Del cosentino Francesco Perri le musiche del docufilm su “San Giovanni” di Rai Uno

Sabato 11 aprile, alle 15.00, su Rai Uno andrà in onda, in prima tv, il docufilm dedicato a San Giovanni Battista, dal titolo Il Precursore, con l’attore Francesco Castiglione e la colonna sonora firmata dal Maestro cosentino Francesco Perri, vicedirettore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Diretto da Omar Pesenti, il documentario racconta la vita di Giovanni il Battista, dalla sua nascita fino alla sua morte, con un cast composto da Edoardo SiravoLuca CapuanoValeria ZazzarettaAntonella FattoriSilvia SiravoGianmarco BellumoriAndrea De SantisValerio Da SilvaNicola Trambusti. (rrm)

 

 

Orgoglio catanzarese per le cure a Londra del premier inglese Boris Johnson

C’è un’eccellenza calabrese nel team dei medici che, in questi giorni, al St. Thomas’ sta curando il premier inglese, Boris Johnson: il medico prof. Luigi Camporota, di origini catanzaresi, uno dei massimi esperti di medicina di terapia intensiva, che è molto apprezzato nella capitale britannica per i suoi studi clinici. Il Times, infatti, definisce il dott. Camporota «un’eccellenza nel campo della terapia intensiva e della cura delle malattie respiratorie».

Terminati gli studi nel 1995 a Catanzaro, la cui facoltà di Medicina era ancora legata all’Ateneo di Reggio Calabria, il medico calabrese, allievo del prof. Mino Pelaja (suo relatore nella tesi sull’asma allergico) che lo ha successivamente mandato a fare un dottorato presso l’università di Southampton. Pelaja, catanzarese, è uno dei più grandi specialisti mondiali di malattie respiratorie.

Attualmente Camporota – che è stato anche allievo del prof. Serafino Marsico, uno dei fondatori dell’UMG  e ha avuto come tutor per la tesi la prof.ssa Rosa Maria Grembiale a Catanzaro – è primario con grande apprezzamento della comunità scientifica inglese presso il Dipartimento di terapia intensiva per adulti presso il Guy’s-St Thomas Institute di Londra.

È interessante notare come la cosiddetta “scuola catanzarese” di medicina abbia espresso grandi genialità e scienziati che si sono fatti notare in ogni parte del mondo. Basti pensare all’ex presidente della Regione Pino Nisticò, illustre farmacologo, allievo del prof. Paolo Preziosi, emerito di farmacologia all’Università Cattolica di Roma, e che ha collaborato con vari premi nobel quali Rita Levi Montalcini, alla quale ha dedicato il nuovo istituto che porta il suo nome presso l’università La Sapienza, Renato Dulbecco, che è nato a Catanzaro e sir Jonn Vane, di Londra colui che ha scoperto il meccanismo d’azione dell’aspirina.

Dalla scuola di Nisticò – che ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’importante lavoro del prof. Camporota – sono usciti l’attuale rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro (che ha lavorato all’Institute of Psychiatry di Londra) ed Enzo Libri, di Lamezia Terme, che è il direttore della farmacologia clinica dell’Imperial College di Londra, nonché Enzo Mollace che ha lavorato con il nobel John Vane  e collaborato con l’insigne farmacologo sir Salvador Moncada colui che che scoperto la prostaciclina e il nitrossido considerato la molecola della vita, Giuseppe Rosano di Vibo Valentia, primario di cardiologia presso il St. George’s Medical School e il prof. Arturo Pujia, direttore della medicina interna dell’Università di Catanzaro. Tutti questi scienziati, oltre al premio nobel Renato Dulbecco, hanno insegnato come professori a contratto presso la facoltà di Medicina di Catanzaro, contribuendo alla formazione degli allievi della scuola di farmacologia.Tutto ciò ha dato un grandissimo lustro alla città e all’Università di Catanzaro. Una realtà che continua a formare fior di medici e scienziati che tutto il mondo ci invidia. (rcz)

 

Stasera su Rai 1 il format catanzarese dedicato a Papa Wojtyla

L’appuntamento è per stasera, su Rai 1, dopo Porta a Porta, con la 15esima edizione del format ideato dal catanzarese Domenico Gareri, dal titolo Nella memoria di Giovanni Paolo II.

