Aumentato a 150 il numero di immatricolazioni a Farmacia dell’Università Magna Graecia

Sono aumentati a 150 il numero delle immatricolazioni al corso di laurea in Farmacia all’Università Magna Graecia di Catanzaro. Un’azione volta con l’auspicio di «aumentare il numero degli immatricolati, recependo la crescita delle richieste e, al contempo, dare nuovo seguito alla collaborazione pluriennale con l’Amministrazione comunale», ha spiegato il Rettore, Giovambattista De Sarro.

«Dopo Sociologia e i corsi di alta formazione – ha spiegato –, ora si aggiungeranno anche le lezioni di Farmacia nei locali disponibili in via Eroi, a conferma della volontà dell’Ateneo di mantenere e rafforzare il proprio ruolo di presidio culturale nel Capoluogo di Regione, contribuendo non solo alla crescita e alla formazione delle giovani menti, ma anche alle scelte strategiche che riguardano lo sviluppo del territorio e le sue possibili vocazioni».

Gli studenti del primo anno della Scuola di Farmacia e Nutraceutica, infatti, frequenteranno le lezioni nel Polo didattico di Via degli Eroi 1799, che già ospita le attività di sociologia.

«Ho accolto con grande entusiasmo – ha commentato il sindaco Nicola Fiorita – la scelta dell’organo decisionale dell’Ateneo, su proposta del prof. Arturo Pujia, di investire sulla scuola di Farmacia ampliando il bacino di posti disponibili per le nuove iscrizioni e puntando sul centro storico come sede dei corsi».

«È questo un ulteriore passo in avanti verso il rafforzamento del processo di integrazione dell’Università con la città – ha proseguito – nel segno di una presenza sempre più tangibile della comunità studentesca e accademica che si allarga a tutto il territorio. Una sfida che ha bisogno di un impegno congiunto per far sì che Catanzaro, attraverso il ricco capitale di conoscenze e competenze di cui dispone grazie all’Università, possa trarne slancio dal punto di vista sociale, culturale ed economico, guardando alle prospettive della produzione, dell’innovazione e della ricerca in campo scientifico e sanitario». (rcz)

CATANZARO – Alla chiesa del Monte una serata all’insegna dell’amore per il creato

La presentazione di due raccolte di poesie di Vito Antonio Villirillo è stata l’occasione per una serata di notevole spessore culturale; serata organizzata dal Comitato catanzarese della Società Dante Alighieri e dalla Chiesa del Monte dei Morti di Catanzaro, nell’ambito delle celebrazioni in onore del Serafico San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Ha aperto i lavori la dottoressa Teresa Rizzo, presidente del Comitato suddetto, la quale non si è limitata ai formali saluti introduttivi, ma si è soffermata sull’amore del sommo poeta Dante per San Francesco e per l’ordine da lui fondato, al punto che dopo averlo collocato nel Cielo del Sole nella terza Cantica del Divino Poema, si fa seppellire, dopo la morte, in un convento di frati francescani.

Don Pino Silvestre, rettore della Chiesa del Monte dei Morti, ha presentato le due raccolte di poesie che portano i titoli “Libero i di volare” e “Ascoltare la voce del creato nel silenzio” come uno spazio nel quale Vito Antonio Villirillo «apre a noi il suo cuore e rivela il suo animo mite, generoso e accogliente… canta la bellezza e il fascino del creato, di tutto ciò che ci circonda con la varietà della biodiversità». Il poeta, ha continuato don Pino, «si duole per le ferite e il deterioramento che l’uomo porta a questo giardino che Dio gli ha affidato per custodirlo e curarlo».

