CASTROVILLARI – Celebrati i 35 anni della Scuola di Musica “F. Cilea”

Si è conclusa con grande e appassionato successo di pubblico e di critica, presso l’area antistante della Sala Varcasia, in Castrovillari,  lo scorso 30 giugno, l’anno Scolastico Musicale 2023/24 della Scuola di Musica “F. Cilea” che per l’occasione ha anche festeggiato i suoi ben 35 anni di attività.

Presenti all’evento gli allievi, felicemente accompagnati dai genitori, dai parenti e da tanti amici. Presenti anche le Autorità Istituzionali rappresentanti le Città che ospitano le varie sedi staccate della Scuola di Musica, tra cui: Valentina Calà e Angelo Scardini, rispettivamente assessore al Turismo-Spettacolo e delegato del sindaco per la Cultura, Comune di Villapiana; Mario Donadio, neo sindaco di Morano Calabro; Vincenzo Rimoli e Angelo Filice, rispettivamente sindaco e consigliere, Comune di San Lorenzo del Vallo; Antonio Mastroianni, presidente della Proloco di Lauria (PZ) nonché, per l’occasione, portavoce dei saluti istituzionali del sindaco Gianni Pittella; assenti giustificati Mimmo Carlomagno, neo rieletto sindaco di Nemoli, dove la “F. Cilea” ha sede nella fantastica cornice del Lago Sirino; Anna De Gaio e Carmine Vacca, per la locale Amministrazione e Cultura del comune di Castrovillari, entrambi hanno comunque espresso un proprio personale e affettuoso saluto, nonché auguri di ad maiora.

Particolare rilievo si è anche dato alla Istituzione della “F. Cilea” quale Scuola Civica, con la possibilità di usufruire a breve del Castello Medievale in San Lorenzo del Vallo, la cui lungimirante Amministrazione comunale, supportata in questo caso dalla dott.ssa Maria Angelica Stamato, ha messo a disposizione al fine di istituire veri e propri percorsi di Alta Formazione Musicale, utile in primis ai giovani talenti di tutto il territorio della Valle dell’Esaro e da diffondere anche a livello nazionale e internazionale, grazie appunto ai prestigiosi partners collegati alla Scuola di Musica “F. Cilea”.

Durante la cerimonia si è anche parlato della istituzione di uno sportello informativo, utile ai genitori per il disbrigo delle pratiche inerenti la frequenza dei licei musicali o del Conservatorio e, altresì, della documentazione relativa alle agevolazioni fiscali poste in essere dallo Stato e di cui possono usufruire gli allievi della “F. Cilea”. Infine, si è proceduto alla consegna degli Attestati di valore legale, utili agli studenti per il “curriculum dello studente” e per il “credito scolastico”, comprese le certificazioni internazionali della Trinity College London, sia di Musica che per la Lingua Inglese (da A1 a C2), che la scuola di musica “F. Cilea”, quale centro italiano autorizzato, può rilasciare in riferimento al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF) e al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER).

Per le borse di Studio, sono risultati destinatari, tramite sorteggio, gli alunni Paolo Bellizzi, di Castrovillari, e Aldo De Giovanni, di San Lorenzo del Vallo. Apprezzati dal pubblico tutti gli interventi espressi dagli ospiti, attraverso cui si è sottolineato il fondamentale ruolo dell’Educazione Musicale nella formazione del futuro cittadino, in linea con le indicazioni del Ministero all’Istruzione.

In conclusione, ulteriore particolare apprezzamento al dott. Prof. Leonardo Alario, ospite d’onore della cerimonia, che ha raccontato con fine oratoria ciò che la Musica ha rappresentato per l’uomo sin dalla sua nascita, passando attraverso gli esempi significativi tratti dalla Bibbia, dalla Letteratura greca e latina, partendo anche dalle primordiali espressioni presenti in ambito archeologico.

