CARIATI (CS) – Successo per l’evento dedicato al pilota Ferrari Antonio Fuoco

Sono stati centinaia di tifosi e diversi fan club Ferrari provenienti da Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Jesi e Latina, ad aver partecipato a La notte del Campione, una notte in cui si è celebrato Antonio Fuoco, il pilota Ferrari entrato di diritto nella storia dell’automobilismo internazionale dopo la vittoria, al volante della sua Ferrari 499P, della 24 Ore di Le Mans, la gara di endurance più antica, famosa e prestigiosa del mondo.

A dare il via ai festeggiamenti, già dal tramonto, è il bellissimo colpo d’occhio regalato dalla sfilata di auto Ferrari sul lungomare C. Colombo. 

Oltre alla mamma Lina, al fratello Leonardo ed a tutta la famiglia, presenti molti ospiti, giornalisti e cariche istituzionali: il Presidente Unione Imprese Centenarie, Fortunato Amarelli, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Cosenza Antonio Tridico, il senatore Ernesto Rapani, il consigliere regionale Davide Tavernise, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.

A fare gli onori di casa il sindaco Cataldo Minò che, assieme alla sua compagine amministrativa, ha fortemente voluto la realizzazione dell’evento per rendere il giusto omaggio al concittadino che ha portato il nome di Cariati sulla vetta del Mondo. Sul palco, allestito in piazza Padre Pio, la prima indimenticabile kart del pilota, quella da cui tutto è iniziato, il casco e la tuta rosso Ferrari. 

Ad accogliere il campione, il presentatore Giuseppe Greco ed il telecronista sportivo di Sky Lucio Rizzica che ha definito il pilota «orgoglio di questa terra e dell’Italia che corre in giro per il mondo». 

Con loro, a ripercorrere la carriera del pilota sin dagli esordi, anche il manager Francesco Principe, vero valore aggiunto di Antonio Fuoco, ed il giornalista ed esperto di motori Albino Talarico: «Oltre al talento, Antonio ha una grande educazione familiare alle spalle. E’ nato per correre- ha aggiunto- ed ha tutte le carte in regola per vincere il mondiale». 

Dal palco, il sindacoMinò, ringraziando le forze dell’ordine, associazioni e quanti hanno reso possibile l’ottima riuscita dell’evento, ha rivolto un appello alle cariche istituzionali presenti: «Insieme dobbiamo fare rete e valorizzare i nostri talenti, in tutti i campi, dallo sport alle arti. Come Sindaco– ha scandito Minò- voglio fare il possibile per aiutare i nostri giovani a coltivare le proprie passioni e per fare ciò chiedo anche l’aiuto di Antonio che non è solo l’orgoglio di Cariati ma un punto di riferimento per tutto il territorio».

L’arrivo del pilota, con il trofeo della vittoria di Le Mans rivolto al cielo stellato, è un’esplosione incontenibile di gioia e di festa.  Dalle prime battute di un emozionatissimo Antonio Fuoco, traspare l’umiltà e la semplicità di un ragazzo dotato di grande talento ma soprattutto di grande sensibilità, di amore per la propria terra e di una straordinaria famiglia alle spalle. 

Tanti gli attestati di stima giunti al campione dopo la vittoria di Le Mans, e tanti videomessaggi di personaggi illustri che non hanno potuto partecipare all’evento: Carlo Vanzini la voce di Sky sport, Massimo Rivola, Amministratore delegato di Aprilia Racing e già responsabile della Ferrari Driver Academy, Emanuele Orsini Presidente di Confindustria, l’indimenticabile Jean Alesi uno dei piloti più amati della Ferrari e Charles Leclerc, pilota Ferrari e grande amico di Antonio.

Il campione, incalzato dal giornalista Rizzica, ripercorre i momenti più belli della sua carriera: le prime importanti vittorie, i pullman di tifosi cariatesi a riempire i circuiti automobilistici, la splendida amicizia col pilota Charles Leclerc che, come Antonio, ha prematuramente perso il padre. E sono proprio le immagini con il compianto padre Gabriele, presenza fissa ma discreta in tutte le competizioni del figlio, a colmare d’emozione i cuori dei presenti.

«Sapeva sempre capire i miei stati d’animo ed i miei silenzi – ha  raccontato commosso il pilota – e ad ogni gara, prima di salire in macchina bastava che mi dicesse due parole. Ci capivamo con uno sguardo. Oggi, vorrei solo dirgli grazie, grazie per i tanti sacrifici fatti».

