REGGIO – L’iniziativa di Asi Calabria: “la tua palestra a domicilio”

Asi Calabria, in questo momento di emergenza sanitaria, ha lanciato una iniziativa indirizzata a tutti, dal titolo Asi sport in casa… la tua palestra a domicilio.

«In un momento – si legge in una nota di Asi Calabria – in cui le misure di contenimento contro la pandemia da coronavirus costringono la popolazione in casa, l’Asi ha lanciato la sua proposta, che già da due settimane, fa muovere giovani e meno giovani, senza varcare le soglie della propria abitazione, salvaguardando, così, benessere fisico e psicologico».

«E l’iniziativa ha riscosso un grandissimo successo – prosegue la nota di Asi Calabria – con il progetto che è cresciuto esponenzialmente registrando altissimo gradimento e facendo eco fuori dai confini comunali e regionali. Una serie di attività in rete, strutturate in un palinsesto di quattro appuntamenti di fitness al giorno (ore 10, 11, 17 e 18), coordinate da 24 istruttori altamente qualificati».

«Non si ferma neanche in questo momento di emergenza – prosegue la nota – tra i più preoccupanti degli ultimi 70 anni, l’opera di promozione sportiva del Comitato che si adatta e, addirittura, rilancia, per la tutela del nostro benessere. Non bastano quattro mura per fermare la voglia di fare sport e continuare a prendersi cura di sé stessi».

«Oltre 6mila gli iscritti alla omonima pagina Facebook – conclude la nota – dove gli istruttori Asi tengono le loro lezioni aperte a tutti coloro che vorranno iscriversi al canale». (rrc)

Il presidente Tallini: l’impossibilità di partecipare alle Messe un atto di generosità

Il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, ribadisce il pensiero del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Confraternita Episcopale Italiana, secondo cui «l’impossibilità di partecipare alle Messe di Pasqua, quest’anno, è un atto di generosità».

«Definire ‘un atto di generosità’ tenere le Chiese chiuse in questo difficile frangente – ha proseguito il presidente Tallini – significa che non è la distanza fisica che può attenuare, specie dinanzi alla terribile minaccia del virus, il significato straordinario della Settimana Santa che coinvolge i credenti di tutto il mondo».

«Sono dell’avviso – ha proseguito il presidente Tallini – che occorra insistere, nonostante le buone notizie che ci lasciano sperare in  una fase 2 nella lotta contro l’agente patogeno, cosi come asseriscono le autorità scientifiche e i decisori politici, nell’osservare scrupolosamente le prescrizioni indispensabili per sconfiggere la pandemia».

«Non dobbiamo – ha proseguito il presidente Tallini – desistere dalla missione civile che ci siamo assunti collettivamente: osservare le regole basilari del distanziamento e  comportamenti responsabili per evitare la diffusione del contagio».  

«Non era mai accaduto – ha proseguito il presidente Tallini – che si celebrasse la Settima Santa con le chiese chiuse, un evento che di per sé  dà l’idea dello sconvolgimento che il virus ha apportato alle nostre società, ma tutto ciò non aggiunge disagio spirituale al già corposo disagio sociale, anzi dobbiamo augurarci che la Resurrezione dopo il sacrificio di Cristo sulla Croce, uno dei messaggi pregnanti del Nuovo Testamento, coincida con la fine della pandemia e col  bisogno delle nostre comunità di riaprire l’Italia all’insegna di un modello di sviluppo più equo e orientato a  ridurre diseguaglianze sociali e povertà».  (rrc)

Ferro (FDI): La Regione consente agli imprenditori di investire sulla fiducia

Il deputato di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, rende noto che «con l’approvazione del piano Riparti Calabria, la nostra Regione si propone come modello virtuoso dell’intero panorama nazionale, come mostra la mappa degli aiuti regionali alle imprese e ai professionisti pubblicata questa mattina dal Sole 24 ore».

