Il progetto da “ex” di Mimmo Giannetta e le illusioni perdute del “futurista” Vannacci

di SANTO STRATI – Ci mancava solo “Vincere e Vinceremo! al messaggio video del gen. Vannacci alla presentazione ufficiale alla stampa della candidatura dell’ex capogruppo di Forza Italia Domenico (Mimmo) Giannetta passato a Futuro Nazionale. È in corsa per il seggio lasciato libero dal sindaco Francesco Cannizzaro.

Una sala gremitissima di fans, all’Hotel Excelsior e di rappresentanti di stampa e tv (locali, anche se il “caso Giannetta” ha catapultato l’attenzione nazionale su questa infinitesimale tornata elettorale. Attenzione, mica tanto infinitesimale: qui si giocano posizioni forti e si rischia di delineare i futuri scenari della politica italiana in un verso o nell’altro.

Partiamo dalla cosa più semplice, Giannetta. 24 anni dedicati a Forza Italia, una devozione assoluta alla compianta Jole Santelli, un seggio al Parlamento rinunciato a favore della Regione e, infine, dopo le ultime elezioni regionali volute dal governatore Occhiuto, la nomina a capogruppo degli azzurri. Una cosa mica da niente, ma evidentemente il fuoco che covava sotto la cenere, ben prima delle elezioni, è esploso all’improvviso (mica vero, c’erano segnali evidenti di un certo malpancismo in Forza Italia, ma gli indiziati di eventuali tradimenti erano altri non Giannetta. Lui, invece, con grande freddezza politica, ha pilotato il suo clamoroso abbandono e l’abbraccio a Vannacci tenendo stretta la sua posizione di capogruppo fino all’ultimo giorno, prima dell’annuncio dell’addio a FI.

Liberissimo di “divorziare”, liberissimo di andare con chiunque secondo coscienza e scelte politiche personali, ma stupisce non poco che un “animale politico” così consumato e accorto si sia lasciato incantare dal generalone Vannacci, la cui caratteristica principale risulta essere il suo status di “ex”, a capo di altri “ex”. Di transfughi (o meglio definirli con corretto termine di voltagabbana) è piena la storia del Parlamento italiano. La Costituzione difende il vincolo di mandato ma non impedisce di cambiare bandiera in corsa. Ti ha eletto il popolo di destra? Nulla quaestio se passi a sinistra. Idem, la cosa inversa. Nulla da obiettare sul piano della legittimità, ma molto da dire su quello etico. Non si può calpestare la volontà dell’elettore che ti premia in quanto appartenente a un gruppo o a una coalizione e poi ti vede passare da un’altra parte.

Giannetta dichiara candidamente che passa convintamente con Vannacci, ma resterà un “moderato”, quindi sa già che le truppe vannacciane (in grande spolvero negli ultime mesi) hanno un discutibile marchio di sovranismo assoluto e di autoritarismo che gli italiani – crediamo – stentano ad accettare. Eppure Vannacci attrae come il miele per le mosche, riscuote consensi inaspettati e cambi di casacca (come quello di Giannetta) che diventano alquanto inspiegabili.

Giannetta ha parlato di una scelta ponderata per dare uno scossone a un partito (Forza Italia) troppo ingessato e dirigistico. Due uomini soli al comando (in Calabria) Occhiuto e Cannizzaro, una conduzione – a detta di Giannetta – insopportabile in quanto non modificabile.

Per carità, massimo rispetto per le decisioni dell’ex capogruppo, ma la scelta di passare con un personaggio da cui nessuno – sano di mente – comprerebbe un’auto usata, suscita molti interrogativi e soprattutto apre scenari pre-elettorali (2027) che non si preannunciano rosei per il Governo uscente.

L’unica fortuna di Giorgia Meloni è che non ha un vero competitor in grado di controbattere la sua “offerta” politica. A sinistra stanno a litigare sulle primarie e sul candidato “unico” tra Schlein e Conte, mentre la Salis (l’attuale sindaca di Genova) si mette lo smalto sulle unghie e si ripassa un filo di trucco in attesa dell’entrata a sorpresa sul palcoscenico nazionale. In questo siparietto d’intrattenimento irrompe Vannacci a far da guastatore, come a pilotare uno dei siluri della X Mas destinato a far affondare qualche nave ammiraglia. Vannacci non usa mezzi termini, si è fatto traghettare da Salvini in Europa e da lì ha iniziato la sua fortunosa carriera di ex, in cerca di nuovi ex.

