CATANZARO – Si presenta il saggio “Il male velato”

Domani pomeriggio, alle 17.30, nella Sala Congressi del Musmi del Parco della Biodiversità, sarà presentato, in chiave teatrale, ”Il male velato: società, medicina e culti” di Davide Costa.

L’evento è il quinto appuntamento di Scienze sociali in scena, ideato dall’assegnista di ricerca in antropologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Davide Costa in collaborazione con la dottoressa Anna Rotundo e con il patrocinio di Vitambiente e il suo presidente l’avvocato Pietro Marino e vice presidente il professore Raffaele Serra dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Nel libro, edito da  universitaria Tab edizioni di Roma, in cui viene analizzato il concetto di male sotto diversi punti di vista e in chiave transdisciplinare. (rcz)

Capitale della Cultura, Patto per il Cambiamento: “Decisione è stata scelta politica”

Per  il movimento politico Patto per il Cambiamento «la candidatura a Capitale della Cultura più che una competizione istituzionale tra città è sembrato quasi un affare di famiglia».

«Pare tanto – dice nella nota il Patto – che al Ministero della Cultura sia sfuggita un po’ di mano la ragion di partito. Non sarà un caso se ad essere premiata al titolo di capitale della cultura 2027, sia stata una città il cui sindaco non solo è un autorevole esponente di Fratelli d’Italia, candidato ed eletto alle scorse elezioni europee, ma addirittura sia il fratello di un Ministro, anche lui di Fratelli d’Italia, del Governo a guida premier Meloni, manco a dirlo, anche lei Fratelli d’Italia».

«Con buona pace di alcuni esponenti politici della destra reggina – si legge – che si affannano a strumentalizzare il risultato tentando di offuscare l’ottimo lavoro svolto dalla Città, dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dalle associazioni, dalle altre istituzioni territoriali, Museo, Camera di Commercio, Soprintendenza, rete museale, sostenuto peraltro da decine di Comuni, da tutti gli altri capoluoghi calabresi, Catanzaro, Cosenza, Vibo e Crotone, e dalla Città di Messina».

«Il reale motivo per cui Reggio non è stata scelta? È facile scoprirlo – si legge ancora – basta guardare parentele e appartenenze politiche per rendersene conto. Rimane l’amarezza ed al contempo la convinzione generalizzata di aver svolto un ottimo lavoro».

«Reggio cresce e torna ad innamorarsi di se stessa – conclude Patto per il Cambiamento – siamo orgogliosi della nostra città e nessun pennacchio politicizzato potrà toglierci quello che abbiamo fatto e che intendiamo realizzare». (rrc)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Approvato progetto esecutivo per ristrutturare stadio Mazzola

È stato approvato, dalla Giunta comunale di San Giovanni in Fiore, il progetto esecutivo per la ristrutturazione dello stadio comunale Valentino Mazzola, che a breve potrà andare in gara per la realizzazione dei lavori.

 Si tratta di un passo che i tifosi e gli sportivi sangiovannesi attendevano da anni. Finalmente, verrà risolto un vecchio problema di sicurezza e funzionalità dell’impianto. 

«La nostra amministrazione – dichiara la sindaca Rosaria Succurro – ha dato una risposta concreta a una richiesta che i tifosi ci rivolgevano da tanto tempo. La tribuna del Valentino Mazzola era diventata pericolosa per la lunga mancanza di interventi, ma adesso il progetto di ristrutturazione è pronto e presto partiranno le procedure per i lavori. Restituiremo alla città uno stadio all’altezza delle esigenze delle squadre, dei tifosi e di tutti gli sportivi». 

L’intervento, finanziato con oltre 820mila euro dal programma “Sport e Periferie”, prevede la rigenerazione della tribuna coperta e la ristrutturazione degli spogliatoi sottostanti. 

