ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Al via il progetto ambientale “Compostiamoci bene”

Ha preso il via, a Isola Capo Rizzuto, il progetto ambientale dal titolo Compostiamoci bene, promosso dal Comune in collaborazione con Calabra Maceri e Servizi SpA e l’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla – Gioacchino da Fiore”.

Attraverso il progetto “Compostiamoci” e le altre attività già avviate, Isola Capo Rizzuto si conferma una comunità che guarda al futuro con attenzione verso la tutela del pianeta e delle sue risorse.

Nel corso dell’evento inaugurale è stato illustrato il piano che vedrà la consegna di una compostiera per ogni plesso scolastico, con l’obiettivo di avviare la gestione dei rifiuti organici direttamente all’interno delle scuole. Già da domani inizieranno i corsi di compostaggio, che saranno rivolti sia agli studenti che al personale scolastico, per promuovere buone pratiche di sostenibilità.

Il sindaco Maria Grazia Vittimberga, in apertura dei lavori, ha sottolineato i significativi passi avanti compiuti da Isola Capo Rizzuto nella raccolta differenziata, con un raggiungimento del 70%: «Questo è un risultato importante, soprattutto per un territorio a vocazione turistica come il nostro. Dimostra che il lavoro congiunto tra Amministrazione, scuole e cittadini sta dando i suoi frutti, ma possiamo e dobbiamo fare di più».

La d.ssa Maria Teresa Celebre, responsabile Comunicazione di Calabra Maceri, ha rimarcato il valore dell’impegno della comunità isolitana: «Isola Capo Rizzuto si distingue positivamente in un contesto provinciale dove, purtroppo, le percentuali di raccolta differenziata sono ancora basse. I risultati ottenuti sono il frutto di un grande lavoro, soprattutto nelle scuole, ma resta fondamentale continuare a sensibilizzare. Complimenti all’Amministrazione e ai cittadini per questo traguardo».

Il vice sindaco Raffaele Gareri, con delega all’Ambiente, è intervenuto nel dibattito sottolineando l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni: «Educare i più piccoli significa costruire un futuro più consapevole per il nostro territorio».

«Loro sono il motore del cambiamento – ha proseguito – e iniziative come questa rappresentano un tassello fondamentale per promuovere un rapporto più rispettoso con l’ambiente».

 Il responsabile comunale Franco Scerbo ha presentato nel dettaglio il progetto “Compostiamoci”, spiegando che «non solo spieghiamo ai bambini cosa significa riciclare e riutilizzare gli scarti alimentari, ma glielo facciamo toccare con mano passo dopo passo.  La nostra collaborazione con Calabra Maceri mira a proseguire con altre iniziative che coinvolgano sempre di più la cittadinanza, a partire proprio dai più piccoli».

Tra gli interventi finali, la d.ssa Annamaria Buono, esperta di comunicazione ambientale di Calabra Maceri, ha spiegato come si svolgerà la formazione all’interno delle scuole: «La formazione sarà mirata e coinvolgente, con laboratori pratici e attività che aiuteranno i ragazzi a comprendere l’importanza del compostaggio e delle buone pratiche di sostenibilità».

Le insegnanti Laura Nicotera e Valentina Carvelli, referenti del progetto “Eco Schools”, hanno evidenziato il ruolo fondamentale della scuola nell’educazione ambientale: «La scuola ha il compito di formare non solo i bambini, ma anche di sensibilizzare le famiglie, educando i cittadini di oggi e di domani al rispetto per l’ambiente. Difendere la Bandiera Verde, che le nostre scuole hanno conquistato con il progetto Eco Schools, è un impegno importante, e iniziative come ‘Compostiamoci’ rafforzano questa direzione».

