CROTONE – Domenica la Fiaccolata per Davide Ferrerio

Domenica 29 gennaio, a Crotone, alle 18, è in programma una iniziativa per Davide Ferrerio, il giovane bolognese aggredito a Crotone e ridotto in coma per uno scambio di persona. Sarà celebrata una Santa Messa a cui seguirà una fiaccolata fino al Tribunale.

L’iniziativa è organizzata da Libere Donne Crotone.

«Davide è anche figlio di Crotone, e la parte buona di Crotone – scrive Caterina Villirillo – quella onesta, perbene, altruista, che pensa e si muove sempre col cuore, domenica sera sarà sicuramente insieme a noi, con e per Davide Ferrerio, la cui vita purtroppo, a causa di un inverosimile agguato di una efferatezza spietata, è appesa solo ad un filo. Ed è proprio a questo filo, sottilissimo ma ancora presente, che ci dobbiamo aggrappare, con tanta forza, con tanta speranza e con tanta fede, affidando a Dio tutte le nostre preghiere affinché possano essere esaudite».

«Ma chiederemo anche – continua – che sia fatta giustizia, e che chi ha commesso un così atroce atto criminoso, venga punito con una severa condanna.  Conosco molto bene il dolore di Giusy, la mamma di Davide, la sento ogni giorno, e so cosa si prova in questi terribili ed interminabili giorni e, da mamma a cui hanno brutalmente ucciso un figlio, conosco i sentimenti che da mesi albergano nel suo cuore e nei suoi pensieri. A Giusy dico di essere forte, per Davide, per suo marito e per suo figlio, ma anche e soprattutto per se stessa.
Deve continuare a sperare, a lottare ed a vincere».
«Io sarò al suo fianco – conclude – e con me tutti coloro i quali credono sempre che un miracolo possa ancora avvenire, e che chi è chiamato a decidere in un’aula di Tribunale, lo faccia con lucidità e professionalità, giudicando semplicemente i fatti. Hanno quasi ucciso un ragazzino. Io mi aggrappo fortemente a quel quasi, pensando al mio Giuseppe, e pregando e lottando per Davide». (rkr)

Alla Camera di Commercio al lavoro per la pianificazione urbana

Alla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia si sono tenuti degli incontri per rafforzare la cooperazione tra enti al fine di programmare al meglio attività e progetti che vedranno nei prossimi mesi protagonista la città di Catanzaro.

A partire dall’organizzazione della XV edizione delle Convittiadi, evento a carattere nazionale che porterà dal 30 aprile al 7 maggio nel capoluogo di regione oltre 1.500 studenti da tutta Italia. Su impulso della dirigente scolastica del Convitto “Galluppi”, Stefania Cinzia Scozzafava, e del responsabile del progetto, Davide Lamanna, si sono studiate possibili strategie in vista dell’iniziativa che coinvolgerà la città in tutte le sue articolazioni. In particolare, si è ragionato delle modalità di interazione e preparazione del complessivo sistema dei servizi per farsi trovare pronti all’evento.

Focus sul settore urbanistico, invece, nell’incontro avuto con il vicesindaco del Comune di Catanzaro, Giusy Iemma, e con il presidente di Ance Catanzaro, Luigi Alfieri. Il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, ha accolto con favore l’idea di coinvolgere l’ente camerale e tutte le associazioni di categoria nella fase di predisposizione del Piano Strutturale Comunale (Psc). Il documento programmatico necessita del prezioso apporto e della partecipazione di tutte le articolazioni sociali in una visione che dovrà tendere ad uno sviluppo armonioso ed equilibrato di ciascun quartiere valorizzandone le intrinseche potenzialità. In ragione di ciò, si è convenuto di strutturare questa attività preparatoria in un urban lab da insediarsi nella sede della Camera di Commercio. 

I temi della legalità e del contrasto ai fenomeni criminali hanno innervato, infine, l’incontro avuto con la coordinatrice dell’associazione Antiracket Calabria, Maria Teresa Morano, accompagnata dal responsabile dell’associazione Antiracket Lamezia Terme, Simone Aiello. La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia si schiera al fianco dei sodalizi quotidianamente impegnati nel contrasto al racket e all’usura. Si è discusso dei percorsi da avviare, in sinergia tra i due enti, a sostegno dell’imprenditoria sana e al fine di contrapporsi efficacemente a quei fenomeni che rischiano di soffocare il tessuto economico e imprenditoriale della nostra regione.

