GIOIA TAURO (RC) – Al Commissario Agostinelli il Premio Kairos 2020

Prestigioso riconoscimento al Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, che ha ricevuto il Premio Kairos.

Lo ha reso noto la presidente dell’Associazione Culturale Kairos, Milena Marvasi Panunzio, che ha fatto visita al Commissario nella sede dell’Autorità Portuale, e che ha spiegato le motivazioni che hanno spinto il Direttivo a indicare Agostinelli quale «personaggio illustre che si è distinto per la crescita del territorio. Tutta la nostra Comunità deve molto al Commissario – ha spiegato la presidente Marvasi – per l’impegno profuso a favore della crescita del porto di Gioia Tauro e dell’intera regione, perché ha saputo indirizzare lo scalo nella giusta rotta verso la sua recente e brillante ripresa».

«Ogni anno – ha concluso la presidente Marvasi – conferiamo il nostro premio a chi, attraverso il proprio lavoro e la propria attività, si manifesta strategico per lo sviluppo locale e nazionale. Per questo motivo, crediamo sia il momento giusto ed opportuno affinché il Premio Kairos 2020 porti il nome dell’ammiraglio Andrea Agostinelli».

Il Commissario, grato per il riconoscimento, nel ringraziare la presidente Marvasi, ha voluto sottolineare l’attaccamento che, da anni, vive verso il porto di Gioia Tauro e l’intera comunità portuale.

«Le manifestazioni di apprezzamento ricevute, in questi anni di mia permanenza in Calabria, – ha detto Agostinelli – sono da me pienamente ricambiate. Nutro, verso questa terra, che mi ha accolto con diverse manifestazioni di stima, un profondo sentimento di appartenenza».

«Ed oggi – ha concluso – ricevere la notizia del conferimento del prestigioso Premio Kairos 2020 ravviva, ulteriormente, questo mio sentito legame con il nostro porto e la sua gente». (rrc)

Anastasi (Iric): entro novembre a ospedali di Polistena, Locri, Gioia e Melito test salivari

Il  capogruppo di Io Resto in Calabria in Consiglio regionale, Marcello Anastasi, ha annunciato che « i vertici dell’Asp di Reggio Calabria mi hanno garantito che entro metà novembre gli ospedali di Polistena, Locri, Gioia Tauro e Melito Porto Salvo avranno a disposizione la strumentazione adeguata per effettuare i test salivari per la ricerca del Covid-19, che garantiscono di avere l’esito entro 20 minuti dal prelievo».

L’annuncio è arrivato a margine «di un incontro con il prefetto Giovanni Meloni, il direttore amministrativo Daniela Costantino e il direttore sanitario Antonio Bray».

«Oltre alla questione della rapidità dei test per il Covid-19 – ha proseguito Anastasi – nel corso dell’incontro ho chiesto notizie in merito alle assunzioni di nuovo personale medico, tecnico-professionale e amministrativo previsto dal Piano del Fabbisogno relativo al triennio 2020/2022, deliberato nel febbraio 2020 dalla stessa Azienda ed approvato dal commissario ad acta Saverio Cotticelli. Sul punto i vertici dell’Asp hanno chiarito che stanno procedendo ad assumere personale attraverso altre forme, attingendo per esempio alle graduatorie extra provinciali. A tal proposito, è comunque da salutare con favore la notizia delle oltre 200 assunzioni a cui Cotticelli ha dato l’ok in queste ore, un provvedimento che avevo caldamente sollecitato con un’apposita istanza per iscritto e che finalmente è stato adottato».

«Ringrazio per la disponibilità – ha concluso Anastasi – i vertici dell’Asp reggina che, in silenzio, stanno portando avanti un lavoro estenuante in un contesto di emergenze ereditate dalle gestioni passate la cui gravità, spesso, impedisce di cogliere a pieno i tanti piccoli passi avanti che si fanno ogni giorno tra mille e sempre nuove difficoltà». (rrc)

Il Frecciargento si ferma anche da Gioia Tauro: in 4 ore e 40 arriva a Roma

Ieri il primo Frecciargento diretto a Roma si è fermato a Gioia Tauro. Il convoglio, che si è fermato alla stazione alle 9.40, è stato accolto dal sindaco Aldo Alessio e l’Amministrazione comunale, il consigliere regionale Marcello Anastasi, il sindaco di Taurianova, Roy Biasi, il consigliere comunale di Palmi, Umberto Donato e i rappresentanti delle Associazioni locali.

