REGGIO – A settembre Senseable, la Summer School dello Stretto dell’Accademia di Belle Arti

Dal 2 al 5 settembre, a Reggio, si terrà Senseable, la Summer School dello Stretto promossa dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e realizzata nell’ambito del progetto di ricerca o1k0s, a cura dei proff. Paola Bommarito e Giacomo Tufano.

La prima edizione della summer school è condotta da Oriana Persico, artista, cyber-ecologista ed esperta di inclusione digitale nata a Reggio Calabria, in collaborazione con il centro di ricerca Her She Loves Data e le ricercatrici Carmen Guarino e Debora Pizzimenti.
La summer school produrrà un intervento artistico che sarà presentato giovedì 5 settembre 18.30 negli spazi antistanti l’Accademia di Belle Arti, che si aprirà con un talk di approfondimento sulla relazione tra arte, dati e tecnologia e sul modo in cui un’opera d’arte digitale possa essere conservata e tramandata nell’era dei dati e dell’interconnessione globale.

A seguire, un momento performativo in ricordo dell’artista Salvatore Iaconesi, e la consegna degli attestati ai partecipanti che diverranno i primi “Custodi del Codice”.

«Senseable è un evento speciale – ha detto Persico –. La summer School è la prima azione di recupero, sistematizzazione e trasmissione dell’eredità che Salvatore ci ha lasciato in custodia. Ciò ha significato, per me, iniziare a riflettere sul futuro e la costruzione del nostro archivio. Non era previsto, dovevo iniziare da qualche parte, ma è significativo, emozionante e anche simbolico che questa impresa parta proprio da Reggio Calabria. Sono grata all’Accademia di Belle Arti, al direttore, ai partecipanti e ai docenti che, con la loro presenza e il loro entusiasmo, hanno permesso che tutto ciò accada».

La summer school segue la struttura di una residenza artistica: coinvolge 30 partecipanti (studenti, artisti e ricercatori), che per quattro giorni consecutivi sperimenteranno una modalità intensiva di progettazione che li porterà a produrre un’installazione artistica “datapoietica” connessa con la città di Reggio Calabria e l’ecosistema dello stretto.

«Da più di due anni l’Accademia di Reggio Calabria mette al centro della sua mission l’apertura alla cittadinanza e la relazione con il territorio, rafforzando un nuovo modo di intendere e agire all’interno di un’istituzione dedicata all’alta formazione artistica – afferma il direttore dell’AbaRc, Piero Sacchetti –. La Summer School Senseable si inserisce pienamente in questa visione, crea legami tra le istituzioni d’arte e di ricerca del territorio e si configura come un esempio perfetto del modo in cui si fa ricerca in un’Accademia di Belle Arti».

Senseable mette al centro le ricerche del duo artistico Iaconesi/Persico, uno tra i più influenti delle New Media Art in Italia, attivi internazionalmente nel campo dell’arte elettronica, della sperimentazione con le nuove tecnologie e della collaborazione fra l’arte e la scienza.

«Invitare Oriana Persico a condurre la Summer School – hanno spiegato i professori Paola Bommarito e Giacomo Tufano – significava per noi dare voce a un desiderio: portare a Reggio Calabria artisti del mondo digitale di fama internazionale a confrontarsi con i nostri studenti, insieme ad altri artisti e ricercatori del territorio. Senseable si inserisce nelle attività della scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte, che porta avanti una ricerca attraverso le pratiche artistiche e i nuovi linguaggi della comunicazione».

La summer school rappresenta un luogo privilegiato di sperimentazione e ricerca, un progetto che ci permette di indagare il modo in cui le tecnologie avanzate e digitali possano, oggi, alimentare una pratica artistica che attiva processi di partecipazione e cura del territorio”.

Il gruppo di partecipanti sperimenterà il processo della DataMeditation: una “ri-mediazione” dell’antica pratica della meditazione attraverso i dati e la computazione. La DataMeditation è un rituale che consente alle società e agli individui di unirsi attorno ai dati, generando significato, nuove forme di empatia, interconnessione e conoscenza. Creata dagli artisti nel 2020, e ispirata dall’esperienza del lockdown pandemico, la DataMeditation è stata presentata presso l’Hackers & Designers Academy 2020 ad Amsterdam, l’Università di Toronto,  il Museo d’Arte Moderna di Trieste, la Fondazione Baruchello e il Museo MAXXI di Roma.

