LAMEZIA TERME (CZ) – Eletto il nuovo direttivo Aido intitolata ad Olga Serra

Pomeriggio intenso di emozioni quello di ieri in occasione della costituzione della sede Aido intitolata ad Olga Serra a Lamezia Terme.

L’assemblea si è svolta presso i locali della chiesa di San Giovanni Battista a Sant’Eufemia. Presenti, in una sala gremita di soci, il sindaco Paolo Mascaro, il presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera e i consiglieri comunali Anna Caruso e Maria Grandinetti. Ad affiancare il nuovo gruppo Aido erano presenti il presidente regionale Aido, Nicola Pavone, il consigliere regionale Vanni Campolo,il commissario della sezione provinciale di Catanzaro Francesco Folino e il presidente della sede Aido di San Pietro a Maida Sebastiano Senese.Tutta l’amministrazione presente si è complimentata per l’iniziativa esprimendo vicinanza, disponibilità e soprattutto sostegno, inoltre il presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera ha voluto omaggiare Alessandro Milano e tutto il suo gruppo, della medaglia con il simbolo comunale. Parole di profonda gratitudine anche dal presidente regionale Aido Pavone.

La volontà di questo gruppo, nel ricordo di Olga Serra, nasce già dallo scorso anno e nulla è stato a caso. Per tutta la scorsa stagione, infatti, la squadra femminile della Promosport ha giocato con il logo Aido sulla maglia, a simboleggiare la voglia di portare avanti quello che da sempre è stato il desiderio di Olga. Desiderio che sicuramente si sarà espresso ieri con la formazione di questo nuovo direttivo. A presiedere l’assemblea Angela Mussari affiancata da Irene Serra con veci di segretario. Il gruppo è così composto: Alessia Serra (presidente), Alessandro Milano e Antonio Caroleo (vicepresidenti), Alessandra Morello (amministratore), Joan Farrell (segretario), Peppino Ruberto e Francesco Pennini ( consiglieri).

Il nuovo gruppo neoeletto per acclamazione, ha già in mente progetti ed eventi per diffondere la cultura della donazione degli organi, spesso non ben conosciuta, sempre in ricordo di Olga che di vite ne ha donate dodici. (“Un cuore, dodici vite”). (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – I Vacantusi portano la rivolta dello schiavo contemporaneo sul palco del Teatro Grandinetti

Un lungo elenco di nomi scorre veloce, scandito dal ritmo affannoso del salto con la corda che Spartaco, con il suo elmo moderno, non interrompe fino alla fine dello spettacolo.

«È inferno» tuona dal palco. Sono i morti della Statale 106 Jonica che collega Reggio Calabria a Taranto: trecento negli ultimi dieci anni.

Spartaco percorre quella via crucis ogni giorno, interrogandosi sulla sua condizione di schiavo moderno. Il suo destino è legato a quel viaggio: lì è nato e da lì deve passare per raggiungere quel posto di lavoro che gli consente di sbarcare il lunario in una terra maledetta. È una storia universale.
«Tu perché non combatti?» chiede ai tanti che incontra lungo il percorso.

Spartaco vorrebbe fare l’attore, ma il contesto in cui vive non lascia spazio alle ambizioni. Il monologo procede a ritmo incalzante, ironico e tragico allo stesso tempo. La corda che sbatte sul palco è un pugno nello stomaco. Intorno sono solo lumini e copertoni, e il buio si intreccia con le storie e le speranze di chi eroicamente compie quel viaggio ogni giorno, portando avanti la propria lotta silenziosa e rassegnata.

Spartaco parla a sé stesso, al pubblico, a quelle vite incrociate sulla 106. Lo fa senza sconti e senza pause, scegliendo la lingua madre, il suo dialetto, per arrivare dritto al punto e al cuore della questione. Quella che racconta è un’amara verità.

Come l’eroe di epoca romana, che la leggenda vuole abbia compiuto imprese mirabili proprio in Calabria, si batte non solo per una strada più sicura, ma contro la ritrosia della gente a scendere in piazza e pretendere ciò che gli è dovuto.

