FERRO (FDI): Garantire la ripresa dell’attività chirurgica di Soverato

Il deputato di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, lancia un appello: «intervenire al più presto per garantire la ripresa dell’attività chirurgica nell’ospedale di Soverato».

«Pur comprendendo il particolare momento di difficoltà legato all’emergenza coronavirus – ha proseguito il deputato Wanda Ferro – diventa urgente garantire la sostituzione del personale andato in pensione e di quello assente per gravi ragioni di salute, così da non privare l’ospedale soveratese di un importante reparto come quello della Chirurgia, in cui vengono trattate anche le urgenze».

«L’ospedale di Soverato – ha proseguito il deputato Ferro – è un presidio sanitario di vitale importanza per tutto il territorio del basso jonio catanzarese, e va salvaguardato anche per evitare ulteriori pressioni sui nosocomi già impegnati nel trattamento dei pazienti covid». (rp)

Tre docenti dell’UMG online in Florida sul Coronavirus

Di grande interesse la partecipazione di tre docenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro a un seminario online – in programma per domani pomeriggio alle 17.00 – presso l’Informatics Institute dell’Università della Florida, dal titolo On Covid-19 Data and Containment measures: Experiences on the Italian Emergency.

I professori, Pietro Hiram Guzzi, Giuseppe Tradigo e Pierangelo Veltri, presenteranno alcuni dei risultati scientifici ottenuti sull’analisi di dati sull’emergenza covid-19 e a presentare alcune idee su come l’analisi di dati possa contribuire a supportare personale medico infermieristico e amministrativo nel definire contromisure utili in ambito epidemiologico.

I docenti, membri anche della Società Scientifica Italiana di Informatica Biomedica SIBIM, svolgono ricerca da molti anni nell’ambito di modelli, analisi di dati e sistemi a supporto della biologia e della medicina, con particolare attenzione alla proteomica, genomica, all’analisi di dati, segnali ed immagini di interesse biomedico nonché all’applicazione di tecniche di integrazione di dati e sistemi geografici con applicazione all’ambito epidemiologico. (rrm)

Gli assessori Gallo e Orsomarso: stanziati 3 milioni e mezzo a sostegno dei lavoratori

Gli assessori regionali Gianluca Gallo e Fausto Orsomarso, hanno annunciato uno «stanziamento di 3 milioni e mezzo di euro per sostenere 7.000 lavoratori da mesi senza indennità e tagliati fuori anche dalle misure urgenti varate dal Governo, nonostante l’emergenza sanitaria».

La Giunta regionale, presieduta da Jole Santelli, su proposta degli Assessori Gianluca Gallo e Fausto Orsomarso, delegati – rispettivamente – al Welfare ed al Lavoro, ha deliberato l’istituzione di un fondo per garantire interventi in favore delle migliaia di tirocinanti impegnanti negli enti locali e negli uffici periferici calabresi di Mibac, Miur e Ministero della Giustizia.

Le risorse finanziarie in questione, attinte ai finanziamenti europei, consentiranno di corrispondere quanto prima un contributo una tantum di 500 euro in favore di ognuno dei lavoratori.

«Si tratta – hanno ricordato gli assessori regionali Gallo e Orsomarso – di circa 7.000 persone, per lo più ex percettori di mobilità in deroga, nel corso degli ultimi anni impegnati in percorsi di politiche attive del lavoro e di inclusione sociale. Grazie alla loro opera, gli stessi sono diventati elemento funzionale di molte articolazioni dello Stato e dei Comuni, acquisendo un importante patrimonio di conoscenze ed una professionalità attraverso la quale gli enti di appartenenza riescono a garantire ai cittadini servizi essenziali».

Nelle settimane passate, il diffondersi della Covid-19 ha portato – sulla scorta dei provvedimenti del Governo – alla sospensione delle attività riguardanti i tirocinanti e, al tempo stesso, dell’indennità mensile loro riconosciuta, in media pari a circa 500 euro.

