Bruno Bossio (PD): Decreto Sanità Calabria, sbloccato il Turn Over

Sul Decreto Sanità Calabria, la deputata pd Enza Bruno Bossio comunica in una nota il via libera dello sblocco del turn over per le nuove assunzioni. «Alla Camera – afferma l’on. bruno Bossio –  ci siamo battuti per la bocciatura del “decreto sanità” che il Governo nazionale ha emanato per estendere i poteri straordinari e sostitutivi della gestione commissariale del servizio sanitario calabrese. Una cura che aggrava la malattia della sanità calabrese determinata da 10 anni di commissariamento. Un decreto che la Camera avrebbe dovuto dichiarare  incostituzionale. Per quanto ci riguarda, nonostante le forze della maggioranza di governo hanno inteso andare avanti con la consapevolezza di operare una pesante forzatura istituzionale, non abbiamo scelto la via dell’Aventino ma abbiamo presentato una molteplicità di emendamenti per tentare di orientare quanto più possibile la finalità del provvedimento verso il rispetto e la garanzia del diritto alla cura della salute del cittadino e sottrarla alla bramosia di potere del movimento 5stelle».

L’on. Bruno Bossio prosegue: «In coerenza con quanto richiesto dal presidente Mario Oliverio, in sede di audizione in commissione parlamentare , ci siamo battuti fortemente innanzitutto per sopprimere il comma che prevedeva il blocco del turn over generalizzato. È di notevole importanza il fatto che almeno su questo punto come forze di opposizione parlamentare abbiamo ottenuto il via libera dello sblocco del turnover per le regioni in piano di rientro al fine di garantire gli standards di sicurezza delle prestazioni sanitarie e la erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Naturalmente il risultato positivo su questa problematica non ci  fa cambiare idea su questo decreto monstre. Continueremo, pertanto, a svolgere la nostra opposizione in ogni sede istituzionale preposta». (rp)

Carè (PD): Riformare la legge degli aiuti per gli studenti italiani all’estero

Il deputato democrat Nicola Carè ha presentato un progetto di riforma della legge 264/99 che regola gli aiuti per gli studenti italiani all’estero.

«Sempre più studenti italiani – afferma il deputato eletto nella circoscrizione estera Africa, Asia, Oceania, Antartide) – decidono di affidare parte della loro preparazione accademica ad esperienze oltre confine:  il 14% dei ragazzi compresi tra i 15 e i 29 anni,  il 30% degli universitari. Il programma Erasmus costituisce solo  parte di questo processo: circa  20 mila iscritti nei nostri Atenei partecipano ogni anno a questa opportunità dall’ampio respiro europeo. La richiesta di inserimento nel progetto è aumentata considerevolmente in meno di un ventennio, per l’attrattiva di una preparazione culturale dal respiro internazionale, per questo più completa e valida».

«Parallelamente, le Università italiane continuano a conquistare  studenti stranieri  per l’indiscutibile ricchezza culturale del Paese attraverso architettura, design, innovazione, con eccellenze indiscusse nel settore della ricerca scientifica e tecnologica. L’Italia detiene un record indiscusso nel campo delle pubblicazioni accademiche e delle riviste di ricerca in Europa: un primato irrangiungibile nel settore medico,  delle scienze naturali, delle  scoperte farmacologiche e matematiche. Sono, pertanto, in solido aumento i tanti studiosi e universitari residenti all’estero che desiderano acquisire un titolo o un post-diploma nei nostri Istituti: tra questi spiccano i nostri concittadini di seconda e terza generazione  che, non dimenticando le proprie origini, desiderano rafforzare la loro identità culturale. Tuttavia l’accesso a specializzazioni  e studi, potrebbe essere frequentemente pregiudicato  a causa dell’esistenza del ‘numero chiuso’ in alcuni settori: posti limitati che priverebbero, di fatto, tanti connazionali all’estero dell’opportunità di usufruire di determinati corsi. È pertanto indispensabile intervenire sulla quota loro  destinata, incrementandola: operare  direttamente sulla legge n. 264 del 1999 che regola  l’accesso ai corsi universitari italiani, modificandone  il secondo comma dell’articolo 4».

