Presentato il cartellone “Musica e Cinema” del Politeama di Catanzaro

È stata presentata la nuova stagione del Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro.

Un nuovo start per la Fondazione Politeama di Catanzaro che rilancia la propria proposta culturale con un variegato cartellone di sette spettacoli nell’ambito dell’ottava edizione di “Musica & Cinema”, con diverse date uniche in Calabria, e altri quattro appuntamenti della sezione lirico- sinfonica che animeranno il teatro pubblico di Catanzaro dalla fine dell’anno fino a maggio 2025.

A presentarne i dettagli il Presidente della Fondazione, nonché sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, insieme alla Sovrintendente Antonietta Santacroce e al direttore generale Settimio Pisano alla loro prima uscita ufficiale.

Si parte con Musica & Cinema ed un fuori abbonamento: un’anteprima natalizia con  il Christmas Gospel Concert dell’Inspirational Choir of Harlem, capitanato dal leggendario Anthony Morgan, previsto per il 23 dicembre. Direttamente dagli Stati Uniti, queste voci straordinarie, che vantano collaborazioni illustri con Areta Franklin, Steve Wonder e Bono & U2,  faranno vibrare l’aria con un mix esplosivo di Gospel, Jazz, Pop e R&B.

L’inaugurazione sarà affidata invece, il 18 gennaio, al concerto “Morricone dirige Morricone. La grande musica per il cinema”. Un tributo ai più famosi temi per il cinema creati  dall’indimenticato compositore Premio Oscar, cittadino onorario di Catanzaro e già Presidente onorario di Musica & Cinema. Il repertorio sarà eseguito, sulle partiture originali, dalla sua Orchestra Roma Sinfonietta con il soprano Vittoriana De Amicis e la direzione del figlio, Andrea Morricone.

A seguire, il carisma di Carlo Buccirosso, attore amatissimo dal pubblico, che il 23 gennaio proporrà il suo nuovo spettacolo “Il vedovo allegro”; Peppe Barra, simbolo della musica e della cultura napoletana nel mondo, sarà in scena il 22 febbraio con “Un’età certa”, il concerto-evento che celebra i suoi  80 anni; Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, il 26 marzo travolgerà e divertirà il pubblico con il suo One man show; Stefano Bollani – reduce dallo straordinario successo, sulla Rai, di “Via dei Matti n. 0” – uno dei più grandi musicisti internazionali, con “Piano solo”, il 29 marzo, spazierà dal jazz al blues, alla musica da film, lasciando ampio spazio all’improvvisazione e alle richieste del pubblico.

La conclusione è affidata a una produzione originale multidisciplinare dal titolo “Oltre lo spazio. Da E.T. a Star Wars”,  un omaggio a John Williams,  ideato dal Sovrintendente Antonietta Santacroce per valorizzare due eccellenze del Teatro: la Scuola di Ballo, diretta dal M° Giovanni Calabrò, e l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal M° Filippo Arlia, con la quale il Politeama, da anni, vanta una fruttuosa collaborazione.

Numerosi gli eventi collaterali: degne di nota, in particolare, le due retrospettive dedicate in apertura e chiusura di rassegna a due tra i sodalizi più iconici e rappresentativi del cinema internazionale: quello tra Ennio Morricone e Sergio Leone e tra John Williams e Steven Spielberg.

La sezione sinfonica ospiterà l’11 gennaio 2025 il grande violoncellista Giovanni Sollima, protagonista di uno straordinario concerto con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, dedicato a Beethoveen; la stessa formazione sarà sul palco anche in occasione del doppio concerto per orchestra e  violino (solista Maria Solozobova) e per orchestra e  viola (solista Hyeijin Lim), diretto da Felipe Tristan, direttore della Manhattan School of Music e di diverse altre orchestre americane, previsto il 23 Maggio.