Una giornata storica, dunque, che permetterà ai cittadini di arrivare a Roma in 4 ore e 40 minuti.

«Oggi (ieri ndr) i nostri cittadini hanno ottenuto dal potenziamento della stazione di Gioia Tauro, disponendo a soli 5 minuti di macchina, di una fermata del treno ad alta velocità» ha scritto su Facebook il consigliere Donato, esprimento «tutta la mia più completa gioia, del risultato ottenuto per la nuova fermata presso la stazione, di Gioia Tauro».

«Dopo i due intercity da Siracusa – si legge ancora su Facebook – anche la prima Frecciargento si ferma a Gioia Tauro , da dicembre saranno due coppie al giorno senza arrecare perdite di tempo nel tragitto recuperando durante il percorso. Questa mattina (ieri ndr), così è stato, dopo aver valutato un buon Piano della mobilità debba e possa prevedere una fermata nella Piana, sempre nell’ottica di migliorare il servizio all’utenza pianigiana».

L’ex consigliere regionale Giuseppe Pedà, invece, ha annunciato che «da dicembre ci saranno due coppie al giorno senza arrecare perdite di tempo nel tragitto recuperando durante il percorso».

Anche il consigliere regionale Anastasi ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l’arrivo del Frecciargento a Gioia Tauro, ribadendo che «un altro passo è stato fatto. Un altro piccolo aiuto per la mia gente». (rrm)

 

Sviluppo, Crescita, Occupazione: un convegno del Rotary a Gioia, con idee da accogliere

Sviluppo & Crescita & Occupazione: una formula vincente sviluppata nel bel convegno dei Rotary Club di Gioia Tauro, Nicotera Medma, Locri e Tropea, unitamente al Rotaract  ed Interact di Nicotera Medma e Rotaract di Tropea, che si è svolto a Gioia Tauro alla Sala Fallara. Il tema, fin troppo ampio, ha comunque spaziato dal futuro dell’area portuale alla Zes (Zona Economico Speciale) fino al Ponte sullo Stretto, facendo emergere dal dibattito numerose indicazioni che i nostri governanti dovrebbero tenere in buona considerazione.

Ha introdotto la manifestazione Mario Romano, imprenditore grafico e presidente del Rotary Club Nicotera Medma, facendo rilevare l’importanza dell’innovazione e di una strategia comune. A seguire gli interventi di Tonino Russo, Segretario Generale CISL Calabria, che ha ribadito la mancanza di una volontà concreta da parte dei Governi di sostenere gli interventi necessari per la Calabria. Interventi ribaditi anche dal calabrese Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale Nazionale dell’UIL. Dal dibattito è emerso come manchi una strategia comune e di come la Calabria non riesca a ottenere dei risultati importanti per i propri territori, evidenziando la necessità che si eviti, ancora una volta, che il Nord possa acquisire le maggiori risorse per come finora accaduto ed indicando, oltre che la metodologia, anche le opere infrastrutturali necessarie per avvicinare la regione all’Europa.

L’intervento della sen. Silvia Vono, Vicepresidente della Commissione Trasporti, ha evidenziato di come sia necessario che le progettualità nascano dal territorio e, quindi, dalle amministrazioni locali, provinciali e regionali, e che sia venuto il momento che i cittadini, le associazioni, la politica locale rivendicano il proprio ruolo di soggetti attivi e partecipati. Secondo la senatrice è indispensabile che i rappresentanti politici vengano accompagnati nel percorso di individuazione dei progetti e della strategia da applicare. E in tale ottica ha ribadito la indispensabile necessità che al momento del voto si sappia scegliere una capace classe dirigente.

