Montauro (CZ) – A Pietragrande il Festival Jazz

Lunedì, a La Scogliera di Pietragrande a Montauro, alle 22.30, si terrà il concerto del sassofonista Stefano Di Battista.

L’evento è il secondo appuntamento del Jazz on the rock, la rassegna musicale diretta da Andrea Porcelli che porta sulla costa Jonica i principali e più noti artisti della scena jazz.

Un arrangiamento della musica del cinema italiano, con colonne sonore leggendarie come quelle scritte da Ennio Morricone o Nino Rota riproposte in chiave jazz per un’unione tra arti sarà il filo conduttore della seconda serata.

Al termine del concerto di Stefano Di Battista, il dj-set di Walter Russo e Giorgio Franzè animerà ancora la serata facendo scatenare i presenti sulle note di energici e immortali brani della musica dance. (rcz)

ROGHUDI (RC) – Le Muse presenta “Veni chi ti cuntu”

Domani sera, a Roghudi Nuovo, alle 21, a Piazza del Municipio, Le Muse di Reggio presenta la manifestazione “Veni chi ti cuntu…itinerario poetico musicale, un progetto «importante poiché nasce all’interno del nostro Laboratorio di produzione musicale quale è il Coro delle Muse e la Sezione Poesia Dialettale», ha spiegato il presidente del Laboratorio delle Arti e delle Lettere Le Muse di Reggio, Giuseppe Livoti.

Livoti ha ricordato, anche, l’accoglienza del sindaco, dott. Pierpaolo Zavettieri, che ha sposato sin da subito l’idea di creare una sinergia attiva e fattiva in cui la storie, l’identità, le radici di un popolo raccontate saranno parte integrante della manifestazione.

L’idea delle co-direttrici del Coro Muse le Maestre Enza e Marina Cuzzola è stata quella di fare ricerca in questi ultimi mesi su brani attinenti all’amore in tutte le sue forme e manifestazioni, evidenziandole con la forza della musica e del vernacolo calabrese imbastendo un racconto che diventa sottotesto su cui è improntato l’evento. Il dialetto in Calabria si presenta come complesso delle parlate romanze usate nel territorio della Regione Calabria appartenenti al sottogruppo italo-romanzo delle lingue neolatine (sottogruppo che dalla linguistica italiana viene fatto ascrivere all’italiano, facendo sì che le altre parlate del sottogruppo non vengano considerate come lingue separate – seppure imparentate – dall’italiano standard), che rappresentano la maggioranza linguistica dell’area.

Dunque una ricerca fatta sui dialetti calabresi – al plurale – perché non esiste un unico dialetto calabrese e dunque una  lingua calabrese tipica della regione. Una commistione identitaria che le sorelle Cuzzola hanno creato recuperando storie, mottetti e racconti che verranno introdotti da momenti poetici interpretati dalla attrici Emanuela Barbaro e Margherita Modafferi anche con l’inserimento di componimenti scritti per l’occasione dalla poetessa vernacolare reggina Rossana Rosomando.

Dunque un percorso tra cunti, racconti, versi e brani della memoria collettiva riuniti in un unico momento con l’inserimento del Coro delle Muse che vede nelle sue componenti alcuni soci Muse, mentre l’accompagnamento al pianoforte sarà del Maestro Mary Ardissone. Inoltre la serata presenterà anche un piccolo omaggio musicale all’area grecanica ed ai suoi brani di tradizione. (rrc)

Al Parco Scolacium in scena domani “Madama Butterfly”

Domani sera, al Parco Archeologico Scolacium di Borgia, alle 22, in scena Madama Butterfly, una produzione di Armonie d’Arte con l’Orchestra internazionale della Campania diretta dal Leonardo Quadrini, il Coro lirico Cilea diretto dal Claudio Bagnato ed i danzatori di “Create Danza”, con la regia di Chiara Giordano e Alessio Rizzitello, moving director e light designer Filippo Stabile, costumi Nicola Galea e assistente regia e di produzione Josephine Cariati.

