Cannizzaro (FI): Dove sono i Commissari dell’Asp di Reggio?

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha chiesto, tramite interrogazione parlamentare, «che fine hanno fatto i commissari dell’Asp di Reggio Calabria?».

L’interrogazione è nata dal fatto che «i commissari, nominati dal Governo, hanno abbandonato la città e le loro responsabilità in piena emergenza Coronavirus, proprio mentre tutte le istituzioni sanitarie, calabresi e reggine, si sono adoperate per fare miracoli negli Ospedali aumentando i posti letto e i macchinari utili a fronteggiare un’eventuale emergenza».

Risultato immagini per Iole Fantozzi

«Mentre il Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, Ing. Iole Fantozzi, coordinava con la straordinaria collaborazione del Direttore di presidio Dott. Nino Verduci questo tipo di lavori tra mille difficoltà, i commissari hanno letteralmente abbandonato la città e il loro lavoro» ha proseguito il deputato Cannizzaro.

«Stiamo tutti lavorando in piena sintonia – si legge in una nota – andando oltre le varie competenze, senza considerare né posizioni politiche e partitiche, né posizioni professionali, per questo trovo vergognoso l’assenza totale dei tre commissari che provenienti da fuori città mancano nell’esercizio delle loro funzioni».

«Il Governo – ha concluso il deputato Cannizzaro – dovrà fare piena luce su quello che sta succedendo all’Asp di Reggio Calabria, rispondendo non solo da un punto di vista istituzionale ma anche sotto l’aspetto politico perchè proprio il Governo ha inviato, appena un anno fa, questi commissari a gestire la sanità di Reggio Calabria». (rp)

Sapia e Granato (M5S): Urge allestire ospedali dedicati all’emergenza

I parlamentari del Movimento 5 StelleBianca Laura GranatoFrancesco Sapia hanno diffuso una nota in cui rilevano che «in Calabria l’emergenza Coronavirus va gestita dai commissari del governo».

Infatti, tale emergenza «non può essere scaricata per incomprensibile rinuncia dei delegati Saverio Cotticelli e Maria Crocco, sui vertici dei dipartimenti regionali Tutela della salute e Protezione civile, immobili rispetto alle necessità e alle carenze nei singoli ospedali e nell’assistenza territoriale, dove spesso si naviga a vista e regna il caos, se leviamo il grande lavoro svolto dai sanitari dei tre hub calabresi e dalla commissaria dell’ospedale reggino, Iole Fantozzi».

«Il Policlinico Universitario di Catanzaro – hanno proseguito i parlamentari Sapia e Granato –  poteva già essere centro di riferimento per i pazienti Covid, avendo molti spazi idonei, mai utilizzati a causa delle consolidate abitudini dei soliti potentati accademici. Nonostante le risapute criticità del Servizio sanitario regionale e i rischi di aumento progressivo dei contagi, lì al policlinico si sta perdendo tempo prezioso, anche con la recente trovata, di cui è complice il governo regionale, della tensostruttura per i casi di Covid, che è l’ennesima invenzione per lasciare le cose come stanno, imperdonabile in questa fase».

«Il commissario Asp di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli – ha proseguito il parlamentare Sapia – mi ha garantito l’immediata riattivazione del Pronto soccorso di Corigliano, finora chiuso in questo momento di sbandamento e autarchia diffusi, determinato dalla mancanza di decisionismo e concretezza in larga parte della dirigenza e dalla latitanza di un bel pezzo della politica. Credo che allo stato sia urgente e utile sostituire Cotticelli con Zuccatelli, che è dinamico e ha tutte le carte per gestire al meglio l’emergenza in atto».

«Anche i commissari delle Asp di Reggio Calabria e Catanzaro – hanno concluso Sapia e Granato – non possono ancora ignorare che siamo come in guerra e non possono rinunciare alle loro responsabilità, peraltro con motivazioni squisitamente burocratiche. I prossimi giorni saranno decisivi per la Calabria, per cui è fondamentale cambiare cabina di regia e intervenire con la massima solerzia allestendo ospedali Covid separati dalle altre strutture per pazienti ordinari». (rp)

Il consigliere regionale Giannetta (FI): servono più presidi e attrezzature

Il consigliere regionale di Forza ItaliaDomenico Giannetta, chiede al Governo «con un urgenza, a dotare i nostri ospedali di ventilatori, caschi e mascherine».

