A Catanzaro torna la rassegna di teatro classico Graecalis

Dopo due anni, dal 10 luglio al 22 agosto torna al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro Graecalis, la rassegna di teatro classico giunta all’11esima edizione dell’Associazione Graecalis.

La rassegna, nata da un’idea di Luigi La Rosa, ha animato per anni l’estate catanzarese e, dopo anni «trascorsi a Vibo e nel resto della Calabria», ha spiegato La Rosa «torniamo a Catanzaro, dove tutto ha avuto inizio, ma con una nuova veste associativa che ci consente di realizzare in pieno le finalità di divulgazione e promozione della cultura teatrale, cosa che ha da sempre mosso i membri che compongono Graecalis».

«Siamo orgogliosi di poter salutare l’avvio di un nuovo ciclo per Graecalis, uno degli eventi di maggior pregio che la città ha visto nascere e crescere e che si rilancia sotto la sapiente guida del presidente Luigi La Rosa», ha sottolineato l’assessora alla Cultura, Donatella Monteverdi.

«Questa amministrazione comunale condivide la stessa mission improntata alla divulgazione e alla promozione della cultura, in tutte le sue forme – ha concluso – e, perciò, si è lavorato in questi mesi con l’organizzazione per creare le giuste condizioni per un nuovo start a Catanzaro».

Oltre alla partnership col Comune di Catanzaro, c’è una grande novità: la trasformazione di Graecalis, da rassegna stagionale, ad Associazione attiva nel Terzo Settore e nella Promozione sociale.

«Abbiamo fortemente voluto questa trasformazione associativa, perché lo scopo del nostro sodalizio è stato da sempre quello di promuovere i valori e la Bellezza della cultura classica ad un pubblico sempre più ampio, poiché crediamo fortemente nella finalità educativa e civile del Teatro e dell’Arte», hanno detto i componenti dell’Associazione, guidata da La Rosa, nelle vesti anche di curatore letterario e la cui direzione artistica è affidata a Salvatore Venuto, le cui capacità artistiche sono ampiamente note e apprezzate dal pubblico.
Il 17 luglio appuntamento con la lirica e la poesia di “Casta Diva – La vita di Maria, il mito della Callas“, produzione originale Graecalis. Uno struggente viaggio di parole e musica incentrato sulla vita del grande soprano, la cui figura si sdoppierà in scena così come nel titolo: da una parte Maria, donna dalle forti passioni e dai grandi dolori, interpretato da Mariarita Albanese; dall’altra, la Diva Callas, che rivivrà sulla scena con incantevoli innesti delle più celebri arie del belcanto , ad opera del soprano Barbara Luccini.
Il 25 luglio il recital Il canto della Dea: si ritorna alla tragedia greca ma, anche in questo caso, con un taglio specifico ed estremamente attuale. Saranno le donne che hanno reso il Mito immortale ad alternarsi sulla scena per parlare agli spettatori delle loro passioni, delle loro paure e dei loro valori, così simili e quasi sovrapponibili a quelli della donna di oggi. Da Medea ad Antigone, passando per una serie di figure delle altre opere tragiche, si scoprirà la disarmante attualità della tragedia greca.
L’8 agosto, “Con gli occhi di Ulisse”, un recital poetico sulla figura dell’eroe più controverso della mitologia greca: odiato dagli altri e alle volte anche da sé stesso, scaltro, spregiudicato e affamato di sapere, Ulisse affascina e intimorisce, conquista e si lascia vincere dagli eventi. Tra Odissea, Dante, Tennyson e Guccini, gli attori di Graecalis faranno rivivere il mito di Ulisse, le sue avventure e i mille giochi di luce e di ombre che rendono Ulisse “la mente colorata” della classicità.
Il 21 agosto, gran finale con “Quel che non fu fatto, lo sognai”, lo spettacolo poetico incentrato su Gabriele D’Annunzio e produzione originale di Graecalis. È lo stesso La Rosa a spiegare la scelta di un’opera che non ha apparentemente nulla a che vedere con il mondo classico: «In D’Annunzio è presente un fortissimo retaggio del mondo classico: maestro del verso, sapiente compositore di armonie verbali, D’Annunzio incarna il poeta contemporaneo che rievoca la grandezza e le atmosfere della poesia classica greca​ e latina, oltre ad abbinare una decisa componente drammatica sia del suo vissuto come personaggio che delle sue opere».
Sulla scena, Salvatore Venuto darà vita, corpo e voce al Vate in un percorso rievocativo di fantasmi di passioni e sogni incantevoli che si trasformeranno nelle sue poesie più celebri e struggenti. ​(rcz)