Al pilota, che con la sua umiltà non si è sottratto ad autografi e foto con i suoi tifosi, il sindaco Minò ha, simbolicamente, consegnato le chiavi del cuore di tutti i cariatesi:«Hai aperto i cuori dei tuoi concittadini e lì – ha scandito il sindaco – resterai per sempre».  

Il 25 agosto a Reggio la Festa del Bergamotto

Il 25 agosto, a Reggio, al Cric di Cannavò, si terrà la Festa del Bergamotto, organ

L’evento, che prende il via alle 19, prevede il convegno dal titolo Coltivazione e Mercati, introdotto da Ninni Tramontana. Modera Francesco Cuzzola. Ne discutono Nino Siclari, agronomo e imprenditore agricolo, Filippo Cogliandro, chef accademia Gourmet, Vittorio Caminiti, presidente Accademia e Museo Nazionale del Bergamotto ed Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del Bergamotto.

Intervengono Mimma Catalfano, Giuseppe Zimbalatti, Demetrio Cara, Francesco Saccà e Giuseppe Marcianò. Ad arricchire l’evento, la degustazione di prodotti al Bergamotto e canti e balli a cura dei Tarantulati. La Festa si chiuderà con il libro Storia fantastica del Bergamotto di Reggio Calabria di Filippo Arillotta, edito da Kaleidon Editrice.

«Negli anni della nostra infanzia – ha raccontato Enzo Cuzzola, portavoce del Comitato organizzatore – nella intera nostra Valle del Calopinace, il tempo era scandito da alcuni calendari, quello dell’anno scolastico, quello della coltivazione del bergamotto e quello delle festività religiose. L’anno scolastico divideva le stagioni a partire dal primo giorno di scuola, con i trimestri ed i compiti, le vacanze di Natale e di Pasqua, gli scrutini o gli esami finali e le pagelle, prima delle vacanze estive. Ma il nostro tempo era scandito soprattutto dai riti e dalle festività religiose. Iniziata la scuola, il primo tempo della attesa era quello per il Santo Natale, preceduto dal tempo e dai riti dell’Avvento, riti religiosi della tradizione popolare compresi».

«Seguiva il Carnevale che precedeva le Ceneri e la Quaresima – ha proseguito – cioè l’attesa della Santa Pasqua, sempre con i suoi riti religiosi e della tradizione popolare. Finita la Pasqua e ripresa la scuola, dopo le relative vacanze, si passava all’attesa della Festa di Madonna, che avrebbe segnato per noi ragazzi la fine dell’estate e l’attesa del nuovo anno scolastico. Nelle frazioni, l’attesa della Festa di Madonna era inframmezzata dalle feste dei vari Patroni. Faceva da sfondo il tempo della coltivazione del bergamotto, scandito dal tempo della potatura, con la concatura e la concimazione, i fumogeni e la fioritura, l’irrigazione e la raccolta del cascolo, fino a giungere alla raccolta finale e la successiva lavorazione». (rrc)

Montepaone ha il primo Lungomare cardio protetto del Basso Jonio

Montepaone ha il primo lungomare cardio protetto del Basso Jonio, grazie all’iniziativa realizzata dal Centro Poliambulatoriale Polimed, che ha donato due defibrillatori.

I dispositivi salvavita, sono stati installati in prossimità del Lido San Felice e del Lido Pesce e Farina, e ufficialmente donati alla comunità venerdì 9 agosto alla presenza delle istituzioni e delle autorità locali. Questa donazione, frutto della collaborazione attiva tra Polimed e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Migliarese – che ha espresso la propria soddisfazione per l’iniziativa – rappresenta un passo significativo per migliorare la sicurezza e il benessere della comunità, garantendo un accesso immediato a dispositivi di primo soccorso in caso di emergenze cardiache.

L’inaugurazione è stata accolta con entusiasmo dalla popolazione, che ha partecipato numerosa all’evento, testimonianza dell’importanza attribuita a questa iniziativa per la salute pubblica. Il contributo di Polimed, struttura di nuova fondazione che aprirà ufficialmente le sue porte il 24 agosto, segna l’inizio di una collaborazione continua con il Comune di Montepaone, con l’obiettivo di elevare la qualità della vita dei cittadini. Il centro offrirà una vasta gamma di servizi medici e diagnostici, garantendo professionalità e cura per tutti i suoi pazienti.