Il consigliere Giannetta, infatti, ha elogiato il Governo per «il lavoro straordinario fatto per allestire i Centri Covid 19, con una corsa contro il tempo che ha dato dei risultati inattesi» Ora, è tempo che «i ministeri e la Protezione Civile provvedano adesso ad attrezzarci per l’emergenza, mentre arrivano buone notizie dall’ASP di Reggio Calabria che accelera il collocamento di medici e infermieri nella dotazione organica» propone il consigliere regionale Giannetta.

«È sotto gli occhi di tutti – ha evidenziato il consigliere regionale Giannetta – lo straordinario lavoro dei nostri dirigenti sanitari che hanno rivoluzionato gli spazi dei nostri ospedali per allestire le aree destinate al corona virus».

«Ne è un esempio virtuoso – ha proseguito il consigliere regionale Giannetta – il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria dove, grazie allo spirito di abnegazione di medici, infermieri e di tutto il personale, coordinati dal commissario straordinario Jole Fantozzi, dal direttore sanitario di presidio Antonino Verduci e dal direttore sanitario aziendale Pino Foti si è riusciti a destinare un’intera ala del GOM con 128 posti letto, un’efficace riorganizzazione del personale e percorsi destinati alla diagnosi ed alla cura dei pazienti Covid che impediscono il contatto con gli altri reparti a tutela di tutti, pazienti e sanitari».

«Anche per l’allestimento dei Reparti Covid presso gli Ospedali della Locride e della Piana di Gioia Tauro – ha proseguito il consigliere regionale Giannetta – si sta lavorando strenuamente per completare la dotazione e l’allestimento dei nuovi posti letto, così distribuiti: 32 a Gioia Tauro e 31 a Melito di Porto Salvo in Osservazione Ospedaliera, 12 a Locri in sub-intensiva polmonare e altrettanti 12 sempre a Locri in Terapia Intensiva».

«Una rivoluzione – ha dichiarato il consigliere regionale Giannetta – di cui si fanno carico medici, infermieri e personale sanitario lavorando senza sosta con doppi turni massacranti. A tal proposito, va sottolineato come ogni comunità si sia stretta attorno al proprio ospedale con donazioni che sono il segno più significativo di questa crisi». 

«Adesso tocca al Governo – ha proseguito il consigliere Giannetta – assegnare ai nostri ospedali i presidi sanitari. Non possiamo perdere tempo e attendere che il picco ci collassi. La prevenzione sociale è fondamentale, ma non sufficiente. Servono gli strumenti per la diagnosi, la cura e la prevenzione dei contagi». 

«Una cosa è certa – ha proseguito il consigliere regionale Giannetta – la salute pubblica deve essere posta in cima all’agenda politica nazionale sempre, e non solo in tempi di crisi. Spero davvero che questa esperienza così traumatica e cosi dolorosa abbia quantomeno aperto gli occhi sulla necessità di destinare alla sanità il massimo sforzo».

«Abbiamo condotto numerose battaglie da ogni postazione utile – ricorda il consigliere regionale Giannetta – dalle corsie e dalle sedi istituzionali. La stagione dei tagli ha ferito a morte la nostra sanità, riducendo a lumicino i servizi e comprimendo il diritto alla salute dei nostri cittadini».

«Abbiamo reclamato – ha proseguito il consigliere regionale Giannetta – l’assunzione di medici, infermieri, tecnici e Oss per fare fronte a carenze ataviche di personale. Nella chirurgia di Polistena, per esempio, il fabbisogno è di 14 medici e in atto ce ne sono solo 7, compreso il primario facente funzioni. Una situazione insostenibile». 

