Anna La Croce medaglia di bronzo alle Olimpiadi delle arti performative

Conquistando il 2° posto alla finale nazionale svoltasi ad Ostia giorno 2 Luglio, la nostra giovane talentuosa artista Anna La Croce, si è qualificata giorno 5 luglio, sempre ad Ostia, alla finalissima nazionale conquistando il 3 posto (medaglia di bronzo) nelle Olimpiadi delle arti performative (canto, danza, recitazione, arti circensi ecc…) “Performer Cup 2023”.

L’artista si dice molto soddisfatta perché, questo premio viene conferito da una imponente giuria costituita da giurati professionisti italiani e stranieri, tra questi: Ilir Shaqiri (Albania), Pauli Kisel (Argentina), Pablo Flores Torres (Argentina ), Diego Salterini (Sud america), Maura Paparo (Italia), ecc…

A presentare e premiare la cantante Anna La Croce sono stati: il maestro Garrison Rochelle e Valentina Spampinato (fondatrice del metodo Pass), oltre ad omaggiarla di una borsa di studio, hanno reso ufficiale la sua partecipazione al pass per le finali mondiali che si terranno nel 2024, dove Anna rappresenterà l’Italia e alle fasi Europee che si terranno nel 2025, dove la nostra artista rappresenterà il sud. (rcz)

TROPEA – Sabato il “Romantic Movie Music”

Sabato 8 luglio, a Tropea, alle 22, a Palazzo Santa Chiara, si terrà il Romantic Movie Music del pianista Giuseppe di Cristo.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna musicale Armonie Magna Graecia con la direzione artistica del Maestro Emilio Aversano.

Sabato 15 luglio torna in scena il direttore artistico del festival, il Maestro Aversano con il The Romantic Piano con Musiche di Chopin. Ospite di importanti Festival ed Associazioni quali Serate Musicali di Milano, Amici della musica di Palermo, Teatro Politeama di Catanzaro con l’orchestra dei “Cameristi della Scala” – il Maestro Aversano – ha riportato in auge un genere esecutivo di antica tradizione, la “maratona pianistica”, eseguendo a memoria nella stessa serata quattro tra i più celebri concerti per pianoforte e orchestra nella Sala Verdi del

Conservatorio di Milano, nella Goldener Saal del Musikverein di Vienna con la Mav Symphony Orchestra di Budapest oltre che alla Gewandhaus di Lipsia, concerto che pubblicato in doppio cd live dal mensile Amadeus ha ricevuto particolare attenzione dalla critica specializzata (“La maratona di Aversano è Forte”, Q. Principe, Il Sole 24 ore).

Nel 2018 ha esordito al Teatro alla Scala di Milano, suonando il Quintetto di Dvòrak con il Quartetto della Scala, tornando sul palco scaligero nello scorso aprile con “I Solisti della Scala” ed eseguendo alcune Sonate di Scarlatti, del quale ha appena pubblicato un Cd monografico per Warner Classics il cui risultato è stato definito di “quieta grandezza” da Benzing in una recensione sul Corriere della Sera. 

Gli appuntamenti musicali di luglio proseguono domenica 23 luglio con il concerto nel giorno della nascita di Francesco Cilea a cura dei pianisti Beatrice Zoccali ed Emilio Aversano. (rvv)

CROTONE – Venerdì il concerto “Napoli 1773”

Venerdì 7 luglio, a Crotone, nei Giardini di Santa Chiara, alle 21, è in programma il concerto Napoli 1773 del mandolinista e specialista negli strumenti antichi  Mauro Squillante.

Il concerto rientra nell’ambito della quinta edizione del Festival di Musica Antica Leonardo Vinci, promosso da E20 Music Management e Associazione Festival dell’Aurora con la direzione artistica di Luca Campana e il contributo del Comune di Crotone.

Il concerto è concepito come un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, fino al 1773, anno in cui il mandolino sul quale vengono eseguiti i brani in programma fu costruito nella città di Napoli. In primo piano ci sarà dunque lo strumento insieme alla sua epoca, della quale si offre uno spaccato attraverso le composizioni per mandolino, che rivivono nella loro veste originale attraverso la voce del Filano e un’esecuzione attenta agli stili esecutivi storicamente informati.

