L’Unical pubblica bando d’ammissione anticipata

L’Università della Calabria ha pubblicato il bando d’ammissione anticipata per i corsi di laurea triennali e a ciclo unico (quinquennali), con una disponibilità  di oltre 4 mila posti.

Si tratta di una fase di iscrizione sempre più apprezzata dagli studenti che, in questo modo, hanno la possibilità di assicurarsi con largo anticipo l’accesso a un corso di laurea Unical e di pianificare al meglio la vita universitaria nel campus più grande e attrezzato d’Italia.

La scelta di ampliare la soglia è stato a seguito dell’elevato numero di richieste  di ammissione anticipata registrato lo scorso anno.

L’ammissione anticipata coinvolge la maggior parte dei corsi di laurea di primo livello dell’Università della Calabria (39 su 45), inclusa Scienze e tecniche psicologiche, una delle grandi novità dell’offerta formativa 2025/26. Sono esclusi da questa fase i soli corsi ad accesso programmato a livello nazionale: Infermieristica, Ingegneria edile-Architettura, Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali),  Scienze della formazione primaria e il corso di nuova istituzione in Fisioterapia; nonché il corso di Conservazione e restauro dei beni culturali, che è soggetto a dei vincoli particolari. Per tali corsi saranno successivamente pubblicati bandi specifici.

Il bando è rivolto sia agli studenti che conseguiranno il diploma di maturità quest’anno, sia a coloro che ne sono già in possesso. Le graduatorie saranno stilate in base ai risultati dei test TOLC (Test On Line CISIA), pertanto è necessario, oltre alla presentazione della domanda di ammissione, prenotare e sostenere il test. Il TOLC rappresenta uno strumento per valutare la preparazione iniziale degli studenti e per l’assegnazione di eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), che potranno essere assolti frequentando i precorsi organizzati dall’Ateneo a settembre e superando il relativo test. Inoltre, per 23 corsi di laurea non è prevista una soglia minima di punteggio, quindi, pur rimanendo obbligatorio, il test non influirà sull’ammissione, salvo esaurimento dei posti disponibili. Per conoscere i dettagli sui test e sulle modalità di accesso per ogni singolo corso, clicca qui.

Per garantirsi subito un posto nel corso di laurea. Chi risulta vincitore, infatti, potrà immatricolarsi già nel corso del mese di giugno e partecipare subito al bando per il diritto allo studio che mette a disposizione borse, alloggi e servizio mensa e che sarà disponibile entro il 30 giugno 2025. In questo modo gli aventi diritto potranno godere di tutti i servizi fin dall’inizio dei corsi.

Inoltre, l’Unical ha ampliato i posti mettendo a bando la maggior parte proprio adesso per offrire a tutti la possibilità di acquisire sin d’ora la certezza dell’ammissione all’ateneo e l’opportunità di programmare la vita universitaria.

Per partecipare all’ammissione anticipata, è necessario presentare due domande:

  1. Domanda di ammissione: da compilare sul portale Esse3 Unical, previa registrazione. È possibile indicare un solo corso di laurea, con possibilità di modifica fino al 3 giugno 2025.

Prenotazione TOLC: da effettuare sul sito cisiaonline.it, con un costo di 35 euro. Il TOLC può essere ripetuto, ma non più di una volta al mese. La graduatoria, in questo caso, terrà conto del miglior punteggio ottenuto.

L’Università della Calabria ha previsto delle date per i TOLC che potranno essere sostenuti presso i laboratori informatici dell’ateneo secondo il seguente calendario: 14, 21, 28 marzo 2025; 11, 17, 18 aprile 2025; 9, 16, 23, 30 maggio 2025.

In ciascuna di queste date l’Ateneo organizza tutte e sette le tipologie di TOLC disponibili (maggiori indicazione sulla disposizione delle aule saranno comunicate in seguito). Per effettuare la prenotazione e il versamento, Cisia prevede in generale una scadenza di circa 7 giorni precedente alla data del test (ad esempio per il primo TOLC del 14 marzo le prenotazioni devono essere effettuate entro il 7 marzo) ma è opportuno verificare le scadenze ufficiali sul sito del Consorzio.