«La rimodulazione – ha proseguito il deputato Ferro – di 150 milioni di euro da mettere subito a disposizione per la ripartenza del sistema produttivo calabrese colpito dalla crisi legata all’emergenza coronavirus è un sostegno concreto. Con questo intervento, che prevede una importante iniezione di liquidità, con tempi rapidi e procedure snelle, si consente alle imprese, agli artigiani, ai professionisti, alle piccole partite iva, di guardare con fiducia al futuro, nonostante i ritardi di un governo nazionale che, con il Cura Italia, è intervenuto in maniera confusa e sgangherata rispetto ai bisogni reali dell’ossatura produttiva della Nazione».

«L’importante lavoro – ha proseguito il deputato Ferro – messo in campo dalla governatrice Jole Santelli e dal nostro assessore alle Attività Economiche, Fausto Orsomarso, in un percorso condiviso  con le organizzazioni di categoria e gli ordini professionali, è un esempio da seguire».

«Riparti Calabria – ha proseguito il deputato Ferro – consente soprattutto agli imprenditori di investire sulla fiducia e non sulla paura, tenendoli al sicuro dagli usurai e dagli appetiti della ‘ndrangheta che, approfittando della crisi economica, punta ad impossessarsi delle imprese sane e ad infiltrarsi nell’economia legale». (rp)

 

Il consigliere regionale Pitaro: istituire un fondo per le famiglie e i professionisti

Il consigliere regionale Francesco Pitaro, del Gruppo Misto, ha mandato una richiesta al presidente della Regione, Jole Santelli, per l’istituzione di un fondo “salva-famiglie” al tempo del coronavirus  e di un fondo diretto a sostenere i professionisti.

«Il primo fondo – ha spiegato il consigliere regionale Pitaro – per consentire alle famiglie in difficoltà di soddisfare i bisogni primari: alimenti, farmaci, pagamento di fitto, bollette e utenze;  il secondo per dare una mano ai professionisti che, a causa del blocco economico, hanno subìto la flessione o l’azzeramento delle attività».

«Se non vogliamo – ha proseguito il consigliere regionale Pitaro – che migliaia di professionisti, una volta ‘riaperta l’Italia’, siano costretti a lasciare la Calabria, bisogna subito  intervenire, considerando che il reddito di ultima istanza, previsto dal governo e quantificato in 600 euro, è irrisorio ed esclude, richiedendo requisiti restrittivi, gran parte dei professionisti».

«È necessario – ha proseguito il consigliere regionale Pitaro – che la Regione intervenga per integrare i provvedimenti del governo o irrobustirli, nel caso di queste due emergenze sociali, alcuni giudicati insufficienti dalla stessa presidente Santelli, come il fondo di 400 milioni di buoni spesa destinati ai Comuni di tutta l’Italia».

«La Regione – ha proseguito Pitaro – si è data un atto di indirizzo (delibera di Giunta n. 30/2020) con riferimento agli aiuti in favore delle sole imprese e ha stanziato 200mila euro per la creazione di una rete di supporto ai nuclei familiari calabresi in stato di bisogno, ma, come s’intuisce dal tracollo economico e sociale sotto gli occhi, occorre molto di più».

«Tanto per dare un’idea – ha spiegato il consigliere regionale Pitaro – la Regione Basilicata, che ha circa 600mila abitanti,  con delibera del 27 marzo, ha provveduto ad istituire un fondo finalizzato ‘a sopperire alle cause di disagio economico e sociale, aggravate dall’emergenza Covid-19, delle famiglie e persone in notevole difficoltà economiche’ assegnando la somma iniziale di 2 milioni e mezzo di euro».

«La crisi in atto – ha proseguito il consigliere regionale Pitaro – con il  Pil italiano del primo semestre a meno 42 miliardi di ricchezza, per il Mezzogiorno e la Calabria sarà più dura che nel resto del Paese. Perciò occorre, mentre ci si dispone  a pianificare una exit strategy per il dopo Covid-19, intervenire con risorse cospicue, a partire dal bilancio regionale da approvare con urgenza ascoltando in Commissione l’opinione delle categorie produttive e sociali».