«Questa mia proposta di riforma di legge – conclude l’on. Carè – scaturisce dall’impegno verso la nostra vasta comunità oltre confine: inserimento agevolato  a  facoltà di laurea e specializzazioni con una riserva di posti a loro dedicata del 7 per cento. Questa doverosa e necessaria modifica sulla quota riguardante i posti disponibili a concorso è il risultato del coro di voci degli italiani ovunque residenti: una richiesta di considerazione  e cura. Una opportuna rettifica sulla  legge,  totalmente esente da costi aggiuntivi per il bilancio statale: importante dimostrazione e simbolo di protezione e attenzione. Un piccolo eppur grande gesto di riconoscenza verso chi costantemente promuove e diffonde eccellenze e Made in Italy nel mondo». (rp)

Furgiuele (Lega): In arrivo un grande piano di investimenti per Unical

L’on. Domenico Furgiuele, unico deputato calabrese delle Lega, ha annunciato l’arrivo di un grande piano di investimenti Inaf per L’università di Cosenza grazie ai quali si avranno 25 ricercatori e 5 assistenti in più nell’organico. «Investire in ricerca e innovazione, del resto, è una priorità del Ministro Bussetti e del Miur» – ha detto Furgiuele. – «Sono dunque in arrivo 2 milioni di euro aggiuntivi agli stanziamenti triennali per i laboratori, il potenziamento del Dipartimento di Informatica e borse di studio per Dottorati di ricerca in Intelligenza Artificiale che porterà Cosenza ad essere una eccellenza italiana nel panorama internazionale. Diventare una eccellenza internazionale vuol dire anche puntare su investimenti che riguardano le infrastrutture. È infatti previsto un piano di rilancio che ha al centro dell’attenzione lo studentato con lo scopo precipuo di attirare studenti da fuori regione e dall’estero».
«I 120 milioni previsti per i prossimi 5 anni dal Miur, che fanno parte di un piano di interventi infrastrutturali di ben 400 milioni di euro, da destinare alle università che hanno presentato progetti di edilizia, sono utilizzabili da subito. A questi si aggiungeranno 1,2 miliardi, risparmiati in questi anni, che la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), è disponibile a mettere in campo» – ha proseguito l’on. Furgiuele – «Opportunità di sviluppo sono previste anche per il Campus scientifico tecnologico dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria con il completamento del campus con oltre 300 alloggi ed il potenziamento del Dipartimento di Agraria con inserimento dello stesso in una Federazione che porterà le imprese ad investire sul territorio». (rp)

Melicchio (M5S): 23 milioni destinati per la crescita ai comuni calabresi

«È stato firmato oggi il decreto ministeriale che assegna più di 23 milioni di euro ai Comuni della Calabria. Sono le risorse previste dalla ‘norma Fraccaro’, soldi che potranno essere subito spesi per lo sviluppo sostenibile della nostra regione»:  lo annuncia Alessandro Melicchio, deputato calabrese del M5S, sui fondi che il Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio assegnerà agli enti locali per la crescita sostenibile.

«Grazie al ministro Fraccaro che ha lavorato a questa norma e al ministro Lezzi per l’impegno sulle risorse, verranno stanziate queste somme a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, con le quali si potranno realizzare interventi per l’efficientamento degli edifici, il risparmio energetico dell’illuminazione pubblica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, la messa in sicurezza del patrimonio comunale e per il superamento delle barriere architettoniche. – spiega Melicchio – Gli stanziamenti sono differenziati tra i comuni per fasce di popolazione e si va dai 210mila euro per Reggio Calabria, che supera i 100mila abitanti, ai 170mila di Catanzaro, Cosenza e Crotone e gli altri comuni che superano i 50mila abitanti, ai 130mila di Vibo Valentia e agli altri con più di 20mila residenti, fino ai 90mila per i comuni sotto i 20mila abitanti, ai 70mila sotto i 10mila e 50mila per i comuni sotto i 5mila abitanti. In totale andranno 4 milioni e 380mila euro per la provincia di Catanzaro, 8 milioni 680mila per quella di Cosenza, 5 milioni e 730 per la città metropolitana di Reggio Calabria, 2 milioni e 700mila euro per la provincia di Vibo Valentia e 1 milione 690 per quella di Crotone».

