A Reggio al via il Festival Cilea liric&Classic

Prende il via domani, a Reggio, il Festival Cilea, liric&Classic, in programma fino al 28 agosto.

La manifestazione, con la direzione artistica di Alessandro Tirotta, si avvale del contributo dell’orchestra e coro lirico del Teatro Cilea e del Conservatorio di Reggio Calabria, e numerosi cantanti e musicisti di grande livello, tra cui molti calabresi e rientra nell’ambito dell’Estate Reggina.

Un omaggio dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ai numerosi appassionati del genere, che avranno modo di apprezzare, gratuitamente, tutti gli spettacoli, previsti in due location: l’Arena dello Stretto e, in via inedita, dal balcone di Palazzo San Giorgio prospicente il corso Garibaldi.

Il programma prevede l’apertura il 23 agosto all’Arena dello Stretto, sul lungomare Italo Falcomatà, con il Gran galà lirico, con cori, arie, sinfonie ed insiemi del repertorio lirico italiano, Patrimonio dell’Umanità. Le musiche saranno di Verdi, Rossini, Donizetti, Puccini, Bellini, Mascagni. Sabato 24 agosto la rassegna si trasferirà a Palazzo San Giorgio, sul Corso Garibaldi, per lo spettacolo ‘Serenata alla finestra’, a partire dalle 18, con un concerto di serenate e canzoni popolari cantate alla finestra, a cura del Conservatorio Cilea. Domenica 25 agosto sempre da Palazzo San Giorgio, alle 18:00, sarà la volta dello spettacolo ‘Opera al balcone’, concerto sempre a cura del Conservatorio Cilea, con brani di opera lirica cantate dai balconi storici della città.

Il 26 agosto, il Festival tornerà all’Arena dello Stretto per il concerto ‘Le donne di Puccini’, alle 21:30, realizzato in onore del grande compositori italiano a 100 anni dalla sua scomparsa. Martedì 27 agosto, alle 21:30, sarà la volta di ‘Pierino e il lupo’ e il sinfonismo francese e russo, lo spettacolo si avvale della voce narrante dell’attore Rocco Papaleo. Martedì 28 agosto il gran finale, alle 21:30 si terrà il concerto, sempre apprezzato, ‘Musiche da film’, a cura dell’orchestra del Teatro Cilea e voce narrante dell’attore e cabarettista reggino, Gigi Miseferi.

«Questo festival prosegue l’offerta culturale e turistica pensata ed avviata dal sindaco Falcomatà per i nostri cittadini e per i turisti, arricchendo quel ‘Distretto culturale’ che sarà sempre maggiormente arricchito di altri eventi. Siamo soddisfatti del lavoro portato avanti finora – ha spiegato l’assessore Romeo – proseguiremo con altri appuntamenti in quanto siamo solo a metà strada di ciò che abbiamo programmato».

Per il direttore artistico della kermesse musicale, Alessandro Tirotta, si tratta di «un atto d’amore che vogliamo ribadire nei confronti della nostra città. Tutti gli artisti coinvolti, compresi i numerosi studenti del Conservatorio Cilea, che devono maturare l’orgoglio di poter suonare nella propria città. Abbiamo molti cantanti e musicisti che hanno calcato i palchi dei più prestigiosi teatri italiani ed internazionali, ma esibirsi a Reggio Calabria ha sempre un gusto particolare».

«Il festival della lirica – ha detto il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio – è uno di quegli appuntamenti al quale teniamo particolarmente. Abbiamo investito molto in questi anni e vogliamo continuare a investire, e possiamo dire ad alta voce che la lirica in questa città l’abbiamo ripresa noi, l’ha ripresa il Comune, l’ha ripresa la Città metropolitana. Lo diciamo perché siamo orgogliosi di questo perché non è più un settore musicale di nicchia, ma sempre di più riscuotendo un grande interesse di pubblico».

In conclusione il sindaco Giuseppe Falcomatà, in premessa, ha anche voluto ribadire «l’orgoglio per come stanno andando i festival proposti dall’Amministrazione comunale, anche l’ultimo, Radici, sta registrando un grande successo di pubblico, con la valorizzazione della nostra musica etica».

