CATANZARO – “Ci vediamo da Margherita” tiene a battesimo un nuovo quartetto di Catanzaro Jazz fest

E’ stata una suggestiva Festa della musica quella proposta, nell’ambito della rassegna Ci vediamo #daMargherita, grazie ad una nuova produzione targata Catanzaro Jazz Fest. Il chiosco dell’antico polmone verde del centro storico ha fatto da location, ieri sera, al concerto di un nuovo quartetto tutto calabrese, Joy’s wing – Joy De Vito (chitarra), Andrea Mellace (vibrafono), Tommaso Pugliese (contrabbasso) e Alessandro Marzano (batteria) – composto da musicisti, cresciuti sul territorio e ormai affermati sulla scena nazionale, che hanno scelto di riunirsi per la prima volta proprio nella magica cornice di Villa Margherita.

Un progetto inedito come come anteprima del Catanzaro Jazz Fest che proseguirà nei mesi di novembre e dicembre e che, dopo oltre venticinque anni di storia, si conferma quale importante laboratorio di produzione musicale e vetrina per le espressioni creative del territorio. Ci vediamo #daMargherita ha visto come ospite anche uno dei maggiori divulgatori del manga in Italia, Vincenzo Filosa, che ha discusso con Nunzio Belcaro del suo libro cult “Viaggio a Tokyo”. Le operatrici di Kyosei bene comune hanno invece coinvolto i più piccoli e i loro genitori in un laboratorio su “Prime storie di emozioni e gentilezza”.

Il programma di oggi vedrà, come sempre, l’aperitivo in musica accompagnare il pubblico verso un doppio appuntamento: alle 20.30 Urban Trekking in notturna, a cura di Artemide – evento sold out – con una camminata alla scoperta dei busti marmorei conservati in Villa Margherita e tra i vicoletti più suggestivi della città. Alle 21.15 cinema sotto le stelle con la proiezione di “Ninjababy” di Yngvild Sve Flikke (Norvegia).

La storia al centro del film vede la ventitreenne Rakel accorgersi fin troppo tardi di essere incinta di sei mesi in conseguenza di una notte non proprio romantica. La sua vita in quel momento cambia improvvisamente: poiché l’aborto non è più una delle opzioni su cui puntare, Rakel decide che darà in adozione la creatura una volta nata. Esprimendo i desideri delle millennial con la stessa ironia e sfacciatezza, il film mostra quanto è incasinato il passaggio all’età adulta con grande sensibilità. (rcz)

SIDERNO – Grande successo per il saggio musicale degli studenti del Pedullà

di ARISTIDE BAVAStudio, passione e dedizione sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato il grande successo ottenuto dai giovani studenti del corso musicale della Scuola Media Pedullà che, dopo quattro anni di stop a causa della pandemia che ha impedito la loro annuale esibizione  sono tornati sulla scena con una esibizione di grande impatto che ha polarizzato l’attenzione del folto pubblico convenuto per l’occasione nei locali del Cinema Teatro Nuovo. Un impegno quello del corso musicale che – come è stato ribadito durante la serata – si porta appresso  42 anni di successi e di formazione autentica per i giovani studenti  della “Gesumino Pedullà”. Il corso, è stato istituito, infatti, nel lontano anno scolastico 1979/1980 ed è iniziato a gennaio 1980 con l’allora preside dell’istituto, compianto prof. Giuseppe Romeo, che è stato anche sindaco della città e che decise di strutturare il corso di normale didattica scolastica, arricchendolo di molte ore settimanali di disciplina musicale.

Già al fine degli anni Ottanta lo stesso preside Romeo, dando anche sostanza alle idee innovative di quegli anni aveva cominciato piccole, ma intense sperimentazioni e faceva nascere i primi laboratori musicali del dopo scuola. Accanto ad altre discipline, eccelleva anche lo studio di uno strumento.