Lo spettacolo rientra nell’ambito di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano, e prevede una speciale promozione dedicata a tutte le donne: l’accesso gratuito al Parco per assistere alla pièce che vede nel cast il soprano Maria Teresa Leva (Madama Butterfly / Cio Cio-san) senza timore di smentita la migliore Butterfly italiana sulla scena internazionale, il raffinato tenore Mickael Spadaccini (B. F. Pinkerton), la più giovane ma solida Michela Rago servente di Cio Cio-san (mezzo soprano), e più veterani Silvano Paolillo baritono (Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki), Carmelo Caruso (Goro, nakodo) (tenore), già apprezzati in molte altre produzioni precedenti del Festival. 

«Un’opera complessa – ha spiegato Giordano – e potremmo dire con una visione musicale e tematica contemporanea, per tessitura musicale e contenuti testuali. In questo mood si colloca la volontà registica di sottolineare Butterfly come icona, senza tempo, di un profilo femminile abusato; così si è pensato di articolare i tre atti in 3 modalità stilistiche diverse e che, insieme nell’unità operistica, restituiscano anche una valorialità etica ed estetica appunto unitaria: Butterfly è una donna di ogni tempo, tradizionale, presente, e in qualche modo futuristico, o comunque senza il tempo che connota persone e cose.  Lo sforzo di un Festival, deve essere, infatti, proporre nuove riflessioni, nuovi tentativi di lettura, nuovi allestimenti, nuova produzione artistica, anche in presenza di repertori consolidati e direi quasi sacri».

«In luogo poi come il Parco Scolacium – ha concluso – del tutto unconventional per lo spettacolo dal vivo, produrre l’Opera lirica è certamente un’operazione molto difficile, quasi da opera Lab, ma lo sforzo appare proprio per questo affascinante, forse persino necessario». (rcz)

REGGIO – Domani la finale regionale del Sanremo Rock e il Trend Festival

Domani a Reggio, sul Lungomare Falcomatà, si terrà la finale regionale del “Sanremo Rock & Trend Festival”, organizzato dal Progetto Touring e patrocinato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Il concorso dedicato a band e cantanti emergenti ha già raccolto moltissime richieste di partecipazione all’evento, diventato oramai la “Finale Regionale Calabria” e la “Finale Multiregionale Summer Live Tour”, vededndo impegnati sul palco partecipanti da tutto il Sud Italia: non solo Calabria, dunque, ma anche Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia orientale.

L’evento, oltre a favorire una vetrina di collegamento culturale con la manifestazione canora mediaticamente più importante nel nostro Paese, vuole rappresentare l’occasione, per i tanti ragazzi della nostra Regione e del Sud, di relazionarsi con artisti che possono, attraverso la loro esperienza, introdurli nella carriera professionale e verrà “incorniciato” dalla cultura del luogo che la ospita.

Ogni artista, iscrittosi sulla pagina ufficiale di Sanremo Rock, avrà a disposizione 7 minuti per presentare alla giuria 1 brano inedito oggetto di valutazione. Le Band parteciperanno nelle rispettive categorie di appartenenza e la classifica verrà suddivisa in Trend e Rock.

La serata sarà condotta dal noto presentatore reggino Marco Mauro, conduttore, autore e speaker di RadioTouring 104, da anni impegnato sul palco degli eventi più seguiti della Calabria.

La giuria sarà composta da 5 componenti afferenti il mondo della musica e della discografia, molto noti.

Al termine delle selezioni la valutazione della giuria designerà i vincitori per entrambe le categorie e Regione, ammettendoli a partecipare alle finali nazionali che si terranno al Teatro Ariston del Comune di Sanremo, il prossimo 14 settembre.

A Marcellinara un’estate interessante e poliedrica

di CATERINA RESTUCCIA – Poco più di duemila abitanti, con un’amministrazione che vanta una continuità amministrativa tra le più rare, dal 2014 ad oggi, con a capo un giovanissimo e modernissimo sindaco, Vittorio Scerbo, Marcellinara apre con una serie di iniziative interessanti e poliedriche, com’è giusto che sia per ogni tipo di gusto, il programma estivo per i cittadini residenti e gli emigrati nostalgici di ritorno al paesino natio, e anche e soprattutto per i visitatori curiosi dei bei borghi calabresi e dei turisti, che vagano alla ricerca di novità e genuinità.

