REGGIO – 20 milioni di euro per il rilancio dell’edilizia scolastica

Sono 20 milioni di euro la somma con cui la Città Metropolitana di Reggio Calabria finanzierà gli 11 progetti di riqualificazione degli edifici scolastici.

Un vasto e articolato piano di azione, che vede l’ente di Palazzo “Alvaro” impegnato in tutto il territorio attraverso opere di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, messa in sicurezza, realizzazione di nuove costruzioni e cablaggio interno degli edifici scolastici. Lavori pari a circa venti milioni di euro che interesseranno dieci istituti scolastici del territorio metropolitano reggino. 

Questi nel dettaglio gli importi previsti e le scuole interessate dai lavori: *2 milioni* di euro per l’ITC “Ferraris” di Reggio Calabria, *1,8 milioni* per l’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria, *1,8 milioni* per l’IPSS “Boccioni-Fermi” di Reggio Calabria, *1,5 milioni* per il liceo artistico “M. Preti” di Reggio Calabria, *1,5 milioni* per il “Rechichi” di Polistena, *1,85 milioni* per l’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria, *1 milione* per il liceo Scientifico e istituto Industriale di Oppido Mamertina, *4,5 milioni* per la realizzazione del nuovo IPSSAR (con annesso Convitto) di Locri, *500mila* per l’ampliamento dell’ITI Milano di Polistena, *3 milioni* per l’ampliamento dell’Istituto “Severi” di Gioia Tauro e *520mila* per l’istituto Alberghiero di Condofuri.

Ad illustrare i dettagli del piano, alla presenza dei dirigenti degli istituti scolastici interessati dagli interventi in programma, sono stati il Consigliere metropolitano con delega all’Edilizia e Programmazione della rete scolastica Istruzione, Università e Ricerca, Carmelo Versace e il dirigente Settore 12 – Edilizia, Arch. Giuseppe Mezzatesta.

«Siamo davvero soddisfatti di questo primo importante traguardo – ha affermato il consigliere Versace – perché stiamo intervenendo nel quadro di una strategia che è frutto del confronto e della concertazione con le scuole e i loro dirigenti. L’ente metropolitano e gli uffici preposti stanno profondendo uno sforzo enorme per portare avanti questi interventi e riuscire così a rispettare i vari cronoprogrammi che ci siamo dati».

«Ora, però – ha aggiunto – serve un impegno ancora maggiore, dobbiamo volare alto e le scuole a nostro avviso devono avere un ruolo attivo e propositivo all’interno delle loro comunità territoriali. Basti pensare al tema dell’impiantistica sportiva e in generale alla fruizione delle strutture da parte del tessuto sociale nell’ambito di percorsi di promozione culturale, educativa e formativa. Gli istituti come punti di riferimento – ha poi concluso Versace – non solo per la didattica e l’istruzione ma anche come luoghi di aggregazione e crescita collettiva e dunque contesti sempre più attrattivi specie per i nostri giovani».

Una prima tranche delle opere è già partita, ha poi spiegato il dirigente Mezzatesta, «mentre la seconda è già stata autorizzata con decreto del Miur e abbraccerà i versanti jonico e tirrenico del territorio. Tutte le fasi procedurali sono già a pieno ritmo e i nostri uffici stanno già organizzandosi per l’affidamento dei servizi e per le successive fasi di appalto dei lavori».

«È una strategia di ampio respiro – ha concluso – che prevede anche la realizzazione di nuovi istituti scolastici, pensiamo ad esempio all’alberghiero di Locri, ma anche all’ampliamento di altri. Sono opere che guardano con particolare attenzione all’adeguamento energetico e sismico, quindi a temi di rilevanza strategica in questo territorio”. (rrc)

REGGIO – Città Metropolitana e Regione a confronto sui risarcimenti alle imprese agricole per maltempo

Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Regione si sono confrontate per fare il punto della situazione circa lo stato dell’arte del comparto agricolo reggino e le misure a favore del tessuto produttivo su cui l’ente di Palazzo “Alvaro” sta lavorando.

All’incontro, promosso dal consigliere delegato Giuseppe Marino, hanno preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il dirigente generale Dipartimento regionale Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, il direttore di Confagricoltura Calabria, Angelo Politi e per Coldiretti Reggio Calabria, il direttore Pietro Sirianni e Antonio Maesano.

Nel corso dell’incontro, è stato analizzato lo scenario complessivo del settore agrumicolo, alla luce degli ingenti danni causati alle coltivazioni dalla forte gelata che si è abbattuta lo scorso 10 aprile in diverse aree del territorio metropolitano.