Il parlamentare 5 stelle chiarisce anche le finalità di questi finanziamenti: «Questo Governo aveva già inserito nella legge di Bilancio 20 milioni ai piccoli Comuni calabresi per opere di messa in sicurezza e altri 12 milioni di euro erano andati alle province della nostra regione per le scuole e le strade. Investiamo in opere utili ai cittadini – conclude Melicchio –  al contrario dei Governi precedenti che hanno messo in ginocchio i nostri Comuni con le politiche di tagli e austerity. Il Movimento 5 Stelle sta dimostrando che è possibile dare nuove risorse ai territori per realizzare opere diffuse e sostenibili che rimetteranno in moto la crescita e stimoleranno l’economia, migliorando, al contempo, la qualità della vita dei cittadini». (rp)

Bruno Bossio (PD): Bocciato dal Governo l’emendamento “Tampon Tax”

La deputata pd Enza Bruno Bossio stigmatizza la bocciatura del provvedimento a favore delle donne che prevedeva l’abbattimento delle tasse sui prodotti intimi. «È stato bocciato – ha dichiarato la deputata – l’emendamento Pd che proponeva di abbassare l’Iva al 5% per i prodotti igienici femminili da coloro che si professano custodi dei diritti e fautori del cambiamento. Oggi i 5stelle hanno perso l’ennesima occasione per dimostrarsi autentici e non virtuali difensori delle pari opportunità». Enza Bruno Bossio si è così espressa al termine dei lavori a Montecitorio nel corso dei quali oggi – dopo un intenso e serrato dibattito parlamentare – per l’ennesima volta la maggioranza Lega-5stelle ha bocciato la proposta di Pd del taglio Iva sui prodotti d’igiene femminile, di fatto mantenendo una discriminazione nei confronti delle donne.

«Siamo stati a un passo – ha spiegato la parlamentare – da un traguardo di civiltà per le donne italiane, ovvero il taglio dell’Iva – e quindi del costo –  per i prodotti di igiene femminile, che oggi vengono considerati beni di lusso. L’odiosa Tampon Tax – a cui ho dedicato una proposta di legge, presentata nel novembre 2018 – ha trovato uno sbocco nei lavori parlamentari con la presentazione di un apposito emendamento PD approvato anche dalle altre minoranze. Con incredibile sorpresa – aggiunge l’esponente del Pd – a mettere il veto è stato il M5S attraverso la presidente della commissione Finanze accampando scuse alquanto inverosimili.  Dalla discussione di oggi alla Camera, infatti, è emersa una diffusa volontà politica a riportare le donne italiane al passo con l’Europa. Con forza ho chiesto al Governo di accantonare le somme non utilizzate per il reddito di cittadinanza per destinarle a questo importante provvedimento. Il Governo giallo verde ha perso un’altra occasione per stare dalla parte delle donne». (rp)

Cannizzaro (FI): sullo scioglimento dei Comuni una norma folle e il Governo latita

Sulla norma che regola lo scioglimento dei consigli comunali, è stata presentata un’interpellanza a prima firma dell’ on. Jole Santelli, sottoscritta e pienamente condivisa dall’on. Francesco Cannizzaro e dai colleghi Maurizio D’Ettore, Maria Tripodi e Roberto Occhiuto, che ha svelato in Aula l’ipocrisia che dal suo insediamento contraddistingue  questo anomalo governo.