Il test relativo al corso di laurea a cui si vuole accedere può essere prenotato e sostenuto anche presso un altro ateneo o dal proprio domicilio, in modalità TOLC@casa, in una delle date messe a disposizione da una qualunque delle sedi universitarie aderenti al Cisia entro il 31 maggio 2025. La scelta della sede è ininfluente, basterà sostenere il test della tipologia richiesta dal corso di laurea prescelto per poi utilizzarlo per l’ammissione all’Unical. Anche in caso di test sostenuto presso altre sedi universitarie o in modalità TOLC@casa, è sempre necessario compilare la domanda su Esse3 Unical. (rcs)

Miserendino (Azienda Zero): Con ok Ministero ad aggiornamento dati, Calabria verde in 2 aree Lea

Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero, ha evidenziato come «il  punteggio dei livelli essenziali di assistenza dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto, e noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024».

«Il nuovo sistema di garanzia – ha spiegato – come mostrato oggi dal report del Ministero della Salute, attualmente supera la sufficienza nell’area ospedaliera, ma non ancora in quelle della prevenzione e della distrettuale».

«È, però – ha aggiunto – indispensabile precisare che il report presentato non riporta del tutto la reale situazione della Regione Calabria. Infatti, come anticipato durante l’incontro con la Fondazione Gimbe, la nostra Regione ha chiesto per quanto riguarda l’area della prevenzione un nuovo conferimento di dati al Ministero della Salute relativo alle vaccinazioni in età pediatrica: non erano state infatti correttamente registrate le vaccinazioni di 5 bimbi, e a causa di questo piccolo disallineamento risultavamo inadempienti».

«Il conferimento è terminato nella giornata di ieri sul sistema Anagrafe Vaccinale Nazionale – ha proseguito – riportando un ulteriore miglioramento atteso sull’area della prevenzione che permetterà, dunque, alla Calabria di superare la sufficienza anche in questa area».

«Il Ministero della Salute deve adesso – ha continuato – aggiornare il report prodotto con le nuove informazioni al fine di consolidarle: al termine di questo iter avremo, come già specificato, due aree verdi (ospedaliera e prevenzione) e solo una ancora rossa (distrettuale)».

«In generale, al netto di questo dato che verrà aggiornato nelle prossime settimane – ha concluso – il report documenta, comunque, un miglioramento della Regione Calabria nel punteggio Lea complessivo e nei circa tre quarti degli indicatori in tutte e tre le aree, quella della prevenzione, quella distrettuale e quella ospedaliera». (rcz)

Legambiente Calabria: Bene sequestro discarica abusiva a Camporato di Crotone

Legambiente Calabria e Legambiente Crotone hanno espresso il loro plauso per l’operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, che ha portato al sequestro di una discarica abusiva di oltre 5.000 metri quadrati in località Camporato.

L’area, soggetta a vincoli idrogeologici, era adibita allo stoccaggio di oltre 2.000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, tra cui una grande quantità di rifiuti edili e pneumatici fuori uso, in assenza delle necessarie autorizzazioni per la gestione e il trattamento dei rifiuti.

I proprietari e il conduttore del terreno sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Capo Domenico Guarascio.

«Restiamo in attesa degli esiti processuali, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza. Tuttavia, ancora una volta, la Calabria finisce tristemente al centro delle cronache per un caso legato al ciclo illegale dei rifiuti e del cemento, fenomeni che causano gravi danni ambientali e alimentano circuiti illeciti estremamente remunerativi a discapito della collettività», hanno dichiarato Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, e Rosaria Vazzano, presidente del circolo Legambiente Crotone.

«La normativa sugli ecoreati – hanno spiegato –ha certamente reso più efficace la lotta ai crimini ambientali, ma è fondamentale intensificare le attività di controllo, prevenzione e repressione, soprattutto in territori fragili come la provincia di Crotone, per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini».

La speranza e l’impegno dei Circoli di Legambiente e dei volontari punta ad un’inversione di tendenza, che possa finalmente vedere i cittadini non più meri spettatori dello scempio ambientale, ma soggetti attenti e vigili, un deterrente reale per quanti in nome del profitto sacrificano il bene comune. (rcz)

Bosco (Pres. Consiglio comunale CZ): Dramma di Cutro resta ferita aperta

«Il dramma di Cutro resta una ferita aperta e impone una riflessione profonda sulle politiche migratorie, che ancora oggi troppo spesso risultano inefficaci e prive di un approccio realmente umanitario». È quanto ha detto Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, partecipando nella notte alla manifestazione a Cutro per commemorare le vittime della strage avvenuta due anni fa.