Villirillo, applaudito dal numeroso e attento pubblico, ha letto alcune delle sue poesie, premiate, peraltro, in prestigiosi concorsi letterari. Le poesie hanno offerto lo spunto a don Vincenzo Lopasso, docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Calabro “San Pio X” di Catanzaro e socio del Comitato della Società Dante Alighieri, per la relazione “il creato visto da San Francesco d’Assisi”. Numerosi e diversi sono stati i riferimenti del relatore all’enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco, della quale il sommo Pontefice ha preannunciato il seguito con una nuova enciclica pubblicata proprio nel giorno in cui festeggia il Santo Patrono d’Italia. Don Vincenzo si è soffermato su quelle che a suo avviso sono le idee fondamentali della spiritualità di san Francesco nel leggere e meditare l’enciclica del Papa. Nella spiritualità francescana elementi importanti sono lo stupore di fronte al creato ed il compito di custodirlo con amore. Tema, questo, su cui è incentrata l’enciclica del Papa che ha come sottotitolo “Sulla cura della casa comune”, espressione che equivale ad ambiente o creato. Stupor e conversione. Occorre dunque che l’uomo contemporaneo viva il rapporto con le creature in modo diverso, con occhi nuovi. Il dominio sul creato proprio delle politiche attuali è conseguenza del peccato e dell’egoismo umano. Il Papa sottolinea che per seguire la logica del mercato si è persa la dimensione dello stupore di fronte al creato, ovvero l’atteggiamento fondamentale dell’uomo di fronte alle creature, fatto di gratitudine e di lode.

Questa riflessione sul creato nella spiritualità francescana – ha concluso Prof. Lopasso– ci invita a fare nostro l’esempio di san Francesco e a cambiare sguardo verso la creazione, di prenderci veramente cura delle creature e rispettarle nell’ordine del piano divino. L’uomo di oggi deve rivedere il suo modo di abitare la casa comune che è il mondo che Dio gli ha dato per essere felice. Se non lo custodisce rischia di innescare un meccanismo di morte e di decretare la rovina di se stesso. I problemi sono collegati: il livello personale, ambientale, politico, economico, sociale formano un intreccio tale che il modo di affrontare l’uno incide o condiziona le leggi che governano l’altro livello.

La scuola cantorum di Maria e Gerardo Pullano ha intramezzato i lavori con canti suggestivi.
L’autore ha devoluto le somme ricavate dalla vendita dei libri alla Mensa dei poveri attiva presso la Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia. Costantino Mustari, presidente del Comitato provinciale Unicef di Catanzaro, ha provveduto a diffondere i particolari dell’evento, mentre il presidente vicario del Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, Luigi Stanizzi, ha colto l’occasione per ringraziare la prestigiosa presidente del Comitato catanzarese della “Società Dante Alighieri”, Teresa Rizzo, e lo stesso presidente Unicef Mustari «per l’importante opera di divulgazione culturale che generosamente svolgono a favore della comunità». (rcz)

A Catanzaro la mostra nazionale Arte Bonsai e Suiseki

Fino a domenica 8 ottobre, al Musmi di Catanzaro, si terrà la 13esimo mostra nazionale Arte Bonsai e Suiseki.

L’evento di Catanzaro si svilupperà anche attraverso diverse iniziative collaterali fra cui il raduno di cosplayer. Nei tre giorni dell’esibizione i club bonsaistici presenti, specializzati nell’artica tecnica giapponese, esporranno le loro piante più pregiate: Si potrà assistere alle dimostrazioni di potatura, legatura e rinvaso, 

Questa edizione riserverà tante novità, prima tra tutte un premio dedicato all’arte del Suiseki, istituito su richiesta dall’associazione Perla dello Jonio di Catanzaro direttamente all’Ambasciata del Giappone di Roma.

Quest’arte ha inizio con la raccolta di pietre in natura; una pietra nel suo stato naturale può essere ammirata per la sua forma unica, il suo colore e le proprietà o per il modo in cui evoca ricordi. 

Questa forma d’arte si sviluppa dapprima in Cina e poi, insieme al Buddismo, si afferma anche in Corea ed in Giappone, grazie al contributo dei monaci Zen.

Arte che si fonde con la filosofia e si accompagna allo sviluppo della conoscenza e al bisogno, per le persone che seguono tale filosofia, di evadere dai ritmi frenetici della quotidianità per ritagliarsi un momento di riflessione in un piccolo giardino Zen, dove trovare la pace e la serenità per una contemplazione meditativa e curativa ella propria anima.

Diventato ormai un importante evento all’interno del circuito nazionale, la mostra/concorso è nata grazie all’impegno profuso sul territorio calabrese dall’Associazione Bonsai e Suiseki Perla dello Jonio.