Durante l’evento, si sono inoltre ricordati i vari percorsi didattici che la “F. Cilea” ha tracciato durante tutti questi anni,  percorsi didattici dedicati  non solo ai propri alunni, ma anche ai privati e, altresì, alle scuole publiche statali e paritarie, che ne fanno continuo e utile riferimento. Un plauso particolare è stato rivolto da tutti alla dott.ssa Chiara Fazio, giornalista del Quotidiano, che ha condotto e coordinato i lavori. Ha concluso la cerimonia Leonardo Saraceni, da cui tutto è iniziato nel 1989. (Elena D’Sgondea)

Sabato a Bovalino si presenta il progetto “Riviera Cristallina”

di ARISTIDE BAVA – Prende sempre più corpo nella Locride un interessante piano turistico strategico e di rivitalizzazione dei comuni, obiettivo prioritario alla base del progetto “Ita-Ca” che si avvale del brand “Riviera Cristallina”.

Al progetto hanno già aderito diversi comuni del territorio e sabato, alle ore 10, presente il Console Onorario Filippo Strano, il Comune di Bovalino ospiterà, nella sala consiliare, una conferenza stampa durante la quale si parlerà compiutamente di questa idea progettuale che potrebbe dare notevole spinta allo sviluppo turistico dell’intero territorio.

Protagonista principale dell’iniziativa è il Console onorario d’Italia a Cancun in Messico, (zona che è indicata come seconda destinazione turistica al mondo per numero di visitatori) Filippo Strano, originario proprio della Locride (è nato a Bovalino) che attraverso la “Riviera Cristallina”, punta a far diventare la fascia Ionica reggina “un polo turistico internazionale di altissimo livello sfruttando in particolare le sue eccezionali spiagge, la presenza di ottimi stabilimenti balneari e, soprattutto, le sue immense ricchezze culturali  e la sua storia, oltre alle sue grandi potenzialità turistiche ancora poco sfruttate che potrebbero garantire sia per i turisti che per i residenti forme di attrazione di grande respiro per  tutto l’anno.

Un progetto di particolare importanza indirizzato a coinvolgere non solo le amministrazioni comunali ma anche  le imprese del territorio, i cittadini e gli investitori partendo innanzitutto dalla rigenerazione del tessuto sociale, dalla riattivazione dei paesi e dei loro centri interni e  sviluppando, appunto, il marchio identificativo “Riviera Cristallina” con un business plan per il lancio commerciale del prodotto turistico sulla scorta  della trentennale esperienza maturata dal Console Filippo Strano a Cancun, dove si sono ottenuti importanti ricadute economiche legate al turismo.

La stessa città di Siderno, che rimane il centro più popolato e più “commerciale” del territorio  in cui si vuole sviluppare il progetto, ha recentemente aderito  in maniera convinta a questa iniziativa che mira alla valorizzazione del  patrimonio culturale, naturalistico e paesaggistico e può contare su un territorio capace di un’offerta turistica completa, che va dalla spiaggia al centro storico collinare e offre anche grandi possibilità archeologiche. Unitamente a Siderno ci sono già molti altri Comuni interessati al progetto e, certamente, sabato in conferenza stampa, a Bovalino, si conosceranno i dettagli dell’importante iniziativa.

Secondo il Console Strano “Riviera Cristallina” potrebbe rappresentare per la Locride una grande ipotesi di rilancio indirizzata a farla diventare una destinazione turistica di eccellenza e un centro di innovazione sostenibile con notevoli ricadute economiche, sociali e culturali. (ab)

CROTONE – Il 14 luglio lo spettacolo “Decimo – Come foglie d’acanto”

Il 14 luglio, a Crotone, alle 21, alla Villa Comunale, andrà in scena Decimo – Come foglie d’acanto della Compagna Teatrale CarMa di Reggio Calabria.

L’evento musico-teatrale a sfondo storico è promosso dall’Associazione Sorridi Konou Africa e narra le gesta di Antonio Cassalia, fante reggino della Brigata Catanzaro, che ha vissuto sulla propria pelle le atrocità della Prima Guerra Mondiale.

L’ambientazione della “Grande Guerra”, che ha segnato drammaticamente la storia del nostro Paese, offrirà un momento di riflessione sull’orrore che, tutt’oggi, sta sterminando tante popolazioni in vari angoli del mondo, dall’Ucraina sino a Gaza.