Il programma è scritto con Mariella Manna, Serenella Pesarin, Dolores Ganci e Fabio Zavattaro.

Insieme a Domenico Gareri, la giornalista Vittoriana Abate che, con la regia di Giulio Di Blasi, porteranno i telespettatori a rivivere alcuni dei momenti più significativi registrati a novembre del 2019, nel Santuario della Divina Misericordia, per onorare la festività istituita da Giovanni Paolo II nella domenica successiva a quella di Pasqua.

Questi momenti saranno rivissuti con le testimonianze del cardinale Angelo Comastri, Vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, S.E. Mons. Stanislaw Paul Tscherrig, nunzio apostolico e ambasciatore di Papa Francesco, Mons. Pawel Ptasnik, segreteria dello Stato Vaticano – sezione Polacca, di Mons. Jozef Bart, Rettore del Santuario della Divina Misericordia, Giacomo Ebner, magistrato presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, di suor Cristina Scuccia, Fra Giovanni Aitollo Francesco Iorio, Padre Giuseppe Murdaca, e Barbara Cola. Intervengono Teresa Chiodo, presidente Tribunale dei Minori di Catanzaro a cura di Francesca Russo e in rvm il Cardinale Stanislaw Dziwisz, segretario del Santo Papa Giovanni Paolo II.

Tra gli ospiti, insigniti con il premio realizzato dal Maestro orafo Michele AffidatoSimona AtzoriAssociazione Maria Madre della Provvidenza di Torino, Elis per il Progetto Hope.

 

Al Museo di Vibo e della Sibaritide si è celebrato Raffaello

Al Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia e al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, di Cassano allo Ionio, si è celebrato Raffaello Sanzio in occasione dei 500 anni della sua scomparsa.upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/...

«Celebrato dunque Raffaello – ha precisato la dottoressa Adele Bonofiglio, direttore dei due Musei – come cultore dell’antico e, in particolare, dell’architettura con i reperti architettonici provenienti dal Cofìno e dal Parco delle Rimembranze insieme ai i frammenti del frontone di epoca arcaica rinvenuti a Parco del Cavallo, dal Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide».

Raffaello venne incaricato dal Papa Leone X° di sovrintendere la custodia e la classificazione dei marmi dell’antica Roma. A tal proposito l’artista condusse uno studio dei monumenti romani; egli fu tra i primi ad arrivare ad un esame delle strutture e degli elementi architettonici così approfondito.

Tale incarico gli fornì anche l’opportunità di realizzare una pianta che raffigurasse Roma nell’età imperiale. Attraverso l’uso di uno strumento dotato di bussola realizzò così dei rilievi e delle rappresentazioni ortogonali delle vestigia antiche, utilizzando uno strumento munito di bussola. 

L’ammirazione per la cultura classica da parte di Raffaello fu grandissima, tanto che il grande artista nelle sue opere fu portato ad emularla! (rrm)

A seguire, l’iniziativa del Mibact organizzata in occasione dei 500 anni della morte di Raffaello, celebrata il 6 aprile.

Raffaello 1520 – 2020

Il 6 aprile 1520 moriva #Raffaello. Oggi, a 500 anni, il MiBACT lo celebra con tante iniziative digitali: l'appuntamento è alle 11.00 con la première in onda anche sul canale YouTube.#Raffaello2020 #iorestoacasa

Posted by MiBACT on Monday, 6 April 2020

 

Le squadre calabresi di Serie C lanciano una raccolta fondi per le famiglie in difficoltà

Le squadre professionistiche della Serie C calabresi, la Reggina 1914, U.S. Catanzaro Calcio 1929, U.S. Vibonese 1928 e il Rende Calcio 1968, unite per l’iniziativa Facciamo squadra per la più importante delle partite.