Lo spaccato dell’epoca è completato dalla narrazione di eventi e personaggi protagonisti di quell’anno: si parlerà di storia coeva del mandolino e di Napoli, delle incisioni di Pietro Fabris con soggetti popolari e di costume pubblicate proprio in quell’anno, delle ricette contenute nel libro Il Cuoco Galante, stampato a Napoli nel 1773. Il concerto prevede a corredo anche la proiezione di foto, che contribuiranno a rendere viva nell’immaginario la vita partenopea dell’epoca.

L’ultimo appuntamento della prima parte della rassegna si svolgerà sabato 15 luglio a Soverato, nell’area ex Comac, con il concerto dal titolo Il fascino del mito e dell’Oriente. La quinta edizione proseguirà nella stagione autunnale con nuovi concerti. (rkr)

 

SIDERNO (RC) – “Il tempo delle carezze”, esce il brano d’esordio di Marco De Leo

«È una timida dichiarazione che rafforza un amore già esistente, un forte desiderio di preservarlo da tutto e da tutti, sognando una vita da condividere con la persona per cui si è disposti a tutto. È il cuore a guidare e batte come un fiume in piena», poetico e romantico, Marco De Leo racconta così il suo brano di esordio, “Il tempo delle carezze”, appena pubblicato negli store online, accompagnato dal video con la bellissima Asja Marzano, per la regia di Bernardo Migliaccio Spina, visibile sul suo canale YouTube. (Qui il link al video https://www.youtube.com/watch?v=NxcXOr8gaZ4)

Dagli inizi come interprete di antiche melodie popolari, l’artista di Siderno è passato al cantautorato, in una dimensione intimista, esprimendo il proprio sentire, la propria forza e la propria fragilità. Così è nato questo brano, testo e musica di Marco De Leo, prodotto e distribuito da Tana Studio Records, arrangiamenti e mix Ilario Ierace.

«Per una canzone che è quasi un ripiegamento interiore ho scelto di non usare grandi inquadrature ma riprese molto strette, ho scelto di stare sui personaggi, sui loro volti, per dare risalto ai loro stati d’animo – spiega il regista Bernardo Migliaccio Spina – Dalla canzone emergono i sensi, il tatto, attraverso le carezze, qualcosa che di recente abbiamo un po’ perso e che ora ci riportano indietro, non in maniera romantica e basta ma anche sensoriale. Il mar Jonio alle spalle è un filtro, non un mare da cartolina. Emerge la difficoltà di capirsi, di incontrarsi davvero. Il video è, perciò, in qualche modo straniante, attraversato da un senso di lontananza, nonostante la vicinanza fisica».

Dopo varie e importanti esperienze al cinema e in teatro, ora Marco De Leo firma una canzone che racchiude il suo universo artistico.

«Canto i sentimenti e una nostalgia bellissima che vorresti non ti lasciasse mai. Sono un po’ malinconico, lo ammetto, e questa è una canzone che porta con sé quella magia, anche musicale, che ognuno di noi vive in modo intimo e personale, da solo o con una persona accanto. Un leggerissimo colpo al cuore» conclude Marco De Leo. (rrc)

CROTONE – Lunedì al via il Festival di Musica Antica “Leonardo Vinci”

Prende il via lunedì 3 luglio, a Crotone, la quinta edizione del Festival di Musica Antica “Leonardo Vinci”, con la direzione artistica di Luca Campana e promosso da E20 Music Management e Associazione Festival dell’Aurora.

Riprendendo l’esperienza sperimentata con successo nelle passate edizioni – anche con la fondazione del Centro Studi intitolato a Leonardo Vinci – musicista nato a Strongoli nel 1690, riconosciuto tra i massimi esponenti della Scuola operistica napoletana, applaudito nei maggiori teatri italiani e stimato da musicisti come Vivaldi ed Häendel, la proposta musicale di questa edizione continua a tenere accesi i riflettori sulla civiltà musicale del Seicento e Settecento europeo, grazie alla partecipazione di giovani e affermati musicisti di talento.

La nuova serie di appuntamenti musicali prenderà il via lunedì 3 luglio alle ore 21.00 presso la splendida chiesa di Santa Chiara a Crotone con Intrecci Barocchi, concerto tutto al femminile del duo Wiesenblumen (fiori di campo), formato da Maria Luisa Pagnotta, traversiere, e Chiara Cattani, clavicembalo. Si tratta di una formazione nata dall’incontro fortuito tra due anime che condividono lo stesso amore per la musica antica, che proprio come i fiori di campo è capace di resistere, con eleganza e prorompente tenacia, allo scorrere del tempo. In programma brani di Giuseppe Sarti e Leonardo Vinci.