E anno dopo anno il successo, alimentato anche da docenti con grande passione, è stato crescente. Appunto nel segno di quella lungimirante iniziativa, oggi, la scuola sidernese  continua a dare forza ad un percorso di formazione, fatto di passione e rigore che ha trovato nel prof. Salvatore Gullace, docente di chitarra in servizio nella “Pedullà” già dall’anno scolastico 1992/93 uno dei principali alfieri del corso musicale forte anche di molte idee innovative che polarizzano l’attenzione degli studenti e che trovano, poi, nella programmata esibizione di fine d’anno, riscontri positivi di grande impatto.

E proprio nei giorni scorsi  i ragazzi della Media frequentanti il corso hanno dato vita nei locali del Teatro Nuovo, al loro 42°saggio musicale, presentando un programma tra musica classica e moderna di assoluto livello forti anche della collaborazione degli alunni del corso D ed E diretti dalla prof.ssa Melania Nuara.

Una performance ben gestita e di grande impatto emotivo vista la presenza accanto agli studenti dei loro genitori e dei vari docenti. Una esibizione che è stata tantissimo apprezzata anche dalla sindaca Maria Teresa Fragomeni, presente all’esibizione con il Vice sindaco Salvatore Pellerino e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessando Archinà nonché dalla Dirigente del Commissariato di Siderno dott.ssa Serafina di Vuolo, dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri, dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Siderno, dal Comandante della Polizia Locale e finanche dai Sacerdoti delle Parrocchie di Siderno.

Grande soddisfazione anche da parte del prof. Salvatore Gullace che ha coordinato le varie fasi dell’applaudita manifestazione e che, a conclusione della serata, ha voluto esprimere il suo apprezzamento ufficiale agli studenti che hanno dato vita ad una manifestazione di notevole impatto che è stata – ha precisato – frutto di studio e dedizione ma anche di tanta passione. Un successo solennizzato dai prolungati applausi del pubblico. (ab)

Al via la 15esima edizione del Festival Rapsodie Agresti: Si parte da Crotone e Isola C.R.

È iniziata la 15esima edizione di Rapsodie Agresti, il festival di musica lirica e sinfonica ideato e realizzato  dall’Associazione Traiectoriae con  la direzione artistica di Domenico Gatto e Renato Bonajuto.

Domani, al Teatro Eraclea di Isola Capo Rizzuto, alle 17, si terrà il concerto proposto dal Fanzago Baroque Ensemble Napoli a volo di rondine. L’ensemble è una delle formazioni  barocche più interessanti del panorama internazionale, i suoi componenti sono Vincenzo Bianco ( violino  barocco), Leonardo Massa ( violoncello barocco ) e Debora Capitanio ( clavicembalo). 

Il trio , che ha compiuto una importante ricerca negli archivi di antiche istituzioni partenopee, eseguirà brani  editi ed inediti dei maggiori autori della Scuola Musicale Napoletana.

La XV edizione di Calabriae  OperaMusica Festival darà grande spazio alla musica dell’epoca e degli autori del Sud come i calabresi Vinci e Manfroce, ma anche Leo e Sarro per non parlare dei più noti Pergolesi e Cimarosa. Autori che torneranno il  24 luglio nel programma del concerto interpretato dal Matteo Peirone e Linda Campanella: due grandi artisti  di livello internazionale che si sono esibiti nei maggiori teatri del mondo. A Isola di Capo Rizzuto il terzo  appuntamento del festival sarà il 30 luglio con l’esilarante È strano: uno spettacolo comico musicale in cui la  lirica si parodia, scherzo, divertimento assoluto. 

A Crotone, ai Giardini e Museo Pitagora non solo belcanto e musica barocca, nel programma del Festival. Fra  le altre proposte vi sarà il 25 giugno La cameriera di Puccini : un omaggio a Giacomo Puccini nel 150esimo  anniversario con uno spettacolo in cui dialogano prosa e musica; il 1 giugno il melologo Troiane/Ecuba: un  nuova composizione originale di Vincenzo Palermo; il 12 luglio il Concerto Napoli e San Pietroburgo; il 23  luglio la messa in scena dell’intermezzo La furba e lo sciocco di Domenico Sarro e per finire, anche qui, È strano: uno spettacolo comico musicale. (rkr)

TROPEA – Il concerto “CandleLight Concert”

Domani sera, a Tropea, alle 21, a Palazzo Santa Chiara, è in programma CandleLight Concert del Maestro Emilio Aversano, direttore artistico del Festival musicale Armonie Magna Graecia.