«Quando abbiamo parlato della volontà di una estate che fosse per tutti – ha aggiunto il primo cittadino – parlavamo proprio di una proposta che fosse completa, questo è il senso del primo festival ‘Cilea’, dedicato alla musica classica lirica e sinfonica. Stiamo già pensando al 2025 con l’obiettivo di istituzionalizzarlo con una programmazione ancora più ampia. Per quest’anno abbiamo una proposta musicale di altissima qualità, per questo ringrazio il direttore il maestro Tirotta, il consigliere Filippo Quartuccio che ha avuto l’idea di proporre questo festival, l’assessore Romeo che ha individuato le somme all’interno delle risorse comunitarie e la dirigente del Comune, Loredana Pace».

REGGIO – L’incontro “La cultura musicale. Tradizione orale della Calabria e i suoi strumenti”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, al Museo Archeologico Nazionale, si terrà la conferenza «La Cultura Musicale. Tra tradizione orale della Calabria e i suoi  strumenti. Dimostrazioni organologiche dal vivo”.

L’evento, in forza della convenzione stipulata con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, ideato e coordinato dal presidente nazionale AIParC, dott. Salvatore Timpano, rientra nell’ambito della prima edizione del ciclo di conferenze “Radici”, finalizzato alla promozione e valorizzazione delle fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro. 

Ai saluti Istituzionali di Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di  Reggio Calabria e di Salvatore Timpano,   Presidente Nazionale AIParC seguirà la relazione del Maestro Sergio Di Giorgio e, successivamente, gli interventi dei maestri e suonatori della tradizione.

Copiosi e così diversi fra loro, gli strumenti musicali della Calabria riflettono il lascito culturale delle storie che la nostra terra ha attraversato. Il sistema culturale dell’oralità ne ha garantito fino a tempi recentissimi la loro produzione e riproduzione presso le comunità dei pastori. Prevalenti per la conformazione territoriale della nostra regione, convergono, diramandosi, struttura e senso degli stili espressivi generati dal sistema intervallare. (rrc)

 

REGGIO – Domani la conferenza ““Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni”

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, si terrà la conferenza Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni.

L’evento, organizzato in collaborazione col Centro Internazionale Scrittori della Calabria, è il penultimo appuntamento di agosto sulla terrazza del Museo.

La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali di Fabrizio Sudano, Direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS Calabria. La relazione sarà tenuta dalla Professoressa Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia Classica all’Università degli Studi di Messina, nonché Presidente Onorario e Direttore Scientifico del Cis.

Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire il mito di Persefone attraverso una video proiezione, che metterà in luce le profonde implicazioni del rapimento e del suo regno nell’Ade, esplorando temi universali come la perdita, il lutto e il ciclo delle stagioni.

Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare il museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza è limitato a massimo 90 persone, fino ad esaurimento posti, senza prenotazione. 

E sabato 24 agosto, apertura serale straordinaria del Museo dalle 20.00 alle 23.00 con ultimo accesso alle ore 22.30 e biglietto d’ingresso 5,00 €. Il biglietto d’ingresso include la visita alla mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano“ al livello E, e la visita alle collezioni che raccontano la storia antica di Reggio Calabria e la Sala Bronzi, con i Bronzi di Riace e Porticello (livello D). (rrc)

 

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Venerdì l’International Street Food

Da venerdì fino a domenica 25 agosto sul Lungomare di Isola Capo Rizzuto fa tappa l’International Street Food, con sapori e tradizioni culinarie provenienti da tutto il mondo.

Il lungomare di Capo Rizzuto, dunque, si trasformerà in un vivace villaggio gastronomico, dove chef su strada, veri custodi della tradizione, metteranno in mostra la loro maestria tra fiamme e pentole, difendendo con orgoglio i loro cibi e le ricette tipiche.

L’evento rappresenta un viaggio culinario attraverso diverse culture, offrendo un’esperienza unica ai visitatori che potranno gustare prelibatezze preparate con passione e attenzione ai dettagli, come se fossero nei laboratori artigianali dei loro paesi d’origine. Gli chef impasteranno, friggeranno, bolliranno, inforneranno e arrostiranno con lo stesso amore per la cucina che li caratterizza, dimostrando che anche il cibo di strada può raggiungere livelli di eccellenza.

