Tragedia migranti / Terra di frontiera, tra ipocrisia e rimpallo di responsabilità

di DOMENICO CRITELLI – Ancora un dramma. Né il primo e nemmeno l’ultimo. Altre vittime frutto dell’ipocrisia e del rimpallo di responsabilità, come se non si avesse contezza da quali scenari di guerra e, da ultimo, di calamità naturali questa gente scappa.
È il combinato disposto, con le condizioni meteorologiche, sul quale, questa notte, lo Jonio e le coste Crotonesi hanno contato altri morti e dispersi in mare. È emblematico come una terra di frontiera, periferica e talvolta marginalizzata rispetto alle grandi infrastrutture Continentali (T- TEN), la Calabria Jonica, possa, suo malgrado, essere scenario drammatico ma anche gravido di speranza e di accoglienza. La sordità piuttosto che l’indifferenza, purtroppo, riguarda altri livelli di responsabilità che chiamano in causa non solo entità nazionali ma anche comunitarie ed internazionali. Lo sostengo da tempo.

L’ONU ha voltato il capo dall’altra parte rispetto alle proporzioni dell’esodo da altri continenti verso il Sud Europa, senza richiamare le istituzioni comunitarie a farvi fronte come Unione e non come parte di essa: solo l’Italia. Una presa di posizione così autorevole avrebbe messo al riparo le ONG dall’interpretazione giuridica e di diritto della navigazione per le quali, legittimamente, quelle navi, sono territorio nazionale. Va da sé, quindi, che indipendentemente dal porto nel quale si approda, quegli immigrati andrebbero accolti come Unione Europea. Ma una elementare regola di accoglienza viene complicata o, addirittura, disattesa dal burocratismo insensato che la politica, poi, non riesce o non vuole correggere.

Dublino, purtroppo, non ci evoca solo una delle più attrattive capitali del Regno Unito ma anche la sede nella quale l’Unione Europea ha lasciato spazio all’egoismo ed alla visione nazionalista e non Comunitaria. Il regolamento di Dublino – e ribadisco regolamento e non trattato – ha rappresentato un punto di caduta della prospettiva di unità politica dell’Europa. In una occasione di riflessione sul tema, ebbi modo di evidenziare la distrazione del Governo Italiano dell’epoca( Centro Destra) nel voto favorevole al regolamento che prevedeva lo Stato di primo approdo come responsabile della gestione e dell’accoglienza. Utilizzai un’immagine oggettiva: il Sud Europa(Italia Grecia Malta Spagna) ha di fronte il Nord Africa e qualche milione di potenziali immigrati. Il Nord Europa la Groenlandia e, al massimo, qualche migliaio di Eschimesi. Ma, al netto di quella distrazione, quanto tempo hanno impiegato i Governi Italiani, tutti, a porre la questione della modifica del “Regolamento di Dublino” come dirimente del principio di unità e di coesione?

Molti anni. Troppi. E tutti questi anni, prima che Giorgia Meloni ponesse il problema in termini di rispetto della legalità internazionale e Comunitaria, i Governi Italiani hanno preferito ingaggiare dispute nelle Istituzioni Europee per qualche decimale di sforamento del debito per non incorrere in procedure di infrazione. Francamente una povertà nazionale, perché lo hanno fatto tutti i Governi prima di quello Meloni ai quali, la Presidente, ha pure partecipato ed, evidentemente, ne ha tratto esperienza. Oggi pare che qualcosa si muova ed accogliamo con cauto ottimismo gli orientamenti dell’ultimo Consiglio Europeo in ordine, fra gli altri, alla questione dell’immigrazione. Certo, a ripensare a quante tragedie si siano consumate nel Mediterraneo e a quanta superficialità abbia connotato le istituzioni Nazionali, Comunitarie ed Internazionali, qualunque decisione e determinazione, assunta fuori tempo massimo, non assolverà nessuno di tutti quelli che potevano decidere e non lo hanno fatto. In fondo si trattava di modificare il paragrafo di un regolamento e non il senso di una Magna Carta. (doc)

(Ex assessore Provincia di Crotone)

A Crotone concluso l’International Carnival Race

Grande successo, a Crotone, per la ottava edizione del Bper International Carnival Race. La manifestazione ha visto in gara 224 giovanissimi velisti, di età tra gli 8 ed i 15 anni, provenienti da 9 nazioni e divisi in 43 squadre. Ma lo spettacolo è stato anche sugli spalti, con tantissimi giovani e meno giovani in maschera per il concomitante carnevale che hanno affollato il villaggio allestito al porto di Crotone.

