Armonie d’Arte fa tappa al Museo Archeologico di Reggio Calabria

Armonie d’Arte Festival fa tappa al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con tre appuntamenti tra teatro, danda e intelligenza artificiale.

Si parte martedì 3 settembre con “Umano C”, creazione di Remi Picò, artista visivo esperto in nuove tecnologie ed attivo in contesti statunitensi di altissimo prestigio, e coreografie di Filippo Stabile, uno dei più apprezzati coreografi italiani under 35, una metaperformance tra intelligenza artificiale e umani partecipanti, tra naufragio e rinascita. Il tentativo di situare il progresso tecnologico nell’interstizio tra eredità antropologica e creatività contemporanea, rimanda ad una poetica complessa e restituisce visioni esperenziali che si alimentano però di culturalità concettuale.

Così il segno del viaggio, della memoria, della migrazione e del naufragio, ma anche della scoperta/rinascita e quindi di futuro, incarnato dai Bronzi di Riace, suggerisce e stimola interazioni tutte da sondare e da attivare. Questo studio ne è una testimonianza ed è l’avvio anche di un laboratorio permanente orientato alla ricerca e all’output di ricerca sul rapporto tra intelligenza artificiale e artisticità umana. Prima assoluta, produzione del Festival in collaborazione con Entopan, la performance è preceduta da un breve talk.

Venerdì 6 settembre è invece la volta della compagnia “Muta Imago” con “Dopo il diluvio”.

Muta Imago è una compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, dramaturg e sound artist. Da anni la compagnia sta portando avanti un percorso di ricerca sulla percezione del tempo e sulle possibilità che il teatro ha di formulare nuove modalità di racconto che indaghino le caratteristiche del rapporto tra tempo, memoria e identità. E così sarà anche con questo nuovo lavoro, con la regia di Claudia Sorace, drammaturgia / suono Riccardo Fazi, voci di Fazi e Sorace, canto Sara Bertolucci, musiche originali eseguite dal vivo da Lorenzo Tomio.

Una cerimonia augurale, nella quale rituali passati, urgenze presente e previsioni future si incontrano. Un’orchestrazione di voci e suoni, luci e gesti che, susseguendosi in un ritmo narrativo e percettivo immersivo, dà vita ad un cortocircuito temporale. Attraverso “Dopo il diluvio” il luogo ospite diventa così sede, grazie alla visione di Muta Imago, di una rinnovata liturgia degli “Auspici”.

In scena si avvicendano frammenti di conoscenza, armonie oramai estinte provenienti da antichi strumenti a fiato, e frequenze elettroniche sintetiche che evocano un passato dimenticato insieme a un futuro tanto distopico e imprevedibile quanto seducente. Il pubblico, accolto inizialmente da uno spazio in apparente rovina, scenario di un possibile evento catastrofico, attratto dal fluire della partitura composta da voci e dal passaggio di luci, si troverà all’interno di un Tempio riemerso dalle sue stesse rovine. Invitato a muoversi liberamente nello spazio, seguirà, con la propria cadenza, i sistemi evocativi, che da territori di memoria trasportano verso dimensioni desideranti. Come nel teatro antico, spazio e tempo di scena e di vita ritrovano la loro traccia comune. Anche con “Muta imago” un breve talk precederà la performance.

Infine, domenica 8 settembre, a Reggio arriva la Compagnia Abbondanza Bertoni, una delle realtà più importanti italiane più volte premio Ubu, con “Idem – Io contengo moltitudini”.

Idem è una delle infinite e possibili messinscene della verità tra quattro esseri umani. Prendono forma le moltitudini che li attraversano presentando iconografie di gruppo e morfologie di identità personali tramite continue migrazioni di spazi, luoghi e personalità.

Idem è una danza di forme ed espressioni, atteggiamenti e attitudini che percorrono continuamente il corpo e il viso degli interpretati. Il movimento implode dentro di loro senza mai trovare una via d’uscita.

Idem è così vibrazione di un corpo e più corpi: creature tarantolate che urlano il loro essere mille in uno e che trovano identità e condivisione nella compulsività della relazione.

Idem è fatto di sensi con cui il pensiero si identifica, di ansie, di piaceri e di paure. Di mille nascite, piccole morti e di una sola resurrezione finale. L’intento di questo spettacolo è quello di lasciare libero spazio per una libera forma a queste voci in un flusso liquido e continuo di “identità” che germogliano, sfioriscono e si incrociano prendendo contorno e contenuto per una visionaria metafora ballata del vivere.

Con i tre appuntamenti di Armonie d’Arte a Reggio si consolida la collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Reggio, guidato dal direttore Fabrizio Sudano e la Fondazione Armonie d’Arte, guidata dal presidente Chiara Giordano.

«Una collaborazione – ha dichiarato il direttore Sudano – che nasce dalla comune volontà di valorizzare il grande Patrimonio italiano oltre che calabrese, in un’ottica culturale che pone al centro una rinnovata narrazione e un diverso posizionamento del mediterraneo nel dibattito socio cultuale e socio economico globale». 