Qualcuno ci prova davvero a cambiare le cose e a chiedere a gran voce la messa in sicurezza di quella strada della morte. È Franco Nisticò, politico calabrese, originario di Badolato, che, dopo essersi battuto con ogni mezzo per il miglioramento e l’ammodernamento della 106, per difendere i diritti di chi questa strada è costretto a farla ogni giorno, perde la vita al termine di un ultimo comizio tenutosi a Villa San Giovanni nel dicembre del 2009.

A lui è dedicato l’ultimo atto: un’asta con microfono coperta da un drappo e l’audio del suo intervento accorato.
Il sorriso amaro che ha accompagnato tutta l’esibizione si trasforma in tristezza. E la corda diventa una catena.
Sessanta minuti di spettacolo scorrono veloci e il pubblico è assolutamente rapito dal monologo. Una prova d’attore, ma anche fisica, perfetta per Francesco Galelli che recita senza fermare mai quella corda, unica protagonista sul palco. Non servono scenografie ad una storia come questa.

La scrittura scenica dello spettacolo è opera lodevole dello stesso Gallelli, con Luca Michienzi ed Anna Maria De Luca per il Teatro del Carro, Compagnia che punta da sempre a valorizzare autori calabresi e raccontare macro-storie di gente comune di Calabria, facendosi testimone di una terra difficile.
Il pubblico, numeroso in sala, applaude a lungo.

“Spartacu Strit Viu”, inserito nella rassegna Calabria Teatro, 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡a 𝑐𝑜𝑛 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑃𝑆𝐶 𝑃𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑒 𝐶𝑜𝑒𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 6.02.02, inaugura nel migliore dei modi la ricca stagione teatrale 2023-24 della Compagnia I Vacantusi che dà appuntamento a sabato 30 settembre alle 21 con lo spettacolo “Giangurgolo principe di Danimarca” di Libero Teatro firmato Max Mazzotta. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Vera Gheno e Stalkerteatro a Civico Trame venerdì 29 settembre

Le parole, tra significato e potere, e la loro intersezionalità. Il linguaggio come atto politico e il suo impatto sulla vita quotidiana, fondamentale per promuovere il coinvolgimento civico e il senso di comunità.

È il focus dell’evento “Dire, fare, partecipare” che si svolgerà venerdì 29 settembre alle 18 a Civico Trame e che vede protagonisti la sociolinguista più famosa del web Vera Gheno e la compagnia Stalkerteatro.

Per la prima volta il centro culturale di via degli Oleandri aprirà il dibattito sulle questioni di genere, le diversità, l’equità e l’accoglienza, alla presenza di una tra le più autorevoli studiose e attiviste del panorama italiano.

Gheno, per vent’anni in prima linea con l’Accademia della Crusca, è considerata infatti tra le massime autorità nel nostro Paese per tutto ciò che riguarda i rapporti tra linguaggio e società. Docente all’Università di Firenze, e saggista, si occupa prevalentemente di comunicazione mediata tecnicamente. Ha scritto libri per Cesati, Longanesi, Zanichelli, Einaudi, Newton Compton, effequ, ed è un’attivista femminista.

Con più di 70.000 follower sul suo profilo Instagram, è nota ai più per l’attività di divulgazione portata avanti tramite i social. Per molti è la «signora della schwa», per aver preso posizione su quello che preferisce definire linguaggio ampio.

«La vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole: più siamo competenti nel padroneggiarle, più sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società della comunicazione» scrive nel saggio «Potere alle parole. Perché usarle al meglio», edito da Einaudi.

“Potere alle parole” è anche il titolo dell’intervento della scrittrice a Civico Trame, intervistata da Gemma-Anaïs Principe (archivista della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Calabria, storica e critica d’arte, si occupa di tutela e valorizzazione culturale e fa parte del collettivo Gaia Galleria d’arte indipendente autogestita di Cosenza) e Armando Canzonieri (dottore in filosofia del linguaggio e docente di Filosofia e Storia).