Un momento di raccoglimento e riflessione che ha visto la presenza anche del consigliere comunale Gregorio Buccolieri, istituzioni, associazioni e cittadini uniti nel ricordo di chi ha perso la vita in mare nel tentativo di fuggire da guerre, persecuzioni e povertà.

Il presidente Bosco ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere alta l’attenzione su questi temi, affinché «tragedie simili non si ripetano e venga garantito un sistema di accoglienza più giusto e sicuro».
«Il ricordo delle vittime – ha proseguito – deve tradursi in un impegno concreto per promuovere politiche basate sui valori della solidarietà e della tutela dei diritti umani, contrastando ogni forma di criminalizzazione di chi è costretto a lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore. Come ha ricordato Monsignor Savino durante la manifestazione, non è più il momento di parlare di politiche securitarie ma, finalmente, di vera accoglienza». (rkr)

IL RICORDO / Elisabetta Barbuto: Due anni fa l’alba terribile a Cutro

di ELISABETTA BARBUTOIn genere l’Alba viene utilizzata da chi scrive come metafora per evocare nuovi inizi. Una speranza nel futuro dopo una notte buia e burrascosa quale la vita può essere in alcune circostanze. Ma l’alba del 26 febbraio 2023 sulla spiaggia di Steccato di Cutro non ha regalato un nuovo inizio alla vita.

Ha regalato morte, disperazione, buio e dolore, tanto dolore. Negli occhi e nel cuore di tutti restano le immagini di quelle onde gonfie e grigie che portavano a riva i resti dell’imbarcazione del migranti ed i corpi, tanti, troppi, corpi di uomini, donne e bambini che l’alba non l’avrebbero vista mai più. E non solo in senso metaforico. In senso tragicamente reale, come testimoniarono tristemente nei giorni successivi le bare che si andavano allineando nel palazzetto dello sport di Crotone. 

Sono passati due anni. Crotone fa memoria delle vittime innocenti di quell’alba terribile. Ma la memoria non basta. Perché la memoria dovrebbe aiutare tutti noi ad intraprendere una strada diversa. Dovrebbe aiutare a tendere la mano a chi soffre, a chi scappa dalle guerre, a chi scappa dalla miseria. Dovrebbe ricordarci  che accogliere chi soffre, giorno per giorno, non è un segno di debolezza, ma al contrario, è l’essenza della vera Umanità. Dovrebbe insegnarci che i muri si abbattono per accogliere e non si costruiscono per respingere.

Ma di questo messaggio i soccorritori del 26 febbraio e la tanta gente semplice che in quei giorni si è prodigata per aiutarli, non avevano allora e credo, neanche oggi, abbiano necessità. Loro lo sanno bene. Perché hanno vissuto, sofferto, pianto insieme ai superstiti aspettando che il mare restituisse la vita o la morte. E sono esperienze che non si possono davvero dimenticare.

Altrettanto non si può dire di tutti coloro che in questo triste scenario nazionale e internazionale che si va delineando con estrema brutalità , facendo leva sulla paura del diverso, del migrante invasore e delinquente, seduti comodamente sulle loro poltrone ed ignorando la sofferenza delle persone, pontificano di respingimenti, di chiusure, di inseguimenti per l’intero globo terracqueo dei trafficanti umani  e costruiscono ghetti, addirittura fuori dal territorio italiano, che dovrebbero essere l’anticamera dei rimpatri verso i loro paesi “sicuri”, senza se e senza ma, se non fosse per la Magistratura che ci ricorda con le sue decisioni come l’Italia sia ancora, fino a prova contraria,  uno Stato di diritto. Altro che decisioni politiche. 

Come non restare basiti, poi, difronte alle immagini di quegli uomini in catene, come nelle aule dei nostri processi penali tanti anni fa o nelle piantagioni di cotone negli stati confederati americani, in fila sulle scalette degli aerei pronti a partire per renderli al loro inferno?  Peccato che non siano filmati “storici” ma immagini recenti di paesi  che fino a ieri simboleggiavano la Libertà.