Due gli allestimenti lirici proposti: quello tradizionale dell’Aida di Giuseppe Verdi, in scena il 30 Maggio, firmato dal regista Enrico Stinchelli, simbolo della lirica italiana e conduttore storico de “La Barcaccia”; e quello innovativo dell’Orfeo di Claudio Monteverdi, che debutterà in anteprima nazionale, il 30 Aprile, nell’originale rielaborazione musicale del compositore e regista Mario Tronco, autore della Piccola Orchestra Avion Travel e ideatore dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

Diverse le formule abbonamento lanciate dal Politeama per avvicinare tutti gli spettatori. In particolare, il pacchetto Gold propone, a partire da 140 euro, ben 10 eventi ossia tutti i titoli in cartellone. L’abbonamento a Musica & cinema parte invece  da 60 euro. Inoltre, l’iniziativa “Vivi e sostieni il teatro” offre al pubblico, alle aziende e ai professionisti due differenti formule: Diventa Socio Sostenitore e Abbonamento Premium, che aggiungono all’abbonamento ai 10 spettacoli ulteriori esperienze e benefit esclusivi.

«La Fondazione Politeama di Catanzaro vuole confermare il proprio ruolo centrale nel sistema culturale regionale e lo fa rilanciando la propria azione propulsiva guardando al futuro con rinnovato entusiasmo», ha commentato il presidente Nicola Fiorita.

«L’obiettivo, condiviso dal nuovo management – ha sottolineato – è quello di riuscire a costruire ulteriori opportunità di crescita per il Capoluogo, puntando ad attrarre investimenti e a consolidare sinergie in grado di produrre ricadute tangibili per l’indotto economico, sociale e culturale del territorio».

«A pochi mesi dall’insediamento, la scelta è stata quella di offrire una programmazione di alto profilo e adatta a tutti i gusti, differenziandosi e salvaguardando le attività già presentate in Città, in modo da offrire alla Calabria tutta, un calendario ancora più vario e di alto profilo», ha aggiunto la Sovrintendente Antonietta Santacroce.

«Auspichiamo che il nuovo passo, che intendiamo imprimere al Politeama – ha spiegato – possa essere sviluppato pienamente nel prossimo biennio, ricostruendo il tessuto degli abbonati e lavorando per riportare, da un lato, le grandi produzioni al Politeama, dall’altro formulando, insieme alle realtà attive nell’ambito dell’alta formazione,  progetti in grado di formare e coinvolgere le nuove generazioni».

«L’orizzonte operativo delineato in questa nuova fase mira a creare un’offerta multidisciplinare che, partendo dal territorio, sia capace di superare i confini regionali e dare vita a nuove partnership di respiro nazionale – ha rimarcato il Direttore generale Settimio Pisano –. In tal senso, il Politeama può rivestire un ruolo strategico nel campo della formazione e della co-progettazione artistica, in particolare grazie a “Calabria Creazione Contemporanea”, che vede Catanzaro capofila di un importante accordo di rete per cui la Regione Calabria ha programmato investimenti decisivi per il futuro dei teatri».

La Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia ha inteso sostenere un programma condiviso di iniziative finalizzato a promuovere flussi di turismo culturale e ricreativo per il territorio. Obiettivi così sintetizzati dal presidente Pietro Falbo: «Da sempre la cultura costituisce una leva fondamentale per lo sviluppo di una comunità e accompagnare, in un percorso sinergico, l’attività del Teatro Politeama significa dare ossigeno al territorio e creare stimoli preziosi anche per tutto il comparto produttivo». (rcz)

COSENZA – Al Rendano “Il Lago dei Cigni”

In scena domani sera, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, il Lago dei Cigni del Balletto dell’Opera Nazionale Rumena, con le musiche di Tcajkovskij.

Lo spettacolo è promosso dalla Fondazione Teatro Lirico Siciliano con il patrocinio del Comune di Cosenza.

In questa nuova versione, il Balletto dell’Opera Nazionale Rumena ha voluto mantenere intatte le coreografie originali di Marius Petipa e Lev Ivanov che hanno contrassegnato la memorabile versione del lontano 1895, tornando alla storica coreografia creata per il Teatro Mariinsky.

