La Calabria si è dotata del Registro degli Informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco. Ciò grazie all’approvazione in Consiglio regionale della legge presentata dal consigliere regionale Michele Comito.
Programma Fesr-Fse, il consigliere Billari: Necessario gruppo di lavoro che monitori la spesa
Il consigliere regionale Antonio Billari ha evidenziato come sia necessario un gruppo di lavoro che monitori la spesa del programma Fesr-Fse, che prevede interventi per circa tre miliardi di euro.
«Se da un lato – ha detto Billari – ci sono importanti risorse da spendere, dall’altro non possiamo nascondere il fatto che vi è un vero rischio rispetto all’effettivo utilizzo di questi fondi».
Da qui la proposta di istituire un gruppo di lavoro specifico «per monitorare lo stato di avanzamento di bandi e progettualità nell’esclusiva necessità di utilizzare tutte le risorse per le quali siamo destinatari».
«La Calabria merita – ha ribadito – risposte concrete e la burocrazia deve stare al passo con la politica. Come Consigliere regionale di opposizione prosegue Billari sarò vigile ed attento per monitorare la reale spesa di queste risorse e stimolare un dibattito plurale su come queste disponibilità possano creare risultati ed indotto al nostro territorio». (rrc)
Bevacqua (PD): Per Por servono scelte strategiche e coraggiose
Per Mimmo Bevacqua, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, sul Por servono scelte «strategiche che non riscontriamo». Per il dem, infatti, «la programmazione europea presenta obiettivi generici uguali da anni. Nessun risultato è stato ottenuto fin qui dal centrodestra».
«Bene hanno fatto i colleghi del centrosinistra che mi hanno preceduto – ha detto ancora Bevacqua – a mettere al centro del dibattito considerazioni importanti non per evidenziare debolezze e fragilità presenti in questa programmazione, ma anche per offrire un contributo costruttivo. Sono già passati due anni dall’avvio della programmazione e non abbiamo visto grandi risultati o iniziative mirate a supportare la visione che avete sulla spesa dei fondi europei e sul futuro stesso della Calabria».
«Non registriamo cambiamenti significativi e i cinque obiettivi che indicate nella programmazione sono generici e identici a quelli degli anni passati. Uno dei limiti della programmazione – ha spiegato ancora Bevacqua – è rappresentato dalla burocrazia regionale. E allora mi chiedo perché vedo sempre gli stesi dirigenti nei ruoli chiave per la programmazione? Come si può cambiare la Calabria o cambiare impostazione se le idee arrivano dalle stesse persone ormai da dieci anni a questa parte? Mi stupisce poi l’atteggiamento del presidente Occhiuto che pure ha ben presente l’importanza di questo tema. Solitamente quando vuole il presidente le questioni le affronta di petto e, invece, sulla riforma della burocrazia, inspiegabilmente, ancora nulla è stato fatto».
«Inviterei, pertanto – ha aggiunto – il presidente a tralasciare la politica della facile comunicazione, come nel caso del portale per la denuncia di eventuali anomalie nella sanità, per concentrarsi su come coinvolgere le Università e i mondi vitali per la programmazione, avviando un rapporto di collaborazione serio e costruttivo con gli Atenei calabresi. La programmazione 2021-2027, invece, non ha avuto nessuna forma di confronto con gli attori sociali, così come spesso è avvenuto anche nelle legislature passate».
«Non è vero che non si può rivedere il Por – ha detto ancora Bevacqua –. C’è ancora tempo e possiamo farlo se abbiamo il coraggio e la volontà di trasformarlo uno strumento per migliorare gli indicatori economici e sociali della nostra Regione. Non serve spendere tutti i soldi se questi non portano a nessun risultato. Ad esempio in agricoltura serve un piano generale di forte innovazione che migliori l’offerta e la produzione del comparto, così come dobbiamo smetterla di sciacquarci la faccia parlando di aree interne senza interventi strategici per collegarle al meglio e dare a queste i servizi fondamentali».
«Le risorse potrebbero essere sfruttate – ha spiegato – anche per realizzare l’intermodalità per collegare aeroporto e stazione di Lamezia Terme, per poi favorire la metro leggera Lamezia-Crotone e Lamezia-Scalea, così come potrebbero essere messe a frutto per potenziare la depurazione, solo per fare alcuni esempi. Servono scelte strategiche che non riscontriamo».
«Su questi temi – ha concluso Bevacqua – vorremmo confrontarci e dare il nostro contributo. Sono convinto che per raggiungere risultati concreti e importanti ci sia bisogno di uno sforzo unitario non solo in Consiglio regionale, ma anche all’esterno, lavorando insieme alle Università e a tutti gli altri attori sociali». (rrc)
Il presidente Mancuso: Comunità Arbereshe felice esempio di integrazione
«Le comunità arbëreshe, presenti in tantissimi Comuni, per rilevanza numerica ma soprattutto per l’importanza storico-culturale, rendono la Calabria la regione italiana più rappresentativa della minoranza arbëreshe». È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, salutando la presidente del Kosovo, Viosa Osmani Sadriu, in visita in Calabria.