Tra le giornate più rappresentative si è già distinta quella dedicata alla 5^ Edizione del Trofeo dell’Istmo di Marcellinara, iniziativa sportiva e culturale che ha fatto letteralmente correre decine e decine di iscritti e iscritte alla gara, appassionati di corsa e di camminate importanti, riscoprendo angoli storici del luogo.

La manifestazione, magnificamente anche registrata dall’alto, ha goduto dell’ottima realizzazione grazie all’impegno non solo istituzionale dell’Amministrazione Comunale di Marcellinara, ma anche del supporto tecnico di Calabria Straordinaria e della polivalente e attiva Pro Loco marcellinarese, presieduta e guidata da Roberto Melina.

E ancora sul far del principio di agosto ad aprire il programma è, invece, per chi ama alzar gli occhi al cielo la volta della “Serata di osservazione Astronomica”. La spettacolare e narrativa serata è stata avviata come un vero e proprio salotto all’aperto sotto il cielo stellato in Piazza Francesco Scerbo, in cui l’autore Francesco Veltri ha potuto, prima di guidare l’osservazione astronomica, presentare il suo brillante libro “500 e uno quiz di astronomia per imparare e divertirsi”.

L’evento rientra nel progetto ben più ampio di “Città che legge”, qualifica riconosciuta a Marcellinara tra i Comuni che più promuovono la lettura tramite rassegne, presentazioni ed eventi culturali finalizzati alla diffusione della pratica della lettura come strumento utile al miglioramento e alla crescita sociali.

L’osservazione astronomica, al seguito di una piacevole e rilassante passeggiata per il borgo, è stata illustrata dall’esperto Prof. Veltri lungo Via Nicholas Green, nei pressi del Centro Polifunzionale, quasi ormai opera che sta per essere completata e consegnata. 

Narrativa, divertente, simpatica e istruttiva l’esperienza dell’osservazione si è arricchita di conoscenze mitologiche, fantastiche sia del mondo classico, che tradizionalmente ha assegnato tutti i primi nomi agli astri e ai corpi celesti, sia del mondo orientale da quello arabo a quello giapponese e cinese.

Marcellinara, il Comune dalle antiche porte affrescate di cuori, apre così le danze della piena estate 2024. (cr)

A Rosarno e a Locri in scena “Pseudolus” del Centro Teatrale Meridionale

È una doppia tappa quella che lo spettacolo “Pseudolus” (il bugiardo) di Plauto, traduzione, adattamento e regia di Nicasio Anzelmo, farà in Calabria.

La pièce, con Pietro Romano e Giovanni Carta e con Franco Sciacca, Giovanni Cordì, Antonio Mirabella, Paolo Ricchi, Laura Garofoli, e con le musiche del maestro Giovanni Zappalorto, è una produzione Centro Teatrale Meridionale, e andrà in scena domenica11 agosto all’Anfiteatro di Rosarno, alle 21.30, mentre lunedì a Locri, alla corte del Palazzo di Città, sempre alle 21.30.

La commedia appartiene alla vecchiaia di Plauto, in essa si avverte la sua genialità, ed è il più classico esempio della maturità di un autore, un’elaborazione perfetta dello schema consueto della commedia: un servo che, con truffe e raggiri, si adopera per far felice il suo padroncino che ama una giovane prostituta schiava di un lenone.

I due personaggi di Pseudolo e Ballione sono fra le creature più vive del teatro plautino e da questa considerazione si sviluppa la messa in scena dello spettacolo.

«Il primo – ha spiegato il regista Nicasio Anzelmo – un crudele trafficante di merce umana, su cui improperi e ingiurie si rovesciano e scorrono lisci lisci senza lasciare traccia; il secondo, servo del solito giovane innamorato, capace di mille inganni, particolarmente abile, nel mare di confusione in cui si trova, a scoprire il sistema per cavarsela, e per rovesciare qualunque situazione a proprio favore».