E peccato anche che ci sovvengano altre immagini, purtroppo tutte nostrane. Quelle di un migrante per diletto in Europa che rientra, senza catene e con un volo di Stato, nel suo Paese, accolto dai suoi come un trionfatore, e magari pronto a ritornare alle sue quotidiane attività in barba alla Corte Penale Internazionale e al grido terribile di denunzia, ed inascoltato, di coloro che hanno ricevuto le sue attenzioni.

Noi del Movimento 5 stelle di Crotone vogliamo ricordare. Oggi, come allora, e sempre il nostro pensiero va alle vittime innocenti del 26 febbraio con la speranza che l’ Alba torni ad avere il significato di un nuovo inizio. Per l’Umanità. 

[Elisabetta Barbuto è Coord. Prov. M5S Crotone – Gruppo Territoriale M5S Crotone]

Il Museo dei Bronzi di Reggio vince il premio GIST ACTA 2025 come Miglior Museo

Prestigioso riconoscimento per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che si è aggiudicato il prestigioso premio Gist Acta 2025 come Miglior Museo, nell’ambito della terza edizione dell’Archaeological & Cultural Tourism Award.

Il Premio, giunto alla terza edizione, è promosso dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (Gist) con l’obiettivo di promuovere il turismo culturale e archeologico, riconoscendo le migliori realtà impegnate nella comunicazione e divulgazione del patrimonio storico.

La giuria, composta da esperti del settore, ha premiato il MArRC per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, rendendo l’archeologia accessibile e coinvolgente attraverso esposizioni permanenti e temporanee, progetti di ricerca e iniziative didattiche che mirano a rafforzare il legame tra la comunità e la sua eredità culturale.

«Questo premio è un importante riconoscimento del lavoro quotidiano che svolgiamo con dedizione e passione per rendere il Museo un luogo vivo e dinamico – ha dichiarato il Direttore del MArRC, Fabrizio Sudano –. Il nostro obiettivo è favorire un dialogo continuo tra il passato e il presente, promuovendo il valore della cultura e della storia».

«Un aspetto fondamentale della nostra missione – ha aggiunto – è l’apertura internazionale del Museo, attraverso collaborazioni con istituzioni culturali di prestigio e progetti di ricerca condivisi. Ricevere questo prestigioso riconoscimento ci sprona a proseguire il nostro percorso di crescita e innovazione, rafforzando ulteriormente il ruolo del MArRC come punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio archeologico, in Italia e nel Mediterraneo».

Il Museo si distingue, infatti, per il suo impegno nella divulgazione scientifica e nella promozione della cultura archeologica, attraverso un’ampia offerta di eventi, conferenze e laboratori pensati per diverse fasce di pubblico. Le mostre temporanee arricchiscono il già straordinario patrimonio custodito dal Museo, offrendo nuovi spunti di riflessione e approfondimento. 

Il premio è stato ritirato a Firenze, lo scorso 21 febbraio presso il tourismA-Salone Archeologia e Turismo Culturale dalla funzionaria archeologa del Museo, Daniela Costanzo, a ulteriore conferma dell’eccellenza del lavoro svolto dal personale del MArRC nel rendere il Museo non solo un luogo di conservazione, ma anche uno spazio di condivisione e scoperta, capace di avvicinare il grande pubblico all’inestimabile eredità del passato. (rrc)

Lo stilista calabrese Anton Giulio Grande trionfa alla Milano Fashion Week

Alla presenza di oltre 1200 persone, lo stilista calabrese Anton Giulio Grande ha presentato la sua collezione Fall/Winter 25-26 intitolata AGG on the road a Fiera Milano Rho durante la Milano Fashion Week.

La sfilata è stata organizzata in collaborazione con Lineapelle-Unic Concerie Italiane e ha messo in mostra la maestria del celebre stilista calabrese che, per l’occasione, ha festeggiato 25 anni di carriera nell’haute couture, realizzando dei look ispirati ad una donna rock che viaggia in moto e, proprio sulle due ruote, vive la sua vita in maniera anticonformista, va persino all’altare a bordo di una motocicletta e possiede un intero guardaroba, studiato per ogni occasione per essere sfoggiato a bordo di una moto.

«Per questa nuova collezione mi sono lasciato suggestionare dal mondo dei motori  poiché lo spirito rock e trasgressivo che aleggia sulle due ruote  si amalgama con l’audacia e la sensualità delle mie creazioni», ha spiegato Anton Giulio Grande.