La “Maratona” per pianoforte e orchestra (l’esecuzione di seguito di quattro concerti per pianoforte e orchestra nella stessa serata), ispirata alla folle corsa di Fidippide per annunciare agli ateniesi la vittoria dei greci nella battaglia di Maratona, è un genere esecutivo la cui invenzione è stata riconosciuta ad Aversano, che l’ha eseguita a Milano (Sala Verdi del Conservatorio), Lipsia (Gewandhaus), Berlino (Universität der Kunst), Vienna (Sala d’oro del Musikverein). È in tale direzione che si muove la scelta di presentare due Sonate di Domenico Scarlatti e due Sonate di L. Van Beethoven, oltre che due improvvisi dall’op. 90 di F. Schubert e due notturni di Chopin.

Non è un caso, dunque, che Scarlatti sia l’autore più importante della grande scuola napoletana del 1700. La folgorante dialettica dei temi presente nelle sue Sonate ha precorso – più di ogni altra composizione dell’epoca – la Forma Sonata, di cui Beethoven fu il più ardito innovatore a partire dalla creazione di una comunanza strutturale ritmica tra i due temi principali, celata dietro un’opposizione di carattere emotivo degli stessi e in cui la critica più attenta ha ritrovato un chiaro riferimento alla filosofia di Parmenide di Elea e conseguentemente di Eraclito. La Sonata ” Appassionata” ne è l’esempio più fulgido.

Sulla stessa linea programmatica la proposta degli improvvisi Op. 90 n. 3 e n.4 di Schubert.

L’improvviso n.3, in particolare, dal punto di vista metrico fonda il tema sul dattilo, metro classico per eccellenza, ed attraverso uno sviluppo delicatissimo della melodia volge verso un’atmosfera che precorre in maniera mirabile il romanticismo, dunque il mondo della nostalgia e del mistero. I due notturni di Chopin previsti in programma non sono altro che la naturale continuazione della scrittura schubertiana, ancor più impreziosita dalla codificazione del “rubato”, certamente già presente in nuce in autori precedenti ma che il genio polacco ebbe la capacità di affermare come nessun altro. (rvv)

Aperte le iscrizioni per il Gran premio Manente 2023

Cultura, musica, parole e immagini del mondo in un connubio speciale all’insegna della riscoperta e della valorizzazione della nostra identità. Ritorna il Gran Premio Manente, unico nel suo genere, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione che vedrà di nuovo protagonisti gruppi musicali emergenti e filmakers insieme per promuovere la passione per l’arte e per la cultura.

Il Premio Manente, partito dalla Calabria, ha assunto presto una dimensione nazionale essendo tra i promotori, con altri 22 festival italiani, della Rete Italiana World Music. Ancora una volta saranno i territori di Santa Severina, Verzino e Crucoli al centro della manifestazione organizzata da Associazione Cult, Calabria Sona e Marasco Comunicazione ed intitolata alla memoria del regista televisivo Rai Francesco Manente, per tutti Checco, scomparso oltre venti anni fa. Attraverso la musica tradizionale, si era formato tracciando il suo percorso calabrese e segnando il futuro da regista di fama nazionale e internazionale. Con la volontà di ricordare la sua figura, ed il binomio tra musica e cinema, il Premio intende mettere insieme la musica dal carattere “popolare” delle band, con le suggestive immagini di videoclip in grado di esaltare ancor di più il messaggio artistico.

Questo il premio Manente lo fa da dodici anni e, anche quest’anno, è stato indetto un apposito bando mirato a creare un “laboratorio” cinematografico e musicale, attraverso l’abbinamento di gruppi e filmakers chiamati a realizzare un videoclip da presentare in concorso. I talenti selezionati otterranno, per la realizzazione del lavoro, un contributo “una tantum” per la realizzazione del video. Partecipare al Premio Manente è una grande opportunità di scambio, di crescita e di visibilità.

