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Europa Verde - Verdi alla manifestazione contro il Ponte sullo Stretto

Europa Verde – Verdi alla manifestazione contro il Ponte sullo Stretto

Alla Mobilitazione di Messina contro il Ponte sullo Stretto c’erano anche i componenti di Europa Verde – Verdi di Corigliano Rossano, assieme a Giuseppe Campana, consigliere Federale Nazionale, e Coordinatore esecutivo regionale di Europa Verde – Verdi, Elisa Romano, consigliere nazionale, insieme al deputato alla Camera per Alleanza Verdi e SI e  Presidente della Federazione dei Verdi, Angelo Bonelli.

Al numeroso corteo erano presenti diversi  comitati, associazioni, partiti, sindacati, tanti cittadini arrivati anche dal resto della Sicilia e dalla Calabria e tanti giovani che hanno a cuore le sorti di questi territori. I presenti hanno fatto sentire la loro voce, manifestando per le vie di Messina con bandiere e striscioni, sfilando in corteo per ribadire il no ad un’opera considerata inutile e costosa, ribadendo la necessità impellente del Paese di investire in infrastrutture, come il potenziamento di strade, autostrade,  ferrovie, ospedali, scuole.

«Proprio qualche mese fa avevamo presentato una proposta in Parlamento per l’istituzione del Parco Nazionale dello Stretto e della Costa Viola con il portavoce metropolitano Gerardo Pontecorvo, illustrando in sala stampa la relativa proposta di legge – dichiarano i componenti dei Verdi cittadino – nella legge di bilancio sono stati assegnati fondi per il Ponte che non hanno coperture precise, e non è detto che nei prossimi anni rimangano dedicati al Ponte e Salvini dovrà cercare finanziatori privati.

«In termini economici ed ambientali quanto ci costerà? – chiedono –. Lo Stretto di Messina rappresenta un insieme ecologico e ambientale tra i più ricchi, complessi e importanti dell’intero bacino del Mediterraneo. Infatti, tutta l’area attorno allo Stretto di Messina è compresa entro due importantissime Zone di Protezione Speciale (ZPS): sul lato calabrese la ZPS della Costa Viola e su quello siciliano dalla ZPS dei Monti Peloritani, con un sistema di ben 11 Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Quel luogo risulta essere via fondamentale per il transito per l’avifauna e per i mammiferi marini, in cui, inoltre, si trova una delle più alte concentrazioni di biodiversità al mondo».

«Occorre tenere presente – continuano – che si costruirebbe in una delle aree a più alto rischio sismico dell’intero Mediterraneo, attraversata da faglie attive dove le tensioni si accumulano. Perché non puntare piuttosto alla elettrificazione e a collegamenti più veloci?  Insomma pensiamoci bene, noi non ci stancheremo mai di agire per il bene comune, non ci stancheremo mai di lottare ed opporci alla devastazione dei nostri territori; continuiamo a ripetere che è necessario ed urgente migliorare le infrastrutture viarie e ferroviarie esistenti nelle due Regioni, investimenti nella messa in sicurezza dei territori con rischi idro-geologici e sismici, vogliamo investimenti in progetti green».

«Vogliamo la rimodulazione delle risorse che possano garantire un futuro migliore per tutti. È importante perfezionare le strategie nazionali in tema di sviluppo e sostenibilità, quindi  dimentichiamoci del ponte: una costruzione inutile e dannosa!». (rrm)