«L’obiettivo comune – ha concluso il consigliere regionale Pitaro – è  fermare la recrudescenza delle diseguaglianze sociali e delle povertà, per evitare il rischio che esploda la rabbia dei cittadini, generando un cortocircuito democratico che in Calabria avrebbe effetti disastrosi». (rcz)

La Regione stanzia 200.000 euro per le esigenze alimentari delle famiglie

Su proposta dell’Assessorato ed al Welfare, guidato da Gianluca Gallo, la Regione Calabria ha stanziato 200.000 euro per la creazione di una rete di supporto ai nuclei familiari calabresi in stato di bisogno, chiamato a garantire la fornitura di prodotti di qualità a prezzi solidali, così incentivando il senso di prossimità dell’iniziativa cogliendo, al tempo stesso, un’opportunità importante in un momento di crisi quale quello presente.

«La pandemia di Covid-19 – ha spiegato l’assessore Gallo – ha sensibilmente compromesso la già precaria situazione economica di tantissime famiglie, molte delle quali rimaste escluse dagli interventi programmati dal Governo per ragioni varie, non ultima l’assenza formale dei requisiti richiesti per accedere alle provvidenze governative a fronte, comunque, di condizioni di oggettiva necessità».

«Il Banco Alimentare – ha proseguito il consigliere regionale Gallo – ha rappresentato la drammaticità di questa realtà, numeri alla mano, non mancando di evidenziarne le pesanti ripercussioni a livello sociale”. In queste settimane, nello specifico, sarebbero almeno 35.000 le famiglie assistite dal Banco. Da qui il ricorso a misure straordinarie, per un primo intervento di urgenza».

«D’intesa con la presidente Jole Santelli – ha proseguito il consigliere regionale Gallo – in pochi giorni, nella costante interlocuzione tra i Dipartimenti Agricoltura, Politiche Sociali e Bilancio, siamo riusciti prima ad individuare risorse di importo pari a 200.000 euro, che destineremo ora al Banco Alimentare il quale, a sua volta, li impiegherà per l’acquisto e distribuzione di prodotti agroalimentari calabresi: olio extravergine d’oliva, tonno in scatola, passata di pomodoro, farina, pasta e riso, tutti rigorosamente made in Calabria».
«Ringrazio – ha proseguito il consigliere regionale Gallo – il collega assessore Franco Talarico ed i dirigenti generali Giacomo Giovinazzo, Filippo De Cello e Roberto Cosentino: con il loro apporto siamo riusciti a dar vita ad un modello intrecciato coi fili della solidarietà che potrebbe ora diventare d’esempio e sul quale costruiremo presto altre azioni analoghe, sempre a tutela delle famiglie ma differenziando i campi di intervento».
«Andremo avanti – ha proseguito il consigliere regionale Gallo -di concerto col Banco Alimentare, che attraverso l’opera del presidente Franco Falcone e del direttore generale Gianni Romeo sta garantendo, in giorni difficili, un presidio essenziale di solidarietà ed assistenza, a tutela dei calabresi».
Intanto, già a partire dai prossimi giorni sul sito www.calabriapsr.it sarà attiva una sezione riservata ai produttori che potranno iscrivere la propria azienda nell’elenco di quelle disponibili a collaborare volontariamente col Banco Alimentare, con la donazione periodica di prodotti di prima necessità da destinare ai bisognosi. (rcz)

REGGIO – L’appello del comparto della ristorazione italiana: adottare 7 misure straordinarie

Il Comparto della ristorazione italiana – composto da 19 realtà Associative – lancia un appello al Governo, chiedendo l’adozione di 7 misure straordinarie.