Le scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III atto sono punteggiate da uno stile classico fiabesco, quasi magico, mentre il II e IV atto, evocando le atmosfere del lago, ricostruiscono un ambiente mistico, quasi lunare , dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci. Il “Lago dei cigni” rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo del balletto stesso e fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini, nonché emblema della cultura popolare.

Al Rendano, nel doppio ruolo del Cigno Bianco e del Cigno Nero, si potrà apprezzare l’etoile mondiale e solista del Teatro Nazionale Rumeno, Viviana Olaru, danzatrice dalle superbe capacità espressive e tecniche, in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto.

Altri grandi momenti dello spettacolo saranno: la danza dei quattro piccoli cigni, la danza dei grandi cigni, che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna, e gli splendidi valzer nella sala da ballo del Palazzo Reale. La scena, come si ricorderà, si svolge in un parco vicino al Castello del principe Sigfrid il quale, durante i festeggiamenti per il suo compleanno, si allontana dalla sua residenza attirato da uno stormo di cigni.

Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle, vittime di un incantesimo da parte del mago Rothbart. Affascinato da tanta bellezza, il principe rimane a guardare, mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare.

Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba. Il mago Rothrbart si presenterà al Castello il giorno in cui il principe dovrà scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa, ma poi riconosciuto l’inganno del mago, lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette. (rcs)

CATANZARO – Venerdì si presenta la stagione artistica del Politeama

Venerdì 6 dicembre, alle 11.30, al Foyer del Teatro Politeama di Catanzaro, sarà presentata la stagione artistica del Teatro Politeama Mario Foglietti.

I dettagli del cartellone saranno illustrati alla presenza del Sindaco e Presidente della Fondazione Politeama, Nicola Fiorita; della Sovrintendente, Antonietta Santacroce, del Direttore generale, Settimio Pisano, e dei membri del CdA.
Il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Pietro Falbo, interverrà, inoltre, in merito al programma di iniziative condiviso con la Fondazione.

Verranno presentate, tra le altre, le produzioni ideate in collaborazione con la Scuola di Ballo del Politeama e l’Orchestra Filarmonica della Calabria(rcz)

COSENZA – Al Rendano in scena “Il fu Mattia Pascal”

Domani sera, al Teatro Rendano di Cosenza, in scena lo spettacolo Il fu Mattia Pascal, tratto dal celebre romanzo di Luigi Pirandello e diretto da Marco Tullio Giordana.

L’evento rientra nell’ambito della stagione di prosa della Rassegna l’Altro Teatro, ideata da Gianluigi FabianoGiuseppe Citrigno. La Rassegna è realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza ed è co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Sul palco Geppy Glejjeses – allievo prediletto di Eduardo De Filippo – nel ruolo del protagonista, affiancato da Marilù Prati e altri 14 attori in scena.

È una “farsa trascendentale” retta sull’assurdo. Mattia Pascal, un bibliotecario che si sente prigioniero di una vita appesantita da ruoli sociali e convenzioni, creduto e poi fintosi morto, quando “risuscita” s’accorge che non può essere riammesso nella società, nella famiglia, perché per la società, per la famiglia egli è morto davvero. Quale prova più scintillante del sentimento del contrario? Disonestà e purezza, vita-morte nel grande caleidoscopio della certezza sociale, che sancisce come sicuro quello che non esiste e come inesistente quello che vide. E dentro una tessitura umoristica, elementi riflessivi e irrazionali sconvolgono quella quarta parere, che nel teatro come nel romanzo dovrebbe essere protezione d’impersonalità, come se l’autore stesso e il pubblico non esistessero.

