CROTONE – Al via la prima parte della rassegna “Resistere” di Controtempo Teatro

Prende il via il 23 dicembre, la prima parte della rassegna Resistere di Controtempo Teatro di Crotone.

Un cartellone che si svilupperà dal mese di dicembre 2022 fino a giugno 2023 e che vedrà coinvolti alcuni dei nomi più interessanti del panorama nazionale e regionale del teatro contemporaneo e non solo.

Si parte il 23 con Manuel Buongiorni in Buonnatale Buoncostume, alle 21, al Controtempo Teatro. Si prosegue, poi, il 27 dicembre con Hacienda D/Cassidy and friends in Every F*k*ng Christmas.

Il 4 gennaio, lo spettacolo teatrale Livingston(rkr)

SEMPRE ULTIME LE PROVINCE CALABRESI
A CHI SERVE LA CLASSIFICA DI VIVIBILITÀ

di FRANCESCO RAO – Nei giorni scorsi, per l’ennesima volta, un prestigioso quotidiano nazionale, tramite i dati emersi da una ricerca condotta annualmente sulla qualità della vita, ha collocato la provincia di Crotone all’ultimo posto della classifica, mentre all’area Metropolitana di Reggio Calabria, perdendo una posizione rispetto alla precedente edizione, è stato assegnato il sest’ultimo posto. 

Niente di nuovo sotto il sole potremmo affermare. Invece no. C’è bisogno di fermarsi, riflettere e comprendere fino in fondo il peso di quei dati, pesanti come macigni e posti come un enorme muro lungo la strada della crescita che la Calabria e in particolare gli abitanti delle due province evidenziate, hanno il diritto di percorrere senza tenere il cappello in mano. 

Per intenderci, non stiamo parlando di due aree desertiche nelle quali qualsiasi attività potrebbe apparire inutile. Seppur fosse così, prendendo in prestito l’esperienza di quei popoli che hanno saputo sopravvivere anche al deserto, avremmo già da tempo potuto fare la differenza superando gli ostacoli e promuovendo percorsi virtuosi. 

Professionalmente, per più anni, sono stato impegnato nel mondo della scuola delle due aree interessate. Quindi, ciò che scrivo è frutto di una constatazione diretta appresa dal quotidiano confronto avuto con docenti, discenti, genitori e dirigenti scolastici. Tali circostanze, oltre a consentirmi di poter rilevare le preoccupanti carenze strutturali, ben evidenziate nello studio annuale dell’organo di stampa di Confindustria, mi ha permesso di toccare con mano altri indicatori che incidono ancora più profondamente sulla vita delle persone. Primo fra tutti vi è il fortissimo impatto della disoccupazione che rende ancora oggi impossibile agli abitanti di quei territori di poter pensare ad un futuro migliore. A seguire, e in modo inedito a qualsiasi ricerca circolante, si aggiunge il fenomeno vissuto in pari condizione sia da chi ha una bassa scolarità, sia da quanti, pur avendo elevati titoli di studio, non riescono a spenderli nel rispettivo territorio ritrovandosi sempre più spesso costretti a lavorare subendo il peso di una forte instabilità e tante volte anche quella di una retribuzione al di sotto del dovuto. 

Mi chiedo: come si può condurre un’analisi di tale importanza senza considerare la totale differenza insita nei rispettivi indicatori, letteralmente inapplicabili ai diversi contesti presi in esame a seguito di una elevata esposizione ai fenomeni di povertà largamente diffusi? 

Insomma, se tra gli indicatori della prestigiosa ricerca vi fossero la salubrità dell’aria o la possibilità di trascorrere tempo passeggiando sulle spiagge, con i nostri 750 chilometri di costa e tutto l’ossigeno liberato da tre Parchi nazionali, saremmo ancora ultimi? 

Da un punto di vista metodologico, seppur la ricerca abbia previsto ben novanta indicatori, suddivisi in sei gruppi, come potremo mai competere in tema di ricchezza e consumi con quelle realtà nelle quali la propensione al lavoro, il reddito, gli affari e il lavoro, l’ambiente e i servizi, la salute, la giustizia e la sicurezza, la cultura e il tempo libero sono posti specularmente all’opposto delle nostre possibilità? Sia ben chiaro, la stesura della classifica della qualità della vita, pubblicata dall’autorevole quotidiano preso in esame, sin da quando ero studente universitario ha rappresentato per me una fonte inesauribile di informazioni che nel tempo mi hanno consentito di studiare gli ambiti più impensabili delle aree complesse nelle quali ho avuto modo di lavorare, partendo sempre dalla realtà del territorio e considerando un vecchio detto particolarmente funzionale: “ognuno accende il fuoco con la legna che ha”. 