Si tratta di una prima necessaria iniziativa per consentire a migliaia di famiglie calabresi, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari.

Mentre il calcio si ferma il calcio calabrese vuole scendere ugualmente in  campo con un’iniziativa di solidarietà  Il biglietto solidale, volta a promuovere, attraverso i propri tifosi, una raccolta fondi a sostegno delle migliaia di famiglie calabresi in un momento di grave crisi economica e sanitaria dovuta all’espandersi della pandemia Coronavirus.

Questa l’idea, per cercare di ovviare al meglio alle esigenze dei concittadini calabresi in piena emergenza Covid-19, con la volontà di accogliere già nell’immediato la disponibilità  a contribuire economicamente in aiuto delle fasce deboli della popolazione calabrese.

«Bisogna scendere in campo tutti insieme – si legge in una nota – ma soprattutto in questo momento occorre sostenere la solidarietà . Il calcio si rende utile per sconfiggere questo ostico avversario, con l’auspicio che presto tutti potremo tornare ad abbracciarci per festeggiare dentro e fuori dal campo».

Per aderire all’iniziativa, si può acquistare il Biglietto solidale sulla piattaforma di GoFundMe. Il ricavato sarà devoluto, interamente, all’Associazione Banco Alimentare Calabria.

«Un piccolo gesto – ha spiegato il presidente della U.S. Vibonese, Pippo Caffo – che racchiude in se tutti i valori dello sport, che mai come oggi deve sostenere le comunità in cui opera. Un’aiuto concreto in un momento di grande difficoltà per tanti, con cui vogliamo strappare un sorriso non solo a chi lo riceverà ma anche a chi lo costruirà con il proprio contributo: nulla, in fondo, è più bello che aiutare l’altro, con l’auspicio che presto tutti potremo tornare ad abbracciarci per festeggiare dentro e fuori dal campo. Questo è lo sport».

«La condivisione oggi – ha dichiarato Daniele Cipollina, che ha coordinato l’iniziativa – è considerata fattore strategico, valoriale e al tempo stesso funzionale al volontariato, parola identitaria per eccellenza a sostegno della solidarietà. Oggi più che mai la parola «condivisione», fa riferimento all’inevitabile dimensione della relazione con l’altro, sia nelle dinamiche associative che nel rapporto di reciprocità con chi riceve aiuto, ed è per questo motivo che è nata questa idea». (rrm)

L’amarissimo dell’Olanda diventa calabrese: alla Caffo il Petrus Boonekamp

«Ed ecco a voi la mia nuova casa!» si legge sulla pagina Facebook dell’amarissimo Petrus Boonekamp, che è stato acquistato dal Gruppo Caffo 1915, l’azienda calabrese famosa nel mondo per i suoi liquori, tra cui L’Amaro del Capo e salita alla ribalta, qualche tempo fa, dopo l’acquisizione del marchio Elisir Borsci San Marzano.

«L’operazione è stata portata a termine – si legge in una nota dell’azienda calabrese – a seguito di trattative che hanno coinvolto advisors di grande caratura. La transazione è stata gestita con successo grazie alla consulenza, per il Gruppo Caffo 1915, da parte del Gruppo Equita –primaria investimentbank indipendente in Italia – con un team guidato da Andrea Scarsi insieme a Giulio Godi ed Emanuele Pennacchia. Al tavolo della negoziazione, a fianco di Caffo, anche gli storici consulenti Rosario Gentile, Antonio Gagliardi e Valerio Scimemi, con i quali l’azienda aveva già portato a termine l’acquisizione di Borsci S. Marzano 1840».