Con lo sguardo volto ai più fragili, attraverso il momento culturale di alta qualità, l’associazione Sorridi Konou Konou Africa mira a diffondere una goccia di umanità in un oceano di superficialità e pregiudizi, con la speranza che possa espandersi, coinvolgendo la cittadinanza tutta per apportare un piccolo contributo al progresso di un Paese martoriato da sofferenza e povertà. 

I biglietti, al costo di 10 euro, sono disponibili presso le boutique Lirò su Via Poggioreale e G&G Collection su Via Vittorio Veneto. Si possono acquistare anche la sera stessa dell’evento presso la Villa Comunale. L’intero ricavato sarà devoluto a sostegno di progetti di istruzione scolastica e iniziative in campo sanitario volte a migliorare le condizioni strutturali e strumentali dei presidi sanitari in Benin. (rkr)

REGGIO – Venerdì si presenta il libro “Il Grifone” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

Venerdì 5 luglio, a Reggio, alle 18, a Piazza Castello, sarà presentato il libro Il Grifone di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.

Assieme a Gratteri dialogherà il procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita e il procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri su invito del Garante dei diritti dei detenuti di Reggio Calabria avv. Giovanna Russo. A moderare l’evento il giornalista Filippo Diano.

In un mondo sempre più interconnesso, dove le distanze vengono annullate da un click e i luoghi d’incontro virtuali stanno soppiantando quelli reali, anche le mafie stanno imparando ad adattarsi: sfruttando le potenzialità della tecnologia, si addentrano nello spazio digitale come fosse un nuovo territorio di conquista.

Ancora una volta, la criminalità organizzata dà prova di essere estremamente flessibile e capace di stare al passo coi tempi. Non si serve più di picciotti rozzi e sfrontati, ma di abili professionisti con competenze nel settore informatico e finanziario. Le sue armi sono oggi hardware e software sofisticatissimi, che permettono di insinuarsi negli angoli più oscuri del web, protetti non dall’antica omertà, ma dall’anonimato che lo spazio digitale consente di mantenere. La “scoperta” delle criptovalute, poi, ha aperto lucrose e inattese prospettive, se si pensa che nel 2022 il volume delle transazioni illecite ha raggiunto il record di 20,6 miliardi di euro.

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso illustrano questa metamorfosi citando cifre e documenti, a dimostrazione del fatto che la mafia, e in particolare la ‘ndrangheta, agisce ormai su scala globale, spacciando droga, riciclando denaro, compiendo truffe finanziarie e vendendo armi in ogni parte del pianeta, senza nemmeno doversi spostare da casa.

In questo peculiare processo di ibridazione, la ‘Ndrangheta, come il mitologico grifone, incarna al contempo «valori» tradizionali e nuove istanze, rendendo sempre più fluidi i confini tra legalità e illegalità. Le forze dell’ordine, di conseguenza, si trovano al cospetto di sfide inedite, che vanno affrontate con la consapevolezza che, in una dimensione transnazionale, è necessario superare le differenze politiche, culturali e giuridiche in nome di un comune obiettivo: proteggere la società e le generazioni future dalle insidie di «una mafia silente», abilissima nell’arte del mimetismo e della metamorfosi. (rrc)

REGGIO – Gli eventi di luglio al Parco “Griso Laboccetta”

Proseguono, a Reggio, gli eventi culturali nell’area archeologica sacra “Griso Laboccetta”, bene della Città Metropolitana gestito dall’Associazione Ulysses. Domani, alle 17.30, sarà la volta di “Invito alla danza” e l’approfondimento sul testo “Baby Mine. La danza delle emozioni”, scritto da Mariarosa Verduci. Un evento a cura dell’Asd Centro studi Danza di Gabriella Cutrupi con l’introduzione affidata alla professoressa Ines Calafati, alla presenza del maestro Pietro Gorgone, direttore della Compagnia Balletto di Sicilia. Alle 18.30 è prevista l’esibizione del corso “Formazione inclusione” per il progetto regionale a cura dell’Asi di Reggio Calabria e le coreografie del maestro Giovanni Battista Gangemi.

Venerdì 5 luglio, invece, per la Rassegna libri al Parco, alle 19, è in programma la presentazione del libro Un nuovo Sud di Giuseppe Gangemi, edito da Città del Sole. All’introduzione dell’editore Franco Arcidiaco seguiranno le relazioni di Gianfranco Cordì e Domenico Rosaci.

