Tucci-Nesci (M5S) positivo incontro al MEF per Vibo

Si è tenuto ieri al Ministero dell’Economia (MEF) alla presenza del viceministro Laura Castelli un incontro su Vibo Valentia, al quale hanno preso parte i deputati Riccardo Tucci e Dalila Nesci (M5S) e il presidente della Provincia di Vibo Salvatore Solano.

«Siamo soddisfatti dell’incontro – hanno dichiarato Tucci e la Nesci – la Vice Ministra Laura Castelli si è confrontata proficuamente con noi, il Presidente dell’Ente Solano ed i suoi tecnici. Nel corso dell’incontro diverse sono state le proposte avanzate dalla Castelli per tirar fuori dalle secche della burocrazia contabile l’organismo provinciale dilaniato da anni di malgoverno e speculazioni politiche. La Viceministra si è dimostrata ferrata sulla conoscenza della situazione Vibonese e si è riservata di effettuare approfondimenti in modo da poter definire le azioni più veloci e congrue da attuare. Presto avremo ulteriore riscontro e aggiornamenti».

L’incontro – concludono Tucci e Nesci – «giunge a seguito dell’approvazione del nostro Ordine del giorno nel decreto Crescita di qualche settimana fa, a riprova della validità di certi atti e in risposta a chi li ha liquidati, fin troppo frettolosamente, come “carta straccia” non conoscendo a fondo forse le prerogative parlamentari».

S’intravedono dunque spiragli di luce per la Provincia di Vibo Valentia. Al tavolo tecnico convocato a Roma dalla Viceministra del Mef Castelli hanno partecipato col presidente Solano i suoi collaboratori, il segretario dell’Ente Mario Ientile e la funzionaria Caterina Gambino. (rp)

Bruno Bossio (PD): Sollecitazioni sui fondi per il centro storico di Cosenza

La deputata Pd, Enza Bruno Bossio,  nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione ai ministeri competenti (Mibac, Mef e ministero per il Sud) per sollecitare lo sblocco delle procedure necessarie a rendere operativi i finanziamenti ottenuti al Cipe dal presidente Oliverio. «Sui 90 milioni da destinare alla riqualificazione del centro storico di Cosenza – ha detto la deputata – i ministeri si diano una mossa, perché nonostante le ripetute sollecitazioni della Regione Calabria, a Roma tutto tace e in particolare il ministro ai Beni culturali Bonisoli dimostra con la sua indifferenza una grave incapacità politica e gestionale».

«Il cronoprogramma del piano finanziario – spiega la deputata – prevedeva di mettere a bando per il 2018 e il 2019 due primi investimenti di 500.000 e 3.125.000 di euro, creando subito un nucleo tecnico presieduto dalla Regione Calabria chiamato a individuare  le priorità di intervento secondo il dettato Cipe. Tale fondamentale luogo di collaborazione tra gli enti, soprattutto quelli di prossimità, però, non si è ancora concretizzato. Anzi registriamo una certa resistenza del MiBAC nonostante la disponibilità dell’ente regionale e dei suoi rappresentanti e delegati. Questo ritardo – afferma infine – è intollerabile, nocivo e dichiaratamente contrario agli interessi della comunità di Cosenza e del patrimonio storico culturale ed edilizio presente nel centro storico». (rp)

Parentela (M5S): Nuovi provvedimenti per la coltivazione dei cereali

Il deputato M5S Paolo Parentela, della commissione Agricoltura informa che «La Camera ha approvato un’importante mozione del Movimento 5 Stelle a favore del comparto cerealicolo nazionale. L’atto, che risponde anche a esigenze della Calabria, impegna il governo ad attivarsi sulle principali criticità della cerealicoltura nazionale, anche alla luce delle logiche di mercato che limitano i guadagni e l’offerta di lavoro delle aziende del settore».