L'immagine può contenere: testo

Soddisfazione da parte di Nuccio Caffo, amministratore delegato dell’azienda di Limbadi, nel Vibonese: «Dopo una lunga trattativa… finalmente da oggi siamo al lavoro su questo ambizioso progetto di rilancio del prodotto che ha segnato l’inizio della storia degli amari nel 1777!».

«Essendo noi leader in Italia nella categoria – ha dichiarato Nuccio Caffo – abbiamo intuito subito le potenzialità di questo prodotto apprezzato dai consumatori che scelgono i cosiddetti ‘amarissimi’ e che non è quindi in concorrenza diretta con Vecchio Amaro del Capo, il nostro brand principale. Petrus appartiene ad una categoria di amari (Magenbitter) graditi in Germania ed in generale in tutto il nord Europa».

«Siamo orgogliosi – ha dichiarato Andrea Scarsi, responsabile delle attività di Mid-Cap Advisory in Equita – di aver supportato una realtà brillante e in forte crescita come Caffo in questa importante acquisizione in ambito internazionale. Con questa operazione Equita conferma ulteriormente la propria capacità di supportare le eccellenze italiane, sia private sia quotate, nei loro percorsi di crescita e di creazione di valore nel medio e lungo periodo».

Il piano per l’amarissimo Petrus prevede la riorganizzazione e il potenziamento della presenza dell’amaro all’estero, partendo dai mercati del Nord Europa, in particolare Olanda e i Paesi vicini, come il Benelux e la Germania. (rrm)

 

Giornata Mondiale dello Sport: un’occasione per pensare al dopo emergenza

Successo anche in Calabria della Giornata Mondiale dello Sport, celebrata in modo virtuale, dato i limiti dell’emergenza sanitaria.

La deputata di Forza Italia, Giusy Versace, nativa di Reggio Calabria, aveva invitato tutti a celebrarla, in quanto «lo Sport offre, da sempre, un contributo prezioso alla promozione della pace, del rispetto, della tolleranza, all’istruzione, all’inclusione sociale e alla salute. Mi sento quindi di incoraggiare tutti a vivere questa giornata all’insegna della solidarietà e dello spirito di squadra».

«Celebriamo questa giornata – ha proseguito l’on. Giusy Versace – prendendoci cura del nostro stato psico-fisico. Troviamo un momento per fare attività fisica, e lavoriamo sulle energie positive che lo sport regala. Da questa particolare situazione nessuno di noi sarà più come prima, il mondo non sarà più come prima, ma non è detto che non possa essere migliore».

«Ci vorrà tempo, ma noi non dobbiamo perdere la fiducia – ha concluso l’on. Giusy Versace -.  Lo stesso Papa Francesco durante l’Angelus si è ispirato ai valori dello sport per affrontare l’emergenza coronavirus. Anche l’ONU ha rilanciato un messaggio importante; restiamo attivi e sani per porre fine alla pandemia #COVID19. Dopo una tempesta, arriva sempre un arcobaleno! #distantimauniti ce la faremo!».

A Reggio, il sindaco Giuseppe Falcomatà, in occasione della Giornata, ha ribadito l’importanza di «attivare subito strumenti per il rilancio dello sport di base nella post emergenza Covid».

«Lo sport di base – ha proseguito il sindaco Falcomatà – è uno dei pilastri più importanti del tessuto sociale cittadino. È necessario pensare da subito a delle misure che possano sostenere le realtà presenti nella nostra città e rilanciarle nella fase immediatamente successiva all’emergenza. La Giornata internazionale dello Sport ci offre la possibilità di aprire una riflessione più approfondita su questi temi, ma è anche l’occasione per rivolgere un pensiero a tutti gli atleti, gli allenatori, gli operatori sociali, a tutto quel mondo che è in grado di coniugare lo sport con la socialità, che in queste settimane è costretto ad uno stop forzato e che non vede l’ora di ripartire quando l’emergenza sarà superata».

