (rcz)

L’OPINIONE / Amalia Bruni: Serve una legge forte contro violenza di genere

di AMALIA BRUNI – L’aggiornamento della legge 20/2007 deve essere un punto di svolta concreto e non un semplice adeguamento normativo.

Abbiamo registrato una grande attesa attorno a questa riforma, ma senza risorse adeguate rischiamo di vanificare ogni sforzo. Negli anni, purtroppo, la violenza contro le donne è aumentata, ma è cresciuta anche la consapevolezza sociale grazie all’impegno di associazioni e volontarie. Non possiamo deludere questa attesa.

L’obiettivo, è costruire un testo di legge unificato, che parta dalle proposte in campo e rafforzi gli strumenti di tutela e supporto per le donne vittime di violenza. Un aspetto fondamentale è il riconoscimento della specificità della violenza di genere, che non può essere assimilata ad altre politiche sociali generali.

La mia proposta di legge prevede un fondo unico, non inteso come un solo capitolo di spesa, ma come una missione chiara e strutturata nel bilancio regionale. Serve un impegno duraturo, che garantisca finanziamenti certi e non lasci nell’incertezza i centri antiviolenza e le strutture di supporto.

Non devono esserci bandierine politiche, perché il contrasto alla violenza sulle donne è una battaglia di civiltà. Dobbiamo andare avanti con un approccio innovativo, che superi le criticità strutturali accumulate negli anni.

Non possiamo più permetterci ritardi. La Regione Calabria deve dimostrare di essere all’altezza della sfida e mettere al centro della propria agenda politica il contrasto alla violenza di genere, con strumenti concreti e risorse adeguate. (ab)

[Amalia Bruni è consigliera regionale del PD]

LA RIFLESSIONE / Caterina Vaiti: Il precariato è donna

di CATERINA VAITI – Precaria, pagata meno degli uomini e spesso assunta con un part time involontario. Il mondo del lavoro non è a misura di donna. Lo dicono i numeri dell’ultimo rapporto Inps, lo dicono le storie raccolte nei nostri presidi, ma più di tutto quella cultura impastata di retaggi e pregiudizi che ha condotto ad un sistema di welfare che non sostiene la donna né dopo la maternità, né in quel lavoro di cura che continua ad essere a totale carico del sesso femminile.

Bonus, bandi e tutte le misure a termine, non possono invertire una tendenza, non possono incidere sui part time involontari a cui sono costrette molte donne, non possono influire sulla precarietà, sulla mancanza di asili nido, sullo scarso ricorso ai congedi parentali da parte degli uomini e sullo sradicamento di una cultura che vede le assunzioni di donne come ‘rischiose’. Servono strumenti rigorosi e incisivi, serve una buona contrattazione ma anche uno sforzo collettivo di dialogo, nonché mezzi come i referendum sul lavoro proposti dalla Cgil.

Si tratta di un importante banco di prova di democrazia e partecipazione e della possibilità di sovvertire un sistema e rimettere al centro il lavoratore. Il fatto che facciano leva su precarietà ed equità risponde all’esigenza di strappare le donne, che ne sono maggiormente colpite, a questa eterna incertezza a cui si accompagna la difficoltà a programmare il proprio futuro personale e familiare.

Cosa chiediamo? Di reintrodurre l’obbligo per i datori di lavoro di indicare una giustificazione anche per le assunzioni a termine inferiori a 12 mesi allo scopo di evitare l’abuso di questa tipologia di contratti senza motivazione rafforzando il principio che il contratto di lavoro standard deve essere a tempo indeterminato. Ma con i referendum ci battiamo anche per eliminare le disparità di trattamento tra i lavoratori assunti prima e dopo il 7 marzo 2015 in caso di licenziamento illegittimo consentendo a tutti di essere reintegrati e di avere un indennizzo calcolato sul danno effettivo subito.

Con i referendum miriamo anche ad un’altra conquista, stavolta nell’ambito della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro chiedendo che al committente sia riconosciuta, oltre alla responsabilità generica, quella specifica permettendo ai lavoratori e alle loro famiglie di ottenere un risarcimento diretto.

Sosteniamo, altresì, il referendum sulla cittadinanza, certi che sia un gesto di civiltà che ci allineerebbe agli altri paesi europei e un riconoscimento a tutti quei cittadini stranieri che costituiscono un’importante forza lavoro per il Paese, oltre che una vera e propria ancora di salvataggio contro l’inverno demografico.