Volendo essere curioso, dopo aver letto il rapporto del 2022, guardando un po’ più lontano del solito ho pensato: in una ipotetica attenzione riposta per queste aree da imprenditori o da multinazionali, intenzionati a investire in queste aree, leggendo i dati quali aspettative verranno fuori? Chissà, in assenza di riferimenti, come sarà considerata l’area della Città Metropolitana di Reggio Calabria nella quale si trova Gioia Tauro, con uno dei Porti più importanti delle Mediterraneo e con una ZES che prima o poi dovrà pur manifestare tutte le potenzialità riservate alle zone economiche speciali? Ci sarà una minima attenzione nei confronti di quel tessuto socioeconomico nel quale vige ancora la preziosità della conoscenza e la bontà impiegata in ogni singolo lavoro, svolto ancora con la passione degli artigiani i quali, riponendo nella soddisfazione dei rispettivi clienti, hanno da sempre alimentato la fiducia quale sentimento indispensabile al prosieguo delle rispettive attività? Per quanto riguarda Crotone, sempre brevemente e con l’intento di fare qualche piccolo esempio: saranno considerate tutte le peculiarità storiche ed imprenditoriali vissute da una popolazione che ha vissuto l’illusione di poter diventare polo industriale, subendo i danni di un terribile inquinamento prodotto da una società che aveva scelto quell’area per produrre e, forse, lasciarci i rifiuti, senza minimamente preoccuparsi della salute delle persone? 

Eppure, il Crotonese ha compiuto enormi passi in avanti. Ha saputo rialzare la testa producendo vini di pregevole qualità, avviando numerose attività turistiche con villaggi che non soffrono minimamente il sentimento di inferiorità, rispetto ad una concorrenza situata in altre regioni d’Italia e del mondo, divenendo anno dopo anno meta prediletta anche da tour operator stranieri. 

Forse aveva ragione Domenico Modugno quando ha scritto una tra le sue più bellissime canzoni (Meraviglioso): “ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare! Tu dici non ho niente, ti sembra niente il sole”. 

Sino a quando il nostro agire confermerà la visione che gli altri hanno della Calabria, noi non saremo autenticamente Calabresi, ma rappresenteremo l’immagine che abbiamo consentito agli altri di utilizzare per descrivere e narrare un racconto utile soltanto a farci rimanere l’ultimo vagone di un treno destinato a rimanere fermo nella stazione. Perciò, prendendo in considerazione i dati pubblicati, i quali rappresentano una autentica verità, iniziamo a preoccuparci di veicolare la bellezza e la capacità di guardare avanti, attivando una virtuosa web reputation e facendo di tutto per chiedere alle Istituzioni di voler provvedere ed intensificare la repressione del crimine, mediante un sistema giudiziario capace di garantire pene certe ed evitare quella mediatica esposizione di presunti colpevoli, sino a quando non ci sarà una Sentenza passata in giudicato. Con una comune visione e con la capacità di creare un marketing territoriale, capace di far veicolare il meglio della nostra terra, sono certo che strutturalmente anche la malavita avrà strada corta. 

Forse è difficile volerlo ammettere: stiamo giocando la partita che stabilirà il futuro dei prossimi cento anni nonché la dinamica demografica della Calabria.  (fr)

(Francesco Rao è Presidente del Dipartimento Calabria ANS Sociologi)

 

Prosegue l’impegno di Confcommercio Crotone per gli operatori del Centro storico

Prosegue l’impegno che Confcommercio Crotone ha assunto nei confronti degli operatori economici del Centro storico della città pitagorica.

L’Ente, infatti, ha stipulato un accordo con  Akrea e i gestori dei locali, allo scopo di rivitalizzare e riqualificare un quartiere che ha tutte le potenzialità per diventare uno dei luoghi più attrattivi della città.

Nei giorni scorsi Confcommercio Crotone ha distribuito, lungo i vicoli del centro storico della città, una serie di alberi natalizi e piante decorative al fine di portare un po’ di atmosfera natalizia anche nei suggestivi “stretti” ed in prossimità dei numerosi locali che animano le serate crotonesi.