Eco Schools, un progetto promosso dalla FEE (Foundation for Environmental Education) e seguito dall’Assessore Andrea Liò, ha portato per due anni consecutivi le scuole di Isola Capo Rizzuto a ricevere la prestigiosa Bandiera Verde. Questo riconoscimento conferma l’impegno della comunità scolastica verso una maggiore sostenibilità e dimostra che, con un lavoro condiviso, è possibile ottenere risultati significativi per il territorio. (rkr)

 

 

A Liceo Zaleuco di Locri si parla della cultura della donazione

Si è parlato della “cultura della donazione” all’evento svoltosi nei giorni scorsi al Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri e organizzato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per la donazione, promossa dall’Avis Comunale di Locri, presieduta dal dottore Vito Aversa.

Il presidente Aversa, con alcuni dirigenti e collaboratori del filantropico sodalizio, ha presentato le attività dell’Avis locrese ed evidenziato l’importanza del donare sangue e i suoi derivati. All’interno della seguita iniziativa, vi è stato un intervento della dottoressa Audino, che ha parlato dell’importanza della prevenzione, in merito alle malattie sessualmente trasmissibili. 

Con l’ausilio dei telefoni cellulari agli alunni è stato poi somministrato un appassionante quiz inerente gli argomenti discussi. Si è registrata, inoltre, la visita del dirigente Avis locrese Enzo Schirripa, storica figura e pilastro dell’attivissima struttura Avis Comunale.

L’evento ha suscitato molto interesse, tanto che l’Avis ha registrato numerose inscrizioni da parte degli alunni e personale dell’Istituto. All’incontro hanno partecipato anche gli alunni che stanno frequentando il PCTO (ex alternanza scuola/lavoro) presso l’Avis locrese.

«Un ringraziamento particolare – si legge in una nota – è stato reso alla dirigente Scolastica del Liceo, la professoressa Carmela Rita Serafino, per la sua sempre grande apertura e disponibilità alla cultura della donazione, e a tutto il corpo docente, a partire dal professore Gliozzi». (rrc)

REGGIO – L’incontro su “Salvatore Quasimodo: Lirici greci”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.45, al Museo Archeologico Nazionale, si terrà l’incontro “Salvatore Quasimodo: Lirici greci.  Opera di un poeta siculo-greco”.

L’evento rientra nell’ambito della prima edizione  del ciclo di conferenze “Radici”, finalizzato alla promozione e valorizzazione delle fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro, ideato e coordinato dal presidente nazionale A.I.Par.C., dott. Salvatore Timpano, nell’ambito della convenzione stipulata con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Dei “Lirici greci” ne parlerà Francesca Neri, arguto critico letterario e relatrice assieme a Marina Neri, avvocata e direttrice del Dipartimento Cultura Aiparc.

La lettura di poesie scelte è affidata a Teresa Timpano, attrice reggina, che interpreterà oltre 10 brani. I saluti istituzionali saranno affidati a Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e a Salvatore Timpano, presidente Nazionale A.I.Par.C. Introduce e modera: Marina Neri, Direttrice Dipartimento Cultura A.I.Par.C. 

Il Presidente Nazionale A.I.Par.C. ha voluto presentare l’evento che concorre a promuovere Reggio Calabria “Città di Quasimodo” con la trilogia iniziata con i “Notturni del Re Silenzioso”: “I Lirici greci” erano e sono un affascinante viaggio in un mondo antico, che grazie alla sapienza di un poeta moderno, mantiene intatti e straordinariamente attuali la propria forza, i propri sentimenti, la propria profondità umana e civile. (rrc)

CATANZARO – Si presenta il libro “Cultura è cittadinanza”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 16.30, nella Biblioteca De Nobili, sarà presentato il libro “Cultura è cittadinanza. Esperienze, pratiche e futuri possibili” di Ledo Prato ed edito da Donzelli.

L’evento rientra nell’ambito del Patto per la Lettura Catanzaro, nel cui ambito si colloca un ulteriore, prestigioso, appuntamento: quello del prossimo 7 febbraio con l’editore Giuseppe Laterza.

Il volume è frutto di una conversazione tra l’autore, esperto di politiche per i beni e le attività culturali e lo scrittore Paolo Di Paolo.