Presentata la 19esima edizione de I Tesori del Mediterraneo di Reggio

Dal 30 luglio al 4 agosto Reggio Calabria torna a essere scrigno de I Tesori del Mediterraneo, la sei giorni di sport, musica arte, enogastronomia, cultura, spettacolo, turismo organizzata dall’Associazione Nuovi Orizzonti della presidente Natalia Spanò.

La manifestazione, ormai storicizzata, oltre a mettere assieme tutto ciò che di bello, di positivo e di valore offre il nostro territorio riesce a creare una rete di sinergie che coinvolge forze dell’ordine, enti e istituzioni. Una manifestazione che cresce, grazie alla lungimiranza e al grandissimo lavoro portato avanti da Natalia Spanò, con Paolo Catalano, e con tutto il team di Nuovi Orizzonti. Una crescita tangibile e sotto gli occhi di tutti, basti pensare che al Premio letterario Apollo di quest’anno parteciperanno, non solo 11 case editrici calabresi, ma anche ben 12 siciliane.

Grande attesa anche per la punta di diamante della manifestazione: la Regata del Mediterraneo. I Tesori, dunque, un format tra i più ricchi del panorama eventi, ha portato le immagini della nostra città in tutta la Penisola e oltre, e ha racchiuso, tra le innumerevoli iniziative, tutto ciò che rappresenta il nostro territorio.

Anche quest’anno I Tesori, a cavallo tra i due mesi estivi, promettono di regalare momenti straordinari a cittadini e turisti.

Ancora le preziose collaborazioni con il MArRC, con l’Accademia di Belle arti, con l’università Mediterranea e con tutti quegli organismi, pubblici o privati, che contribuiscono alla crescita sociale o economica della nostra meravigliosa terra. (rrc)

 

 

TREBISACCE (CS) – Successo per La notte rosa del vino

Grande successo, a Trebisacce, per la quarta edizione de La Notte del Vino, ideata da Franco Pingitore,delegato regionale della Scuola Europea Sommelier, direttore artistico dell’evento, sostenuto dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria, dal patrocinio del Comune e dal coinvolgimento di soggetti ed operatori del comprensorio.

L’obiettivo è quello di promuovere ancora come le Donne, a più livelli, danno connotazioni e dignità alle produzioni vitivinicole, operando con carattere, creatività e grande professionalità. Da qui l’impegno di sostenere, accrescere e mettere in relazione, ogni anno, e sempre più, questo sistema produttivo e di idee fatto di storia, umanità, grandi esperienze e volontà di rilanciare tipicità uniche, avvalorate nella due giorni da degustazioni, percorsi sensoriali e veri e propri ‘incontri’ con i profumi e i sapori della tradizione impreziositi da ambienti che li legano e li rendono da secoli come è stato presentato nelle visite guidate.

Alla manifestazione sono state premiate 15 donne, tra giornaliste, produttrici, sommelier, enologhe ed esperte di comunicazione e marketing, provenienti dalla Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania Piemonte, Toscana, Lombardia, Trentino Alto Adige, Puglia, Umbria, Abruzzo, Lazio, Calabria ma anche d’oltralpe come dalla Francia e con impegni ed implicazioni internazionali e specificatamente pure all’ambito italo- brasiliano.

Tutte per affermare, con le loro dedicazioni – e la voglia di imparare da ciò che hanno intorno e, soprattutto, da ciò che è bello, attrae e affascina – il ruolo delle colture e della Cultura del Vino, patrimonio immenso d’Identità a cui si aggiungono tante specialità dei Territori, ognuna delle quali rappresenta un biglietto da visita per conoscere borghi e luoghi più o meno noti.