In passerella  38 look, di cui 24 donna e 14 uomo, outfits con sofisticate lavorazioni, giubbotti, cappotti, parka, vestaglie, mantelle realizzate con pelle, pelliccia e piume dal sapore rock che si sposano con il rombo dei motori, per un mood moderno ed accattivante. Tra i capi cult della collezione, applaudita, tra gli altri, da Sabrina Salerno, Arturo Mariani, Stefano Sala, spicca una mantella bianca bordata di pelliccia, preziosissima di pizzo, interamente ricamata con cristalli, jais, swarovski, perline e paillettes. La palette cromatica vira dal nero profondo, al rosso, all’avario, fino alle sfumature del marrone. 

In collaborazione con il Team Honda Gariboldi sono state esposte sulla passerella di Anton Giulio Grande due moto da cross Honda 250cc due tempi, anni 86’-87’ originali di Ricky Johnson, icona globale del motocross e della storia dello sport, autentici emblemi della storia del motosport mondiale.

Queste moto, come le creazioni di Grande, incarnano la bellezza senza orpelli, una nudità che affascina e colpisce l’immaginazione. I motori ruggenti sono il simbolo di una mascolinità seducente e graffiante come gli abiti del designer calabrese. Lo stilista è riuscito infatti ad amalgamare la sensualità, l’indole audace, la raffinatezza e la classe delle sue creazioni con il mondo dei due motori.

«Unire l’eleganza dell’alta moda italiana con la scelleratezza e la passione del motorcross è una sfida entusiasmante – ha spiegato Grande –. Queste moto rappresentano non solo la perfezione tecnica, ma anche lo spirito indomito che ispira le mie creazioni».

Anche per questa nuova stagione 2025-2026 si rinnova e prosegue la collaborazione tra Anton Giulio Grande ed Italiana Accessori srl che ha curato lo studio e la decorazione dei capispalla in pelle e delle personalizzazioni in strass e paillettes. Il designer fin da sempre crea capi unici amati dalle star di tutto il mondo. (rrm)

Saccomanno (Accademia Calabra): Ponte catalizzatore di tutti gli interventi previsti per Calabria e Sicilia

Il Ponte «è il catalizzatore di tutti gli interventi previsti per la Calabria e la Sicilia che ammontano a circa 80 miliardi». È quanto ha detto Giacomo Saccomanno, presidente dell’Accademia Calabra e componente del CdA della Società Stretto di Messina, nel corso del convegno “Il Ponte sullo Stretto. Straordinaria occasione di crescita e di sviluppo per il Meridione”, organizzato a Condofuri dall’Accademia Calabra e dall’Associazione Esserci per Condofuri.

L’evento è stato introdotto da Tommaso Iaria, ex sindaco e Capogruppo dell’opposizione del Comune di Condofuri.

Per Saccomanno, autore del libro “Questione Meridionale: forse è la volta buona”, «strade, rete ferroviaria, manutenzioni, che potranno, in pochi anni, trasformare le due regioni, realizzando infrastrutture che le comunità attendono da oltre 50 anni, almeno».

Saccomanno, poi, si è chiesto «come è possibile che per la SS 106 non vi siano i progetti per congiungere Catanzaro a Reggio Calabria, che per l’alta velocità non vi siano i progetti Praia-Reggio Calabria, come sia possibile che per l’elettrificazione della rete ferroviaria ionica si sta operando da qualche mese. Cosa hanno fatto gli amministratori negli ultimi decenni per cercare di infrastrutturare la Calabria?».

«La risposta molto semplice: tante chiacchiere e poi il nulla! Infine, lo stato del progetto Ponte: in poco tempo, grazie al lavoro del CdA e dell’Ad Pietro Ciucci non solo si è definito il progetto definitivo, ma non appena ci sarà l’autorizzazione del Cipess», ha concluso. (rrc)

Il racconto calabrese della malattia del Papa

di PINO NANONon ci crederebbe nessuno, ma a raccontare la lunga malattia di Papa Francesco al Policlinico Gemelli di Roma ci sono, da due settimane ormai, tre giornalisti calabresi.

Ognuno di loro viene da esperienze diverse, ma nel racconto che traspare dai loro collegamenti in diretta ne viene fuori l’immagine fiera di tre giovani professionisti pieni di ammirazione per Padre Bergoglio e soprattutto profondi conoscitori della vita e della storia del Papa. 

