SAN MANGO D’AQUINO (CZ) – Premio Muricello, svelati i finalisti e i premiati dell’undicesima edizione

Si terrà a San Mango D’Aquino il 17 e il 18 agosto l’undicesima edizione del Premio Muricello, rassegna culturale il cui leit motiv quest’anno sarà “Il diritto alla dignità”.

Nella prima serata, dedicata al Premio Letterario, si contenderanno la vittoria prestigiosi personaggi e scrittori quali Angela Bubba con “Elsa” edito da Ponte alle Grazie, Martino Ciano con “Itinerario della mente verso Thomas Bernhard” edito da A&B, Salvatore Franco con “Padrone e sotto, il gioco della vita”, Annarosa Macrì con “Sarti volanti” edito da “Rubettino”, Aldo Mazza con “L’arcobaleno nelle mani” edito da “Falco edizioni”, Francesca Veltri con Malapace edito da “Miraggi”.

La seconda serata approfondirà a pieno il tema principe di questa edizione incontrando e premiando personalità che si sono distinte per l’impegno profuso nella sua piena realizzazione del “diritto alla dignità”. Tra questi Charlie Barnao, docente universitario che insegna nel penitenziario di Siano a Catanzaro e Francesco Cosentini, presidente dell’Associazione Liberamente che da oltre venti anni, realizza progetti di recupero nelle carceri di Cosenza, il rapper e scrittore Kento che porta il rap nelle carcere minorili.

Verrà, poi, ricordato Emanuele Giacoia, uno dei più importanti professionisti della Rai calabrese ed italiana. Per la sezione imprenditoria, il Premio verrà consegnato a Vincenzo Rota, patron dell’azienda San Vincenzo, leader nel settore della produzione di salumi, esportatrice di prodotti in tutto il mondo. L’ultimo riconoscimento sarà consegnato a Salvatore Borsellino per le sue battaglie contro la criminalità organizzata e per la ricerca della verità nei fatti che portarono alla tragica morte del fratello Paolo e della sua scorta.

Premio Speciale a Mauro Francesco Minervino, ordinario di Antropologia Culturale ed Etnologia nella Accademia di Belle Arti di Catanzaro. La serata proseguirà con il ricordo di Aldo Grandinetti, giovane imprenditore di successo sanmanghese, tragicamente scomparso per una leucemia fulminante. Le serate vedranno le incursioni musicali del duo Nives Raso (voce) e Lorenzo Iorio alla chitarra.

Continuano invece, in questi giorni gli eventi satellite che porteranno poi alle serate conclusive. Il 17 e il 18 luglio il Premio ripercorrerà le orme di Paolo Borsellino e Peppino Impastato tra Palermo e Cinisi. In particolare, a via D’amelio ascolterà il ricordo di Antonio Vullo, unico agente sopravvissuto alla strage di Via d’Amelio, di Luciano Traina, fratello di Claudio Traina uno dei quattro poliziotti massacrati quel 19 luglio 1992; di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo che da trent’anni lotta per conoscere la verità su quei fatti e per ridare dignità a tutte le vittime di mafia su cui ancora oggi non è stata scritta la parola verità.

A Cinisi sarà Giovanni Impastato, fratello di Peppino, a guidare l’associazione nella visita della casa del giovane martire della mafia.

Il 22 luglio il Premio Muricello si sposterà nel suggestivo uliveto Berardelli per la rappresentazione teatrale del monologo Smart Work incentrato su quella nuova condizione del mondo del lavoro che purtroppo spesso nega la dignità stessa dei lavoratori.

Il 7 agosto si terrà la quarta edizione del Trekking San Mango-Savuto-Cleto in cui sport, cultura, enogastronomia, musica si fonderanno in una giornata di intense emozioni.

Si ringrazia l’Amministrazione Comunale di San Mango d’Aquino per il patrocinio e la piena collaborazione e condivisone d’intenti.

L’edizione di quest’anno si avvale della collaborazione con R-Edu: Rete Educativa, ideato da Open Space APS, progetto volto a ridurre la povertà educativa e la dispersione scolastica all’interno della città di Lamezia Terme e del suo comprensorio. Coinvolge categorie svantaggiate quali migranti, famiglie bisognose, studenti con Bes e a rischio abbandono scolastico. Ad oggi dopo soli 4 mesi di progetto R-Edu ha fornito sostegno a 50 beneficiari di 12 nazionalità differenti. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Miss Italia Calabria ha incoronato Miss Glauco Beach

Al Glauco Beach Club di Soverato, Miss Italia Calabria ha incoronato la seconda reginetta di bellezza: Carlotta Caputo.

Ad aggiudicarsi la fascia di Miss Rocchetta Bellezza è stata la seconda classificata Jennifer Stella. Miss Framesi è la terza classificata Sara Centofanti. La quarta classificata Federica De Marco, la quinta classificata Elisa Novello, sesta classificata Sara Elvira Treccosti.