Presente, alla cerimonia conclusiva, la vicepresidente della Regione, Giusi Princi: «La Calabria, grazie alle sue bellezze naturali e le sue risorse umane, si sta imponendo sempre più come palcoscenico internazionale. Meritatamente. Ed eventi dalla grande portata come questo fanno bene alla salute di tutto il territorio, sotto ogni punto di vista: sportivo, mediatico, economico, sociale».

«Quindi grazie alla Federazione Italiana Vela per la fiducia data a Crotone ed al nostro Mar Jonio – ha continuato – ma soprattutto i miei più sentiti complimenti al Club Velico di Crotone, nella persona del Presidente Paola Proto e di tutti i soci del direttivo che, supportati dall’Amministrazione comunale, dall’Autorità portuale e da tutta la società civile crotonese, con grande spirito di squadra hanno rappresentato l’immagine più bella della Calabria: sole, vento, ospitalità e organizzazione. Tutto ciò ci aiuta a raccontare una storia diversa della nostra Terra, che si caratterizza anche per ospitalità».

«La grande affluenza di pubblico è stata la cornice perfetta delle regate, regalando immagini spettacolari non solo del nostro mare e della nostra costa; sono certa faranno il giro del mondo. Sono molto felice di aver assistito personalmente al gran finale – ha detto ancora la vicepresidente Giusi Princi – e soprattutto sono contenta che, come Giunta, abbiamo colto l’importanza dell’evento, supportandolo. È la prima volta in 8 edizioni che la manifestazione riceve un importante contributo regionale, che ha consentito di implementare i servizi a beneficio dei tanti ospiti presenti».

«Con lo stanziamento di 100mila euro della Giunta Occhiuto – ha spiegato – è stato possibile ampliare il parterre, pagando vitto, alloggio e noleggio barca ai ragazzi. Questo inevitabilmente ha avuto un’importante ricaduta su tutto l’indotto, facendo registrare numeri di affluenza importanti, con circa duemila pernottamenti e annessi consumi. Del resto uno dei principali obiettivi del Presidente Roberto Occhiuto, in virtù anche della sua delega al Turismo, è quello di destagionalizzare i flussi italiani ed esteri in entrata. Crotone e il suo mare sono esempio di come anche a febbraio si riesca a richiamare tante presenze».

«Siamo orgogliosi, pertanto – ha ribadito – della positiva ricaduta del contributo che ha ulteriormente evidenziato il territorio crotonese ed ha offerto una chance a tanti ragazzi, potenziali skipper professionisti del futuro. Mi dicono che negli anni coloro che hanno partecipato a questo evento a Crotone poi hanno sempre partecipato a gare di livello mondiale, perché il nostro è un mare che mette a dura prova».

«Spero – ha concluso Giusi Princi – che questa possa essere una metafora da applicare a tutta a nostra Regione: attraverso le intemperie del mare, arrivare a destinazione vincendo le sfide importanti e riscattarsi. Da Straordinaria, la Calabria deve diventare ordinaria. E questo è un altro piccolo grande passo verso l’ordinarietà». (rkr)

CROTONE NON È FIGLIA DI UN DIO MINORE
SIA RESTITUITA LA MERITATA CENTRALITÀ

di MIMMO CRITELLI – La sortita della Lega Catanzarese, in ordine all’ipotesi che il capoluogo di Regione possa ampliare le proprie prerogative istituzionali e legislative, diventando Città Metropolitana, offre lo spunto per una riflessione più articolata e meno oltranzista, anche se a confrontarsi sono, allo stato, le due “curve ultras” (Lega) di Catanzaro e di Crotone.

Ne immagino già l’epilogo. Proverei, invece, a setacciare la proposta separando gli spunti e gli obiettivi di interesse generale, la Calabria, da quelli che tentano di restaurare lo status quo ante (1993) e un centralismo che ha prodotto i suoi effetti negativi rispetto alla coesione territoriale. È da tempo, immemore, che insieme a qualche amico provo a sollecitare una riflessione intorno al riassetto Istituzionale ed Amministrativo della Calabria. Lo abbiamo fatto anche in occasione della tornata elettorale Regionale, interloquendo con Roberto Occhiuto, all’epoca candidato alla Presidenza della Giunta Regionale.