«Il fu Mattia Pascal – scrive Marco Tullio Giordana nelle sue note di regia –, pubblicato nel 1904, è il romanzo che diede a Pirandello fama mondiale e che, in continuità con Wilde, Dostoevskij, Stevenson e contemporaneamente a Conrad, Freud, Kafka, farà dilagare nella letteratura del Novecento il tema del Doppio, del Doppelgänger, in modo così invadente da spazientire Nabokov che lo considerava “di una noia mortale”. In realtà nel romanzo seminale di Pirandello le vicissitudini di Mattia Pascal e del suo specchio Adriano Meis sono il contrario della noia: tanti sono i colpi di scena, e lo spazio/tempo dove si consumano in continue sovrapposizioni, da suggerire nella riduzione per la scena una chiave non realistica e indurre la macchina teatrale a mescolarsi col linguaggio parallelo del cinema, sviluppatosi anch’esso agli inizi del “secolo breve”». (rcs)

RENDE (CS) – Al Tau “La scortecata”

Mercoledì 4 dicembre, al Teatro Auditorium dell’Unical, a Rende, alle 20.30, in scena lo spettacolo La Scortecata della Compagna Atto Unico/Sud Costa Occidentale, con testo e regia di Emma Dante.

Lo spettacolo, tratto liberamente da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, vede sul palco Carmine Maringola e Salvatore D’Onofrio.

Emma Dante reinterpreta in modo originale una delle novelle più famose della raccolta “Lo cunto de li cunti” ovvero “lo trattenimiento de peccerille”, con cui Giambattista Basile creò un capolavoro della tradizione letteraria italiana e mondiale nel Seicento. Il napoletano di Basile, ricco di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, dà vita a forme teatrali che mescolano elementi della commedia dell’arte con influenze shakespeariane.

“La scortecata” narra di un re che si innamora della voce di una vecchia. Trasformata in una giovane bellissima da un incantesimo, questa rivela all’altra sorella di essersi fatta scorticare per diventare così bella. Rispettando la tradizione settecentesca, la Dante assegna a due uomini i ruoli delle sorelle e del re. In un ambiente spoglio, con un castello in miniatura a evocare un sogno, le due “vecchie” ricreano l’antica fiaba, che invita le donne a non essere vanitose, le anziane a riconoscere il ridicolo e gli uomini a non lasciarsi ingannare dalle apparenze. (rcs)

CATANZARO – Si presenta la nuova edizione di Artisti in Corsia

Merocledì 4 dicembre, a Catanzaro, alle 11, nella Sala Conferenze della biblioteca dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “R. Dulbecco”, presidio “Pugliese”, sarà presentata la settima edizione di Artisti in Corsia, l’evento benefico l’evento benefico che da sette anni regala sorrisi e speranza ai bambini ricoverati nei reparti di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” e

L’evento è organizzato dall’associazione Acsa&Ste Onlus, presieduta da Giuseppe Raiola, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, e dalla dottoressa Maria Concetta Galati, direttore di Oncoematologia Pediatrica e del Dipartimento Onco-ematologico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, in collaborazione con il Lions Club Catanzaro Host presieduto da Pietro Maglio e il supporto del commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, dottoressa Simona Carbone, è un esempio di come la comunità si unisca per sostenere un progetto tanto importanteLa serata, che si preannuncia ricca di momenti emozionanti, vedrà la partecipazione speciale di Gennaro Calabrese, comico di “Made in Sud”, che con il suo talento regalerà risate e spensieratezza, e del cantante Enzo Principe, che incanterà il pubblico con la sua voce. Non mancheranno le esibizioni del Conservatorio di Musica P.I. Tchaikovsky, che aggiungeranno un tocco di eleganza e raffinatezza alla serata.

Ad impreziosire la serata, le coreografie della compagnia di ballo del Teatro Politeama di Catanzaro, diretta da Giovanni Calabrò.

Ogni momento dell’evento è pensato per raccogliere fondi per il progetto “We Will Make Your Dream Come True”, un’iniziativa che da anni trasforma i sogni dei bambini malati in realtà, facendo loro vivere esperienze straordinarie, come un volo in elicottero o un viaggio a Eurodisney, per regalare un po’ di felicità e speranza, anche nei periodi più difficili.