Sono, in ordine rigorosamente alfabetico: Rosario Carello, Franceso Paravati, ed Enzo Romeo

Enzo Romeo è il volto nazionale del TG2, racconta la vita del Vaticano e dei Papi da quasi 30 anni, ha girato il mondo al seguito di almeno tre pontefici diversi, e ogni giorno continua a seguire l’evoluzione della malattia del Santo Padre in diretta dalla piazza centrale del Policlinico Gemelli, davanti alla grande statua dedicata a Papa Giovanni Paolo Secondo.

Lo fa con il suo garbo di sempre, vaticanista amatissimo dallo stesso Pontefice, ma non poteva essere altrimenti, soprattutto per via del suo carattere, il classico “ragazzo della porta accanto” a cui ognuno di noi affiderebbe le chiavi di casa propria. Classe 1959, originario di Siderno, Enzo Romeo ha raccontato i pontificati di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco; da inviato è stato su alcuni dei principali fronti di tensione e teatri di politica internazionale degli ultimi decenni. Fa parte del comitato editoriale della editrice Ave e del comitato di direzione di Dialoghi, rivista culturale dell’Azione Cattolica. Collabora alle riviste Credere e Jesus. Ha scritto numerosi saggi su temi letterari, ecclesiali e di attualità internazionale, tradotti in varie lingue. E’ quello che in Vaticano considerano “uno dei nostri”.

Francesco Paravati è, invece, l’inviato speciale al Gemelli della TGR, la Testata Giornalistica Regionale, anche lui un cronista attentissimo alla forma e al linguaggio, rigoroso, sobrio, documentatissimo. Nato a Catanzaro il 28 aprile 1973, laureato in giurisprudenza all’Università di Bologna “Alma Mater”, avvocato esperto in materia di diritto del web, tutela diritto d’autore, privacy e protezione dati personali, diritto dei minori e dei new media, è giornalista professionista dal 9 settembre 2011.

In passato portavoce dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, dal 1998 al 2002 è stato redattore del quotidiano “Il Domani della Calabria”, quindi collaboratore dell’Editoriale Domus, del magazine “Diario”, delle riviste d’Arte contemporanea Inside Art e Drome, dei siti Panorama.it e Calabriaweb, dei quotidiani Il Domani della Calabria, Calabria Sera, Quotidiano della Calabria, Il Sole 24 Ore. Assunto alla Rai di Cosenza, oggi lavora al TG regionale del Lazio e, insieme a Rosario Carello, segue le cronache sulla salute del Papa per tutte le altre redazioni regionale della Testata. 

Ma altrettanto rigorose sono le “dirette” di Rosario Carello, che conosce il mondo Vaticano come pochi, per essere stato lui per lunghi anni una delle facce ufficiali del programma che oggi è di Lorena Bianchetti “A Sua Immagine”. Rosario Carello è nato a Catanzaro nel 1973. Giornalista professionista, prima di condurre A Sua Immagine, dov’è è stato anche autore, ha fatto parte della redazione giornalistica di SAT2000, lavorando al TG, ai programmi culturali, ai servizi religiosi e conducendo per un anno il talk quotidiano Formato Famiglia.

Autore e conduttore radiofonico per oltre dieci anni, ha scritto editoriali per Avvenire, diretto per l’Ave un dvd-reportage sull’Azione Cattolica in Italia, collaborato con numerose riviste. Suoi testi sono usciti per la Carello Editore e un suo saggio “La cronaca e altri racconti” è stato pubblicato nel 2008 dalla San Paolo. Anche lui, raccontano i retroscena vaticani, molto apprezzato e seguito da Papa Francesco.

Questo significa che se vi capita, per un motivo qualunque, di passare davanti al Policlinico Gemelli troverete, giorno e notte, perché i turni che fanno sono davvero massacranti, almeno uno di loro, e questo come calabresi francamente dovrebbe riempirci di orgoglio. (pn)

Il viceministro Rixi in visita al Porto di Gioia Tauro: Investiti 180 mln per elettrificazione

Il Porto di Gioia Tauro «è uno scalo strategico che dobbiamo preservare, come Paese, dall’entrata in vigore delle nuove norme Ets. Uno scalo prevalentemente di transhipment che nei prossimi anni darà grandi soddisfazioni al territorio», ha detto il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, nel corso della sua visita al Porto di Gioia Tauro, spiegando come il ministero ha investito 180 milioni di euro per elettrificare l’intero porto di Gioia Tauro e riuscire a gestire una mole doppia di movimentazione dei container».