Il fenomeno dello Street Food è in continua crescita e l’International Street Food Festival, ormai riconosciuto in tutta Italia, è un perfetto esempio di come questa tendenza abbia saputo evolversi, diventando un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon cibo e delle tradizioni culinarie autentiche. (rkr)

SOVERIA (CZ) – Domani in scena “Bella Ciao – Genesi di un mito”

Domani sera, alle 21, a Soveria Mannelli, a Piazza Colonnello Bonini, andrà in scena lo spettacolo Bella Ciao – Genesi di un mito di Dario De Luca e promosso dall’Associazione Culturale Scena Verticale.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna Calabria Teatro, diretta da Diego Ruiz e Nicola Morelli, sarà anticipato dall’incontro-conferenza con l’attore. Presentato nel mese di aprile a Palazzo Madama presso il Senato della Repubblica, lo spettacolo è stato realizzato con il sostegno della compagnia teatrale lametina “I Vacantusi”, ed è inserito nel progetto “CalabriaTeatro” seconda edizione, progetto finanziato con risorse Psc Piano per lo sviluppo e la coesione 06.02.02 (Distribuzione Teatrale) della Regione Calabria. 

“Bella Ciao – Genesi di un mito”, scritto, diretto e interpretato da Dario De Luca. Si tratta di un seminario-spettacolo militante e appassionato che, alternando presente e passato con immagini d’archivio e l’accompagnamento della musica, indagherà anche l’aspetto musicale del brano. La pièce proverà a ricostruire le origini dell’omonimo canto, indagando anche l’aspetto musicale del brano. Un’appassionante rivisitazione del mito, che proverà a dirimere le nebbie che avvolgono le origini di questo canto, raccontandone la circolazione avvenuta nei modi più diversi e fantasiosi e chiudendo con una tesi affascinante sul perché il canto popolare sia così amato da chiunque invochi coralmente la Libertà. (rcz)

A Locri si consegna il Premio Zaleuco

di ARISTIDE BAVA – La cerimonia per l’ assegnazione del  Premio Zaleuco, avrà luogo a Locri (Palazzo Nieddu) domani, giovedì 22 agosto. Il cofondatore del Cenacolo della cultura e delle scienze della Locride, Luigi Mileto, che organizza l’importante manifestazione, ha voluto precisare che l’importante premio è intestato a Mimmo Mileto e Salvatore Filocamo due grandi personaggi della Locride che già ai loro tempi pensavano al futuro dei  giovani di questa terra. E questo è, nella sostanza l’obiettivo prioritario della manifestazione. 

L’intenzione del cofondatore del cenacolo, come lui stesso precisa in un suo scritto «non vuole essere un riconoscimento a posteriori per i due autorevoli personaggi», ma un viaggio nella storia degli anni ’60/ ’70 del famoso boom  economico. «L’aspetto della morale, in queste due autorevoli persone – scrive Luigi Mileto – entra in gioco quando il desiderio coincide con l ‘obbligo di realizzarlo, il desiderio deve essere vissuto in una visione condivisa, se ognuno la vive egoisticamente concentrato su di sé, diventa invasivo.