Inoltre tanti sono i premi messi a disposizione che saranno consegnati nella cerimonia finale, in programma nel mese di agosto. Previsti anche la promozione dei vincitori sui canali di Calabria Sona e la borsa di studio messa in palio dal Nuovo Imaie per l’allestimento di un tour nazionale. E’ stato, inoltre, istituito da quest’anno il Premio sociale che verrà attribuito alla band, non necessariamente giunta in finale, che con il suo brano ha trattato particolari temi di rilevante valore sociale, civico, etico e di inclusione.

L’iscrizione al Premio Manente è totalmente gratuita e la scadenza è fissata per il 20 giugno prossimo che segna la prima tappa per partecipare al premio: tutte le info sul bando e la scheda di iscrizione sono disponibili sul portale www.premiomanente.it. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@calabriasona.com. (rkr)

La Calabria per Dante continua il suo viaggio itinerante verso Cosenza

Da venerdì 16 giugno si sposta a Cosenza, nel Museo dei Brettii e degli Enotri, la seconda tappa di un viaggio entusiasmante tra i luoghi danteschi in Calabria, alla scoperta di un legame in parte inesplorato: quello tra la nostra regione e il Sommo Poeta, Dante Alighieri. Dopo Crotone, nella Torre Aiutante nel Castello di Carlo V, le suggestioni della Divina Commedia disseminate tra la bellezza e l’armonia paesaggistica e culturale si amplificano dal capoluogo bruzio e diventano il cuore del progetto “La Calabria per Dante”, prodotto per la prima volta in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, poi rinviato a causa del covid ed ora finalmente messo in opera per l’anno 2023. Il progetto porta la firma dell’associazione “Arpa”, l’Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio che ha come oggetto prioritario la ricerca nel campo delle tradizioni popolari e la valorizzazione delle risorse endogene. L’Arpa Promuove attività di carattere culturale, artistico, formativo e editoriale per il recupero del patrimonio di tradizioni orali e la creazione di occasioni di crescita sociale ed economica del territorio.

Il progetto “La Calabria per Dante” è stato inserito fra gli Eventi Culturali 2021 della Regione Calabria (Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Eventi Culturali – Annualità 2021-DDG n°7864 del 29/07/2021), vuole essere un omaggio al contributo calabrese alla poetica dantesca.

“…E lucemi da lato il calavrese abate Gioacchino, di spirito profetico dotato…” (Paradiso, XII,139-141). Con queste parole messe in bocca a San Bonaventura, Dante presenta, nel XII canto del Paradiso , la figura di Gioacchino da Fiore, grande filosofo, esegeta e fondatore dell’Ordine monastico florense, il cui pensiero rappresenta una componente importante della formazione giovanile del sommo poeta fiorentino. Dante ebbe modo di conoscere il pensiero gioachimita dagli insegnamenti ricevuti nella scuola di Santa Croce, a Firenze, dove ebbe come suoi maestri grandi teologi come Pietro di Giovanni Olivi e Ubertino da Casale (quest’ultimo ripreso come personaggio nel celebre romanzo di Umberto Eco, “Il nome della rosa”),a utorevoli corifei del Gioachimismo in Italia e in Francia. L’influenza dell’abate calabrese, nato a Celico (presso Cosenza) verso il 1130 e morto nel monastero di S.Martino di Canale (Pietrafitta) nel 1202, fu davvero forte e illuminante, tant’è che nella Divina Commedia si riscontrano diverse similitudini con le affascinanti immagini frutto delle intuizioni mistiche di Gioacchino, come la figura della candida rosa dell’Empireo nel XXXI canto del Paradiso ispirata alla tavola XIII del “Libro delle Figure” di Gioacchino; così pure, nel XXII canto del Paradiso , quando contempla la Trinità, nel descriverla (“la Fede vede questi tre giri, di tre colori e d’una contenenza, ma la geometria non potrà vederli mai”) Dante s’ispira ai tre cerchi tricolori disegnati da Gioacchino nell’XI tavola del “Libro delle Figure”.