«Uno stop sensato, sotto il profilo lavorativo, alla luce delle esigenze sanitarie pubbliche e di tutela degli stessi lavoratori – hanno sottolineato gli assessori regionali Gallo e Orsomarso – ma, al tempo stesso, fonte di grave ingiustizia, dal momento che il Governo, nel definire la platea delle categorie professionali meritevoli di sostegno immediato, ha completamente dimenticato queste figure, rimanendo sin qui sordo anche di fronte alle proposte avanzate in Parlamento dalla deputata calabrese Wanda Ferro e, ad onor del vero, anche da altri parlamentari di centrosinistra».

Da qui la scelta, caldeggiata in prima persona dal presidente Santelli, «di non attendere oltre: ci auguriamo che il Governo faccia la sua parte – hanno aggiunto gli assessori regionali al Welfare ed al Lavoro – e restiamo in attesa degli opportuni provvedimenti. Tuttavia, pure in considerazione delle negative ripercussioni sociali legate all’avanzata del Coronavirus, riteniamo urgente intervenire, assicurando quanto meno vicinanza e solidarietà a tantissime famiglie attraverso un contributo una tantum, di importo quasi analogo a quello riconosciuto dal Governo ad altri lavoratori, utile quantomeno ad alleviare il disagio economico patito».

La parola passa ora al Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali, incaricato di tradurre in concretezza, attraverso i necessari atti amministrativi, le misure pianificate dall’Esecutivo regionale. (rcz)

Il segretario generale del Cisl Calabria Russo: responsabilità nella ripresa che non sarà facile

Il segretario generale del Cisl CalabriaTonino Russo, lancia un appello: «prepararsi, con senso di responsabilità, ad una ripresa che sarà tutt’altro che facile».

«È tempo, perciò – ha proseguito il segretario generale Russo – di guardare avanti e di costruire uno scenario in cui non ci siano inutili protagonismi, ma la seria e convinta condivisione di un impegno a camminare insieme».

«Dobbiamo dire con franchezza – ha proseguito Russo – che, se in queste settimane stiamo purtroppo affrontando l’emergenza Covid-19, la Calabria è tuttavia affetta anche da altri virus che conosciamo bene, per i quali è compito nostro scoprire al più presto il vaccino. Le difficoltà del Paese al Sud e in Calabria si amplificano».

«I problemi non risolti – ha proseguito il segretario generale Russo – i gap infrastrutturali, gli indicatori economici mandano inequivocabili allarmi sulla non più procrastinabile inversione di tendenza cui dobbiamo pensare oggi per il dopo emergenza sanitaria. Rischiamo una crisi drammatica: sono in gioco aziende, turismo, agroalimentare, zootecnia, servizi sociali offerti dalle realtà del Terzo settore. Dati di fine 2019 ci parlavano per la Calabria di occupazione al 40% e di disoccupazione al 21,5%; di un tasso di disoccupazione giovanile al 52%; di crescita zero in un Paese sempre più diseguale tra Nord e Sud».

«È aumentato – ha proseguito il segretario generale Russo -l’esodo di giovani (e meno giovani) verso il Nord o l’estero: il Rapporto 2019 della Svimez ci dice che, dal Sud, tra il 2002 e il 2017 si sono registrati oltre 2 milioni di emigrati, di cui 132.187 nel solo 2017. Di questi ultimi, 66.557 sono giovani (50,4%, di cui il 33% laureati). Spostarsi per cercare altrove il lavoro che qui non si trova è un diritto, ma non dev’essere un obbligo».

«Il senso di comunità che – paradossalmente – si è fatto strada in questi giorni di isolamento – ha proseguito il segretario generale Russo – deve essere messo a valore per recuperare quella coesione sociale generatrice di solidarietà cui in più occasioni ha fatto saggiamente riferimento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella».