In pratica, la costituzione di un un tavolo Istituzionale Regionale che coinvolgesse non solo l’Upi e l’Anci Calabresi ma anche il sindacato ed il variegato mondo dell’Associazionismo. Un “Forum Interistituzionale e civico” che si facesse carico di compiere una ricognizione degli ultimi 50 anni di Regionalismo (1970-2021) e un consuntivo sullo stato e la condizione dei territori e, in essi, delle grandi aree urbane (Gioia Tauro, Vibo Valentia, Lamezia Terme, Crotone, Corigliano-Rossano, Castrovillari, etc.).

Sarebbe stato opportuno che il sistema politico, i partiti, fra le inesistenti attività di proposta e confronto programmatico non rinunciassero a pensare come ridisegnare la Calabria, atteso il consuntivo negativo di tutte le esperienze pregresse, sempre alternate fra di esse, e rendicontate dai diversi indicatori che generano il Pil Regionale in confronto con la crescita Nazionale e Continentale.

Un’architettura politica e istituzionale tutta da affinare che prova a recuperare quel protagonismo che Catanzaro ha perso oltre 25 anni fa’ con la nascita delle Province di Crotone e Vibo. In tal caso proverò a spiegare, non in maniera reazionaria come hanno fatto i leghisti Krotoniati, le ragioni per cui le riforme hanno il compito di esaltare le autonomie locali, tutte, ma offrendo un respiro e un orizzonte di coesione e di crescita ai territori, in egual misura, garantendo gli stessi standard di qualità della vita. Soprattutto perché ci apprestiamo, come cittadini del Sud Europa, a veder riequilibrare i livelli essenziali di servizi e prestazioni con i nostri omologhi del Nord d’Italia e D’Europa.

L’unico aspetto positivo che si può cogliere, quindi, nella proposta della Lega Catanzaro, è di aver dato la stura ad un confronto che non può circoscriversi al suo interno ma deve, necessariamente, coinvolgere i diversi livelli di responsabilità politica e di rappresentanza Istituzionale.

Anche se fuori tempo massimo per immaginare un approdo comune fra le due Istituzioni (Catanzaro e Crotone) si coglie l’elemento prodromico ad un tavolo regionale per avviare un confronto generale.

Proprio perché la Lega è forza di Governo, nazionale e regionale, sarebbe più che opportuno vigilare e affiancare il Presidente Occhiuto rispetto all’autonomia differenziata attestandosi su una impellente rivisitazione dell’impianto Statuale, soprattutto perché l’autonomia differenziata non aggravi il divario esistente fra nord e sud del Paese.

Non si perda, cioè, l’occasione di aggiornare la Costituzione sulla quale andrebbe ad incidere l’autonomia stessa, l’articolazione dello Stato e i meccanismi elettivi del Premier e dei Parlamentari. Ecco la sfida alla quale è chiamata la Lega Calabrese e meridionale in primis. Fallito il tentativo di Salvini di accreditare una Lega Nazionale (uno specchietto per allodole) ed una volta vistasi occupare lo spazio sovranista e conservatore da FdI, alla Lega non resta che trasformarsi in una Lega del Sud anche per difendersi da sé stessa. Il Federalismo Istituzionale fu una battaglia abbandonata dalla Lega quasi subito, dai suoi albori, non perché non vi credessero (prof. Miglio docet), ma perché era più conveniente puntare al Federalismo fiscale(2008), (gli sghej) che sono riusciti ad affermare guarda caso con Calderoli.

Quello che è avvenuto dopo, anche grazie alla riforma del Titolo V (Amato 2001) è stato solo aumento del debito pubblico e divario sempre più marcato fra Centro- Nord e Sud dell’Italia.

Ed allora si prospetti ai Ministri e Parlamentari Leghisti di “mettere a terra” le risorse del Pnrr partendo dal Sud ed alzando, inevitabilmente, la quota del 40% che l’ottimo Ministro Carfagna era riuscita a spuntare nonostante al Sud risieda poco meno di 1/3 della popolazione. È una proposta, nemmeno tanto scandalosa, giacché il principio che ha ispirato il Next Generation Ue era rivolto alle nuove generazioni ed alle aree svantaggiate.