Preceduti dal saluto del sindaco Nicola Fiorita, ne discuteranno con lo stesso Ledo Prato, l’assessora alla Cultura, Donatella Monteverdi, il portavoce del Forum del Terzo Settore – Catanzaro/Soverato, Rosario Bressi e il presidente della Comunità Progetto Sud, don Giacomo Panizza. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Marcello Barillà.
«Mai come in questo tempo, devastato dalle guerre e da crisi ambientali e sociali – si legge nelle note di copertina del libro – è forte il richiamo alla cultura come paradigma dei cambiamenti sociali e delle ragioni della speranza».
Tuttavia, Prato si interroga su cosa impedisca a un Paese come il nostro, con le sue dotazioni culturali, naturali e ambientali di essere tra i protagonisti della scena mondiale nell’economia della conoscenza e del turismo. Le risposte possibili, sono appunto il “cuore” della sua conversazione con Di Paolo. (rcz)

A Locri con i Lions un modo diverso per celebrare la Giornata della Memoria

di ARISTIDE BAVALa giornata della memoria è stata solennizzata , nella sede del Lions Club di Locri, con un significativo convegno durante il quale l’importante ricorrenza è stata oggetto di una accurata disamina, vista anche da angolazioni diverse e ben delineate con la presenza  di tre docenti universitari che hanno trattato  in maniera decisamente completa il delicato argomento.

Nel convegno anche la testimonianza di Giuseppe Ventra, figlio del  deportato  Rocco Ventra, che, internato a Mathausen, riuscì a salvarsi e sulle sue vicissitudini scrisse anche un piccolo libro. 

L’incontro nato sotto il tema “La Shoah tra storia e memoria – per non dimenticare” è stato  organizzato dai Club Lions di Locri, Roccella, Siderno e Napoli Host con la collaborazione della sezione Fidapa di Siderno, dell’Associazione Italiana di cultura classica della Locride, del Sidus Club e del Centro Socio Culturale senior “La meglio gioventù” di Siderno.

All’incontro in rappresentanza dei Comuni di Siderno e Locri hanno anche partecipato l’assessore alla cultura di Locri, Eleonora Monteleone e l’assessore alla cultura di Siderno Francesca Lopresti, che hanno portato i saluti dei rispettivi sindaci e delle due amministrazioni comunali unitamente a quelli istituzionali di Toni Zuccarini, Gianluca Leonardo, Alfredo Pisapia dei club Lions di Locri Roccella e Siderno, di Silvana Ferraro (Fidapa ), Maria Caterina Aiello (Aicc e Sidus club), Cesira Sorace (Centro Senior).

I lavori sono stati aperti dalla cerimoniera del Lions Club di Locri Maria Luisa Muscoli e introdotti dal presidente di zona, Francesco Ferraro.

Poi è stato Giuseppe Ventra, a raccontare la storia del padre accompagnando la sua relazione anche con un video frutto di una sua visita sui luoghi della prigionia del padre, peraltro raccontata, dopo questa visita per certi versi straziante, in un libro scritto a quattro mani con la sorella Giacoma che lo accompagnò nella visita al Campo di concentramento di Mauthausen “scoprendo” dal vivo luoghi e strutture che fecero da teatro alla prigionia del loro genitore. 

Quindi le qualificate relazioni di Silvio Mastrocola, docente dell’Università S. Orsola Benincasa di Napoli sul tema “Gli Ebrei da Orazio al giardino di G. Bassani”, con un ricordo specifico anche alla nota opera dello scrittore che fece da filo conduttore al film “Il Giardino dei Finzi Contini” uscito in Italia nel 1970 per la regia di Vittorio De Sica e ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara e della sua famiglia.

Poi la relazione di Gaetano Di Palma, presbitero e  docente della Pontificia Facoltà Teologica S. Tommaso D’Acquino di Napoli sul tema “Cristiani e Giudei nel nuovo testamento”; una relazione di grande impatto che ha messo a fuoco il delicato tema con parecchie considerazioni che hanno polarizzato l’attenzione del folto  pubblico presente. Ed ancora di Francesco Lucrezi, docente dell’ Università di Salerno e del S. Orsola Benincasa di Napoli sul tema “L’odio antico”. Anche in questo caso Lucrezi, noto anche per essere artista (pittore e disegnatore)  di livello internazionale  che è Ordinario Di Diritto romano e di Diritti dell’Antico Oriente Mediterraneo e che  è considerato uno dei massimi esperti italiani ha trattato l’argomento  con dovizia di particolari. 