L’appuntamento elettorale reggino, per questa ragione, assume un’importanza vitale per il generalone: se dovesse perdere (e le probabilità sono alte) il suo siluro diretto al Parlamento rischia di affondare malamente prima di giungere all’obiettivo. I transfughi vannacciani convinti di non avere più poltrone disponibili nei propri partiti e illusi di trovare spazi nelle liste vannacciane dovranno rivedere le rosee e ottimistiche previsioni in cui si stanno cullando.

Diversamente (cosa abbastanza improbabile) se Vannacci conquista il seggio uninominale di Reggio significa che è riuscito a ubriacare tutti, anche le persone perbene, quelli con ancora un po’ di cervello che usano la regola “se lo conosci, lo eviti”.

Perché è poco probabile la vittoria di Giannetta? Per una serie di motivi: la campagna elettorale è stata centrata – già alla presentazione stampa – sul “papa straniero” che Reggio non accetterà mai e non sul “programma politico di Vannacci” le cui linee lasciano alquanto basiti i sinceri fautori delle libertà individuale che la Costituzione garantisce. Tra sovranismo e rigore autoritario si fa un brutto tuffo nel passato che nessun italiano potrebbe digerire, salvo qualche nostalgico del braccio teso.

Giannetta dice di avere una dote di 10mila e 500 voti: ottimo, ma andrà pure considerato che quei voti avevano l’imprinting di Forza Italia (oltre alla stima e il consenso per il medico di Oppido Mamertina). Quanti di questi elettori hanno “digerito” il cambio di casacca (e che casacca!) e confermeranno il voto a Giannetta? Con buone probabilità, metà degli elettori di Giannetta pur condividendo – magari – il dissenso nei confronti dei vertici azzurri, non crediamo siano disponibili a sostenere Vannacci. In Calabria, la “moderazione” ostentata da Giannetta diventa un ossimoro se unita ai “principi” futuristi vannacciani. E i calabresi  non sono tonti, anche se qualcuno continua a pensare che abbiamo l’anello al naso.

Questo significa che l’azzardo di Giannetta diventa ancora più difficoltoso e la raccolta del consenso non si può certo misurare con una sala d’hotel stracolma di fans. Il corpo elettorale ha mutato atteggiamento, cambia idea fin davanti al seggio elettorale e non lo racconta in giro. Di sicuro, quello calabrese, magari non va a votare, ma non si lascia irretire da un po’ di frasi ad effetto. Del resto, lo scopriremo solo vivendo e il 27 -28 ottobre sono davvero molto vicini…

Miss Mondo Calabria 2023 premiata al consiglio regionale

Miss Mondo Calabria 2023 premiata al consiglio regionale. Si tratta di Nicoletta Ventrice, la 23enne di Briatico (Vv) che detiene il titolo regionale del concorso più antico e prestigioso al mondo accompagnata dalla agenzia “Andrea Cogliandro Eventi” esclusivista per la regione Calabria del concorso di bellezza.

Ad incontrare la bella Nicoletta a Palazzo Campanella, il consigliere regionale di Forza Italia l’on. Domenico Giannetta, che ha donato una targa ricordo: «A Nicoletta Ventrice. Per aver rappresentato con la bellezza e il talento la Calabria sui più prestigiosi palcoscenici regionali, nazionali e mondiali, contribuendo a diffonderne i valori più autentici e positivi».

«Un impegno che il consiglio regionale della Calabria ha scelto di valorizzare e riconoscere attraverso questa targa simbolo» – le parole di Giannetta nel consegnare la targa in vece del presidente Mancuso, impegnato nei lavori dell’assemblea legislativa.

Ad incontrare la giovane calabrese detentrice della prestigiosa fascia, oltre che il consigliere regionale, anche gli amministratori di due Comuni del reggino, quello di Palmi con una parte dell’amministrazione e quello di Seminara con il sindaco dott. Giovanni Piccolo.