«Obiettivo della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia è quello di rafforzare i rapporti con tutti gli enti istituzionali e le associazioni che hanno di mira la crescita e lo sviluppo delle nostre realtà territoriali» ha dichiarato il presidente dell’ente camerale Pietro Falbo.

«Sono convinto che in questa fase sia necessario adottare e perseguire una visione d’insieme, capace di tenere in debita considerazione tutti gli interessi in gioco e metterli a fattor comune», ha concluso.

«Le attività programmatorie coinvolgeranno in maniera sinergica e a tutti i livelli il nuovo assetto della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia» ha aggiunto il segretario generale, Bruno Calvetta.

«È nostra intenzione renderci portavoce di ogni istanza proveniente dal territorio. Condivido la necessità, già espressa dal presidente Pietro Falbo, di stringere nuove alleanze istituzionali. Vogliamo contribuire ad innescare virtuosi percorsi di crescita e sviluppo, possibili solo attraverso il reciproco scambio di idee e di esperienze». (rcz)

 

Caro bollette, Falbo (Camera CZ, KR, VV): La crisi non è ancora superata

Il presidente della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, ha evidenziato come «la crisi economica può tutt’altro che considerarsi superata».

L’Ente camera da lui presieduto, infatti, ha disposto il mandato di pagamento nei confronti delle 83 aziende ammesse al bando per un importo massimo di 1.000 euro. Le attività beneficiarie delle risorse sono microimprese che se da un lato rappresentano lo zoccolo duro del tessuto produttivo, dall’altro sono quelle maggiormente danneggiate dal rialzo dei prezzi di luce e gas. Una misura, dunque, ritenuta indispensabile a salvaguardia della tenuta economica.

Si tratta di una misura a sostegno del tessuto produttivo locale erogata sotto forma di aiuti economici una tantum per sostenere quelle attività imprenditoriali che occupano meno di dieci addetti nel pagamento delle fatture per la fornitura energetica, i cui costi hanno subito negli ultimi mesi un costante incremento.

«In considerazione di ciò, abbiamo già assunto l’impegno di adottare nuovi interventi a sostegno delle imprese – ha concluso – investendo ulteriori restanti risorse per continuare a fornire il nostro fattivo contributo e favorire una rapida ripresa delle attività produttive, in attesa di un auspicato attenuamento dei negativi effetti prodotti dalla crisi internazionale». (rcz)

Sistema universitario, Lo Schiavo: Crotone e Vibo non restino isolate

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha chiesto che, nel sistema universitario in Calabria, Crotone e Vibo Valentia non restino isolate.

«Il tema della redistribuzione dell’offerta universitaria calabrese – ha detto – non può riguardare solo le città di Catanzaro e di Cosenza. Seguo con attenzione il dibattito sull’istituzione di una nuova facoltà di medicina nella nostra regione. È il momento giusto per affrontare il tema della ridistribuzione dell’offerta formativa universitaria su tutto il territorio calabrese».

«Non servono logiche di campanile – ha spiegato – ma tenere in considerazione le peculiarità dei territori e le loro potenzialità. Ci sono alcune zone della Calabria, penso ad esempio alla provincia di Crotone e a quella di Vibo Valentia, che sono totalmente escluse da ogni facoltà universitaria o corsi di specializzazione, e che hanno una necessità di partecipare al dibattito in corso rivendicando un ruolo nella riorganizzazione delle università calabresi».

«Mi piacerebbe – ha concluso – che la classe politica e le forze sociali di questi territori, al di là dei colori politici, alzassero lo sguardo e si occupassero di questo tema vitale per la loro sopravvivenza». (rrc)

La Camera di Commercio CZ, KR, VV: Segnalare tentativi di truffe ai danni di imprenditori

La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, guidata da Pietro Falbo, ha invitato gli iscritti a segnalare ogni episodio che risulti difforme dalle normali procedure di comunicazione dell’ente per evitare possibili tentativi di truffa.