Anche a Cosenza la manifestazione itinerante si articolerà in due mostre una sui quattro luoghi citati e una sui termini dialettali calabresi presenti all’interno del poema.

E poi quattro eventi, conferenze-concerto, nelle quali si rintraccia un filo rosso che collega incredibilmente la poesia di Dante agli usi conservati nella musica popolare calabrese.

Venerdì 16 giugno alle 18 sarà inaugurata la mostra titolo “La Calabria nella Divina Commedia”, con la riproduzione e la spiegazione dei passi nei quali è citata la Calabria che potrà essere visitata fino al 13 luglio.

Sempre venerdì 16, alle 19 si terrà la conferenza-concerto dal titolo “Stilnovisti di Calabria”, tenuta dal prof. Danilo Gatto, con la partecipazione di Salvatore Megna, sulla continuità fra la scuola poetica del 1200 e la poesia popolare del Sud Italia. (rcs)

Romantico, il nuovo album del cantautore calabrese Aiello

di MARIACHIARA MONACOIn un mondo fatto d’immagini e di distanze, essere romantici è un atto rivoluzionario. Lo sa bene il cantautore calabrese Aiello, che con il suo nuovo album, Romantico, ha lanciato nuove frecce dal suo arco, facendoci assaporare canzoni dal gusto leggero, ma non troppo.

Un disco pop, distante da ciò che ci si aspettava da lui dopo hit come “Vienimi (a ballare)” e “Ora”, ma si sa, le novità sono sempre ben accette, soprattutto quando si tratta di musica.

Una musica che, come una dichiarazione d’amore, non può lasciare indifferenti, e se lo fa, significa che c’è un arcano dentro ognuno di noi tutto da scoprire. Non a caso la volontà del cantautore cosentino, è proprio quella di lasciarsi andare ad un sentimentalismo diretto ed efficace, che accoglie chi lo ascolta in un abbraccio candido dove poter riconoscersi, mettendo via il compasso della ragione:

«Sembra di vivere l’epoca che accorcia le distanze ed è invece il contrario, è un periodo stratossico nel quale abbiamo il timore di avvicinarci agli altri, ci siamo inariditi un po’ tutti. Ma io sono romantico, sono quello che arriva alla porta con i fiori. Non mi va di raccontarmi duro, lo rivendico questo romanticismo, anzi penso che sia un atto di coraggio, rivoluzionario di questi tempi, contro la freddezza e la distanza da social media – confessa – ecco perché nel nuovo album ho deciso di raccontare le mie storie, quelle brevi e intense come temporali estivi, ma anche quelle dalle infinite ripartenze che mi hanno comunque allenato il cuore».

Un incastro di emozioni, sentimenti, verità, figlie di un equilibrio che non è solo musicale ma anche interiore e di riscoperta. Lo si intuisce già dai titoli dei brani, da Mi ami (o no), una domanda fatta col sorriso, pur sapendo già la risposta, come per dire: intanto proviamoci senza pensare troppo; poi Mi piace molto, il pezzo in assoluto più “up time” dove l’erotismo e il soft rock si fondono, grazie a  due bad boy che si recano in una villa per divertirsi, con una fluidità che va oltre il loro rapporto di amicizia; fino ad arrivare a P.A.N.C. leggera, intima e malinconica, cantata insieme ad Alessandra Amoroso, racconta i fantasmi dell’amore, quelli che passano gli anni ma non ti abbandonano; infine Libero, un brano essenziale e coraggioso dove attraverso la storia di un uomo e del suo pianoforte, si racconta la quotidianità di un artista che grazie alla musica supera i momenti bui e ritrova se stesso; e Specchi, dove le parole dure ma oneste e la melodia tenera, ci trascinano verso un insieme di difficoltà che possono essere superate.