«Il Consiglio regionale dispone, nel suo Polo culturale ‘Mattia Preti’ – ha ricordato – di una rilevante sezione multimediale sulle minoranze linguistiche, continuamente implementata per rendere disponibili documenti, immagini e contributi su una realtà che ha una forte valenza anche sociale ed economica».
«Il Consiglio regionale – ha proseguito – per raccontare e valorizzare il patrimonio culturale sulle minoranze linguistiche – come prescrivono la legge 482/99 e quella regionale 15/2003 – di recente ha contribuito alla realizzazione della Guida di ‘Repubblica’ (intitolata ‘Albanesi d’Italia storie e volti del mondo arbëreshe’) della collana ‘Le Guide – ai sapori e ai piaceri’ edita dal Gruppo Gedi, che contiene un profluvio di notizie culturali e geografiche, corredate da belle foto, sul popolo arbëresh in Calabria e nel Paese».
« Queste comunità – ha concluso – originarie dell’Albania e della Grecia, che giunsero in Calabria a seguito di diverse ondate migratorie tra il XV ed il XVIII secolo per sfuggire all’invasione ottomana, oggi sono considerate un felice esempio di integrazione, proprio grazie al rapporto dialettico tra identità e alterità che i discendenti hanno saputo tramandare». (rrc)
Il consiglieri Neri (Fdi): Consiglio regionale dà il via a programmazione Fondi Comunitari 21-27
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Neri, ha reso noto che il «Consiglio regionale dà il via alla Programmazione di fondi comunitari 2021-2027 e, con tale atto, si potranno avviare le attività che dovranno consentire alla Calabria la concretizzazione di un processo di sviluppo».
Il capogruppo di Fdi ha espresso, dunque, soddisfazione per «il raggiungimento di un obiettivo non scontato. C’è stato un grande lavoro da parte della Giunta che, su input del Presidente Roberto Occhiuto e grazie al meticoloso lavoro svolto dalla Commissione Bilancio presieduta egregiamente dal presidente Antonio Montuoro che ha sempre seguito ogni passaggio in itinere, è stata capace di elaborare un piano di investimenti dei nuovi fondi comunitari».
«È una sfida strategica – ha detto ancora – che il centro destra intende raccogliere per far sì che rispetto a quanto avvenuto in passato, le risorse siano effettivamente spese realizzando progetti utili alla crescita e allo sviluppo delle nostre comunità. Intanto, è da sottolineare il fatto che la dotazione finanziaria disponibile rispetto al passato, si è incrementata di circa 1 miliardo di euro per un totale di 3,170 miliardi di euro».
«È evidente – ha concluso – che da questo momento in avanti, bisognerà lavorare in sinergia con le altre istituzioni locali e vigilare affinché le strutture dipartimentale della Regione che dovranno poi, mettere a terra operativamente, tali risorse, siano capaci di attuare gli indirizzi programmatici che la Giunta e il Consiglio hanno individuato. Da parte del Gruppo di FdI, ci sarà pieno sostegno e collaborazione affinché neanche un euro vada perso». (rrc)
Dipendenze psicologiche, Straface: Progetto Unidipendenti di Università sia progetto pilota per Atenei e Scuole
«Il progetto “Unidipendenti Università che promuove salute” sia progetto pilota per gli atenei e le scuole calabresi». È quanto ha chiesto la consigliera regionale e presidente della Terza Commissione Sanità, Pasqualina Straface, al termine della presentazione del progetto Unidipendenti Università che promuove la salute, svoltasi nei giorni scorsi all’Università della Calabria.
«Si tratta – ha spiegato Straface – di una pianificazione tesa alla prevenzione e contrasto delle dipendenze comportamentali e da sostanze d’abuso, finanziato dal Dipartimento nazionale Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri, in partenariato con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, rappresentata nel corso della conferenza stampa dal direttore sanitario, dott. Martino Rizzo, dal dott. Roberto Calabria e dalla dott.ssa Maria Francesca Amendola. Abbiamo proposto che il progetto presentato questa mattina possa trasformarsi in progetto pilota da trasferire negli altri atenei calabresi e negli istituti scolastici».
«Siamo grati alla prof.ssa Angela Costabile per aver promosso la presentazione di questo progetto e all’Asp di Cosenza – ha proseguito – che ha partecipato alla realizzazione dello stesso con i servizi del SerD di Cosenza e l’Unità di Alcologia guidati dal dott. Roberto Calabria e dalla dott.ssa Maria Francesca Amendola. Abbiamo accolto la delega al settore delle Dipendenza dal presidente Occhiuto perché si avverte anche nella società calabrese una sorta di rassegnazione e di “normalizzazione” di questo drammatico fenomeno, che continua a distruggere giovani vite».