Mimmo Mileto negli anni ’60/’70, ideò  il grande Tennis in Calabria, un percorso culturale, dalla forte identità sociale, difficile in un contesto dove il problema giovanile non era nei pensieri quasi di nessuno e si immedesimò nei ragazzi che ne avrebbero fatto uso.  Salvatore Filocamo, aveva una grande passione per la poesia dialettale; passione che aveva  manifestato sin dalla adolescenza. Le sue prime composizioni furono di carattere giocoso e satirico traendo origine da episodi di vita vissuta: nel 1922 nella sua comunità di Siderno Superiore ideò “I debiti di Carnalevari”, a cui seguirono altre rappresentazioni in dialetto. La farsa “I debiti di Carnalevari” è  compresa nel volume di Ettore Alvaro e Antonio Piromalli Il Carnevale in Calabria.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in premi e concorsi di carattere regionale e nazionale tra i quali  Premio Rai 1952 per la poesia “Mamma”, primo premio del Giugno Locrese 1965 con la poesia “A Malalingua”. Salvatore Filocamo, possedeva un’ansia eccezionale di comprendere ed interpretare quella Società  così aspra, affaticata e sofferente egli avvertiva come intimo dovere della sua intelligenza, il bisogno di intercettare i dettagli più riposti, per dare risposte . Ricordiamo che il Premio Zaleuco, come indicato dal comitato d’onore presieduto da Tonino Lacopo, sarà assegnato a Nicola Leone magnifico Rettore dell’università della Calabria, Marisa Manzini, sostituto Procuratore generale di Catanzaro, Santo  Gioffrè, scrittore, Domenico Suraci, primario di medicina dell’Ospedale di Locri, ai dirigenti scolastici Carla Maria Pelaggi, Gaetano Pedullà e Ilaria Zanotti, al prof. Vincenzo Ferrari, ordinario di Diritto Privato dell’Unical, a Filippo Familiari dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, a Carmela Sanguedolce della Clinica  “Romolo Hospital di Rocca di Neto, a Giuseppe Canzonieri, responsabile dell’Agenzia di Viaggi Full Travel di Siderno, allo chef Ivan Costantino di Gerace, all’assessore regionale Giovanni Calabrese, a Maria Gabriella Campolo dell’ Università di Messina, a Stefania Mancuso, presidente della Accademia delle Belle Arti di Catanzaro ,all’assessore alla cultura del Comune di Locri, Domenica Bumbaca, agli ing.ri Edmondo Crupi e Ilaria Zannoni, all’imprenditrice Maria Baccellieri.  In concomitanza con la cerimonia di premiazione avrà luogo anche un dibattito sul tema  “Il disagio giovanile e l’ abbandono scolastico” al quale con la prof.ssa Maria Gabriella Campolo prenderanno parte  Marisa Manzini, Stefania Mancuso, Carla Maria Pelaggi, e Vincenzo Ferrari. (ab)

 

A Catanzaro Armonie d’Arte incontra il Premio Nobel Nadia Murad

Domani, giovedì 22 e venerdì 23 agosto ad Armonie d’Arte festival la cultura, l’arte, la musica di respiro internazionale si incontrano per un doppio appuntamento con la storia: Il festival diretto da Chiara Giordano, infatti, nel corso del Gala del Mediterraneo – Blu Femmina, incontrerà il premio Nobel per la Pace, Nadia Murad, che sarà insignita dello Scolacium Award assieme all’artista Noa.

Quest’ultima interverrà da remoto poiché impossibilitata a lasciare Israele a causa della  crisi politica in Medio Oriente e della conseguente sospensione dei voli di tutte le compagnie aeree, ad eccezione di quella di bandiera che, però, è in overbooking per la richiesta massiccia di lasciare il Paese da parte della popolazione che teme un imminente attacco bellico.

“Scolacium award” è un progetto speciale del Festival dedicato al valore dirimente, etico e sociale, della speranza nel tempo contemporaneo: una volta all’anno, nel cuore del Mediterraneo, il Festival incontra grandi personalità che si sono spese per la salute della persona o del pianeta o delle società.

L’intento è che loro offrano una testimonianza, mentre il Festival restituisce un riconoscimento di amicizia e gratitudine. Medici, scienziati, politici, intellettuali, giornalisti, attivisti, e poi, sempre, anche gli artisti. Nel difficile tempo contemporaneo, segnato da antiche e nuove barbarie, il concetto di speranza e di impegno etico è quanto mai indispensabile. Il valore della Pace, in Calabria, terra di transiti e approdi millenari, permanenze complesse e sbarchi contemporanei, ma anche crocevia di destini e di nuove opportunità per il mare nostrum, ha un significato forte e forse più ampio che altrove, in Italia. 

«Un’eccezionale opportunità per la Calabria – ha commentato  Chiara Giordano – il progetto Scolacium Award è un unicum a livello internazionale perché mette insieme un luogo del patrimonio, rappresentativo della grande storia mediterranea, fondamentale per lo sviluppo della civiltà occidentale, e la coscienza etica contemporanea per un futuro sostenibile».

«D’altra parte – ha concluso – il Gala del Mediterraneo intende essere proprio un grande focus narrativo attraverso la più alta musica internazionale sulle antiche e nuove rotte mediterranee».