Nell’incantevole cornice del litorale soveratese, si è svolta una vera e propria competizione a colpi di grazia ed eleganza. Le aspiranti miss hanno dato il loro meglio per aggiudicarsi le fasce di Miss Italia Calabria. L’evento ha conquistato il cuore del pubblico presente, suscitando grande partecipazione e generando lunghi applausi per le concorrenti in gara. L’atmosfera era permeata da un’energia contagiosa, alimentata dalla passione e dalla determinazione delle partecipanti.

Il Glauco Beach Club, con la sua scenografica cornice e il mare cristallino a fare da sfondo, ha fornito il palcoscenico perfetto per celebrare la bellezza delle concorrenti in tutte le sue sfaccettature. Soverato, popolare località balneare situata sulla costa ionica della Calabria, è conosciuta anche come “la perla dello Ionio”. Vanta infatti numerose spiagge dorate e acque turchesi che attirano visitatori da tutto il Paese. Una meta ambita e apprezzata a livello internazionale che offre paesaggi straordinari. La località marittima ha ottenuto la Bandiera blu, il prestigioso riconoscimento internazionale per la qualità delle sue spiagge e del suo mare.

Puntualmente, ogni edizione di Miss Italia Calabria, curata con dedizione dall’esclusivista regionale Linda Suriano, titolare della Carli Fashion Agency, si propone di dare risalto al talento delle aspiranti miss e degli ospiti, nonché alle tradizioni, alla storia e ai dialetti dei territori che ospitano le selezioni, affinché sempre più persone possano riconoscere l’unicità e la ricchezza della nostra Regione.

Questa stagione ripercorre la storia di Miss Italia dal 1939 fino ad oggi attraverso sketch teatrali che hanno visto sul palco le allieve del corso teatrale della Carli Fashion Academy a cura di Francesca Marchese con testi scritti da Carola Cesario e le coreografie del corpo di ballo curate da Lia Molinaro. Il tutto sotto l’impeccabile direzione artistica di Linda Suriano. La serata è stata presentata con grande energia e coinvolgimento dei presenti da Andrea De Iacovo e Linda Suriano. Durante la tappa di Soverato, non sono mancati gli intermezzi musicali con le esibizioni del cantante Vincenzo Pettinato.

Camilla Speziali, titolare del Glauco Beach Club di Soverato che ha ospitato la seconda tappa di Miss Italia Calabria, ha evidenziato che «Siamo molto contenti di aver ospitato questo evento. Speriamo sia il primo di una lunga serie perché è una kermesse che dà lustro alla nostra splendida location sul mare di Soverato. Un’occasione importante per sostenere le ragazze che stanno inseguendo questo sogno. I preparativi sono andati avanti dalle prime ore del pomeriggio ed hanno reso la nostra location ancora più bella. Abbiamo notato tanto entusiasmo da parte delle concorrenti e del pubblico. È stata una serata speciale per tutti».

A proclamare la vincitrice della seconda tappa di Miss Italia Calabria è stata la giuria composta da: Pietro Melia (giornalista Rai), Antonio Ciampa (avvocato), Davide Mileto (assicuratore), Salvatore Garbato (truccatore delle dive), Valentina Faiella (organizzatrice di eventi), Mariano Ranieri (in rappresentanza dell’azienda Framesi), Salvatore Caracciolo (organizzatore di eventi).

Miss “Glauco Beach”, con immensa gioia ed emozione ha confessato di non aspettarsi questa vittoria: «Sono molto felice. Grazie a Miss Italia mi auguro di crescere e raggiungere tanti traguardi. Sogno di aprire una casa di moda affiancata all’economia, quindi marketing della moda, non proprio stilista».

Linda Suriano, esclusivista Miss Italia Calabria, ha sottolineato che: «Miss Italia consente alle miss provenienti da tutta la Regione e al nostro staff di conoscere paesaggi straordinari, luoghi e tradizioni che altrimenti non avremmo conosciuto. La Calabria è una terra piena di scenari mozzafiato. In ogni tappa, riceviamo sempre una grande accoglienza. È bello vedere tanta partecipazione. Consiglio alle ragazze di divertirsi, credere in loro stesse e mettersi in gioco. Da questo “gioco dell’estate” potrebbero nascere importanti opportunità. Al di là del risultato finale, è un’esperienza di vita molto formativa. Continuate a seguirci. Stay tuned!». (rcz)

L’OPINIONE / Franco Cimino: Il cinema a Via Teano, la città, la democrazia

di FRANCO CIMINO – Io ci sarei andato egualmente, come sono stato altrove. In viale Isonzo, in particolare. Ma ieri sera tantissime persone ci sono andate. Io pure c’ero. Prima che puntuale. È difficile muoversi su una vasta area disarmonica e con poche segnaletiche. Con saliscendi aperti su altre vie, che se non imbocchi quella giusta ti perdi.