«Per la prima volta una sezione di un Festival internazionale all’interno di un luogo potente come il Museo archeologico di Reggio – ha dichiarato il presidente Giordano – che a pieno titolo può candidarsi ad essere un epicentro culturale a tutto tondo in grado di esprimere un patrimonio eccezionale e, nel contempo, rappresentare anche un’agorà culturale ed artistica tal che il Museo sia uno spazio dinamico dello stare per la cultura contemporanea e per un pubblico sempre più trasversale».

«Cercheremo di essere all’altezza della fiducia che il direttore del Museo dott. Sudano ha riposto in noi e che, d’altronde – ha concluso – noi tutti della comunità culturale e non solo riponiamo in lui e nella sua capacità di un rinnovato protagonismo del Museo e di Reggio Calabria al centro del panorama nazionale e internazionale. Sarà la prima volta, quindi, che il Museo vedrà la presenza di un Festival culturale internazionale con un’attività strutturata e dedicata». (rrc) 

A Roccella la Conferenza internazionale sull’intelligenza artificiale

Dal 2 al 6 settembre al Convento dei Minimi di Roccella Jonica si terrà la Roccella Conference on Inference and AI – Roc(k)in’Ai, la conferenza internazionale sul tema dell’intelligenza artificiale a cui parteciperanno i principali esperti e ricercatori in ambito internazionale nel campo della fisica, della matematica, delle neuroscienze e dell’informatica con l’obiettivo di offrire nuove prospettive scientifiche sull’IA.

La conferenza nasce dalla collaborazione tra il Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste, il Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna e il Dipartimento di Computing Sciences dell’Università Bocconi di Milano. Tra i temi trattati nella conferenza si annoverano: modelli matematici che descrivono il funzionamento delle memorie associative e la generazione di contenuti testuali e grafici, i limiti dell’apprendimento automatico ed anche possibili applicazioni all’IA dei vetri di spin, sistemi fisici il cui studio è valso il premio Nobel a Giorgio Parisi nel 2021.

L’intelligenza artificiale (Ia) gioca ormai da diversi anni un ruolo fondamentale nelle nostre vite al punto che la si considera una vera e propria rivoluzione industriale. La disponibilità di enormi quantità di dati e di una straordinaria capacità di calcolo ha reso possibili molteplici applicazioni dell’Ia, che vanno dalla traduzione di testi, al riconoscimento di lesioni tumorali in immagini mediche, fino ai moderni strumenti di generazione di contenuti testuali e grafici, come l’ormai celebre ChatGPT, il prodigioso chatbot lanciato da OpenAi. L’Ia è destinata a generare grandi ricchezze grazie alla sua efficacia tecnologica, ma le sue basi scientifiche sono ancora
lontane dall’essere pienamente comprese.

Alla conferenza di Roccella parteciperanno 100 studenti e ricercatori da tutto il mondo che si sono iscritti per seguire le relazioni dei docenti, ricercatori universitari ed esperti presenti che provengono da alcune dei più prestigiosi atenei, quali l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, la Radboud University, l’École Normale Supérieure, la Toronto Metropolitan University, l’International School for Advanced Studies (Sissa), l’Imb Research, l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl), l’Eth Zurich, l’Università degli Studi Alma Mater di Bologna, l’Institute for Science and Technology Austria (Ista), l’Università degli studi di Parma, l’Harvard University, l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl) e l’Università Bocconi di Milano.

«Roccella Ionica costituisce un ambiente ideale per lo scambio scientifico oltre che essere una delle coste più belle del mar Mediterraneo», hanno dichiarato gli organizzatori di questo evento internazionale, che hanno voluto inserire nel programma anche una giornata dedicata alla conoscenza del territorio organizzando, con il sostegno del Gal Terre Locridee, una passeggiata collettiva guidata in Aspromonte. 

«Come abbiamo modo di sperimentare ogni giorno attraverso i nostri smartphone, smartwatch, computer e quant’altro – hanno aggiunto i promotori dell’evento – l’impatto dell’Ia non si è limitato solamente al modo scientifico, ma ha velocemente invaso la nostra vita quotidiana. Si rende quindi necessario discutere dei suoi risvolti con un pubblico più ampio della comunità scientifica». 

Per questo motivo si è prevista una tavola rotonda, in collaborazione con il Comune di Roccella Ionica, per instaurare un dialogo fra il pubblico e un panel di esperti del settore, con l’ausilio di un moderatore. La tavola rotonda, dal titolo provocatorio “Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?”, si prefigge l’obiettivo di rispondere ad alcuni interrogativi: che impatto avrà l’Ia sul mondo del lavoro? Chi è da ritenere responsabile dei contenuti che queste macchine generano? Esiste veramente il pericolo che l’intelligenza artificiale acquisisca una sua autocoscienza e prenda il sopravvento sull’umanità? 