«Una norma –  dichiarato l’on. Cannizzaro – vitale per la democrazia del Paese e per la lotta contro le organizzazioni criminali che spesso invadono il campo della politica e delle pubbliche amministrazioni, che necessità, però, di chiari ed inequivocabili correttivi affinché il risultato sia quello cercato e le conseguenze non siano peggiorative per le comunità destinatarie di tali provvedimenti. Quesiti semplici e diretti, rivolti a comprendere la reale efficacia dell’azione commissariale sui territori, comprendendone costi, competenze, responsabilità e, soprattutto, conseguenze sui cittadini interessati. La risposta del Governo è stata un concentrato di banali ovvietà sul funzionamento di tali commissioni, cose ben note, ed assolutamente evasiva sulle responsabilità dirette di tali organi e sulle funzioni di controllo e vigilanza che il Ministero dovrebbe esercitare. Infatti, il termine usato dal governo è stato “supporto”, e non vigilanza, ed alla domanda relativa al “caso in cui durante i commissariamenti vi sia un eccessivo indebitamento dei comuni interessati”, nessuna risposta è stata fornita. Una cosa, obiettivamente, però è stata compresa bene, e cioè che nell’arco di soli quattro anni, 2015/2018, il Ministero dell’Interno ha impegnato e speso ai fini dell’indennità e di altri costi aggiuntivi per i commissari nominati, la cifra di ben 12,1 milioni di euro! Se pensiamo che i provvedimenti di scioglimento sono passati dai 29 del 2015 ai 49 del 2018, si pone una considerazione più che legittima: il meccanismo di valutazione dei vari casi, la relativa sospensione “democratica” della politica nei comuni e la questione compensi delle commissioni, necessitano urgentemente di una contestualizzazione a quelle che sono le emergenze reali dei territori, tenendo ben presenti le criticità che affliggono le comunità stesse e soprattutto che chi è chiamato ad intervenire non è esente da responsabilità future. Il gruppo alla Camera di Forza Italia oggi, ancora una volta, ha mostrato l’assoluta inefficacia di questo governo del “cambiamento” che sulle vicende che riguardano direttamente la vita dei cittadini, agisce con negligenza ed improvvisazione, pienamente in linea con chi lo ha preceduto». (rp)

Nella foto di copertina: Jole Santelli, Francesco Cannizzaro e Maurizio D’Ettore

Wanda Ferro (FdI): il caos del decreto sulla sanità in Calabria

L’on. Wanda Ferro è intervenuta questa mattina in aula alla Camera, a nome del gruppo di Fratelli di Italia, per associarsi alla questione pregiudiziale presentata dai colleghi di Forza Italia sulla Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria, il cosiddetto “decreto Calabria”.
«Oramai, è diventata una prassi costante e sistematica da parte del Governo Conte – ha detto Wanda Ferro – presentare decreti legge, ingolfando i lavori parlamentari e determinando una sostanziale sostituzione e ingerenza da parte del Governo in una funzione e in una competenza che, per Costituzione, spetta al Parlamento.  Ogni volta il Governo, i cui rappresentanti in Parlamento nelle precedenti legislature hanno sempre stigmatizzato l’uso improprio della normazione d’urgenza, ravvisa i presupposti previsti dall’art. 77 della Costituzione.  Anche in questa occasione. La straordinaria necessità e urgenza si concretizza, questa volta, a parere del Governo, nell’esigenza di tutelare i livelli essenziali di assistenza (LEA) nonché nella necessità di garantire il fondamentale diritto alla salute mediante la risoluzione delle gravi inadempienze amministrative e gestionali nonché nel mancato rispetto degli obiettivi economico-finanziari previsti. Tutte motivazioni valide, se non fosse che il decreto legge, in realtà, non interviene su questi argomenti, ma rappresenta un modo, peraltro neanche troppo velato, per assumere il controllo delle strutture sanitarie calabresi senza porre alcuna attenzione, invece, all’interesse dei cittadini calabresi e della loro salute».