Occasioni che hanno aiutato a comprendere meglio cosa possono suscitare tali contributi per far conoscere e sviluppare grazie, in special modo, al racconto e Testimonianza di Donne le quali, mettendosi in gioco, attraverso proprio ciò che sono, sanno fare ed hanno imparato, ribadiscono, nel valore infinito della propria persona- anche in questo settore come in altri- la forza e grande intraprendenza della presenza “Rosa” ovunque. Impronte da non perdere di vista, che spingono ad andare avanti nella coscienza che non si finisce mai d’imparare. (rcs)

CATANZARO – Giovedì la premiazione de “La rosa d’argento”

Giovedì 11 luglio, a Catanzaro, alle 16.30, alla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, si terrà la premiazione de “La rosa d’argento”, il riconoscimento organizzato dalle associazioni Fidapa e Ande in collaborazione con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, giunto ormai alla decima edizione.

Il Premio, intitolato ala memoria della compianta prof.ssa Emilia Zinzi, rappresenta oggi una importante attestazione di merito a donne che si sono distinte per l’attività svolta in diversi ambiti professionali, e sarà consegnato ad Maria Antonietta Santacroce, ideatrice del Fetsival d’Autunno, Emilia Garito, ingegnere informatico apprezzata a livello internazionale, esperta nel campo dell’intelligenza artificiale e a Paola Rotella, imprenditrice che ha adottato politiche basate sui principi fondamentali di non discriminazione e inclusione.

L’iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali della presidente Fidapa – sezione Catanzaro – Rossella Barillari, della presidente Ande Roberta Porcelli, del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo e dell’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Donatella Monteverdi. A Matilde Zinzi, storica dell’arte e nipote di Emilia Zinzi, sarà affidato un breve ricordo della compianta professoressa ripercorrendo il percorso professionale e umano. Le conclusioni sono affidate a Marisa Fagà, presidente nazionale di Ande. (rcz)

A Reggio il convegno su “Il medico nell’era dell’intelligenza artificiale”

Il medico nell’era dell’Intelligenza artificiale è stato il titolo del convegno svoltosi nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, che ha visto un momento di confronto tra esperti del settore per guardare avanti con fiducia, al sostegno che l’intelligenza artificiale può rappresentare per le sfide mediche del futuro, anche nell’ottica delle diagnosi e sul trattamento delle malattie, senza trascurare il rapporto medico-paziente. Un’occasione di discussione sempre secondo un approccio responsabile alla tematica.

Ad aprire il lavori sono stati il sindaco Giuseppe Falcomatà e la senatrice Tilde Minasi. Il primo cittadino, in particolare, ha parlato di «un convegno con gli importanti contributi di tanti medici e luminari del mondi scientifico, rispetto a un tema che, passo dopo passo, sta entrando sempre più nella nostra quotidianità».

«Atteso che l’intelligenza artificiale non è qualcosa che possiamo allontanare o respingere dalle nostre discussioni – ha aggiunto – dai nostri dibattiti o ancora di più respingere, ma è qualcosa che, nelle infinite sfaccettature dei suoi utilizzi, dobbiamo provare a governare, a favorirne gli sviluppi e questo deve avvenire in tutti i settori che possono portare un beneficio, evitandone l’uso distorto».

«Naturalmente la scienza e la medicina sono settori in cui si applica l’intelligenza artificiale – ha poi concluso il primo cittadino – nel campo medico, deve essere usata per aiutare il paziente, aiutare i medici e continuare a mettere in relazione, queste due figure in modo sempre più aggiornato, sempre più innovativo. Si pone certamente un problema di carattere etico, ma iniziare a parlarne con la comunità scientifica è sicuramente un primo passo per evitare di subirne le conseguenze. È bello e importante che queste discussioni si facciano nella nostra città».