Nata nel giugno del 1996, per volere di alcuni appassionati di Bonsai che decisero di mettere insieme le loro conoscenze ed esperienze al fine di realizzare un “Qualcosa” di nuovo nel panorama associativo territoriale e unico in quello bonsaistico calabrese, l’associazione si propone di concretare iniziative come la diffusione, la valorizzazione e l’approfondimento dell’Arte Bonsai vista come mezzo per avvicinare l’uomo alla natura e proporre, attraverso una migliore conoscenza della flora italiana ed in particolare di quella calabrese, un modo nuovo di amare e rispettare il paesaggio e l’ambiente naturale.

Il Bonsai è nato in Oriente, probabilmente in Cina; i primi bonsai erano, con molta probabilità piante tenute in vaso per scopi erboristici dai monaci cinesi. Questi monaci, costretti a fuggire da continue persecuzioni, portavano con sé, a dorso di mulo, vasetti contenenti le loro erbe officinali ed alimentari che, usandole, venivano “pizzicate”. Le piantine reagivano, aumentando il numero delle foglie o degli aghi, ma rimpicciolendole di misura rendendo così la pianta sempre più simile ad un alberello in miniatura. 

Questo girovagare dei monaci, portò questa arte fino in Giappone, dove si affermò come arte diventando ufficialmente riconosciuta nel 1935. 

Bonsai: due ideogrammi che stanno a significare albero in vaso. Attualmente l’Italia è per numero di appassionati la prima in Europa e a livello qualitativo ed artistico è seconda, al mondo, solo al Giappone. (rcz)

CATANZARO – Di presenta il libro “C’era una volta la politica” di Casini

Domani sera, a Catanzaro, alle 19.15, all’Hotel Guglielmo, sarà presentato il libro C’era una volta la politica di Pier Ferdinando Casini.

Ne discuteranno il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il senatore Nicola Irto, modera il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Giuseppe Soluri.

Tra aneddoti, ricordi, riflessioni e speranze, la storia italiana passa attraverso il filo della memoria di uno dei suoi più autorevoli protagonisti che, per la prima volta, ha deciso di raccontarsi e raccontare.
«Nel 1983 ho mosso i primi passi nel Palazzo mentre Amintore Fanfani, il grande aretino, uno degli artefici della ricostruzione italiana, stava per rassegnare le dimissioni dal governo. Oggi, dopo quarant’anni, la romana Giorgia Meloni, orgogliosamente di destra, è diventata da qualche tempo la prima presidente del Consiglio donna del nostro Paese. È passata una vita ed è cambiato il mondo. Sono grato al destino che mi ha consentito di conoscerli entrambi, come tutti i massimi protagonisti della vita della Repubblica.»

«Ci sono momenti in cui tutto torna: i mille pezzi del puzzle vanno al loro posto e la visione si apre nitida davanti a noi. Come il sereno che arriva dopo un temporale. Il 29 gennaio del 2022, entrando nell’aula di Montecitorio per votare il bis di Sergio Mattarella e poi assistere alla sua proclamazione, ho ricevuto un applauso caldo e inaspettato. Quell’accoglienza calorosa è stata come il pezzo mancante di un puzzle che completa il quadro, regala l’immagine finale, la soddisfazione di aver compiuto il proprio dovere fino in fondo». Pier Ferdinando Casini è la memoria storica di questi ultimi quarant’anni anni di politica italiana.

Ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica: dal suo emozionante esordio in Parlamento, al rapporto con le personalità più importanti della Democrazia Cristiana, passando per Tangentopoli, i governi di centro-destra e la presidenza della Camera, oggi è senatore decano della Repubblica. Il suo è un testo potente che sa ricostruire con sguardo saggio e acuto i momenti salienti di un’esistenza al servizio della cosa pubblica. E poi c’è la sua Bologna dove tutto comincia, la sua famiglia di origine, i suoi figli, i maestri della Dc e il mondo cattolico, il rapporto con i presidenti del Consiglio che si sono succeduti, la sua passione per la politica estera: un patrimonio di esperienze che è anche una precisa indicazione per le nuove generazioni di politici. Tra aneddoti, ricordi, riflessioni e speranze, la storia italiana passa attraverso il filo della memoria di uno dei suoi più autorevoli protagonisti che, per la prima volta, ha deciso di raccontarsi e raccontare. (rcz)

CATANZARO – Venerdì la prima nazionale de “Il vuoto” di Giovanni Carpanzano

Venerdì 6 ottobre, a Catanzaro, alle 19.30, al Teatro Comunale, sarà proiettato, in anteprima, il film Il vuoto di Giovanni Carpanzano.