«Nel contempo la mozione – prosegue il parlamentare M5S – impegna il governo ad attuare le misure del Piano cerealicolo nazionale, da dotare di adeguate risorse finanziarie. Con questa mozione l’esecutivo nazionale è inoltre chiamato a sostenere e incentivare i contratti di filiera, al fine di tutelare il reddito dei produttori e di equilibrare la produzione sul territorio nazionale. Ancora, al governo – continua il deputato M5S – toccherà rafforzare la tutela e la protezione delle produzioni nazionali di grano duro di qualità, tra le più note eccellenze del Made in Italy. Al governo toccherà pure incentivare il ricorso alla contrattazione tra le imprese e la premialità delle produzioni sulla base della qualità ottenuta, anche attraverso l’istituzione di un tavolo paritetico di lavoro».

«La mozione – rimarca l’esponente del Movimento 5 Stelle – impegna poi il governo a fronteggiare l’inadeguatezza del sistema produttivo italiano del grano duro attraverso il sostegno alla ricerca scientifica, nonché ad assumere iniziative di agevolazione fiscale e a intervenire a vantaggio della promozione dei controlli di qualità del sistema del Made in Italy, contro l’invasione dei prodotti stranieri a volte perfino di scarsa qualità. Avevamo già votato – conclude Parentela – impegni di altrettanto rilievo, come valorizzare i grani antichi e quelli biologici, che hanno un mercato di una nicchia in continua espansione». (rp)

D’IPPOLITO (M5S): Contro lo spettacolo di Jovanotti nella spiaggia di Roccella

Il deputato pentastellato Giuseppe D’Ippolito contesta la scelta del comune di Roccella Jonica di ospitare sulla spiaggia l’evento-spettacolo Jova-beach di Jovanotti il prosismo 10 agosto.

«Chiederò subito gli atti al Comune, sia il Piano spiaggia vigente che le specifiche misure di tutela delle specie protette e dell’habitat naturale. – ha detto l’on. d’Ippolito, della commissione Ambiente – Occorre verificare l’impatto che l’evento può avere sull’ambiente costiero, già molto compromesso e oggetto di una fortissima pressione antropica». «Assieme, bisogna conoscere – continua il deputato – in che modo il Comune di Roccella Ionica voglia e riesca a preservare le dune, la flora e la fauna dell’area interessata, che il concerto di Jovanotti, peraltro dal costo di oltre 50 euro a persona, mette a repentaglio. In particolare, a parte le diverse questioni amministrative del caso, che rinviano al rispetto obbligatorio di precise norme di tutela ambientale e delle specie, va ribadito che il sito di Roccella Ionica è senz’altro di elevato valore, per la presenza, oltretutto, della tartaruga caretta caretta, della pianta giglio di mare e del volatile corriere piccolo». «Mi auguro – conclude D’Ippolito – che questo spettacolo musicale, per cui sarà occupata un’area di lido di circa 90mila metri quadrati, non sia giustificato con i soliti discorsi sul turismo a ogni costo, che in Calabria può avere un futuro soltanto se ne sapremo custodire e valorizzare le bellezze che possiede». (rp)

Sangregorio (USEI): Meno regionalismo e più infrastrutture al Sud per il turismo

Il deputato Eugenio Sangregorio (USEI), parlamentare italiano eletto in Argentina, ha condiviso con il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio  la perplessità sulla bozza di intesa ministeriale finalizzata a delineare il nuovo rapporto tra lo Stato ed alcune singole Regioni, anticamera di quel regionalismo differenziato che penalizzerà il Mezzogiorno.