Rixi è stato accolto dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, dal direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, C.V. CP Giuseppe Scarrone, e dal comandante del porto, Capitano di fregata Martino Rendina

Nel corso dell’incontro, il presidente Agostinelli ha fatto il punto sull’intero percorso di infrastrutturazione dello scalo, soffermandosi nell’illustrazione delle opere completate e di quelle in corso d’opera.

Tra gli obiettivi raggiunti, il completamento della viabilità portuale che ha assicurato il pieno sviluppo della intermodalità interna allo scalo, attraverso la realizzazione del Ponte De Maria, necessario a garantire lo scorrimento della rete ferroviaria portuale che collega il gateway ferroviario, realizzato secondo gli standard europei e perfettamente funzionante attraverso i suoi sei fasci di binari da 750 metri. Mentre, a luglio scorso, è stata inaugurata la banchina di Ponente, propedeutica alla futura installazione del bacino di carenaggio. 

Tra le altre infrastrutture completate, anche, la struttura polifunzionale di ispezione frontaliera PCF e gli alloggi di servizio della Capitaneria di porto. 

Con lo sguardo rivolto alle opere in corso, strategiche per l’ulteriore sviluppo dello scalo, i lavori di elettrificazione della banchina di Levante per i quali, attraverso fondi Pnrr, sono stati stanziati 66 milioni di euro. 

Si tratta di un’opera vitale per lo scalo perché risponde agli obblighi di sostenibilità ambientale, richiesti dall’Unione europea e da completare entro il 2026, in quanto finanziati dal Pnrr. Assicureranno l’alimentazione green delle mega navi che attraccheranno lungo le banchine del porto di Gioia Tauro.

Già finanziata per un valore di 5,5 milioni di euro, la realizzazione di un immobile dove organizzare i servizi essenziali all’attività di prevenzione sanitaria e lavorativa, che rispondono ad esigenze di safety e security a tutela dei lavoratori portuali.

Tra presente e immediato futuro, il presidente Andrea Agostinelli ha illustrato i progetti di ristrutturazione delle banchine Ro-Ro nel tratto E e la realizzazione del banchinamento a tergo del II Ro-Ro.

Per consolidare una delle peculiarità dello scalo di Gioia Tauro, unico porto in Italia capace di ricevere le mega portacontainer, grazie alla profondità dei suoi fondali, attraverso un finanziamento di 50 milioni di euro si procederà all’approfondimento dell’intero canale portuale.

Mentre, tra i progetti lungimiranti, che puntano a garantire il primato di Gioia Tauro per ulteriori 50 anni, l’allargamento dell’imboccatura del porto, da 285 a 400 metri, fondamentale ad assicurare l’ingresso in sicurezza delle navi di futura generazione, caratterizzate dal fenomeno del gigantismo navale. 

Non ultimo, tra i risultati raggiunti, la disponibilità di nuove aree, adiacenti all’imboccatura portuale, da attrezzare a zona deposito al servizio della costruzione del Ponte sullo Stretto. 

Con lo sguardo rivolto agli altri scali, il presidente Agostinelli ha evidenziato l’avvio di un nuovo insediamento industriale, che ha permesso l’assunzione di 100 lavoratori nello scalo di Crotone, dove è stata, altresì, completata la riqualificazione del lungomare del porto Vecchio, che sarà inaugurato il prossimo 11 aprile.

Per sostenere lo sviluppo dello scalo portuale di Vibo Valentia Marina sono stati già finanziati, per un importo di 6,5 milioni di euro, i lavori di adeguamento statico delle banchine Pola e Tripoli, mentre la ristrutturazione della banchina Bengasi è stata finanziata con 20 milioni di euro di fondi di bilancio dell’Autorità di Sistema portuale. 

In via di completamento i lavori della banchina di riva del porto di Taureana di Palmi e quelli della banchina pescatori del porto di Corigliano Calabro. 

Nel concludere il suo intervento, il presidente Andrea Agostinelli ha aggiunto: «Dieci anni – fra commissariamento e presidenza – abbiamo contribuito alla rinascita del porto e mantenuto tutte le promesse!!». (rrc)