La proiezione del film – ispirato alla sua storia personale LGBTQI+ con l’intento di celebrare l’amore universale – sarà introdotta dall’intervento del regista Giovanni Carpanzano, del produttore Luca Marino – Indaco Film, del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari, e del referente della Calabria Film Commission.

Presenti in sala anche alcuni attori, tra cui i due protagonisti Gianluca Galati e Kevin Di Sole.

«Durante una lezione, spiegando ai miei alunni quanto il cinema fosse più emotivo del teatro, attraverso l’esempio di una storia d’amore omosessuale contrastato mostrai loro come fosse importante partire da una storia intima, vissuta in prima persona. In quel momento, mi sono reso conto che la mia storia personale poteva rappresentare un ottimo soggetto da sviluppare per affacciarmi al mondo del cinema» così Carpanzano, impegnato nella drammaturgia contemporanea soprattutto in ambito teatrale, rintraccia in questo episodio la genesi de “Il vuoto”.

Protagonisti sono Giorgio e Marco, ventenni provenienti da due contesti sociali differenti – uno è figlio di un avvocato affermato, l’altro di un agricoltore -, che, per difendere il proprio amore, condividono una lotta di emancipazione nonché il desiderio bruciante di emergere e trovare il proprio posto nel mondo. Attraverso un viaggio nella loro dimensione interiore, si indaga il dramma di vivere un amore impossibile destinato a soccombere in una società avvelenata dal pregiudizio e dall’inaridimento emotivo.

«È un racconto autobiografico – ha spiegato – che esplora il labile confine tra libertà e autodistruzione, ma, oltrepassando la differenza di genere, si rivela una storia universale in cui chiunque vive un amore contrastato si può identificare. Già durante la fase di scrittura, i confini autobiografici si sono dissolti e la storia è diventata di tutti» spiega il giovane regista, sin da subito sostenuto da Marino, attento alle tematiche sociali, come appunto l’integrazione e i diritti della comunità LGBTQ+, nelle opere prodotte dalla sua Indaco Film».

«Credo fortemente – ha sottolineato – che il cinema rappresenti un importante strumento per sensibilizzare e veicolare messaggi sociali e visioni della realtà, offrendo un’occasione non solo di evasione, ma anche di riflessione».

«Ci tengo a realizzare ogni fase dei nostri film in Calabria, coinvolgendo giovani promesse e maestranze locali. Ogni nostro film rappresenta la vittoria della scommessa sulle potenzialità della nostra terra in cui si può fare cinema volgendo lo sguardo all’emancipazione», ha chiosato Luca Marino, alla guida della Indaco Film. (rcz)

CATANZARO – Riprende l’iter per l’Archivio di Stato all’ex Mattatoio

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha incontrato la direttrice del Segretariato regionale del Ministero della cultura per la Calabria, Maria Mallemace, per riprendere il percorso che porterà all’apertura dell’Archivio di Stato all’ex mattatoio.

Assieme alla direttrice, il direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Paonessa,  per fare il punto sui lavori in corso nell’immobile in via Milelli, che è stato concesso diversi anni fa in comodato d’uso dall’amministrazione comunale per ospitare l’importante istituzione culturale statale.

«Un percorso particolarmente complesso – ha commentato Fiorita –per cui, dopo il completamento dei lavori di adeguamento, si sono rese necessarie ulteriori indagini tecniche sull’edificio e l’area circostante per consentire la piena e sicura agibilità».

«La direttrice Mallemace ha confermato che, ultimata la ricognizione dei residui interventi da effettuare – ha spiegato il primo cittadino – si potrà procedere con la relativa programmazione in modo da rendere finalmente fruibili gli spazi messi a disposizione dal Comune e attivare così il canone da corrispondere all’ente».