Ciò a seguito della segnalazione da parte di una iscritta ad una importante associazione di categoria datoriale, per denunciare una inconsueta telefonata in cui l’interlocutore si è falsamente qualificato come addetto della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia per carpire informazioni e dati sensibili. Secondo quanto riferito, nella telefonata sono state fornite false comunicazioni riguardo la posizione contributiva dell’iscritta all’ente camerale per ottenere informazioni riguardanti conti correnti e ulteriori dati della società. 

La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia dopo aver ricevuto la segnalazione ha immediatamente avviato un accertamento interno che ha consentito di appurare l’anomalia e l’infondatezza delle comunicazioni riferite nel corso della interlocuzione telefonica riguardante il duplice pagamento del diritto annuale e la richiesta di informazioni bancarie per procedere ad un presunto rimborso.

L’Ente camerale, infine, ha assicurato che ogni episodio sarà trasmesso per conoscenza alle competenti autorità giudiziarie. (rcz)

 

Bilancio positivo per i cartelloni natalizi cofinanziati da Camera di Commercio CZ, KR, VV

Sono positivi i risultati registrati dai cartelloni natalizi predisposti dalle amministrazioni comunali di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia in collaborazione con l’ente camerale.

«I centri storici – ha evidenziato il presidente dell’Ente camerale, Pietro Falbo – rappresentano il cuore pulsante delle nostre città. Vetrine per esibire eccellenze e luoghi identitari delle nostre comunità. La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia vuole tornare a mettere al centro questi spazi di aggregazione e di sviluppo per cittadini e commercianti».

«I cartelloni natalizi hanno rappresentato per noi – ha aggiunto Falbo – il primo banco di prova di questo impegno. Il nuovo ente camerale – che riunisce le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – ha fermamente inteso investire in questi progetti che hanno dimostrato come i nostri centri storici siano luoghi vivi e pulsanti. Lo splendido albero di Natale in piazza Duomo a Crotone elemento distintivo e caratterizzante attorno a cui la comunità riscopre i propri valori, “Natale Camera Insieme” eventi diffusi e di prossimità sul corso principale di Vibo Valentia ed apertura del museo Limen per riannodare i fili che da sempre legano i cittadini e le imprese commerciali ed il grande concerto di Tananai in piazza Prefettura a Catanzaro con migliaia di presenze per brindare assieme al nuovo anno». 

«L’exploit di partecipazione ci conforta e ci spinge a perseguire la strada della collaborazione con tutte le istituzioni, così come avvenuto nell’ambito della programmazione dei cartelloni natalizi di quest’anno nelle tre province. Questa sinergia deve rappresentare la stella polare che guida le nostre azioni. Solo insieme – ha concluso il presidente della Camera di Commercio – daremo a cittadini e imprese le risposte che chiedono e che meritano». (rcz)

CROTONE – Il Liceo Artistico “Pertini-Santoni” ha partecipato al progetto “Gioielli di Calabria”

Il liceo artistico Pertini-Santoni di Crotone ha, anche questa volta, fatto orgogliosamente la sua parte con un’opera che rappresenta il simbolo delle città stessa: la colonna di Capo Colonna, partecipando al progetto regionale ‘Gioielli di Calabria’ realizzata nel prestigioso laboratorio del liceo, dalle classi guidate dai professori Maurizio Guerra e Paolo Venturini.

Anche gli altri licei artistici calabresi hanno partecipato al progetto con opere altrettanto significative e suggestive. Il 19 dicembre 2022, nella piazzetta della Cittadella della Regione Calabria, è stato collocato l’albero di Natale dei calabresi, proveniente dai boschi incontaminati del territorio di Mongiana.

Il Comune che lo ha donato, lo riutilizzerà al termine delle festività, per realizzare le ‘panchine della consapevolezza’, in collaborazione con l’area naturale protetta, gestita dai Carabinieri forestali del reparto di Biodiversità di Mongiana. La lodevole iniziativa si colloca in un più ampio progetto della Regione Calabria ‘Gioielli di Calabria’, che coinvolge ben 7000 studenti di tutti i licei artistici della regione. L’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare il senso delle radici e dell’identità culturale nelle nuove generazioni e, nel contempo, la fiducia nelle istituzioni.