I partecipanti avranno accesso a preziosi materiali di archivio, che costituiranno la base della progettazione, incluso il codice del software della DataMeditation scritto da Salvatore Iaconesi: un’occasione per conoscere intimamente l’artista, scomparso proprio a Reggio Calabria nel luglio 2022. (rrc)

A Reggio i nuovi totem interattivi, Latella: più servizi e informazioni per una città smart

La Giunta comunale di Reggio Calabria, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha approvato l’installazione dei pannelli interattivi in diverse zone della città. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale con delega al Turismo, Giovanni Latella, sottolineando come «la nostra è una città che continua a investire sulla digitalizzazione dei servizi informativi diretti a cittadini e turisti».

«Un servizio importante – ha proseguito – per i tanti viaggiatori che arrivano e che continueranno ad arrivare nella città dello Stretto ancora fino ad autunno inoltrato considerate le temperature miti. Da qui la scelta del posizionamento dei nuovi totem in punti chiave per la divulgazione di contenuti promozionali e la conseguente fruizione di servizi informativi contenuti del portale internet del turismo del Comune, a cui si somma la gestione di ulteriori funzioni operative che saranno implementate in un momento successivo. In particolare le zone interessate saranno: teatro comunale Cilea, due sul lungomare monumentale Falcomatà, uno al Waterfront, poi al Museo, Castello Aragonese,  porto e aeroporto e Stazione centrale».

«Per questa ulteriore innovazione, che si aggiunge a quelle già esistenti – ha concluso Latella – voglio ringraziare in particolare il sindaco Falcomatà, l’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo e l’ufficio Upi con Giuseppe Quartuccio, perché è grazie a questi piccoli grandi accorgimenti che l’Amministrazione mostra di avere uno sguardo attento nell’ottica di una pianificazione futura». (rrc)

BORGIA (CZ) – Ad Armonie d’Arte l’omaggio a Ezio Bosso

Domani sera, al Parco Archeologico di Scolacium di Borgia, Mario Brunello e la Compagnia di danza di Virgilio Sieni rendono omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso con “Un amico”.

Lo spettacolo rientra nella sezione Nuove Rotte e permanenze di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano.

“Un amico” è lo spettacolo che vede insieme per la prima volta il superbo violoncellista protagonista di palcoscenici internazionali Mario Brunello e il coreografo che ha fatto la storia della danza contemporanea in Italia, Virgilio Sieni, in una serata omaggio alla musica di Ezio Bosso, “il pianista dell’anima”, musicista straordinario purtroppo scomparso prematuramente.  Uno spettacolo intenso e raffinatissimo insieme, che si nutre dell’anima emozionante di Bosso e nel contempo della sapienza tecnica estrema di Brunello e Sieni.

“…Ezio è stato un amico – scrive, in una lettera, Brunello a Sieni  – che mi ha lasciato un segno profondo. Una amicizia in cui la musica è stato il motivo di inizio, ma anche di fine, del nostro rapporto. A un certo punto la musica è come impazzita, ha iniziato a parlare una lingua sconosciuta ad ambedue, si è vestita di oro e brillantini e ha cominciato ad ammaliare, a cantare come le sirene, a suonare vorticosamente passando sopra tutto e tutti. Immancabilmente la parte debole esteriore ha avuto gioco facile, scontato. Ci siamo scontrati, divisi e ognuno per la sua strada. A distanza di dieci anni la Sonata “Roots”, del 2014 che Ezio ha scritto per me, mi manda un richiamo e penso quindi sia il momento di ritentare di farla sentire per quello che è, o per lo meno quello che io sento che è, con radici in Bach, Cage, Messiaen, Paert. Quella di Ezio è una musica pura, onesta, costruita con poche note, ma con un potenziale espressivo nascosto, una carica esplosiva incontenibile, che anche un semplice fiore a pochi petali può avere”.