Il convegno ha affrontato la tematica “Rischi e opportunità nella sanità del futuro”, registrando gli importanti interventi di Giovanni Bisignani, direttore UOC Cardiologia UTIC, Castrovillari, Asp Cosenza; Antonio Capristo, Direttore Ingegneria Clinica e Responsabile della Transizione al Digitale dell’Asp Cosenza; don Mauro Cozzoli, professore emerito di Teologia Morale presso la Pontificia Università Lateranense; Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma; Pasquale Fratto direttore SOC Cardiochirurgia, Centro Cuore, AO Gom, Reggio Calabria; Massimo Massetti, direttore dell’Area Cardiovascolare e della Cardiochirurgia della Fondazione Policlinico Universitario A Gemelli IRCCS Roma; Prof. Massimo Robiony, direttore della Clinica di Chirurgia Maxillofacciale SOC dell’Ospedale Accademico Santa Maria della Misericordia di Udine. (rrc)

 

REGGIO – Domani incontro con Sigfrido Ranucci

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, sarà presentato il libro La scelta del giornalista Sigfrido Ranucci.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre in collaborazione con il Circolo del Tennis Rocco Polimeni.

Modera Marco mauro. Dopo i saluti di Pippo Callipo, imprenditore e di Ezio Privitera, presidente del Circolo Polimeni, introduce il dott. Nuccio Macheda, Primario Terapia Intensiva Uoc Gom di Reggio. Dialoga con l’autore Daniele Macheda, segretario Usigrai.

Nel libro, edito da Bompiani, Ranucci racconta sé stesso e il suo lavoro.

La mia compagna di viaggio comincia lentamente a piegare il foglio e alla fine me lo porge. È un airone, un origami bellissimo. “Ne ha bisogno” mi dice. “Lei deve volare alto. Chi vola vede dal cielo ciò che nessuno ha mai visto.

Sigfrido Ranucci è uno di quegli uomini che coincidono in modo assoluto con il lavoro che si sono scelti. Insieme alla sua équipe di Report – programma televisivo amatissimo e odiato, uno dei baluardi del giornalismo d’inchiesta in Italia – ogni giorno si dedica a vagliare informazioni, collegare eventi, ascoltare voci per decidere come raccontare le notizie che qualcuno vorrebbe rimanessero sotto silenzio. La forza di Report è nella semplicità della scelta: offrire ai cittadini il romanzo crudo dei fatti attraverso un rigoroso lavoro di ricerca, anche quando la strada è irta di pericoli che toccano le vite personali dei giornalisti.

Per la prima volta Ranucci racconta il cammino che lo ha condotto sin qui; lo fa scegliendo alcune inchieste fondamentali di cui svela i retroscena, ma anche evocando figure – come suo padre, atleta e finanziere di grande carisma, e il suo maestro Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24 – che hanno forgiato in lui la capacità di portare fino in fondo ogni scelta: perché fare giornalismo sul campo significa prendere decisioni che cambiano per sempre il corso delle cose, in senso intimo e collettivo. Da queste pagine emerge l’autoritratto coraggioso di un uomo che, nonostante la pressione costante della realtà nei suoi aspetti più duri, non cede al cinismo, non smette di chiedersi e di chiederci: “Qual è la scelta giusta?”.
E di trovare ogni volta la risposta, per rispettare la promessa che lo lega a un pubblico che ha ancora a cuore la legalità e la giustizia sociale.(rrc)

CATANZARO – Successo per la rassegna “da Margherita”

Si è conclusa, con successo a Catanzaro, la sesta edizione da Margherita, un’iniziativa nata dieci anni fa per riscoprire lo spazio urbano di Villa Margherita e promossa dall’Associazione Culturale da Margherita.

Villa Margherita, infatti, è stata «un luogo del cuore che, purtroppo – ha spiegato l’Associazione – la crisi commerciale e sociale del centro storico e il mutamento delle abitudini avevano nel tempo relegato nella sola memoria dei più anziani, cancellandolo di fatto dal vissuto presente della città. Oggi la Villa è tornata ad essere luogo di eventi e manifestazioni e, molto presto, grazie alla continuità amministrativa tra la vecchia amministrazione che ha intercettato i fondi e l’attuale che ha messo in piedi un progetto finalmente sensato e funzionale, sarà interessata da importanti lavori di riqualificazione per un investimento totale di circa un milione di euro. Quando questo progetto è nato non avremmo potuto sperare e desiderare di più».