Il contributo di Polimed rappresenta un significativo passo avanti per la sicurezza della comunità, garantendo accesso immediato a dispositivi di primo soccorso in caso di emergenze cardiache. (rcz)

Per Reggio 190 mln dal Pn Metro Plus

Dal Pn Metro Plus sono in arrivo 190 mln per Reggio Calabria. Il via libera, arrivato dopo l’approvazione del masterplan per la nuova programmazione da parte del Governo, per i consiglieri comunali delle liste civiche a sostegno della maggioranza comunale «è un’ottima notizia che sancisce, in maniera indiscutibile, la bontà della visione, dell’impegno e della credibilità dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà».

«Adesso, grazie agli oltre 190 milioni inseriti nel programma si potrà imprimere una forte accelerata alla realizzazione di opere strategiche, come il Museo del Mare, e di servizi destinati alle famiglie e ai soggetti fragili, al lavoro, alla formazione, all’autoimprenditorialità, alla transizione energetica», hanno aggiunto, sottolineando il «lavoro di proficua interlocuzione istituzionale promosso dal sindaco Falcomatà, grazie alla disponibilità del Ministro Fitto, e la certosina e silenziosa attività portata avanti dagli uffici comunali con la supervisione dell’assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo».

«È un risultato oltremodo importante – hanno detto dai banchi della maggioranza –. Grazie a queste risorse  la città potrà realmente cambiare volto e, cosa più significativa, le fasce deboli e di cittadini più in difficoltà potranno trovare un aiuto concreto in un momento particolarmente delicato della loro esistenza».

«Parte dei 190 milioni – hanno spiegato ancora – serviranno a puntellare l’opera più significativa mai realizzata sul nostro territorio, il Museo del Mare, che potrà realmente cambiare il destino della comunità reggina. Insieme a questo, non si può certo dimenticare il Distretto culturale e turistico, un nuovo grande contenitore con il quale investire in cultura, attività legate alla crescita turistica ed occupazionale del territorio, del senso comune e civile. Ciò che conta maggiormente, però, saranno le risorse riservate ai piani per il welfare, ai più deboli e fragili, a chi non può e non deve mai essere lasciato solo. In totale, i fondi per il welfare superano abbondantemente i 62 milioni di euro della somma complessiva dell’intero masterplan».

«Si pensi – hanno aggiunto – agli oltre 8 milioni immaginati per Interventi a sostegno dell’abitare, all’erogazione, cioè, di voucher alloggiativi per il sostegno alla locazione, alla morosità incolpevole per inquilini e privati, ai contributi per acquisto della prima casa per le giovani coppie o all’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Oppure ai 5 milioni per il welfare di comunità, agli oltre 3,6 milioni per il sostegno al rilancio dell’economia sociale “Reggio Resiliente” o, ancora, ai 3 milioni e mezzo per i Poli di prossimità in aree periferiche come Pellaro o Arghillà dove si svilupperanno servizi di welfare generativo e di economia sociale, con un forte coinvolgimento di cittadini e famiglie con una forte sinergia con gli Ets, o ad esempio alla riqualificazione di luoghi storici di socialità come la Villa Comunale sulla quale è previsto un investimento di quasi 2 milioni di euro».

«Ecco – hanno proseguito – i progetti seguiranno la più ampia partecipazione e condivisione con i cittadini, le associazioni ed i corpi intermedi del territorio, proprio nel solco delle attività che hanno scandito questi anni di governo a Palazzo San Giorgio in cui cooperazione e collaborazione hanno generato importanti e significativi risultati nei più svariati settori traducendo atti e programmi in servizi pensati e realizzati dagli stessi cittadini».

«Bene, anzi benissimo – hanno concluso i consiglieri civici –. Si apre una fase nuova per la città che vede l’Agenzia per la Coesione premiare gli sforzi ed il lavoro dell’amministrazione comunale. È l’ennesimo riconoscimento per una classe dirigente capace e impegnata, costantemente, al bene pubblico. Reggio, dunque, continua a crescere ed a migliorare grazie ad una politica lungimirante e che ha a cuore il destino ed il futuro delle nostre comunità».