«È l’ennesimo investimento – aggiunge la sindaca – per lo sport nella nostra città. Uno stadio moderno e sicuro potrà ospitare al meglio le competizioni locali e favorire anche i ritiri estivi di squadre importanti, con una conseguente crescita sportiva ed economica dell’intero territorio». (rcs)

REGGIO – L’omaggio degli studenti del Frangipane al presidente dei Portatori della Vara

Gli studenti del Liceo Artistico “Preti Frangipane” di Reggio Calabria hanno donato al presidente dell’Associazione dei Portatori della Vara, Gaetano Surace, le tavole che raffigurano l’assalto dei turchi, avvenuto al Santuario nella seconda metà del Cinquecento.

Le tavole che concludono il racconto in immagini di questa incredibile storia sono state consegnate dalla dirigente scolastica Lucia Zavettieri e dal vice preside Antonio Barbera, lo scorso 11 marzo al presidente Surace, che si è detto entusiasta per il lavoro meticoloso e di grande precisione svolto dagli studenti del liceo artistico Preti–Frangipane.

L’evento rientra nell’ambito delle iniziative promosse in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario dalla fondazione dell’Associazione dei portatori della Vara, una parte importante delle attività è dedicata alle scuole e soprattutto agli studenti. Il loro coinvolgimento, nelle intenzioni dell’associazione, è mirato a far conoscere la storia della Madonna della Consolazione perché non si disperda una delle più importanti tradizioni di Reggio Calabria.

Un attacco mirato a distruggere e devastare l’Eremo e che fallì, grazie all’intervento dei cappuccini appoggiati da 20 reggini mossi da profonda devozione alla Vergine. Con l’aiuto di altri cappuccini, intervenuti per dar man forte ai confratelli,  riuscirono a respingere il primo tentativo dissacratore. All’alba del giorno seguente, i musulmani tornarono più numerosi e meglio organizzati, sicuri di portare facilmente la loro missione a termine. Ma anche i reggini si erano, nel frattempo, riorganizzati, ponendosi nei punti più strategici per difendere il Santuario. La battaglia, nonostante le gravi perdite inflitte ai nemici, non faceva presagire niente di buono. Il combattimento si fece allora, più furioso ed i turchi giunsero alla porta del Santuario. Fu a questo punto che  padre Gabriele, guardiano del Santuario, temendo catastrofico un ulteriore attacco da parte musulmana, decise di nascondere, nell’anfratto di un muro, vicino alla Chiesa, il Quadro della Madonna della Consolazione e gli arredi sacri e di riparare sulle montagne, assieme ai confratelli ed ai reggini, che ne avevano condiviso la nobile impresa. Giunti nuovamente sul luogo, ormai libero, i turchi frugarono in ogni angolo e non trovando nulla diedero fuoco al santuario. Ritornati i frati trovarono il convento illeso e il fuoco si era, infatti, subito estinto. (rrc)

REGGIO – Il Fai presenta le “Giornate Fai di Primavera”

Domani mattina, a Reggio, alle 11.30, a Palazzo San Giorgio, la Delegazione Fai di Reggio Calabria presenta le Giornate Fai di Primavera 2025, in programma il 22 e 23 marzo.

L’evento sarà l’occasione per illustrare in dettaglio le attività previste, i percorsi di visita,  nonché le iniziative che coinvolgeranno gli studenti delle scuole superiori locali, impegnati in qualità di Apprendisti Ciceroni: 70 studenti provenienti dal Liceo Statale Tommaso Gulli e dal Liceo Artistico Statale  Preti-Frangipane, protagonisti nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nostra città e che  ci regaleranno all’interno della Chiesa di San Pietro al Calopinace un’imperdibile mostra con testimonianze  del loro estro artistico.

Intervengono Dina Porpiglia, capo delegazione Fai – Delegazione RC, Rocco Gangemi, delegato regionale Fai Calabria, don Domenico Rodà, vice direttore Ufficio Diocesano BBCC e Edilizia di Culto dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, la dott.ssa Angela Puleio, direttrice Archivio di Stato di RC, la dott.ssa Lucia Loiacono, direttrice Museo Diocesano di Reggio, la dott.ssa Maria Mallemace, Sopritendenza Abap di Reggio e Vibo, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio, Francesco Praticò, dirigente scolastico Liceo Statate “T. Gullì”, Lucia Zavettieri, dirigente scolastico Liceo Artistico “Preti Frangipane” e gli apprendisti Ciceroni 2025.