«La sanità calabrese – ha affermato Wanda Ferro –  per quanto possa immaginare il ministro della Salute Grillo, che ha co-proposto questo decreto legge, non ha bisogno di nuovi ‘salvatori della Patria’. Troppi ne abbiamo visti e conosciuti nel corso degli ultimi anni. La sanità calabrese, infatti, è commissariata dal Governo nazionale da moltissimo tempo con effetti distorsivi che ricadono su tutti i pazienti. Non credo, inoltre, che i nuovi commissari straordinari, provenienti da altri contesti professionali e profumatamente pagati, potranno fare molto. Ricordo anche le battaglie che il Movimento Cinque Stelle durante i precedenti governi Pd ha fatto contro il commissariamento in Calabria, mentre oggi che i grillini sono al governo rafforzano i poteri del commissario. Queste sono, ovviamente, valutazioni di natura politica che affronteremo nel merito del decreto quando lo discuteremo avendo sempre ben presente il diritto alla salute dei cittadini calabresi garantito, come per ogni cittadino italiano, dall’art. 32 della Costituzione. La cosa più grave è anche l’offesa che si fa ad una terra che ha esportato le migliori professionalità in tutte le strutture sanitarie italiane, quando si auspica che la scelta dei manager ricada fuori dal territorio calabrese. Credo che ciò non possa essere consentito, è una pagina buia, perché le scelte devono essere guidate esclusivamente da criteri meritocratici. Anziché aumentare le indennità per i dirigenti, il Governo avrebbe dovuto pensare a sbloccare immediatamente il turn-over per evitare il collasso di tutte le strutture sanitarie, una situazione che costringe gli ammalati ad emigrare verso le strutture del centro-nord per farsi curare, verso quello che viene considerato nel suo insieme il più grande ospedale della Calabria.  Questo decreto, che, ripeto, non affronta i problemi urgenti e necessari per la salute dei cittadini calabresi, che continua a fare della sanità non una fabbrica di salute, ma una industria dei consensi, viola l’autonomia della Regione Calabria andando a pregiudicare, definitivamente, la leale collaborazione che la Costituzione impone tra le diverse componenti dello Stato i cui poteri e le cui funzioni sono fissati e garantiti, giova ricordarlo, dalla medesima Carta costituzionale».

L’on. Wanda Ferro, a nome del gruppo di Fratelli d’Italia, si è quindi associata alla richiesta di non procedere con la discussione. (rp)

Cannizzaro (FI): Reggio Calabria la provincia più azzurra d’Italia

L’on. Francesco Cannizzaro coordinatore provinciale di Forza Italia per la Città Metropolitana di Reggio ha reso noti i risultati del tesseramento avviato in tutta la provincia. «Reggio Calabria – ha dichiarato l’on. Cannizzaro –  è la provincia più azzurra di Italia. Il partito del Presidente Silvio Berlusconi ha incrementato il tesseramento per la stagione 2019 nella città di Reggio e la sua provincia del 230%, triplicando l’obbiettivo indicato dal partito Nazionale e portando oltre 3000 nuovi iscritti, superando di gran lunga ogni rosea previsione. Progetti concreti e risultati politici conquistati sul campo, hanno incontrato il reale compiacimento della gente che, in un’ottica di partecipazione ampia e condivisa, non hanno esitato a voler far parte del futuro di Forza Italia. Un risultato reso possibile dal grande lavoro di sinergia territoriale messo in campo da questo coordinamento provinciale e che ha trovato nel senatore Marco Siclari, nell’onorevole Maria Tripodi, nei Consiglieri Regionali, Sindaci e rappresentanti amministrativi sparsi sull’intera area reggina, una squadra efficiente e vincente. Caratteristiche e numeri che riportano il nostro partito a primeggiare in termini di organizzazione politica ed elettorale in riva allo stretto e che pone solide basi per le imminenti elezioni europee e per le prossime future amministrative/regionali. Elementi di un progetto sicuramente semplice ma ben ramificato che si prefigge di raggiungere lo scopo di governare il territorio attraverso una chiara e leale opera di espansione, includendo tutte quelle forze sane e produttive della nostra società che hanno voglia di investire sul futuro dedicando tempo, risorse e professionalità proprie, esclusivamente per il bene comune».