Nel corso del Gala del Mediterraneo, in programma venerdì 23 agosto al Parco Archeologico di Scolacium, si parte con il fado con Dulce Pontes, il flamenco con Estrella Morente, il rebetiko greco con Eletheria Arvanitakī, la canzone napoletana antica con Maria Nazionale. Dopo il collegamento con Noa, l’esibizione, in prima assoluta, dell’Orchestra Sinfonica Brutia, diretta da Francesco Perri in una produzione originale di Armonie d’Arte, con idea e testi di Chiara Giordano.

Uno spettacolo con grandi voci internazionali per parlare di Mediterraneo attraverso la sua musica e il suo femminino.

Cinque straordinarie artiste del palcoscenico globale, autentiche star nei loro generi, le proprie radici attraverso i relativi repertori musicali, intensi, poetici, appassionanti, connotativi dei vari territori, diversi ma accomunabili, in coerenza al macro tema di Armonie d’Arte Festival ovvero “nuove rotte mediterranee” e alla sua declinazione annuale 2024 “permanenze”.

Uno spettacolo artistico che, nel mondo valoriale più tipicamente femminile ed espressione di antropologie diverse del mediterraneo, trova sia motivazione che obiettivo.

In questo momento storico, peraltro, alcuni tratti fondamentali di cui la femminilità è particolarmente portatrice – come il dialogo, l’inclusività, la disponibilità, la passione, la dedizione, l’amore – ci sembrano più che mai necessari e da valorizzare.
Raccontare il mediterraneo, anche attraverso questi mondi femminili, profondi, complessi ma densi e potenti, empatici, creativi ed emozionali espressi dalla musica di queste terre, è quindi un’esigenza urgente, per essere così partecipi di un nuovo umanesimo del Mare Nostrum, che sia via di civiltà, di opportunità, d’arte e cultura, oltre le antiche e nuove barbarie a cui pure siamo costretti ad assistere ancora. (rcz)

TIRIOLO (CZ) – Venerdì in scena Mary Popping

Venerdì 23 agosto, a Tiriolo, a Piazza da Fiore, andrà in scena il musical “Mary Poppins” della Compagnia Teatro Incanto, diretta da Francesco Passafaro. La pièce, poi, andrà in scena il 31 agosto a Carlopoli, in via Bellavista.

Nata dalla penna di Pamela Travers e resa iconica dal genio di Walt Disney, Mary Poppins è più di un semplice personaggio; è un simbolo di magia, fantasia, e un invito a riscoprire la meraviglia dell’infanzia. Con la sua borsa che sembra non avere mai fine e il suo ombrello che la porta a volare, Mary Poppins non smette mai di affascinare, portando con sé una ventata di sogni e ricordi d’infanzia.

La produzione, che ha già registrato molti consensi in precedenti rappresentazioni, vede la dolce e determinata Francesca Guerra vestire i panni della tata più amata di sempre. Grazie agli sforzi di un team che crede fermamente nel potere educativo del teatro, “Mary Poppins” si ripropone come un regalo prezioso per la crescita dei bambini, contribuendo al loro sviluppo cognitivo, emotivo e sociale.

In scena molti allievi del TeatroLAB, la scuola di teatro del “Teatro Incanto” al “Comunale” che ha già riaperto i provini.

Lo spettacolo non è solo un tuffo nella fantasia; è un’occasione per riflettere. Mary Poppins, con la sua capacità di comprendere i bambini e farli giocare, offre anche agli adulti uno spunto per aprirsi al mondo dei più piccoli, ricordando quanto sia importante vedere le cose dal loro punto di vista. L’intreccio della storia porterà i genitori a riscoprire la bellezza dei piccoli gesti, come far volare un aquilone con i propri figli, e ad apprezzare nuovamente il tempo passato insieme.

Francesco Passafaro, regista della produzione, ci invita a ritrovare la gioia e la spensieratezza attraverso le vicende di Mr. Banks, un personaggio che, pur essendo tutto preso dagli affari e dalle regole, riscopre, grazie a Mary Poppins, l’importanza di dedicarsi alla propria famigli

MONTAURO (CZ) – Successo per l’International Street Food

Sul Lungomare di Montauro è stato un susseguirsi di successi: Dopo la Notte Azzurra, sta registrando registrato ampia partecipazione e consenso l’International Street Food, in corso fino a domani, giovedì 22 agosto.