In Calabria, per tornare a bomba, serve mandare in soffitta il vecchio armamentario ideologico e centralista. Bisogna rompere lo strabismo degli ultimi 50 anni che ha tenuto la Città di Crotone ai margini e periferica rispetto al resto della Calabria. Se siamo gli ultimi vi è una grande responsabilità dei Governi Regionali precedenti, tutti, che non hanno saputo farsi carico delle nostre fragilità.

Rappresentiamo un’area strategica nel Mediterraneo perché siamo baricentrici rispetto alle rotte per l’Europa del nord ed orientale.

Eppure, la coincidente presenza di un porto e un aeroporto ha sempre rappresentato un orpello utile alla bisogna, che si trattasse di Sacal o dell’autorità di bacino di Gioia Tauro.

Tutto quanto non avviene per un destino avverso o immodificabile, qualcosa non ha sicuramente funzionato nelle scelte Regionali, ma un concorso di colpa riguarda anche la pletora di Parlamentari e affini, Sindaci e Presidenti di Provincia che si sono alternati, quasi a completare il lavoro che gli altri avevano lasciato incompiuto.

In qualunque parte d’Italia un’area soggetta a dismissione industriale diventa oggetto di concorso internazionale di idee o coinvolge Urbanisti di altrettanta fama. Un esempio: Tirana.

Qualche anno fa, il Governo Albanese ha recuperato oltre 100 ettari di area degradata e industriale a nord della Capitale affidandosi all’Arch. Boeri. Un Italiano. A Crotone, invece, si è pensato al futuro affidandosi a chi aveva già immaginato una Città ripiegata su se stessa.  Con il risultato che chi arriva dopo, per reazione, fa ancora peggio.

La nostra è una realtà rassegnata all’irrilevanza perché non ci sono idee, non c’è una visione e manca la percezione dell’orizzonte. Crotone deve uscire dalla sua condizione di minorità con la stessa unità con la quale, senza distinzioni o primazie, riuscì ad affermare la propria autonomia Istituzionale: La Provincia. Oggi, la discussione intorno al tipo di elezione, è fuorviante e, al solito, un ibrido legislativo.

Si cambierà la Del Rio o la si riconfermerà? Ma, ancora prima di svelare l’arcano, cosa impedisce alla Calabria di autoriformarsi?

A legislazione vigente, le aree vaste (350 mila ab.) Potrebbero essere 5, vista la popolazione Calabrese (1.8 mln) ed essere rimodulate territorialmente. Potrebbero tenere conto dell’articolazione dei collegi elettorali alla Camera, trattandosi di organizzazione Statuale, alla quale coniugare contiguità territoriale (infrastrutture) e di sviluppo economico oltre che di retaggio sociale e culturale. Leggasi Area Vasta della Magna Graecia, magari con doppio Capoluogo (Crotone e Corigliano-Rossano) che amplii la rete dei servizi ed implementi le funzioni oltre il semplice coordinamento ed attuando un diffuso trasferimento delle deleghe da parte della Regione.

In questo caso l’elezione diretta, e non ponderata, avrebbe un senso pur riproponendo un antico interrogativo riguardo all’efficacia dei quattro livelli Istituzionali (Stato, Regione, Provincia Comune). Personalmente li ho sempre ritenuti troppi e, in alcuni casi, sovrapponibili.

Ma questo è un altro discorso che necessiterebbe di una consapevolezza nazionale ed un impegno unitario a ridisegnare l’architettura Statuale e i meccanismi di selezione della classe dirigente che negli ultimi anni (Porcellum (CD) Rosatellum (tutti) hanno generato una moltitudine di “dilettanti allo sbaraglio”. Tuttavia, auspicando che si avvii un confronto virtuoso a livello Regionale, qui a Crotone possiamo cominciare a darci una strategia che rallenti il declino demografico ed economico e rilanci il peso geopolitico della Città dei tre millenni.