Giovedì 18 luglio, alle 18, l’attenzione sarà tutta per “Il Gigante Sansone Barbalunga e il misterioso Piccolo Popolo”, libro di Serena Palermiti (ed. Apodiafazzi) illustrato da Federica e Letizia Veneziano. La traduzione in Calabrogreco è a cura di Salvino Nucera. Lo stesso giorno, alle 21, il sipario si aprirà sulla rappresentazione teatrale “Come le onde del mare. Valori e Passioni di eroine mitiche”, a cura del gruppo Armonia in collaborazione con il Circolo “Rhegium Julii”. Autrice dei testi è Florinda Minniti per le voci recitanti di Ludovica Delfino, Tania Calafiore e Giuseppe Licordari, cui è affidato anche il commento musicale.
“Musica al Parco”.

Il venerdì successivo (19 luglio), sarà tutta per i successi dei Beatles interpretati dai “The Beat Shop – Un tramonto anni ‘60”. Chitarra e voce saranno affidati a Tiziano Franco e Gino Pirozzo, il basso a Fabrizio Bortolami e la batteria a Michele Franco.
Il mese si concluderà sabato 20 luglio, alle ore 20.30, con “L’incanto” – canti, mito e immagine del Mare Nostrum con Fulvio Cama, Francesco Turano, Serena Palermiti, Maria Cavallo e la partecipazione di Domenico Colella. (rrc)

TIRIOLO (CZ)- Ad agosto torna “Bacchanalia”

Il 16 e 17 agosto, a Tiriolo, si terrà la decima edizione di Bacchinalia, il Festival ispirato ai riti misterici in onore di Bacco, il dio del vino e delle danze sfrenate realizzata dalla Pro Loco Tiriolo “Terra dei Feaci”, dall’’Associazione Culturale Musicale “Chiave di Sol” – responsabile della direzione artistica dell’evento – e dall’Associazione Culturale “Teura”.

“Bacchanalia, 2200 anni dopo”, dunque, tornerà ad offrire l’imperdibile viaggio tra cultura, musica, enogastronomia e percorsi turistici e naturalistici alla scoperta del territorio.

Quello del 2024 sarà un compleanno speciale e, per l’occasione, gli organizzatori hanno pensato ad un nuovo look per Bacchanalia, allestendo per la prima volta nuove location e promuovendo momenti di intrattenimento e di spettacolo in grado di coniugare il divertimento con la sensibilizzazione sociale e gli approfondimenti culturali. Ad ispirare il tutto, come sempre, l’idea della rievocazione storica che ruota attorno al ritrovamento a Tiriolo, nel 1638, del “Senatus Consultum de Bacchanalibus” datato 186 a.C., oggi esposto a Vienna e di cui l’Antiquarium Civico custodisce una copia. Un’antica tavoletta di bronzo contenente il testo del decreto con cui il senato romano bandì tutti i culti dionisiaci, comunicando la pena di morte per i trasgressori del decreto.

«Una decima edizione che per noi rappresenta un nuovo punto di partenza per un evento che è riuscito a resistere e a crescere nel tempo, pur senza contributi pubblici, diventando la vetrina più bella per Tiriolo anche dal punto di vista turistico», ha commentato Valentina Paone, presidente della Pro Loco Tiriolo Terra dei Feaci.

«La comunità è cresciuta insieme a Bacchanalia, basta vedere i numeri che gli alberghi, i B&B e le attività ricettive della zona registrano, in concomitanza del Festival – ha concluso – contribuendo a portare a Tiriolo migliaia di visitatori e promuovendo il nostro Borgo dalla “pendina”, Piazza Italia, a “lairta”, centro storico, in tutta la sua bellezza. Con la volontà e la tenacia di sempre, abbiamo scommesso su un programma ricco di sorprese, che sveleremo presto, alimentando quel senso di stupore e di meraviglia che Bacchanalia custodisce fondendosi con l’identità stessa di Tiriolo». (rcz)

A Siderno successo per la due giorni sugli “Amalfitani in Calabria”

di ARISTIDE BAVA – Notevole successo per la due giorni organizzata sotto il tema Amalfitani in Calabria. Scambi, legami, presenze  dal Circolo di studi storici “Le Calabrie” con il  patrocinato dalla Città di Siderno e del Centro di Cultura e Storia Amalfitana che si è tenuta sabato e domenica presso il Cinema Teatro Nuovo di Siderno.