Il sindaco di CZ Fiorita: Nessuna intenzione a liquidare ritiro bando rifiuti come incidente

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha riferito come «quanto accaduto con il servizio di raccolta dei rifiuti non verrà da me liquidato come mero incidente di percorso o semplice difetto di comunicazione tra gli Uffici».

«Assumendomi, come sempre, la responsabilità di tutto ciò che avviene all’interno dell’Amministrazione – ha spiegato – ritengo che quanto successo debba essere oggetto di una scrupolosa e puntuale verifica amministrativa che assicuri, ove necessario, l’adozione di provvedimenti che impediscano il ripetersi di taluni errori procedurali. Proprio a tal fine, ho richiesto al Segretario Generale di predisporre una relazione puntuale e circostanziata sui vari passaggi sottesi alla redazione ed adozione del bando, appurando eventuali profili di responsabilità, i cui effetti dannosi sono stati subito rimossi».
«Ciò non determina, di certo – ha proseguito – una intenzione pregiudizialmente punitiva da parte mia; tuttavia, occorrerà che ognuno si assuma le proprie responsabilità, dovranno essere adottate le giuste decisioni, così come ho già dovuto fare, e certo non a cuor leggero, allorquando sono stato costretto a risanare gravi errori amministrativi della passata gestione, come la rovinosa trattazione del rapporto con l’Agenzia delle Entrate o l’altrettanto insopportabile transazione per i lavori supplementari della Palazzina dello Stadio “Ceravolo”.
Con umiltà e senso del dovere nei confronti dell’Istituzione che rappresento, ringrazio tutti coloro che hanno sollevato perplessità sul bando a cominciare dai sindacati, dai gruppi consiliari, da singoli consiglieri, dai lavoratori. Che ci sia stata una prima lacuna consistente nel mancato preventivo confronto con i Sindacati è evidente, sarebbe ingenuo negarlo. I limiti del bando, in quella sede, sarebbero forse emersi prima della sua pubblicazione».
«Ora è importante concentrarsi sul prosieguo – ha sottolineato – sulla celere redazione di un bando di gara che tenga conto di tutte le osservazioni critiche che perverranno e che, soprattutto, nel rispetto del codice dei contratti pubblici, contenga quelle necessarie clausole sociali che possano garantire pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate, la stabilità occupazionale del personale già impiegato e l’applicazione del Ccnl stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, si da assicurare un servizio migliore e di qualità». (rcz)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – È attivo il servizio aggiuntivo di trasporto sanitario d’urgenza

Fino al 15 settembre a Isola Capo Rizzuto, alla Postazione Territoriale, è attivo il servizio aggiuntivo di trasporto sanitario d’urgenza, che sarà operativo h24, garantendo la presenza di un’ambulanza di tipo A, con un equipaggio composto da un autista soccorritore e un soccorritore con il supporto dell‘Associazione Croce Verde Silana Volontari Pubblica Assistenza-Onlus – Ets. 

Questo potenziamento è stato reso possibile grazie all’impegno costante dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Maria Grazia Vittimberga, che ha lavorato con dedizione per assicurare la massima sicurezza e tutela sanitaria durante il periodo di maggiore affluenza turistica.

Lo stesso Sindaco ha più volte sollecitato, sia per iscritto che verbalmente, l’attivazione di questo servizio: «Ringrazio di cuore l’Asp di Crotone, in modo particolare il dottor Brambilla, per la risposta positiva e la pronta collaborazione dimostrata. Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra che mette al primo posto il benessere della nostra comunità e dei visitatori che scelgono Isola di Capo Rizzuto per le loro vacanze».

Grazie a questo potenziamento, Isola di Capo Rizzuto si appresta ad affrontare l’estate con maggiore serenità, garantendo un servizio di emergenza all’altezza delle necessità del territorio. (rkr)

Successo per il convegno “Catona Storia e Cultura”

Come fosse un’anteprima della notte di San Lorenzo, il lungomare di Catona, splendida perla in riva allo stretto, è stato illuminato dalla Stella della Cultura.

L’Associazione “La Rosa del Pozzo”, presieduta dal dott. Antonino Santisi, nell’ottica di un programma artistico letterario che vuole incidere anche sul territorio esterno al centro storico, ha offerto un evento di indubbia caratura culturale con un convegno in cui si è argomentato sulla storia di Catona dalle sue origini ad oggi.