«Eventi – ha spiegato il consigliere Marino a margine dei lavori – che hanno colpito in modo particolare le produzioni di kiwi della Piana, nelle zone di Polistena, Cittanova e Rosarno, ma anche altri contesti del settore agrumicolo come le piantagioni di avocado e naturalmente anche gli ortaggi. Di concerto con la Regione Calabria stiamo definendo la strategia di intervento a sostegno degli imprenditori colpiti, attraverso dei risarcimenti per danni alla produzione nel quadro del decreto legislativo 102 del 2004. La Città metropolitana e la Regione stanno, inoltre, cooperando anche per raccogliere le segnalazioni stesse degli imprenditori che hanno subito danni. Siamo già arrivati a circa 177 richieste di intervento e gli uffici periferici della Metrocity sono al lavoro per redigere una dettagliata relazione che consentirà alle strutture regionali di attivarsi».

«In questa direzione – ha aggiunto – ci conforta l’impegno assunto dall’assessore Gallo circa l’attivazione di un canale di dialogo diretto con il Ministero delle politiche agricole, per snellire e rendere operative il prima possibile le procedure per i risarcimenti. E’ molto importante in questa delicata fase, peraltro ancora duramente segnata dalla crisi sanitaria, riuscire a operare con senso di responsabilità e capacità di fare squadra tra i diversi livelli di governance, specie per un settore chiave per l’economia e l’occupazione del nostro territorio come quello agricolo».

«Alla Regione – ha poi concluso il rappresentante di Palazzo “Alvaro” – abbiamo anche ribadito la centralità del bergamotto per il rilancio delle politiche di settore e, al contempo, la necessità di predisporre dei bandi nel quadro del Psr che puntino alla prevenzione da eventi calamitosi, attraverso l’istituzione di fondi che consentano alle aziende di dotarsi di sistemi e strumentazioni in grado di proteggersi da eventi atmosferici estremi. Una misura, questa, che consentirebbe anche alle imprese di ottenere delle polizze assicurative a condizioni economiche nettamente più favorevoli. Dalla Regione è stato inoltre ribadito l’impegno e il ruolo della Città metropolitana anche nel quadro della fondamentale attività di programmazione e definizione degli indirizzi del Programma di sviluppo rurale». (rrc)

I capigruppo di maggioranza di Reggio: Inspiegabile scelta della Regione di definanziare progetto MMS

Hanno espresso rammarico i capogruppo della maggioranza consiliare di Reggio Calabria, in merito all’ipotesi, da parte della Regione, di definanziare il progetto MMS, che prevede la realizzazione di un moderno sistema di trasporto collettivo, che dovrebbe collegare i principali nodi di trasporto con i poli attrattori di traffico.

«In un momento in cui le massime istituzioni, a livello europeo e nazionale – si legge in una nota – spingono per la progettazione di opere in grado di cambiare il sistema della mobilità urbana, riducendo il traffico veicolare e generando sistemi alternativi in grado di decongestionare i tradizionali circuiti di trasporto e creare nuovi assi di mobilità, la scelta della Regione Calabria, che appare sempre più come una decisione di indirizzo politico più che una conseguenza tecnica di un procedimento amministrativo, si pone in netta controtendenza rispetto alla fase storica che stiamo attraversando, mettendo a rischio anche il lavoro di attenta e scrupolosa programmazione messo in campo in questi anni dall’Amministrazione comunale reggina che già prodotto importanti aggiornamenti come ad esempio l’attività sul Piano Urbano sulla Mobilità Sostenibile, il Piano Strutturale Comunale ed il nuovo Piano Spiaggia».

«Nelle ultime settimane – prosegue la nota – l’Amministrazione comunale ha ricevuto una serie molto ravvicinata di comunicazioni da parte della Regione, che figurano concretamente la decisione di revocare il finanziamento dell’opera. Una scelta francamente incomprensibile ed assolutamente ingiustificata, alla quale il Comune di Reggio Calabria si opporrà, se necessario, anche in sede giurisdizionale, considerando la lunga serie di circostanze e risultanze tecniche illustrate e sottoposte dal nostro Comune nei confronti della Regione in riscontro alle comunicazioni ricevute. Primo fra tutti, il fatto che il termine di utilizzo dei Fondi Pac 2014/2020 è stato rideterminato al 31 dicembre 2025. Una circostanza non certo secondaria, che consente di avere ancora a disposizione un arco temporale abbastanza congruo per l’attuazione degli interventi previsti nel cronoprogramma proposto di recente dall’Amministrazione, per il progetto di Realizzazione di un Sistema di Mobilità Sostenibile e Opere Strategiche della Città di Reggio Calabria».