I lavori sono stati ,poi, conclusi da Vincenzo Mollica, delegato del Governatore Lions del Distretto 108 ya per la Shoah che ha plaudito alla diversità delle relazioni, tutte comunque riconducibili a ricordare che la memoria di quegli anni è cosa preziosa per non dimenticare quello che è successo in quegli anni tremendi ma anche a ribadire che l’obiettivo principale del convegno è stato anche quello di rammentare che il ricordo della Shoah non può, e non deve, essere limitato ad una sola giornata ma deve essere il filo conduttore del nostro vivere civile. (ab)

A Reggio la rassegna “La Casa dei Racconti” di SpazioTeatro

Il 31 gennaio, nello SpazioTeatro di Reggio Calabria, “La Casa dei Racconti”, la stagione teatrale di SpazioTeatro con la direzione artistica di Gaetano Tramontana.

La rassegna celebra due importanti traguardi: il 25° anniversario dalla fondazione di SpazioTeatro e il 10° anno della Biblioteca dei Ragazzi e delle Ragazze, il progetto di promozione della lettura curato da Anna Calarco dedicato ai più giovani.

Fino a maggio, dunque, in programma  un ricco cartellone di eventi, incontri e spettacoliper offrire al pubblico un’esperienza culturale di qualità in grado di spaziare non solo tra diversi linguaggi scenici, grazie a produzioni che intrecciano drammaturgia contemporanea e contaminazioni artistiche, ma anche di offrire spazi di incontro che allargano i temi ai libri, al cinema e all’arte con cinque appuntamenti extra.

«In questi 25 anni abbiamo lavorato con passione per arricchire l’offerta culturale della nostra città – ha dichiarato il direttore artistico, Gaetano Tramontana –. Abbiamo proposto rassegne, festival, laboratori, spettacoli e attività di promozione della lettura, cercando di coinvolgere pubblici di tutte le età, compresi gli adolescenti, la fascia più difficile da attrarre».

«Questo percorso – ha continuato – è stato possibile grazie a chi in questi 25 anni ci ha dato fiducia e ci ha sostenuto, dagli artisti  al pubblico, dagli enti alle imprese del territorio. Per questo abbiamo deciso di festeggiare insieme questo importante compleanno, facendo un regalo a noi stessi e agli spettatori: una nuova stagione arricchita da una mini-rassegna che abbiamo chiamato ‘Esergo’, un preludio agli spettacoli del weekend».

Gli appuntamenti di “Esergo”, tutti ad ingresso gratuito, si terranno ogni venerdì precedente agli spettacoli del fine settimana e offriranno al pubblico la possibilità di assistere a presentazioni di libri, documentari e performance musicali, accogliendo nella Sala SpazioTeatro autori, fotografi e musicisti, come Alessandro MallamaciDemetrio Spagna e Santa SpanòCarmine TorchiaErnesto OrricoMassimo Garritano.

Ricco anche il programma degli spettacoli teatrali: ad aprire la stagione sarà Controtempo Teatro con il “Gaetano” di Andrea Giuda, (1 e 2 febbraio) che porterà in scena lo sguardo ingenuo del protagonista, raccontando il suo mondo fatto di personaggi grotteschi attraverso il ricordo di una giornata segnata da una forte paura.

Seguirà “4 x 25” (l’8 e il 9 febbraio), una produzione Teatro Rossosimona, monologo scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Praticò, che segue la giornata di un lavoratore in nero, tra fatica, speranze e dignità calpestata, per dare voce a quelle vite invisibili, poste ai margini della società.