L’evento “Catona Storia e Cultura”, curato dall’ing. Oreste Mario Dito, ha voluto riportare alla memoria dei catunoti la storia della propria cittadina che nel passato ha avuto un ruolo importante nella nello sviluppo economico e sociale del territorio. Si è preso spunto per organizzare questo convegno dal libro Catona nella Storia” di Pietro Maria Delfino Morabito, edito dalla Rosa del Pozzo Edizioni.

Dopo brevi interventi del curatore ing. Dito sulla necessità di portare anche in periferia la conoscenza storica dei territori, e del presidente Santisi che ribadisce la necessità di dare fiducia ai nostri scrittori che ci raccontano la nostra storia, il protagonista non poteva che essere l’Autore Pietro Maria Delfino Morabito che con grande disponibilità si è concesso a raccontare la sua opera non in modo didattico ma in uno stile discorsivo traendo da essa lo spunto per raccontare aneddoti e pillole di storia.

L’autore ha iniziato il suo racconto sin dai tempi della Magna Grecia quando Catona era il principale porto dello Stretto per il traghettamento con la dirimpettaia Messina e lo è stato sino alla fine dell’800. Egli conferma che, quasi come simbolo, a Catona sorgeva la Columna Rhegina, erroneamente indicata da alcuni storici nella zona di Cannitello, dove invece c’era la più modesta Columnella da cui forse deriva proprio l’etimologia di Cannitello. La Columna Rhegina era un grande punto di riferimento in quanto ultima stazione di sosta della via Popilia (Via ab Rhegio ad Capuam) realizzata dagli antichi romani per collegare Roma all’estremità meridionale della Penisola e la colonna monumentale probabilmente sosteneva una statua di Poseidone, dio del mare.

Dal libro, oltre le innumerevoli notizie sulla storia di Catona dalle sue origini ad oggi, traspare l’identità catunota che certamente è stata una delle principali motivazioni, oltre alla ricostruzione della verità storica, dello studioso che con l’orgoglio delle proprie origini ha voluto redigere, dopo lunghe ricerche tra archivi di mezza Italia alla ricerca di materiale, un’opera per dare una visione completa della complessa storia di questo territorio. 

Altro contributo interessante è stato fornito da dott. Mario Caserta che ha ricordato, declamandone alcune riflessioni, la figura del proprio padre, Antonino che è stato una voce autorevole e figura di riferimento dei suoi concittadini. Egli, maestro di scuola elementare di innumerevoli generazioni, fu promotore di iniziative culturale e formative di cui il primo fu l’istituzione del “Centro di Lettura” presso la scuola elementare “Lombardo Radice” di Catona. In seguito negli anni ’60 ha fondato “il Gruppo Turismo ed Amicizia” e “l’Associazione genitori” ed ha istituito il premio internazionale “Ragno d’Oro Uomini per la Pace”.

Per la sua opera culturale e sociale è stato insignito di diversi riconoscimenti e premi letterali anche a livello nazionale.

E certamente non possiamo dimenticare i racconti di vita dei versi poetici di Roberto Delfino che ha rallegrato l’uditorio con le sue poesie che danno, pur con una incisiva ironia, la visione di alcuni aspetti della vita d’oggigiorno. Con i suoi versi ha regalato un sorriso al pubblico presente ed anche qualche commozione rievocando momenti di vita che tutti noi viviamo giornalmente.  

Questa intensa serata di storia e poesia ha avuto quale coronamento artistico le opere di artisti reggini che hanno esposto i loro dipinti, che con i loro colori hanno dato un forte senso di allegria e spensieratezza a questo momento d’estate che l’Associazione La Rosa del Pozzo ha voluto organizzare sulla Piazza ai Caduti di Mare di Catona per ricordare la storia di Catona e di alcuni suoi figli che l’hanno onorata. 

Hanno esposto le loro opere gli artisti: Alberta Dito, Carmela De Gregorio, Cristina Giarmoleo, Enzo Ambusto, Irene Sitibondo, Miriam G. Arconte, Paolo Federico, Patrizia Crupi. (omd)

SANTA SEVERINA (KR) – Domani il concerto di Sergio Cammariere

Domani sera, a Santa Severina, al Castello Normanno, si terrà il concerto di Sergio Cammariere con il suo pianoforte e la sua band: Amedeo Ariano, batteria, Daniele Tittarrelli, tromba, Luca Bulgarelli, contrabasso. Cammariere torna in Calabria sull’onda del successo internazionale del suo nuovo album “Una sola giornata”.