«A giorni – ha detto il deputato azzurro – sarà individuata la data per lo svolgimento del Congresso provinciale di Forza Italia a Reggio Calabria, il primo del nuovo corso, dove il disegno politico dell’assetto operativo del partito prenderà la sua forma definitiva, indicando obiettivi reali e strumenti capaci per il conseguimento inteso. Come già espresso in passato, la nostra azione proseguirà incessantemente, all’insegna del lavoro certosino e del delicato compito di individuare le migliori risorse umane dell’intera provincia, e non solo. Sono certo, anche alla luce di questi dati, che l’entusiasmo condiviso dalla gente ed il desiderio di essere protagonisti del proprio futuro, produrrà gli effetti benefici di cui la nostra provincia, e la nostra amata Reggio Calabria, hanno impellente necessità, per riproporsi sulla scena regionale e nazionale con l’importanza e l’attenzione che meritano». (rp)

Liberazione, l’on. Sangregorio (USEI) a Buenos Aires

Il deputato italo-argentino, originario di Belvedere Marittimo, Eugenio Sangregorio (USEI) ha preso parte alla celebrazione del 25 aprile al Consolato italiano di Buenos Aires. Particolarmente apprezzate le sue parole dai moltissimi italo-argentini presenti alla cerimonia.

Eugenio Sangregorio e Marta Cartabia
L’on. Sangregorio con la vicepresidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia

«Mi sento molto onorato – ha detto l’on. Sangregorio – di essere presente al Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires per festeggiare il 74esimo anniversario della Festa della Liberazione. Oggi sono qui come rappresentante del Parlamento Italiano per pronunciare le stesse parole di libertà e democrazia, che ho spesso ripetuto nei miei interventi. Se oggi celebriamo la Liberazione del Paese e la fine del secondo conflitto mondiale lo facciamo ancora una volta con la convinzione di difendere i valori di libertà e pace – ha aggiunto – e per ribadire l’opposizione all’atteggiamento di alcuni, giovani e anziani, che ancora negano i valori di libertà e il contrasto ai molti Paesi nei quali la democrazia regredisce, e dal pericoloso desiderio di alcuni Stati di primeggiare ripiegandosi su se stessi. Voglio ringraziare Marta Cartabia, Vice presidente della Corte Costituzionale, per essere qui con noi in questa giornata speciale». (rp)

D’Ippolito (M5S): Oltre 15 milioni per interventi nel settore idrico

Uno specifico decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte prevede un finanziamento complessivo di 15milioni e 400mila euro in Calabria per il completamento funzionale degli schemi idrici Gioiosa (Zinni) e Locri (Lordo), nonché l’acquedotto della dorsale dell’invaso Alaco e della linea tirrenica per Palmi, come pure una nuova diramazione di collegamento sino a Rosarno da Campo pozzi Metramo a Campo pozzi Medma, per la dismissione degli emungimenti ed l’adduzione a gravità.

Ne dà notizia, in una nota, il deputato M5s Giuseppe d’Ippolito, della commissione Ambiente, che sottolinea: «Il provvedimento in questione riguarda il primo stralcio del piano nazionale invasi, proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Nel merito parliamo di un primo stanziamento di 260milioni di euro, che sarà erogato alle Regioni per finanziare 57 interventi su tutto il territorio nazionale: 18 di progettazione e 29 anche di realizzazione». «Si tratta – spiega il deputato del Movimento Cinque Stelle – di interventi strategici per l’intero settore idrico. Alcune operazioni saranno di completamento o di adeguamento di alcune dighe, mentre altre di messa in sicurezza di acquedotti danneggiati e/o malfunzionanti. Finalmente mettiamo in sicurezza le nostre reti idriche, potenziando le strutture territoriali e prevenendo i rischi dei crescenti fenomeni di siccità, aggravati dal cambiamento climatico. Le Regioni si sono riservate di verificare e approfondire a livello tecnico alcuni interventi, che – conclude D’Ippolito – sono stati stabiliti in pieno accordo tra le amministrazioni in virtù di una totale sinergia tra i diversi livelli, risultato delle politiche avvedute condotte in questi mesi dal governo nazionale»