«Lo sport, soprattutto in un contesto come il nostro, non è una semplice attività fisica – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ma un vero e proprio diritto di cittadinanza, un veicolo di socialità e di aggregazione, vitale per tanti cittadini, soprattutto per i più giovani e per chi vive nei territori più periferici».

«Allo stesso tempo – ha proseguito il sindaco Falcomatà – è utile sottolineare come il contesto sportivo costituisca per tanti anche un’occasione di sviluppo occupazionale. Sono tanti i ragazzi che anche nella nostra città lavorano nelle realtà sportive di base, penso ad esempio alle palestre, alle società sportive, al mondo degli sport nautici che coniugano anche un aspetto turistico. E’ urgente e necessario dunque, immaginare da subito una piattaforma di ascolto e condivisione che ci consenta di individuare i bisogni e le opportunità, per fare in modo che il mondo dello sport di base possa ripartire immediatamente dopo questa fase di emergenza».

«La Città Metropolitana  – ha concludo il sindaco Falcomatà – ha già attivato alcuni utili strumenti in questa direzione, naturalmente continueremo nei prossimi giorni a relazionarci con le massime autorità dello sport cittadino, metropolitano e regionale, con le quali intendiamo intraprendere un proficuo percorso che punti alla rinascita del movimento sportivo sul nostro territorio». (rrc)

 

L’assessore regionale Gallo: più prodotti calabresi in supermercati e centri commerciali

L’assessore regionale alle Politiche Agroalimentari, Gianluca Gallo, propone di «sostenere il comparto agroalimentare calabrese incentivando la presenza di prodotti di qualità nostrani sugli scaffali dei supermercati, con la collaborazione della grande distribuzione organizzata».

La proposta è stata avanzata nel corso di una videoconferenza a cui hanno partecipato Nino Spirlì, vicepresidente della Regione Calabria e Giacomo Giovinazzo, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e i rappresentanti della Gdo, delle organizzazioni di categoria, di Unioncamere ed Unindustria.

«In questa fase di grave emergenza legata alla Covid-19 – ha sottolineato l’assessore regionale Gallo – le aziende ed i produttori della filiera agroalimentare calabrese stanno continuando a garantire quotidianamente, con grandi sacrifici, l’afflusso costante sul mercato di beni di prima necessità, anche di qualità».

«Le negative ripercussioni della pandemia – ha proseguito l’assess0re regionale Gallo – stanno però creando più di una criticità in diversi settori. Parliamo ad esempio del florovivaismo, del circuito lattiero-caseario, del comparto della carne. Pur nella consapevolezza che le debolezze strutturali di sistema potranno essere sanate solo attraverso una stretta integrazione tra politiche e programmi di vario livello istituzionale, d’intesa con il Presidente Santelli auspichiamo la massima collaborazione tra le istituzioni ed il mondo della grande distribuzione organizzata che, ben conoscendo il valore e le potenzialità delle produzioni agroalimentari calabresi, può adoperarsi per favorirne la valorizzazione».

L’Assessore Gallo ha quindi auspicato un accordo per la promozione dei prodotti agroalimentari made in Calabria ed una loro più diffusa presenza sugli scaffali di supermercati e centri commerciali.

«L’obiettivo della Regione – ha spiegato l’assessore regionale Gallo – è addivenire ad un protocollo con la grande distribuzione organizzata e gli altri attori economici del comparto agroalimentare regionale, che venga immediatamente istituzionalizzato e attraverso il quale si intraprenda una sfida per rilanciare l’economia dell’intera Calabria. La Regione ascolterà gli stimoli dei territori e degli operatori economici, immetterà liquidità nel circuito economico, soprattutto per supportare le famiglie meno abbienti e, allo stesso tempo, porterà avanti questa azione di promozione, la cui delega è in capo al presidente, per far conoscere ai consumatori calabresi la qualità dei nostri prodotti, pari se non superiore a quella dei prodotti di oltre confine e più concorrenziali».