Inoltre, qualche giorno fa, dando seguito agli incontri ed alle interlocuzioni intercorsi tra Confcommercio Crotone, Akrea e gli operatori del centro storico, sono stati consegnati ai gestori dei locali, in comodato d’uso gratuito, dei contenitori riservati alla raccolta del vetro e del multimateriale, che sono stati collocati in alcune aree preventivamente individuate e che gli addetti di Akrea provvederanno a svuotare a fine serata. (rkr)

CROTONE – La Simeup forma la Croce Verde di Cutro

È stato un corso interessante, quello tenuto lo scorso 10 dicembre dalla Simeup Crotone, dedicato alla formazione della Croce Verde di Cutro all’uso del defibrillatore.

Il corso è stato tenuto alla presenza di personale medico istruttore certificato e istruttori nazionali, che hanno articolato il corso della durata di 8 ore in una prima parte teorica, basata sull’esposizione video e orale di tutte le manovre necessaria per prevenire il peggio in caso di arresto e una seconda parte, quella che permette di entrare nel vivo del corso rappresentato dalla parte pratica svolta su manichini di ultima generazione, digitali che simulano al meglio il contatto con un vero torace.

Un corso intenso, voluto fortemente dalla cittadinanza che ha visto coinvolto e presente anche il primo Cittadino .

Conoscere le manovre salvavita permette infatti di ampliare quelle che noi definiamo “postazioni salvavita”, un cittadino che intende infatti seguire questo corso diventa una speranza in più per chi è colpito da arresto.

La Croce Verde di Cutro rientra nell’importante progetto finalizzato alla collocazione sul territorio di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico (Pad). A seguito della diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini alle manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare RCP), il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco è passato da poco meno del 5% a oltre il 50%: questo significa aver ridotto di molte migliaia il numero dei decessi all’anno causati da arresto cardiaco sull’intero territorio italiano.

La dura realtà è che in Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, negli uffici pubblici, nelle strade, sul lavoro.

L’arresto cardiaco non dà segni premonitori e colpisce chiunque e dovunque. Il cuore smette di compiere la sua normale funzione di pompa, spesso a causa di una sopraggiunta aritmia chiamata fibrillazione ventricolare, e la persona cade a terra priva di vita. Se non si interviene entro i primi 4 minuti dall’arresto cardio-circolatorio somministrando una scarica elettrica al cuore attraverso l’utilizzo di un defibrillatore Dae semiautomatico esterno, le possibilità di salvezza per la persona colpita sono praticamente nulle.

L’unica possibilità di salvezza in caso di arresto cardiaco è quella di avere subito a disposizione un defibrillatore Dae, accenderlo ed utilizzarlo sul paziente seguendo le istruzioni che l’apparecchio stesso offre al soccorritore.

Un progetto di defibrillazione pubblica prevede la collocazione di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico sul territorio, sia in versione per interni che per esterni. Le postazioni per interni saranno composte dal dispositivo DAE, dalla teca di contenimento e dalla relativa segnaletica murale di segnalazione della postazione. Quelle per esterni, saranno personalizzate in funzione delle singole esigenze di collocazione, con armadietti ad apertura e temperatura controllata, pensiline e basi di supporto, sistemi automatici di chiamata e segnalazione ai servizi d’emergenza.

Attraverso la mappatura informatizzata delle postazioni e la registrazione dei cittadini addestrati alle manovre di rianimazione cardio-polmonare è possibile creare una rete di soccorso efficace e perfettamente integrata con i servizi d’emergenza già presenti sul territorio ed offrire la miglior terapia salvavita a chiunque venga colpito da un arresto cardiaco improvviso. (rkr)

A Crotone consegnato il Premio Confcommercio 2022

È stato consegnato, al Museo Pitagora di Crotone, il Premio Confcommercio 2022, promosso da Confcommercio Crotone. Una serata speciale, dunque, dedicata alla premiazione di imprese e delle personalità del territorio che si sono distinte per il loro impegno nei settori economico, civile, sociale e culturale.

L’evento, condotto da Antonella Marazziti, ha rappresentato un’importante occasione di unione delle forze positive del territorio in un piacevole susseguirsi di momenti carichi di emozione, culminati con il Premio alla Memoria al compianto Colonnello Mambor, “Uomo delle Istituzioni, esempio illustre di un alto senso del dovere e della giustizia, oltre che di spiccate umanità e sensibilità poste al servizio dell’intera comunità cittadina.”

Il premio è stato consegnato alla moglie Luana Guinicelli, accompagnata all’evento dal Capitano del Comando dei Carabinieri di Crotone Rossella Pozzebon.