Queste e tante altre le domande che saranno discusse giovedì 5 settembre 2024 in Largo Colonne – Rita Levi Montalcini alle ore 21:00, con gli interventi di Pierluigi Contucci, Professore di Fisica Matematica all’Università di Bologna; Federica Gerace, Ricercatrice in Fisica Teorica all’Università di Bologna e Direttrice del Reparto di Ricerca e Sviluppo di SynDiag s.r.l e Domenico Talia, Professore di Ingegneria Informatica all’Università della Calabria. (rrc)

A Stalettì alla scoperta di Giuseppe Gangale

Ha riscosso curiosità e interesse l’evento svoltosi a Stalettì e dedicato a Giuseppe Gangale, glottologo, filosofo, massone, uno dei maggiori studiosi della cultura arbëreshë.

Ha introdotto i lavori il giornalista Luigi Stanizzi, che ha catturato l’attenzione del pubblico accennando alla ricca biografia di Gangale, che fu anche Maestro della Loggia Massonica “Tommaso Campanella” di Catanzaro. Subito dopo il sindaco di Stalettì, prof. Mario Gentile, ha parlato di Gangale dal punto di vista storico e sociale. Poi, è subito partita la proiezione di  “Gangale” il fortunato film documentario di Eugenio Attanasio che riscuote, fin dalla prima uscita, un inarrestabile successo di critica e di pubblico.

Dopo la proiezione Attanasio ha spiegato in ogni dettaglio il suo lavoro e il rapporto con le comunità degli albanesi di Calabria, fra tradizione e innovazione. A seguire l’intervento del dott. Domenico Levato, personalità culturale storicamente ai vertici della Cineteca regionale, che ha narrato episodi inediti e gustosi sulle minoranze linguistiche della nostra terra, ancora da scoprire, le cui tradizioni vanno salvaguardate per evitare che scompaiano del tutto. Numerose le domande poste al sindaco Gentile, al regista Attanasio, al dott. Levato. Alcune anche provocatorie per animare il dibattito.

La cultura arbëreshë rischia di sparire ma, al contempo, rischia di sparire anche la cultura popolare calabrese, dalla lingua agli usi e consuetudini. I relatori di sono soffermati sulla necessità dell’accoglienza dei popoli che solcano il mare per arrivare in Calabria. A questo punto il moderatore Luigi Stanizzi ha fatto osservare che qualche secolo addietro, le incursioni turchesche mettevano a ferro e fuoco tanti centri calabresi, terrorizzando le popolazioni, facendo razzie, portando via donne come schiave, incendiando chiese, come per esempio avvenuto più volte nell’antica Cropani. Continue incursioni nefaste, tanto da realizzare la costruzione di torri di avvistamento su tutto il litorale calabrese.

Il sindaco Gentile, attingendo alla sua cultura storica, sociologica e politica in una visione globale, ha ribadito che l’accoglienza deve essere garantita senza tentennamenti. Sulla stessa linea Attanasio. L’iniziativa si è tenuta nell’Anfiteatro di Palazzo Aracri, per volontà  dell’intera amministrazione comunale, che ha organizzato un fitto e variegato  programma di prestigiose iniziative culturali, con il fattivo contributo di tutti, in particolare dell’assessore Salvatore Bocchino.

Nel dibattito con il pubblico la dottoressa Vatrella, prendendo spunto dalle immagini del film con costumi tradizionali, ha ricordato la necessità di custodire e valorizzazione le tradizioni popolari, e le istituzioni devono fare la loro parte altrimenti andranno perdute per sempre. Il sig. Calabretta, invece, ha focalizzato l’attenzione su una parola che purtroppo sembra desueta, in via di estinzione: onestà. Da applicare ad ogni comportamento.

Giuseppe Gangale nacque a Cirò,  completati gli studi secondari presso il Collegio liceo italo-albanese di San Demetrio Corone, lo stesso in cui si recava per studiare l’intellighenzia arbëreshe e albanese, dal 1916 al 1918, prese parte al primo conflitto mondiale. Finita la guerra, frequenta la facoltà di Filosofia di Firenze, e si laurea con una tesi sui Pensieri di Pascal. A Firenze diviene saggista ed editore, affrontando grossi intralci, a causa anche della sua fede, essendo in una fase storica in cui la libertà di pensiero era sottoposta a dure censure. Ritorna in Calabria, dopo un lungo pellegrinaggio fisico per tutta l’Europa e quello spirituale tra riforma protestante e filosofia.

A Crotone, dove si trasferisce nel 1978, dopo aver sposato la sua collaboratrice Margherita Huffer, frequenta la Chiesa Adi e il pastore Francesco Rauti.
Il professore Gangale, nel film interpretato dall’attore Mario Marascio, scelse di iniziare la ricerca da Marcedusa, perché lo considerava il più antico insediamento albanese in Calabria, e anche perché si parlava una lingua che aveva subito meno contaminazione. Con la passione dello studioso e la pazienza di un certosino, dedicò molto tempo alla registrazione di vocaboli, espressioni, modi di dire, racconti, favole e poesie.