L’evento rientra nell’ambito di Fatti di Musica – Il Festival Premio del Live d’Autore giunto alla 38° edizione ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge in varie location della Calabria e premia con il Riccio d’Argento del maestro orafo Gerardo Sacco.

Il concerto ha la collaborazione del Comune di Santa Severina.

Dopo lo storico concerto di Nick Mason dei Pink Floyd e quelli di Irama, Ron, Dargen D’Amico,  Gabry Ponte, il re della dance mondiale, ha letteralmente fatto esplodere di gioia ed entusiasmo Piazza Castello di Reggio Calabria, trasformata in una immensa discoteca. Tra hit che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo ed effetti speciali e pirotecnici, il celeberrimo disc jockey torinese, ex Eiffel65, autore e produttore discografico, ha infiammato migliaia di fan di varie generazioni giunti a Reggio da tutta la Regione.

«L’avevo annunciata come la notte più travolgente dell’estate calabrese e così è stato… Una grandissima festa – evento!», ha detto Ruggero Pegna, che prima dello show ha premiato l’artista con il “Riccio d’Argento” ai Migliori Live dell’Anno per “25 anni di record e successo internazionale». Ad accompagnarlo nella premiazione c’era il vice sindaco della Città Metropolitana di Reggio, Carmelo Versace.

Come nello stile di questo genere, in effetti, il pubblico è stato letteralmente travolto dalla potenza della musica, ma anche da esplosioni di fiamme, fumo, coriandoli, strobo, incantevoli effetti luce.

Uno dietro l’altro sono arrivate tutte le sue hit memorabili, inediti e rielaborazioni che hanno segnato il divertimento di giovani e meno giovani di tutto il mondo: da Get to Get (Don Don) a Geordie, Thunder, Tarantella, fino a  Blue (da ba dee), il singolo di debutto con gli Eiffel 65, che ha scalato le classifiche mondiali e venduto oltre 8 milioni di copie.

Il live ha riservato una chiusura a dir poco spettacolare, con Gabry Ponte in piedi sul tavolo della consolle, tra un’apoteosi di luci, effetti, ovazioni degli spettatori, tutti a ballare scatenati, a mani alzate e telefonini accesi. Richiamato sull’imponente palcoscenico dal coro «se non ce ne fai un’altra, noi non ce ne andiamo», Gabry Ponte ha finito per presentare un live di circa due ore.

“In questo genere, ci sono varie tipologie di live; quello che ho presentato e premiato nel Festival è definito concerto, diverso dal classico dj set o dalle ospitate, per durata, sceno-tecnica e allestimento”, ha precisato il promoter, ringraziando anche il dj reggino MJX, Domenico Ieracitano, presente nella compilation Hit Mania Dance 2024, che ha aperto la serata.

Tutto pronto, anche, per i successivi appuntamenti di Fatti di Musica: il 12 agosto la Nuova Orchestra Italiana fondata da Arbore suonerà al Teatro di Parco Mitoio di Lamezia Terme, evento Ama Calabria; il 13 agosto Max Gazzè & Calabria Orchestra saranno in Piazza Turra di Mesoraca per la Festa del SS. Ecce Homo; il 15 agosto tornerà Ron in Piazza Bianco di Montalto Uffugo; infine, il 16 agosto Nello Daniele sarà a Marina di Gioiosa e il 22 agosto Paolo Belli con la sua Big Band a Locri per la Città Metropolitana di Reggio, ad ingresso libero. Confermati anche 2 appuntamenti con la musica/cabaret di Nino Frassica e i Los Plaggers Band il 20 a Palmi per la Varia e il 21 agosto a Luzzi (CS). (rrc)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Lunedì fa tappa JazzAmore

Da lunedì 11 agosto all’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore fa tappa, con tre appuntamenti, la rassegna JazzAmore. Si parte, alle 21.30, con Martin Jacobsen accompagnato dall’Urban Trio con Ale Napolitano alla batteria, Dino Plasmati alla chitarra e Guy Shotton all’hammond e tastiere.

Il sassofonista danese, formatosi da autodidatta, si è poi trasferito a Parigi dove ha perfezionato il suo stile musicale, passando poi per l’Italia e la Corea del Sud.

La performance con l’Urban Trio sarà di certo occasione per ascoltare assoli e fraseggi all’interno di un repertorio che proporrà grandi classici e virtuose improvvisazioni tipiche dello stile jazz.