Anche questa volta l’evento ha voluto mettere in evidenza l’importanza di fare rete, lanciando un messaggio di aggregazione e positività, partendo proprio dalla valorizzazione delle eccellenze e delle forze buone del nostro territorio.

Presente all’iniziativa, oltre ai numerosi rappresentanti di Confcommercio Crotone, anche il sindaco della città Vincenzo Voce(rkr)

Premiati: Salute e Prevenzione
Dottor Enrico Ciliberto
Reparto Gastroenterologia Ospedale Di Crotone

Cultura e Impegno Sociale
Santo Vazzano
Presidente Consorzio Jobel

Impegno Civico
Giuseppe Trocino
Presidente E.N.P.A. Crotone

Diffusione della Cultura e valorizzazione dei luoghi
Paolo Cerrelli
Libreria Cerrelli

Premio Arte e Creatività
Franco Monea
Monea Arte Floreale

Impresa storica
Alfonso Russo – Bar Italia
Amedeo Fuda – Alimentari Fuda
Domenico Bonifazio – F.lli Bonifazio srl

Alla memoria
Col. Gabriele Mambor
Angelo Della Mura

Storicità e innovazione
Famiglia Primerano Battaglia
Lido Kursaal

Settore giornalistico
Antonio Gaetano
Direttore Responsabile CrotoneOK

Impegno sociale
Luca Greco
Cooperativa Kairos

Turismo e impresa femminile
Veronica Lombardo
Terrazza Aragonese – Salotto Aragonese

Impresa e memoria storica
F.lli Levato -Bar Levato

 

CROTONE – Al Sant’Anna il corso di alta professionalità Bls-D Simeup

Grande successo, a Crotone, per il corso Bls – D svolto dal personale dell’Istituto S. Anna di Crotone e tenuto dal Simeup Crotone.

Sono state svolte se i edizioni nella prima settimana di dicembre, formando 70 dipendenti con rilascio di certificazione BLSD Simeup. Tutto il personale sanitario coinvolto, medici, infermieri, fisioterapisti e terapisti occupazionali sono stati certificati con il corso BLS-D Sanitario con gestione delle vie aeree, massaggio cardiaco e uso del defibrillatore.

«Un progetto articolato e complesso – si legge in una nota – ed al tempo stesso innovativo, che permetterà di far partire una “onda” non indifferente, ma che di certo darà alla comunità italiana un messaggio forte e positivo sul valore della vita e di come tutti noi possiamo fare… la differenza».

«Il programma del corso certificativo abilitativo BLSD-PBLSD della SIMEUP Crotone per sanitari, della durata di 8 ore – viene spiegato – è un corso in aula, basato su video e guidato da istruttore che insegna l’RCP, l’uso dell’Aed e la risoluzione del soffocamento per adulti, bambini e lattanti».

«Questo corso – continua la nota – usa la tecnica di “pratica guardando il video“, comprovata dalla ricerca, che permette agli studenti di imitare competenze accurate eseguite nel dvd, mentre gli istruttori forniscono un feedback e guidano gli studenti nell’apprendimento delle competenze. Durante i corsi sono stati utilizzati solo manichini QCPR di ogni età collegati a IPAD e PC con torrette di proiezione per la migliore esperienza e possibilità di avere feedback in tempo reale. Parliamo di un corso diverso dagli altri e con Role Play e Team Working».

Al termine del corso e del superamento della prova scritta e pratica con skill test, sono stati consegnati ECM, attestati e tesserini BLSD.

La Simeup Crotone grazie al suo Team di istruttori Accreditati,  ha rilasciato l’ambíto riconoscimento di struttura cardioprotetta all’istituto S.Anna di Crotone. La targa di Struttura Cardio Protetta è rilasciata nei luoghi in cui il personale viene formato con il corso operatore BLSD – PBLSD, ciò rende la struttura sicura nel caso in cui un individuovenga colpito da arresto cardiaco o ostruzione respiratoria, causato dall’ingerimento di un corpo estraneo.

Le targhe per le due sedi (Sese Via Siris e sede Poggio Pudano) sono state consegnate da parte degli istruttori alla dott.ssa Pugliese Maria Elena ed al direttore Sanitario dott. Scola Paolo(rkr)

 

Sinergia tra Confcommercio Crotone e Arkrea per rivitalizzare il centro storico

Rivitalizzare il centro storico. E questo l’obiettivo di Confcommercio Crotone e Arkrea, i cui rappresentanti si sono  recati personalmente nel centro storico della città per incontrare i gestori delle attività che operano all’interno del quartiere.