A Reggio successo per il Cilea Lyric & Classic Music Festival

È stata una scommessa culturale che ha conquistato reggini e turisti la prima edizione del “Cilea Lyric & Classic music Festival”, conla direzione artistica di Alessandro Tirotta.

Un programma di tutto rispetto che ha visto esibirsi professionisti della lirica e della musica, tutte figure, in grandissima parte, formatesi ed operanti nella città dello Stretto. A dimostrazione che il Conservatorio Cilea è in grado di attivare e portare a termine percorsi di alto livello qualitativo sfornando talenti che non hanno nulla da invidiare ad altri colleghi del Paese intero.

Sono stati registrati pareri positivi in modo corale che ratificano e certificano il successo indiscusso del festival. Il sindaco Giuseppe Falcomatà non nasconde la propria soddisfazione rimarcando il valore della scelta culturale operata: «Fin dalla presentazione del programma della nostra Estate Reggina avevamo anticipato e descritto all’opinione pubblica la scelta di un’offerta diversificata, per target culturali e fasce d’età, che incrociasse il favore di tutta la popolazione».

«Abbiamo tradotto e declinato questa volontà politica – ha concluso — con la realizzazione di alcuni Festival che vogliamo rendere permanenti nel tempo: ReC, Morgana, RadiCi, Cilea Lyric & Classic Music Festival. Il successo congiunto di pubblico e critica, supportato dai numeri, è dimostrazione che la visione era corretta, ora spingiamo lo sguardo oltre programmando già per l’anno prossimo le future edizioni che dovranno essere ancora più belle implementando i risultati di questa stagione».

Alle parole del Sindaco fanno eco quelle del consigliere Filippo Quartuccio: «Abbiamo voluto investire sulla lirica perché, già negli anni passati, abbiamo verificato un alto grado di apprezzamento ed abbiamo scelto consapevolmente di offrire alla città un festival di lirica e musica classica coinvolgendo professionisti locali. Siamo riusciti a centrare i nostri obiettivi con risultati ampiamente positivi; valorizzando il nostro Conservatorio, i nostri musicisti ed i nostri cantanti riuscendo a farlo, cosa non di poco conto, attraverso l’impiego di risorse esterne (Pn metro plus 2021-27 Distretto Culturale) intercettate ed ottenute grazie all’ottimo lavoro dell’assessore Carmelo Romeo. Adesso dobbiamo già lavorare alla nuova programmazione per consolidare i risultati ottenuti e potenziare ancora meglio la nostra offerta in modo tale da renderla elemento appetibile ed attrattivo sia per i reggini che per i turisti».

Ai “balconi” di Reggio si affaccia una nuova primavera culturale. (rrc)

Grande Festa al Castello di Squillace tra vini e sapori di Calabria

di FRANCO CACCIA – Una serata dall’atmosfera magica ed inedita. E’ quanto è stato possibile vivere nei giorni scorsi all’interno del Castello di Squillace in occasione della terza edizione di CasteldiVino, promossa dai Giardini di Hera, ente gestore del Castello, dall’Associazione Progetto Impegno Sociale e dalla Fondazione italiana sommelier – Calabria.

Con il supporto dell’Amministrazione comunale di Squillace, la manifestazione ha riproposto i caratteri distintivi di un evento creativo  di promozione turistica nato con lo scopo di offrire, in un unico luogo,  bellezze ed attrazioni varie. La maestosità del Castello normanno e delle sue attrattive, ha costituito la cornice ideale per la conoscenza e la promozione di vini di eccellenza provenienti dalle più prestigiose cantine vitivinicole della Calabria. Ad accompagnare i visitatori in un percorso integrato, verso la conoscenza e la degustazione di tali prelibatezze, ci hanno pensato gli esperti sommelier dell’apposita fondazione, sia attraverso un apprezzato seminario conoscitivo su caratteristiche visive, olfattive e gustative dei vini e mediante il supporto personalizzato alla degustazione delle diverse tipologie di vini doc, bianchi, rosati e rossi.

La selezionata gamma dei vini proposti, provenienti dalle cantine Dell’aerea di Soveria Simeri, Baroni Capoano e Librandi di Cirò Marina, a cui gli organizzatori hanno pubblicamente dato merito per la disponibilità dimostrata, ha deliziato con profumi colori e sapori tutti i sensi del pubblico presente. Il vino è stato accompagnato da un ricco piatto di formaggi, provenienti dal caseificio Dedoni, azienda sostenitrice, fin dalla prima edizione, dell’evento. 

Per l’occasione il Castello normanno di Squillace si è vestito a festa, donne in abiti medioevali, realizzati negli anni scorsi dall’associazione Priso, fiaccole e percorsi illuminati hanno indicato le aree attrezzate con comodi tavoli distribuiti nelle diverse aree panoramiche dove è stato possibile godere anche di una piacevole brezza rigenerante. All’interno del maniero sono state altresì allestite delle aree dedicate alla degustazione di prodotti locali, tra cui pane cotto a forno a legna, olio biologico.  Uno spazio è stato, altresì, riservato ad una apprezzata mostra di quadri realizzati dalla pittrice-sociologa Maria Luisa Bevivino di Tiriolo in cui è stato possibile ammirare diverse tipologie di tecniche artistiche e di creazioni dotate di importanti messaggi a sfondo sociale.