L’orario previsto, le venti. Immaginando venisse molta gente, arrivo sul posto mezz’ora prima. In contemporanea al Sindaco e al mio amico Giacomo, avvocato, intervenuto con la moglie. Pensavamo che via Teano fosse quella larga piazza davanti alla chiesa. Invece, il posto giusto era alle spalle di quella. Raggiungibile salendo sulla destra e poi scendendo a semicerchio. Il piazzale che ci ospita, dove erano già sistemate circa trecento sedie, è ricavato dallo spazio quadrato derivante dalla costruzione a filiera di palazzoni informi e incolori, uno accanto all’altro in pessima continuità edilizia. Pavimentazione degli spazi, difficile concepirla in quel duro affossamento del bitume. Le strade per arrivarci, una gruviera. L’ampio spazio in cui abbiamo parcheggiato le tante auto, una sorta di sterrato prima della campagna. Illuminazione assai improbabile, lascia in semi buio luoghi che dovrebbero essere illuminati a giorno.

Questo è fisicamente l’Aranceto, il cui nome gentile forse evoca la distruzione di quegli enormi colorati aranceti, il cui profumo in tempi lontani arrivava fino al mare. Difronte, quasi suo gemello, viale Isonzo. Stessa situazione in eguale brutta edilizia. Stessa cultura urbanistica, in cui la devastazione del territorio, l’isolamento dello stesso, l’impoverimento di tutte le risorse ivi presenti, genera la più grave questione sociale. Quella in cui povertà economica e culturale, attivano quella politica, che va dal voto disturbato all’assenza di qualsiasi coscienza politica. Dispersione scolastica e dispersione delle migliori energie giovanile, fanno il resto.

Da qui la questione sociale diventa questione democratica. La questione, che la Politica, con i suoi partiti e il suo personale, confondono, un po’ per ignoranza, un po’ per furbizia, con emergenza criminale. Un’emergenza che si vuole strumentalizzare per giustificare le colpe delle istituzioni nei confronti di gente “buona e gentile” e di famiglie “buone e oneste”, che, come ho più volte affermato, rappresentano le vere vittime di ogni forma di violenza che quei territori investe. Di quella della criminalità organizzata, piccola o grande che sia, soprattutto. In un contesto come questo, c’è chi devia, in modo spontaneo o organizzato, dalle regole civili, muovendosi all’esterno e contro quella legalità di cui tanto si parla. La legalità, che, se vista nella sua vera accezione, troverebbe irregolari tanti di noi che ricopriamo diversi ruoli sociali. Quindi istituzionali. Anche culturali. Pertanto, politici. L’allarme che si è costruito intorno a quelle realtà, scoraggia i più ad andarci, pure per far visita a parenti e amici. E fa sì che se un tale solitariamente, ovvero insieme a qualcun altro magari, si atteggiasse a bullo del rione e portasse minacce che non spaventerebbero neppure lui stesso davanti allo specchio, si porti tutti noi ( quelli di oltre “confine”, i “fortunati” che hanno potuto scegliere di fare ciò che desideravamo)a gridare alla violenza delinquenziale, forse mafiosa, contro la cultura e contro il bene che essa rappresenta. Contro la Città! La quale compie la ribellione della Civiltà e chiama a raccolta i “resistenti”.

Cosa c’è di più bello che partecipare in abito elegante a queste manifestazioni? Ci sono i giornali. Ci sono le televisioni. Ci sono molti di quelli che contano. C’è il Sindaco che ci ha chiamati e vuoi che non sia utile in tempi di nomine farci vedere da lui? E così in molti ci siamo ritrovati, ieri sera in quella piazzetta. Non c’eravamo venuti mai. Non ci torneremo più. Non eravamo tantissimi, ma basta poco per il colpo d’occhio televisivo. Non c’erano gli abitanti del luogo. O, forse pochissimi. O, forse, erano sui balconi o dietro i vetri delle finestre di quegli appartamenti “ lontani” dal Centro. Comunque, quei tanti o pochi che siamo venuti da “molto lontano”, eravamo lì perché siamo stati chiamati. Dalla più alta istituzione territoriale siamo stati chiamati. La gran parte è rimasta delusa. Aspettava discorsi impegnati, duri e accesi, sulla lotta alla criminalità organizzata e cose del genere. Invece, nulla.

Com’era prevedibile. Com’è stato giusto. Com’era doverosamente vero, il dire. Le parole esatte, le ha dette lui, Mauro Lamanna, il giovane artista e inventore di “Schermi”, il cinema nelle periferie. Lui, che ha dovuto annullare la proiezione nel giorno previsto nella sera fissata, perché qualcuno, isolato velleitario, gliel’ha impedito, ha detto parole vere. Sincere. Di dispiacere anche per aver visto abbattersi su tutta quella realtà il fuoco incrociato di giudizi in rete che hanno fatto di tutta l’erba un fascio, e condannare sprezzantemente tutta un’umanità già ferita da mille minacce interne ed esterne. Quelle di cui ho detto sopra e non ripeto.

«Qui, ci sono uomini e donne belle e buone, i ragazzini sono stati con noi e hanno giocato con noi… Il senso di questo incontro è creare coesione e inclusione. Questa gente è meno fortunata di noi che abbiamo avuto il privilegio di scegliere la vita che vogliamo fare…» E, poi, ancora: «andate via da qui e raccontate solo dei sorrisi. Non di altro».