L’orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Filippo Arlia e l’orchestra del Liceo ‘Campanella’ di Lamezia hanno accompagnato l’evento in un’atmosfera piena di valori, lontani dal consumismo vigente. L’evento in questione sarà solo l’inizio di una ritrovata fiducia nella scuola e nelle istituzioni, dopo gli anni complessi della pandemia. I giovani sono e saranno sempre i protagonisti del tempo che stanno vivendo e spetta a noi adulti fare in modo che esprimano il meglio di sé attraverso la creatività e l’amore per la bellezza.

Il Dirigente Scolastico, dott.ssa Annamaria Maltese, si è complimentata con tutti gli alunni che hanno lavorato con passione alla realizzazione di questo progetto “Gioielli di Calabria’.

Sono proprio loro i nostri “Gioielli” che, dedicando parte del loro tempo e delle loro energie, sono riusciti, ancora una volta, ad esprimere pienamente la loro creatività artistica. Doveroso ringraziamento a tutti i docenti coinvolti che continuano a dare prova della loro passione e professionalità, coinvolgendo gli studenti in mille e fruttuose iniziative didattico-laboratoriali. (eb)

La Camera di Commercio CZ, KR, VV approva Programma pluriennale 2022/2027

Il Consiglio della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, guidata dal presidente Pietro Falbo, ha approvato il Programma Pluriennale 2022-2027.

Si tratta di un documento strategico per la riunificata Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che detta le linee di intervento e la vision del nuovo ente. Tra i principali obiettivi posti a fondamento del programma vi sono: funzionare bene come pubblica amministrazione di qualità; mettere a fattor comune e ottimizzare tutte le risorse interne ed esterne; unificare i territori integrandone le specificità; rafforzare e valorizzare le relazioni e le collaborazioni con tutti gli altri soggetti che agiscono per lo sviluppo socioeconomico locale e la competitività delle imprese.

Questi valori, assunti come pietre angolari del nuovo ente, sono stati declinati in specifiche strategie volte a rendere competitiva la pubblica amministrazione, le imprese e il territorio assecondando il duplice processo di transizione digitale ed ecologica e di internazionalizzazione favorendo l’espansione delle aziende verso i mercati nazionali ed esteri. Il programma riserva poi particolare attenzione alle strategie di sviluppo turistico da intendersi come linee di intervento capaci di integrare nelle stesse dinamiche di sviluppo le strutture ricettive con i settori centrali dell’agroalimentare, dei servizi e dell’artigianato. Approvati, infine, i progetti di sistema finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’aumento del 20% del diritto annuale per il triennio 2023/2025.

«Con l’approvazione del Programma pluriennale 2022/2027 sono state gettate le basi della nuova Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – ha dichiarato il presidente Pietro Falbo –. Una pubblica amministrazione trasparente e più vicina alle imprese e al territorio. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di crescere assieme alle nostre aziende, di accompagnarle nei processi di promozione e di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali e di renderle vero valore aggiunto di una terra che ha grande desiderio di mostrare il suo volto migliore. Rivolgo, infine, il mio augurio di un buon lavoro ai quattro consiglieri camerali designati nel Consiglio di Unioncamere Calabria». 

Prima del Consiglio camerale, si è riunita la Giunta, che ha approvato diversi ordini del giorno.

Tra i più importanti vi sono l’approvazione del piano di razionalizzazione delle società partecipate e la designazione dei consiglieri camerali in seno al Consiglio di Unioncamere Calabria. In particolare, in qualità di consiglieri camerali sono stati nominati Luigi Alfieri, Giovanni Ferrarelli, Walter Placida e Mirea Rotundo.

Successivamente, è stato dato il via libera ad alcune richieste di compartecipazione progettuali e patrocini. Nello specifico, sono stati stanziati contributi economici nella forma della compartecipazione a sostegno della valorizzazione economica e culturale dei centri storici di Catanzaro e Lamezia Terme per la programmazione dei cartelloni natalizi. Altrettante risorse erano state stanziate già in precedenza, con delibera e sempre nella forma della compartecipazione, per patrocinare gli eventi festivi di Crotone e Vibo Valentia. Approvata anche l’adesione all’associazione Mirabilia Network.

Disco verde poi al progetto Pa digitale 2026, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e volto alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Le risorse consentiranno di adeguare i servizi digitali permettendo un accesso semplificato alle piattaforme telematiche dell’ente anche con la carta d’identità elettronica.