La serata è stata animata dall’artista Tiziana Bertuca. Casteldivino di Squillace si è ormai affermata come preziosa occasione di conoscenza e di scoperta di bellezze e sapori di Calabria attraverso cui esaltare l’unicità dei luoghi. Un appuntamento da potenziare in futuro per consentire a turisti e visitatori di vivere esperienze multidimensionali tra cultura, enogastronomia, arte e divertimento e per la città di Squillace di affermare la sua identità di luogo di storia opportunità e creatività. (fc)

BORGIA (CZ) – Il concerto dell’Ensemble Janoska

Questa sera, al Parco Archeologico di Scolacium di Borgia, alle 22, è in programma il concerto della Janoska Ensemble.

L’evento rientra nell’ambito di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano.

Ondrej Janoska (violino), Roman Janoska (violino), František Janoska (pianoforte) e Julius Darvas (contrabbasso), dopo la consacrazione al Musikverrein di Vienna e la Concert House, con più di 100.000 copie vendute dall’inizio della collaborazione in esclusiva con la Deutsche Gramophon, sono l’ennesima qualificatissima proposta del Festival che si conferma una realtà che ha fatto e fa la storia dello spettacolo culturale in Calabria.
L’esuberanza musicale che è il marchio di fabbrica dell’Ensemble Janoska e che risulta ancor più evidente nelle composizioni dei componenti del gruppo, sorprendenti nella loro gamma espressiva che spazia dal mood e sound più commovente a quello più trascinante, riescono , d’altronde, a trasformare quella che sarebbe una proposta di nicchia, in una vera festa della musica per tutti .
«Cerchiamo di non inseguire il main streaming, nonostante sia ovviamente più utile in termini di consenso facile e di sostenibilità economica –ha dihciarato il direttore artistico Chiara Giordano – ma proporre repertori e spettacoli particolari e che, diversamente, qui non arriverebbero, riuscendo così anche a sostenere il turismo culturale per una Calabria straordinaria che valga il viaggio». (rcz)

MONTASERACE (RC) – Al via il Festival dei Borghi Mediterranei

Prende il via oggi, a Monasterace, il Work From Italy – Il festival dei Borghi Mediterranei, ideato prodotto e organizzato da Search On Media Group e WMF.

Il Festival, una due giorni che unisce la formazione agli spettacoli dal vivo, alla cultura ed enogastronomia locale, fa parte di Digital Tourism Fest ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group e WMF e messo a disposizione di Monasterace nell’ambito del progetto M.O.R.E. L’evento, ad accesso gratuito, è cofinanziato al 51% da Search On e al 49% da fondi Pnrr.

La giornata di domani è dedicata alla scoperta di nuovi strumenti di valorizzazione e promozione di territori, borghi e piccoli centri. A partire dalle ore 17.00 al “Catoio delle idee” presso Monasterace Superiore (RC) tanti gli ospiti provenienti da varie regioni e numerosi i talk in programma: si inizia con il saluto del Sindaco di Monasterace Carlo Murdolo e l’introduzione all’evento di Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, seguito da Giorgio Taverniti, Head of SEO di Search On Media Group, che parlerà di promozione digitale dei territori; spazio poi a Marco Lotito, Innovation Manager della Rete Hubitat, che presenterà le iniziative della rete Hubitat del WMF per creare nuove opportunità nelle comunità locali, mentre Fabio Carrera illustrerà il progetto MIT Design X Venice, volto a sostenere l’imprenditorialità e il ripopolamento di Venezia.

Centrale il tema del nomadismo digitale, con Chiara Maria Di Clemente che racconterà il progetto “Monaci Digitali”, pensato per rivitalizzare le periferie, mentre Valerio Cascia di Visit Borgo Salemi esporrà le strategie per valorizzare il borgo siciliano di Salemi. Toccato anche l’importante tema della sanità, con un ospite d’eccezione, Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, che discuterà del futuro della sanità nei borghi, tra disuguaglianze nell’accesso ai servizi (TBC) e quello dell’Intelligenza artificiale, grazie all’intervento di Davide Imeneo, Direttore di Avvenire Calabria, che presenterà un progetto educativo sull’intelligenza artificiale. Tra gli altri interventi anche The Calabreser che illustrerà il proprio progetto digitale, Antonio Centorrino (Aliva), con un focus sull’imprenditorialità al sud e Christian Zuin (Protur Media) con un intervento su impresa e promozione al sud e, infine, spazio alle associazioni del territorio, tra cui Associazioni “La Pigna” e “La Campomarzese” e  Pro Loco “Antica Kaulon”, per una tavola rotonda ricca di spunti di riflessione e confronti. 