E di rimando Sieni: “Il danzare le musiche che hanno compenetrato il legame tra Mario e Ezio restituisce il senso dell’amore, talmente potente da far pensare al corpo come luce. Ecco allora che la danza subentra come gesto estremo, come forma d’amore che si crea dal sentirsi in vita. Le danze si tramandano la qualità tattile di uno spazio pensato come una spirale, un vortice appunto che, nascendo ogni volta dai dettagli del movimento, si unisce al tutto e viceversa. La natura animale di un corpo sensibile penso che attragga la luce, o meglio, assorbe alcuni bagliori che con chiaroveggenza si fanno largo nel tempo per depositarsi negli strati del gesto per riconoscersi nel grumo vorticoso dell’energia, con silenzio, con respiro, con musica”.

Venerdì 30 agosto è, invece, la volta del funambolico Janoska Ensemble: due violini, pianoforte e contrabbasso per un ensemble che ha suonato nei maggiori teatri del mondo con un consenso sempre crescente e un pubblico ogni volta stupefatto.

Lo straordinario ensemble costituito da Ondrej Janoska (violino), Roman Janoska (violino), František Janoska (pianoforte) e Julius Darvas (contrabbasso), dopo la consacrazione al Musikverrein di Vienna e la Concert House, con più di 100.000 copie vendute dall’inizio della collaborazione in esclusiva con la Deutsche Gramophon, sta spopolando in tutto il mondo, per l’altissima levatura artistica, ch5e mantiene un’eleganza estrema in un catturante virtuosismo che li rende subito amati da ogni target di pubblico. Con un repertorio vastissimo e affascinante, ognuno degli accurati arrangiamenti è caratterizzato dall’esuberanza musicale che è il marchio di fabbrica dell’Ensemble Janoska e che risulta ancor più evidente nelle composizioni dei componenti del gruppo, sorprendenti nella loro gamma espressiva che spazia dal mood e sound più commovente al quello più trascinante. (rcz)

 

A San Lorenzo Bellizzi successo per le “Notti belle a Bellizzi”

Grande successo, a San Lorenzo Bellizzi, per le Notti belle a Bellizzi, l’appuntamento estivo del festival Exit: Deviazioni in arte e musica, voluto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Cersosimo, e inserito nel progetto più ampio di ‘San Lorenzo Bellizzi borgo ospitale’, ricordando anche che il Comune rientra nella rete dei ‘Borghi autentici d’Italia’.

Dal pomeriggio alla notte del 23 agosto scorso, le stradine e le piccole piazze si sono animate con qualche migliaio di persone, veramente tante, arrivate per assistere agli spettacoli, ma soprattutto sentire che San Lorenzo è una comunità viva, in connessione con il territorio, le sue storie e con la natura. ‘Notti belle a Bellizzi’, ha regalato una festa dal sentimento antico. Il primo obiettivo è stato quello di far conoscere il borgo e alcune delle bellezze naturali vicine, come la Grotta preistorica di Pietra Sant’Angelo, attraverso le attività di trekking. La grotta è particolarmente significativa poiché rappresenta un giacimento archeologico con livelli stratigrafici riferibili all’Eneolitico, al Neolitico e al Paleolitico superiore. Al suo interno, nel 2019 venne anche rinvenuta una sepoltura risalente a circa 6000 anni fa. Deliziosi slarghi hanno accolto il teatro per famiglie, con il Puppet show di Angelo Gallo e il laboratorio di danza tradizionale della coreografa Amy Vaccari. Sono stati tantissimi coloro che si sono fatti trascinare felicemente nella musica e nei passi impetuosi delle tarantelle calabresi. Poi, ‘A tutto Pep’, lo spettacolo di e con Peppe Iodice che ha divertito di gusto fino a quando, quelle sane risate, sono diventate ad un tratto stupore. Nel momento in cui si è affacciato, sospeso in aria, ‘il pianista fuori posto’, si è infatti svelato il momento magico di Paolo Zanarella che, tenendo un po’ tutti col fiato sospeso per quel palcoscenico invisibile, ha suonato pezzi classici della musica italiana e internazionale, passando anche dai brani del maestro Ennio Morricone e dei Beatles. Zanarella musicista, ma anche artista di strada sui generis, ha replicato il suo modo visionario di suonare nelle più belle piazze d’Italia, portando i suoi spettacoli ovunque – anche all’improvviso – tra la gente.