Le Giornate Fai di Primavera a Reggio Calabria vedranno coinvolte numerose istituzioni culturali cittadine, tra cui l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, il Museo  Diocesano, la Soprintendenza Abap per Reggio Calabria e Vibo Valentia e l’Archivio di Stato di Reggio  Calabria, con il supporto delle scuole locali attraverso il progetto “Apprendisti Ciceroni”

Il Protocollo di Intesa Interistituzionale siglato lo scorso 27 febbraio 2025 ha sugellato un’importante sinergia volta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e devozionale di Reggio Calabria, tesa a rendere  la città un reale e fattivo polo di crescita culturale e turismo sostenibile, in linea con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027

L’edizione reggina di quest’anno, dal titolo “Sentieri del Giubileo: alla scoperta dei tesori nascosti della  devozione reggina”, offrirà un affascinante viaggio alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolo dei percorsi  devozionali reggini, molti dei quali finora poco conosciuti e visitabili solo in occasione di eventi speciali.

Si sveleranno luoghi di straordinaria bellezza, che custodiscono secoli di fede e tradizione. L’arte, la spiritualità  e la storia si intrecciano in un’occasione unica di scoperta, un invito a immergersi nelle radici più profonde  della nostra città. Ogni visita sarà un’occasione per riscoprire la profondità dei legami spirituali e culturali 

della città, trasformando ogni angolo d’arte in un luogo di riflessione, di celebrazione collettiva, di autentico giubilo

Da oltre 30 anni, le Giornate Fai aprono al pubblico luoghi di straordinario valore culturale e  paesaggistico. Un appuntamento entrato ormai nelle agende e nei cuori degli italiani, caratterizzato da una grande partecipazione popolare (più di 13 milioni di visitatori in 32 edizioni), testimonianza di quanto  sia riconosciuta la missione educativa del Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 si impegna a raccontare  e valorizzare le meraviglie e i tesori nascosti che ci circondano. Una grande festa all’insegna di arte, cultura  e natura, che nel 2025 coincide quindi con il cinquantenario della nascita del Fai. Un traguardo  importante, che verrà celebrato con l’apertura di 750 luoghi speciali, dal Nord al Sud della Penisola. 

In occasione di queste giornate, verranno visitati luoghi di straordinario interesse, come la Chiesa di  Sant’Antonio Abate ad Archi, la Cattedrale e il Museo Diocesano Mons. Aurelio Sorrentino, nonché chiese  e santuari di rilevanza storica e religiosa: Chiesa di Giuseppe al Corso, Chiesa di San Giorgio e San Giovanni  Extra Muros a Reggio Calabria, Chiesa di San Pietro al Calopinace, Santuario di San Paolo alla Rotonda. (rrc)

Alla Mediterranea di Reggio il seminario “Sicurezza del volo e incidenti”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 15.30, all’Aula Magna di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà il seminario tematico “Sicurezza del volo & incidenti – Evoluzione del sistema investigativo”, un’importante occasione di approfondimento sulla sicurezza aerea e sulle metodologie di indagine sugli incidenti di volo.

L’evento, organizzato  dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria e dal Diceam – Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali, vedrà la partecipazione di esperti del settore e accademici.

Si parte con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, del Direttore del Diceam, prof. Giuseppe Barbaro, e del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Reggio Calabria, ing. Francesco Foti.

Modera il gen. Alberto Rosso, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Il tema centrale della discussione prenderà spunto dal libro “Evoluzione della sicurezza del volo in Aeronautica Militare”, scritto dal prof. Michele Buonsanti su incarico dell’Aeronautica Militare, che traccia il percorso evolutivo delle indagini sugli incidenti aerei, dalla loro funzione reattiva di analisi post-evento a quella moderna di strumento predittivo per la prevenzione di criticità operative. (rrc)

Isola Capo Rizzuto ha la sua oasi canina della legalità

Isola Capo Rizzuto ha, finalmente, la sua Oasi Canina della Legalità, nata su un terreno confiscato alla criminalità organizzata.