«In ragione di questo senso civico –ha detto ancora – vogliamo impegnarci insieme agli operatori del settore dei servizi pubblici, delle comunità terapeutiche che svolgono un lavoro encomiabile sul piano del recupero e del reinserimento sociale delle persone che hanno una dipendenza patologica, del Dipartimento Salute della Regione Calabria e ancora con Università, scuole di ogni ordine e grado, la società civile calabrese, per riposizionare al centro dell’attenzione la questione sociale e l’allarme sulla diffusione delle droghe».
«In queste ultime tre settimane – ha spiegato – col settore Dipendenze abbiamo avviato una programmazione di breve e medio periodo per provare a mettere in atto progetti e azioni al cui centro ci sia, innanzitutto, la prevenzione delle droghe e dei comportamenti che producono una dipendenza patologica, ma anche dell’ampliamento dell’offerta dei servizi per la cura e la riabilitazione. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi metteremo in atto progetti e iniziative per tentare d’incidere nella prevenzione del fenomeno, attraverso un coinvolgimento diffuso delle scuole, come già peraltro sta avvenendo attraverso i progetti del contrasto alla ludopati, dei SerD e delle comunità terapeutiche».
«Stesso impegno – ha concluso – si sta profondendo e verrà ulteriormente potenziato attraverso l’utilizzo di fondi che stiamo recuperando del vecchio fondo antidroga, mai spesi da oltre 10 anni, per intervenire nella fase della prevenzione e del contrasto alle dipendenze psicologiche e ad allargare l’offerta dei servizi sulla cura e riabilitazione e sul reinserimento sociale di chi completa un percorso comunitario di recupero». (rcs)
Consiglio regionale, approvata la proposta di legge di Cirillo per attivare le Comunità Energetiche
La transizione ecologica, anche in Calabria ottiene oggi un importantissimo risultato grazie all’approvazione della proposta di legge, presentata nella VI Commissione dal Consigliere regionale Salvatore Cirillo.
L’importanza di questo provvedimento, sicuramente posto all’attenzione dell’Aula regionale prossimamente per ottenere il voto definitivo, diverrà strategicamente funzionale per l’attivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer), rendendo inoltre maggiormente incisivo il percorso da compiere per la promozione e lo sviluppo sostenibile di un sistema con il quale sarà possibile perseguire gli obiettivi dell’autonomia energetica, ottenendo immediatamente riscontri anche tramite la produzione di energia destinata all’autoconsumo.
Sempre nella proposta di Legge, oggetto dei lavori odierni della Commissione Consiliare, si istituisce un tavolo tecnico permanente, con funzioni di facilitatore per le stesse, il quale svolgerà funzione consultive con i Dipartimenti regionali senza però sostituirsi agli stessi. In tal modo, moltissimi Enti Locali, particolarmente esposti a carenza di personale con tali competenze in organico, grazie a tale iniziativa, potranno beneficiare in termini tecnici e progettuali di un supporto teso a superare le difficoltà progettuali che spesso rallentano e bloccano i processi di sviluppo. Inoltre, sempre dai contenuti del testo normativo, si apprende che l’intento del legislatore è stato finalizzato a materializzare quei benefici percepiti dai Cittadini, i quali, da consumatori diverranno produttori di energia e di conseguenza vedranno notevolmente ridurre i costi energetici, destinando ad altre spese le cifre risparmiate.
A margine dei lavori della Commissione, raggiunto telefonicamente, il Consigliere Cirillo ha manifestato particolare soddisfazione per l’importantissimo risultato cristallizzato in Commissione. Essendo impegnato in una riunione, la sola dichiarazione resa è stata utile a comprendere la valenza del provvedimento che da oggi apre una nuova opportunità per la Calabria e per i Calabresi: partendo dal basso, restituiremo ai Calabresi quella centralità che è indispensabile per essere protagonisti e non spettatori passivi. (rrc)
Il presidente Mancuso incontra Errigo (Arpacal): Puntare su binomio Ambiente-Sviluppo turistico”
Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha incontrato il commissario straordinario dell’Arpacal, gen. Emilio Errigo e alcuni dirigenti. Nel corso dell’incontro istituzionale si è dialogato costruttivamente sul funzionamento e delle future competenze di Arpacal.
«Il ruolo dell’Arpacal è di fondamentale importanza per la tutela, il controllo, il recupero ambientale e per la prevenzione e promozione – ha detto Mancuso – della salute collettiva. Discutiamo di temi e questioni che incidono sul diritto alla salute e sulle prospettive di sviluppo turistico, il che significa che sulla costante attività di contrasto ai reati ambientali bisogna essere conseguenti e rigorosi».