«La chiusura di questa pagina complessa – ha proseguito – che abbiamo inteso affrontare con risolutezza, permetterà di riportare a Catanzaro i fondi storici documentali che erano stati temporaneamente trasferiti nella sezione di Lamezia Terme, per l’insufficiente capienza della sede originaria in Piazza del Rosario».

Il sindaco Fiorita ha inoltre appreso dalla direttrice del Segretariato che procede anche il percorso verso i lavori di restauro del Duomo di Catanzaro.

«Abbiamo avuto conferma – ha detto ancora – che è in via di conclusione la progettazione, che porterà presto all’avvio della procedura di gara per i lavori e alla successiva apertura del cantiere, anche grazie all’assidua opera della Soprintendente di Catanzaro-Crotone, Stefania Argenti, responsabile del procedimento».

«Si è messa a frutto la disponibilità delle ulteriori risorse ministeriali già annunciate dalla sottosegretaria Wanda Ferro – ha concluso – a cui si rinnovano i ringraziamenti per aver portato all’attenzione del governo nazionale quello che è un intervento prioritario per la tutela e la salvaguardia del patrimonio religioso, storico e culturale del Capoluogo di Regione».

CATANZARO – Il Lions club host celebra il meeting di apertura dell’anno sociale 23-24

Cultura e socialità, nell’unità e nella continuità. Parole chiave di una programmazione che guarda agli obiettivi primari della solidarietà, aiuto, sostegno con un impegno concreto di servizio per chi ha bisogno. Il Lions Club Catanzaro Host ha celebrato all’insegna della partecipazione e dell’entusiasmo il meeting di apertura dell’anno sociale 2023-2024 affidato alla presidenza dell’avvocato Danilo Iannello.

Al meeting – aperto come di consueto con gli inni e dalla lettura degli scopi del lionismo – hanno preso parte presidenti di club, numerosi officers di Circoscrizione, componenti di service, di progetti e del Comitato e rappresentanti di club del Distretto Lions 108 Ya, oltre che il vice sindaco di Catanzaro, Giusy Iemma, e il presidente del Comitato Unicef Calabria, Giuseppe Raiola.

Al tavolo della presidenza con l’avvocato Iannello, l’immediato past governatore Lions Club 108YA Franco Scarpino, il Primo vice governatore Tommaso Di Napoli e il Secondo vice governatore distrettuale Pino Naim.

«Con il vostro prezioso e insostituibile supporto potremo raggiungere i più alti traguardi che ci siamo prefissi – ha esordito il presidente Iannello rivolgendosi ai soci presenti – Mi auguro che tutte le iniziative pianificate, ed in parte già messe in cantiere, per questo anno sociale, trovino compimento ed ottengano il successo auspicato, non per dare lustro al club o per vana gloria di chi in un determinato momento storico è chiamato a guidarlo, ma per riflettere e riverberare gli effetti di quell’attività benefica nei confronti di una Società che ne ha tanto bisogno».

«Abbiamo iniziato con l’adesione al service distrettuale dello “Zaino sospeso” poiché abbiamo ritenuto che fosse di particolare valore ed altamente significativo potere contribuire, in un momento storico caratterizzato da una profonda depressione, non solo economica, ma molte volte anche morale e valoriale, a questa attività – ha spiegato ancora il presidente – Il materiale didattico raccolto sarà consegnato, nei prossimi giorni, a strutture ed associazioni che già si occupano di attività di distribuzione di beni di prima necessità e che lo indirizzeranno alle famiglie bisognose. Il club è, poi, stato presente, con una nutrita rappresentanza, al Congresso Distrettuale svoltosi a Praia a Mare. Il 27 settembre, abbiamo patrocinato, unitamente all’Unicef l’iniziativa promossa dall’Associazione “Madre Teresa, una matita nelle mani di Dio”, il convegno dal titolo “Bambini e città: esempi di progettazione partecipata”. E non è certo un caso che lo sguardo del Lions Club si rivolga proprio verso l’infanzia. Ritengo che i bambini abbiano particolarmente necessità di attenzione, anche in considerazione del recente passato caratterizzato dalla pandemia, che determinando privazione ed isolamento, ha lasciato profonde cicatrici. I bambini hanno bisogno di recuperare gli spazi, la spensieratezza e la serenità che deve caratterizzare quel percorso di vita. E, proprio con tale intento, continueremo a profondere le nostre energie per un service storico a cui il Lions Club aderisce con emozione, la manifestazione “Artisti in corsia”, finalizzata a realizzare i sogni dei bambini più fragili. In tale contesto non posso che ringraziare, ancora una volta, Giuseppe Raiola che da sempre si spende con grande amore i bambini, da Direttore dell’Unità Operativa di Pediatria, da Presidente Regionale Unicef e da Lions. Proseguiremo poi le nostre attività anche negli ambiti della cultura e della legalità: organizzeremo per il 24 di novembre, un convegno con lo scrittore Gioacchino Criaco. Ma il percorso sulla legalità proseguirà anche con un’attività che verrà prestata a favore dei ragazzi meno fortunati, purtroppo ospiti del centro di giustizia minorile di Catanzaro, cooperandoci per offrire una reale occasione di recupero e di riscatto a chi, pur avendo sbagliato, merita una seconda possibilità».