In ogni angolo di San Lorenzo Bellizzi, i produttori del territorio hanno deliziato con le bontà offerte dalla terra e dalle mani che sanno trasformarle. Degustazioni golose fino a notte fonda, quando ‘Notti belle a Bellizzi’ si è chiusa con la spaghettata di mezzanotte per tutti – curata dalla Pro Loco e dall’Associazione ‘I Ragazzi di San Lorenzo Bellizzi’.

Quello che rende vincente questo appuntamento annuale, che si rinnova sempre con tante attività e artisti incredibili, è la sincera atmosfera di convivialità di cui tutti si sentono parte. Quelli giunti a San Lorenzo, perché avevano già vissuto questa esperienza, e quelli arrivati con tanta curiosità da fuori regione, che hanno potuto vivere la stessa meraviglia che si avverte quando si apre il sipario e un teatro si anima. ‘Notti belle a Bellizzi’ è diventato in qualche maniera il manifesto di un bellissimo borgo in cui tutti lavorano per restare, come  antidoto allo spopolamento, tutelando il territorio e la cultura che ad esso appartengono. (rcs)

REGGIO – Si presenta il libro “Evasioni d’amore” di Santo Gioffrè

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Chiostro San Giorgio, sarà presentato il libro Evasioni d’amore di Santo Gioffrè, edito da Castelvecchi editore.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Chiesa degli Artisti.

Introducono l’incontro don Antonio Cannizzaro, parroco della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Parlerà del libro la prof.ssa Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino al Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria. Sarà presente lo scrittore Santo Gioffrè.

Nei cinque racconti di questa raccolta, l’autore s’inoltra nel labirinto della memoria e racconta storie struggenti della sua esistenza segnate dalla fatica, dal desiderio del riscatto e dalla forza tenace dell’amore. Santo Gioffrè riesce ad immortalare questi ricordi con scrittura precisa e partecipazione emotiva, capace di far scintillare anche la desolazione, l’ingiustizia sociale, di guardare il silenzio e ascoltare il buio, esattamente come facevano gli occhi neri e bellissimi di sua madre. Santo Gioffrè, medico e scrittore è autore di numerosi romanzi: “Gli Spinelli e le Nobili Famiglie di Seminara”, “Leonzio Pilato”, “Il Gran Capitán e il mistero della Madonna nera”, “L’opera degli ulivi”, Ho visto”, “Fadia”. “Artemisia Sanchez” (Mondadori, 2008) da cui la Rai ha tratto una fiction televisiva di successo. Tra i numerosi premi ricevuti, ricordiamo il Premio CRONIN nel 2020, nel 2021 è stato proclamato medico scrittore dell’anno e nel 2022 ha vinto il Premio Internazionale “Tulliola-Filippelli” per la letteratura e il Premio per la scrittura della Società Dante Alighieri. (rrc)

A Catanzaro successo per Sapore di Mare

di ELISA CHIRIANO – Si è conclusa a Catanzaro la kermesse “Sapore di mare”, ideata da Antonio Ursino e realizzata con il supporto della Presidenza del Consiglio regionale, di Flag Ionio 2, dell’Unione Europea, del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, della Regione Calabria, del Comune di Catanzaro, dell’Università Magna Graecia, della Pro loco di Catanzaro e delle associazioni Carpe diem e Il Cilindro.

Il gruppo di lavoro, operativo sin dal mese di ottobre, costituito da Antonio Ursino, Vito Catania, Anna Agosto, Maurizio Rafele, è stato coordinato dall’Associazione Carpe Diem, mentre la parte grafica e di immagine del progetto è stata affidata allo Studio grafico Giovanni Audino.