«Nel corso del tempo – ha continuato l’Associazione –  la rassegna è cresciuta, senza perdere la propria autenticità e ha maturato, passo dopo passo, nuovi obiettivi. Pensiamo, infatti, che la riscoperta della partecipazione collettiva e dell’identità locale possa passare dal rilancio dei nostri beni comuni e per questo, offrendo il nostro contributo in questa direzione, crediamo che chi amministra la cosa pubblica debba impegnarsi in uno sforzo ancora maggiore di organizzazione e di valorizzazione del nostro patrimonio materiale e immateriale. In questo percorso, auspichiamo che, come avvenuto in questa edizione, Regione Calabria, Comune di Catanzaro e Camera di Commercio stiano sempre al nostro fianco».

«Pensiamo che il centro storico della città possa diventare un attrattore culturale per tutta Catanzaro – hanno proseguito – e crediamo che le iniziative culturali e sociali possano, specialmente nei confronti dei giovanissimi, essere stimolo ed ispirazione per nuove forme di partecipazione e condivisione pubblica e responsabile.

«Forte di queste convinzioni, “da Margherita” continuerà a crescere nel prossimo futuro – si legge nella nota – solo se troverà una condivisione, privata e pubblica, tanto sentita, quanto programmata e pensata, e se allo stesso tempo, continuerà a trovare forza nel lavoro appassionato di tanti volontari.

«L’edizione di quest’anno ha segnato, senza dubbio – ha spiegato l’Associazione – un upgrade del format della manifestazione: i dieci giorni trascorsi in Villa Margherita hanno visto la partecipazione di importanti ospiti nazionali, che hanno dato vita a momenti di confronto di alto profilo, e il succedersi di momenti musicali, di intrattenimento e di leggerezza. Tanta attenzione dunque ai temi di attualità, ma anche la missione culturale della riscoperta di autori e opere. La sesta edizione di da Margherita è stata questo ed è stata, ancor più semplicemente, la volontà di fare incontrare le persone con ciò che ancora non hanno scoperto e con chi condivide le stesse passioni e gli stessi interessi».

«La risposta del pubblico, per tutta la durata della rassegna – conclude la nota – ci riempie di soddisfazione sincera e soddisfa anche tutti i partners che hanno partecipato alla rassegna e nei confronti dei quali vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine. Nel ringraziare tutti coloro i quali hanno preso parte a questa esperienza, ripartiamo con il coraggio e la voglia immutata di percorrere sempre nuove prospettive». (rcz)

 

CROTONE – Al Museo e Parco Archeologico di Capo Colonna la mostra “Nostoi”

Domani, al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna di Crotone, alle 11, s’inaugura la mostra Nostoi, rientri condivisi, organizzata dai Parchi archeologici di Crotone e Sibari per rendere conto dell’imponente patrimonio sottratto nel territorio calabrese a mercanti d’arte e tombaroli negli ultimi anni grazie al prezioso lavoro dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone.

L’organizzazione della mostra è stata curata in prima persona dal direttore Filippo Demma, mentre il progetto scientifico è di Gregorio Aversa, responsabile dei siti crotonesi afferenti al nuovo Istituto, con la collaborazione dei dottori Marianna De Matteis ed Ernesto Salerno, mentre Ramona Marrella ha curato i restauri. La mostra rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero sino al prossimo 31 ottobre tutti i giorni (escluso lunedì) dalle 9 alle 19.

L’esposizione illustra, in sintesi, le principali operazioni d’indagine tra le quali spiccano in particolar modo quelle denominate “Tempio di Hera” e “Achei”. La prima ha visto coinvolto il sacro promontorio di Hera Lacinia, la seconda ha permesso di recuperare importantissimi documenti della cultura krotoniate.