«In questo senso – prosegue la nota – l’Amministrazione comunale, cosi come comunicato anche alla Regione, ha proposto secondo quanto concesso dalla disciplina in materia di appalti pubblici in virtù della deroga introdotta dal Dl Semplificazione, un affidamento congiunto dei primi due livelli progettuali (fattibilità tecnica ed economica e progettazione definitiva) nonché di Direzione dei Lavori e Coordinamento in fase di Progettazione, ma anche di progettazione esecutiva e della stessa esecuzione dei lavori, proprio per garantire continuità tra le varie fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori, nonché una maggiore velocità nell’iter di realizzazione dell’opera. Rapidità che sarebbe anche garantita dal ricorso all’esecuzione in via d’urgenza di tutti gli affidamenti necessari alla cantierizzazione e alla realizzazione dell’opera, oltre che da altre circostanze di natura procedurale, che puntano alla semplificazione del procedimento, secondo le più recenti normative in materia di realizzazione di infrastrutture, con l’obiettivo di giungere in tempi brevi alla conclusione del progetto».

«Non si comprende dunque – si legge ancora nella nota dei consiglieri di maggioranza – in relazione a quali generiche considerazioni la Regione Calabria abbia stabilito che il cronoprogramma risulti irrealistico, motivando quindi la decisione di definanziare un’opera strategica che, invece, risulta assolutamente in linea con gli indirizzi di programmazione recentemente dettati anche dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, dai quali discende anche la recente rimodulazione proposta dal Comune di Reggio Calabria che risulta quindi coerente con la programmazione dettata dalla più alta autorità governativa in materia di Sistemi di Trasporto ed Impianti Fissi. Alla luce di questo, la posizione assunta dalla Regione risulta del tutto arbitraria e tecnicamente non condivisibile, considerando anche il fatto che la soluzione proposta dal Comune nel corso di numerosi confronti tecnici con gli Uffici regionali, renderebbe anche meno complesso l’iter realizzativo dell’intervento».

«Alla luce di queste considerazioni, e visto anche il contesto emergenziale e delle connesse difficoltà operative di tutti i soggetti – hanno detto ancora i consiglieri di maggioranza – pubblici e privati, che ha indotto il legislatore comunitario e nazionale a prorogare in più occasioni tutti i termini procedimentali, compresi quelli di validità del finanziamento in questione, non si capisce come mai la Regione Calabria abbia deciso, in controtendenza, di revocare il finanziamento alla Città di Reggio Calabria, esternando una decisione che ad oggi appare più che altro una scelta di indirizzo politico piuttosto che la risultanza di un procedimento amministrativo».

«Errato è infine – si legge ancora nella nota – non tener conto del vasto processo di riforma ad oggi in atto nel contesto urbano della città di Reggio Calabria, la cui Amministrazione si è impegnata in questi anni in un’attività di programmazione strategica finalizzata all’aggiornamento degli strumenti urbanistici, sui quali coerentemente devono essere impiantati i procedimenti per la realizzazione di nuove infrastrutture e l’aggiornamento di quelle esistenti. In questo senso, il progetto MMS, costituisce una naturale evoluzione del nuovo sistema di mobilità cittadino, aggiornato ed implementato dagli organi di governo territoriali, che risulta coerente, ed in qualche caso anticipa, le linee guida più aggiornate a livello europeo per la realizzazione di nuovi e più efficienti modelli di gestione della mobilità urbana. Interrompere questo percorso, non si capisce in nome di quale principio di natura amministrativa, sarebbe certamente grave e sotto certi aspetti antistorico».

«Per questo – conclude la nota – anche in virtù del principio di collaborazione istituzionale e di sussidiarietà tra gli Enti dello Stato, ci appelliamo alla Regione Calabria affinché riveda la decisione di definanziare l’opera destinata alla nostra Città, dimostrando in questo modo di comprenderne le potenzialità e le prospettive in termini di sviluppo dei servizi di mobilità urbana». (rrc)

REGGIO – La Città Metropolitana scommette sulla ‘Food Policy’

La Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso il sindaco, Giuseppe Falcomatà, e il consigliere delegato Carmelo Versace, ha partecipato al webinar promosso da Terra Madre Salone del Gusto di Slow Food, dal titolo Verso una food policy nella Città metropolitana di Reggio Calabria.

Coordinati da Raoul Tiraboschi, di Slow Food Bergamo, si sono confrontati su modelli, esperienze e percorsi virtuosi nel campo delle food policy, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il sindaco di Andria, Giovanna Bruno, il consigliere delegato alla food policy del Comune di Bergamo, Roberto Amaddeo, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Lecce, Paolo Foresio.