«Come se ne esce? – ha proseguito il segretario generale Russo -. È necessaria una visione condivisa, che può nascere solo se ci si siede tutti intorno ad un tavolo – politica, istituzioni, mondo del lavoro, imprese – con la determinazione di ricomporre un quadro sociale ed economico troppo frammentato. Non è più tempo di strappare il tessuto o di mettere toppe. Ci vuole una stoffa nuova. Perciò, ogni attore sociale deve sentirsi partecipe di un percorso comune, con la sua specificità, che non va ignorata, ma al contrario valorizzata: e sarà valorizzata solo se integrata in una visione d’insieme, in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Anche le urgenze vanno affrontate con lo sguardo lungo di chi sa che quel che avviene oggi avrà conseguenze positive o negative sui processi futuri».

«Da dove partire? È fin troppo facile fare qualche esempio – ha proseguito il segretario generale Russo -. Innanzitutto ci sono la sicurezza nei luoghi di lavoro, il mantenimento e la crescita dei livelli occupazionali, lo sviluppo delle aziende. La Cisl ha già proposto l’attivazione di processi di riconversione delle produzioni, con un’incentivazione per le imprese che accetteranno questo percorso e si impegneranno a non licenziare».

«È importante – ha proseguito il segretario generale Russo – una riflessione partecipata sull’utilizzo delle risorse messe in campo dal Governo nazionale per l’emergenza e sulla parte che la Regione Calabria è chiamata a fare rimodulando la programmazione del POR 2021-2027 e prevedendo l’impiego di risorse provenienti dai fondi europei. Sarà poi anche il momento di avviare finalmente le opere infrastrutturali già finanziate e – precisazione non inutile nel nostro contesto – di completarle, così da creare nuovo lavoro, senza dimenticare la necessaria manutenzione straordinaria delle infrastrutture esistenti e realizzate molto tempo fa, magari per evitare la caduta di ponti anche in Calabria».

«E non è più rinviabile – ha proseguito i segretario generale Russo – dopo le vicende di questi giorni, una riflessione senza sconti sulla Sanità e su dieci anni di commissariamento che hanno impoverito strutture e territori, creato precariato e carenza di personale medico e infermieristico, con il risultato di privare in molti casi i cittadini del diritto ai livelli essenziali di assistenza.  Tutto ciò e altro ancora sarà possibile solo se si opererà sulla base della condivisione di un percorso che veda muovere nella stessa direzione lavoratori, imprenditori, istituzioni e politica, agendo responsabilmente, senza protagonismi effimeri e ricerca di vantaggi o di consensi a buon mercato».

«L’obiettivo sul quale ci si può e ci si deve ritrovare – ha proseguito il segretario generale Russo – è il bene della comunità e della persona. Non coltiviamo illusioni: per usare ancora una volta le parole di Papa Francesco, ormai divenute proverbiali nella vicenda che stiamo attraversando, siamo tutti sulla stessa barca in tempesta e nessuno si salva da solo. L’emergenza Covid-19 “ci ha fatto comprendere quanto è importante la solidarietà, l’interdipendenza e la capacità di fare squadra per essere più forti di fronte a rischi ed avversità”, scrivono i Vescovi italiani nel messaggio per il prossimo Primo Maggio, festa dei lavoratori».

«Dimostriamo – ha concluso il segretario generale della Cisl calabrese – di aver imparato la lezione». (rcz)

Racconto sul Caffè: “Chi trova un Chicco trova un tesoro”

«Salve a tutti, io sono Chicco, buffo, strambo e divertente. Vuoi conoscere la mia storia?» comincia così Chi trova un Chicco trova un tesoro il racconto breve, «originale ed allegro» ideato da Paola Curia in collaborazione con Caffè Arnone.

Il racconto, che vede protagonista un simpatico chicco di caffè, sfrutta le caratteristiche della narrazione in rima trattando le informazioni base del caffè, partendo quindi dalla leggenda delle sue origini, passando attraverso brevi cenni  botanici e descrivendo infine, il ciclo di produzione: dalla tostatura alla macinatura.

Il progetto si apre inoltre all’interesse del mondo formativo attraverso l’idea di un laboratorio Artistico: “Chicco e l’arte del caffè”, sfruttando il caffè nelle sue diverse forme e applicando la sua versatilità nei lavori manuali (colore su ceramica, legno, collage e mosaico di chicchi tosati e non) oppure a progetti di approfondimento sensoriale del caffè.