Il Sindaco, apparso stanco o deluso, triste o preoccupato, è stato ancora più breve, mostrando, però di aver capito tanto del non detto. E, cioè, che è giunto il tempo di fare tante cose per queste zone abbandonate. E, rivolto, ai cittadini del luogo, ha chiesto di poterle fare insieme a loro. D’altronde, l’aveva giurato in campagna elettorale. In politica, purtroppo, il tempo passa velocemente anche sulle parole, che tutte consuma. La verità più vera, la più politica, l’ha detta al microfono della Rai, un ragazzino, rispondendo alla domanda su cosa volesse chiedere al sindaco. Immediata e chiara la risposta: «il campo sportivo. Il campo di calcio». Ecco, l’atto politico più alto, il gesto rivoluzionario più forte, l’ha compiuto quel ragazzino, di nome Francesco. Che vuole fare anche l’operatore di ripresa.

Un ragazzo intelligente di poco sotto i dieci. Accanto a lui uno di dieci e l’altro poco più grande. Un campo di calcio salva i giovani dalla sfiducia e dall’abbandono. Basta un solo campetto sportivo, per cambiare il mondo. Infine, noi. Nella triade che presento ai miei ragazzi a scuola, sostengo che bisogna curare contemporaneamente, e con eguale impegno, sia i muscoli, sia la mente e sia il cuore. Per i muscoli ci siamo, quasi. Per la mente, cioè la cultura, Schermi ha portato il cinema. Manca ancora il cuore.

Quello dobbiamo portarcelo noi, ché lì già c’è e forte. Noi, la Politica, le istituzioni, attraverso un piano di risanamento di tutte le periferie, che renda possibile l’unità reale dei catanzaresi e della Città, e la crescita in democrazia e civiltà dell’intero Capoluogo di regione. Noi, uomini e donne cosiddetti impegnati, che dobbiamo smettere di ricordarci delle zone degradate solo quando insorge un timore per la nostra serenità. Noi, la Politica, che deve tornare quotidianamente su quel posto, invece che reclamare, scaricandone le responsabilità, soltanto più forze dell’Ordine, cosa comunque necessaria su tutto il territorio comunale.

Noi, Cultura e religiosità, invece che andare alle grandi manifestazioni e ai celebrati eventi, ben sostenuti con i soldi pubblici. Ovvero, come santi, noi, alle processioni. Noi, catanzaresi brava gente, che vogliamo amare e vivere tutta la Città, non solo parti di essa. (fc)

CATANZARO – Presentato il progetto “Pantaloni e Dintorni… Incomincio da me”

È stato presentato, a Catanzaro, il progetto Pantaloni e Dintorni… Incomincio da Me della Fondazione Fidapa. A illustrare il progetto, Maria Candida Elia, presidente della Fondazione Fidapa, la prof.ssa Tiziana Lezzi, presidente della Federazione Donne Sud, e padre Piero Puglisi, presidente della Fondazione Città Solidale.

La Fondazione Fidapa, con sede legale in Roma, in aderenza al suo primario obiettivo statutario, che è quello di favorire l’entrata delle donne nel mondo del lavoro, è stata promotrice dell’iniziativa, finanziando l’acquisto degli strumenti necessari, per la creazione di un laboratorio, denominato “Sartoria Condivisa”, dove la Federazione Donne del Sud avrà cura di effettuare corsi di formazione per insegnare alle donne, che ne vorranno beneficiare, il confezionamento di pantaloni.  

Il laboratorio è stato installato nella “Sala di Socializzazione”, un locale che la Fondazione Città Solidale ha messo a disposizione in Catanzaro Lido, in via Fiume n. 13, una zona centrale e facilmente raggiungibile per rendere il percorso fruibile a donne provenienti non solo dalle strutture guidate da Padre Piero Puglisi, ma ospiti di altre o realtà o provenienti dal territorio. 

Presenti le donne ospiti delle varie realtà di Città Solidale, che si sono da subito dichiarate disponibili a frequentare i corsi, gli operatori e vari rappresentanti della Fidapa. 

Proprio in tale occasione, i tre Enti hanno sottoscritto un accordo di collaborazione, assumendo degli obblighi per la realizzazione del progetto, che ha l’ambizione di creare un laboratorio di sartoria  permanente, dove le donne potranno, non solo seguire i corsi di formazione, ma iniziare un percorso lavorativo, individuale o in cooperazione, usufruendo dell’uso gratuito della strumentazione  necessaria per la confezione di capi di sartoria, con l’assistenza e il supporto della Federazione Donne del Sud anche sul piano fiscale e commerciale.