Una contaminazione a tutto tondo, che segue la stella polare dell’ars amatoria, caratterizzata dal timbro vocale di Aiello, originale e distintivo, e dalla sua scrittura emotiva e sensuale. Se dovessimo trovare una parola chiave per descrivere l’intero album, probabilmente sarebbe “coraggio” perché, per parafrasare il cantautore: «È facile essere un Cupido qualsiasi, quando devi solo tirarle le frecce, ma per raccontare l’amore quelle frecce devi averle provate sulla tua stessa pelle, almeno una volta».

E non è finita qui, visto che tra pochi giorni inizierà il tour, per la gioia dei suo fan, e di chi, pur avendo scoperto le sue canzoni da poco, se n’è innamorato. Il Romantico tour di Aiello è ancora in costruzione e sono per ora poche le date comunicate, con la certezza che nelle prossime settimane ci sarà un ulteriore arricchimento. Al momento sono quattro, con partenza dai primi di giugno: «Arriveranno altre date e altre cose belle», parole che lasciano intendere non solo l’arrivo di un calendario ben più corposo, ma anche di importanti novità professionali. (mm)

PRAIA A MARE (CS) – I Dirotta su Cuba aprono la stagione estiva

È partita con il live dei Dirotta su Cuba di Simona Bencini l’estate musicale di Praia a Mare, una delle più belle località turistiche calabresi, affacciata sull’Isola di Dino con la sua famosa Grotta Azzurra e ai piedi di un suggestivo costone montuoso. In questo scenario suggestivo mozzafiato, in oltre 3000 hanno gremito Piazza della Resistenza per il concerto della storica band fiorentina, completamente rinnovata nella sua formazione. Con Simona Bencini, straordinaria fondatrice e scatenata frontwoman, sul palcoscenico la sua nutrita formazione di musicisti: Emiliano Pari, tastiere, Stefano Profazi, chitarra, Patrizio Sacco, basso, Vincenzo Protano, batteria, Donato Sensini, sax e flauto, Luca Iaboni, tromba. Dopo il rinvio dello scorso 21 maggio per le avverse condizioni metereologiche, con una Praia già piena di turisti, l’atteso live ha concluso i Festeggiamenti per la Madonna della Grotta ed ha aperto la serie di eventi che il sindaco Antonino De Lorenzo e la sua amministrazione comunale predisporranno fino ad ottobre.

Una Simona Bencini in forma splendida e la sua travolgente band, brano dopo brano, hanno trascinato il numeroso pubblico in un crescendo di allegria, fino a trasformare Piazza della Resistenza in una discoteca a cielo aperto; tutti a cantare e ballare per oltre due ore con i pezzi storici del miglior funky italiano e le nuove sonorità internazionali degli ultimi lavori discografici.

Nell’incantevole scenario di Praia a Mare, i Dirotta su Cuba hanno riproposto tutti i più grandi successi della lunga carriera, segnata da ben 8 album con oltre 30 super hit, come Gelosia, Io con te via da te, Liberi di-liberi da, Dove sei, Notti d’estate, È andata così, ma anche le accattivanti incisioni della loro nuova fase creativo-musicale. Dopo l’atteso ritorno sulle scene, infatti, il 18 gennaio 2019 hanno pubblicato Good things, il loro primo brano in inglese: un pezzo pop-funk con incursioni gospel ispirato da un viaggio a Londra compiuto dal gruppo alla ricerca delle proprie radici musicali e del proprio sound. Il 6 settembre 2019 è arrivato poi Nothing is impossible, il brano che di fatto continua la nuova produzione in lingua inglese.

Questo pezzo ha avviato un nuovo percorso che fonde le loro tipiche sonorità funky, gli arrangiamenti complessi ed estremamente ricchi dei loro live sottolineati dall’immancabile sezione di fiati, con le nuove tendenze black delle produzioni americane, a cui sono molto affezionati. Particolarmente apprezzata Thinking of you, il brano con cui hanno celebrato il venticinquesimo anniversario di “Dove Sei”, loro storico successo arricchito di nuove contaminazioni grazie alla collaborazione con il rapper americano Sonny King. Al termine della serata, dopo due ore in cui non si è certo risparmiata da autentica mattatrice, con grande generosità e disponibilità Simona Bencini si è concessa ai suoi tanti fan per foto e autografi.