Pensare ad unire le municipalità contermini (Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cutro Scandale, Rocca di Neto, Strongoli) per creare un’area urbana di oltre 100 mila abitanti ed il secondo territorio (oltre 600kmq) d’Italia per estensione, dopo l’area metropolitana di Roma. Per non accennare alle provvidenze finanziarie ai diversi livelli di competenza. Una classe dirigente ambiziosa ed attrezzata non tarderebbe ad attivarsi nella direzione di una crescita collettiva.

Ciascuno dei protagonisti politici in campo avrebbe da trarre solo vantaggi a cimentarsi su obiettivi che vadano oltre i confini angusti dell’autoreferenzialità. (mc)

 

Si è insediata l’azienda speciale di promozione della Camera di Commercio CZ, KR, VV

Si è, ufficialmente, insediato il Consiglio d’amministrazione dell’azienda speciale di promozione della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. 

Si tratta di un Ente che annovera tra le proprie finalità quella di favorire e stimolare lo sviluppo delle attività imprenditoriali delle tre province di competenza della nuova Camera di Commercio. Nella riunione di insediamento si è svolta a seguito del rinnovo dei vertici del Cda, deliberata nei giorni scorsi dalla giunta camerale.

Il Consiglio d’amministrazione – presieduto da Walter Placida e composto dai consiglieri Antonio Casillo, Raffaele D’Ambra, Tiziana Muraca e Paola Perri –  ha proceduto, in primo luogo, alla nomina del vicepresidente individuato nella persona di Antonio Casillo.

Successivamente, ha approvato il bilancio di previsione 2023 e rinnovato la convenzione con l’ente nazionale microcredito dei progetti “Yes I Start Up professioni Calabria – Formazione per l’Avvio d’Impresa” e “Yes I Start Up Calabria – Formazione per l’Avvio d’Impresa”.

La riunione è stata aperta dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo che, dopo aver portato i saluti istituzionali, ha rinnovato i suoi auguri di buon lavoro a presidente e componenti del Cda dell’azienda speciale di promozione.

«Tendere verso una maggiore presenza e visibilità delle nostre imprese sui mercati nazionali e internazionali è la mission che la Camera di Commercio si è prefissata – ha detto Falbo –. L’azienda speciale svolgerà questo precipuo compito valorizzando ed esaltando le specificità territoriali».

«Inizia oggi un nuovo percorso per l’azienda speciale di promozione della Camera di Commercio che si declinerà anche in un nuovo approccio – ha dichiarato il presidente del Cda, Walter Placida –. La sfera d’azione si amplia includendo l’intera area centrale della Calabria. Si tratta di un’area strategica che contempla la presenza di aziende strutturate e, in alcuni casi, già affermate nei mercati nazionali e internazionali del settore agroalimentare».

«Penso, ad esempio – ha proseguito – ai prodotti IGP quali il finocchio di Isola Capo Rizzuto, la cipolla rossa di Tropea, il pecorino del crotonese, il pecorino del Monte Poro, la patata della Sila che impreziosiscono le provincie di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, oltre ai vino Doc di Cirò, Melissa e Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, ai vini Doc Lamezia, agli Igt presenti in tutte le province dell’area centrale e alle Dop Lamezia ed Alto Crotonese dell’olio d’oliva che rappresentano una eccellenza al fianco dell’Igp olio di Calabria».

«L’insediamento del Cda segna l’inizio di un percorso di autonomia imprenditoriale per l’azienda speciale di promozione della Camera di Commercio», ha dichiarato il segretario generale, Bruno Calvetta.

«L’ente dovrà volgere le sue attività verso la conquista di nuovi spazi commerciali e garantire una maggiore presenza sui mercati alle imprese di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – ha concluso – ma in un quadro di complessiva autonomia gestionale e finanziaria, intercettando in tal senso fondi regionali, statali e fondi privati». (rcz)

 

 

CROTONE – L’opera “Zeusi” sarà esposta al Museo di Capo Colonna

L’opera d’arte Zeusi realizzata da Giovanni Scalise sarà esposta al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna. Lo ha reso noto l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Nicola Corigliano.

È stato, infatti, previsto che la tela, realizzata dall’artista nel 1952, rievocante il dipinto che la leggenda vuole essere stato realizzato proprio per l’Heraion del Capo Lacinio di Kroton dal famoso pittore greco Zeusi, sia restituita alla sua originaria bellezza ed esposta proprio nella prestigiosa sede museale di Capo Colonna, in una sorta di rivivificazione simbolica e trasposizione temporale di uno tra i più noti dipinti dell’antichità che il mito lega al tempio Lacinio, l’Elena di Kroton”, citata da Cicerone e poi da Plinio il Vecchio.