Il 22 e 23 febbraio sarà la volta di “Grigia Assenza”, un’opera di Roberto “Tito” Cossa, portata in scena dal Teatro del Sangro e dal Teatro Stabile d’Abruzzo. Ambientata negli anni ’80, la pièce racconta le tensioni e le incomprensioni fra tre generazioni di una famiglia italo-argentina, esplorando il tema della perdita di identità e le difficoltà legate alle barriere linguistiche. L’uso di maschere e di un linguaggio diretto conferisce alla storia una dimensione evocativa e universale.

Il 13 e 14 marzo, Carichi Sospesi presenterà “63 Azioni”, un’opera performativa che si ispira alla poesia Vivere di Agota Kristoff. Marco Tizianel e Chiara Cecconello danno vita a un autoritratto poetico e simbolico, un viaggio tra i frammenti della memoria e della vita, utilizzando suoni, immagini e proiezioni per creare un’esperienza immersiva e intima.

Appuntamento anche con “Smart Work” di Mammut Teatro (il 29 e 30 marzo), interpretato da Francesco Rizzo per la regia di Gianluca Vetromilo. Lo spettacolo affronta il tema del lavoro, raccontando la giornata tipo di un giovane che si divincola tra le avversità della vita, non trovando il tempo per viverla: la mattina operatore al call center, la sera fattorino che consegna le pizze.

Il 12 e 13 aprile, in scena “Di tutti i colori” di Scenari Visibili e Tip Teatro. Interpretato da Dario Natale, lo spettacolo indaga il legame tra colori, memoria e identità, in un percorso poetico ispirato al romanzo Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo e alla luce cangiante dello Stretto di Messina.

A chiudere il cartellone sarà uno spettacolo speciale in programma nel mese di maggio, che verrà svelato prossimamente. (rrc)

L’IC Lauropoli-Sibari-Cassano vincono il concorso letterario sulla Shoah

Hanno ottenuto importanti riconoscimenti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Lauropoli, Sibari, Cassano Jonio” nell’ambito del concorso artistico-letterario: “Sul Fondo. Per non dimenticare la Shoah”, a cura delle Associazioni culturali Mystica Calabria e Khoreia 2000.

La cerimonia del concorso, infatti, si è svolta sabato 25 a Castrovillari, alla presenza del sindaco, Mimmo Lo Polito, dell’assessore al turismo, Ernesto Bello, delle presidenti delle associazioni Mystica Calabria e Khoreia 2000, rispettivamente Ines Ferrante, Angela Micieli e Rosy Parrotta.

I ragazzi della classe seconda A del plesso di Lauropoli, si sono aggiudicati il primo posto con il libro illustrato “Cercavo te nelle Stelle” mentre l’alunno Alexander Abbruzzese ha ottenuto il premio speciale della giuria. Al plesso di Sibari una menzione d’onore con “La Shoah è stata e sempre sarà” di Chiara Corvino della classe seconda I.

Durante la manifestazione, a cui hanno preso parte docenti ed alunni di tutte le scuole presenti sul territorio, alla professoressa Lucia Cerchiara è stato attribuito il riconoscimento di Socio Onorario di Mystica Calabria, un bellissimo momento che ha emozionato i presenti.

Nello svolgimento degli elaborati i ragazzi sono stati supportati e guidati dai docenti: Lucia Cerchiara, Francesca Schifino, Teresa Berardi, Lorena Martufi, Giulio Faragasso, Rosaria Vigna e Laura Capalbi per il plesso di Lauropoli, dalla docente, Maria Grisolia per quello di Sibari.

I docenti e gli alunni hanno ringraziato il dirigente scolastico, professore Michele Marzana e la professoressa, Rossella Ciappetta, per aver contribuito a tenere vivo il valore della memoria nelle giovani generazioni di studenti.

L’istituto comprensivo ha, inoltre, sottolineato la valenza di questa iniziativa sottolineando «Noi abbiamo sempre creduto nell’ importanza della memoria e il nostro crederci, la nostra ferma volontà a non dimenticare ci ha portati a scavare e immortalare, negli anni, momenti orribili di uno dei periodi più bui della storia del genere umano».