Un progetto dal forte valore simbolico e sociale, che punta non solo a offrire un rifugio dignitoso agli animali, ma anche a contrastare il fenomeno del randagismo e a restituire alla comunità un bene sottratto all’illegalità. L’inaugurazione si è svolta ieri mattina alla presenza del sindaco Maria Grazia Vittimberga, accompagnata dal vicesindaco Raffaele Gareri, dal Presidente del Consiglio Comunale Luigi Rizzo e dagli assessori e dai consiglieri di maggioranza. Presenti anche diverse associazioni locali, tra cui Fare Ambiente Odv e Corpo Forestale Odv, che si occuperanno della gestione della struttura dopo aver partecipato alla manifestazione d’interesse indetta dal Comune nei mesi scorsi. Tra le autorità, ha preso parte all’evento il Colonnello Emanuele Stefano della Tenenza di Isola Capo Rizzuto, 

Il sindaco Maria Grazia Vittimberga, dopo il tradizionale, ed ormai consueto, taglio del nastro, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando l’importanza del riutilizzo dei beni confiscati, non solo come strumento di giustizia, ma anche come opportunità di sviluppo per la comunità: «Oggi è un giorno speciale, non solo inauguriamo un’opera pubblica, ma facciamo qualcosa di più: pensiamo ai nostri amici a quattro zampe, qualcosa che ogni amministrazione dovrebbe sempre avere a cuore».

«In questi anni – ha proseguito – abbiamo realizzato scuole, piazze, parchi, strade e musei, ma oggi è diverso. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione dei beni confiscati, una priorità per la nostra amministrazione»

Il sindaco ha, poi, rivolto un ringraziamento particolare è stato rivolto alle forze dell’ordine, alla Tenenza dei Carabinieri, alla Polizia Locale, agli uffici comunali e alle associazioni del territorio. Il primo cittadino ha poi voluto menzionare Libera Terra Joniche, che ha ceduto il terreno su cui è stata realizzata l’oasi, e le Associazioni Fare Ambiente e Corpo Forestale, che ne cureranno la gestione.

«L’Oasi Canina della Legalità – ha ribadito il sindaco – non è un parcheggio per animali, ma un luogo di incontro, un’occasione per sensibilizzare la comunità e favorire l’adozione, affinché i nostri amici a quattro zampe possano trovare una famiglia che li accudisca con amore».

Infine, ha ricordato con orgoglio che, durante un incontro pubblico sui ben Isola Capo Rizzuto è stata riconosciuta come uno dei comuni più virtuosi della Calabria: “«Mi sono commossa, Isola merita questo». (rkr)

A Locri e Palmi “Il Leone d’inverno”

A Locri e a Palmi, questo weekend, andrà in cena “Il Leone d’Inverno”, lo spettacolo tratto da The Lion in Winter di James Goldman, traduzione di Roberta Conti, per la regia di Nicasio Anzelmo.

Sabato 15, la pièce andrà in scena alle 21 all’Auditorium Palazzo della Cultura, nell’ambito della XXXI Stagione Teatrale della Locride 2024-2025 e domenica 16 marzo a Palmi alle 18.30 al Teatro comunale Manfroce, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di Calabria.

Gli spettacolo rientra nell’ambito delle rassegne a cura del Centro Teatrale Meridionale e di Teatri calabresi associati, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, animerà la vita culturale calabrese nel prossimo weekend.

L’opera teatrale, interpretata dagli attori Viola Graziosi e Maximilian Nisi, e da Francesco Di Cesare, Sofia Graiani, Davide Ingannamorte, Davide Pandolfo, Giulio Tropea, è prodotta da Teatro della Città, scene e costumi di Vincenzo La Mendola, musiche originali di Giovanni Zappalorto e Andrea Nicolini, aiuto alla regia Chiara Barbagallo.