«Capisco la paura che queste modifiche di autonomia differenziata portino un maggiore vantaggio a quelle regioni forti del Nord. – ha detto Sangregorio – Purtroppo sappiamo da tempo che il Sud Italia è in una situazione critica, senza gli aiuti si andrebbe ad evidenziare maggiormente la distanza tra Nord e Mezzogiorno. Invece ora sarebbe il momento di pensare ad uno sviluppo di tutta l’area meridionale andando a implementare il turismo creando nuove infrastrutture per rendere l’accesso ai turisti molto più fruibile. Ad esempio ci sono zone della Calabria, completante prive di infrastrutture, e molto difficili da raggiungere, ma con un potenziale turistico molto alto grazie al mare e a tutte le risorse che può offrire. Rendere maggiore autonomia alle Regioni senza dare i giusti strumenti sarebbe un grosso errore. Renderebbe ancora più povero un territorio che ha tanto da dare ma ancora non ha le risorse adeguati per correre da solo. La mia intenzione  – ha concluso Sangregorio – è quella di chiedere al Governo maggiori risposte su questo tema in modo da creare le giuste modifiche a questa bozza di intesa».

L’on. Sangregorio, in una nota, ha inoltre espresso compiacimento per l’intesa UE-Mercosur che Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay hanno raggiunto a Bruxelles. «Questo accordo rimuoverà gran parte dei dazi sulle esportazioni UE e permetterà alle imprese di risparmiare oltre 4 milioni di euro all’anno. – ha fatto notare Sangregorio – Il trattato creerà un mercato di 780 mila persone. Questo è un accordo storico che permetterà finalmente maggiore integrazione tra due economie. Da sempre dico che è importante sia per l’Italia che per l’Argentina avere rapporti commerciali, l’Argentina è un paese ricco di risorse e materie prime mentre l’Italia ha il know how che a noi manca. Questo accordo potrebbe aprire a nuove opportunità commerciali e di sviluppo economico». (rp)

Wanda Ferro (FdI): Credito d’imposta alle imprese agricole nel decreto Crescita

Si apre anche per le imprese agricole che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, l’opportunità di utilizzare il credito d’imposta in compensazione. La maggioranza ha infatti approvato un ordine del giorno proposto dal deputato di Fratelli d’Italia on. Wanda Ferro nell’ambito del decreto crescita.
«La maggioranza delle imprese agricole, soggette a tassazione in base alle regole catastali – ha spiegato il deputato di Fdi – non può avere accesso alle disposizioni sul super ed iper ammortamento per l’acquisto dei beni strumentali nuovi, considerato il sistema di determinazione del reddito che non prevede la rilevanza dei costi e dei ricavi effettivi. La possibilità di tradurre il vantaggio dell’iper e del super ammortamento dell’investimento in un equivalente credito d’imposta per le aziende agricole consentirebbe agli imprenditori del settore di sfruttare anche le opportunità offerte dagli incentivi per gli investimenti innovativi previsti dal Piano nazionale Industria 4.0. Le politiche di rilancio degli investimenti strumentali nuovi – conclude Wanda Ferro – dovrebbero quindi prevedere un sistema strutturato di misure incentivanti che consenta di coprire il cento per cento del costo sostenuto dalle imprese». (rp)