La Caffè Arnone condivide il progetto dando disponibilità a visite aziendali guidate nel proprio sito produttivo di Dipignano CS per comunicare la passione di una lunga tradizione di famiglia. (rcs)

FERRO (FDI): “il governo sostenga le spese delle Regioni per l’emergenza”

Il deputato di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, ritiene inaccettabile «che il Governo non sostenga le spese sostenute dalle Regioni per l’acquisto di mascherine e apparecchiature mediche».

Tale dichiarazione arriva dopo aver appreso la notizia, dall’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, dell’intenzione della Protezione Civile di non sostenere le spese effettuate dalle Regioni.

«La gestione – ha proseguito il deputato Ferro – non può essere nazionale quando si decide di bloccare l’invio del materiale sanitario al Sud, e diventare locale quando si devono sostenere i costi dell’emergenza».

«Un disimpegno – ha spiegato Wanda Ferro – che purtroppo smentisce, al netto delle strategie comunicative, la reale capacità del governo di supportare il Paese reale nella lotta contro il contagio. La Protezione civile sta raccogliendo le generose donazioni degli Italiani proprio per l’acquisto di mascherine e respiratori, che però in molte regioni non arrivano». 

«Le Regioni, di fronte ai provvedimenti tardivi e confusi del governo – ha proseguito il deputato Ferro – si stanno accollando il peso della crisi economica, come ha fatto la Calabria che ha investito 150 milioni di euro sulla ripartenza del sistema produttivo. Non si può però chiedere alle Regioni di farsi anche interamente carico, con i propri bilanci, della risposta sanitaria ad una emergenza che, per quanto riguarda i territori meridionali, è in gran parte diretta conseguenza degli esodi dal Nord, favoriti dagli errori comunicativi e dalla incapacità del governo di anticipare gli effetti dei propri provvedimenti». (rp)

Commisso, il magnate della tv, dona 10 mila mascherine a Marina di Gioiosa

Non ha dimenticato la sua città natale, l’industriale calabro-americano Rocco Commisso, magnate della televisione via cavo e patron della Fiorentina, che ha voluto destinare a Marina di Gioiosa Jonica 10 mila mascherine, che saranno distribuite a tutti i cittadini.

A renderlo noto il sindaco di Marina di Gioiosa, Giuseppe Femia, che ha spiegato di come questo sia «un modo per essere vicino alla sua Marina e ai suoi concittadini in un momento così difficile».

«Ci tiene a far sapere – ha proseguito il sindaco Femia – a tutti gli abitanti di Marina di Gioiosa che non ha dimenticato le sue origini».

Le mascherine saranno distribuite dai vigili urbani porta a porta e «se non dovessimo farcela, chiederemo aiuto ai Carabinieri». (rrc)

Siclari (FI): Far ripartire l’Italia con i test rapidi

Il senatore di Forza Italia e capogruppo della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Marco Siclari, ribadisce che bisogna «aprire il paese e fermare il contagio da Coronavirus entro il 31 maggio e ridurre notevolmente il rischio delle ricadute».

«Ho contribuito personalmente – ha proseguito il senatore Siclari – ad elaborare questa proposta per tutelare la nostra salute e riprendere a lavorare prima possibile».

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Il senatore forzista, infatti, sostiene la possibilità di una ripartenza solo tramite i test rapidi «da effettuare a tutti i cittadini. A questo devono seguire altri step. Individuare gli asintomatici e curarli in strutture dedicate e specifiche Covid 19».