Il presidente Iannello ha anche sottolineato l’importanza di recuperare i momenti di socialità perduta in seguito alle restrizioni imposte dalla pandemia, preannunciando un viaggio che porterà i soci a Salerno ed Napoli in occasione del ponte dell’Immacolata. «Ritengo che il lionismo vada vissuto in maniera intensa e in maniera totalitaria, anche al di fuori del perimetro del proprio club poiché si perderebbe l’essenza dell’adesione ad una famiglia internazionale che condivide scopi, ideali, valori e passioni», ha detto ancora.

«Inoltre, tali momenti – ha rimarcato – rafforzano la coesione tra i soci, elemento essenziale per portare avanti la nostra vocazione: quella del servizio. Il nostro compito è vedere quello che molti si limitano ad osservare e rimanere, oggi come ieri e come domani, un punto di riferimento. Vogliamo essere – ha concluso Iannello – un faro nella notte per una comunità che a noi guarda con grandi speranze».

Il Secondo vice governatore distrettuale Pino Naim ha apprezzato nell’intervento del presidente Iannello il richiamo all’impegno per la cultura e per la qualità del servizio oltre che della «unità e della continuità» che «per noi – ha detto ancora – sono molto importanti. Grazie per le parole augurali per il nostro impegno, ci ha dato una grande responsabilità, che condividiamo con tutta l’associazione: il socio deve essere al centro del progetto».

Il Primo vice governatore Tommaso Di Napoli ha sottolineato l’impegno programmatico del presidente Iannello che punta molto sulla cultura «elemento importantissimo nella storia del lionismo, perché noi siamo un’associazione di professionisti che portano tutto il proprio patrimonio di competenze, e quindi di cultura, mettendola a disposizione degli altri. La cultura – ha sottolineato ancora Di Napoli – non è un orpello del lionismo, non serve per fare la citazione dotta: è il fondamento del lionismo. Quindi, mi ha fatto molto piacere che il presidente Iannello abbia deciso di partire nella sua programmazione proprio sottolineando l’impegno per la cultura».
Ed, infine, l’immediato Past governatore Lions Club 108YA Franco Scarpino ha dedicato parte dell’intervento ai sentiti ringraziamenti ai soci che hanno condiviso la programmazione del Distretto, ricordando la storia lionistica del presidente Iannello che «si è sempre contraddistinto per l’eleganza e della diplomazia che nel lionismo sono importanti. Sono sicuro che come presidente di Club farai moltissimo grazie anche alle tue doti: prima di tutto sai ascoltare, decidere e soprattutto valutare. È importante anche il riconoscimento dei ruoli che hai saputo individuare e questo in un club service è fondamentale». Scarpino è tornato sui temi portanti della propria attività in linea con il nuovo lionismo «attivo, propositivo e collaborativo indirizzato ad individuare nell’esercizio dell’attività bisogni, problemi, necessità ma anche piani d’azione e precisi obiettivi da raggiungere mettendo al primo posto la politica del fare per ottenere risultati che possono tradursi in risultati concreti nei service dedicati».