Intervistata ha dichiarato: «Sono molto felice ed emozionata, ringraziando l’intero consiglio regionale, i Comuni di Palmi e Seminara per gli attestati ricevuti. E’ stato un anno intenso e pieno di emozioni, ho rappresentato con fierezza la mia terra dentro e fuori i confini nazionali. L’esperienza di questi mesi mi ha consentito di accrescere il mio bagaglio di esperienze».

«Mi auguro – ha affermato la giovane di Briatico – di poter continuare ad ottenere soddisfazioni e rendere orgogliosi tutti i calabresi, a partire dal percorso universitario che mi vede impegnata a Roma nel corso di Management dello sport». (rrc)

Occhiuto vicesegretario Forza Italia, le congratulazioni di Giannetta (FI)

Arrivano anche dal consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta i complimenti a Roberto Occhiuto per il suo nuovo incarico di vicesegretario nazionale di FI.

«La Calabria mai così incisiva nella politica nazionale. Rientriamo dal congresso di Forza Italia con una grande carica di energia, di entusiasmo e consapevolezze. La Calabria – dichiara Giannetta – ha in Roberto Occhiuto un leader nazionale che affiancherà il segretario Antonio Tajani in questa nuova pagina della storia del partito, che – continua – con grande rispetto per il proprio passato, sta già costruendo il futuro.
Dell’Italia e d’Europa».

«Un futuro – dice ancora Giannetta – che si misura sui grandi temi che animano il dibattito politico e che vedrà rafforzato il protagonismo della Calabria, nella voce autorevole del proprio governatore».

«Tutta la nutrita delegazione calabrese al congresso romano – evidenzia il consigliere forzista – ha fatto sentire il proprio sostegno e affetto nei confronti del presidente Occhiuto e ha vissuto con grande orgoglio, questo momento storico. Forza Italia – incalza – ha una forte identità, fatta dai valori che il presidente Berlusconi ha voluto imprimere e che oggi, più di prima, ci animano nel nostro impegno politico quotidiano».

«Siamo pronti – dichiara Giannetta – a sostenere il lavoro che Occhiuto, da vice Segretario nazionale, condurrà, per aiutare il nostro leader, Antonio Tajani, nella guida di questa straordinaria stagione che ci vedrà impegnati a rafforzare l’area moderata che guarda a Forza Italia come ideale contenitore politico, a rafforzare il progetto italiano nel PPE in Europa e – continua – per tutte le sfide che ci aspettano».

«Dal Ponte sullo Stretto, all’Autonomia differenziata e – conclude Giannetta – a tutti i temi su cui si gioca il futuro della Calabria e dei calabresi. Auguri a Roberto Occhiuto. Auguri alla Calabria». (rrc)

La Limina non chiude, la soddisfazione del consigliere regionale Giannetta

La vicenda della Limina ha tenuto metà Calabria e la politica col fiato sospeso. Ora che le cose sembrano essere più chiare, arriva la soddisfazione del consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta: «La Limina non chiude, salvo il collegamento Ionio -Tirreno».

«Quando ho informato il consiglio regionale, con una mozione poi votata all’unanimità – dichiara – per impegnare il presidente Occhiuto sul rischio chiusura della Galleria della Limina e a interloquire con Anas, sapevo, sapevamo, insieme a tutto il consiglio regionale, di poter contare su un esito positivo».

«Ieri è arrivato l’annuncio – dichiara ancora Giannetta – la Limina non chiuderà e i collegamenti tra la Piana e la Locride potranno continuare senza interruzioni. Questo significa tantissimo per i cittadini, per le amministrazioni, per i commercianti, per il turismo, per i lavoratori. Per tutti».