A fare l’appello, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto; A.P.A.R., Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini; A.P.G.A. Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani; AIG, Associazione Italiana Gelatieri; AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani; APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, Associazione Cibo di Mezzo; CHIC, Charming Italian Chef, Compagnia Gelatieri; Conpait, Confederazione Pasticceri italiani; Conpait Gelato; E.P.P.C.I. Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana; FIC, Federazione Italiana Cuochi; Gelatieri per il Gelato; IMPRENDISUD Gruppo Ristorazione; JRE, Jeunes Restaurateurs Italia; Le Soste di Ulisse; Ri.Un., Ristoratori Uniti; Ristoranti del Buongusto.

La richiesta, è l’adozione, immediata, di misure essenziali, come la sospensione di leasing, mutui e recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere; cancellazione delle imposte nazionali e locali (a titolo indicativo e non esaustivo Tari, Imu, affissione, occupazione suolo pubblico, etc.), credito per utenze relative alle attività commerciali; accesso al credito senza interessi, garanzia pubblica sugli affidamenti e finanziamenti alle PMI; proroga della cassa integrazione straordinaria per almeno il 50% del personale in forza al 23.02.2020 e fino al 31.12.2020; reintroduzione dei voucher; ammortizzatori e incentivi per chi non licenzia e/o assume dipendenti fino al 31.12.2020, superamento delle persistenti criticità in capo al tema affitti.

«Azioni – si legge in una nota – che rappresentano, ad oggi, la più concreta strada da percorrere per salvaguardare il presente e costruire il futuro evitando il collasso totale e irrimediabile dell’intero settore, messo drammaticamente a rischio dall’emergenza sanitaria Covid-19».

«È la prima volta – prosegue la nota – che un’iniziativa così rappresentativa viene realizzata in Italia. La sua genesi è legata alla consapevolezza che, specie in una situazione così difficile e imprevedibile, il bene comune deve superare ogni tipo di individualismo. Solo un’azione coordinata e sinergica è in grado di garantire un approccio efficace e un risultato concreto, senza il quale difficilmente si uscirà dal tunnel».

«La volontà di tutti gli aderenti – prosegue la nota – è che il lavoro posto in essere per rispondere all’emergenza in atto non si esaurisca con il cessato pericolo, ma che diventi un progetto, una base per la ripartenza. Uno stimolo per il consolidamento di un approccio diverso e di un metodo di lavoro unitario per fare fronte comune in tutte quelle occasioni in cui sarà necessario far arrivare la voce della ristorazione italiana. Con questo spirito, si invitano anche tutte le altre realtà associative e rappresentative del comparto ad unirsi a questo appello, per lavorare in completa sinergia». (rrc)

È Atlantis di Santa Cristina la prima azienda calabrese a riconvertire i processi produttivi

La prima azienda a riconvertire i processi produttivi, in Calabria, è l’azienda Atlantis srl di Santa Caterina d’Aspromonte.

L’azienda, associata a Confindustria Reggio Calabria e leader nella progettazione, fabbricazione e commercializzazione di dispositivi individuali per la navigazione civile e militare, «è motivo d’orgoglio per il nostro territorio e per tutto il sistema di Unindustria Calabria» ha dichiarato Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria.

«È la conferma – ha proseguito il presidente Vecchio – che questa terra a dispetto di innumerevoli difficoltà, riesce a esprimere autentiche eccellenze. Per questo ribadiamo ancora una volta la necessità di misure straordinarie, per fronteggiare le ricadute di questo momento così critico che, a queste latitudini, possono avere conseguenze catastrofiche».

«Siamo la prima realtà industriale in Calabria – ha spiegato Antonio Violi, general manager di Atlatis srl – ad aver effettuato la riconversione dei processi produttivi per far fronte all’emergenza Covid-19. Un contesto per noi del tutto inaspettato ma che non ci ha trovato impreparati. In questa fase di stallo per gran parte dei circuiti economici e produttivi, abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione della collettività e degli enti impegnati in questa difficile battaglia, il nostro know-how e la nostra esperienza».