Un vero e proprio Festival Musicale quello che si terrà durante la seconda giornata del Festival dei Borghi Mediterranei. Dalle 18.30 al via con l’Happy Hour insieme a Studio 54 Network che trasmetterà in diretta dalle 19, da piazza Celestino Placanica: un inizio serata tra musica e free drink grazie alla collaborazione con l’Associazione Monasterace for Future e il Birrificio J4. Largo poi, a partire dalle 20.30, ai concerti dal vivo sul palco principale con Santino Cardamone, cantautore folk blues tra i più autentici e rivoluzionari della sua generazione, ad aprire la lineup che animerà la serata con 3 concerti e un DJ Set per una festa lunga tutta la notte.

A seguire, dalle 21.30, il concerto di Mimmo Cavallaro, che si esibirà accompagnato da strumenti popolari e gruppi di musica etnica offrendo uno spettacolo autentico che celebra la tradizione e le radici culturali della Calabria. A seguire, il concerto di Bandabardò & Cisco, storica voce dei Modena City Ramblers, che porterà live il disco “Ultimo Tango” in un’esplosione di energia e tradizione folk. L’accostamento di Bandabardò, celebre per i suoi concerti festosi e la sua inconfondibile carica, e l’icona folk-rock italiano Cisco, offrirà una performance che mescola stili e storie musicali per celebrare le radici della musica folk italiana con un taglio moderno e coinvolgente. Allo scoccare della mezzanotte sarà il turno invece del dj calabrese Skankaman, al secolo Ivan Lentini, ex voce dei Marvanza, che con il suo nuovo progetto artistico farà vibrare il borgo con un DJ set esplosivo.

Non solo concerti: la giornata dell’1 settembre offrirà infatti varie esperienze tra mostre artistiche e culturali, esibizioni itineranti e spettacoli dal vivo, stand di imprese e artigianato locale aperti dalle ore 17.30, fino a momenti più goderecci dedicati alla scoperta dell’enogastronomia locale e del cibo tradizionale.

Tra gli spettacoli, spazio allora all’esibizione del Mangiafuoco, offerta da Studio Bucchino e a cura della compagnia Fire Storm – Tempesta di Fuoco, che affascinerà il pubblico con performance visive mozzafiato ma anche alla performance ipnotica con i tessuti aerei e agli spettacoli di giocoleria offerti da Luxury Restauri e Ristrutturazioni e Nuova Edilizia Vasile, attraverso i quali trampolieri, funamboli e artisti di strada coinvolgeranno il pubblico divertendolo tra i vicoli e le piazze del borgo. A popolare di bellezza Monasterace Superiore saranno anche diverse mostre: dalla mostra “Le Meraviglie del Cosmo”, di Bruno Monteleone che curerà anche l’osservatorio astronomico attivo dalle ore 22.0, alle mostre “Monasterace com’era” e a quella dedicata alle opere di  Luigi Lombardo a cura di Pro Loco Antica Kaulon , sino a quella diffusa lungo “la via degli artisti”, realizzata dal collettivo la Repubblica degli Artisti.

Non mancheranno infine gli stand gastronomici e i drink corner per un’esperienza di gusto a 360° tra panini gourmet e cibo tradizionale, cocktail e gelateria artigianale. In paese sarà possibile anche ritrovarsi al “Terrazza Festival”, messo a disposizione da Associazione “La Pigna”: uno scorcio caratteristico del borgo affacciato sul mare dove si potranno scoprire prodotti tipici locali e godere di musica dal vivo in un clima rilassato. i(rrc)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – I lavori alle Grotte di Sant’Angelo riprenderanno a settembre

I lavori alle Grotte di Sant’Angelo a Cassano allo Ionio riprenderanno i primi giorni di settembre e proseguiranno fino ad ultimazione, prevista entro fine novembre. È quanto emerso dall’incontro avvenuto tra il sindaco Giovanni Papasso, l’assessore delegata Sara Russo, il direttore dei lavori l’architetto, Luigi Milillo, il responsabile dell’area Tecnica dell’Ente, l’ingegnere Luigi Serra, e Giuseppe Salerno in rappresentanza dell’impresa appaltatrice I.M.C. Impresa e direzione lavori.

Nel corso dell’incontro sono state presentate le difficoltà riscontrate durante l’esecuzione dei lavori, legate sia all’approvvigionamento dei materiali, nonché alle complicazioni di dover coordinare armonicamente e garantire lo svolgimento in piena sicurezza di due diversi appalti.

Nei lavori che si realizzeranno sarà completamente rifatto l’impianto elettrico interno e l’illuminazione esterna. Questi ultimi interventi si sono resi necessari a causa dei danni provocati dai vandali e dalle ruberie durante il periodo di chiusura disposta dalla commissione straordinaria e prima dell’inizio dei lavori. Il Sindaco informa che per ciò che concerne la successiva gestione del complesso carsico è in corso di perfezionamento e formalizzazione una convenzione con il Centro Regionale di Speleologia “Enzo Dei Medici” diretto dal professor Felice La Rocca; altresì si rende noto, che sono state riprese le interlocuzioni e i rapporti con la prestigiosa associazione Grotte Turistiche Italiane, della quale il Comune di Cassano faceva parte e la cui iscrizione è stata cancellata per volontà della commissione straordinaria.