Sono stati approvati due regolamenti. Il primo per l’assegnazione d’ufficio dei domicili digitali alle imprese e società e per la loro iscrizione nel registro delle imprese, il secondo volto alla costituzione del comitato di imprenditorialità femminile. Entrambi i regolamenti dovranno poi passare al vaglio del Consiglio camerale. Nominato, infine, il Responsabile Protezione Dati (DPO) per l’anno 2023. (rcz)

Falbo (Camera Commercio CZ,KR, VV) incontra il sindaco di Crotone: Massima disponibilità a collaborare

È stato un incontro proficuo, quello avvenuto tra il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, e il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. Il presidente Falbo ha espresso al primo cittadino «la massima disponibilità alla collaborazione, poiché solo la cooperazione e il sostegno reciproco potrà consentire ai nostri territori di affrancarsi dalla marginalità e intraprendere un cammino di crescita».

«Assieme abbiamo condiviso e discusso – ha spiegato – strategie comuni di sviluppo e della necessità di favorire politiche di sostegno per le imprese, soprattutto in questo delicato momento storico in cui la crisi determinata dall’aumento incontrollato dei costi dell’energia morde con maggior forza le aziende».

«Per valorizzare i talenti e supportare le vocazioni di un territorio poliedrico e dalle mille potenzialità. La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia sarà al fianco del Comune di Crotone – ha concluso il presidente dell’ente camerale – e quanto più possibile si renderà promotrice e sostenitrice di iniziative di sviluppo».

Nel corso dell’incontro, il sindaco Voce ha illustrato la condizione socio-economica della città, e tratteggiato peculiarità e dinamiche imprenditoriali.

«Crotone continua a soffrire di una marginalità territoriale causata anche dalla quasi totale assenza di investimenti in collegamenti infrastrutturali che – ha precisato Falbo – per certi versi ha favorito una economia chiusa e asfittica. Nonostante ciò vanta una storia gloriosa e una lunga tradizione industriale, di arti e di mestieri». (rkr)

DARE A CORIGLIANO-ROSSANO E CROTONE
IL RUOLO DI GUIDA DELL’ARCO JONICO

di DOMENICO MAZZA – Correvano gli anni ’70. La Calabria si apprestava ad attendere i frutti che sarebbero arrivati dalla istituzionalizzazione della Regione.

Gli strascichi dei Moti di Reggio avevano portato i tre Capoluoghi calabresi ad iniziare una battaglia fratricida, per contendersi i benefici derivanti dalla nascita dell’Ente. Tutto ciò senza neppure immaginare che, a distanza di 50 anni, si sarebbe palesato uno dei regionalismi più deviati d’Italia.

E nel mentre Reggio e Catanzaro impostavano la contesa, sostanzialmente, sul pennacchio (Consiglio alla prima, Giunta e tutta la grassa burocrazia alla seconda), a Cosenza veniva concessa la più grande azienda a partecipazione statale che la Calabria avesse mai ricevuto: l’Università.

Certo, come contropartita per Reggio si immaginò la nascita del quinto centro siderurgico d’Italia. Tuttavia, a ricordo di quello che avrebbe dovuto essere il miracolo industriale reggino, oggi resta qualche dismesso capannone. Tra l’altro, mai utilizzato allo scopo se non per qualche improvvisato veglione di capodanno. Qualche anno più tardi, a ripiego, l’idea di un genovese di realizzare – nell’area pensata per l’industria pesante – quello che in seguito sarebbe diventato il più grande porto di transhipment del Mediterraneo.

Ad ogni modo risultò chiaro, fin dal principio, che la visione di questa Regione fu basata su tre teste.

A poco valse, nei primi anni ’90, la nascita delle due nuove Province gemmate da Catanzaro. Seppur, in un primo momento, forse presi dall’euforia (specie i Crotonesi), pensarono d’aver fatto terno al lotto. Tuttavia, ben presto, compresero quanto ampiezza territoriale e dimensione demografica rappresentino i parametri inveranti qualità dei servizi offerti e peso politico nella dimensione regionale ed extraregionale.