L’opera, di proprietà comunale, dopo gli interventi di restauro conservativo ed attraverso la sottoscrizione di apposita convenzione con la Direzione Regionale Musei del Ministero della Cultura, potrà essere finalmente restituita alla cittadinanza. 

«In queste prime settimane in cui ricopro l’incarico di assessore alla Cultura, una delle priorità che ci siamo dati è quella di recuperare e valorizzare il patrimonio artistico di proprietà comunale – ha detto l’assessore –. Il dipinto di Scalise, importante esponente dell’arte pittorica crotonese, è giusto che ritorni nella fruibilità dei cittadini». 

«Il pregio, le dimensioni e l’attuale collocazione – ha proseguito Corigliano – richiedono adeguati interventi di tutela e conservazione, ma anche di valorizzazione, come l’esposizione presso il Museo di Capo Colonna che ringrazio per la disponibilità». 

«Così come ringrazio l’Ufficio Cultura – ha concluso –per aver seguito con grande attenzione tutti i passaggi necessari affinché il percorso arrivasse a buon fine». ν

Food Expo, le imprese di Catanzaro, Crotone e Vibo si preparano per la missione ad Atene

Ci sarà anche la Calabria al Food Expo di Atene, in programma dal 18 al 20 marzo 2023. La kermesse sarà l’occasione, per le imprese della provincia di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia potranno sperimentare e stringere nuovi accordi commerciali esplorando le opportunità offerte dal mercato ellenico.

La Camera di Commercio di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, con il supporto organizzativo della sua azienda speciale di promozione e la collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene ha deciso di partecipare alla principale fiera del settore food & beverage del sud-est Europa, riconosciuta come punto d’incontro per oltre 75mila professionisti del settore della distribuzione organizzata, dell’ingrosso e della ristorazione.

I numeri fanno ben sperare, all’evento parteciperanno circa 1.300 espositori greci e internazionali e si prevede l’arrivo di circa 32mila visitatori. Un appuntamento che rappresenta una vetrina di particolare importanza per le aziende della ristorazione e del settore food e beverage.  

Mercoledì 1° febbraio l’ente camerale ha pubblicato una manifestazione per consentire a tutte le aziende di poter partecipare all’evento espositivo che prevede, inoltre, incontri B2B attivati con la collaborazione della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene. Sinora si è registrato un particolare interesse da parte delle imprese delle tre province. Sarà possibile esprimere adesione fino alle ore 12:00 del 10 febbraio.

«Iniziamo a trasformare in azioni concrete i principi declinati nel programma operativo 2022/2027 che abbiamo approvato lo scorso dicembre» dichiarano il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, e il segretario generale, Bruno Calvetta.

«In quel piano abbiamo previsto specifiche strategie volte ad accompagnare le aziende delle province di competenza – ha concluso – del nuovo ente camerale verso percorsi di internalizzazione per favorirne l’espansione sui mercati nazionali e internazionali. La partecipazione al Food Expo di Atene rappresenta una occasione imperdibile per consentire alle nostre imprese di stringere nuovi rapporti commerciali». (rrm)

La Camera di Commercio CZ, KR, VV ha rinnovato il Cda dell’Azienda Speciale di promozione

La Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, ha proceduto a rinnovare il Consiglio di Amministrazione dell’azienda speciale di promozione che annovera tra le proprie finalità quelle di favorire e stimolare lo sviluppo delle attività imprenditoriali delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Con il provvedimento, reso necessario dal nuovo assetto dell’ente camerale, è stato nominato presidente Walter Placida, in rappresentanza del settore agricoltura, e in qualità di componenti del Cda sono stati designati i consiglieri: Antonio Casillo, Raffaele D’Ambra, Tiziana Muraca e Paola Perri.

Nello specifico, l’azienda speciale persegue finalità di interesse pubblico senza scopi di lucro e la sua istituzione si inquadra nell’ambito dei fini di promozione delle economie provinciali e nell’interesse esclusivo dello sviluppo del sistema produttivo, culturale e sociale del territorio. Per il perseguimento di tali fini, l’azienda può partecipare a progetti nazionali, comunitari e internazionali, nonché acquisire incentivi e finanziamenti agendo anche quale strumento operativo ed esecutivo di iniziative della Camera di Commercio. 