Sei giorni (dal 9 al 14 agosto) all’insegna del divertimento e della promozione dei prodotti del mare e del territorio, con eventi gastronomici, sportivi, musicali (come l’appuntamento fisso ogni sera con le selezioni musicali di djset Sanny) e approfondimenti culturali nell’area talk, realizzata in collaborazione con l’Università Magna Graecia di Catanzaro. Il Rettore, professore Giovanni Cuda, ha aperto la serie degli incontri tematici con interessanti approfondimenti che si sono susseguiti nei sei giorni della rassegna, a cura di esperti del settore e docenti dell’Umg, e incentrati sulla qualità di prodotti tipici e pietanze caratteristiche della nostra regione: dalla dieta mediterranea alla nutraceutica, al bergamotto, passando per il morzeddhu nella sua declinazione al baccalà, e poi ancora il pomodoro, gli olii, la birra. Sul palco dell’area talk si sono avvicendati il giornalista Gabriele Rubino, il sindaco Nicola Fiorita, l’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro, Antonio Borelli, il professore Vincenzo Mollace, la dottoressa Elisa Mazza, il professore Giuseppe Caruso.  

Nel corso della kermesse migliaia e migliaia di persone si sono riversate dell’area del Porto di Catanzaro per degustare prodotti e pietanze, disponibili ogni sera nei numerosi stand. Un’offerta differenziata, che ha consentito una scelta varia, diversificata e adatta a tutti i gusti: frittura di paranza e cuoppo con merluzzo, alici, calamari, gambero rosso e triglia; il panino del mare con tonno e pesce spada alla griglia; la paella di mare e risotto ai frutti di mare; arrosticini di pesce; morzeddhu di baccalà; pizza alla marinara, alle alici e ai frutti di mare; rosticceria di mare con cotolette di alici e polpette di melanzana con baccalà; primi piatti ai frutti di mare.

Enorme affluenza di pubblico è stata registrata anche per i momenti di musica dal vivo, grazie a un programma ricchissimo e coinvolgente, che si è aperto con la pizzica salentina dei Calanti, un gruppo di cinque giovani musicisti e due coppie di ballerini, che rinnovano la tradizione musicale di famiglia e che nel 2023 ha celebrato venticinque anni di attività. La seconda serata è stata un tripudio di stelle sulle note dello swing di Paolo Belli che, insieme con la sua band, ha fatto ballare e cantare un pubblico caloroso ed entusiasta. Non sono mancati momenti esilaranti con i musicisti protagonisti di gag e siparietti tra il pubblico, come quello di Juan Carlos Albelo Zamora, che ha simulato le sue origini catanzaresi, oppure l’esibizione al sax di Gabriele Costantini e ancora l’arte di Mauro Parma alla batteria, Enzo Proietti al pianoforte e tastiere, Gaetano Puzzutiello al contrabbasso e al basso elettrico, Peppe Stefanelli alle percussioni, Paolo Varoli alla chitarra, Pierluigi Bastioli e Daniele Bocchini al trombone, Davide Ghidoni e Nicola Bertoncin alla tromba, Marco Postacchini al sax.

Un grande successo anche per la performance di Matthew Lee, eclettico pianista, che ha portato in scena una ventata di energia pura. Da vero entertainer con il suo talento straordinario ha trasformato il suo concerto in un’esperienza elettrizzante ed indimenticabile, divertendo con medley improbabili da Mozart a Gershwin, passando per Nyman e per hit pop. In scaletta anche “Cannonball”, il brano inedito pubblicato lo scorso 28 giugno, anteprima dell’album che vedrà la luce nel 2025.

Una serata indimenticabile e interamente dedicata agli anni ’90 “Rewind è stata quella del 12 agosto con le grandi hit degli anni 90. Il giorno successivo è stata la volta delle Celebrity Stars, tre cantanti trasformiste che hanno dato vita alle interpretazioni delle icone pop supportate dalle coreografie mozzafiato e coinvolgenti di tre ballerine. Con una live band di talentuosi musicisti, effetti speciali e ben venticinque incredibili cambi d’abito, con alcune riproduzioni fedeli dei costumi originali delle pop stars, le Celebrity Stars hanno dato vita a uno spettacolo travolgente attraverso performance che hanno richiamato l’età aurea del pop internazionale e le grandi icone femminili, tra cui Lady Gaga, Rihanna, Madonna, Katy Perry, Britney Spears, Raffaella Carrà.