«Noi, e con noi le nostre alunne e i nostri alunni – continua la nota – sempre più decisi a non voler dimenticare, abbiamo accettato anche quest’anno di metterci in gioco e dare il nostro contributo a questo che è un appuntamento ineludibile per la conoscenza e l’analisi “della banalità del male” di uno degli olocausti peggiori della storia! Siamo pertanto onorati e felicissimi che il lavoro delle alunne e degli alunni abbia ottenuto questi ottimi risultati».

Sono state ringraziate, infine, le associazioni Mystica Calabria e Khoreia 2000 «per l’importantissima meritevole iniziativa atta a mantenere vivo il ricordo di ciò che è stato e che non dovrà mai più essere». (rcs)

REGGIO – Il Rotary ha donato due scacchiere alla Pineta Zerbi

Il Rotary ha donato alla Città di Reggio Calabria due scacchiere in pietra reggina, che sono state posizionate nella Pineta Zerbi.

Si tratta di due scacchiere regolamentari in pietra di Lazzaro, complete di sedili, realizzate grazie alla collaborazione tra il Rotary Club Reggio Calabria Nord, il Rotary Club Reggio Calabria, il Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e il supporto del Distretto Rotary 2102 Calabria.

Per l’Amministrazione comunale erano presenti Massimiliano Merenda, consigliere comunale delegato al Decoro e all’Arredo urbano, ai Parchi e Giardini, che ha sottolineato l’importanza di questo gesto di generosità e il consigliere comunale con delega a Sport e Turismo, Giovanni Latella.

«La nostra Pineta Zerbi si arricchisce di due gioielli realizzati in pietra reggina – ha dichiarato Merenda – queste scacchiere sono un altro dono del Rotary alla nostra città, che dimostra ancora una volta il suo impegno per la comunità. Non lontano da qui, anni fa, il Rotary aveva già donato delle giostrine per diversamente abili».

«Con questa iniziativa – ha proseguito – accogliamo con grande emozione un altro prezioso contributo alla nostra città, un atto che arricchisce una zona sempre più frequentata e amata dalla comunità. Il messaggio più importante che, come Amministrazione guidata dal sindaco Falcomatà stiamo cercando di divulgare, è che se il bene comune viene arricchito e preservato e se i luoghi pubblici sono frequentati e amati, il degrado si allontana».

«In questo modo – ha concluso  la città continua a crescere e a offrire spazi più belli e vivibili per tutti. Un ringraziamento particolare va anche a Corrado Trobetta, che ha curato la progettazione delle scacchiere e alla nostra società in house Castore che ha provveduto all’installazione».

«Queste scacchiere sono un simbolo del nostro affetto per la città – ha spiegato il presidente del Rotary Club Reggio Calabria Nord, Paolo Chirico – vogliamo che diventino un punto di riferimento per chi ama il gioco degli scacchi e per chi vuole avvicinarsi a questo gioco. Il nostro obiettivo è contribuire all’abbellimento di una zona centrale della città, dove sono stati recentemente effettuati interventi di recupero e ammodernamento».

«Con questa iniziativa – ha concluso – vogliamo anche promuovere il gioco degli scacchi all’aperto, come avviene in molte città europee. Ringraziamo l’Amministrazione comunale e, in particolare, il vicesindaco e il consigliere Merenda per il supporto nella realizzazione di queste opere».

Durante l’inaugurazione, l’Associazione scacchistica “Ezio Sgrò” ha organizzato un mini-torneo dimostrativo, dando così un assaggio della vivacità e della passione che caratterizzano il gioco degli scacchi nella città. (rrc)

REGGIO – Giornata della Memoria, il concerto del Conservatorio Cilea

In occasione della Giornata della Memoria, il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria ha organizzato, per questo pomeriggio, alle 18.30, all’Auditorium Zanotti Bianco, un concerto di docenti e studenti per la memoria del sacrificio di milioni di vittime innocenti.

«Un concerto per non dimenticare, per rendere omaggio ai 6 milioni di vittime della Shoah –ha sottolineato il direttore del Conservatorio, Francesco Romano – perché, nonostante siano passati solo 80 anni da quel tragico evento della storia umana, esso non sempre è ben conosciuto, soprattutto dai giovani».