«Attivazione APP di monitoraggio – ha proseguito il senatore Siclari -. Tampone settimanale obbligatorio a ciascun lavoratore (pubblico e privato), tutti i dipendenti delle strutture socio sanitarie assistenziali. Mascherine obbligatorie per tutti i cittadini a costo ridottissimo, non superiore a 50 centesimi. Test obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano in Italia da un viaggio all’estero. Tante sono le misure da adottare ma solo iniziando da qui si potrà programmare la ripartenza del paese». (rp)

Il presidente Tallini: la Calabria una grande riserva naturale come sfida da affrontare e vincere

L’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, ha incontrato Mimmo Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria, che condivide l’idea «di valorizzare i beni naturalistici con tenacia e convinzione» ed assicurare all’assessore «la massima attenzione dell’Assemblea legislativa verso ogni iniziativa finalizzata a proteggere e mettere a valore il nostro patrimonio ambientale».

L’assessore regionale de Caprio, infatti, nel corso dell’incontro ha ribadito che «la Calabria può diventare una grande riserva naturale e dalle sue straordinarie bellezze si può ottenere, nel rispetto dell’ambiente e della legalità, sviluppo vero, non assistito, e ricchezza generale per il popolo calabrese. Pur con le difficoltà del momento, stiamo lavorando per rendere tutto ciò possibile».

«Il primo passo – ha dichiarato l’assessore regionale De Caprio –  è portare le aree protette verso i cittadini. Non solo per farle conoscere meglio, ma anche perché l’adesione responsabile dei cittadini, affinché si prendano cura dell’ambiente, della storia e delle tradizioni dei luoghi, è indispensabile, se vogliamo imboccare la strada dello sviluppo sostenibile».

«Naturalmente, oggi  – ha proseguito l’assessore regionale De Caprio – c’è da fronteggiare la crisi da Covid-19 che ha colpito anche le imprese green, ma le crisi possono anche innescare nuovi processi di crescita e tratteggiare  la possibilità di una rinascita che ci sarà, se ci crediamo e se tutti  ci impegniamo, con passione e senso del dovere verso noi stessi, la società e le nuove generazioni». 

«La proposta di fare della Calabria una riserva naturale mi convince – ha dichiarato il presidente Tallini – oggi ancora di più, e la interpreto anche come una sfida necessaria da affrontare e  vincere». (rcz)

Comprare “made in Calabria”, la ricetta della Fai Cisl

Michele Sapia, segretario generale Fai Cisl Calabria, è soddisfatto dell’impegno dell’assessore regionale Gianluca Gallo per sostenere l’agroalimentare attraverso il made in Calabria.

«È senza alcun dubbio importante – ha dichiarato Michele Sapia – l’iniziativa dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, di un sostegno al comparto agroalimentare calabrese attraverso l’incentivazione della presenza di prodotti di qualità del nostro territorio sugli scaffali dei supermercati, con la necessaria collaborazione della grande distribuzione organizzata. L’agroalimentare, infatti, non deve essere considerato un settore a sé stante, ma un complesso sistema economico-produttivo che comprende altri fondamentali comparti, dalla produzione alla commercializzazione».

«Sarà, perciò – ha proseguito il segretario regionale Sapia – molto utile per l’economia regionale proseguire su questo percorso al quale ogni attore deve portare il proprio contributo, come la Fai Cisl sostiene da sempre, nella convinzione che la cooperazione e il confronto siano il punto di partenza per il rilancio del sistema agroalimentare; un sistema che costituisce in Calabria un segmento sociale chiave in termini occupazionali ed economici, con un importante peso nel comparto manifatturiero. Così come consideriamo un fondamentale elemento strategico, se si vogliono raccogliere le tante sfide che attendono il presente e il futuro del sistema agroalimentare calabrese, lanciare un chiaro messaggio di rinnovamento e cambiamento culturale soprattutto ai giovani calabresi: un messaggio che parli, attraverso scelte concrete, di fare sistema e lavorare in sinergia».

«Dobbiamo necessariamente essere ottimisti – ha proseguito il segretario Sapia – soprattutto in questa fase di emergenza, durante la quale bisogna pensare al futuro in termini innovativi e cominciare a costruirlo. Perciò la Fai Cisl Calabria condivide l’ipotesi di lavoro dell’assessore Gallo: fare della crisi epidemiologica anche un’opportunità per il sistema agroalimentare, che proprio in questa situazione drammatica si sta dimostrando, oggi più di ieri, essenziale per tutta la comunità; non solo per l’economia, le imprese e il lavoro, ma per la vita stessa delle persone».