La sempreverde musica dei Gipsy Kings by Pablo Reyes ha chiuso la manifestazione, tra l’entusiasmo di migliaia di persone che hanno partecipato all’esibizione della storica band internazionale. Con il suo immenso talento e la sua inestimabile esperienza, Pablo Reyes ha contribuito nel tempo e in modo significativo alla caratterizzazione del gruppo con proposte sonore uniche e originali, appassionate e coinvolgenti.

Il gran finale esplosivo è stato affidato al suggestivo spettacolo pirotecnico. 

Buona la seconda, quindi, in attesa di ripartire per la terza edizione con un entusiasmo “alle stelle”. (ec)

REGGIO – Giovedì la presentazione del “Festival del Teatro Popolare Città di Reggio Calabria”

Giovedì 29 agosto, a Reggio, alle 10.30, nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, sarà presentato il programma del “Festival del Teatro Popolare Città di Reggio Calabria”, un evento, che si terrà all’interno della Villa Comunale “Giardini Umberto I”, organizzato dal Comune di Reggio Calabria in collaborazione e sinergia con la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita).

Nel corso della presentazione il programma del festival sarà illustrato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dal vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, da Giuseppe Minniti, tesoriere nazionale Fita. Saranno presenti i rappresentanti delle compagnie che animeranno le serate: APS “Francesco Amendolea” Compagnia Teatrale “Angela Barbaro” con il presidente Andrea Saraceno, la Compagnia Teatrale San Paolo alla Rotonda con la presidente Grazia D’Agostino, la Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro con il Presidente Giuseppe Minniti, Blu Sky Cabaret con il Presidente Giuseppe De Gregorio, e La Quinta Essenza di Ortì con il Presidente Giuseppe Lombardo.

La rassegna teatrale, inserita nell’ambito delle feste mariane, si svolgerà dal 9 al 13 settembre alla Villa comunale “Umberto I” di Reggio Calabria. Si tratta della prima edizione di un evento unico e straordinario che vedrà protagoniste cinque delle più rinomate compagnie teatrali della città di Reggio Calabria, le quali offriranno, in forma gratuita, cinque serate dedicate al teatro vernacolare.

Cinque compagnie teatrali reggine saliranno sul palco, regalando al pubblico l’emozione di vivere il teatro nella sua forma più autentica e tradizionale. Ogni serata sarà un viaggio attraverso le storie, i personaggi e i dialetti che rappresentano l’anima e la cultura del nostro territorio. La partecipazione completamente gratuita è un gesto di grande generosità da parte delle compagnie teatrali, che con dedizione e passione desiderano avvicinare la cittadinanza al teatro, rendendolo accessibile a tutti.

Il teatro vernacolare riveste un ruolo fondamentale nella preservazione della nostra identità culturale. Esso rappresenta non solo un mezzo di intrattenimento, ma anche uno strumento di conservazione delle tradizioni, dei costumi e del dialetto che sono parte integrante del patrimonio storico e sociale dei nostri territori. Attraverso il teatro popolare, le storie del passato rivivono, arricchendo il presente e offrendo spunti di riflessione sul futuro.

«Questa rassegna non è solo un omaggio al teatro – dichiarano in una nota i promotori della Fita – ma un vero e proprio dono alla città, un’occasione per riscoprire le nostre radici e per ritrovare, attraverso la magia del palcoscenico, il valore della comunità. Siamo certi che la cittadinanza risponderà con entusiasmo a questa iniziativa, partecipando numerosa a queste serate che, siamo sicuri, rimarranno impresse nella memoria collettiva della nostra città». (rrc)

Il sindaco di RC Falcomatà: Cinema all’aperto veicolo di diffusione e conoscenza dei nostri luoghi

«Stiamo assistendo a una rinascita che passa attraverso la narrazione dei nostri luoghi più belli: anche il cinema, con le sue produzioni e soprattutto con le tante pellicole ambientate in Calabria, può raccontare la parte positiva del nostro territorio». È quanto ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, commentando il successo delle prime serate de Lo specchio dipinto – Uno schermo sul mare, la storica rassegna del cinema all’aperto, ospitato nello spazio di fronte al Waterfront.