«E finalmente adesso qualcosa si muove – ha proseguito il consigliere regionale Giannetta – non solo per fronteggiare la crisi ma anche per la dotazione organica ordinaria. Con delibera n°163 del 20 Marzo, l’ASP di Reggio Calabria, ha indetto l’avviso pubblico per titoli e colloqui per la formazione di graduatorie da utilizzare per assunzioni a tempo determinato di medici in varie discipline specialistiche. Il bando, pubblicato sul sito dell’Asp nella sezione concorsi e avvisi, ha una durata di 15 giorni».

«Finalmente – ha sottolineato il consigliere regionale Giannetta – anche con l’impegno del direttore sanitario Antonio Bray ed il capo del Personale Filippo Carrozza, l’ASP va nella giusta direzione dello sblocco delle assunzioni». 

“Ora diventa necessario procedere con la massima celerità e concludere il collocamento entro aprile in modo organizzare per tempo il personale, comprese le funzioni affidate ai cosiddetti art. 18 con enormi responsabilità che devono essere al più presto regolamentate.”

“E’ un momento di grande fermento della sanità che, tra crisi e speranze, sta dimostrando al Paese Italia di essere una leva fondamentale della nostra società. Lavorare in Ospedale – conclude Giannetta – è una missione che espone a stress e rischi e mette in contatto con l’umanità più fragile”.

«Dobbiamo continuare a fare prevenzione – ha proseguito il consigliere regionale Giannetta – a restare a casa e a lottare uniti contro questo maledetto virus anche per chi, negli ospedali, sta combattendo una battaglia molto difficile. E per questo vorrei rivolgere un pensiero e ringraziare i 350 medici che hanno risposto presente all’appello della nostra regione ed hanno dato la propria disponibilità a lavorare nei prossimi sei mesi. Un gesto davvero encomiabile, che non possiamo permetterci il lusso di vanificare». (rcz)

Con il “Dantedì” si celebra Dante Alighieri, molto presente nei Musei calabresi

Il 25 marzo è la giornata del sommo poeta Dante Alighieri. Ed è proprio per questo che il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero dei Beni Culturali e per il Turismo, ha approvato la direttiva che istituisce il Dantedì.

Il Polo Museale della Calabria, in occasione di questa giornata, ha ribadito come «molte sedi della Cultura statali, afferenti al Polo Museale della Calabria, guidato dalla dott.ssa Antonella Cucciniello, hanno richiami, similitudini con il mondo dantesco», tra cui il

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

al cui interno sono custoditi alcuni reperti che rappresentano delle sirene, figure mitologiche dal corpo metà uccello e metà donna. Le Sirene compaiono nel XII libro dell’Odissea, nel quale si racconta di Ulisse che dopo aver lasciato la maga Circe riprende il suo viaggio.

Giunto presso un gruppo di scogli a sud della penisola di Sorrento, al largo delle Isole Sirenuse, incontra le Sirene che, con il loro canto, cercano di trattenere i naviganti. Le sirene sono note per il loro canto ammaliatore, affascinante ma molto pericoloso per i naviganti, che promette di svelare tutto ciò che accade o è accaduto sulla terra. Il loro canto dunque si mostra come una promessa: se Ulisse si fermerà presso di loro, se ne andrà sapendo più cose; ma cedere alla tentazione della conoscenza porta a rompere i legami famigliari e a morire.

Ulisse però, grazie ai consigli di Circe, riesce ad oltrepassare il pericolo. Ulisse e Dante. L’Ulisse dantesco è simile a quello classico, dotato di insaziabile curiosità e abilità di linguaggio e compare nel XXVI canto dell’Inferno, sottoforma di fiamma. Egli racconta le peripezie del suo viaggio di ritorno da Troia e come, spinto dalla sete di conoscenza, cerca di convincere i suoi compagni a proseguire il viaggio pronunciando la famosissima frase: «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti,  ma per seguir virtute e conoscenza». Sete di conoscenza che lo porterà alla rovina.

Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri (Reggio Calabria)

Per il Dantedì, il Museo vuole testimoniare la presenza di manufatti raffiguranti le Sirene, esposti lungo il suo percorso espositivo. Si tratta di una produzione degli artigiani locresi che lavoravano ed abitavano nel quartiere di Centocamere, oggi visitabile nell’area del Parco

Archeologico di Locri: balsamari in terracotta di diverse dimensioni, conformati a sirena caratterizzata da una lunga capigliatura a trecce e orecchini discoidali con funzione di ex voto dedicati a Persefone regina degli Inferi, agli specchi in bronzo il cui manico riproduce le fattezze di questa suggestiva figura che con il suo canto irretiva gli uomini.

Produzioni che tra VI e V secolo a.C. costituiscono una delle espressioni più caratteristiche dell’artigianato locrese.

Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme

ha organizzato, per l’occasione, due giorni del Dantedì: si parte il 24 marzo con il pre-evento Aspettando il Dantedì, nel corso del quale Laura Montuoro, socio della Società Dante Alighieri . Comitato Locale di Soverato, citando alcune terzine del XV Canto del “Paradiso”, inviterà i followers a partecipare attivamente alle celebrazioni.

Per l’appuntamento nazionale, fissato dal MiBACT per le ore 12.00 di mercoledì 25, il Museo ha, invece, organizzato l’iniziativa #IoleggoDante, ma in calabrese. Per questo secondo appuntamento, infatti, è in programma una lettura in streaming a cura di Domenico Benedetto D’Agostino, curatore del progetto PoesiaInCostruzione, di alcune terzine del XXVI Canto dell’Inferno tratte da ‘U Mpiernu, ‘U Prigatoriu, ‘U Paravisu di Salvatore Scervini (Acri 1847-1925).

Si tratta della trasposizione in calabrese dell’opera dantesca, seconda traduzione integrale in Italia e prima nel Meridione, considerata una delle versioni più riuscite per completezza, qualità letteraria, lingua e stile.

Completeranno il programma numerosi post con approfondimenti e curiosità, tra cui: un’esposizione inedita sulla nostra bacheca virtuale di un’edizione unica al mondo della Divina Commedia (ed. Manzani, Firenze 1595), messa a disposizione da Giovanna Adamo, presidente dell’Associazione artistico-culturale “Arte & Antichità Passato Prossimo” di Lamezia Terme;  un omaggio da parte dell’illustratrice lametina Felicia Villella; la partecipazione al flash mob della “Società Dante Alighieri” previsto per le ore 18.00 del 25 marzo con l’intervento di Samuele Anastasio, speaker di Radio Soveria, che aprendo la finestra della sua casa declamerà, come richiesto, le due terzine del canto dantesco in cui Paolo e Francesca dimostrano che l’amore vince tutto.

L’iniziativa è a cura di Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo Museale della Calabria.

Museo Archeologico di Metauros di Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Anche in questo Museo custodisce moltissimi reperti provenienti dai corredi tombali della necropoli ritrovata in contrada Due Pompe – fase magnogreca della città – 

I corredi tombali esposti a Mètauros rappresentano le suggestioni legate alla cultura dell’oltretomba e agli usi della deposizione che attraverso il corredo dava forma all’immateriale legame tra la vita terrena del deposto e la sua vita nell’aldilà. 

Collegamento culturale diviene Caronte e la sua figura di traghettatore delle anime nel loro percorso di vita ultraterrena attraverso la presentazione di due litografie di Gustave Dorè, Divina Commedia illustrata dell’Ottocento (Gustave Dorè, Divina Commedia Illustrata 1861) che rappresentano l’incontro di Dante e Virgilio nell’oltretomba con Caronte; correlazione con le collezioni esposte nel Museo – i corredi funebri – legati alla cultura della deposizione e dell’oltretomba.

Inoltre grazie alla collaborazione dell’architetto e scenografo Lorenzo Pio Massimo Martino, sarà pubblicato il video L’incontro infernale tra il Sommo e il traghettatore delle anime perdute, una commedia narrata a cura di Lorenzo Pio Massimo Martino.