«Siamo davvero contenti di avviare questo percorso – ha detto in apertura dei lavori il Sindaco Falcomatà – nella consapevolezza che il ruolo delle istituzioni rispetto alle politiche alimentari non possa essere relegato solo alla partecipazione a eventi fieristici che riguardano le varie filiere. In questo momento storico il nostro compito è ben maggiore e per quanto riguarda la Città di Reggio Calabria, ogni percorso di questo tipo deve partire innanzitutto dalla sua funzione educativa. Partendo dalle scuole e dal tema delle mense, che non deve riguardarci solo in relazione agli aspetti igienici e logistici ma anche come guida e indirizzo sul fronte della cultura alimentare. Un lavoro che deve spingerci a prestare la massima attenzione alla qualità dei cibi, ad un confronto costante con le cooperative di settore e privilegiando i prodotti a chilometro zero della filiera locale. Si tratta di un percorso che abbiamo già iniziato, attraverso l’istituzione di una commissione mensa che non è solo un organismo politico ma uno strumento che si avvale dell’apporto di tecnici e di competenze specifiche che ci aiutano a coinvolgere e responsabilizzare anche i dirigenti scolastici e le famiglie».

«Accanto a ciò – ha poi aggiunto il sindaco metropolitano – in un periodo così difficile come quello attuale, abbiamo intensificato il dialogo con il Banco alimentare per evitare che le eccedenze della grande distribuzione non vengano sprecate ma destinate alle fasce più fragili della popolazione. Insomma, il nostro vuole essere un percorso ragionato e consapevole in materia di food policy, che non trascuri gli aspetti formativi, sociali e naturalmente di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze».

In seguito al blocco dei grandi eventi fieristici, la Città metropolitana ha iniziato un percorso a sostegno del comparto agroalimentare, ha poi spiegato il consigliere Versace, «per far fronte alle difficoltà a cui è andato incontro il settore e il relativo indotto. Il percorso delle food policy è estremamente interessante e utile, perché nasce in un contesto di rete, di scambio, promuovendo il confronto e la contaminazione virtuosa tra i diversi modelli in atto nelle diverse zone del Paese. Ma il vero valore aggiunto di questo progetto risiede nella sua capacità di partire dal basso, dunque perfettamente coerente con la visione che il nostro ente ha adottato».

«Nel nostro modello di food policy – ha concluso Versace – trova spazio l’idea di un ampio partenariato che concepisca il cibo non solo come elemento gastronomico ma anche come fattore educativo e di valorizzazione dell’identità territoriale. In questa direzione la riscoperta delle tradizioni e delle straordinarie diversità e unicità che caratterizzano il nostro territorio metropolitano, costituisce uno dei tratti distintivi delle food policy che Reggio Calabria intende sviluppare».

REGGIO – Tre avvisi per organizzazione di eventi e spettacoli

Dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria ha presentato tre Avvisi, rivolti ai Comuni ed alle associazioni per l’organizzazione di eventi, per tutto il 2021, nell’intero comprensorio metropolitano.

«La Città Metropolitana – ha spiegato Filippo Quartuccio, consigliere metropolitano delegato alla Cultura, ai Beni Culturali, allo Spettacolo e alle Pari Opportunità – guarda al futuro consapevole dei problemi innescati dalla pandemia, ma altrettanto convinta che la programmazione di eventi non si possa fermare perché il comparto della musica, del teatro e degli spettacoli in generale ha sofferto, come altri, le conseguenze più pesanti delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria».

«Siamo alla ricerca di concerti di rilievo nazionale ed internazionale, di manifestazioni ad ampio respiro, di spettacoli folk, bandistici, corali ed orchestrali e di rappresentazioni teatrali», ha spiegato Quartuccio aggiungendo: «Simili eventi, infatti, sono fondamentali per superare la fase d’incertezza che stiamo vivendo e consentire, così, la ripartenza del sistema economico e sociale di un territorio che vive e si ossigena con gli eventi di piazza ed aperti al pubblico. Nonostante questa fase d’incertezza, quindi, siamo convinti occorra incentivare il sistema turistico e culturale del comprensorio metropolitano, vero motore di sviluppo per il nostro territorio che può contare su peculiarità e bellezze uniche al mondo». 

«Attraverso la realizzazione di eventi nei Comuni che compongono la Città Metropolitana – ha continuato il consigliere – vogliamo provare a richiamare turisti e visitatori, stimolando così l’indotto produttivo locale. Al di là del tempo che stiamo vivendo, dunque, l’amministrazione Falcomatà si è data come obiettivo quello di collaborare con le varie realtà territoriali affinché si possa rimettere carburante in una macchina bruscamente bloccata da una pandemia dagli esisti inimmaginabili».