Alla presentazione, insieme al direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, dott. Filippo Demma, interverranno il Prefetto di Crotone dott.ssa Franca Ferraro, il Capitano Giacomo Geloso, comandante del Nucleo Tpc dei Carabinieri di Cosenza, il Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.

Tra i pezzi più significativi uno specchio in bronzo con impugnatura a forma di fanciulla panneggiata databile alla prima metà del V secolo a.C. prodotta da officine di metallurghi di Crotone ed una grande lekythos – brocca per oli e balsami – decorata a figure nere, prodotta in Attica, la regione di Atene, intorno al 500 a.C., e attribuibile al Pittore di Edimburgo.

«Non meno raffinati – ha spiegato il direttore Demma – appaiono altri oggetti di cui non è sicuro individuare la provenienza, ma che verosimilmente possono attribuirsi a contesti locali. Tra questi una splendida hydria – vaso per contenere e versare acqua – a figure rosse di produzione italiota con raffigurazione di una quadriga guidata dal dio Eros, alcune eleganti epychiseis (contenitori per oli e balsami profumati) apule e in stile Gnathia, una lekane – bacino per cibi cotti – a figure rosse con profili femminili e palmette sul coperchio. Tutti oggetti che dipingono un interessante scorcio delle principali produzioni ceramiche in territorio magnogreco e nel contempo dimostrano il grave danno che le attività criminali di scavatori clandestini arrecano sottraendo alla collettività elementi fondamentali per ricostruire la sua storia, informazioni che purtroppo non potranno più essere recuperate, come è invece stato possibile con i reperti». (rkr)

SOVERATO (CZ) – Domani il Vintage Fest

Domani, a Soverato, alle 17, nella Piazzetta “Giardino degli Angeli”, si svolgerà il Vintage Fest, un evento per appassionati di musica, moda, arte e stile. L’iniziativa, ideata e promossa dall’Associazione Calabria Communication con il patrocinio del Comune di Soverato.

Sarà un’occasione perfetta per immergersi in un’atmosfera d’altri tempi e fare un tuffo nel passato attraverso dj set, talk con ospiti ed un’Area Market in cui poter scambiare/vendere/acquistare vinili, gadget, libri, abiti ed accessori.

Un contenitore in cui godere del fascino retrò con la musica che fa da filo conduttore e tante attività, intrattenimento e divertimento. Area Lounge dove gustare le proposte food e drink dei partner dell’evento, Area Game con gare di calcio balilla ed hula hoop ed Area Photo Booth per scattare una foto ricordo Polaroid con look retrò ed oggetti vintage acquistati.
Passioni ed interessi caratterizzati dallo scorrere del tempo vengono valorizzati e rilanciati in questa prima edizione tesa a favorire la partecipazione ed i processi di socializzazione giovanile attraverso attività creative e sociali. Per una sera la location scelta dagli organizzatori, lo spazio verde della Piazzetta “Giardino degli Angeli”  dedicato alle 13 vittime della tragedia del camping Le Giare del 10 Settembre 2000, si animerà con un’atmosfera di leggerezza che riecheggia la bellezza dei tempi passati. 

In collaborazione con Vintage Market Calabria, al “Vintage Fest – Soverato 2024” ci sarà un ampio spazio con stand per esposizione e vendita di abbigliamento vintage e second hand, handmade, libri, accessori, complementi d’arredo ed illustrazioni tutti rigorosamente vintage. 

E poi la Fiera del Vinile in partnership con Calabria Vinyl Market a cura di Semplicemente Dischi: esposizione e vendita di dischi in vinile, cd, musicassette, vhs, libri, poster ed altri gadget musicali. 

Media Partner RVS – Radio Valentina che trasmetterà in diretta dalla Piazzetta “Giardino degli Angeli” con talk, interviste ed ospiti, tra cui Patrizia Carè, antiquaria e titolare del negozio “Vintage Soverato”, Emanuela Ferrazzo, fashion designer e Valentina Iuzzolini, beauty consultant.

Selezioni musicali vintage con dj set su vinili dall’aperitivo fino a sera. Ai giradischi Emilio Agosto per una raffinata selezione di musica rigorosamente su vinile con sonorità old-school e suoni contemporanei, in un crescendo di groove e buone vibrazioni.