Seguirà nel pomeriggio per #ioleggoDante, un tag sul fumetto di Mètauros realizzato da Federico Manzone (nato nell’ambito dell’iniziativa Fumetti nei Musei 2020) reso visibile on-line per la giornata del 25 marzo su issuu.com/coconinopress.

Lo storyboard realizzato dal nostro fumettista riprende le figure mitologiche e legate all’oltretomba in virtù delle collezioni che denotano il museo come “museo delle necropoli”.

Museo e Parco Archeologico di Scolacium di Roccelletta di Borgia

nella giornata a lui dedicata con un contributo sui suoi canali social  basato sul pensiero trinitario di Gioacchino da Fiore nella Divina Commedia, con radici lontane in Cassiodoro, nativo di Scolacium. La Commedia ha uno schema triadico, secondo le tre età del padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Anche Cassiodoro trova nei Salmi la dottrina della Trinità. Troviamo dunque una linea di pensiero che attraversa i secoli e supera le distanze spaziali. (rrm)

10 idee per la Calabria: serve un potenziamento delle ambulanze

Domenico Gattuso, portavoce del Movimento 10 idee per la Calabria, chiede di «provvedere ad un tempestivo potenziamento della flotta, opportunamente attrezzata, utilizzando i fondi disponibili e non ancora impegnati del servizio sanitario regionale o, se necessario, altri canali di finanziamento più immediati».

Per Domenico Gattuso, infatti, «bisogna farsi trovare pronti sotto ogni aspetto, dai posti letto di terapia intensiva, adeguatamente supportati dalle tecnologie più idonee, alla presenza di personale medico e paramedico e ai DPI, come è stato da più parti e dai noi stessi ripetutamente, evidenziato e sollecitato».

«Questo, tuttavia – ha proseguito Domenico Gattuso – non sarebbe sufficiente se non disponessimo di una logistica adeguata anche dal punto di vista della movimentazione dei pazienti. Ci viene il dubbio, ad esempio, che il numero di ambulanze attrezzate e disponibili per le strutture ospedaliere del territorio possa essere insufficiente per affrontare un aggravamento repentino del contagio, generando un punto di debolezza determinante del sistema complessivo».

«E se dovesse presentarsi difficile un immediato approvvigionamento sul mercato – ha concluso Domenico Gattuso – perché non ipotizzare il nolo, a freddo o a caldo, di ogni ambulanza già immatricolata ad uso privato e presente sul nostro territorio, da attrezzare adeguatamente, valutandone eventualmente anche la temporanea requisizione?». (rp)

Bossio (PD): Giornata contro le mafie, uniti per contrastarle

La parlamentare PD Enza Bruno Bossio, ricorda che oggi, 21 marzo, è la Giornata della Memoria per le vittime di tutte le mafie.

Per la parlamentare Bruno Bossio, «la condizione di emergenza che stiamo vivendo non ci sottrae dal celebrare» la giornata «anzi, per alcuni versi, lo stato di costrinzione che ci è giustamente richiesto per superare insieme la crisi sanitaria, ci riconsegna nel suo significato intatto il valore della libertà, intesa anche come emancipazione da ogni sopruso, da ogni criminale sopraffazione».

«Riflettiamo tutti in queste giornate sospese e dense – ha proseguito la parlamentare Bruno Bossio – su quanto caro sia il prezzo di vite, di privazioni, di inquinamento dell’economia e delle istituzioni che abbiamo pagato alle mafie da intendersi come un fenomeno non cirscoscrivibile solo al Sud».