«Speriamo di vero cuore – ha proseguito Filippo Quartuccio – che si possa uscire presto, insieme, da questa assurda crisi e che, in questo modo, ogni spettacolo programmato possa svolgersi senza particolari limitazioni. È chiaramente un’opportunità per tutti perché crediamo nella professionalità di chi promuove la cultura nel nostro territorio metropolitano e siamo contenti di poter contribuire a valorizzare un comparto chiave per il rilancio dell’economia e che, assieme ad altri, ha subito le conseguenze più penalizzanti del triste periodo che tutti noi stiamo vivendo».

«L’auspicio – ha concluso Filippo Quartuccio – è che siano tanti i progetti da valutare e che, soprattutto, coinvolgano quanto più possibile il comprensorio metropolitano».

I dettagli dei bandi pubblicati sono disponibili sul sito della Città Metropolitana di Reggio Calabria nella sezione Notizie dai Settori: https://www.cittametropolitana.rc.it/news. (rrc)

REGGIO – La Città Metropolitana entra in Atam

La Città Metropolitana di Reggio Calabria è entrata in Atam, la società titolare del trasporto pubblico.

L’assemblea straordinaria, infatti, ha sottoscritto, presso lo studio del notaio Stefano Poeta, l’aumento di capitale per complessivi 300 mila euro già deliberato nei mesi scorsi dall’Ente di Palazzo Alvaro.

Un nuovo decisivo passo in avanti prodotto dall’Amministrazione metropolitana guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, che consentirà ad Atam di sviluppare nuove prospettive di crescita nell’ottica dei servizi integrati su tutto il territorio metropolitano, dando risposte alle aspettative della comunità metropolitana in tema di trasporto pubblico locale.

Ad Atam sarà, inoltre, affidato il compito di supportare l’Ente di Palazzo Alvaro nella programmazione, attuazione e controllo del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Inoltre, Atam sarà lo strumento attraverso il quale la costituenda Autorità Integrata dello Stretto si occuperà anche della mobilità tra le due città metropolitane.

Soddisfazione è stata espressa a margine dell’assemblea dall’assessore ai Trasporti e alle Società comunali del Comune di Reggio Calabria, Mariangela Cama, dal consigliere metropolitano delegato alla Viabilità e alle Partecipate, Carmelo Versace e dell’Amministratore Unico di Atam, Francesco Perrelli, che hanno ringraziato i tecnici dei settori coinvolti che hanno lavorato alacremente negli ultimi mesi per dare concretezza all’indirizzo politico espresso dall’Amministrazione Falcomatà già durante la scorsa consiliatura.

 «In attesa che la Regione Calabria ceda, finalmente, come auspica dalla legge Delrio, l’intera delega al Tpl per il territorio metropolitano – hanno spiegato Cama e Versace – la Città Metropolitana ha già prodotto importanti risultati sul piano della governance e della gestione di un settore nevralgico come è quello della mobilità e del trasporto pubblico locale. Vale la pena ricordare, infatti, che nel 2014 sull’Atam pendeva una procedura richiesta di dichiarazione di fallimento, scongiurato solo grazie ai sacrifici dei lavoratori che hanno creduto nell’azione di risanamento e salvataggio portata avanti con caparbietà dal management e dall’Amministrazione comunale, anche grazie al lavoro degli assessori e dei consiglieri delegati che si sono susseguiti nel corso del tempo».

«Un lavoro di squadra dunque – hanno aggiunto – che ci ha consentito di produrre questo importante risultato, dando un’ulteriore spinta di propulsione ad Atam che oggi è una società sana, dotata del parco mezzi più “giovane” di tutto il Mezzogiorno d’Italia. Il che le consente di guardare con fiducia al futuro per affrontare la sfida di una nuova ed efficiente mobilità nell’area metropolitana di Reggio Calabria». (rrc)

Il sindaco Giuseppe Falcomatà: Raddoppiare quota Recovery destinata al Sud

È necessario raddoppiare la quota del 34% del tetto massimo del Recovery Fund destinato al Mezzogiorno. È quanto ha dichiarato Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria al termine della riunione del Consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha discusso di nove ordini del giorno.

Nel corso dell’incontro, infatti, sono emerse perplessità e critiche sulla previsione del Governo di voler destinare al Mezzogiorno soltanto il 34% delle risorse inserite nel Recovery fund, avanzate dal consigliere Domenico Mantegna, che sono state poi riprese dal consigliere Filippo Quartuccio e rilanciate da Antonino Minicuci.