Ricordiamo che il direttivo per l’anno 2023-2024 è composto da: Gioacchino Passafari (Past presidente); Nicola Cantafora (I vice presidente); Domenico Salerno (II vice presidente); Aldo Aloi (III vice presidente); Pietro Maglio (segretario); Antonio Scarpino (tesoriere); Pietro Siragusa (cerimoniere); Nicola Ruoppolo (censore); Silvia Raiola (addetto stampa); Antonio Aiello (off. Telematico); Maria Cirillo (coordinatrice di Club per Lcif); Pietro Falbo (presidente Gst); Andrea Scarpino (Leo Advisor). (rcz)

CATANZARO – La campagna “Io non rischio” al Parco della biodiversità

Ridurre gli effetti dei rischi naturali è possibile: per questo sabato 14 e domenica 15 ottobre tornano in più di mille piazze italiane le giornate nazionali di “Io non rischio – Buone pratiche di protezione civile”, la campagna sulle azioni con cui ciascuno di noi può contribuire a ridurre rischi come terremoto, alluvione, maremoto, rischio vulcanico e incendi boschivi.

La due-giorni, che chiuderà la Settimana nazionale della Protezione civile, porterà migliaia di volontarie e volontari di protezione civile ad animare punti informativi in tutta Italia, dalle grandi città alle isole minori, per diffondere quella cultura della prevenzione attraverso cui ciascuno può fare la differenza nella sicurezza propria e di chi gli sta intorno. In contemporanea con le altre città italiane, anche a Catanzaro i volontari della Geruv Lions (Gruppo emergenza rupe ventosa Lions – odv) incontreranno la cittadinanza sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 dalle ore 10 alle ore 19 presso l’area denominata “Piazza dell’Alloro” all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea in via V. Cortese 1, per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio Terremoto-Maremoto.

Oltre al punto informativo sarà attiva la piazza digitale sulla pagina facebook dell’associazione “Io non rischio Catanzaro”, mentre è possibile trovare contenuti e informazioni anche sugli altri social network dell’Associazione (pagina web Geruv Lions, instagram, twitter, youtube utilizzando sempre l’hashtag #iononrischio2023). Io non rischio è una campagna di comunicazione pubblica sulle buone pratiche di protezione civile basata sulla sinergia tra scienza, volontariato e istituzioni, che si rivolge a tutti, con messaggi chiari e riconoscibili, per trasformare la consapevolezza in azione, 365 giorni l’anno.

Io non rischio è promossa dal Dipartimento della Protezione civile con Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), Reluis (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Sul sito ufficiale www.iononrischio.gov.it e sui profili social della campagna (Facebook, Twitter e Instagram) è possibile consultare materiali informativi, reperire informazioni utili e aggiornamenti sugli appuntamenti in programma. (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Il Liceo artistico design a Tropea per il “Materia independent design festival”

Un tuffo nel mondo del Design per gli studenti del triennio del Liceo Artistico di Squillace Lido che, guidati dall’architetto Giuseppe Anania e dalla designer Natalia Carere in un coinvolgente tour esperienziale, hanno visitato le esposizioni dell’ottava edizione del Materia Independent Design Festival, allestite nella suggestiva location di Villa Paola a Tropea.

Gli studenti hanno potuto ammirare un’esposizione di prodotti progettati da giovani designer di tutto il mondo che hanno partecipato alla call Materia in Vacanza, il cui allestimento è curato dalla designer Natalia Carere, e una contaminazione delle prestigiose opere del direttore artistico Antonio Aricò, designer e direttore creativo italiano conosciuto come precursore di un approccio unico che unisce l’artigianato e l’autoproduzione con il design industriale.

Tra le creazioni più note di Antonio Aricò, la spettacolare collezione “Bisanto” per Moooi, tappeti e cuscini dove il mosaico diventa morbido e leggero come il velluto, i cuscini gioiello per Luisa Via Roma con i volti di Aragona, Guiscardo e Ruffo e la collezione Magna Graecia per Seletti di cui fanno parte anche i due grandi e sensuali “bronzi”, ispirati ai famosi guerrieri di Riace e realizzati in terracotta.