Carè (Pd): L’importanza del Made in Italy nel networking mondiale

L’on. Nicola Carè (Pd) eletto nella circoscrizione estera Asia-Africa-Oceania-Antartide, nella qualità di co-promotore, ha partecipato nella sala stampa della Camera dei Deputati all’incontro Italians e nuove sfide globali: rischi ed opportunità del genio italico. Nel corso del suo intervento, l’on. Carè ha sostenuto che «occorre una collaborazione che si adoperi per diffondere il valore aggiunto costituito dalla creatività italiana all’estero: un doveroso riconoscimento che deve essere promosso e reso pubblico con attività mirate. Rinsaldare il cordone ombelicale con la Madrepatria, che tanti tentano di proteggere e salvaguardare, costituisce il fulcro per la difesa del trend Made in Italy”, conclude il deputato italoaustraliano: “un insostituibile patrimonio, artefice di ricchezza e prestigio internazionali».
L’evento è stato promosso dall’on. Carè con il collega Nicola Acunzo, e organizzato dal Premio Eccellenza Italiana, guidato da George Guido Lombardi. Presente anche Massimo Lucidi, ideatore del Premio e moderatore della giornata, in collaborazione con Salvo Iavarone, presidente Asmef,
Al centro dell’incontro il Made in Italy nel contesto delle nuove sfide globali e l’importanza della promozione di un networking tutto italiano. Il convegno ha consentito ad esponenti politici, imprenditori e interlocutori di valutare i risultati globali del Sistema-Italia: le reali dimensioni della ricchezza prodotta dagli italiani all’estero e dal fenomeno migratorio italiano.
«Il nostro Paese è simbolo di qualità, creatività, genialità, positività: ovunque il Made in Italy rappresenta un valore aggiunto che tutto il mondo tenta di imitare– ha detto l’on. Carè – Si tratta di un prestigio che genera benessere e ricchezza: un terzo del Pil nazionale, oltre 430 miliardi di euro solo in export. Vantiamo primati indiscussi nel campo della biotecnologia molecolare, nel settore tecnologico e delle scienze mediche e farmaceutiche; primati di cui il più noto food and beverage costituisce solo una parte. Risultati impossibili senza l’apporto dei cittadini all’estero e dei tanti connazionali che lavorano con e per l’estero: 6 milioni di iscritti all’Aire e ben 70 milioni tra concittadini di prima, seconda e terza generazione. Un fenomeno, quello migratorio italiano, ricco di sfaccettature e molto complesso: in continua evoluzione, diffuso a livello internazionale in ogni piccola/grande comunità estera».
«I primi emigranti del secolo scorso hanno contribuito alla ricchezza del Paese, inviando milioni di vecchie lire in rimesse bancarie; denaro che ha aiutato l’economia interna, flagellata da due conflitti mondiali. – ha ricordato il deputato dem – L’emigrazione nazionale, dai primi del Novecento, ha modificato le sue caratteristiche, pur conservando un dato comune: quei numerosissimi figli dei primi coraggiosi emigrati, sono ambasciatori insostituibili dei valori fondamentali e tradizionali del nostro Paese; esportatori e promotori delle eccellenze italiane. Oggi la nuova generazione di cervelli e braccia in fuga si trasferisce per moderne ed interessanti opportunità lavorative: molti con illustri risultati – continua il parlamentare Pd  – Esperienze altrove, spesso essenziali per acquisire un’etica sociale differente e riconoscere l’esistenza di altri schemi organizzativi da applicare nel Paese». (rp)

Wanda Ferro (FdI): La Calabria fuori dal Consorzio Alleanza Mediterranea Oncologica

La deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha annunciato una interrogazione al ministro della Salute Giulia Grillo al fine di comprendere per quale ragione la Regione Calabria, che pure era interessata a partecipare con l’ospedale di Cosenza, non ha deliberato l’adesione al consorzio Amore – Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete, nella solita confusione di competenze tra il Dipartimento Salute e l’Ufficio del Commissario. Al consorzio, che intende promuovere la mobilità del personale di ricerca e trattenere quanto più possibile pazienti ed evitare la migrazione sanitaria verso le grandi strutture del Centro Nord, hanno aderito gli Istituti di ricerca, ricovero e cura dei Tumori di Campania, Basilicata e Puglia.

«La Calabria ha perso anche questa opportunità di fare rete e attivare sinergie positive – dice Wanda Ferro – nonostante i dati Agenas confermano come sempre più pazienti decidono di curarsi fuori dalla Calabria. Una migrazione sanitaria che costa alla regione oltre 300 milioni di euro all’anno, un terzo dei quali riguarda proprio le patologie tumorali. Un dramma che coinvolge migliaia di famiglie, ma anche una voragine in cui finiscono risorse economiche enormi che, se restassero in Calabria, potrebbero contribuire ad aumentare in maniera significativa i livelli di assistenza della sanità regionale». (rp)

D’Ippolito (M5S): nel decreto Crescita interventi per l’emergenza rifiuti

Il deputato pentastellato Giuseppe D’Ippolito con una nota informa che nel decreto Crescita sono state previste norme agevolative per l’emergenza rifiuti in Calabria.