Il 7 luglio alle ore 21.00, i giardini di Santa Chiara ospitano il concerto di Mauro Squillante, mandolino solo, Guido Morini al clavicembalo. Napoli 1773 è il titolo del concerto ma anche l’anno di costruzione del mandolino con il quale verranno eseguiti i brani in programma. Protagonisti quindi lo strumento e la sua epoca, della quale si offre uno spaccato attraverso le composizioni per mandolino che rivivono nella loro veste originale attraverso la voce del Filano e una esecuzione attenta agli stili esecutivi storicamente informati. Il concerto prevede a corredo anche la proiezione di foto, che contribuiranno a rendere viva nell’immaginario la vita a Napoli nel 1773.

Sabato 15 luglio la rassegna si sposta a Soverato, nell’area ex Comac, con il concerto Il fascino del misto e dell’Oriente, che vede protagonisti l’ensemble crotonese Armonia Antiqua, e Luca Campana direttore al cembalo, esibirsi sulle note di Antonio Vivaldi, celeberrimo compositore, capace di spaziare tra diversi generi musicali. Il programma del concerto rappresenta un piccolo viaggio estetico e cronologico attraverso alcune composizioni rappresentative dei vari generi il cui il prete rosso si distinse. (rkr)

CROTONE – Quinta edizione per il festival di musica antica Leonardo Vinci

Ritorna, a partire da lunedì 3 luglio 2023, l’appuntamento con il festival di Musica Antica Leonardo Vinci, che con i primi tre concerti estivi a Crotone e Soverato, presenta al grande pubblico la quinta edizione che proseguirà nel periodo autunnale.

L’ormai consueta, intensa maratona musicale promossa da E20 Music Management e associazione Festival dell’Aurora con la direzione artistica di Luca Campana, può contare quest’anno sul contributo del Comune di Crotone.

Riprendendo l’esperienza sperimentata con successo nelle passate edizioni – anche con la fondazione del Centro Studi intitolato a Leonardo Vinci – musicista nato a Strongoli nel 1690, riconosciuto tra i massimi esponenti della Scuola operistica napoletana, applaudito nei maggiori teatri italiani e stimato da musicisti come Vivaldi ed Häendel, la proposta musicale di questa edizione continua a tenere accesi i riflettori sulla civiltà musicale del Seicento e Settecento europeo, grazie alla partecipazione di giovani e affermati musicisti di talento.

La nuova serie di appuntamenti musicali prenderà il via lunedì 3 luglio alle ore 21.00 presso la splendida chiesa di Santa Chiara a Crotone con Intrecci Barocchi, concerto tutto al femminile del duo Wiesenblumen (fiori di campo), formato da Maria Luisa Pagnotta, traversiere, e Chiara Cattani, clavicembalo. Si tratta di una formazione nata dall’incontro fortuito tra due anime che condividono lo stesso amore per la musica antica, che proprio come i fiori di campo è capace di resistere, con eleganza e prorompente tenacia, allo scorrere del tempo. In programma brani di Giuseppe Sarti e Leonardo Vinci.

Il 7 luglio alle ore 21.00, i giardini di Santa Chiara ospitano il concerto di Mauro Squillante, mandolino solo, Guido Morini al clavicembalo. Napoli 1773 è il titolo del concerto ma anche l’anno di costruzione del mandolino con il quale verranno eseguiti i brani in programma. Protagonisti quindi lo strumento e la sua epoca, della quale si offre uno spaccato attraverso le composizioni per mandolino che rivivono nella loro veste originale attraverso la voce del Filano e una esecuzione attenta agli stili esecutivi storicamente informati. Il concerto prevede a corredo anche la proiezione di foto, che contribuiranno a rendere viva nell’immaginario la vita a Napoli nel 1773.