« Lo abbiamo fatto – ha proseguito il general manager Violi – nella piena consapevolezza di dare continuità alla nostra mission aziendale di sempre, ovvero salvare vite umane. Abbiamo dunque avviato una nuova linea di produzione di mascherine dotate di tutte le caratteristiche idonee al contenimento del rischio contagio per cittadini e operatori della sanità. Per fare ciò, ci siamo dovuti da subito adeguare rigidamente alle disposizioni normative vigenti e avviare la progettazione del dispositivo di sicurezza secondo il sistema qualità aziendale certificato, che poi è lo standard di sempre per Atlantis, unito ad una filiera di qualità dei materiali utilizzati».

«In questo momento – ha sottolineato il General Manager Violi – abbiamo raggiunto una capacità produttiva pari a circa 1000 dispositivi giornalieri. Ma stiamo già guardando oltre e non a caso abbiamo investito in nuove dotazioni tecnologiche e macchinari altamente sofisticati per implementare e aumentare tale produzione. Come per i dispositivi di protezione individuali navali, anche nel caso delle mascherine nulla può essere lasciato all’improvvisazione».

«Per questo crediamo che la nuova sfida – ha concluso il general manager Violi – non sia solo imprenditoriale ma anche di responsabilità sociale e di supporto al nostro territorio e all’intero sistema Paese, specie in questo delicato momento storico. La nostra azienda vuole fare la propria parte, nella speranza che insieme si possa uscire presto da questa emergenza». (rrc)

Siclari (FI): realizzare un ospedale Covid-19 per ogni Regione

Per il senatore di Forza Italia e capogruppo della Commissione Igiene e Sanità, Marco Siclari, «serve realizzare un Grande Ospedale per ogni Regione per preparsi alla possibile seconda ondata di Covid-19 e alle future pandemie ed emergenze sanitarie».

«La struttura si può realizzare anche seguendo il modello Lombardo – ha proseguito il senatore Siclari – all’interno di una fiera o su un terreno idoneo o con la riconversione di una grande struttura già realizzata e questo può avvenire in tempi rapidissimi. Il Governo, gli enti regionali e locali facilitino la realizzazione da un punto di vista burocratico».

«È fondamentale, intanto – ha proseguito il senatore Siclari – che lo Stato si approvvigioni, sin da subito, per l’autunno dei DPI per medici e ospedali Covid 19, guanti e mascherine per tutti i cittadini e per le strutture sanitarie private e pubbliche, tamponi per lavoratori e Test rapido per tutti i cittadini, e realizzi 1 posto in terapia intensiva ogni 3.000 abitanti come la Germania, considerando che noi italiani ne abbiamo meno della metà rispetto a loro». (rp)

Il bel gesto del consigliere regionale Arruzzolo: un ecografo a Rosarno

Il consigliere regionale Giovanni Arruzzolo ha acquistato un ecografo da donare al Poliambulatorio di Rosarno.

«Ho rinunciato – ha spiegato il consigliere regionale Arruzzolo – a tre mensilità della mia indennità di consigliere regionale per un importo pari a 15.000,00 euro. Tutto parte da un’iniziativa volta alla prevenzione delle patologie tiroidee promossa a giugno 2019 dall’Amministrazione comunale di Rosarno, ed in particolare dall’assessorato alle politiche sociali diretto all’epoca dal dott. Pasquale Papaianni, che ha consentito in una sola giornata ad oltre 100 cittadini rosarnesi di usufruire gratuitamente della visita endocrinologica e della relativa ecografia».