«Mentre la Regione Calabria – si legge nella nota – guidata da Mario Oliverio sprofonda sempre di più nell’emergenza rifiuti, che vuole gestire mandandoli all’estero e declassando l’umido, fuori competenza diretta siamo intervenuti in sede di conversione del decreto Crescita per sostenere sul piano fiscale le imprese, le partite Iva e i cittadini che s’impegnino in comportamenti virtuosi di riciclo».

Il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito, della commissione Ambiente, spiega: «Infatti nello stesso disegno di legge, licenziato in prima lettura dalla Camera, per l’anno 2020 abbiamo inserito un contributo pari al 25 per cento del costo di acquisto di semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75 per cento della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami, nonché un contributo di pari entità rispetto al costo di acquisto di compost di qualità ottenuto dal trattamento della parte organica della raccolta differenziata».

«Tale agevolazione – precisa l’on. D’Ippolito – sarà riconosciuta sotto forma di credito d’imposta, fino ad un importo massimo annuale di 10mila euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 10milioni di euro per l’anno 2020. Inoltre i coloro che acquisteranno i beni in questione potranno avere il contributo fino a un massimo annuale di 5mila euro, sempre nel limite complessivo annuo di 10milioni per il 2020».

«Il disegno di legge di conversione del decreto Crescita – conclude D’Ippolito – andrà a breve al Senato. Ci auguriamo che il relativo iter si concluda al più presto, per dare un segnale immediato anche ai calabresi e ribadire che le politiche a favore dell’ambiente sono il futuro. Del resto lo dimostra uno specifico rapporto Istat del 2019, da cui emerge che per ridurre l’impatto ambientale l’88,4% delle imprese con oltre 50 addetti attua la raccolta differenziata». (rp)

 

Cannizzaro (FI): con la Lega piena intesa per il Comune di Reggio

Il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, coordinatore provinciale per la Città Metropolitana di Reggio, ha annunciato una piena intesa con la Lega per stendere un programma politico comune per le prossime elezioni comunali di Reggio.

«Grande intesa e piena condivisione – ha sottolineato l’on. Cannizzaro in una nota – sulle linee generali del progetto politico che da qui a breve interesserà il comune di Reggio Calabria e, di conseguenza, la città Metropolitana calabrese. Alla Camera dei Deputati, infatti, a margine di un incontro concordato, l’on. Francesco Cannizzaro e l’on. Cristian Invernizzi, rispettivamente coordinatore provinciale di Forza Italia in riva allo stretto e commissario della Lega per la regione Calabria, hanno mostrato piena soddisfazione sul proficuo ed inteso colloquio che li ha visti protagonisti interessati. Dopo il rinvio dei giorni scorsi della prevista riunione del Cdx reggino, oggi i due esponenti politici nazionali, hanno voluto sancire personalmente la disponibilità di confrontarsi nella stesura di un programma politico unitario mirato a scalzare l’amministrazione Falcomatà dalle stanze di Palazzo San Giorgio. Assoluta sinergia anche sulla tempistica da perseguire che manterrà gli impegni già concordati di una nuova interpartitica utile ad approfondire i temi e i contenuti di un  programma elettorale per le elezioni che si terranno presumibilmente a novembre. Un appuntamento che terrà conto degli impegni della Lega per i prossimi giorni quando, strategicamente, attuerà una capillare ristrutturazione territoriale. Appare chiaro, quindi, che l’incontro fra Cannizzaro ed Invernizzi sia stato decisamente fruttuoso e, in chiave reggina, molto positivo, lasciando presagire che il tanto auspicato slancio in avanti della coalizione di Cdx, oggi ha visto un decisivo consolidamento di rapporti tra Lega e Forza Italia reggina, utile ad avviare una condivisa proposta politica che porterà il cdx alla conquista di Reggio». (rp)