«La trama, come in molte commedie plautine – ha sottolineato Anzelmo – verte su un giovane che vuole sposare una ragazza, qualcuno si oppone, qualcuno lo aiuta. La bellezza del testo è garantita dagli ostacoli che vengono frapposti e in qualche modo superati, dagli equivoci che vengono ad un certo punto chiariti». «Ma la trama – conclude il regista – non è costituita da una serie di fatti giustapposti, casuali, c’è un certo concatenamento, la struttura ha una sua logica interiore: elementi e situazioni fin che se ne vuole, da cui conseguono necessariamente, altri elementi e altre situazioni».

Pur rispettando l’anima plautina, quella che darà vita alla futura commedia dell’arte, la messa in scena tende a far emergere il lato psicologico dei personaggi nonostante essi siano presentati e caratterizzati con estrema vivacità, e siano funzionali al ruolo che esercitano.

Le situazioni in cui si ritrovano tutti i personaggi sono esilaranti, surreali e questo rende lo spettacolo frizzante, divertente e a tratti comico. Continua, dunque, l’impegno del Centro Teatrale Meridionale, per la stagione estiva con un cartellone in via di definizione, che sarà inaugurato con la commedia plautina e che riserva grandi momenti e soprese, a Locri presso la storica location della Corte del Palazzo della Città, e all’Anfiteatro di Rosarno, che ambisce a divenire un punto di riferimento per l’intero territorio tirrenico reggino. (rrc)

A Corigliano Rossano presentato il libro su Giuditta Levato

La presentazione del libro sulla figura di Giuditta Levato, svoltasi nei giorni scorsi a Corigliano Rossano, è stata «un’importante occasione per sostenere il lavoro agricolo dignitoso, sicuro e ben retribuito», ha detto Michele Sapia, segretario generale di Fai Cisl Calabria.

La presentazione del libro, dal titolo Giuditta Levato. La contadina di Calabricata, scritto da Lino Furfaro, è stata promossa dalla Fai Cisl Calabria, dalla Onlus “Comunità Progetto Sud” e dall’Associazione “Cnca Calabria”.

L’interessante iniziativa, moderata dalla redattrice editoriale Erminia Madeo, a cui ha partecipato la stessa autrice del romanzo, ha ripercorso le vicende della società agricola calabrese all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, in cui ebbero inizio, a seguito dei Decreti Gullo, le “lotte per la terra”, che tanti contadini come Giuditta Levato agognavano dopo secoli di soprusi da parte dei latifondisti.

«Un libro che racconta una storia con molte vicende e che offre uno spaccato della Calabria rurale del ‘900, segnata da povertà e ingiustizie sociali, ma che fa emergere anche coraggio e speranza, virtù necessarie ai nostri giorni, specie in Calabria, in cui è fondamentale sostenere un cambiamento partecipato», ha detto ancora Sapia.

«Purtroppo, in una regione a vocazione agricola, come la Calabria – ha proseguito – con uno straordinario patrimonio agroalimentare, emerge da indagini passate che ci sono ancora donne e uomini vittime di sfruttamento e violenze, episodi di caporalato e lavoro nero. Un quadro odierno regionale che presenta notevoli complessità e problematiche, come il numero esiguo delle aziende agricole calabresi iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, inoltre, quattro lavoratori su dieci sono irregolari, in 10 anni il numero degli operai agricoli in Calabria è diminuito quasi del 30% ed ancora forti differenze retributive tra uomini e donne».

«Anche sul piano della sicurezza, la Calabria è “zona rossa” per numero di infortuni e morti bianche – ha evidenziato – con il settore agricolo secondo solo a quello dell’edilizia. Ancora tanti, troppi ghetti e baraccopoli, circuiti illegali per il reperimento della manodopera a basso costo. Serve maggior confronto e fare rete per imprimere un fondamentale cambio di passo. A cominciare dal rinnovo dei contratti provinciali agricoli, per una retribuzione più equa e per migliorare il welfare aziendale in agricoltura, sostenere sicurezza, formazione e bilateralità». 