«La lotta alle mafie e alla criminalità organizzata – ha proseguito la parlamentare Bruno Bossio – appartiene all’Italia, che così fiera oggi si sta ritrovando unita in queste settimane . È un grande tema nazionale che richiede impegno, azioni e sforzi comuni e sincronizzati.
L’esercizio della memoria, la capacità di indignarsi, la tensione verso il giusto siano allora un viatico in questa giornata più particolare delle altre». (rp)

L’assessore regionale Gallo chiede l’intervento del Ministero per il settore ittico

La pandemia colpisce anche il settore della pesca, ed è per questo che l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse Agroalimentari, Gianluca Gallo, ha inviato una lettera alla Direzione generale della Pesca e dell’Agricoltura del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

«Quella della pesca – ha dichiarato l’assessore Gallo – è forse la filiera produttiva che sta pagando il prezzo più alto in questa congiuntura, poiché la chiusura dei mercati ittici ha provocato un crollo delle vendite del pescato. La Regione ha quindi fatto sue le richieste delle marinerie calabresi, ed in particolare di quella di Rossano – Corigliano, già avanzate dal ‘Tavolo azzurro’ regionale, invitando il Mipaaft a concedere lo spostamento del fermo biologico temporaneo per risarcire i pescatori calabresi dei mancati guadagni e, al tempo stesso, per tutelare la riproduzione degli stock ittici presenti nelle due aree sub-geografiche in cui ricadono le coste calabresi».

La richiesta scaturisce dal fatto che il mese di fermo biologico temporaneo obbligatorio, riportato nel decreto ministeriale, non coincide con il periodo riproduttivo delle specie ittiche presenti nei mari calabresi, considerato che il periodo della riproduzione cade nei mesi di marzo-aprile.

È per questo che l’Assessore Gallo ha formalmente richiesto al ministro Teresa Bellanova la variazione del periodo di effettuazione del fermo biologico, insieme ad altre misure a sostegno della pesca.

«Il comparto ittico calabrese – ha proseguito l’assessore Gallo – necessita di provvedimenti urgenti, quali il raddoppio della soglia del ‘deminimis’ dagli attuali 30.000 euro a 60.000 euro ad imbarcazione, l’estensione dell’applicazione della cassa integrazione in deroga per tutto il settore della pesca, ed in modo particolare per la piccola pesca costiera, insieme ad una moratoria di almeno dodici mesi dei contributi previdenziali ed assistenziali, di tasse e imposte, delle rate dei mutui e dei prestiti e delle esposizioni bancarie. Confidiamo in una pronta e positiva risposta del Governo».

Nel frattempo, prosegue il confronto sulle sorti del comparto agroalimentare, segnato dall’emergenza Coronavirus. In sede di confronto tra Stato e Regioni, svoltosi in videoconferenza con la partecipazione del ministro Bellanova, l’assessore Gallo ha presentato alcune proposte specifiche, evidenziando la necessità del blocco dei versamenti per le medie e grandi aziende agroalimentari, con fatturato superiore a due milioni di euro.

L’assessore regionale calabrese ha anche sollecitato il blocco immediato ed automatico dei mutui, nonché l’anticipazione immediata dei premi Pac, suggerendo a tal riguardo di ampliare il fondo per la cassa integrazione ai privati, come ad esempio i Consorzi di bonifica, che ad oggi conta meno di quattro milioni di euro e che è assolutamente insufficiente.

In sintonia con le altre Regioni, Gallo ha quindi insistito sull’opportunità di semplificare le procedure per i pagamenti, soprattutto per quanto riguarda le misure a superficie. Tra le richieste dell’Assessore calabrese, altresì, l’adozione di strumenti per risolvere le difficoltà nel reperimento della manodopera stagionale ed adeguate iniziative in riferimento allo stoccaggio del gasolio agricolo.

Il consigliere regionale Francesco Pitaro di Io Resto in Calabria, invece, ribadisce la necessità che il «Dipartimento Agricoltura della Regione e l’Arcea garantiscano la necessaria funzionalità, pur comprendendo i disagi provocati dal Covid-19 per non acuire le difficoltà – per un settore come l’agricoltura di per sé fortemente già penalizzato – in cui si trovano molte aziende agricole che, al fine di migliorare ed implementare le proprie attività, avevano partecipato ai bandi delle varie misure del Psr-Calabria 2013-2020 con conclusione delle opere nel 2020».