Erano presenti il Presidente di Akrea, Antonio Bevilacqua, accompagnato dal dirigente Salvatore Frandina, il Vicepresidente di Confcommercio Crotone Luca Manica e il Direttore di Confcommercio Calabria Centrale, Giovanni Ferrarelli.

Obiettivo dell’incontro quello di lavorare in sinergia direttamente con gli esercenti per proseguire il percorso intrapreso nelle settimane precedenti di rivitalizzazione del centro storico anche attraverso una più efficiente organizzazione della fornitura e fruizione dei servizi gestiti da Akrea.

A questo proposito, nel corso dell’incontro, si è concordato che ad ogni locale del centro storico verranno forniti, in comodato d’uso gratuito, dei contenitori riservati alla raccolta del vetro e del multimateriale; contestualmente sono state individuate delle aree dove tali contenitori verranno posizionati a fine serata per il successivo svuotamento da parte del personale Akrea.

Successivamente, agli stessi locali, verrà attivata la raccolta differenziata dell’organico, con la fornitura di idonea attrezzatura.

Si tratta di un ulteriore risultato concreto, frutto dell’impegno e della sinergia nata tra Confcommercio Crotone, Akrea e gli operatori del centro storico, allo scopo di riqualificare e rigenerare un quartiere suggestivo e carico di storia che potrebbe diventare un luogo della città cruciale e maggiormente attrattivo. (rkr)

EMERGENZA DA DISSESTO IDROGEOLOGICO
INTERVENIRE SUBITO CON LA PREVENZIONE

I violenti nubifragi che hanno colpito la Calabria in questi giorni ripropongono l’annosa questione della prevenzione di un territorio caratterizzato da un profondo dissesto idrogeologico. Il maltempo e i violenti cambiamenti climatici che stanno caratterizzando, in maniera impazzita, il nostro Paese e, in particolare, la Calabria devono indurre a ripensare in maniera efficace e adeguata una nuova strategia di prevenzione.

Secondo la Coldiretti Calabria sarebbe opportuno dichiarare lo stato di emergenza e avviare le procedure per la calamità.

Il presidente di Coldiretti Catanzaro – Crotone – Vibo (le zone maggiormente colpite dal violentissimo nubifragio che si è abbattuto in queste ultime ore nella regione`) Fabio Borrello sostiene che le piogge torrenziali «hanno messo a dura prova l’intero tessuto produttivo, infrastrutture, abitazioni e la sicurezza delle persone. È il risultato dei cambiamenti climatici e dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno in cui la temperatura è stata finora superiore alla media degli ultimi anni. Si ripropone ancora una volta la drammaticità e il pericolo sempre incombente del dissesto idrogeologico che deve essere affrontato per mitigarne gli effetti investendo in modo efficace, abbandonando tentativi, che hanno prodotto una stratificazione di competenze e non una semplificazione, poiché ormai è risaputo che intervenire a cose fatte costa 10 volte in più. Certamente la prima priorità è quella di mettere in sicurezza le persone e salvaguardare le vite umane». 

Dopo una prima ricognizione nelle aziende agricole – riferisce Borrello – «abbiamo potuto già verificare che hanno subito pesanti conseguenze. Nei prossimi giorni, con i dirigenti della Coldiretti dei Comuni interessati e in collaborazione con i comuni, contribuiremo in modo fattivo a fare una stima aggiornata dei danni subiti direttamente alle produzioni agricole, alle infrastrutture a servizio dell’agricoltura e alle strutture agricole.

Sosteniamo – aggiunge Borrello – la richiesta del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita di richiedere lo stato di emergenza e quindi avviare la dichiarazione dello stato di calamità. Uscire dalla logica dell’emergenza passando alla programmazione degli interventi non è più rinviabile nell’interesse complessivo della Calabria, delle attività economiche e soprattutto della sicurezza dei cittadini». 

A Catanzaro la grandine e la pioggia caduta con estrema violenza ha provocato danni e forti disagi sia nella zona di Santa Maria di Sala che nel quartiere marinaro. A Catanzaro Lido numerosi gli allagamenti e le strade diventate impercorribili a causa dell’acqua che non è defluita nei tombini, evidentemente ostruiti.

Anche in provincia si fa la conta dei danni.

Il maltempo ha colpito tutta la fascia all’alto Jonio provocando serie difficoltà alla popolazione a Crotone e nelle aree della provincia. 

Provvidenziale l’opera delle forze dell’ordine, di pompieri, polizia carabinieri e soprattutto di volontari: non bisogna aspettare di contare vittime per attivare interventi di prevenzione. 