Il progetto rappresenta parimenti uno strumento per il raggiungimento   delle finalità che i tre Enti, ciascuno con le proprie peculiarità, persegue per la prevenzione e la lotta contro ogni forma di violenza di genere, e in particolare contro la violenza economica, di cui sono vittima soprattutto le donne prive di occupazione. Un’altra opportunità che si costruisce, una rete che getta un ulteriore segnale per chi con forza e determinazione si impegna a rialzarsi e a prendere in mano la propria vita. (rcz)

 

MADIA (CZ) – Summer school, tre giorni di attività nell’ambito del Polo educativo di prossimità

È in programma dal 27 al 29 luglio prossimi la Summer school ideata e promossa nell’ambito del Polo educativo prossimità «che forma alla cittadinanza attiva digitale attraverso idee di buone pratiche». La tre giorni formativa prenderà vita all’Agriturismo Valle del Pesipe (contrada Frassà a Maida) presso l’associazione A.f.b. Natural Horse Asd. La location è stata scelta in quanto offre gli spazi idonei, interni ed esterni, per le tante attività previste: dai laboratori alle proiezioni; dalle escursioni ai corsi di formazione veri e propri.

I corsi di formazione per la cittadinanza digitale sono gratuiti e, nello specifico, sono destinati ai residenti dei Comuni di Maida, Curinga, Filadelfia, Francavilla Angitola, Jacurso e Polia. L’invito è per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, i quali potranno ottenere il Passaporto europeo del computer che è attualmente la certificazione informatica più riconosciuta e spendibile in ogni ambito. Chi fosse interessato può inoltrare domanda di partecipazione entro e non oltre il 22 luglio 2023. (https://forms.gle/mMRXSWsSZgEvfsb47).

Il Cda Calabria Odv che promuove la Summer school e i corsi formativi tiene a puntualizzare che «l’acquisizione di competenze digitali e la familiarizzazione con i diversi stili espressivi offre l’occasione per stimolare il pensiero creativo e rafforzare l’interesse per l’apprendimento scolastico. Le attività permettono il coinvolgimento di giovani e adulti con contesti socio-economici familiari svantaggiati di appartenenza che raramente accedono ai servizi digitali».

Al contempo i docenti sono coinvolti tramite tutte le attività formative proposte dal progetto: laboratori di educazione green e interculturale, laboratori di educazione alla cittadinanza digitale e identificazione. I servizi educativi offerti, sono utilizzati anche da cittadini provenienti da Paesi stranieri. Inoltre, la partecipazione a tali attività da parte anche delle famiglie, oltre alla fruizione dei servizi, si trasforma in esperienza concreta di diversi modelli educativi e di partecipazione, con una ricaduta di contaminazione positiva nei contesti socio-culturali di riferimento.

I promotori della tre giorni, tengono a evidenziare che “il Pep (Polo educativo di prossimità) si fonda sull’idea che è l’alleanza educativa il metodo più efficace per affrontare il disagio e la povertà educativa. È necessario creare empowerment tra genitori e docenti; rafforzare le skills genitoriali; creare luoghi di confronto; favorire l’elaborazione condivisa e la sintesi; codificare e diffondere le esperienze didattiche innovative già proficuamente sperimentate”. Così come è fondamentale riflettere sulle criticità della comunicazione scuola/famiglia per costruire dispositivi ad hoc e propositive occasioni di confronto e dialogo.

Il progetto è finanziato dal “bando per l’erogazione di finanziamenti ad organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale impegnate nell’emergenza Covid-19, in base all’accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Calabria (ai sensi degli articoli 72 e 73)”.

CONFLENTI (CZ) – Presto i nuovi laboratori dell’associazione Confluentes

Dopo il convegno dedicato alla figura del giudice Francesco Ferlaino, il progetto “Conflenti, borgo degli antichi mestieri e dei nuovi saperi”, prosegue con in vista altri appuntamenti connessi ai tre laboratori curati dall’Associazione Confluentes, presieduta da Laura Folino.

Nell’ambito del “Laboratorio della salute e dell’alimentazione tradizionale”, è in preparazione un appuntamento di grande valenza sociale. Si tratta infatti di alcune attività legate allo studio dell’alimentazione, degli stili di vita e delle tradizioni culinarie locali, esaminate in particolare dal punto di vista della salute, della longevità e dei valori culturali ed antropologici.

Per questo laboratorio, è previsto il coinvolgimento della Western University in London/Ontario (Canada) in particolare con il contribuito e l’autorevole presenza di Saverio Stranges, Professore Ordinario e Capo del Dipartimento di Epidemiologia alla Western University. Stranges, ricercatore di fama internazionale, è di origini conflentesi ed ha sposato il progetto fin dagli anni scorsi.

«Si tratta – ha spiegato Stranges – di creare un network con le Università locali (Catanzaro e Cosenza) per una possibile Scuola Estiva Internazionale su invecchiamento in salute e longevità (Healthy Ageing and Longevity), con enfasi sulla interazione tra fattori socio-ambientali e fattori biomedici. Discutere la possibilità di uno studio epidemiologico sul Comprensorio del Reventino e Savuto, che possa abbracciare le due province, in cui possiamo focalizzarci sugli anziani (+80), ma potenzialmente esteso a tutta la popolazione. Entrambe le iniziative (Scuola Estiva e Studio Epidemiologico) coinvolgeranno un team multidisciplinare, che includa epidemiologi, biologi e genetisti, clinici e medici di base, sociologi, ed esperti dell’ambiente».