«È pur vero che, ad oggi – ha proseguito il consigliere Pitaro – sono stati dilazionati  dalla Regione i termini per la conclusione dei lavori con una serie di provvedimenti di proroga, rimane però una grande fetta di aziende agricole beneficiare delle misure 4, 6 e 8 del Psr Calabria 2013-2020 che si trovano in una situazione di estrema difficoltà, in quanto, nei mesi precedenti l’emergenza coronavirus, avevano presentato domande per ottenere il saldo delle spese sostenute per la conclusione dei  lavori o per la realizzazione degli stati di avanzamento lavori, ma a tutt’oggi sono in attesa del perfezionamento delle procedure».

«Per l’ottenimento di tali somme – ha proseguito il consigliere Pitaro – (decine di migliaia di euro per azienda)  che rappresentano in genere il 40% o il 50% della spesa sostenuta dall’azienda, gli uffici del Dipartimento Agricoltura e dell’Arcea, per l’esame della documentazione fiscale e tecnica prodotta per la giustificazione della spesa e per effettuare i relativi collaudi, impiegavano un tempo di circa 2-3 mesi, per poi alla fine effettuare il pagamento».

«Ad oggi, però – ha proseguito il consigliere Pitaro – sono decine le aziende che vedono questo iter completamente fermo, mentre non si sono bloccati i pagamenti delle rate di mutuo e/o finanziamento fatto dalle aziende per pagare i lavori eseguiti e per i cui importi le stesse aspettano il reintegro da parte della Regione in forza del Psr Calabria 2013/2020 di parte della spesa sostenuta».

«Va da sé – ha concluso il consigliere Pitaro – che, per questo blocco dell’iter burocratico e di conseguenza dei pagamenti dei saldi finali o parziali,  le aziende agricole che hanno partecipato al Psr Calabria 2013/2020 rischiano di finire fortemente indebitate ed in stato di fallimento, in quanto ad oggi le banche stanno pretendendo il pagamento dei ratei fatti per finanziare le opere. Pur sapendo che la pandemia esige il più rigoroso ossequio delle prescritte precauzioni sanitarie anche da parte dei dipendenti regionali,  è tuttavia necessario non dimenticare che, parallelamente, il Covid-19 sta minando alle fondamenta l’equilibrio economico generale del sistema – Calabria e soprattutto quello del comparto agricolo che rappresenta il settore trainante dell’economia regionale». (rcz)

Siclari (FI): Il picco al Sud tra il 26 marzo e il 15 aprile

Il senatore di Forza Italia e capogruppo in Commissione Igiene e Sanità, Marco Siclari, ribadisce l’importanza di rispettare le regole, in quanto il picco, al Sud, è previsto tra il 26 marzo e il 15 aprile.

«Dopo di che – ha spiegato il senatore Siclari – la curva epidemica potrebbe finalmente iniziare a scendere. La decrescita del contagio potrà essere possibile soltanto se stiamo a casa ed osserviamo scrupolosamente le restrizioni imposte dal Governo. In caso contrario continueremo a registrare i dati disastrosi che ci vedono come primo paese al mondo per decessi addirittura sopra la Cina e con tutti gli altri dati non confrontabili con nessun altra nazione».

«Affinché vada tutto bene – ha proseguito il senatore Siclari – bisogna tutelare la nostra salute per tutelare quella dei nostri cari, dei più deboli e di tutti gli altri. È necessario, rispettare le regole per confortare e sostenere chi lavora per garantire la nostra assistenza sanitaria, l’ordine pubblico, i servizi e i prodotti di prima necessità». (rp)

 

L’assessore Orsomarso: pronto accordo per applicare la Cassa integrazione in deroga

L’assessore regionale al Lavoro e alle Attività Produttive, Fausto Orsomarso, rende noto che è pronto l’accordo con le parti sociali per l’immediata applicazione della Casa integrazione in deroga, che costituirà il principale sostegno per le famiglie dei dipendenti e dei collaboratori delle aziende colpite dalla crisi economica legata all’emergenza coronavirus.

L’assessore Orsomarso, infatti, aveva già avviato, nella giornata di ieri, il confronto con le sigle sindacali – Cgil, Cisl, Uil e Ugl – e le organizzazioni datoriali raggiungendo l’obiettivo di rendere da subito operative le procedure per l’invio delle domande all’Inps fino all’assorbimento della prima tranche.