L’Amministrazione Comunale e il sindaco hanno ribadito che le Grotte di Sant’Angelo sono state chiuse nel settembre 2018 per disposizione della commissione straordinaria, anche a seguito della caduta di un masso. È stato perciò necessario reperire somme sia per la messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante l’ingresso alle grotte,(lavori già eseguiti per la cui esecuzione vi è stato l’ausilio di un elicottero al fine del corretto posizionamento delle reti); che per il recupero del centro polifunzionale, per un totale di 1milione 900 mila euro.

In particolare, è stato eseguito un lavoro di consolidamento e recupero del rischio idrogeologico della struttura di accoglienza e ricevimento, per la quale vi sono state serie preoccupazioni legate alla sua stabilità, essendo stata realizzata su terreni franosi e su materiali di riporto. L’intervento, in corso di esecuzione, ha un costo complessivo di 950 mila euro. Pertanto, le somme totali investite dall’Amministrazione Comunale in carica sono pari a 2 milioni 850 mila euro. Il sindaco ha espresso soddisfazione e fiducia per la prossima riapertura e fruizione al pubblico delle bellissime e importanti Grotte di Sant’Angelo. (rcs)

CARIATI – (CS) – Successo per l’Ausonia Film Festival

Si è concluso, con successo a Cariati, la decima edizione dell’Ausonia Film Festival, la declinazione  itinerante del Premio Ausonia dedicata al mondo del cinema e rivolto principalmente ai giovani ed aspiranti cineasti.

Il tema era quello delle radici e sono stati in più di 100, da tutta Italia, a candidarsi per ottenere il riconoscimento di migliore cortometraggio dell’Ausonia Film Festival, promosso dal C.S.A.S.I. – Centro Sperimentale Arti dello Spettacolo Italiano – Premio Ausonia, finanziato dalla Fondazione Calabria Film Commission, nell’ambito dell’avviso Pubblico Festival 2024, in collaborazione con AquaFilm Festival.

La Giuria presieduta dall’attrice e regista Isabel Russinova che ha considerato, tra le altre caratteristiche, capacità autorale, scelta stilistica, tecnica di realizzazione, fotografia, attinenza al tematismo, ha deciso di assegnare un ex equo per le prime 5 opere: “Solo” di Francesco Ronca, “Amina” di Luciano Toriello, “The last day of our species” di Alessandro Prato, Chi non si evolve si estingue realizzato dal Flag La Perla del Tirreno, “La mia rocca” di Lavinia Del Croce e Marco Cardellicchio. Le opere sono state presentate e premiate al Mumam di Cariati.

Tre David di Donatello come migliore attrice protagonista e non protagonista e due Nastri d’Argento come migliore attrice. Apprezzata per la sua voce potente e evocativa e per la sua capacità di interpretare ruoli drammatici con grande intensità, sia nel teatro che nel cinema dove è stata diretta dai più grandi registi come Nanni Loy, Damiano Damiani, Giuseppe Bertolucci ed Ettore Scola. Dopo 40 film, Lina Sastri al suo debutto dietro la macchina da presa con La casa di Ninetta, è stata senza dubbio una delle protagoniste principali del Premio Ausonia 2024.

All’Artista che nei prossimi giorni riceverà nuovi riconoscimenti anche in occasione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (28esima edizione del Terra di Siena International Film Festival) è andato il Premio appartenuto in questi 10 anni anche ad Enzo Garinei, Pupi Avati ed Ornella Muti; icone del cinema italiano.

In occasione della presentazione del film che racconta il legame dell’artista con la madre Anna (detta Ninetta) ammalatasi di Alzheimer, del rapporto con la malattia e con la sua Napoli, il pubblico si è intrattenuto nel corso del talk coordinato dal patron del Premio Ausonia Antonio Maria D’amico, esprimendo curiosità sul mondo del cinema, della produzione e dello spettacolo.

È stato lo spettacolo “Dio come ti amo… per uomini che amano le donne” a chiudere la serie di momenti previsti dall’Ausonia Film Festival. Nei giorni scorsi, il pubblico di Piazza Trento, ha applaudito la messa in scena di “Dio come ti amo” rappresentata dalla compagnia professionale Machina Srl, impresa di produzione teatrale Fus, scritta ed interpretata dall’attore, conduttore televisivo e doppiatore Ettore Bassi e da Debora Iannotta con le musiche di Lino Pariota.

Non proprio un tema estivo di quelli che riempiono le piazze di battute e sketch esilaranti, ma un’occasione per riflettere sul rapporto tra uomo e donna e sulla necessità di trovare un equilibrio tra i due mondi. Oltre alla bravura degli attori ad essere apprezzato e partecipato è stato il momento di confronto tra attori e platea.