Il 13 agosto, sempre alle 21.30, sarà la volta di Ileana Mottola accompagnata da Joel Holmes. Salernitana d’origine, Mottola non è solo una bravissima cantante con una voce accattivante e riconoscibile, ormai è entrata a pieno titolo nel mondo del jazz che conta. Oggi, oltre che interprete è anche autrice, compositrice, vocologa, nonché apprezzata conduttrice radiofonica.

l live sarà un intenso connubio tra la scrittura compositiva della cantante italiana, tra le più apprezzate nel nostro paese, e quella del pianista americano Joel Holmes  tra i principali artisti della scena jazz americana (quattro volte candidato ai Grammy Awards), considerato un vero prodigio del pianoforte e, a neanche trent’anni, si è già conquistato un ruolo di primo piano nel mondo del jazz americano ed internazionale. Ha studiato alla prestigiosa “Baltimore School for the Arts” e si è laureato in Jazz Performance al Conservatorio “Peabody Institute” dell’Università John Hopkins. Il suo talento, apprezzato e conosciuto in molte parti del mondo, dall’Europa all’Asia, dagli Usa all’America Latina, lo ha portato a ricevere premi e riconoscimenti importanti e a collaborare con grandissimi artisti.

Ultimo appuntamento, quello previsto per il 22 agosto, con una delle voci più ammirate dell’ambiente soul: Elisa Brown.

La sua voce poliedrica le consente di improvvisare e interpretare ogni brano a suo modo, rendendolo unico nel suo genere. Ideatrice del metodo Soul Singing con approccio olistico, continua a studiare e a ricercare connessioni tra il potere della voce e del canto e il benessere psico-fisico. É così che si riavvicina al canto popolare realizzando il progetto Donya Muni. È direttrice artistica, musicale e operatrice olistica di diversi progetti corali (Soul Sighs, Soul & Joy, Sea Soul) e tiene i suoi seminari in tutta Italia. Dopo essere salita sul palco con numerosi artisti gospel di fama internazionale (tra i tanti il grammy award Vaughan Phoenix), è stata ospite come corista a New York (Yonkers) della comunità di Ebenezer Church of God dal bishop Joel Polo.

L’artista sarà accompagnata da Paolo Chiaia piano e organo, Tony Chiodo al basso e Maurizio Mirabelli alla batteria. (rcs)

PORTIGLIOLA (RC) – Lunedì in scena “Buoni o cattivi?”

Lunedì 12 agosto, a Portigliola, alle 32.30, al Parco Archeologico Urbano, andrà in scena Buoni o cattivi? Punti di vista con la drammaturgia di Riccardo Barbera, insieme alle straordinarie  interpretazioni di Franco Oppini, Miriam Mesturino e Gino Auriuso, anche nelle vesti di regista.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia, realizzato dall’Accademia Senocrito in collaborazione con il Gal Terre Locridee e l’Aps Cultura e Territorio con il patrocinio del Comune di Portigliola.

Lo spettacolo è un viaggio semiserio attraverso la storia, la letteratura e il teatro classico, portando in scena personaggi ispirati alle Sacre Scritture, Giovanni Boccaccio, William Shakespeare e Woody Allen. Il fulcro dello spettacolo è la lotta eterna tra bene e male, un confronto che attraversa le epoche, sollevando la domanda: ha ancora senso distinguere il mondo in termini assoluti di bene e male in un’epoca di relatività? L’analisi proposta sfida le certezze, evidenziando come il bene possa risultare insopportabile e il male ridicolo, con ogni nemico che ha il suo avversario.

In un’epoca di dubbi e messaggi contraddittori, la distinzione tra bene e male si fa sempre più ambigua: chi sono davvero i buoni e chi i cattivi? Franco Oppini, Miriam Mesturino e Gino Auriuso si alternano sul palco esplorando grandi temi del teatro e della letteratura, reinterpretando iconici scontri tra personaggi come Caino e Abele o Batman e Joker, attraverso brani di di drammaturghi immortali come Luigi Pirandello. Lo spettacolo, caratterizzato da un ritmo incalzante e un’ironia tagliente, invita a riflettere sulla moralità, mettendo in discussione le categorie tradizionali. In un’epoca di incertezza, una messa in scena che offre una visione arguta e divertente sulla complessità delle relazioni umane e dei conflitti morali. (rrc)