L’incontro culturale, sabato, è subito entrato nel vivo sul ruolo che hanno avuto già nell’Ottocento gli Amalfitani nella società e nell’economia della Calabria e, soprattutto della Locride con il saluto inaugurale dell’assessore alla cultura Francesca Lopresti. La stessa  si è soffermata anche sull’influenza che gli Amalfitani hanno avuto a Siderno dove la loro permanenza non solo è stata foriera  di economia ma è stata talmente forte che molte famiglie si sono radicate sul territorio. Un discorso ampliato, poi, da Marilisa Morrone, presidente del Circolo di studi storici “Le Calabrie” che, con dovizia di particolari è “entrata” nella storia degli amalfitani a conferma non solo dell’indiscusso valore scientifico del convegno, ma anche mettendo a fuoco e rinsaldando ulteriormente il legame storico e ideale tra Amalfi e, appunto, Siderno.

Obiettivo del convegno d’altra parte era quello di focalizzare le linee di un fenomeno che ha interessato la Calabria, e particolarmente il territorio della Locride, dal medioevo fino all’età contemporanea coinvolgendo gli aspetti più salienti  della vita economica e sociale e culturale ed  evidenziando che la presenza degli Amalfitani si è concretizzata in tanti periodi con comunità che sono state capaci di dominare il traffico commerciale. Aspetti che si sono estesi anche ad altri ambiti come quelli culturali, religiosi, artistici. Nella prima giornata, con una sessione dedicata al medioevo è stata particolarmente interessante  la relazione di Vera Van Falkenhausen, docente dell’ Università Tor Vergata di Roma che si è dichiarata scherzosamente l’unica persona, presente in sala, a non avere sangue ne amalfitano, ne calabrese, a causa della sue origini straniere, e, quindi, certamente al di sopra delle parti.

Battuta a parte la prof.ssa Falkenhausen ha sviluppato una corposa relazione sul ruolo degli Amalfitani in Calabra nell’epoca bizantina e normanna. Quindi ha lasciato spazio a Giuseppe Caridi dell’Università di Messina  che ha ampliato il discorso soffermandosi sulla Calabria nel periodo dagli Svevi agli Aragonesi. C’è stato spazio, quindi, per un intervento dell’Arch. Pasquale Lopretone che ha parlato della diffusione florense nella costiera Amalfitana e nella penisola Sorrentina mentre Simone Lucibello ha relazionato  su Amalfi e la Calabria dall’alto medioevo all’età moderna. Poi Antonio Macchione si è soffermato sulla storia del matrimonio tra Franceschiello Brancia ed Elisa Ruffo.

La conclusione della prima sessione è stata affidata a Marilisa Morrone. Poi la prima giornata si è conclusa, dopo la pausa pranzo, con la visita guidata ai luoghi degli Amalfitani a Siderno Marina e con un’escursione a Siderno Superiore. Domenica mattina  il convegno è continuato  con una  seconda sessione di lavori che ha registrato la trattazione del periodo che va dal XVI al XX secolo. Significativi anche gli interventi di questa seconda giornata con lo storico Aurelio Musi dell’Università di Salerno che doveva trattare gli scambi e la dipendenza amalfitana in Calabria dal Cinquecento al Seicento, di Antonio Amatruda del Centro di cultura e studi amalfitani (periodo dall’800 al Novecento), del ricercatore Antonio Gargano, dello storico locale  Domenico Romeo, deputato di Storia Patria per la Calabria che ha affrontato una tematica più strettamente locale parlando delle famiglie amalfitane a Siderno.

Ed ancora di Gianfranco Solferino che si è soffermato sui riflessi dei commerci e degli scambi culturali nell’arte e nella tradizione. L’ultimo intervento prima delle conclusioni è stato di Pasquale Blefari, esponente del Circolo di studi storici “Le Calabrie” che si è soffermato sul ruolo degli Amalfitani nella società e nell’economia di Bovalino, altra cittadina della Locride fortemente interessata da presenze campane.