La manifestazione, introdotta dai saluti dei presidenti dei Rotary Club organizzatori Antonio Catellano, Giuseppe Romano e Vincenzo Schirripa, e del Sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio è stata moderata da Giacomo Francesco Saccomanno, past Presidente del Rotary Club Nicotera Medma, che è riuscito a tenere i tempi prefissati e che ha potuto condensare le ragioni e le risultanze condivise del convegno nella necessità di creare un gruppo di lavoro di esperti. Un impegno comune con la partecipazione di tutte le parti sociali, al fine di poter presentare una pianificazione del Sud e della Calabria a breve e lunga scadenza, individuando le opere strategiche indispensabili come il potenziamento manageriale del Porto di Gioia Tauro, il concretizzarsi della Zes, l’approvazione del progetto sul Ponte dello Stretto. Quest’ultimo sarà, certamente, il volano del Sud  anche in relazione alle opere infrastrutturale conseguenti come quelle autostradali, alta velocità, strada ionica, collegamenti aeroportuali, con una visione regionale integrata a quella nazionale. Il tutto – suggerisce il convegno – con una cabina di regia centralizzata che possa avere, appunto, una visione complessiva degli interventi indispensabili per colmare l’evidente divario tra Sud e Nord.

Vi sono stati poi dei brevi interventi di Gina Scordo, assistente distrettuale, di Giuseppe Zampogna, past president Rotary Club Palmi, e della passionaria prof. Milena Marvasi, presidente dell’associazione culturale Kairos. Le conclusioni al Past Governor del Distretto 2100, Luciano Lucania, che ha manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa e per la funzione del Rotary, elogiando gli interventi ed il tema trattato e puntualizzando che dal primo luglio 2021 il Distretto sarà interamente formato dalla sola Calabria e, quindi, bisogna rafforzare le iniziative affinché queste possano essere sempre maggiormente incisive.  (rrc) 

Nuovi ospedali Sibaritide e Gioia, la Santelli sollecita per la nomina dei Commissari

La presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e ai ministri dei Trasporti Paola De Micheli e della Salute, Roberto Speranza, per sollecitare la nomina dei Commissari per la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro «la cui importanza è stata resa ancora più fondamentale dall’emergenza Covid-19».

«Proprio l’emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus Covid-19 – si legge nella lettera – rende ancora più urgente intervenire con misure straordinarie per assicurare la celere realizzazione di interventi infrastrutturali di importanza strategica per la salute dei cittadini della regione Calabria. Abbiamo bisogno di regole e poteri speciali per poter realizzare in tempi immediati questi interventi infrastrutturali; la pazienza che i cittadini calabresi hanno dimostrato in tutti questi anni è, infatti, ormai esaurita».

«La nomina di un commissario per ognuna di queste opere – ha rimarcato la presidente Santelli – consentirebbe di procedere, da subito, con i lavori già approvati e finanziati e di cui il territorio calabrese ha grandissimo bisogno, ormai da troppi anni». (rrm)

25 ANNI FA LA PRIMA NAVE PORTACONTAINE
A GIOIA T. IL FUTURO STA TUTTO NEL PORTO

di MARIA CRISTINA GULLÍ – Sembra ieri e invece è passato un quarto di secolo: era il 16 settembre 1995 quando una nave belga portacontainer, la Concord, si affacciò davanti al porto di Gioia Tauro e imboccò il canale di accesso per approdare alle banchine. Erano quasi le 18, quando iniziarono le operazioni di scarico dei primi 150 container che avrebbero cambiaro e segnato il futuro del Porto. Era da quindici anni che il Porto di Gioia Tauro attendeva un’occasione di utilizzo, un’opportunità di rilancio che avrebbe decisamente cambiato la vita di tutta l’area, ma soprattutto di molti nuovi occupati.

Il porto era praticamente inutilizzato dalla sua creazione. Un’altra “cattedrale nel deserto” nonostante le opportunità che la sua posizione di centralità nel Mediterraneo potesse far sperare in un fruttuoso utilizzo. L’idea di trasformare il porto in un hub per il transhipment, ovvero lo scarico dei container e la loro nuova destinazione. Mancava perché si realizzasse a pieno l’intermodalità necessaria per fare del Porto un hub di interesse europeo, ovvero mancavano pochi chimoetri di ferrovia che doveva collegare il porto alla stazione più vicina, così da instradare, direttamente dallo scarico a terra, i container sui treni merci destinati a raggiungere mete europee. Mancava e manca tuttora il collegamento ferroviario, anche se la presidente della Regione Jole Santelli, tra i suoi primi atti di governo ha sbloccato un impasse che si trascinava dam una decina di anni, per una stupidissiva controversia sulla competenze tra Autorità portuale e Ferrovie dello Stato. A breve dovrebbe aprisi il cantiere per realizzare questi poco meno di cinque chilometri che trasformeranno radicalmente la funzionalità del Porto.