«Tentiamo – ha spiegato l’assessore Orsomarso – di dare da subito un segnale di efficienza della Calabria marcando un cambio di passo rispetto alle lungaggini storiche nell’applicazione degli ammortizzatori sociali».

Orsomarso ha, inoltre, definito le proposte più urgenti da portare sul tavolo della prima giunta regionale guidata da Jole Santelli con l’obiettivo di contenere, per le materie di sua competenza, i gravi effetti finanziari dell’emergenza coronavirus sul sistema delle imprese calabresi.

«La situazione di crisi – ha spiegato Orsomarso – avrà inevitabilmente ripercussioni sul sistema economico e produttivo ben oltre la fine dell’emergenza sanitaria. In particolare è prevedibile che, per la sospensione delle attività economiche e per le limitazioni imposte a causa dell’emergenza sanitaria, molte imprese non saranno in grado di rispettare gli impegni assunti rispetto ai tempi previsti per la realizzazione e il completamento degli investimenti agevolati o finanziati dalla regione, e per la loro rendicontazione».

Per questo l’assessore Orsomarso ha previsto la sospensione, a decorrere dal 31 gennaio e fino al 30 settembre 2020, dei termini previsti per la realizzazione degli investimenti, per il loro completamento e per la rendicontazione finale, nonché dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione relativa al Fondo per il sostegno all’Artigianato, e  la sospensione del pagamento delle rate di rimborso dei finanziamenti, in scadenza a far data dal 31 gennaio fino al 30 settembre, già concessi dalla Regione Calabria tramite Fincalabra, a valere sui fondi regionali di ingegneria finanziaria Fuif e Frif, sul fondo regionale occupazione e inclusione (Foi), sul fondo unico per l’occupazione e la crescita (Fuoc) e sul fondo Garanzia Microcredito.

«Questi sono i primi atti di indirizzo  – ha concluso l’assessore Orsomarso – rivolti ai dipartimenti interessati, ma altre misure, di livello strutturale e di sistema, sono all’attenzione della giunta regionale». (rcz)

La Start up del giovane calabrese Tornatora per incontrare virtualmente gli imprenditori

Si chiama PeopleToStartup la piattaforma ideata dal giovane Natale Letterio Tornatora, studente di Economia a Roma Tre e originario di Gioia Tauro, che si pone l’obiettivo di far incontrare sul proprio sito nuovi aspiranti imprenditori con la parte di tutor nella gestione d’impresa provenienti dal mondo economico, ingegneristico e della realtà legale.

Un modo – come definito dallo stesso dott. Natale Letterio Tornatora – che non lascerà più da soli i giovani che intendono fare impresa in Italia, guidandoli con un team di esperti in questo campo che li aiuterà a livello tecnico  nel realizzare il proprio sogno imprenditoriale. La piattaforma digitale pensata da Tornatora vuole facilitare la selezione di personale qualificato per un imprenditore che vuole fare business, ma soprattutto porre le basi per creare un vero incubatore di startup che possa rivelarsi tra i più completi per la realtà industriale italiana e soprattutto competitivo con il resto dell’Europa.

Su PeopleToStartup gli utenti si metteranno in contatto tramite una chat: un mezzo tanto comune quanto efficace per progettare idee di business, consultarsi e soprattutto inviarsi documenti inerenti all’attività imprenditoriale che si sogna di mettere in piedi.

Le startup avviate oltretutto daranno la possibilità di offrire lavoro a quegli utenti adatti con il loro profilo al proprio business, oltre a svolgere un’attività di crowdfunding seguita da oltre 50 investitori professionisti e conosciuti nel settore imprenditoriale. Attualmente, questo tipo di attività è stata lanciata dallo stesso fondatore dell’attività Natale Letterio Tornatora, che sta svolgendo una raccolta di fondi per le imprese calabresi danneggiate economicamente dal dilagare del Coronavirus. (rrm)