Il “Progetto We will make your dream come true” ha già realizzato numerosi sogni di bambini ricoverati, che per lunghi periodi sono stati costretti a vivere tra le corsie degli ospedali, lontano dalle loro famiglie e dalla loro quotidianità.

«Ogni anno, attraverso questo progetto, possiamo donare a questi piccoli guerrieri un sorriso che vale più di mille parole», ha commentato il dottor Giuseppe Raiola –. Il nostro obiettivo è far sì che, anche nel contesto di una malattia grave, i bambini possano vivere esperienze che restituiscano loro la speranza, l’entusiasmo e la forza per affrontare le difficoltà quotidiane».

La manifestazione, oltre ad essere un’occasione di intrattenimento, ha un forte valore simbolico. Non si tratta semplicemente di un evento di beneficenza, ma di un momento di condivisione che mira a sensibilizzare la comunità sulla fondamentale importanza della solidarietà e del supporto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

 «”Artisti in corsia” è un atto rivoluzionario – ha proseguito Raiola – che parla del potere curativo della speranza, che si esprime attraverso un sorriso. L’arte, la musica, la danza hanno un potere terapeutico straordinario, che va ben oltre il semplice intrattenimento. Questo evento vuole essere un messaggio forte e chiaro: donare per donarsi è un atto di cura e di umanità».

Tutto il ricavato della serata andrà a favore del progetto We Will Make Your Dream Come True, un’iniziativa che permette di realizzare i sogni di tanti bambini che, ogni giorno, combattono contro malattie gravi. Oltre a offrire un supporto concreto ai pazienti, “Artisti in corsia” dimostra come l’arte possa essere un potente strumento di guarigione per lo spirito, in grado di regalare una speranza tangibile a chi ne ha più bisogno..

«Siamo grati a tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile questa serata speciale», conclude Raiola. «Il nostro lavoro non finisce con l’evento, ma prosegue ogni giorno nei reparti dove continuiamo a combattere al fianco dei nostri piccoli pazienti, per aiutarli a realizzare i loro sogni e a superare le difficoltà». (rcz)

 

LAMEZIA – Domani lo spettacolo “Una compagnia di pazzi”

In scena domani sera, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, alle 21, lo spettacolo Una compagnia di pazzi scritto e diretto da Antonio Grosso e con Antonello Pascale, Rocco Piciulo, Gioele Rotini, Gaspare Di Stefano e Natale Russo

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna teatrale Vacantiandu 2024”, diretta da Nico Morelli ed Ettore Palmieri. Lo spettacolo è inserito nel Progetto “Vacantiandu 2024” finanziato nell’ambito degli Eventi di promozione culturale 2024 Pac 2014/2020 Azione 6.8.3 della Regione Calabria.

Siamo nel 1944, fine seconda guerra mondiale. Due infermieri gestiscono un manicomio quasi dismesso, dove sono rimasti soltanto tre pazzi; la guerra si svolge nelle vicinanze ma in questo manicomio nulla succede. L’amicizia fra gli infermieri e i loro pazienti regna sovrana, il tempo passa fra “giochi”, sfottò e vari momenti di ilarità e comicità.

La situazione si ribalta quando i cinque, alle spalle del direttore, un uomo duro e senza un minimo di umanità, creano un piano per aprire la cassaforte, rubare il “malloppo” e fuggire verso una nuova vita.

Voice over Silvano Plank; foto di scena Tommaso Le Pera; direzione tecnica Antonio Panico; tecnico audio e luci Luigi Nappo; macchinista Giorgia Giuliani; scene e costumi Alessandra De Angelis; Light designer Luigi Ascione; aiuto regia Giuseppe Menzo; assistente alla regia e coreografie Marika Mangucci. (rcz)

 

TARSIA (CS) – Il 30 novembre lo spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”

Sabato 30 novembre, a Tarsia, alle 20.30, al Piccolo Teatro Popolare, in scena lo spettacolo Mio cognato Mastrovaknic, interpretato con bravura da Paolo Mauro e Marco Tiesi su testo di Ciro Lenti e con la regia di Lindo Nudo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della settima edizione della rassegna Tarsia Teatro.