Accompagnati dall’Orchestra d’archi dell’Istituto, diretta per l’occasione dal prof. Andrea Calabrese, si esibiranno il violinista prof. Pasquale Faucitano, la studentessa soprano Roberta Panuccio e il chitarrista Alessandro Calcaramo.

Tra i brani in programma, la Pavana di Ravel, la Cavatina di Myers, il tema da Schindler’s List, “La vita è bella,  due composizioni tradizionali Klezmer e un canto dedicato alla primavera, composta nel ghetto di Vilnius da Avrom Brudno, che morì in un campo di concentramento in Estonia.

Lo sterminio degli ebrei non ha precedenti nella storia, sia per la sua portata sia per l’organizzazione e la tecnologia impiegate dal nazismo. Il “Giorno della Memoria”, istituito con una legge del 2000, ha lo scopo di commemorare la persecuzione della comunità ebraica e la deportazione di politici e dissidenti italiani durante la Seconda guerra mondiale. La data scelta per la ricorrenza è il 27 gennaio, giorno dell’apertura dei cancelli di Auschwitz nel 1945. Il Ministero dell’Università e della Ricerca partecipa attivamente alla celebrazione, facendosi promotore delle iniziative accademiche, valorizzandole e dando ampio rilievo alla loro diffusione. (rrc)

Lunedì a Borgia l’evento regionale della Giornata della Memoria

Lunedì 27 gennaio, a Borgia, a Palazzo Mazza, dalle 18, si terrà Guilty to be Born, l’evento regionale per la Giornata della Memoria, in occasione degli 80 anni dalla Liberazione del Campo di Sterminio di Auschwitz.

L’iniziativa gratuita è promossa insieme all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – Ucei e con la Comunità Ebraica di Napoli – sezione Calabria – e organizzata dalle Associazioni Eos Sud e Aschenez di concerto con E-bag Srl, 4culture ed il patrocinio del Comune di Borgia e della Fondazione Museo della Shoah di Roma.

L’obiettivo è coinvolgere e sensibilizzare la comunità, mantenendo viva la memoria storica di un periodo oscuro che ha profondamente segnato l’umanità, nell’ambito della ricorrenza istituita per commemorare le vittime della Shoah e per riflettere sugli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

Nell’occasione sarà presentato il progetto espositivo “Le scatole della memoria” dell’artista Anna Maria Tulli, basato sui disegni realizzati dai bambini ebrei rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin. Verranno, inoltre, proiettate alcune testimonianze di sopravvissuti ai campi di sterminio.

All’incontro prenderanno parte Elisabeth Sacco, sindaco di Borgia; Giulio Di Segni per l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Roque Pugliese, Delegato per la Calabria della Comunità Ebraica di Napoli; Alfonso Sassun, esperto in tradizioni e cultura ebraica, e l’artista Anna Maria Tulli. A moderare sarà Andrea Perrotta, promotore dell’evento.

«La liberazione del Campo di Sterminio di Auschwitz è un grande passo dell’umanità verso il bene e verso la luce dopo anni di tenebre e di orrore – ha commentato Roque Pugliese –. Lo vogliamo ricordare soprattutto rimarcando come la Shoah sia stata frutto di matematica premeditazione effettuata a tavolino a partire dalla conferenza Wannsee. Il 20 gennaio 1942, quindici tra i maggiori funzionari del Partito Nazista e del Governo tedesco si riunirono in una villa nel sobborgo berlinese di Wannsee per discutere l’esecuzione di quella che venne chiamata la “Soluzione Finale alla Questione Ebraica”».

«“Soluzione Finale” divenne, poi – ha concluso – il nome in codice dello sterminio sistematico e premeditato degli Ebrei di tutta Europa, piano che, nel 1941, venne autorizzato dallo stesso Adolf Hitler.  Anche l’Italia contribuì a questo orrendo crimine dopo l’approvazione delle leggi razziali il 17 novembre 1938 e le deportazioni a partire dal 1943». (rcz)