La visita si è conclusa con lo scatto davanti a “La Giga Tropeana”, gigante e suggestiva installazione site specific presente nel Belvedere di Piazza del Cannone e firmata dal direttore artistico di Materia, Antonio Aricò.
Una visita immersiva nel mondo del design che ha offerto agli studenti una buona panoramica di quella che potrebbe essere la loro professione futura, che si concretizza soprattutto nelle aree creative o nelle professioni più nuove e dinamiche.

Materia Design Festival, ideato e organizzato da Officine Ad degli architetti Domenico Garofalo e Giuseppe Anania, è un festival nato per stimolare la creatività e l’artigianato della Calabria attraverso collaborazioni con i designer, portando allo sviluppo di una rete che coinvolge attori diversi: operatori, imprese e istituzioni.

L’evento quest’anno ruota attorno al tema Materia in vacanza e intende rivolgere il proprio sguardo sul mondo della creatività che si ispira all’idea di viaggio e di turismo: protagonista è la fantasia, perché sono i viaggi e l’immaginazione a trasportarci in mondi lontani. (rcz)

MAIDA (CZ) – Il Movimento Lardato sì racconta le iniziative itineranti del Tempo del Creato

«Come un fiume è fonte di vita per l’ambiente che lo circonda, così la nostra Chiesa sinodale dev’essere fonte di vita per la casa comune e per tutti coloro che vi abitano». Questa la riflessione di Papa Francesco per il “Tempo del Creato” iniziato il primo settembre scorso in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato; un tempo di particolare riflessione sulla sorte del pianeta, sui cambiamenti climatici che lo stanno sconvolgendo. Il 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa celebra San Francesco d’Assisi, si conclude il Tempo ecumenico del Creato, ispirato alle parole del profeta Amos: “Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne” (Am5,24).

Il Movimento Laudato Sì calabrese con la referente regionale Graziella Catozza, in queste settimane dedicate a questo tempo particolare, ha dato vita ad una sorta di campagna di sensibilizzazione itinerante per proiettare il docu-film “La Lettera” prodotto dal team di “Off the Fence”, in collaborazione con il movimento Laudato Sì e i Dicasteri vaticani per la Comunicazione e per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

La prima proiezione si è tenuta nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo a Curinga (Catanzaro) alla presenza del parroco don Pino Fazio e di tutta la comunità locale. Molto attiva ed entusiastica la partecipazione dei bambini del catechismo che, dopo aver visto il docu-film, hanno proficuamente interagito con la referente del movimento Graziella Catozza.

L’esperienza si è ripetuta positivamente anche a Filadelfia (Vibo Valentia) nella chiesa di San Teodoro Martire guidata dal parroco don Gregorio Grande. Anche in questo caso l’amore e la difesa del creato hanno costituito il fil rouge del dibattito seguito alla proiezione che ha visto protagonisti i partecipanti all’assemblea liturgica; uno scambio molto partecipato di idee e proposte su come salvare il pianeta anche e soprattutto con i nostri gesti quotidiani.

La Lettera ha colpito tantissimo anche i presenti nella sala consiliare di Jacurso dove a fare gli onori di casa sono stati il sindaco Ferdinando Serratore e il parroco don Antonio Colombino. Ad affiancare Graziella Catozza anche la psicologa Carmelita Messina.

Altro momento ricco di emozioni e buoni propositi è stato quello vissuto al parco fluviale “Felice Mastroianni” di Lamezia Terme insieme ad una rappresentanza della comunità scolastica dell’istituto comprensivo Manzoni-Augruso guidato dalla dirigente Antonella Mongiardo. Gli alunni, coadiuvati dai docenti, hanno realizzato dei cartelloni e letto delle poesie incentrate sulla bellezza della natura e sulla salvaguardia ambientale; un coro unanime a favore di nostra madre Terra che l’uomo ha devastato e che le nuove generazioni devono imparare a conoscere e tutelare per garantirsi un futuro migliore.

Domani, 4 ottobre alle 19, il circolo Laudato Sì di Maida racconterà le attività svolte con il #PEP nel Tempo del Creato dal 1 settembre al 4 ottobre alla comunità educante. Per le 20 è previsto il collegamento all’evento on-line per la presentazione della “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco per la cura della nostra casa comune. (rcz)