Nella fase preliminare dei lavori, i gruppi consiliari de i Democratici e S’intesi hanno indicato i rispettivi capogruppo, nelle persone dei consiglieri Giuseppe Ranuccio e Salvatore Fuda. Relativi vicecapogruppo sono stati indicati i consiglieri Antonino Zimbalatti e Carmelo Versace.

Si è, quindi, passati all’approvazione del verbale della seduta precedente e, successivamente, di alcuni debiti fuori bilancio relativi a 27 sentenze esecutive. La dirigente, dott.ssa Mariagrazia Blefari, responsabile del settore Uoa Stazione Unica Appaltante Metropolitana, ha relazionato sulla proposta, approvata all’unanimità, “Annullamento parziale della Deliberazione consiliare della Città metropolitana di Reggio Calabria R.G. n. 40/2020 e dello schema di Convenzione Cuc disciplinante i rapporti con i Comuni e gli Enti aderenti per lo svolgimento delle attività della Centrale Unica di Committenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria adottato con la medesima Deliberazione R.G. n. 40/2020 del Consiglio Metropolitano e sostituzione della previsione contenuta nell’art.5, comma 1, lett. C) dello schema di Convenzione Cuc”.

Approvata, dall’assemblea, anche la proposta presentata dal vicesindaco Armando Neri, “Linee di indirizzo e Obiettivi strategici per l’aggiornamento del Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2021-2023”.

Si è passato, quindi, alla trattazione di alcune interrogazioni presentate dai consiglieri Michele Conia e Giuseppe Zampogna, rispettivamente su “tempi di esecuzione, modalità, qualità dei lavori che verranno effettuati e somme stanziate per gli interventi di manutenzione e rifacimento del manto stradale delle arterie che collegano il territorio pre-aspromontano tirreno” e su “Realizzazione lavori della Pedemontana: tratto Cittanova-Taurianova”. Sui punti hanno risposto il consigliere delegato alla Viabilità Camelo Versace e dal dirigente di settore, dott. Lorenzo Benestare.

In conclusione, sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Marino e Domenico Mantegna. Il primo si è concentrato su questioni relative alle infrastrutture viarie e, in particolar modo, sulla necessità di riprendere il progetto della Pedemontana di Gioia Tauro, mentre il consigliere Mantegna ha espresso perplessità e critiche sulla previsione del Governo di voler destinare al Mezzogiorno soltanto il 34% delle risorse inserite nel Recovery fund. 

Quindi, il consigliere Versace ha rinnovato la volontà di voler continuare i sopralluoghi già intrapresi nei singoli Comuni del comprensorio auspicando la collaborazione dei colleghi consiglieri. Tema sul quale è intervenuto, altresì, il consigliere Filippo Quartuccio che ha ripreso, fra le altre cose, pure i dubbi manifestati dal consigliere Mantegna sulla gestione governativa dei finanziamenti straordinari europei. 

A tal proposito, anche il consigliere Antonino Minicuci ha sostenuto e rilanciato l’idea del consigliere Mantegna.

«Discussione proficua – ha commentato il sindaco Falcomatà al termine della riunione – anche sul Recovery Fund, sulla necessità di raddoppiare la quota del 34% del tetto massimo destinato al Mezzogiorno”. 

Un passaggio, infine, il sindaco Falcomatà lo ha dedicato alla visita del generale Francesco Paolo Figliuolo, raccogliendo le sollecitazioni pervenute anche da diversi consiglieri metropolitani.

«I sindaci non sono stati coinvolti – ha detto Falcomatà – assistendo quasi da spettatori a questa visita. Credo sia un fatto da sottolineare perché se è vero come è vero che i primi Cittadini sono i responsabili della salute pubblica, allora devono essere coinvolti a pieno titolo in occasioni importanti come queste, che prevedono discussioni sul piano vaccinale». (rrc)

Il sindaco Falcomatà a confronto su viabilità e rigenerazione borghi della Locride

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha svolto alcuni sopralluoghi nella Locride per fare il punto della situazione, e monitorare  lo stato dell’arte della viabilità e delle arterie di collegamento del versante jonico reggino, con riferimento ad alcuni interventi in atto e ad altre azioni programmate da parte dell’Ente di Palazzo “Corrado Alvaro”.

Insieme al primo cittadino, il vicesindaco Armando Neri e i consiglieri metropolitani Carmelo VersaceDomenico MantegnaRudi Lizzi, che sono stati affiancati da sindaci e amministratori dei Comuni della Locride con i quali sono stati affrontati i temi e le istanze che interessano più da vicino il territorio.