Un progetto finanziato dalla Città Metropolitana, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, realizzato dalla Baobei Film, in collaborazione con Dm Entertainment e ShowLike e presentato a palazzo San Giorgio alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, del Delegato alla Cultura Filippo Quartuccio, del Delegato al Turismo, Giovanni Latella e del Direttore artistico Michele Geria.

«Sono tante le località nostrane – ha proseguito – che, in questi anni, grazie a film e fiction di successo, sono state conosciute e amate in Italia e all’estero. Da qui l’importanza degli investimenti che si sono fatti, e che si continueranno a fare, sul cinema perché diviene veicolo di diffusione e conoscenza dei nostri luoghi del cuore. Anche da qui nasce l’idea di riportare un’antica tradizione come il cinema all’aperto nell’estate reggina, per consentire a cittadini e turisti di godere di vere e proprie opere d’arte del grande schermo, cullati dalla brezza estiva ed in un contesto di bellezza come la nuova scalinata del waterfront».

Un successo di pubblico già dalle prime serate, grazie al gradimento mostrato dai reggini e dai turisti che hanno riempito le postazioni predisposte nello splendido scenario della parte nord del lungomare Italo Falcomatà. Lunedì sera, alla proiezione “Lassù qualcuno mi ama”, un documentario del 2023 diretto da Mario Martone sulla vita artistica di Massimo Troisi, era presente il sindaco Giuseppe Falcomatà che ha potuto constatare l’idea vincente di uno dei tanti festival che negli ultimi due mesi hanno contribuito ad impreziosire il variegato cartellone dell’Estate reggina. (rrc)

CATANZARO – Tutto pronto per i contest “Catanzaro Sound” e Clash of Paints”

Domani e giovedì 29 agosto, al Parco Gaslini di Catanzaro si terranno i contest Catanzaro Sound e Clash of Paints. Il primo è dedicato ai giovani talenti della musica della nostra città e della provincia che si esibiranno sul palco del Parco Gaslini, nel quartiere Lido.

Il secondo, invece, è un contest per illustratori diviso in cui gli artisti si affronteranno in una serie di sfide creative, in cui i vincitori avranno la possibilità di realizzare e istallare una propria opera su dei muri della città.

Per quanto riguarda “Catanzaro Sound”, il format ha lo scopo di liberare il talento dei giovani catanzaresi che sognano un palcoscenico su cui esibirsi con la loro voce e i loro strumenti. A giudicare le loro performance una giura individuata dal Conservatorio Tchaikovsky e composta da Amedeo Lobello, Ugo Vivone e Giuseppe Panella.
Durante il contest “Catanzaro Sound”, i giovani musicisti catanzaresi avranno la possibilità di esibirsi e competere per vincere un pass esclusivo per il concerto di Capodanno in piazza Prefettura, dove potranno aprire lo spettacolo davanti a un vasto pubblico.

Sono 38, infatti, tra solisti e band, che si esibiranno sul palco: 28 agosto: Dasco – Duetoni – Chrystal – Federica Scalzo- Giacomo Viscomi – Rita Pietramala – Emporio – Raggamatty – Glas – Carmen Folino -Casty- Giulia Procopio E Davide Chiriano Cardaemort – Roberto Mazza – Emanuele Caccavaro – Edy Samer – Il Quadrifarmaco – The Outsociety – Tatho – Christian Critelli.

29 agosto: Anna La Croce – Jovo – Il Pianista Bendato Giuliana Viscomi – Emily – Themanu – Salvatore – The Mad – Laripa – Nigh7 – Erika Rotundo- Nicola Squillace Lorenzo Rongo – Alkemya – Giuseppe Cacia- Delia – Phantom Love – Crono. (rcz)

 

Al Festival Cilea di Reggio tributo a Puccini

La città di Reggio Calabria ha voluto rendere omaggio al maestro compositore Giacomo Puccini – di cui ricorre il Centenario della morte – con una serata tematica dal titolo Le donne di Puccini, svoltasi nell’ambito del Cilea Lyric & Classic Music Festival.

Un titolo emblematico e caratterizzante, visto che una buona parte della produzione Pucciniana ha, come soggetto, le donne: chi non conosce figure Mimì o Tosca? Amori e vicende esistenzialmente complesse trasformate in poetica musicale di grande intensità e profondità, amori travagliati, stravaganti o tragici che diventano drammi lirici di straordinaria bellezza.