Nel merito, Vibo si ritrovò Capoluogo, grazie al certosino lavorio del Senatore Murmura. Il progetto di decentramento vibonese, iniziato nel lontano ’68 con un disegno di legge, tirò lo sgambetto alla più titolata Lamezia. Giammai, del resto, Catanzaro avrebbe ceduto la sua succursale base logistica ad altra sigla. In più, con ogni probabilità, molti, al tempo, ignorarono che la Politica cosentina ebbe un ruolo preponderante nella partita. In effetti, quando sarebbe più ricapitata la ghiotta opportunità di infilzare nel fianco Catanzaro. Cosenza, quindi, si prodigò per oleare il processo di recisione del territorio catanzarese. E lo fece impegnandosi nella generazione di due piccoli territori (VV e KR) inconsistenti a se stessi, ma vitali a deformare, smagrendo, la grande Provincia madre centralista.

Poi il processo di destatalizzazione. La Del Rio, le Unioni e Fusioni di Comuni. Ancora, le Aree Vaste e le Città Metropolitane (che sono cosa ben diversa dalle Aree Metropolitane), quindi una sostanziale restaurazione di quanto ex ante ’92. Pertanto, pur lasciando le piccole Province, queste furono trasformate, insegne a parte, in scatole vuote. Ergo, una sostanziale restaurazione: mantenimento delle piccole Province, ma con centralizzazione dei servizi su base vasta (almeno 350mila ab. e 2500km² per ambito).

Proprio in questi ultimi mesi, non a caso, si è proceduto a riunificare le direzioni sindacali e le camere di commercio per Aree Vaste: CS, CZ, RC. Operazione, tra l’altro, già sperimentata con le Aziende Ospedaliere. Dissennate perimetrazioni che, nel caso calabrese, non hanno tenuto minimamente conto delle affinità e dei rapporti di contiguità tra ambiti sottoposti ad assemblaggio.

La storia, però, ci ha insegnato che la geografia politica è mutevole. È soggetta a dinamismo. E può capitare che anche una terra appiattita ed avvitata su se stessa come la Calabria possa cambiare, sconvolgendo cristallizzate storture territoriali. E così può accadere che due impalpabili città dell’Arco Jonico, al secolo Corigliano e Rossano, abbiano deciso di fondersi per dar vita a qualcosa di più concreto del semplicistico concetto di sommatoria demografica dei precedenti nuclei urbani. Qualcosa che non fosse foriero d’interessi per la sola Sibaritide, ma che invitasse a miglioria anche la dirimpettaia area Crotonese. Una meravigliosa opportunità per aprirsi, insieme, ai contesti rivieraschi lucani e pugliesi, immaginando percorsi d’amalgama metropolitana interregionali. Non già improbabili o impensabili, ma concreti. Empirici e fattuali.

Questo è quanto dovrebbero aver chiaro la politica, la società civile e la classe dirigente della Comunità. Questo è lo spirito con il quale bisognerebbe approcciarsi alla fusione di Corigliano-Rossano.

E andrebbero spese energie per cambiare la scriteriata visione a tre teste di questa Regione. Magari immaginandone una quarta che tenga conto, nella sua definizione territoriale e demografica, di quanto dichiarato in parentesi nel precedente capoverso. Non già per aggiungere burocrazia o ulteriori centralismi, ma per riequilibrare un territorio variegato e profondamente diverso nei suoi ambiti. Amalgamando le aree per interessi comuni e su basi statutarie policentriche.

La fusione tra Corigliano e Rossano (incalliti restauratori a parte) ha dimostrato che possono convivere due o più centri all’interno della medesima Città. Parimenti possono coesistere due o più Capoluoghi nella stessa Area Vasta, come la mappatura geografica italiana insegna.

Allora, se davvero si vuole rilanciare il dibattito sulla fusione tra Corigliano e Rossano, così come fra tutti i processi similari in atto in questa Regione, lo si faccia con una visione e guardando oltre l’orizzonte. Si mobilitino le intelligenze e si pensi in grande. Si disegni un ruolo guida per la Città e, insieme a Crotone, le si attribuisca il coordinamento e la gestione di tutto l’Arco Jonico del nord est calabrese. Si lavori immaginando nel medio e lungo periodo una condizione emancipativa da estendere a qualcosa che vada oltre le Città, oltre gli ambiti ed oltre i macroterritori. In caso contrario, sentimenti malinconici e stantii aleggeranno sempre negli animi dei nostalgici di sciarpe e pennacchi. Con il rischio concreto di trasformare dibattiti di alta caratura politica, in argomenti da stadio ed ippodromi. (dm)

[Domenico Mazza è del Comitato Magna Graecia]