Un focus specifico, è stato dedicato alla strada provinciale Locri – Gerace, colpita in alcuni tratti da fenomeni di dissesto idrogeologico, sulla quale è in programma da parte della Città Metropolitana un intervento di riqualificazione, che sarà messo a bando nelle prossime settimane, per un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro. 

I rappresentanti dell’Amministrazione metropolitana si sono poi recati al Comune di Gerace per un incontro di carattere istituzionale, servito a visionare e approfondire due importanti progetti relativi alla riqualificazione dello storico borgo reggino. Da Gerace, i rappresentanti di Palazzo “Alvaro”, si sono poi diretti alle Terme di Antonimina, accompagnati dal sindaco Luciano Pelle, e infine presso il Comune di Roccella Jonica per un ultimo incontro istituzionale alla presenza del sindaco, Vittorio Zito

«Abbiamo visitato la strada provinciale che da Locri conduce a Gerace – ha detto il Sindaco Falcomatà – e su cui insistono ben quattro eventi franosi. Su uno di questi, abbiamo già il progetto esecutivo con la gara che andrà in appalto nei prossimi giorni, riuscendo, così, ad arginare una criticità che necessita comunque di ulteriori investimenti e interventi più profondi per il ripristino completo».

«Di grande rilievo – ha aggiunto – sono poi i progetti pensati per Gerace nel quadro dei vari programmi operativi, quali il bando “Periferie” o i contratti istituzionali di sviluppo, tra i quali spicca quello relativo al collegamento, in chiave sostenibile e innovativa, della parte alta a quella bassa del paese». 

«Ora tocca a noi – ha poi concluso il sindaco metropolitano – fare di tutto affinché, attraverso gli strumenti di programmazione disponibili per il nostro territorio, queste azioni e questa bella progettualità possano finalmente vedere la luce e ricevere i finanziamenti, arrivando, giusto per fare un esempio concreto, alla tanto attesa firma per il bando periferie che interessa tantissimi comuni dell’area metropolitana e in particolare quelli nella Locride».

«È stato un incontro molto positivo – ha detto il consigliere Mantegna – e, finalmente, si avvia a soluzione il problema della strada di collegamento Locri-Gerace i cui lavori, nel giro di pochi mesi, potranno essere avviati. Molto importante inoltre anche l’attenzione sulla rigenerazione dei borghi, perché questo è un territorio che ha ancora enormi potenzialità inespresse».

«La Città metropolitana interviene con 1,2 milioni – ha ricordato il consigliere Versace – per il ripristino del collegamento tra Gerace e Locri. L’auspicio è quello di poter, nel giro di un mese e mezzo, consegnare i lavori e iniziare il percorso che ci porterà al superamento dei disagi che su questo tratto di strada, sono ricorrenti da circa dieci anni ormai».

Soddisfatto anche il vicesindaco della Città Metropolitana Armando Neri: «in poche settimane, insieme al sindaco siamo tornati già diverse volte su questo territorio. Un metodo di lavoro che punta ad un contatto stretto con i territori e con gli amministratori dei comuni, con i quali abbiamo avviato un proficuo percorso di sinergia istituzionale. In questo senso continueremo ad agire con l’obiettivo di dar voce alle aspirazioni di un territorio importante e storicamente penalizzato come è quello della Locride». (rrc)

REGGIO – Il consigliere Versace annuncia novità per edilizia scolastica, impianti sportivi e partecipate

Il consigliere metropolitano Carmelo Versace ha annunciato novità in materia di edilizia scolastica, impianti sportivi e partecipate.

«C’è un’interlocuzione in atto – ha spiegato – con il Miur ed è proprio di tre giorni fa un decreto ministeriale che assegna alla Città metropolitana 8,6 milioni di euro per interventi che dovranno riguardare l’ammodernamento e la riqualificazione degli edifici scolastici sotto il profilo sismico. Su questo punto, che l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà considera prioritario, è già al lavoro tutta la struttura metropolitana, coordinata dal dirigente Pino Mezzatesta, per programmare nel più breve tempo possibile un quadro di interventi mirati che interesseranno l’istituto “Ferraris” per due milioni di euro, 1,8 per il “Panella-Vallauri”, 1,8 per il “Boccioni-Fermi”, 1,5 per il “Mattia-Preti” e infine 1,5 per l’Istituto Magistrale e relativi plessi situati a Polistena».

La sfida imminente del Recovery plan impone scelte strategiche anche per quanto riguarda la formazione dei pubblici dipendenti e, in generale, di chi dovrà supportare la delicata fase di progettazione.