Se si guarda ai numeri, c’è di che restare strabiliati: in questi 25 anni sono transitati per Gioia Tauro quasi 68 milioni di container: si usa la misura del TEU, acronimo di twenty-foot equivale unit, che corrisponde a un contenitore standard di poco più di 38 metri cubi, per contare i container trasportati, e i teu sono stati circa 70 milioni in questo quarto di secolo, con una media di 2300 navi all’anno, qualcosa come 50mila navi che hanno approdato a Gioia con il loro carico. Da ultimo sono arrivare le supernavi che solo a Gioia possono attraccare per via dei profondi fondali.

Il Porto, come è utile ricordare, era nato per servire il V Centro Siderurgico che il Cipe aveva assegnato a Reggio Calabria, dopo la rivolta del 1970. Il V Centro Siderurgico, com’è noto, non  vide mai la luce a seguito della crisi della siderurgia che investì tutto il mondo, quindi da porto industriale si pensò di trasformarlo in un hub polifunzionale, vista soprattutto la sua posizione nel centro del Mediterraneo. Verso la fine degli anni Settanta erano già state realizzate le banchine, i moli, i bacini e i grandi spazi a ridosso delle banchine portuali hanno fatto ipotizzare un utilizzo di destinazione e scarico per il comparto del trasporto marittimo via container. Proprio in quegli anni si stava sviluppando il traffico container e nella direttrice Suez-Gibilterra Gioia Tauro risultava in una posizione ottimale per il cosiddetto transhipment. Solo nel 1995, però, è iniziato il traffico dei container, sviluppando ritmi davvero elevati, fino a crollare miseramente alcuni anni addietro, con fosche prospettive per l’occupazione e il traffico. La nuova gestione dell’armatore Aponte con la MSC ha fatto tornare a nuova vita il Porto.

La crisi, quella che nel 2017 aveva raggiunto il momento più cruciale con il licenziamento di 377 lavoratori, sembra ormai lontana: sono rientrati quasi tutti al lavoro e la qualità e la professionalità dei terminalisti da Gioia Tauro è diventata oggetto di ammirazione presso tutti gli altri scali concorrenti. Il futuro è di farne uno scalo di riferimento nel centro del Mediterraneo che faccia da attrattore primario nei trasporti in container anche dall’Oriente, nonostante la cecità dei nostri politici che hanno escluso dalla Via della Seta (gli accordi commerciali con la Cina) proprio Gioia Tauro a favore di Trieste e Genova. Ma la strategica posizione del Porto di Gioia sicuramente farà rivedere i programmi delle grandi società di trasporto marittimo: c’è da valutare un notevole riparmio di costi e di tempi, soprattutto quando entrerà in funzione il gateway ferroviario. E il Porto di Gioia Tauro, al centro della Zona Economica Speciale, potrà costituire il punto di partenza per un serio rilancio dell’economia calabrese. (mcg)

Il Porto di Gioia Tauro primo in Italia per connettività nel 3° trimestre del 2020

Un prestigioso risultato, per il Porto di Gioia Tauro, che è stato indicato dai dati elaborati da Mds Transmodal Limited in collaborazione con la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e Sviluppo, come il migliore a livello di connettività in Italia nel terzo trimestre dell’anno.

Inoltre, in una classifica a livello globale, il porto calabrese si posiziona al terzo posto nel Mediterraneo, 12esimo nell’Unione Europea e 34esimo nel mondo. Le sue ottime performances, già manifestate nel secondo trimestre ed ora nuovamente confermate, sono state evidenziate nella sezione Port Liner Shipping Connectivity Index (Port Lsci), che misura i diversi sistemi di collegamento dei porti che movimentano container. Nella classifica italiana, il Porto di Gioia è seguito da quello di Genova, Spezia, Trieste e Livorno ai quali seguono Napoli, Vado Ligure, Civitavecchia, Salerno e Venezia.