Il commissario Errigo ha sottolineato la centralità del ruolo istituzionale dell’Agenzia nella tutela, difesa e valorizzazione dell’ambiente della regione e del rinnovato impegno ad intraprendere ogni azione concreta volta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e di quanti decidono di vivere o permanere in Calabria.
«Abbiamo il dovere di garantire alle presenti e future generazioni il diritto di vivere in un ambiente salubre nel rispetto della biodiversità e salvaguardare i fragili ecosistemi. In un prossimo futuro, a seguito delle proposte modifiche alla legge istitutiva di Arpacal, saranno poste in essere le conseguenti iniziative che si renderanno necessarie a difesa dell’ambiente nel suo complesso».
«L’esigenza della transizione ecologica, su cui l’Europa – ha continuato Mancuso – ha posto vincoli ben stretti anche per l’utilizzazione delle risorse del Pnrr, dovrà essere un obiettivo delle nostre comunità. Pertanto, dall’Arpacal ci aspettiamo tutti – e non dubitiamo che la sua governance corrisponderà alle aspettative – l’individuazione e rimozione dei fattori di rischio per l’uomo, per la fauna, per la flora e per l’ambiente fisico».
«A supporto dei provvedimenti legislativi assunti finora dalla Regione – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – c’è naturalmente bisogno di colmare l’organico carente dell’Agenzia, dotandola delle figure professionali necessarie e, allo stesso tempo, c’è anche bisogno di investire in formazione ed educazione ambientale. Ribadisco la disponibilità del Consiglio regionale a sostenere le iniziative dell’Arpacal, per la tutela della salute dei calabresi e per la sicurezza del territorio». (rrc)
Pd Calabria: Bloccare proposta di partecipare in remoto a riunioni di Commissioni e Giunta
Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale ha chiesto di bloccare, immediatamente, la proposta presentatadai consiglieri Giuseppe Mattiani (Fi) e Ferdinando Laghi (De Magistris Presidente) sulla possibilità di partecipare, in remoto, alle riunioni di Commissioni e Giunta.
«Va tutelata la stessa onorabilità del Consiglio regionale – hanno evidenziato i dem – che dovrebbe preoccuparsi di aumentare la qualità e la stessa produzione legislativa per dare risposte alle tante emergenze che la nostra Regione si trova a dovere affrontare. Serve maggiore presenza all’interno delle Istituzioni che dovrebbero essere sempre più vicine al cittadino e, invece, siamo costretti a registrare l’ennesima proposta improvvisata che non farebbe altro che accrescere la confusione che regna sovrana in questa legislatura».
«Per raggiungere quale obiettivo? – si sono chiesti –. Far stare più comodi i consiglieri regionali e gli assessori? Lo smart working non può essere altro che una modalità residuale di svolgimento delle funzioni istituzionali davanti a condizioni esterne gravi e impeditive, come abbiamo avuto modo di verificare durante i terribili anni della pandemia che abbiamo appena superato. Oppure come strumento per garantire la permanenza in Calabria ti tanti giovani assunti da importanti industrie con sede in altre Regioni».
«Chiediamo al presidente Occhiuto, al centrodestra e a tutti i consiglieri regionali massima serietà e rispetto – hanno concluso – della propria funzione. Si pensi alle priorità per la Calabria che non attengono certo allo smart working dei consiglieri regionali». (rrc)
Il consigliere regionale Billari: Prosegue il mio impegno in Calabria
«Vivo con grande orgoglio ed emozione il mio rientro in Consiglio Regionale della Calabria consapevole della necessità impellente che ha il territorio in cui vivo ma ovviamente l’intera regione Calabria di intervenire su questioni ataviche che sono priorità irrinuncibaili». È quanto ha dichiarato Antonio Billari, a margine dei lavori in Consiglio regionale di venerdì scorso.
«Lavoro, ambiente e sanità – ha sottolineato – sono tre questioni che mi vedranno in prima linea nella sfida per avere una Calabria migliore ed al passo con le altre regioni».
«In Consiglio Regionale – ha proseguito – farò parte di un opposizione costruttiva e pragmatica volta a stimolare interventi e misure che diano risposte concrete. In questi mesi ho girato l’intera area Metropolitana di Reggio Calabria ed ho ravvisato la necessità di immaginare misure tangibili a sostegno dei comuni che compongono l’ex provincia di Reggio Calabria che solo attraverso le deleghe funzionali alla città Metropolitana consentiranno al nostro territorio di avere risorse e funzioni ora mai vitali».
«Proseguirà il mio impegno al servizio della collettività – ha concluso Antonio Billari – consapevole che su determinate questioni serve il supporto di tutti, io ci metterò la passione di sempre». (rrc)