Propositi di caratura elevata che saranno discussi in una Tavolo rotonda in programma il 19 agosto con importanti relatori che si alterneranno, ognuno per la propria sfera di competenza. E poi ancora il 21 agosto, si parte anche con il “Laboratorio del dialetto e della poesia tradizionale” e sono in programma una serie di iniziative dedicate al poeta Vittorio Butera, con la partecipazione di compagnie teatrali e associazioni dialettali. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Proclamati i vincitori della seconda edizione del concorso Giovanil…Mente

“Villa Pitagora”, “Condividere per crescere” (un intervento di riutilizzo dell’energia in un’ottica di sostenibilità), “Museo di Maida” e “Orto urbano a San Pietro a Maida” , sono le quattro mozioni che si sono aggiudicate la vittoria alla seconda edizione del concorso Giovanil…Mente dal tema E…Mozionando indetto da AIParC Lamezia Terme, presieduta da Dora Anna Rocca con la collaborazione della Presidenza del Consiglio del Comune di Lamezia Terme, presieduto dall’avvocato Giancarlo Nicotera e Lamezia Europa presieduta dall’onorevole Leopoldo Chieffallo e che quest’anno ha visto la partecipazione anche dei Comuni di Maida presieduto dal Sindaco Galdino Dario Amantea e di San Pietro a Maida presieduto dal Sindaco Domenico Giampà.

Mozioni che saranno realizzate concretamente dalle amministrazioni comunali interessate. Una iniziativa unica nel suo genere e mai realizzata prima. Tutti gli studenti partecipanti sono stati protagonisti di cittadinanza attiva e dunque AiparC Lamezia in accordo con le amministrazioni comunali coinvolte, ha deciso di premiarli nel corso di una cerimonia conclusiva che si terrà a settembre e che vedrà la collaborazione di alcuni sponsor come Università telematica Pegaso sede di Lamezia Terme e Stefano Rocca Gioielleria. È stato fornito nei primi mesi dell’anno un modello di mozione che gli studenti hanno riempito di contenuto e che sono state valutate meticolosamente da due giurie appositamente formate i cui membri sono stati: per la scuola media inferiore Dora Anna Rocca, Rosina Volpe, Anna Maria Agapito: rispettivamente Presidente, Vicepresidente, referente per la cultura di AIParC Lamezia, più due membri dell’amministrazione comunale interessata, dunque: il presidente del Consiglio comunale avvocato Giancarlo Nicotera e l’assessore all’ambiente ingegnere Francesco Stella per il Comune di Lamezia Terme, il Sindaco Galdino Dario Amantea e l’assessore alla cultura Angela Decio per il Comune di Maida, il Sindaco Domenico Giampà e l’assessore ai lavori pubblici per il Comune di San Pietro a Maida.

Per le scuole medie superiori di Lamezia Terme, fermo restando le figure dell’amministrazione comunale: Nicotera e Stella che hanno dovuto valutare la fattibilità delle proposte, le altre figure della giuria sono state: Miriam Marraffa segretaria di AIParC Lamezia Terme, Caterina Carbone responsabile Università telematica Pegaso di Lamezia Terme, Saveria Sesto referente scientifica di AIParC Lamezia Terme. Diciassette le mozioni pervenute sulle quali hanno lavorato centosettantotto studenti. A vedere realizzate concretamente le loro mozioni saranno cinquantasette alunni della scuola media Pitagora, che hanno lavorato sulla mozione “Villa Pitagora” uno spazio di intrattenimento pensato per ragazzi e genitori, posizionato proprio di fronte alla scuola, cinque studenti della III Bosa del Liceo Scientifico Galileo Galilei che hanno lavorato sulla mozione “Condividere per crescere”, produzione di energia in un’ottica di sostenibilità utilizzando il flusso naturale dei corsi d’acqua, nella zona del centro storico di Lamezia Terme Nicastro dove sono dislocati almeno una decina di vecchi mulini ad acqua ormai in disuso, Sara Voce alunna di San Pietro a Maida per la mozione “Orto Urbano” consistente nella riutilizzazione efficiente di un terreno abbandonato ed incolto, infine sei ragazzi della II B del Comune di Maida che hanno pensato alla realizzazione di un Museo rappresentativo della storia di Maida al cui interno esista una suddivisione tra parte antica e moderna. Secondo posto a pari merito per la scuola Media Don Saverio Gatti e per la Pietro Ardito che hanno lavorato sulla cupola geodetica di Capizzaglie immaginando la realizzazione di un planisfero e terzo posto per la Francesco Fiorentino con la street art un’idea moderna per valorizzare il territorio di Lamezia Terme Sambiase. Secondo posto anche per il liceo coreutico Tommaso Campanella per le proposte intese a valorizzare i parchi storici della città con delle rappresentazioni teatrali eseguite dagli studenti. Relativamente alle altre mozioni presentate a San Pietro a Maida ha spiegato il sindaco Giampà «Anche: Uno spazio per i giovani, un touch per il futuro, lo skatepark, l’idea della piscina comunale, la casa della natura, sono state tutte molto interessanti».