È la vigilia di Natale dell’anno 1183. Alla corte di Enrico II, uno dei re più spietati che la storia abbia mai conosciuto, a cui non restano più molti anni da vivere, la successione del trono alimenta viscide e repentine alleanze tra i figli del sovrano. Tutti aspirano alla corona per motivi differenti: Riccardo Cuor di Leone è mosso dalla sete di conquista, Goffredo cerca la gloria, Giovanni senza terra è accecato dall’avidità. 

Eleonora d’Aquitania, l’astuta e manipolatrice moglie di Enrico II, animata dal risentimento e da un fiero desiderio di vendetta nei confronti del sovrano, usa i suoi figli come pedine di una scacchiera. Accecata dal desiderio di vendicarsi del marito, che la tiene prigioniera nelle torri del castello, Eleonora complotta l’abdicazione di Enrico II a favore del suo preferito Riccardo. 

In quei pochi giorni, i corridoi e le camere del castello diventano teatro di orrende cospirazioni, violente liti, scenate di gelosia. Ma Giovanni, primogenito e legittimo erede al trono, è deciso a tenere per sé l’intero regno. Con l’aiuto di Filippo, re di Francia, ha messo a punto un piano ingegnoso per avere tutto e subito. Alla fine, il risultato sarà una nuova distribuzione dei poteri all’interno del regno, soprattutto nelle mani di Eleonora.

Uno spettacolo dalle tinte forti, che mescola sete di potere e passioni familiari, e lancia un monito sul disfacimento dei rapporti a causa della avidità e della aridità. Come dice la stessa Eleonora di Acquitania: “Noi siano l’origine delle guerre. Gli assassini siamo noi. Noi alimentiamo la guerra. La portiamo dentro di noi, come la sifilide. Ma, non possiamo semplicemente amarci un poco? È così che comincia la pace. Abbiamo tante ragioni per amarci. Abbiamo tante possibilità, figli miei, potremmo cambiare il mondo”(rrc)

 

SOVERIA MANNELLI (CZ) – Sirianni (Fdi): Apertura tratto della Medio Savuto grande passo in avanti

Roberto Sirianni, coordinatore di Fratelli d’Italia a Soveria Mannelli, ha espresso soddisfazione per completamento dei lavori del secondo tronco stradale della Medio Savuto fra gli svincoli di “Soveria Mannelli Nord – Borboruso” e la SS. 616.

«Un secondo tratto della Medio Savuto è stato aperto al transito grazie alla volontà politica del Vice Presidente della Provincia di Catanzaro Francesco Fragomele, agevolando l’accesso all’area interna della Calabria», ha detto Sirianni, aggiungendo come «grazie all’interessamento anche del Vicepresidente della Regione Calabria Filippo Pietropaolo, del Consigliere Antonio Montuoro, dell’intera Giunta Regionale guidata dal Presidente Roberto Occhiuto, sono stati ultimati i lavori di questa strada che rappresenta un importantissimo volano di crescita per l’intera area del Reventino e del Savuto».

«Un’opera, è doveroso ricordarlo – ha aggiunto – che nel corso degli anni ha visto la ripresa dei lavori grazie all’impegno degli allora Presidenti della Provincia di Catanzaro Michele Traversa e Wanda Ferro, da sempre vicini al nostro territorio. La nostra zona, ricca di aziende che operano su scala nazionale ed internazionale, soffre per la carenza di infrastrutture adeguate all’alto livello produttivo locale. Ora, grazie agli esponenti dei Fratelli d’Italia in Regione, finalmente è stato dato un input di crescita per le aziende con un conseguente aumento occupazionale».

«Ora l’attenzione – ha proseguito Sirianni – dovrà concentrarsi sull’ultimo tratto che collegherà lo svincolo di Soveria Sud-Decollatura, con quello di Soveria Nord-Borboruso, al fine di dare un’opera funzionale che abbraccerà diversi territori, dando nuove possibilità di sviluppo alle aziende, ai commercianti, agli artigiani ai professionisti ed alle scuole, che operano nei nostri comuni».