Tra i fattori a supporto della scalata di Gioia Tauro è l’acquisizione del terminal container da parte del gruppo Msc, che ha adottato una delle strategie, posta in essere dalle principali società di navigazione internazionali, di offrire anche il servizio di deposito di container in vari hub di trasbordo in Asia, Medio Oriente, Europa e America. A Gioia Tauro, Mscoffre la “sospensione del transito” (Suspension Of Transit) ai clienti che esportano dalla Cina, consentendo così di avvicinare il carico alle destinazioni finali.

Inoltre, dal rapporto si nota come, già dal secondo trimestre, i porti italiani abbiano soffrendo della riduzione della domanda interna a causa delle restrizioni determinate dal contenimento del Covid-19, mentre Gioia Tauro ha aumentato i suoi traffici.

Soddisfatta la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, per il risultato ottenuto dal Porto.

«Le mie congratulazioni – ha dichiarato la presidente Santelli – all’ammiraglio Andrea Agostinelli, per un risultato in linea con il trend in ascesa che il nostro scalo portuale ha avuto negli ultimi anni».

Entusiasta anche Confindustria Reggio Calabria: «la leadership acquisita in Italia dal porto di Gioia Tauro sul livello di connettività degli scali container a livello internazionale è una notizia che rafforza l’ottimo lavoro della
società Til-Msc».

«Con l’avvento del nuovo terminalista – si legge in una nota – è iniziata una nuova epoca per il porto di Gioia Tauro. L’inversione di tendenza nei traffici, che ormai da oltre un anno sono in costante crescita grazie agli investimenti del gruppo Msc, sta restituendo centralità allo scalo reggino che ora ambisce a ritornare il principale punto di riferimento per il transhipment nel Mediterraneo, anche per la sua posizione baricentrica rispetto a questo bacino».

Per Confindustria Reggio Calabria, adesso «occorre accelerare sull’intermodalità ma soprattutto creare, attraverso aree di sviluppo industriale attrezzate e degne di questo nome, le condizioni essenziali per attrarre investimenti».

«Il porto – ha concluso Confindustria Reggio Calabria – deve diventare lo
snodo di filiere produttive in grado di generare valore aggiunto sul territorio». (pa)

GIOIA TAURO (RC) – Al via il “Tauro Book 2020”

Prende il via domenica 16 agosto, a Gioia Tauro, l’edizione 2020 del Book Tauro 2020, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gioia Tauro in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura e l’Anci, e il Gruppo di Lettura Cittadino Lab Donne.

Il Festival, in programma fino al 19 agosto, vedrà autori prestigiosi, illustri giornalisti di testate nazionali con cui confrontarsi su tematiche specifiche e pertinenti ai libri presentati, e reading concerto con strumenti musicali tradizionali (lira) di notevole valore.

Ogni incontro, infatti, è costruito con gli autori, pensato con nuove etiche e nuovi strumenti di pensiero capaci di arrivare a “tutti” scardinando logiche e sistemi ripetitivi di presentazioni di libri per riportare al centro il progetto di lettura collettivo, che indichi una sintesi organica dell’anima e del pensiero di una popolazione, non senza attenzione a quella calabrese.

Si parte domenica 16, alle 21.15, sulla scalinata di Piazza Municipio, con il giornalista de L’Espresso Gianfrancesco Turano che presenta il suo libro Salutiamo, amico (Giunti). Modera lo scrittore Mimmo Gangemi.

Il 17 agosto, alle 21.15, alla scalinata di Piazza Minicipio, sarà la volta dello scrittore Ettore Castagna, con il suo reading concerto Della Grecìa perduta (Rubbettino).

Il 18 agosto, sempre alle 21.15, alla scalinata di Piazza Municipio, lo scrittore Olimpio Talarico, docente, presenterà Cosa rimane dei nostri amori (Aliberti). Modera lo scrittore Domenico Dara.

Il 19 agosto, alle 21.15, alla scalinata di Piazza Municipio, chiude la rassegna Giuseppe Aloe con Lettere alla moglie di Hagenbach (Rubbettino). Modera il giornalista e scrittore Gioacchino Criaco.