Sabato 15 luglio la rassegna si sposta a Soverato, nell’area ex Comac, con il concerto Il fascino del misto e dell’Oriente, che vede protagonisti l’ensemble crotonese Armonia Antiqua, e Luca Campa direttore al cembalo, esibirsi sulle note di Antonio Vivaldi, celeberrimo compositore, capace di spaziare tra diversi generi musicali. Il programma del concerto rappresenta un piccolo viaggio estetico e cronologico attraverso alcune composizioni rappresentative dei vari generi il cui il prete rosso si distinse. Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. (rkr)

GIRIFALCO (CZ) – Domani il concerto del Wuartetto d’archi “Avantgarde”

Domani sera, a Girifalco, alle 21.30, alla Piazzetta di S. Domenica, si terrà il concerto del quartetto d’archi “Avantgarde” dell’Orchestra Filarmonica di Bacau (Romania).

L’evento rientra nell’ambito del Festival internazionale di musica classica “Armonie della Magna Graecia”, giunta alla 26esima edizione e rientrato nella programmazione del “Grandi eventi” della Regione Calabria.

Il Quartetto è composto da Laurențiu Busnea (violino I), Alexandru Timilie (violino II), Ilinca Sbanțu (viola), Liviu Mera (violoncello) – eseguirà musica di Mozart e nello specifico la celebre “Eine Kleine Nachtmusik” (Piccola serenata notturna).

Inoltre, durante l’arco dell’imperdibile appuntamento, sarà possibile ascoltare: S. Joplin -The Entertainer, C. Debussy – Le Petit Negre, J. Strauss – Gitana Galop, F. Kreisler – Der Schöne Rosmarin, C. Porumbescu –Balada, E. Lecouy – Siboney, V. Mascheroni – Tango della gelosia, C. Gardel – Por una Cabeza, E. Di Capua – O’ Sole Mio.

«Una comunità che ha a cuore la costruzione ed il consolidamento della propria identità, non può prescindere da eventi di alta cultura come questo», ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Rosanna Rizzello, che ha da subito promosso questo sodalizio intellettuale.

Durante la serata, il maestro liutaio girifalcese Giuseppe Canneto esporrà alcuni strumenti musicali da lui interamente realizzati e “presterà” due violini ai professori d’orchestra che con essi eseguiranno dal vivo alcuni brani. (rcz)

COSENZA – La Calabria per Dante, la conferenza-concerto con Le Mystère des voix calabres

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, si terrà la conferenza-concerto Polifonie di Calabria con il Gruppo Le Mysteère des voix calabres.

L’evento rientra nell’ambito del progetto La Calabria per Dante, prodotto in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta dall’Associazione “Arpa”, l’Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio.

L’Arpa svolge attività di carattere culturale, artistico, formativo e editoriale per il recupero del patrimonio di tradizioni orali e la creazione di occasioni di crescita sociale ed economica del territorio: “La Calabria per Dante” è stato inserito fra gli Eventi Culturali 2021 della Regione Calabria (Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Eventi Culturali – Annualità 2021-DDG n°7864 del 29/07/2021).

Dopo l’inaugurazione della mostra dal titolo “La Calabria nella Divina Commedia”, con la riproduzione e la spiegazione dei passi nei quali è citata la Calabria, inaugurata lo scorso 16 giugno – e potrà essere visitata fino al 13 luglio”, continuano gli appuntamenti con la musica e la letteratura all’insegna dell’omaggio al contributo calabrese alla poetica dantesca.

Domani alle 18.30, infatti, sarà la volta della conferenza-concerto Polifonie di Calabria con il gruppo Le Mystère des voix calabres.

Il nome dato al gruppo che si esibirà in questa nuova giornata di animazione delle mostre sulla Calabria e Dante si richiama alle celebri voci bulgare: le polifonie calabresi hanno una bellezza, un fascino e una forza espressiva che merita di essere conosciuta, e vissuta in tutto il suo stupore e magia.

L’appuntamento di giovedì 29 giugno, segue l’apprezzata conferenza-concerto dal titolo Stilnovisti di Calabria, tenuta dal prof. Danilo Gatto, con la partecipazione di Salvatore Megna, sulla continuità fra la scuola poetica del 1200 e la poesia popolare del Sud Italia – e il successivo incontro condotto dal prof. Vincenzo La Vena, etnomusicologo e grande conoscitore degli strumenti popolare e della loro storia, e da Antonio Critelli, ricercatore, costruttore e abile polistrumentista. (rcs)

COSENZA – Prosegue il Festival Exit

Continua, al Castello Svevo di Cosenza, il Festival ExitDeviazioni in arte e musica che, per il 29 e 30 giugno propone due appuntamenti con Walter RicciFabrizio BossoAdriana Procelli.