Ogni anno siamo costretti a constatare che le donne sono le meno occupate, quelle che guadagnano meno, quelle costrette a rimanere a casa per la gestione dei figli di fronte ad un mondo del lavoro che, al contrario di quanto accade in Europa, non è capace di allargare le proprie maglie a forme di flessibilità e tutela. Siamo, però, certi che qualcosa stia cambiando e che le donne possano essere le straordinarie protagoniste di questo referendum. (cv)

Le riflessioni per l’8 Marzo di Cisl Calabria

L’8 marzo del lavoro, perché non sia solo celebrazione di una ricorrenza, ma una giornata di un rinnovato impegno per ridurre i divari nell’occupazione femminile, contrastare il gender gap, favorire misure di conciliazione vita-lavoro, per la Cisl e la Cisl Calabria, che sono «in prima linea per affermare il valore del lavoro femminile, per eliminare le barriere che ostacolano l’accesso, la carriera e la piena realizzazione nel mondo del lavoro», come sottolineato dalla segretaria generale di Cisl, Daniela Fumarola.

I dati del mercato del lavoro calabrese ci restituiscono, su questo versante, criticità persistenti.

Il rapporto della Banca d’Italia sull’economia calabrese, relativo al primo semestre 2024, certifica una lieve crescita del tasso di occupazione, che si attesta al 43,5%, anche per effetto di una riduzione delle persone in età da lavoro, confermando il divario con la media nazionale. Il tasso di attività resta, invece, stabile, con una riduzione del tasso di disoccupazione.

L’incremento dell’occupazione riguarda prevalentemente le donne, con una diminuzione dei divari fra i tassi di occupazione maschile e femminile, che scende in un anno dal 24,9% al 23,6%.

Permane, invece, nel Paese e in Calabria, una sorta di segregazione orizzontale, che vede il lavoro femminile concentrarsi maggiormente nell’area dei servizi e meno nella manifattura, con il numero di donne che rivestono posizioni dirigenziali ancora troppo basso.

I dati dell’ultimo rapporto Inps Calabria, ci danno la dimensione del gender gap. le differenze retributive e reddituali medie settimanali fra donne e uomini: nel settore privato 335 euro per le donne e 467 per gli uomini, guardando a tutti i settori per le donne 436 euro, per gli uomini 496 euro. Restano alti i livelli del part involontario, attorno al 13% che colpisce molto di più la componente femminile. Carriere discontinue, producono pensioni più basse. La media delle pensioni ivs liquidate ai lavoratori dipendenti è di 654 euro per le donne, e di 914 euro per gli uomini, uno scarto troppo alto. 

«Per la Cisl, occorre favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, puntando a misure efficaci di conciliazione vita lavoro. Resta ancora limitata l’offerta di servizi educativi, anche se si registrano investimenti significati sugli asili nido, per consentire il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr. Per la Calabria, che sta facendo meglio di altre regioni meridionali, l’obiettivo di una copertura per quanto riguarda i posti negli asili nido, quindi nella fascia 0-3 anni, attorno al 40% è un obiettivo importante, che potrebbe essere raggiunto», ha dichiarato Antonella Zema, segretaria generale di Cisl Calabria.

Per Giuseppe Lavia, segretario generale Cisl Calabria, «va sostenuta la buona contrattazione che valorizzi le buone prassi in tema di conciliazione vita lavoro, con strumenti negoziali innovativi, smart working, welfare contrattuale, ecc.».

«Il Pnrr – ha proseguito – ha come obiettivo trasversale a tutte le missioni, il miglioramento dei tassi di occupazione femminile e giovanile. Registriamo deroghe, ormai generalizzate, alla clausola del 30%, relativa alle assunzioni di donne e giovani per la realizzazione dei progetti. In palese contrasto con lo spirito stesso del Piano Next Gen EU, che, invece, dovrebbe essere pienamente preservato». (rcz)

 

Katya Gentile e Simona Loizzo danno il benvenuto a Emira Ciodaro nella Lega

La dott.ssa Emira Ciodaro ha aderito alla Lega. Ad accogliere con entusiasmo la stimata professionista e figura di grande esperienza nel campo sanitario e amministrativo, Simona LoizzoKatya Gentile, sottolineando come «la sua adesione rappresenta un valore aggiunto per il nostro partito e per il progetto politico che stiamo portando avanti nella città di Paola e in tutta la Calabria».

L’ingresso della dott.ssa Ciodaro è il frutto di un rapporto di stima e amicizia con l’on. Simona Loizzo, e del lavoro sinergico con il neo Commissario Provinciale della Lega di Cosenza, Katya Gentile, che hanno sempre creduto nelle sue capacità e nel suo impegno per il territorio. Il suo contributo sarà fondamentale per rafforzare le politiche sanitarie e sociali della Lega in Calabria.

L’adesione della Ddott.ssa Ciodaro è accolta con grande soddisfazione anche dalla leadership nazionale del partito: il Segretario Federale Matteo Salvini e il Vice Segretario Federale Claudio Durigon hanno espresso il loro plauso per questo importante ingresso, riconoscendo il valore della sua esperienza e il suo impegno a servizio della comunità.