A Siderno al via la Festa Patronale

di ARISTIDE BAVA – La città è già in festa. Anche se i giorni clou dei festeggiamenti patronali sono previsti dal 4 all’ 8 settembre, Siderno si è già vestita a festa, con l’installazione delle luminarie, e le manifestazioni in onore della augusta patrona della città, Maria SS. Di Portosalvo, sono già partite giovedì 29 agosto. Le manifestazioni religiose, infatti, hanno previsto per le 20 la solenne discesa e la esposizione della statua lignea della Madonna che sarà annunciata dal festoso concerto delle campane. Poi alle ore 22 una serata a cura dell’associazione giovanile Santa Maria di Portosalvo dal titolo “Noi… fazzoletti rossi nel giardino fiorito di Maria madre della gioia”, con presentazione dell’inno composto dal sacerdote Cosimo Castanò nel trentennale dell’Associazione.

Quindi ogni mattina dalle ore 6.45  e poi alle ore 7.30,8.50 e 9.30 S. Rosario, preghiera per i naviganti, S. Messa e preghiera per la novena. Ogni sera alle ore 18.15, 19, 21.30, 22,  canti, preghiere e S. Messe con la Chiesa che rimarrà aperta sino alle ore 24. Giornate religiose particolarmente intense, poi giovedi 5 settembre con una S. messa alle ore 22 dedicata particolarmente ai giovani, i e venerdì 6 settembre con una serata animata dalle associazioni Asd I girasoli della Locride, Team Calabria Special Olympics e Camminando uniti Onlus; sabato 7 settembre  la solenne vigilia con varie manifestazioni religiose tra le quali (ore 17) la processione a mare con la venerata immagine della Madonna.

Infine per la giornata di chiusura dell’8 settembre S. Rosario e S. Messe sino alle ore 11. quando arriverà nella cattedrale sidernese intestata alla Patrona. il Vescovo Mons. Francesco Oliva per l’atto di offerta del cero votivo da parte della sindaca Mariateresa Fragomeni a nome della città. Alle ore 17, poi, la solenne processione con l’immagine della Patrona per le vie della città. Il tutto coordinato da Don Bruno e Padre Giò con la collaborazione di Don Francesco Carlino, Don Giuseppe Giovinazzo, Don Marius Okemba, Don Giuseppe De Pace, Don Giuseppe Alfano, Don Nicola Commisso Meleca, Padre Eugenio Perrico, Don Giovanni Armeni, e il Vicario generale Don Pietro Romeo. 

Decisamente “intense” quest’anno anche le manifestazioni civili che prevedono per  venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre tre importanti concerti. Venerdì Fiordaliso, sabato Cosimo Papandrea e domenica Alex Britti. Ma i festeggiamenti civili entreranno nel vivo già mercoledi 4 settembre con l’apertura della bicentenaria “Fiera di Portosalvo” e le tante bancarelle che affolleranno le vie principali della città e, prima dei tre concerti, il tradizionale ballo dei giganti, la sfilata del concerto bandistico “Città di Siderno”. 

A conclusione della festa, ricca anche di altre singole iniziative, uno spettacolo pirotecnico realizzato da “Pirotecnica Apocalisse” di Raissa Panetta. I festeggiamenti patronali dureranno, quindi, per più di dieci giorni, con punti fortemente attrattivi dalla tradizionale fiera alle centinaia di bancarelle che occuperanno buona parte delle strade centrali di Siderno e soprattutto con la solenne processione a mare e quella per le vie della città:   momenti particolarmente solenni molto sentiti dai fedeli che seguiranno in processione la statua della Madonna, sia sul bagnasciuga da dove sarà poi trasferirla su un’imbarcazione addobbata da fiori e attorniata da altri natanti che le faranno da scorta per la benedizione del mare, sia il giorno successivo lungo le vie della città.

Altro momento molto atteso è quello della giornata finale con la messa solenne presieduta dal Sua Ecc. Mons. Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace in occasione dell’ offerta del cero votivo da parte della sindaca a nome della Città. Il culto di Maria SS. di Portosalvo risale a tempi molto antichi e testimonia anche le origini marinare della città, un tempo ricca di pescatori. La leggenda narra che a seguito di una violenta tempesta un gruppo di pescatori vennero salvati proprio dalla Santa Vergine.

E da quel momento Maria SS. di Portosalvo diventò la patrona della città. E proprio il culto di Maria SS. di Portosalvo e la successiva istituzione di una “fiera” contribuirono a far diventare con il passare degli anni la festa patronale sidernese uno degli eventi più attesi della Calabria. La processione a mare è un rituale che da sempre si accompagna ai festeggiamenti patronali sidernesi con la Celebrazione comunitaria dei Vespri e la conclusione della Novena e la scorta di molte imbarcazioni a quella dove viene issata la statua della Madonna.