«Concerto bellissimo, sono davvero felice di aver scelto questo concerto”, ha affermato il sindaco Antonino De Lorenzo, peraltro dal passato di ottimo musicista e batterista. “E’ iniziata nel modo migliore la nostra lunga estate, con la città piena di turisti e tanta voglia di divertimento; lavoreremo come sempre per offrire eventi di ogni tipo, insieme a servizi di qualità e alla migliore ospitalità possibile, corredo necessario alle nostre bellezze paesaggistiche davvero uniche».

A quanto pare, non mancheranno altri prestigiosi live che saranno annunciati prossimamente. Come sempre perfetto il team tecnico dell’evento della Show Net di Ruggero Pegna. (rcs)

CATANZARO – Si presenta il concerto di Russel Crowe

Domani mattina, a Catanzaro, alle 11.30, nel foyer del Teatro Politeama, si terrà la conferenza stampa di presentazione del concerto di Russel Crowe, in programma il 20 giugno.

Un evento fortemente voluta dal direttore artistico del Magna Graecia Film FestivalGianvito Casadonte che, per celebrare la ventesima edizione della kermesse, ha messo a punto una serie di iniziative speciali. Tra queste, rientra la “prima” del tour italiano dell’attore e cantante, celebre al grande pubblico nei panni de “Il Gladiatore”, che, dopo i live in Australia e Malta, salirà sul palco di Catanzaro con il suo gruppo Indoor Garden Party, affiancato dai The Gentlemen Barbers e dalla cantante irlandese Lorraine O’Reilly.

Lo stesso divo ha presentato in un video pubblicato sui social i suoi prossimi concerti in Europa. Sarà l’occasione per scoprire la star del cinema alle prese con la sua prima passione, la musica, con voce e chitarra all’insegna della tradizione rock, folk e country. (rcz)

Torna il Be Alternative festival con Baustelle, Coma Cose e Franz Ferdinand

Taglia il traguardo della XIV edizione il Be Alternative Festival, kermesse promossa dall’associazione Be Alternative e punto di riferimento a Sud nella mappa dei più importanti eventi live open-air dedicati alla scena musicale contemporanea. Un festival diventato negli anni un appuntamento di calibro nazionale e internazionale per la musica dal vivo in Calabria e la valorizzazione in chiave turistico-culturale del territorio di riferimento.

Un evento imperdibile per il Meridione, che rinnova anno dopo anno la sua formula vincente: quella di essere un festival fortemente evocativo che attraverso un percorso itinerante punta a portare la musica dal vivo nei luoghi più suggestivi del territorio, costruendo veri e propri itinerari fra arte, natura, scoperta dei luoghi.

Apertura prevista a giugno con una doppietta di date in collaborazione con il Mood Social Club, al Parco Fluviale Surdo di Rende (Cs). In scena il 9 giugno un’icona della musica italiana, Alan Sorrenti, mentre il 15 dello stesso mese ad accendere il pubblico sarà la contaminazione fra rap e narrativa di Murubutu e il rapper svizzero – italiano Mattak.

Luglio si apre negli scenari incantevoli della Riserva Fai i Giganti della Sila – località Fallistro di Spezzano della Sila (Cs) con il folk dalle tinte bluegrass dei The Dark Mountain Bros e il blues roots dei francesi Luke Hilly & The Cavalry. Un’occasione per apprezzare e conoscere un patrimonio naturalistico calabrese attraverso visite guidate e concerti “fra i Giganti”.

Martedì 11 luglio ci si sposta in Piazza XV Marzo, nel cuore del Centro Storico di Cosenza, con l’unica tappa calabrese dei Coma Cose, in collaborazione con Restart Festival. Duo rivelazione del panorama pop e cantautorale, tornano sui palchi di tutta Italia per presentare il loro nuovo disco, “Un Meraviglioso Modo Di Salvarsi”. Dall’underground al Festival di Sanremo la loro è una formula vincente che mischia vissuto e gusto sonoro urbano a una poetica cantautorale.