Ricci e Bosso, che si esibiranno il 29 giugno, renderanno omaggio alla leggenda del Jazz Nat King Cole, uno dei primi grandi crooner della storia della musica jazz e R&B. Il suo più grande successo al livello mondiale fu Mona Lisa, brano del 1950 che rimase in vetta alla classifica americana per cinque settimane e conquistò anche un Grammy, Cole è stato il primo artista afroamericano ad avere un programma radiofonico e poi uno show televisivo a copertura nazionale. L’appuntamento proposto è da segnare in agenda se non hai mai avuto modo di ascoltare Cole!

Appuntamento poi il 30 giugno, per la prima volta in Calabria Adriana Porcelli Safonov in FiabaFobia, uno spettacolo che indaga sulle fobie che accompagnano la nostra persona, scritto per ridere e riflettere su uno degli argomenti più attuali e meno discussi dei nostri tempi: la paura come timore sociale. (rcs)

Festival della canzone arbëreshe con un’orchestra sinfonica calabrese di 41 elementi

Un’orchestra sinfonica calabrese di 28 maestri musicisti di pregiato livello accompagnerà gli artisti che si esibiranno alla 41a edizione del Festival della canzone arbëreshë, che si terrà a San Demetrio Corone (Cs) nelle giornate del 10, 11 e 12 agosto 2023.

È questa la prima delle grandi novità anticipate dal direttore artistico Angelo Pagliaro che caratterizzeranno lo spettacolo previsto nella serata finale del Festival, definito dal primo cittadino sandemetrese come un’edizione esplosiva, che saprà valicare ancora una volta i confini regionali per confermarsi definitivamente come appuntamento di levatura internazionale.

«È l’inizio di un percorso nuovo per tutta l’Arberia – prosegue nel suo intervento davanti ai giornalisti il sindaco Ernesto Madeo – e sono felice che il nostro invito ai cantanti arbëreshë di far parte di questa nuova versione sinfonica del Festival sia stato accolto con grande favore ed entusiasmo, mentre sono tutti impegnati a scrivere brani che sapranno emozionare e coinvolgere il numeroso pubblico che dallo scorso anno è tornato a riempire in ogni spazio il suggestivo contesto della piazza del Collegio di Sant’Adriano».

Una parte importante del programma della 41a edizione è stata promossa presso la Provincia di Cosenza nel corso della prima delle due conferenze stampa previste dall’addetto stampa del festival, Valerio Caparelli, con cui verranno illustrate le importanti novità pensate per gli appuntamenti e gli artisti che parteciperanno in gara alla kermesse canora arbëreshe più attesa e famosa in Italia e all’estero.

L’evento culturale di San Demetrio Corone rientra nell’azione Next Generation dell’Unione Europea e nelle attività del Ministero della Cultura ed è finanziato con il contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “Italia Domani”.

Alla conferenza stampa, insieme al sindaco Madeo e al direttore Pagliaro, ha preso parte il consigliere comunale con delega al Festival, Emanuele D’Amico e la consigliere con delega all’istruzione della Provincia di Cosenza, Pina Sturino, che nel suo saluto a nome della presidente Rosaria Succurro ha sottolineato come «questo importante evento musicale rappresenti un’ulteriore opportunità di promozione per la Calabria e per il mondo arbëreshe, che può così continuare a salvaguardare il patrimonio culturale e linguistico dell’Arberia».

A chiudere gli interventi illustrativi, accompagnato dal contributo del giornalista Pasquale De Marco, è stato il presidente dell’associazione culturale “Festival della Canzone Arbëreshë-Comitato Storico”, Adriano D’Amico, che ha tenuto a sottolineare come «dopo la morte di nostro padre, Giuseppe D’Amico, ideatore del Festival, dal 1998 si è costituita l’associazione culturale che sino al 2015 ha contribuito all’organizzazione dell’evento musicale arbëreshe più famoso nel mondo. Poi, dal 2016 al 2021, ci sono stati 5 anni bui, interrotti grazie all’intervento dell’amministrazione guidata dal sindaco Madeo, che ha ripristinato la legalità e ricondotto ai fasti del passato questa imperdibile rassegna canora». (rcs)