Saranno rispettate tutte le normative di sicurezza introdotte per garantire il distanziamento e si raccomanda fortemente l’uso della mascherina, anche all’aperto. (rrc)

Gioia Tauro ricorda le vittime del “Treno del Sole” nel 50esimo anniversario

Mercoledì 22 luglio, sono 50 anni dalla strage di matrice terroristico-mafiosa di Gioia Tauro, in cui persero la vita 6 persone a seguito dell’esplosione di un potente ordigno, che provocò il deragliamento del Treno del Sole (il direttissimo Palermo – Torino) a poche centinaia di metri dalla stazione di Gioia Tauro.

Per l’occasione, l’Amministrazione comunale di Gioia Tauro, guidata dal sindaco Aldo Alessio, ha deciso di commemorare le vittime con una due giorni di eventi.

«La Gioia Tauro civile di oggi – si legge in una nota del Comune – consegna così all’esercizio della memoria collettiva il dramma delle vittime e del sangue versato, auspicando che la ferita subita incoraggi a porre le basi in cui verità e giustizia siano per le nuove generazioni un’eredità e un impegno, per comprendere e varcare le tensioni del passato e rafforzare pienamente la democrazia del presente».

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Si parte domani, martedì 21 luglio, alle 19.00, allo slargo antistante il Palzzzo Santippolito, del convegno Il Treno del Sole, un’ombra lunga 50 anni – Gioia Tauro 22 luglio 1970 – 22 luglio 2020. Relazionano Aldo Alessio, sindaco di Gioia Tauro, Carmen Moliterno, assessore alla Cultura del Comune di Gioia Tauro, Vincenzo Macrì, già Procuratore della Generale della Corte d’Appello di Ancona, il dott. Michele Di Stefano, scrittore, Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore calabrese, il prof. Enrico Caterini, docente ordinario presso l’Università della Calabria. Modera Luigi Mamone, componente Anpi – sezione Taurianova.

Mercoledì 22 luglio, alle 11.00, alla stazione di Gioia Tauro, un momento di ricordo e preghiera officato da Mons. Francesco Milito, vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi. Nel corso dell’evento, sarà scoperta una targa affissa al muro dell’edificio principale, nello spazio prospiciente il primo binario, quale atto di ossequio della città alla memoria delle vittime del tragico attentato. Ai piedi della targa, inoltre, verrà deposta la corona fatta pervenire dalla Camera dei Deputati, quale omaggio alle vittime del grave fatto criminoso.

È prevista la partecipazione delle più importanti autorità civili, militari e religiose, nonché delle rappresentanze del mondo dell’associazionismo e della scuola della città, oltre dei sindaci e rappresentanti di diversi Enti, anche di profilo nazionale. (rrm)

Gioia Tauro, il Governo stanzia 6 milioni per il retroporto

Sono 6 i milioni che il Governo stanzia per il retroporto del Porto di Gioia Tauro. Un importante finanziamento reso possibile grazie all’emendamento alla Legge di Bilancio presentato da Giuseppe Auddino, senatore del Movimento 5 Stelle, che ha ribadito come «questo Governo abbia saputo cogliere l’enorme potenziale dello scalo, rimasto inespresso per anni, tracciando un percorso di sviluppo, fondamentale per la crescita economica del nostro territorio».

«In meno di un anno – ha dichiarato il senatore Auddino – abbiamo superato la situazione di fermo in cui versava il porto da anni facendo crescere i volumi di traffico, facendo arrivare tre gru di ultima generazione».

«I risultati ottenuti – ha proseguito il senatore pentastellato – grazie all’impegno costante profuso insieme al collega Danilo Toninelli, recatosi più volte a Gioia Tauro ed ultimamente anche con il viceministro Giancarlo Cancelleri rappresentano le prime tappe di un progetto più ampio che consentirà di valorizzare lo scalo con la massima priorità».

«Pertanto – ha concluso il senatore – bisognerà andare avanti sul percorso tracciato, proseguendo in continuità con il rilancio conquistato, mantenendo saldi gli obiettivi prefissati e sui quali abbiamo lavorato fino ad oggi proficuamente con il Governo e l’autorità portuale». (rrm)