«Seguendo la Messa della Domenica – ha dichiarato il vicepresidente Spirlì – mi è venuta l’idea di lanciare lo slogan “Calabrese profeta in patria. Con questo intendo dire che dobbiamo credere di poter essere creduti e seguiti dalla nostra gente. Sono certo che il dramma che ha colpito il mondo ci abbia riportati alla naturalezza dei tempi antichi e ci abbia fatto riacquistare un’umanità dimenticata, che dovrà essere la base per tutti i progetti futuri, partendo dal fatto che la Calabria deve arrivare ovunque, insieme ai suoi prodotti di qualità, già molto apprezzati. La stessa cosa vale per i settori dell’artigianato e del commercio.La Regione perseguirà questo obiettivo attraverso una forma di comunicazione libera da formalismi e burocrazia, che sia semplice e direi quasi familiare, capace di arrivare al cuore della gente».

Al termine della riunione, le parti si sono date appuntamento ai prossimi giorni, affinché il percorso avviato venga codificato e possa proseguire con un confronto che sia periodico e costante. (rcz)

Sono 13 i calabresi finalisti alle Olimpiadi Italiane di Astronomia

13 reggini sono tra gli 80 finalisti delle Olimpiadi Italiane di Astronomia, la cui data della finale è stata rimandata a data da destinarsi a causa del Coronavirus.

I finalisti, inoltre, saranno formati dagli esperti del Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, polo regionale per le Olimpiadi italiane di Astronomia.  Da segnalare che, sul sito istituzionale delle Olimpiadi italiane di Astronomia sono state pubblicate delle dispense utili per la preparazione, e tra queste c’è il “Bignamino dell’Astronomia” un lavoro didattico prodotto dal Planetario reggino. 

«Un motivo di orgoglio in più – ha commentato il responsabile scientifico della struttura Angela Misiano – per una realtà che da sempre forma e contribuisce all’ampliamento del sapere scientifico nella nostra regione. Siamo certi -continua Misiano- che l’esperienza della didattica a distanza sarà occasione utile per approfondire lo studio dell’Astronomia e, anche rispettando tutte le norme previste da questa emergenza, riusciremo a portare a casa tante altre medaglie».

Sui 9728 di tutto il Paese, i finalisti nazionali sono: 25 per la categoria Junior 1 (Scuola secondaria di Primo Grado), 20 per la categoria Junior 2, e 35 per la categoria Senior (Scuola secondaria di Secondo Grado). 

Avranno accesso all’ultimo step della sfida, per la categoria Junior 1: Artuso Anna e Rosato Davide dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Carducci – V. da Feltre – Reggio Calabria, Caccamo Luigi, Istituto Comprensivo Statale “F. Sofia – A.N. Contestabile” – Taurianova (RC), Trunfio Ilenia, Istituto Comprensivo Statale “San Sperato – Cardeto” – Reggio Calabria e Vikram Tushar, Istituto Comprensivo Statale “Pascoli – Alvaro” – Siderno (RC). 

Per la categoria Junior 2: Barilla Vincenzo, Chiacchio Silvia e Luppino Chiara del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria. 

Per la categoria Senior: Altomonte Vittoria, del Liceo Scientifico Statale “Euclide” – Bova Marina (RC), Andreacchio Pasquale, del Liceo Scientifico Statale “M. Guerrisi” – Cittanova (RC), Carbone Marco, del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria, Maisano Domenico, del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” – Bagnara Calabra (RC) e Ravenda Martina Felicia, del Liceo Classico Statale “T. Campanella” – Reggio Calabria.  

Contro la violenza di genere, la campagna “VitaSOSpesa”

La presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, Cinzia Nava, e il consigliera di Parità della Regione Calabria, Sonia Stumpo, hanno inviato una lettera al ministro dell’Interno Lamorgese, al ministro della Salute Speranza, al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli e ai Procuratori della Repubblica dei Tribunali della Calabria.