Il 14 luglio al Castello Svevo di Cosenza, protagonista sarà “La Scoria Infinita” comedy show con Caterina Guzzanti.

Be Alternative Festival proseguirà la sua programmazione nei centocinquantamila ettari di ricchezze naturali uniche nel loro genere: l’altopiano della Sila.

Due gli eventi di luglio a Camigliatello Silano (Cs): il 16 luglio escursioni e concerti in fattoria con protagoniste il folk jazz intenso ed evocativo di Guinevere e l’arpa elettrica della compositrice svizzera Kety Fusco; il 22 luglio viaggio a bordo del Treno della Sila e concerti in ferrovia con l’alt folk degli americani Galapaghost e il pop elettronico di Erio – eventi realizzati per la rassegna del festival Unsaccobello.

Il 29 e il 30 luglio in arrivo una due giorni unica, in programma sulle rive del Lago Cecita, a Camigliatello Silano (Cs), in una splendida venue completamente immersa nella natura, a pochi metri di distanza dal centro visite Cupone del Parco nazionale della Sila, nei pressi della chiesetta di San Lorenzo. Nella prima giornata, sul palco saliranno al tramonto, i Nu Genea, progetto artistico dei musicisti/dj Massimo Di Lena e Lucio Aquilina, la cui ispirazione nasce da un’indagine storiografica sulla musica dance fin dai suoi primi passi e seguendo poi le rotte musicali del mondo.

Dalla Napoli sotterranea al Bar Mediterraneo: nel cuore verde della Sila i Nu Genea live band, porteranno una vera e propria soundtrack meticcia: un’originale equazione groovy completamente pervasa da disco, funk, boogie, elettronica, dub, folk e molto altro. In apertura il funk-soul dei The Tangram e in chiusura il dj set della dj messicana Coco Maria.

Ad aprire la seconda giornata la giovane cantautrice toscana Emma Nolde, una delle voci più interessanti del nuovo panorama musicale italiano; spazio poi a Dente, una delle colonne portanti del cantautorato più puro degli ultimi 15 anni, fresco di uscita discografica con “Hotel Souvenir”. In chiusura di giornata i Baustelle: band iconica dell’alternative italiano, che torna a distanza di cinque anni dall’ultimo disco con “Elvis” il loro nono album in studio. Un lavoro che guarda alle loro origini ma con gusto rivolto sempre alla scoperta del contemporaneo: raffinati, veri, credibili. Canzoni che si muovono lungo sonorità inesplorate e si mischiano sapientemente alla sensibilità costitutiva della band, il cui risultato è una forma di glam rock tipicamente baustelliana.

Previste in questo appuntamento per il pubblico la possibilità di godere di itinerari naturalistici di assoluta bellezza all’interno del Parco Nazionale della Sila: visitare il giardino geologico, l’orto botanico, il Museo del Lupo e il Museo dell’Albero, i recinti faunistici, senza dimenticare i percorsi eno-gastronomici rigorosamente a km 0 all’interno dell’area food promossa da Gal Sila.

Ma non finisce qui. Ad agosto in arrivo “Be Color” una partnership importante tra Be Alternative Festival e Color Fest, nata con l’intento di condividere l’organizzazione e la produzione di alcuni eventi musicali della prossima estate calabrese. Il primo annuncio è una dichiarazione di intenti, qualità e indubbio rilievo internazionale: il 13 Agosto nell’unica data del centro-sud Italia a Maida (Cz) dei Franz Ferdinand, la celebre band nata nel 2003 e oggi formata da Alex Kapranos (voce e chitarra), Bob Hardy (basso), Dino Bardot (chitarra), Julian Corrie (tastiere e cori) e Audrey Tait (batteria e cori), icona dell’ultimo ventennio di indie-rock britannico. In apertura Giorgio Canali & Praino, Bruno Bellissimo, Angelica e Ada Oda.(rcs)