Uno spettacolo che non è solo musicale ma diventa, a modo suo, anche una pagina di letteratura e teatro. La regia è di Debora Farina, la mirabile Direzione dell’Orchestra è del maestro Rafal Janiak.

La difficile scelta artistica di far interpretare al meglio le protagoniste di queste vicende, sentimentalmente biografiche, ricade su tre voci femminili strepitose che hanno commosso, esaltato e coinvolto tutto il pubblico. Con picchi di vero e proprio entusiasmo salutato coralmente da molteplici standing ovations: le due soprano reggine Marily Santoro ed Aurora Tirotta e la soprano catanese Manuela Cucuccio.

Non sbagliano nulla, impeccabili stilisticamente e tecnicamente. Gli intermezzi narrativi, che anticipano le storie e creano le giuste attese predisponendo gli animi, sono affidate all’attrice romana Elda Alvigini: figura eclettica e brillante che recita, interpreta e “rilegge” Puccini in chiave ora intima e profonda, ora parodistica e satirica.

A fine concerto confessa che di lirica conosceva poco prima di questo spettacolo-tributo e che proprio questa occasione le ha fatto nascere inaspettatamente la passione per l’Opera. La Alvigini, protagonista nel finale di un vero e proprio monologo-show, riporta ai giorni nostri la vita di Puccini riuscendo con ironia a tirarne fuori la poesia da vicende grottesche e surreali della sua relazione con le donne.

Dice al pubblico che, oltre a quella per la lirica, è nata anche un’altra passione grazie a questo evento: quella per la nostra città.
Ne è rimasta molto colpita per bellezze naturali, accoglienza e cibo ed il suo diventa uno spot inatteso e spontaneo: «Quando sono venuta qui non pensavo di trovare una città così bella, con questo lungomare che ritengo veramente tra i più belli d’Italia. Incantata dal Museo nazionale che non ha nulla da invidiare a prestigiosi musei internazionali, dalla gentilezza delle persone e dal cibo divino».

Una serata da incorniciare che lascia tutti contenti: dal direttore artistico Alessandro Tirotta al consigliere delegato alla cultura, Filippo Quartuccio, dall’assessore Carmelo Romeo, che ha curato l’iter per la programmazione dei fondi Pn Metro Plus per il Distretto Culturale, al sindaco Giuseppe Falcomatà, cui è dovuta la scelta di una programmazione con un intero festival dedicato alla lirica, e che anche in questa occasione ha seguito fino alla fine tutto lo spettacolo.

«Abbiamo programmato dei festival – ha spiegato il sindaco – diversificando l’offerta per target molteplici: sia in termini di fascia d’età che culturali. Questa scelta è la traccia per le prossime edizioni di festival che vogliamo storicizzare programmandoli per tempo con l’idea che la nostra città possa vivere di cultura. Quella di oggi è stata una serata meravigliosa, con successo di critica e pubblico. A dimostrazione che una musica comunemente definita di nicchia, se proposta in un certo modo, può coinvolgere, in realtà, una fascia molto ampia di popolazione. Uno spettacolo che narra la vita e la storia di Puccini alleggerite da una grande Elda Alvigini che ci ha fatto sorridere nel presentarci risvolti interessanti e curiosi di trame ed opere».
«Questo l’ennesimo messaggio: coinvolgere personaggi pubblici di livello – ha aggiunto – che possano diventare testimonial naturali dell’immagine bella del nostro territorio. Sentire Elda estasiata dalla nostra città e dalle sue eccellenze ci indica che il futuro della città passa anche da ciò che riusciamo a produrre in termini di arte e di cultura».
Non nasconde la sua soddisfazione il Consigliere delegato Filippo Quartuccio: «Concerto strepitoso impreziosito da una straordinaria Elda Alvigini con una stand up comica molto apprezzata. Meravigliosi i nostri professionisti che ci fanno vivere emozioni autentiche. Intensità, bellezza ed autenticità sono assolutamente gli aspetti salienti di questo festival». (rrc)