«Esprimiamo i nostri auguri di un buon lavoro al presidente e a tutti i componenti del Cda» hanno dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, e il segretario generale, Bruno Calvetta.

«Con il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione si aggiunge un ulteriore tassello alla complessiva strategia di sviluppo territoriale – hanno concluso –. L’azienda speciale rappresenta, infatti, il braccio operativo dell’ente camerale ai fini di un incremento della visibilità e della promozione delle nostre imprese sui mercati nazionali e internazionali in una logica unitaria di crescita». (rcz)

 

CROTONE – Da domani sarà operativa la nuova biglietteria di Trenitalia

Da domani, all’interno della stazione di Crotone, sarà operativa la nuova biglietteria del Regionale di Trenitalia.

I viaggiatori troveranno, dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 12:30 alle 15:30, ambienti funzionali e accoglienti dove gli operatori saranno a disposizione per fornire informazioni, aiutare nell’acquisto di biglietti e abbonamenti. 

In stazione sono inoltre sempre disponibili le macchine self service per acquistare ogni giorno i biglietti h24. (rkr)

 

Giornata della Memoria, Liliana Segre ha scritto agli studenti del Pertini-Santoni di Crotone

di ELISABETTA BARBUTO – «Cari ragazze e ragazzi, amici docenti , signora Dirigente dell’lstituto Pertini – Santoni di Crotone. In questa giornata particolare condivido volentieri un sentimento racchiuso in una parola : Zakhòr – ricorda! – termine tra i più ricorrenti nel testo biblico. La Memoria è La funzione del Mondo, perché ci insegna a leggere il passato. Occorre far Memoria perché il passato ci chiarisce le idee. La Memoria è essenziale per intendere e accogliere la diversità di cui noi stessi siamo parte. Ma in fondo cosa è la Memoria? E’ un grande rammendo, un percorso di ricucitura civile. Ricordare non è un esercizio passivo, ma un impegno che rinnoviamo ogni giorno a garanzia per il domani. È, soprattutto, un’opera di manutenzione civile che ci consente di mantenere in forma la democrazia. Vi saluto con gratitudine perché in Voi giovani confidiamo e vi affidiamo il tesoro più prezioso: il futuro. Buona Memoria».

Ormai, da anni, Liliana Segre incontra gli studenti che definisce il suo specchio. «Uno specchio nel quale mi potevo vedere ma che nello stesso tempo riceveva le mie parole e se le metteva dentro: non sparivano quando io non gli ero più davanti», ed oggi vorrei condividere con emozione il testo del messaggio che la stessa Senatrice ha inteso far pervenire al Pertini – Santoni di Crotone in occasione del Giorno della Memoria.

Il messaggio è stato letto in occasione della manifestazione svoltasi nell’Auditorium dell’Istituto alla presenza del Dirigente Scolastico, dott.ssa Annamaria Maltese, che ha fortemente voluto questo momento intitolato, non a caso, con le parole di Liliana Segre, La memoria è la funzione del Mondo. Una studentessa del Liceo Artistico, autrice peraltro di un realistico quanto stupendo ritratto della stessa Segre, ha aperto con le parole della Senatrice gli interventi che hanno visto protagonisti gli studenti i quali sotto la sapiente regia delle docenti di lettere hanno preparato e, quindi, letto, commentato e riflettuto su brani tratti dai libri della Senatrice Segre La sola colpa di essere nati e Ho scelto la vita, condividendo la loro commozione nel ricordare le atrocità cui furono sottoposte milioni di persone innocenti ree soltanto di essere ebree nella pressochè totale indifferenza dei più, indifferenza che ha ucciso e uccide più dell’odio che animava i feroci carnefici di quegli anni lontani.

La memoria, allora, la Funzione del Mondo, va sempre tenuta viva per sapere affrontare  il Futuro, per evitare che mai più torni l’abisso in cui sprofondò l’Umanità in quel tempo, per imparare a vivere insieme, “diversi ma uguali”, come scriveva Anna Frank.