Uno degli aspetti più interessanti della due giorni è stato anche l’allestimento di una mostra, nel foyer del Cinema Teatro, con l’esposizione di documenti, ricordi e oggetti d’arte delle collezioni private di proprietà delle famiglie amalfitane radicate in Calabria. La mostra ha suscitato un interesse notevole, al pari del convegno che ha avuto un notevole successo. (ab)

Domani Mimmo Lucano a Catanzaro

Domani Mimmo Lucano, sindaco di Riace ed europarlamentare, sarà a Catanzaro, alle 17, per visitare la mostra fotografica Nega di Nino Bartuccio, attualmente allestita nello spazio “Coriolano Paparazzo” al civico 189 di Corso Mazzini.

L’esposizione rientra nell’ambito della rassegna Le grandi mostra di fotografia dell’umano, organizzata dalla Cine Sud di Francesco Mazza e patrocinata dall’Amministrazione comunale del capoluogo.

Lucano sarà a Catanzaro su iniziativa del presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, che ha commentato affermando che «l’invito a Lucano è sembrato del tutto naturale, visto il taglio dato alla rassegna dagli organizzatori e che Palazzo De Nobili ha condiviso sin da subito concedendole il suo patrocinio».

«Un taglio che è sicuramente anche nelle corde di Mimmo – ha concluso – che in tutta la sua vita ha sempre guardato all’elemento “umano” dal punto di vista degli ultimi, dei più deboli, delle vittime di ogni ingiustizia e di ogni guerra, spendendosi concretamente per la difesa dei loro diritti. Un messaggio che si sovrappone perfettamente a quello che lancia la rassegna invitando ciascuno a mettere da parte fretta e frenesie per fermarsi a riflettere per cercare di costruire una coscienza nuova». (rcz)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Successo per il Premio Cassano Cultura

È a Giancarlo Giannini, mostro sacro del cinema italiano, che è stato assegnato il Premio Cassano Cultura, un riconoscimento promosso dall’Amministrazione comunale cassanese, in collaborazione con la Creativa del direttore artistico Andrea Solano (a cui è stata affidata anche la direzione del Premio Cassano Cultura) e la Pro Loco Magna Graecia.

L’evento, che si è tenuto nella splendida cornice di Piazza Sant’Eusebio di fronte alla Basilica Minore Cattedrale di Cassano centro, è stato presentato dalla giornalista Serenella Chiodi. Presenti la giunta comunale al gran completo con in testa il sindaco Gianni Papasso e il presidente del consiglio Lino Notaristefano, la Polizia Locale con il vicecomandante Marcello Papasso, oltre a tantissimi cittadini arrivati per omaggiare e consacrare la cultura e il personaggio di Giancarlo Giannini. L’iniziativa ha vista la partecipazione musicale di Marco Zurzolo e il coordinamento tecnico di Liborio Salerno.

Dopo i saluti istituzionali affidati all’assessora alla Cultura, Annamaria Bianchi, è andata in scena una intervista-spettacolo sul percorso artistico del maestro Giannini. Sono stati proiettati alcuni spezzoni dei suoi film importanti e i momenti significativi della sua carriera artistica. Giannini, dal canto suo, ha raccontato ai presenti di vivere secondo la massima Socratica del “so di non sapere” perché l’attore non deve sentirsi mai arrivato ma, anzi, deve rimanere sempre umile, avere sempre voglia di scoprire cose nuove e sperimentare.

«Il compito dell’attore – ha ribadito – deve essere quello di raccontare la semplicità, lo stupore, ragionando secondo il fanciullino di Pascoliana memoria che permette di scoprire l’intima essenza del mondo facendosi continuamente domande».

Dopo l’intervista Giannini ha letto poesie e monologhi che hanno reso ancora più suggestivo lo scorcio del borgo antico di Cassano centro. A consegnargli subito dopo il premio sono stati l’assessora Bianchi, il sindaco Papasso e il direttore artistico Solano.