«L’ordinanza della Regione per vietare il lavoro agricolo nelle ore più calde – ha detto ancora –, è certamente un provvedimento positivo che tutela la salute e sicurezza degli addetti. Sono però urgenti ulteriori misure come la condivisione di un protocollo regionale contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura, rendere operativo il Tavolo Verde regionale, approvare la legge sull’agricoltura sociale e mettere in campo misure e programmazione per valorizzare il lavoro agricolo di qualità, istituire una banca regionale delle terre incolte, creando opportunità soprattutto per i giovani, sostenere il ruolo strategico di un’azienda regionale come l’Arsac, anche attraverso l’avvio del ricambio generazionale».

Sono seguiti i contributi del Presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano Rosellina Madeo, del fondatore della “Comunità Progetto Sud” don Giacomo Panizza, dello storico Daniele Pisano e dell’autrice Lina Furfaro, mentre la lettrice Angela Campana ha interpretato alcuni passi significativi del libro. (rcs)

Sabato a Vaccarizzo Albanese la rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe

Sabato 10 agosto, a Vaccarizzo Albanese, si terrà la 41esima edizione della rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe, la lunga cerimonia e festa dedicata agli abiti e agli ori arbëreshe, marcatore identitario di Vakarici.

La manifestazione «si conferma tra gli eventi più longevi dell’Arberia e insieme al Concorso dei Vini Arbëreshe ed al prossimo Fish Festival, uno dei punti cardinali della proposta e della programmazione socio-culturale giunta quest’anno alla sua decima edizione e che da quest’anno camminerà ovunque in Italia e nel mondo con il brand unico della nostra destinazione turistico-esperenziale: Vakarici, il salotto diffuso», ha spiegato il sindaco di Vaccarizzo, Antonio Pomillo.

Ai saluti istituzionali del Sindaco Antonio Pomillo, della consigliera regionale Pasqualina Straface, delegata dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto a coordinare i rapporti tra le comunità italo-albanesi e le attività legislative dell’assise regionale e dell’assessore regionale Gianluca Gallo, presentati da Francesco Benincasa ed Erminia Madeo, seguiranno gli interventi del Presidente del Consiglio comunale Francesco Godino, dello storico Francesco Marchianò, dell’artista Francesco Scorza e del linguista Costantino Bellusci.

Si parte alle 19 con la Zëmi Vallen për Katundin, l’antica danza itinerante arbëreshe che da Largo Maria Montessori, attraversando le strade e i vicoli del borgo circolare, culminerà in Piazza Scura. Shqiponjat di Santa Sofia d’Epiro, Katundi Jonë di San Marzano e Të Bukurit ka Ungra di Lungro: saranno, questi, i gruppi ospiti dell’edizione 2024 della prestigiosa ed attesissima Rassegna e che si esibiranno per animare e riempire di suoni e colori il salotto diffuso. Al termine delle Vallie, l’immancabile proposta enogastronomica identitaria, con i prodotti della tradizione italo-albanese.

A seguire, alle ore 21, sempre nell’agorà vakariciotë, si aprirà il tradizionale carpet su cui sfileranno i gioielli e i preziosi custoditi nel rinomatissimo Museo degli Ori e gli Abiti, antichi e preziosissimi e spesso ancora custoditi gelosamente dalle famiglie de residenti e del territorio. Sarà ancora una volta un momento esclusivo per quanti vogliono conoscere ed immergersi per davvero nella cultura, nella tradizione e nelle usanze delle comunità italo-albanesi e di fare un vero e proprio viaggio nel tempo: dalle radici della storica diaspora medievale degli albanesi fino ad arrivare ai giorni nostri.