Anche nel più nero degli abissi si possono, tuttavia, intravedere delle luci che  inducono a sperare in una Umanità più giusta e solidale. E, così, alcuni studenti hanno inteso focalizzare, nei loro interventi, l’attenzione su coloro che in quegli anni tremendi non restarono indifferenti e si adoperarono, a rischio della loro stessa vita, per mettere in salvo tanti uomini, donne, bambini e che oggi sono stati proclamati Giusti tra le Nazioni.

Il loro nome è inciso per sempre, oltre che nei nostri cuori, anche nel giardino dei Giusti a Gerusalemme. Tra loro anche l’italiano Giorgio Perlasca che, fingendosi un diplomatico spagnolo, salvò oltre 5000 ebrei da morte certa. Le note musicali del pianoforte del prof. Maurizio Guerra, in sottofondo, hanno sottolineato il pathos di questo incontro e hanno reso questo momento di condivisione ancora più significativo. 

Zakhòr … ricorda, ci dice Liliana Segre. Non solo oggi. Ma anche domani, dopodomani, sempre. E forse il Futuro ci apparterrà davvero.  (eb) 

In copertina, il ritratto eseguito dalla studentessa del Pertini-Santoni di Crotone

Falbo (Camera Commercio CZ, KR, VV) incontra le associazioni di categoria di Crotone

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, ha incontrato le Associazioni di categoria di Crotone per parlare di strategie di sviluppo e rilancio del territorio.

La riunione ha avuto luogo nella sede di Crotone dove il presidente – affiancato dalla vicepresidente dell’ente camerale, Emilia Noce, e dai neo consiglieri Giovanni Ferrarelli, Antonio Casillo, Salvatore Mazza – ha incontrato i presidenti delle associazioni di categoria: Giovanni Mazzei di Ance, Vincenzo Saggese di Confindustria, Gaetano Potenzone di Cia, Diego Zurlo di Confagricoltura, Antonio Casillo di Confcommercio, Domenico Arilli e Francesco Pellegrini di Confartigianato.

L’incontro si è focalizzato sul rilancio del territorio e, in particolare, sulle tematiche cruciali per le imprese e l’intera collettività: dalla bonifica dell’area industriale all’utilizzo delle risorse del Pnrr fino al potenziamento delle infrastrutture, nello specifico quella portuale ed aeroportuale. Particolare attenzione è stata posta sul tema della realizzazione della statale 106 e della rifunzionalizzazione della tratta ionica ferroviaria, arterie strategiche in una logica di sviluppo per trarre il territorio crotonese fuori dall’isolamento in cui si trova. Solo attraverso una mobilità moderna ed efficiente è possibile aprire il tessuto imprenditoriale verso nuove opportunità di crescita. 

Unanime la volontà delle associazioni presenti di continuare a confrontarsi per intraprendere strade nuove e fruttuose, al fine di contribuire con azioni concrete e propositive alla realizzazione di un progetto unitario di sviluppo e di crescita. Al termine dell’incontro si è infatti convenuto sulla necessità di adottare un metodo di lavoro condiviso con la calendarizzazione periodica di tavoli per aree tematiche. Questi rappresenteranno la naturale premessa alla predisposizione di azioni e progetti da intraprendere dall’ente camerale in maniera unitaria sui territori.   

«È stato un incontro tanto necessario quanto proficuo per esaminare le criticità del territorio crotonese e mettere in campo le strategie idonee a rilanciare il tessuto produttivo attraverso un percorso di condivisione con le associazioni di categoria e le istituzioni locali» ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo.

«Ringrazio i presenti – ha aggiunto – sono entusiasta degli argomenti trattati e vedo risorse intellettuali di altissimo livello. Accolgo con grande piacere le istanze portate dai partecipanti al tavolo dell’incontro, dove è emersa una chiara volontà di procedere con un confronto costante a beneficio delle imprese e del territorio. È necessario superare l’individualismo e pensare alla nuova Camera di Commercio come un’unica entità, di un unico grande territorio, che trae la sua forza proprio dall’unione, diventando modello di sviluppo e trait d’union con i diversi attori locali». 

La parola è poi passata alla vicepresidente e ai neo consiglieri camerali, i quali hanno confermato la volontà e l’impegno a rappresentare le istanze del territorio in armonia con il nuovo contesto unitario. (rkr)