«Siamo convinti – ha proseguito il segretario Sapia – che la condivisione delle idee sia la vera ricetta per costruire un nuovo modello di sviluppo regionale partecipato, etico e solidale anche nell’attuale difficile fase. Per questo oggi ribadiamo la necessità di concretizzare un Patto Regionale per il lavoro e per la persona nel Sistema Agroalimentare calabrese, con una strategia frutto di una visione di lungo periodo. Lavorare insieme, associazionismo sociale, imprese, sindacati, istituzioni, associazioni di categoria, università, strutture regionali come Arsac e Ara, con un unico obiettivo: il bene della persona e della comunità».

«La strada maestra è, dunque – ha proseguito il segretario Sapia – quella di concretizzare progetti che rafforzino l’asse produzione-commercializzazione-distribuzione, per sostenere il valore delle produzioni di qualità. Uno strumento importante in questa direzione può essere la condivisione di un “Documento strategico per l’Agroalimentare in Calabria” che preveda garanzie per giuste retribuzioni ai lavoratori, giusti prezzi per i prodotti agricoli e comprenda un Accordo Regionale per valorizzare e sostenere il “Made in Calabria dell’Agroalimentare” sia fuori regione che nel nostro stesso territorio. In Calabria, il Sistema Agroalimentare esprime molteplici eccellenze che purtroppo sono frenate da squilibri infrastrutturali, logistici e burocratici».

«Repetita iuvant. La nostra regione – ha sottolineato il segretario generale Sapia – vanta 268 prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), prodotti di nicchia che costituiscono un indiscutibile patrimonio del sistema agroalimentare e possiedono un alto valore gastronomico-culturale, ai quali però non si applica la tutela comunitaria».

«In Calabria – ha proseguito il segretario Sapia – si producono 13 vini Doc e 13 vini Igt, nonché 39 prodotti IG tra food e wine (Dop, Igp, Stg) e oltre 100 presunte varietà autoctone di vigneti che confermano l’antico passato viticolo regionale. Si tratta di un importante riserva di biodiversità agraria e alimentare (vegetale, zootecnica e microbica) in un territorio che è terzo tra le regioni UE per i terreni coltivati con metodo biologico, realtà leader per la coltivazione degli agrumi, seconda regione d’Italia nella produzione di olio, ai primi posti nel comparto ortofrutticolo; senza dimenticare il valore della risorsa idrica, con 30.000 sorgenti censite da cui sgorgano alcune tra le migliori acque potabili d’Europa. La Calabria è anche terra di innovazione: ricordiamo alcune idee come l’olio spalmabile e il gelato senza latte nate qui, nell’Università della Calabria».

«È evidente – ha proseguito il segretario Sapia – che senza lavoro di qualità non si può parlare di innovazione e attività produttive: un sistema agroalimentare di questa importanza è reso possibile, infatti, dal lavoro svolto dagli oltre 106.000 lavoratrici e lavoratori agricoli e dai circa 10.000 lavoratori dell’industria alimentare, che operano in numerose aziende, alcune delle quali storiche. Ad essi è necessario garantire sicurezza e giuste retribuzioni».

«Per tutto questo serve il confronto – ha proseguito il segretario Sapia -. Serve sostenere l’importante strumento della bilateralità territoriale, che esprime tutto il potenziale del settore agricolo in termini di rappresentanza sindacale e datoriale, per affrontare ove necessario anche le emergenze in termini di manodopera».

«Non servono, invece – ha. concluso Sapia – scelte inopportune che risulterebbero peraltro in contraddizione, in questo delicato momento di emergenza sanitaria, con ciò che si sta verificando positivamente in molte aziende sull’applicazione del protocollo nazionale in tema di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro per il contenimento della diffusione del virus Covid-19». (rcs)