«Questo – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – è stato possibile grazie alla disponibilità degli specialisti, dott. Modafferi e Muscianisi, del personale paramedico ed infermieristico supportati dai ragazzi del servizio civile nazionale. In quella circostanza, ho fatto mie le difficoltà rappresentatemi dal dott. Muscianisi nell’operare con una macchina ormai obsoleta, utile a fornire informazioni sugli organi interni, per riscontrare eventuali patologie, che se preventivamente diagnosticate, possono salvare vite umane. Mi sono subito attivato per acquistare un ecografo più affidabile e all’avanguardia, tutelando così la salute dei cittadini rosarnesi e del comprensorio pianigiano che si recano numerosi si recano presso il Poliambulatorio di Rosarno». 

«Ritengo doveroso da parte di chi assume cariche pubbliche – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – dimostrare, in questo momento così drammatico per il Paese intero,  la propria vicinanza specie quando si tratta di tutelare il diritto alla salute».

«Questa personale convinzione – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – mi ha portato negli anni in cui ho ricoperto incarichi istituzionali, ad utilizzare parte delle mie indennità per l’acquisto di numerosi defibrillatori che ho donato a Comuni, associazioni sportive e istituzioni scolastiche. Mi ero attivato in questo particolare momento a reperire un ventilatore polmonare da donare alle sale di terapia intensive in allestimento per combattere il covid19, ma purtroppo attualmente, vista la forte richiesta, non sono reperibili sul mercato».

«Per fortuna – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – lo strumento che ho acquistato è ad ultrasuoni e può essere utilizzato anche per lo screening precoce del Covid 19. È infatti una metodica a portata di mano degli specialisti che, con delle apparecchiature portatili, anche sul letto degli ammalati, possono verificare lo stato, il monitoraggio e l’eventuale peggioramento della malati».

«In qualità di consigliere regionale della Calabria – ha concluso il consigliere regionale Arruzzolo – sento il dovere rivolgere un caloroso ringraziamento ai medici, agli infermieri e al personale sanitario del nostro territorio e tutte le persone che, in questi giorni di drammatica emergenza, sono in prima linea nella lotta contro la diffusione del coronavirus. A loro, come cittadini, dobbiamo essere profondamente grati, per la dedizione e l’impegno con cui si stanno prodigando per tutelare il massimo bene pubblico della comunità, ovvero la nostra salute. Io resto a casa, ma ci sono». (rrc)

In copertina, il consigliere regionale Arruzzolo con il direttore del Distretto di Palmi Barillaro

Sapia, Nesci (M5S): Il viceministro Sileri sia garante di assunzioni veloci di medici, infermieri e Oss

I deputati del Movimento 5 StelleFrancesco SapiaDalila Nesci, confidano che «il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sia garante del governo per le assunzioni di personale sanitario in Calabria, che in questa fase di emergenza vanno fatte al di là dei vincoli burocratici, con molta rapidità e il più possibile a tempo indeterminato».

«I commissari governativi alla Sanità calabrese – hanno sottolineato i deputati Sapia e Nesci – acquisiscano le richieste delle singole aziende del Servizio sanitario regionale e procedano al reclutamento del personale occorrente anche a stralcio del fabbisogno, come ripetiamo da tempo, al fine di garantire un rafforzamento stabile e qualificato degli organici sanitari».

«In questo momento – hanno proseguito i deputati Sapia e Nesci – bisogna rinunciare ai cavilli burocratici, gli ospedali vanno dotati delle figure indispensabili a fronteggiare l’epidemia in atto, che quando superata ci porterà in una condizione radicalmente diversa, per cui servono come il pane anestesisti, gli altri specialisti per l’emergenza-urgenza, infermieri e Oss».

«Bisogna pertanto – hanno concluso i deputati Sapia e Nesci – agire con tempismo, con decisionismo e con la consapevolezza che, ferma restando la sospensione del Patto di stabilità, che ci permette di aumentare la spesa pubblica, il nuovo coronavirus ha completamente cambiato lo scenario dell’organizzazione e dell’amministrazione pubblica e dunque andranno riviste e riscritte in senso migliorativo, a partire dai Servizi sanitari, tutte le regole d’ingaggio». (rp)