«In questo contesto – ha spiegato il consigliere metropolitano, che ha deleghe, tra le altre, su viabilità, partecipate, edilizia e programmazione della rete scolastica Istruzione, università e ricerca e impiantistica sportiva – nasce l’idea di avviare un corso di inglese per i dipendenti della Città metropolitana, affinché siano pronti ad affrontare al meglio questo importantissimo appuntamento. Accanto a ciò si affianca tutta l’attività già in atto in stretta sinergia con il mondo dell’università, con la nostra “Mediterranea” ma anche con altri atenei come la “Dante Alighieri”, Messina, Parma, solo per fare degli esempi di collaborazioni sul piano della formazione attraverso tirocini rivolti a neolaureati che partecipano alle attività dei nostri uffici».

Monitoraggio costante, inoltre, su palestre e strutture dedicate allo sport non solo in ambito scolastico ma anche con riferimento all’utilizzo da parte dell’associazionismo.

«Mi vengono in mente – ha evidenziato Versace – il Pianeta Viola su cui si concentrano forti attese, e per cui sono previste risorse pari a 1,5 milioni di euro per interventi di riqualificazione complessiva e ulteriori 500mila euro su un’altra importante struttura sportiva a Caulonia».

«Abbiamo completato e consegneremo a breve insieme al sindaco – ha proseguito Versace – una nuovissima tensostruttura a Bagnara che sarà patrimonio di tutta la comunità locale e a breve partirà un’importantissima fase di progettazione riguardante un grande centro sportivo, per oltre 400mila euro tra Ente metropolitano e Credito sportivo, che nascerà a Cinquefrondi».

Viabilità e sicurezza sono altri temi “caldi” nell’agenda metropolitana, «specie se consideriamo – ha spiegato ancora – che il settore in passato disponeva di 18 milioni di euro che lo Stato indirizzava alla vecchia Provincia solo per le strade ex Anas. Fondi che, però, nel tempo sono stati distribuiti un po’ su tutti i 1800 chilometri della nostra provincia determinando lo stato di scarsa manutenzione che caratterizza le arterie metropolitane. Abbiamo già avuto una prima riunione in Prefettura insieme ai sindaci di Locride e Piana per fare una sintesi e indirizzare al governo le istanze del territorio su questo settore. E la sfida del Recovery plan può essere significativa anche in questo senso».

Novità importanti anche sulle partecipate, annuncia infine Versace,  «con Castore che a breve dovrebbe entrare nel novero delle società di Palazzo Alvaro». (rrc)

I sindaci della Città Metropolitana di Reggio chiedono a Spirlì di riaprire le Scuole

Sono numerosi i sindaci della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ad aver chiesto al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, di «ritirare la sua ordinanza di interruzione delle attività didattiche in presenza, uniformando la nostra regione alle condizioni definite dalle autorità scientifiche nazionali, evitando in questo modo di attendere che sia il Tar ad ordinare la riapertura delle scuole».

I sindaci, tra cui quelli di Reggio Calabria, Monasterace, Santo Stefano, Roghudi, Bagaladi, Cardeto, Bova, Roccaforte, Cinquefrondi, Benestare, Palmi e Scilla, in una nota hanno espresso di non condividere « la scelta del Presidente della Regione Calabria Nino Spirlì di interrompere le attività didattiche in presenza nelle scuole calabresi. Il presidente aveva annunciato nei giorni scorsi che avrebbe atteso i dati relativi alla diffusione dei contagi per decidere il da farsi».

«Ma i parametri diffusi nella giornata di ieri – prosegue la nota –affermano che la Calabria si trova in zona gialla, con una delle densità di contagio più basse d’Italia. Non si capisce, dunque, perché effettuare una scelta in netta controtendenza rispetto ai parametri diffusi dalle autorità scientifiche che, seppur nella necessità di mantenere alta l’attenzione, non giustificano la decisione di interrompere le attività didattiche in presenza assunta dal presidente Spirlì».

«La situazione attuale infatti – prosegue la nota dei sindaci – vedrebbe nella sostanza aperture generalizzate per quasi tutte le attività produttive, in virtù della zona gialla confermata dalle autorità scientifiche, e la chiusura delle scuole, decisa dall’ordinanza di Spirlì. Un controsenso che rischia peraltro di essere censurato dal Tar che, già più volte in passato, si è espresso nel merito di ricorsi presentati dai cittadini, affermando la necessità di motivare provvedimenti cosi drastici e generalizzati, con effetti sociali molto pesanti sulla quotidianità delle famiglie calabresi oltre che sui percorsi formativi e sullo sviluppo educativo dei nostri ragazzi». (rrm)