«La Locride – continua il consigliere – é una zona bellissima e non poteva rimanere isolata. Bene hanno fatto anche i sindaci ad unirsi e a fare fronte unico per chiederne tutela. Sforzi ripagati dall’ottimo lavoro del presidente Occhiuto e di tutta la Giunta regionale». (rrc)

Il plauso del consigliere regionale Giannetta (FI) al lavoro del Rotary in Calabria

Domenico Giannetta si complimenta con le iniziative intraprese dal Rotary in Calabria. «Da cittadino, ancor prima che da consigliere regionale, esprimo vivo apprezzamento al Governatore Franco Petrolo – dichiara Giannetta – e a tutti i club Rotary della Calabria per l’intensa e proficua azione sociale che stanno svolgendo come club service».

«In particolare – continua – esprimo il più ampio riconoscimento alla manifestazione socio culturale del Rotary Club di Gioia Tauro, presieduto dall’avvocato Domenico Infantino, denominata “Forme e colori a Sala Fallara: le donne artiste, tra pittura e poesia”».

«Un evento, durato un mese, che ha offerto alla collettività una kermesse sui giganti dell’arte italiana (Giotto, Caravaggio, Preti, Gentileschi, Leonardo) con prestigiosissimi relatori e che ha dato l’opportunità a ventisei talentuose artiste calabresi di esporre le proprie creazioni. Trovo – conclude Giannetta – particolarmente significativo e lodevole l’aver voluto dedicare la manifestazione alle donne e la denuncia, attraverso l’arte, di ogni forma di violenza e discriminazione di genere». (rrc)

Giannetta (FI): « Fine di un ibrido, da domani tutti in Calabria Verde»

Finalmente una soluzione per tanti lavoratori calabresi. «Da domani, 1 dicembre, anche i dipendenti degli ex Consorzi di Bonifica e i precari della Legge 15 confluiranno in Calabria Verde. Finalmente si pone fine ad un ibrido che creava disparità di trattamento tra operatori dello stesso settore e si gettano le basi per la regolarizzazione contrattuale e per la futura stabilizzazione». Lo dichiara il Consigliere regionale Domenico Giannetta (FI) che continua: «Su input dell’Assessore regionale all’Agricoltura e Forestazione, Gianluca Gallo, il Consiglio regionale della Calabria, nell’ultima seduta, ha votato all’unanimità una legge, che attua, anche in questo settore – evidenzia il Consigliere – il programma del presidente Occhiuto e del Governo regionale di prosciugare le sacche di precariato ereditate negli anni».

«A tal fine – continua – sono state investite ingenti risorse per la regolarità contrattuale e i trattamenti di fine rapporto. È un tassello che si inserisce nel percorso di equità e giustizia sociale – conclude Giannetta – che ci stiamo impegnando a realizzare in tutti i settori e comparti possibili».

Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co., la soddisfazione di Giannetta (FI)

«L’istituzione del Registro regionale dei comuni con prodotti De.Co. diventa legge – dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta – la Calabria avrà uno strumento importante per preservare e valorizzare questo patrimonio identitario, fatto di produzioni eccellenti e prodotti tipici ad alto valore storico della tradizione locale».

«I Comuni con prodotti a marchio De.Co. – dichiara ancora – potranno usare il logo per pubblicizzare questo straordinario legame, che sarà veicolato attraverso politiche strategiche di promozione, comunicazione e marketing.
Sarà un modo per la Regione – continua il consigliere forzista – di stare al fianco dei comuni e stimolare quelle forme di collaborazione che, nel rispetto della autonomia in materia, possano armonizzare e supportarli nelle iniziative di tutela e promozione delle proprie tipicità».

«La Calabria lancia cosi un segnale culturale forte – conclude Giannetta – per guardare, con forza, al futuro della propria tradizione». (rcz)

Domenico Giannetta va a Montecitorio al posto della Santelli

La presidente della Regione Jole Santelli, ha lasciato il seggio di deputato alla Camera, incompatibile con l’attuale carica, e al suo posto si è insediato Domenico Giannetta. Eletto consigliere regionale per Forza Italia lo scorso 26 gennaio, Giannetta – ex sindaco di Oppido Mamertina – era il primo dei non eletti alla Camera, dietro la Santelli. Il suo arrivo a Montecitorio è stato annunciato dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

Giannetta ha un mese di tempo per decidere se lasciare il Consiglio regionale per Montecitorio, oppure rinunciare a diventare deputato mantenendo lo status di consigliere regionale della Calabria. In quest’ultimo caso, a subentrare alla Santelli, a Montecitorio sarà il crotonese Sergio Torromino. (rp)