La pièce, di impronta umoristica nonostante il contesto drammatico,  è ambientata nell’anno 1943 nel campo di internamento Ferramonti dove Uccio (Tiesi), giovane fabbro del luogo condannato per reati comuni, viene rinchiuso per errore nella baracca degli omosessuali. Il giovane è preoccupato, perché teme che nel paese possano diffondersi voce calunniose che mettano in discussione la sua virilità. In cella conosce Mastrovaknic (Mauro), un professore polacco rinchiuso perché dichiaratosi omosessuale. Il rapporto fra i due all’inizio è conflittuale, soprattutto a causa dei pregiudizi di Uccio, ma se la convivenza in un primo momento esaspera lo scontro, con il passare dei giorni la condivisione di un progetto di fuga, vissuto come un anelito di salvezza e libertà, farà germogliare tra i due un’amicizia in grado di colmare la distanza mentale che li divide.

Una proposta della compagnia Teatro Rossosimona che bene s’inserisce nella visione della compagnia teatrale Luci nelle Grotte di dare spazio alle compagnie professionali calabresi, privilegiando un teatro di qualità che valorizza le maestranze locali. Dalla sua costituzione l’associazione ha intrapreso numerose attività progettuali di carattere culturale e solidale e da sette anni promuove una stagione teatrale a servizio del territorio di Tarsia e dei paesi limitrofi per dare opportunità di aggregazione alla comunità attraverso il linguaggio universale del teatro.

La rassegna “Tarsia Teatro” proseguirà sabato 14 dicembre alle 20.30 con “Night and gay”, commedia sui diritti civili interpretata da Alessandro Scanderbeg (anche autore del testo) e Paolo Mauro con la regia di Lindo Nudo; sarà poi la volta di una proposta del Centro R.A.T/Teatro dell’Acquario: “Che fa Sua Maestà…?”, di e con Francesco Liuzzi e Rossana Micciulli, sabato 28 dicembre alle 18.30.

Raccontando Pirandello” è il titolo dello spettacolo scritto da Antonello Antonante e Gianfranco Quero sull’opera del celebre drammaturgo siciliano e interpretato dallo stesso Quero in programma il 22 marzo 2025 alle 20.30.

Chiusura di stagione – sabato 12 aprile 2025 alle 20.30 – affidata a “4×25”, scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Praticò: una produzione di Teatro Rossosimona che invita a riflettere sulle morti bianche. (rcs)

CROTONE – Il 30 novembre in scena “Mettici la mano”

Sabato 30 novembre, alle 20.30, al Teatro Apollo Crotone, in scena lo spettacolo Mettici la mano, con Antonio Milo, Adriano Falivene ed Elisabetta Mirra, per la regia di Alessandro D’Alatri.

Lo spettacolo – in replica domenica 1° dicembre alle 18 – apre la rassegna Crotone… Voglia di Teatro a cura di Gianluigi Fabiano  GF Entertainment. La rassegna “Crotone… Voglia di Teatro” è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Fino al 28 novembre resterà aperta, presso la biglietteria del Teatro Apollo, la vendita dei nuovi abbonamenti della stagione di prosa 2024-2025, che prevede un cartellone di dieci spettacoli.