Secondo posto a pari merito per altre due mozioni: miglioramento del campo sportivo e potenziamento Wi-FI per gli studenti del Comune di Maida e che sono già stati ascoltati dall’amministrazione comunale, mentre Il 17 Luglio nella sala Monsignor Luisi alle 11 saranno ricevuti in audizione (pubblica) gli studenti vincitori del Comune di Lamezia Terme da due commissioni congiunte: IV e VII Commissione, presiedute rispettivamente dalla ragioniera Maria Grandinetti e dall’avvocatessa Anna Caruso. Data l’importanza della partecipazione degli studenti al concorso, tutti riceveranno dei riconoscimenti nel corso di una cerimonia di premiazione che si terrà a settembre ad avvio di anno scolastico e che riserverà delle gradite sorprese.

Spiega la Presidente di AIParC Lamezia: «Ringrazio quei Dirigenti scolastici che hanno dimostrato sensibilità nell’accogliere l’invito a partecipare ad una iniziativa utile alla collettività, i Sindaci: Paolo Mascaro, Domenico Giampà e Galdino Dario Amantea che hanno accolto con gioia l’iniziativa proposta da AiparC Lamezia Terme che ha inteso valorizzare gli studenti rendendoli protagonisti di cittadinanza attiva, proponendo delle mozioni che possono incidere sul loro presente e futuro e soprattutto il presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme che ha condiviso con la nostra realtà associativa la richiesta di collaborazione in un’ottica di condivisione per il bene comune, consentendo l’esecuzione di un concorso unico nel suo genere e realizzato per la prima volta proprio in terra calabra. Ringraziamo pertanto le Istituzioni coinvolte per aver consentito la realizzazione dei desiderata dei ragazzi». (rcz)

MIGLIERINA (CZ) – Poste italiane assegna al Comune il premio “Piccolo Comune amico”

Poste Italiane, nell’ambito del concorso “Piccolo Comune amico”, ha consegnato al sindaco di Miglierina (Cz), Pietro Hiram Guzzi, presso palazzo Rospigliosi di Roma, il premio per la sezione “Comuni contro il caro-energia”. L’amministrazione comunale catanzarese è stata premiata per un innovativo progetto che ha portato alla creazione di una comunità energetica che produce energia tramite pannelli fotovoltaici, generando numeri risparmi per la stessa popolazione del piccolo comune montano.

In tale occasione l’azienda, partner del concorso promosso ogni anno dal Codacons, ha voluto sottolineare il proprio impegno nei confronti dei Piccoli Comuni d’Italia: «Legare il nome di Poste Italiane a quello del Premio Piccolo Comune amico è motivo di orgoglio per un’azienda tradizionalmente attenta al territorio, vicina alle comunità e alla cultura. Lo dimostriamo tutti i giorni attraverso la nostra attività che sostengono iniziative meritevoli come questa, che esaltano il valore dei piccoli centri».

«Questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità – ha commentato il primo cittadino di Miglierina – segno dell’impegno dell’amministrazione nelle politiche di sostenibilità. Ringrazio Poste Italiane per il sostegno, il progetto Polis avviato dall’azienda ci aiuterà ad entrare nell’era digitale».

Polis, Casa dei servizi digitali è l’ultimo progetto di Poste Italiane rivolto ai comuni che contano meno di 15.000 abitanti, con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e avviare il processo di superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne. Si ricorda che dal 2018 Poste Italiane si è dotata di un ufficio centrale dedicato unicamente ai Piccoli Comuni, a questo si aggiunge una presenza capillare su tutto il territorio nazionale che non ha eguali con oltre 12.000 Uffici Postali. (rcz)

CATANZARO – Partono le camminate nei luoghi meno noti della Sila

Parte la terza edizione delle “Camminate dell’antica Sila – dalla Sila badiale alla regia Sila”. L’iniziativa sportiva e culturale in Sila è organizzata dall’Asd Calabriando di Catanzaro, attiva dal 2015 nel settore escursionistico con una esperienza di oltre 280 iniziative di trekking, cammino e fitwalking organizzate da questo gruppo di appassionati in Calabria e nelle regioni limitrofe. Organizzazione e percorsi sono stati curati dai soci Riccardo Elia, Felice Izzi, Michele e Mario Belcastro, Renato Atzeni, Armando Priamo, Gianni Ianni, Gisella Macrillò, Andrea Ferragina.