«Da parte nostra, le rivolgiamo il più caloroso benvenuto, certe che insieme potremo lavorare per il bene della nostra regione e dei cittadini calabresi», hanno dichiarato la deputata Simona Loizzo e la consigliera regionale Katya Gentile. (rrm)

Rai Senior, una carrozzina in regalo ai malati di Cancro

di PINO NANOLa Rai non finisce mai di stupire. La notizia arriva via wz con una foto allegata che è quella che vedete, e che racconta di una mattinata all’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza dove il delegato di Rai Senior, Giampiero Mazza, insieme al Direttore della Sede calabrese Rai, Massimo Fedele, hanno portato in regalo una carrozzina per gli ammalati di cancro. Bellissimo, davvero. 

Con loro, e accanto a loro, ci sono i responsabili dell’Associazione Lotta Tumori e alcuni volontari. Una pagina di solidarietà umana senza confini e che ci rende fieri – dice il direttore di Sede Massimo Fedele – di essere parte fisica di questa nostra grande Azienda. 

Per Rai Senior è una giornata speciale, perché finalmente – aggiunge Giampiero Mazza – si realizza un nostro vecchio sogno, «e che era quello di renderci in quale modo utili a chi ogni giorno nei nostri ospedali ha bisogno di assistenza sanitaria continua e concreta. In questo caso lo è ancora di più trattandosi di malati di cancro».

Presenti a questa giornata di festa, perché tale è stata per Rai Senior, i vertici e i rappresentanti dell’Associazione Lotta Tumori, dalla presidente Anna Maria Rende alla vicepresidente Maria Giovanna Tarantino. Sono loro due che hanno fatto da ponte tra il mondo della RAI e il mondo degli ammalati, sono loro che  si sono recate nel reparto Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza «per la donazione fisica di una carrozzina offerta da noi – sottolinea Giampiero Mazza – per migliorare la mobilità di tanti pazienti con difficoltà motorie che da oggi avranno maggiore autonomia e maggior conforto durante il loro periodo di degenza».

Un “grazie speciale” Rai Senior, e lo stesso direttore di Sede Massimo Fedele, lo hanno rivolto al primario del reparto, Dr Roberto Ricchio, e alla dott.ssa Eva De Rose «per aver reso materialmente possibile questa donazione».

La dedizione dei tanti operatori sanitari contattati – sottolinea Giampiero Mazza – è una fonte di ispirazione per tutti noi e ci motiva a lavorare insieme per il bene di tante persone e siamo felici di essere riusciti con questo regalo a soddisfare una specifica esigenza che ci era stata manifestata dalla presidente dell’Alt».

Ma il bello viene ancora dopo, quando Giampiero Mazza, prima di lasciare l’Ospedale, preannuncia che questa manifestazione è solo «la prima di tante altre che verranno dopo, perché Rai Senior ha deciso di proseguire su questa strada della solidarietà ai più deboli e a chi negli ospedali  si sete sempre più solo».

Attestazioni di “piena soddisfazione” per questa giornata così speciale arriva anche da Torino, dal Presidente Nazionale di Rai Senior Antonio Calajò(pn)

Pubblicato bando di Regione e Unioncamere per formazione aggiuntiva su sicurezza e salute sul lavoro

Fino al 18 marzo si può presentare la domanda per l’Avviso pubblico per la formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, rivolto alle imprese, promosso dalla Regione Calabria – Dipartimento Salute e Welfare Settore n.4 “Prevenzione e Sanità Pubblica” – da Unioncamere Calabria e dalle Camere di commercio calabresi in attuazione all’accordo quadro di collaborazione tra Inail e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Il bando rappresenta una importante opportunità a favore delle imprese poiché prevede la concessione di finanziamenti per progetti di formazione aggiuntiva rispetto a quella obbligatoriamente prevista per legge a carico dei datori di lavoro in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro al fine di accrescere la consapevolezza dei rischi presenti nei contesti produttivi e promuovere l’adozione delle più corrette misure di prevenzione.

La dotazione finanziaria complessiva destinata all’iniziativa della Regione Calabria è di euro 343.228,00 ripartita tra le Camere di commercio del territorio calabrese che provvederanno alla erogazione.

Sono i beneficiari dell’avviso i lavoratori e i preposti di imprese aventi le seguenti classificazioni Ateco: C23: Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; C33: Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature; E: Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F41: Costruzione di edifici; F42: Ingegneria civile; F43: Lavori di costruzione specializzati.

I progetti formativi possono essere presentati da: a) Impresa singola o più imprese nella forma di ATI/ATS costituita o costituenda; b) Un soggetto accreditato dalla Regione Calabria per la formazione nell’ambito della “Formazione continua”.

Le imprese potranno presentare alla Camera di commercio territorialmente competente i progetti formativi rivolti ai propri lavoratori e preposti, anche percettori di ammortizzatori sociali o con contratti di apprendistato, nell’ambito della formazione continua rivolta ai dipendenti. (rcz)