Per la presidente Nava e il consigliere Stumpo, «in questo periodo di emergenza sanitaria legata al Coronavirus, l’isolamento e la convivenza forzata possono diventare un serio pericolo per tutte le donne, i figlie e le figlie che vivono una situazione di violenza domestica».

«La violenza sulle donne – si legge nella lettera della presidente Nava e del consigliere Stumpo – nell’emergenza coronavirus  con le convivenze forzate rischia di aumentare i casi di violenza di genere. Come donne impegnate nelle Istituzioni dirette a promuovere la Parità abbiamo inteso lanciare una campagna di sensibilizzazione alla non violenza di genere, VitaSOSpesa, affinché le donne non siano riluttanti a denunciare ogni forma di violenza domestica. Ed in tal senso, è apprezzabile la sentenza del Tribunale di Trento dove si sancisce che “siano i maschi maltrattanti a lasciare le abitazioni».

«Degna di nota nella lotta alla violenza di genere in questa fase – prosegue la lettera – è la circolare della Ministra dell’Interno del 27 marzo 2020, nella quale è prevista l’individuazione della “casa di emergenza” a favore di donne vittime di violenza, da realizzarsi di concerto tra i Prefetti e gli Enti Locali».

«VitaSOSpesa – prosegue la lettera – è promossa affinché le vittime di violenza di genere vincano i timori a denunciare per la paura di dover abbandonare la propria abitazione ed essere anche esposte ad un possibile contagio. È un messaggio di allarme e di speranza, al quale aggrapparsi per restituire valore primario alla propria vita, per darsi una nuova possibilità, una Vita Nuova».

«Con queste motivazioni, VitaSOSpesa – prosegue la lettera – è un appello che rivolgiamo ai Procuratori della Repubblica affinché si adotti anche qui in Calabria un provvedimento simile a quello della Procura di Trento, al fine di rimuovere uno dei possibili ostacoli che impediscono alle donne di denunciare la violenza subita. La Procura della Repubblica di Trento ha già emanato un provvedimento che sollecita a dare attuazione a quanto previsto dal nostro ordinamento, ovverosia ad allontanare da casa i maltrattanti e non più le donne e i bambini. La legge 154/2001 ha precisato condizioni e criteri di applicazione di questo istituto, che la norma identifica come “ordine di protezione». 

«Naturalmente – prosegue la lettera – l’allontanamento dalla casa del maltrattante è solo una delle ipotesi di intervento, ma non l’unica. I percorsi di fuoriuscita dalla violenza sono diversi e sempre decisi insieme alla persona che si rivolge ai Centri Antiviolenza, perché ogni caso è unico e a sé stante». 

«VitaSOSpesa è, inoltre – prosegue la lettera – un appello che intendiamo lanciare alla Presidente della Regione Calabria affinché vengano individuate, in questa difficile fase sanitaria, delle “case di emergenza” secondo quanto indicato nella circolare Lamorgese, per accogliere le donne vittime di violenza». 

«In una situazione così delicata – prosegue la lettera – le donne non si sentano sole. Noi ci siamo”. Le donne devono sapere che c’è sempre qualcuno a cui chiedere aiuto  rivolgendosi telefonicamente al 1522, o scaricando l’app. della Polizia di Stato “YOU POL” su tutti gli smartphone e tablet con sistemi operativi IOS e Android, grazie alla quale è possibile inviare immagini o segnalazioni scritte direttamente alla sala operativa della Questura competente per territorio, anche se il segnalante si trova in una provincia diversa o chattare direttamente con una operatrice 24 ore su 24. Insieme ce la faremo». 

La presidente Nava e la consigliera Stumpo, infine, rendono noto che è in corso di realizzazione un video dei due organismi (Crpo e Consigliere di Parità) per  invitare le vittime a denunciare la violenza subita anche chiamando il numero verde nazionale 1522. (rcz)