Sono stati almeno in 10mila, infatti, ad aver visitato gli stand enogastronomici che hanno colorato e profumato il Lungomare di Montauro C’è, quindi, ancora tempo per gustare prelibatezze e birre di ogni regione d’Italia e non solo. È infatti, possibile gustare, la cucina messicana, il pulled pork, i panini di polipo gourmet, gli hamburger di Angus, di Fassona e di Chianina, gli arrosticini, la carne argentina, la cucina siciliana, le alette di pollo americane, la pizza fritta e tanto altro ancora, il tutto accompagnato da birre dei più rinomati birrifici artigianali di eccellenza italiani, europei e internazionali.

Dopo la Notte Azzurra e il Blue Park, il parco acquatico tra i più grandi in Calabria che da quest’anno è diventato una grande attrattiva turistica, Montauro continua a crescere come numero di presenze che rendono sempre più vivo il bellissimo lungomare impreziosito da “Frasi Famose”. La prima di queste è di George Robert Gissing e ci ricorda quanto siamo fortunati a vivere in questi luoghi «qQui mi sento bene, anzi molto bene, perché è qui che è più bello vivere…». (rcz)

Domani il Premio Laghi di Sibari

Domani sera, alle 21.30, nell’area spettacoli dei Laghi di Sibari, si terrà la sesta edizione del Premio Laghi di Sibari, stituito nel 2019 dall’Associazione Laghi di Sibari con il contributo della Regione Calabria ed il patrocinio del comune di Cassano Jonio.

A poche ore dall’evento sono il presidente di AssoLaghi, Luigi Guaragna, ed il direttore artistico della manifestazione, Andrea Solano, a rendere noto il nome dell’ospite che nella serata di domani salirà sul palco dell’arena spettacoli del porto turistico sibarita per ritirare il prestigioso riconoscimento, forgiato dal maestro orafo Michele Affidato, nel corso degli anni assegnato al calciatore campione del mondo Rino Gattuso, al comico Paolo Caiazzo, al regista Alessandro Piva, alla cantautrice e scrittrice Teresa De Sio, al cantante e attore Peppino Di Capri, al musicista Alan Sorrenti. Ad aggiudicarsi l’edizione 2024, invece, sarà il cantautore dalle radici lucane, il cui debutto risale al 1972, come chitarrista dei Semiramis, prima di aprirsi alla musica pop e pubblicare i suoi primi lavori da solista.

Nel 1979 vince il Festival di Castrocaro e inizia a scrivere le musiche per artisti già affermati come Renato Zero e Ornella Vanoni. Fa quindi il suo esordio sul palco di Sanremo nel 1981, per poi tornare l’anno successivo e presentare Una rosa blu. Il brano diventa un classico della sua carriera. Nel 1987 si presenta nella sezione Nuove Proposte (assai insolito, per un artista con quindici anni di carriera alle spalle e già due partecipazioni al Festival), e conquista la vittoria con La notte dei pensieri.

Gli anni Novanta iniziano con la collaborazione con un produttore storico della canzone italiana, Alessandro Colombini. Il rinnovamento dello stile lo porta nel 1994 nuovamente a Sanremo, dove presenta il brano Cinque giorni e ottiene grande riscontro a livello di pubblico. Torna ancora sul palco dell’Ariston nel 1996, stavolta con L’elefante e la farfalla, altro brano destinato a diventare un classico di successo. Gli anni Duemila sono quelli della conferma ed a tutt’oggi Zarrillo continua a essere uno dei cantautori più raffinati della musica pop.

Ad arricchire la serata del 21 agosto, la consegna delle menzioni speciali a professionisti calabresi apprezzati per il loro impegno ed i successi conseguiti nell’attività quotidiana, quest’anno individuati nell’artista Roberto Le Pera, autore – tra l’altro – delle installazioni realizzate nelle settimane passate alla foce del fiume Crati e subito divenute elemento di attrazione, ed il fotografo Ottavio Marino, con i suoi scatti già vincitore di diversi premi di livello nazionale ed internazionale.

«Figure e storie – commenta il presidente di AssoLaghi, Luigi Guaragna – che raccontano di una Calabria che merita di essere amata e valorizzata per le sue ricchezze e i suoi talenti. Da qui la scelta di tributare loro un riconoscimento che è da considerarsi doveroso, nel segno di una terra dalle infinite potenzialità e dalle straordinarie risorse, umane e ambientali». (rcs)