Subito dopo selezionerà musica Daniele Giustra, alchimista del suono dal 1996. Fondatore del club dei sognatori di Reggio Calabria Undead, corpo e mente del progetto Selfishadows. Daniele Giustra, nella sua lunga carriera come DJ e produttore, ha condiviso il palco e la console con The Soft Moon, The Whitest Boy Alive, Adam Ficek (Babyshambles), Drab Majesty, Years of Denial, The Fuzztones, Diaframma e molti altri, portando la sua elettronica in tutta Italia. Con Antonio Lubrano ha fondato il progetto Disco Tic che mescola obscure disco, disco, italo disco, cosmic disco, synthpop, new wave nonché le rarità, da molti dimenticate, se non addirittura sconosciute. Il dj set sarà esclusivamente in vinile, per lo più in 45° propri degli archivi degli anni ’70-’80, alla riscoperta della “leggerezza” della musica di un tempo.

Sponsor di “Vintage Fest – Soverato 2024” le attività locali Ink Trip – Studio grafico e stampa, Beltà Centro Estetologico ed Estetico di Silvio De Pace, Immobiliare Soverato di Vito Totino, Beauty Secrets Bio Shop di Valentina Iuzzolini e BiciGo Soverato.

Inoltre, presso lo stand di RVS – Radio Valentina, verrà distribuita una “Vintage Fest Card” con tanti sconti e promozioni dei partner dell’evento per aperitivo, cena e dopo cena: Amedeo Gelateria Artigianale, Brezza fish and chill, Crunch Pizzeria Popolare, Da Saverio Ristorante – Pizzeria – Bar, La Pecora Nera Bar – Gastronomia – Ristorante – Pizzeria – Paninoteca – Friggitoria, Lido San Domenico Beach, Bar & Restaurant, Miramare Lounge Bar & Restaurant, Roots Friggitoria – Paninoteca – Pokeria – Birreria, Tantō Taste of Japan – Sushi di carne e VAF – Vivendu Artigiani in Fiera. (rcz)

LOCRI (RC) – La metrocity consegna la pista ciclabile sul Lungomare

È stata inaugurata, sul Lungomare di Locri, la pista ciclabile  finanziata e realizzata dalla Città Metropolitana attraverso i fondi Mit.Presenti, all’evento, il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, il sindaco locrese Giuseppe Fontana, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, i consiglieri delegati Salvatore Fuda, Domenico Mantegna e Rudi Lizzi, il dirigente del settore viabilità di Palazzo Alvaro, Lorenzo Benestare.

Nel ricordare l’impegno, la dedizione, l’umanità e la professionalità dell’ingegnere Stracuzzi, Rup dell’opera prematuramente scomparso, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha ringraziato il vicesindaco Versace – che «ha seguito la fase iniziale della progettazione e dei lavori» – ed il sindaco di Locri Fontana per la «straordinaria sinergia che dimostra, ulteriormente, quanto gli Enti possano far bene se dialogano e collaborano su programmi che, come in questo caso, vanno nella direzione della sostenibilità, della mobilità lenta, dell’accessibilità e dell’incentivo dei percorsi per i nostri turisti che, da qualche mese, sono in straordinario aumento sul territorio».

«Due chilometri di pista ciclabile – ha proseguito Falcomatà – sono un elemento che rispondono bene a questa strategia vincente e si innestano in un lungomare davvero meraviglioso».

«Il nostro obiettivo – ha concluso il sindaco ringraziando il dirigente Benestare e tutto il settore Viabilità – è stato quello di dotare Locri di una viabilità ciclopedonale che collega tutto la zona litoranea con la possibilità di estendere fino a Siderno e Portigliola la rete già esistente. Così facendo, verranno garantiti adeguati livelli di servizio, funzionalità e sicurezza a ciclisti e pedoni. Questa pista ciclabile funge da volano per un maggiore incremento delle attività turistico-ricettive dell’intero comprensorio». (rrc).