«Siamo nel cuore pulsante di Cassano centro – hanno commentato il sindaco Papasso e l’assessore Bianchi nei loro interventi – un territorio meraviglioso che si trova al centro dell’abbraccio tra il massiccio del Pollino e il mare di Sibari e che non è solo, come la definiscono in tanti, una “città cantiere”. Sono in corso decine di cantieri che porteranno nei prossimi mesi tante nuove opere pubbliche ma la nostra amministrazione comunale non ha mai trascurato altri aspetti come l’accoglienza, il sociale, l’intrattenimento e, soprattutto, la cultura».

«Qui la Grecia è diventata “Magna” – hanno concluso – e noi siamo qui per prendere figuratamente la mano dei nostri antenati e valorizzare il nostro territorio. Lo stiamo facendo e questo premio, che abbiamo intenzione di storicizzare, ne è un chiaro esempio». (rcs)

REGGIO – Il convegno “Sport e formazione per la realizzazione di un sogno”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, all’Hotel Torrione, si terrà l’incontro-dibattito Sport e formazione per la realizzazioe di un sogno, organizzato dal Premio Internazionale “Marco & Alberto Ippolito” in collaborazione con Asi – Associazione Sportive Sociali Italiane.

Oltre alla Presidente del Premio Internazionale “Marco & Alberto Ippolito” Prof.ssa Natina Cristiano e alla Prof. Paola Radici Colace, già docente di Filologia Classica all’Unime che illustrerà la relazione di base, all’iniziativa parteciperanno il Presidente Regionale del Coni, Maurizio Condipodero, il presidente Regionale di Asi Giuseppe Melissi, il Presidente del Panathlon di Reggio Calabria Irene Pignata, il Presidente Regionale Cip Antonello Scagliola; porteranno la loro testimonianza di personalità sportive due bandiere del calcio reggino e nazionale Francesco Cozza e Francesco Marino, l’atleta paralimpica Irene Esabotini e il decatleta Riccardo Lavino. L’incontro, coordinato dal Vicepresidente del Consiglio Nazionale Asi, Giuseppe Agliano, vedrà le conclusioni del Segretario Generale Asi, Achille Sette.

Il Premio, di cui è Presidente la professoressa Natina Cristiano Ippolito, nasce in ricordo dei suoi figli, due giovani reggini amanti dell’arte e della letteratura, grazie anche al determinante apporto del professore Leo Pangallo. 

Il progetto, al quale partecipano in un rapporto sinergico scuole, università e istituzioni italiane ed europee, nasce dal desiderio di fondare una agorà in cui i giovani di diverse nazioni possano confrontarsi e dibattere tematiche inerenti alla loro condizione esistenziale, alla situazione politico-sociale del villaggio globale, cioè del mondo che sta costantemente dinanzi ai nostri occhi. A tal fine, seguendo un iter graduale, i giovani  ogni anno scolastico, realizzano un percorso  didattico-sociologico riguardante la loro condizione adolescenziale ed il loro rapporto con la famiglia, con la scuola  e con la società.

Ogni tematica è intesa nel suo più ampio significato, come coagulante, o meglio come “valore da coltivare”, indispensabile per una corretta convivenza civica, per affermare i principi ed i valori della democrazia, della solidarietà e dell’amicizia.

 Per dare più incisività, ogni edizione del Premio propone ai giovani, oggi quasi privi di riferimenti positivi nel mare magnum di deprivazione di principi morali ed etici, alcune personalità come esempi di professionalità che si siano distinti per l’eccellenza nei loro ambiti, e ancor più per la onesta perseveranza nel seguire la loro passione, senza trascurare l’afflato umano che rende ogni persona Unica.

La consegna dei riconoscimenti dell’edizione 2024 si è svolta a Genova, città europea dello sport, dal 15 al 19 Maggio ed ha avuto come tematica, ovviamente, lo sport. Una sfida per i giovani ma anche una sana forma di aggregazione, un elemento fondamentale per garantire la salute ed il benessere psicofisico di ogni individuo di tutte le età. Lo sport concorre allo sviluppo del carattere e della personalità e, quindi, è un mezzo potente per lo sviluppo fisico e mentale. Attraverso la pratica sportiva, i nostri giovani imparano il valore della perseveranza, dell’integrità, dell’umiltà e sviluppano il senso del gioco di squadra, il senso di appartenenza, una sana competizione, il rispetto delle regole, la capacità di accettare una sconfitta, il rispetto dell’avversario. (rrc)