La serata sarà accompagnata dalle note e dai canti della tradizione, che rappresentano un altro punto fermo e distintivo di un evento identitario, della Peppa Marriti Band che proporrà il suo repertorio di musica Rock Arbëreshe. (rcs)

CIRÒ MARINA – Al via la rassegna “Cirò Arte – teatro Aperto”

Ha preso il via, a Cirò Marina, ai Mercati Saraceni, la 17esima edizione di Cirò Arte  Teatro Aperto, organizzata dalla Pro Loco Cirà Marina  sotto la direzione artistica del suo presidente, Demo Martino.

La manifestazione è realizzata con l’indispensabile contributo e la collaborazione del  Comune di Cirò Marina e delle aziende leader nel territorio nel sostegno alla cultura. A rendere tutto più accattivante per il pubblico è il felice connubio che ogni anno, intreccia qui l’arte, il teatro e il vino.

Incastonata nel suggestivo contesto del complesso architettonico ottocentesco, la Rassegna svolge inoltre una importante funzione di promozione e valorizzazione del sito storico e naturale. quest’anno abbiamo voluto coniare la frase “Il teatro fa bene alla salute” e non ha controindicazione.

Sotto il tappeto di stelle delle calde sere di agosto, si sono susseguiti artisti del grande teatro nazionale e napoletano, compagnie del teatro stabile di Catania, rappresentanti tra i più noti ed esilaranti del cabaret nazionale: Enzo Cannavale, Silvio Orlando, Tuccio Musumeci, Oreste Lionello, Carlo Croccolo, Gianfranco Iannuzzo, Flavio Bucci. Enrico Guarneri, Lara Sansone con la Compagnia del Teatro Sannazaro di Napoli, Michele Placido…

Solo per citarne alcuni.  La “Cirò Arte” riserva uno spazio anche al teatro in vernacolo, coerentemente con l’impegno della Pro Loco di Cirò Marina di tutelare il dialetto.
Dopo il Big Comedy Ring Show con Marco Della Noce, Pino Campagna, Mauro Villata, Max Pieriboni, Simone Barbato, Bruce Ketta, Beppe Braida e Claudio Batta che ha aperto la rassegna, il 5 agosto sono andati in scena Francesco Paolantoni e Antonio D’Ausilio che hanno presentato la serata, con un omaggio alla canzone napoletana, gli Alma Sabor.
Il prossimo appuntamento è il 17 agosto con Beppe Barra, mentre a chiudere la rassegna sarà, il 20 agosto, Alessandro Idonea in La banda degli onesti. (rkr)

A Reggio la cerimonia di sepoltura dei migranti ad Armo

Al Cimitero di Armo si è tenuta la cerimonia di sepoltura delle vittime del naufragio di Roccella dello scorso 17 giugno, in cui hanno perso la vita 21 migranti.

Alla cerimonia, svoltasi nello spazio concesso dal Comune di Reggio Calabria alla Caritas per il cimitero dei migranti, hanno presenziato, insieme al prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, il vicesindaco Paolo Brunetti, il vicesindaco di Roccella Ionica, Francesco Scali, l’arcivescovo di Reggio Calabria Bova, monsignor Fortunato Morrone, Hassan Elmazi, responsabile del centro culturale islamico di Reggio Calabria, don Rigobert Elangui, direttore ufficio pastorale migrante diocesi Locri – Gerace. Presenti anche i Consiglieri comunali reggini Giuseppe Marino e Franco Barreca, oltre al funzionario responsabile dell’Ufficio Cimiteri, Giancarlo Cutrupi ai tanti volontari delle associazioni che dei migranti in arrivo si prendono cura.

«Dopo tempo sono stati definiti tutti gli atti burocratici e amministrativi necessari – ha dichiarato Brunetti – grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni, Prefettura, diocesi, Comunità islamica e associazioni di volontariato, che si sono prodigate, abbiamo garantito una degna sepoltura a queste persone, ennesime vittime del mare».

«L’augurio – ha concluso – è che mai più in futuro ci dovremo trovare di fronte a queste bare, a questi morti, a queste morti che avrebbero potuto essere evitate. Abbiamo il cuore straziato. Vorremmo che fosse l’ultima volta che partecipiamo a cerimonie come questa». (rrc)