Dalla tv al teatro. Dopo il successo della serie televisiva “Il Commissario Ricciardi”, lo scrittore Maurizio De Giovanni propone una nuova versione teatrale: due tra i volti più amati si staccheranno dalle pagine del libro, dalle vicende del filone corale del Commissario e torneranno a raccontarsi con il pubblico, ma questa volta dal vivo: il brigadiere Maione e il femminiello Bambinella. “Due figure che non fatico a descrivere come “maschere”, unici tra i personaggi dei romanzi – scrive nelle note di regia Alessandro D’Alatri, scomparso nel 2023 – ad indossare un costume: uno con il rigore della divisa e l’altro con la leggerezza della femminilità travestita. Troveremo la città di Napoli devastata dalle conseguenze del nazifascismo, martoriata dai bombardamenti, ma mai priva di quella carica di umanità e di amore per la vita”. Sul palco i due attori che hanno interpretato la serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene. Il pubblico verrà trasportato nella primavera del 1943, a Napoli, in una tarda mattinata squarciata dalle sirene che segnalano il pericolo di un nuovo bombardamento. La scena sarà uno scantinato che farà da rifugio improvvisato a tre personaggi diversissimi ma in qualche maniera legati tra loro: Bambinella, un femminiello che sopravvive esercitando la prostituzione e che conosce tutto di tutti, e il Brigadiere Raffaele Maione, che ha appena arrestato Melina (interpretata da Elisabetta Mirra), una ventenne che ha sgozzato nel sonno il Marchese di Roccafusca, di cui la ragazza era la cameriera. Mentre fuori le voci della gente si trasformano in un pauroso silenzio, il dialogo tra i tre occupanti del rifugio si farà sempre più profondo e serrato, con una serie di riflessioni sulla vita, la morte, la giustizia, la fede, ma anche la fame e l’arroganza del potere.

CATANZARO – In scena “Non ti pago”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.30, al teatro Comunale, in scena Non ti pago, una commedia in tre atti di Eduardo De Filippo e la regia di Francesco Passafaro. Un grande classico che, con la sua comicità intramontabile e le sue sfumature di profonda riflessione sociale, offre un’esperienza unica per le famiglie, portando in scena un racconto che attraversa il cuore della cultura meridionale, le sue tradizioni, credenze e contraddizioni.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della stagione teatrale Domenica d’Incanto.

La trama dello spettacolo è semplice, ma ricca di colpi di scena: Mario Bertolini, un umile dipendente di Ferdinando Quagliuolo, riceve in sogno la quaterna vincente del lotto dal padre di Ferdinando, scomparso due anni prima. Nonostante Ferdinando giochi centinaia di biglietti senza mai vincere, Bertolini sembra essere il “fortunato”, capace di vincere sempre. Stavolta, con una vincita di 4 milioni, Bertolini si presenta per chiedere la mano di Stella, la figlia di Ferdinando. Ma l’ingenua e inaspettata fortuna di Bertolini non piace a tutti: Ferdinando, rifiutando di pagare la vincita, fa esplodere un conflitto che coinvolge sogni, leggi e tradizioni popolari.

Lo spettacolo di Eduardo De Filippo, attraverso un intreccio di umorismo e dramma, esplora la dialettica tra la legge e la religione, il destino e la volontà, il sogno e la realtà. La commedia è intrisa di quel tipico spirito napoletano che riesce a mischiare la leggerezza della risata con una profonda riflessione sull’uomo e sulla società, rendendola accessibile e coinvolgente per tutte le età.

“Non ti pago” si conferma come un appuntamento prezioso per le famiglie. L’opera, pur nella sua tradizione, è in grado di parlare al pubblico di oggi, offrendo uno spunto di riflessione sui valori che si tramandano di generazione in generazione. Il teatro, in questo caso, diventa uno strumento educativo e culturale fondamentale per le famiglie, un luogo dove condividere emozioni, ridere insieme e riscoprire l’importanza delle relazioni, delle tradizioni e del senso di comunità.

«Un momento di svago, ma anche di crescita, che può arricchire la sensibilità dei più giovani, stimolando il pensiero critico e la comprensione del mondo che li circonda, in un ambiente sano e culturalmente stimolante – spiega Passafaro -. La forza del teatro di Eduardo De Filippo risiede proprio nel suo essere universale, capace di toccare i temi della fortuna, della giustizia, della speranza e del desiderio con una scrittura che, seppur radicata nella tradizione meridionale, è intramontabile nella sua capacità di parlare a tutti».

«Invitiamo tutte le famiglie a partecipare a questa serata speciale, dove il teatro diventa un’occasione di incontro, riflessione e divertimento», conclude Passafaro. (rcz)