L’unica strada percorribile è quella della prevenzione: a Reggio, per esempio, le fiumare sono ostruite da canneti spontaneamente sorti e mai tagliati e da rifiuti di grandi dimensioni che impediscono il regolare deflusso a mare dell’acqua piovana. Non aspettiamo il disastro annunciato: si intervenga subito! (rcz)

Varata la nuova Giunta della Nuova Camera di Commercio Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia

Il consiglio camerale ha varato la nuova Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

L’elezione della nuova Giunta si è svolta, infatti in un clima sereno e di evidente corrispondenza di intenti dei membri del Consiglio sull’assetto da dare al nuovo esecutivo, che risulta, dunque, così composto: Emilia Noce –Crotone-, in rappresentanza del settore Commercio; da Catanzaro, Saverio Nisticò –Industria- e Fabio Borrello –Agricoltura; da Vibo Valentia, Antonino Cugliari –Artigianato – e Rosalinda Romano –Altri settori. 

Entra così nel vivo l’attività dell’Ente camerale, che da poco costituito, via via, e in tempi rapidi, si completa nei suoi organismi istituzionali per svolgere utilmente la sua funzione istituzionale a beneficio di imprese e territorio. 

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’Ente Pietro Falbo «per la Giunta di alto livello, di indubbio spessore culturale, di evidente rappresentatività. Siamo certi- ha sottolineato il Presidente– che con queste premesse, che saranno elementi istituzionali forti e strutturali, la Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia saprà dare al suo territorio unitariamente inteso, risposte certe e funzionali alle sue esigenze di innovazione e competitività, mettendo a sistema eccellenza e meritocrazia nonché rafforzando la rete territoriale del confronto e delle alleanze per ottimizzare risorse ed energie in ragione di uno sviluppo reale e sostenibile». 

Nel segno della massima operatività, il Presidente Falbo ha, quindi, provveduto a convocare le prime riunioni dell’esecutivo, calendarizzandole a breve, già nel mese in corso. (rcz)

CROTONE – Al via il Festival Tracce

Fino al 4 dicembre, a Crotone, è in programma Festival Tracce – Approdi e ripartenze nel Mediterraneo, realizzato dal Comune guidato dal sindaco Vincenzo Voce.

Una manifestazione che non vuole essere solo un momento di animazione culturale ma anche per contribuire alla promozione del territorio, della cultura, della storia, della creatività di Crotone e di tutto il territorio provinciale.

Il Festival Tracce è parte del percorso iniziato già dall’inizio della legislatura con il programma Tracce (Territorio, Resilienza, Arte, Cultura, Creatività, Ecologia) attraverso il quale il Comune di Crotone si pone l’obiettivo di alimentare la fame di bellezza attraverso la promozione della cultura, della musica e promuovendo e incentivando la partecipazione delle realtà creative per dare movimento e luce alle immagini, ai suoni e alle tecnologie che scandiscono la nostra epoca.

Il Programma “Tracce” per comprendere meglio la società nella quale viviamo, sempre più multiculturale e diversificata, connettendo i cittadini, i turisti, gli studenti e i creativi, un contenitore culturale in cui arte, musica, cinema, innovazione digitale possano fondersi al fine di celebrare il nostro passato, il nostro presente e le generazioni future.

Lo Slogan di questa prima edizione di Festival Tracce “Approdi e ripartenze nel Mediterraneo”, vuole sottolineare come Crotone e tutta la sua provincia siano da sempre luoghi di approdo per quanti navigano nel Mediterraneo, sin dall’antichità con personaggi illustri che hanno lasciato tracce indelebili di valore universale per tutta l’umanità.

Il programma di Festival “Tracce” si articolerà con eventi teatrali, musica, esposizioni. Quattro giorni di attività che si concluderanno con il grande concerto di Eugenio Bennato, previsto per il 4 dicembre in Piazza Pitagora, cantore delle tradizioni musicali e della miscellanea fra i popoli del Mediterraneo.

Tra le attività collaterali si segnala il progetto “Festival Tracce Storytelling” in collaborazione con il sito Leggoscrivo.com. Festival Tracce Storytelling vuole dare vita ad un grande contenitore di storie e racconti, immagini e video, incentivando così il racconto collettivo e corale. Un meccanismo innovativo di promozione culturale circolare, coinvolgendo sia i turisti, i visitatori e gli abitanti dei territori di Crotone e della provincia crotonese nel narrare in prima persona il territorio inviando un racconto, una foto, un video». (rkr)