Si tratta di una iniziativa a carattere regionale, non competitiva, che si svolgerà in cinque giorni consecutivi, dal 18 al 22 luglio 2023, lungo antichi sentieri, percorsi sterrati e strade provinciali sull’altopiano silano. Gran parte dei percorsi saranno ad anello, per un totale di circa 60 km a piedi in 5 giorni, attraversando 3 province (Cs, Cz e Kr) e numerosi comuni, per godere dei luoghi più affascinanti e meno noti dell’altopiano silano. L’iniziativa si rivolge a chiunque voglia camminare a passo lento e, comunque, ad escursionisti che vogliono vivere una esperienza unica sull’altopiano della Sila, con cinque giorni consecutivi di trekking.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio e il contributo della Regione Calabria e con i patrocini gratuiti del Parco Nazionale della Sila e dei Comuni di Aprigliano (Cs), San Giovanni in Fiore (Cs) e Taverna (Cz). L’iniziativa ha la collaborazione del Centro Internazionale Studi Gioachimiti di San Giovanni in Fiore, della Sezione Calabria della Sigot (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio) e dell’Associazione Amici con il Cuore di Catanzaro, oltre che di aziende e imprenditori turistici della zona, che garantiscono il supporto tecnico, il pernotto e i pasti. Alla fine ai partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. I camminatori saranno dotati anche di un piccolo diario di viaggio per annotare e conservare eventuali riflessioni personali sull’esperienza vissuta. Tutti riceveranno dei gadget tecnici e un quantitativo personale di integratori specifici per l’attività motoria.

L’iniziativa, sulla scorta delle esperienze pregresse di questo gruppo organizzatore, ha obiettivi culturali e turistici. Infatti camminando a passo lento si possono riscoprire e valorizzare i luoghi silani, e illustrare ai camminatori le antiche storie poco note, legate a personaggi e figure storiche della Sila, per esempio Gioacchino da Fiore, San Bartolomeo da Simeri, San Falco da Taverna, i fratelli rivoluzionari Emilio e Attilio Bandiera, i fratelli pittori Mattia e Gregorio Preti, gli imprenditori Eugenio Mancuso e Alessandro Vanotti, il ministro Fausto Gullo. Si parlerà dell’antica distinzione tra Sila badiale (quella che fu per secoli sotto il controllo dei monaci di San Giovanni in Fiore) e quella regia (demaniale), delle famiglie nobili e dei latifondisti della Sila. Si parlerà delle storie di montagna meno note, dei grandi laghi artificiali, della bellezza della natura, dell’industria boschiva del ‘900, di monumenti, chiese, siti archeologici, di cura dell’ambiente e di risorse ed eccellenze attuali.

Le Camminate dell’antica Sila permetteranno ai partecipanti di scoprire leggende popolari, ipotesi etimologiche sui nomi delle località, tradizioni religiose e locali, aneddoti. Un grande valore nella promozione della cultura locale l’avrà l’enogastronomia locale, con la promozione delle eccellenze silane; e la biodiversità, con la riflessione sulle tante specie vegetali e animali che caratterizzano la montagna (il lilium arancione, la ginestra, la soldanella, le erbe aromatiche, gli alberi giganti della Sila, e molto altro ancora). (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il Comune vince il banco “Città che legge 2022”

E’ stata resa nota dal Cepell (Centro per il libro e la lettura) la graduatoria dei progetti finanziati dal bando “Città che legge 2022”.

Il Comune di Lamezia Terme, è risultato vincitore per la sezione 4 città con popolazione tra 50.000 e 100.000 abitanti per il progetto “Lamezia Terne Legge” finanziato per 45.000 euro.

Il progetto si articola in attività differenti che hanno come obiettivi complementari: l’allestimento e l’apertura di un bibliopoint presso la sede centrale dell’Ix Don Saverio Gatti, il potenziamento della comunicazione sulla Casa del Libro Antico sezione musealizzata della Biblioteca che ospita ed espone preziosi manoscritti e cinquecentine postillate anche da Tommaso Campanella, l’istituzione della Biblioteca delle Spiritualità con istituzione di un bibliopoint presso il complesso inter parrocchiale di San Benedetto, in collaborazione con la Diocesi di Lamezia Terme, l’organizzazione di seminari formativi rivolti alla popolazione residente e in particolare ai familiari e ai docenti delle scuole firmatarie del Patto per la Lettura, l’attivazione di un servizio di lettura ad alta voce presso il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, iniziative di promozione della lettura nelle diverse aree della città di Lamezia che verranno realizzate con il Bibliobus del Sistema Bibliotecario Lametino, attività culturali legate al progetto “Nati per leggere” che si rivolge in particolare ai bambini di età prescolare con il coinvolgimento dei pediatri e delle scuole dell’infanzia.

Il progetto è reso possibile grazie al coinvolgimento dei partners che, coordinati dal Comune di Lamezia Terme, saranno i veri protagonisti delle attività: Sistema Bibliotecario Lametino, Lucky Friends, Chiostro Caffè Letterario, I Vacantusi, Associazione per la Ricerca Neurogenetica odv, Fondazione Trame, Ic Borrello – Fiorentino, Ic Gatti, Sincronia Aps.

Nella regione Calabria, risultano finanziati soltanto tre progetti: Lamezia Terme, Cosenza in rete con Mendicino e Siderno (per la sezione 3 comuni da 15.001 a 50.000 abitanti). (rcz)