«L’ultimazione dell’ultimo tratto – ha concluso – con lo svincolo posto nei pressi dell’Ospedale Civile e dell’attiva zona industriale di Soveria Mannelli, garantirebbe anche un collegamento veloce verso l’Autostrada del Mediterraneo, in una posizione centrale rispetto all’intero territorio regionale». (rcz)

Venerdì si consegna il Premio Girolamo Tripodi 2025

Venerdì 14 marzo, a Reggio, alle 17, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà la cerimonia di consegna del Premio Girolamo Tripodi, giunto alla seconda edizione e promosso dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

A essere premiati, Marcello Fonte per il Cinema, Gioacchino Criaco per la Cultura, Natina Pratticò per la Giustizia, Natale De Grazia per la Legalità, Massimo Martino per la Medicina.

Le motivazioni delle scelte sono illustrate in apposite schede riassuntive, redatte dalla dirigente scolastica Anna Maria Cama, di cui sarà data lettura nel corso della cerimonia di premiazione. 

Il premio che sarà consegnato è costituito da un albero d’ulivo, quale rappresentazione naturale della Piana di Gioia Tauro ed espressione autentica dell’identità calabrese che insieme alla colomba della pace, raffigurano i simboli di un intreccio di valori fondamentali e indissolubili, incarnazione genuina degli ideali di giustizia, uguaglianza, solidarietà, legalità, pace, di cui Girolamo Tripodi è stato portatore coerente, appassionato e combattivo.

L’opera d’arte è stata realizzata dal maestro Nicola Tripodi, eccellenza artistica del nostro territorio.

L’evento sarà arricchito dalla presentazione in anteprima assoluta, del trailer del film-documentario, realizzato dal prof. Maurizio Marzolla, sulle lotte bracciantili e delle raccoglitrici di olive della Piana di Gioia Tauro e sul ruolo da protagonista svolto, in queste lotte, da Girolamo Tripodi. 

Ci saranno, inoltre, intermezzi musicali a cura della Banda Musicale di Archi (RC) nel centenario della sua fondazione (1925 – 2025).

L’idea forza di questo riconoscimento è pienamente radicata nelle ragioni costitutive della Fondazione Girolamo Tripodi, che ha il proprio motore nello Statuto fondativo.

Girolamo Tripodi, scomparso 7 anni fa, ha amato profondamente la Calabria e nel corso della sua vita si è sempre speso per il riscatto e la crescita della sua terra.

«In questo senso – spiega la Fondazione – la storia di Girolamo Tripodi rappresenta la carta d’identità del Premio a lui intitolato che ha come obiettivo fondamentale quello di valorizzare e promuovere le migliori risorse ed energie che la Calabria è in grado di esprimere, in tutti i campi delle arti, delle professioni, della scienza, del sapere, della cultura e della conoscenza e che talvolta sono più apprezzate fuori dalla Calabria che dentro la nostra regione».

«Sono tantissime le personalità calabresi – continua – che hanno dato e danno lustro ed onore alla nostra terra, molto spesso fuori dalla nostra regione, poiché purtroppo la piaga dell’emigrazione è uno dei mali di cui soffriamo da lungo tempo. Con il Premio vogliamo fare emergere queste eminenti figure che rappresentano il meglio della Calabria, trasmettendo, attraverso il loro operato, un’immagine seria, credibile e positiva di una regione che troppo spesso è stata rappresentata solo nei suoi aspetti più deleteri di degrado e di arretratezza».

«Siamo consapevoli – dice ancora la Fondazione – che sono tanti e gravi i problemi che attanagliano la regione, dalla presenza opprimente e dannosa della ’ndrangheta all’arretratezza generale che colpisce il futuro delle giovani generazioni, ma proprio per questo siamo convinti che una stagione di cambiamento della Calabria non possa prescindere dalla promozione delle storie di qualità e di valore che riguardano tante e tanti calabresi, a dimostrazione che un’altra Calabria è possibile. Dipende dall’impegno di ciascuno e di tutti. La scelta non è stata né semplice né facile, poiché sono tantissime le figure calabresi meritevoli di un tale riconoscimento. (rrc)