Il promoter Ruggero Pegna cittadino onorario di Oppido Mamertina (RC)

17 ottobre – Il promoter e scrittore lametino Ruggero Pegna, cui si devono i più importanti eventi musicali in Calabria, è diventato cittadino onorario di Oppido Mamertina. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale di Oppido, con deliberazione del Consiglio su proposta del sindaco dottor Domenico Giannetta. Stamattina la cerimonia. Dopo la lettura di un lungo elenco di dati biografici da parte del presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Frisina, relativi alle varie attività del promoter, molte delle quali rivolte alla promozione della Calabria, dalla Cultura e di temi socio-umanitari, il Sindaco ha letto la motivazione impressa sulla pergamena del conferimento: “A Ruggero Pegna che, orgoglioso delle sue origini oppidesi, attraverso la sua poliedrica attività nel mondo dello spettacolo, della musica e della cultura, dà lustro alla nostra terra”.
Pegna, nella sua attività ultratrentennale di promoter e produttore, ha spaziato dalla produzione di grandi eventi, anche televisivi e internazionali come “la Sera dei Miracoli” per Rai1 al Porto di Gioia Tauro, “La Notte degli Angeli” dedicata a Natuzza Evolo per Rai International a Paravati, il “Tributo a Gianni Versace” con Elton John per Rai2 e Rai International a Reggio Calabria, l’ “Omaggio a Mia Martini” per Rai2 a Lamezia Terme, il “Ponte fra le stelle” per Rai1 a Cosenza, dedicato ai bambini vittime delle violenza, della criminalità e del terrorismo, a centinaia di altri eventi e spettacoli di ogni genere, molti dei quali inseriti nel suo festival storicizzato “Fatti di Musica”.
Durante la cerimonia sono state ricordate anche le numerose pubblicazioni che Pegna ha voluto donare alla Biblioteca di Oppido, dalle prime raccolte di poesia (“Aspettando la Luna” e “Le Gocce e il paradiso” – Calabria Letteraria di Rubbettino”), al volume di satira “La Pecora è pazza” (Calabria Letteraria), fino ai noti romanzi “Miracolo d’Amore” e “La Penna di Donney” pubblicati da Rubbettino e l’ultimo “Il cacciatore di meduse” , pubblicato da Falco, storia di un piccolo migrante somalo e dei suoi amici miseri e immigrati di tutto il mondo, dedicato alla lotta contro ogni forma di razzismo, per il rispetto di tutte le diversità, vincitore di numerosi riconoscimenti e inserito dalla World Social Agenda tra i 13 libri di sempre consigliati alle scuole sul tema “Migranti e Diritto al futuro”.
Dopo la consegna della pergamena, Pegna ha ricordato commosso le origini paterne, legate proprio a Tresilico di Oppido, sottolineando le straordinarie qualità di questa comunità, basate sul culto dell’accoglienza, sull’affetto e sulla grande devozione alla Madonna SS. delle Grazie, apparsa tra il 1835 e il 1837 all’oppidese Rosa Vorluni e venerata nello storico Santuario.

Ruggero Pegna e Gennaro Repole al Museo del Traforo di Oppido Mamertina

Il promoter ha anche sottolineato le bellezze paesaggistiche in cui è immersa Oppido e l’enorme patrimonio storico monumentale e culturale, meritevole di maggiore attenzione e valorizzazione, a cominciare dalla splendida Cattedrale, sede della Diocesi, a numerosi palazzi Signorili, dal Museo Diocesano, ricco di reperti eccezionali, fino alla maestosa Piazza Umberto, tra le più grandi e suggestive della Calabria.
Dopo il ricevimento della Cittadinanza, Pegna ha visitato il nuovo “Museo del Traforo”, situato a pochi metri dalla Cattedrale, insieme all’artista Gennaro Repole, anch’egli insignito della Cittadinanza Onoraria, che ha voluto donare le sue straordinarie e uniche opere apprezzate in tutto il mondo proprio alla Città di Oppido Mamertina. (rrc)