Gheno ci aiuterà a farci strada nel mistero della lingua italiana mostrandoci che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.

Il linguaggio è lo strumento che ci permette di concettualizzare la realtà, per questa ragione le parole devono potersi adattare ai cambiamenti e mediare fra le differenze, per rappresentare tutti i tipi di diversità.
Filo conduttore del dibattito sarà la partecipazione consapevole, con ampie opportunità di connessione e interazione con i partecipanti.

Su questa scia i giardini del centro culturale ospiteranno anche l’intervento urbano interattivo “Le sedie” della Compagnia torinese Stalkerteatro, ispirato al romanzo “Le Città Invisibili” di Italo Calvino e a “Le Sedie” di Eugène Ionesco. Lo spettacolo partecipativo porrà al centro la collaborazione e la comunità. Centinaia di sedie dal sorprendente impatto visivo e musicale uniranno, con l’intervento degli attori, arte contemporanea e performance dal vivo. La “sedia” da oggetto simbolico della condizione del pubblico diventerà strumento creativo di coinvolgimento del pubblico stesso.

L’evento nasce dalla collaborazione tra Civico Trame e Mammut Teatro e inaugura la rassegna 2023-24 di Civic Up Laboratorio di cittadinanza per giovani protagonisti, destinato a ragazzi tra i 15 e i 25 anni.

Civic Up è realizzato da Ala Antiracket Lamezia in collaborazione con Fondazione Trame e Mammut Teatro, e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Cerimonia di premiazione del Concorso Giovanil…Mente

Si terrà giovedì 28 Settembre dalle 10 alle 12, nella sala Monsignor Luisi del Comune di Lamezia Terme la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso Giovanil…Mente indetto da AIParC Lamezia Terme associazione no profit presieduta da Dora Anna Rocca, docente, giornalista, che anche quest’anno si è avvalsa della collaborazione del Presidente del Consiglio di Lamezia Terme avvocato Giancarlo Nicotera, con il quale già dallo scorso anno è partita una proficua collaborazione che ha visto gli studenti lametini e di alcuni comuni limitrofi cimentarsi in attività di cittadinanza attiva.

Quest’anno il tema E…Mozionando ha consentito agli studenti di riflettere su ciò che avrebbero voluto vedere realizzato dall’amministrazione comunale di appartenenza nel proprio territorio. Valorizzare un sito, un luogo della propria città è stato l’input che ha dato loro l’opportunità di presentare delle idee ed avanzarle opportunamente, grazie ad un modello fornito loro che hanno dovuto riempire di contenuto. Al bando hanno risposto positivamente anche studenti dei Comuni di Maida e San Pietro a Maida motivo per il quale i Sindaci dei rispettivi Comuni sono stati coinvolti ed hanno risposto in maniera collaborativa. Ricordiamo che i vincitori sono già stati resi noti nel mese di giugno e le mozioni dei primi classificati in ogni Comune partecipante sono già inserite in un percorso burocratico che consentirà agli studenti di vedere realizzate le loro mozioni, alcune come quella di Maida che dopo la proclamazione dei vincitori è già in una fase avanzata di realizzazione.

Le mozioni: Villa Pitagora della scuola media Pitagora, Condividere per crescere: un modello di economia sostenibile, ambientale, sociale, circolare e condivisa del Liceo Scientifico Galileo Galilei per il Comune di Lamezia Terme, Il Museo di Maida dell’Istituto comprensivo statale di Maida per il Comune di Maida e la mozione Orto Botanico per il Comune di San Pietro a Maida sono le proposte classificatesi al primo posto in graduatoria. Tuttavia, data l’importanza dell’attività realizzata da tutti gli studenti l’Associazione con la collaborazione dei Comuni coinvolti e degli sponsor quali la Gioielleria di Stefano Rocca, Lamezia Europa, GrafichèEditore, ha deciso di premiare tutti gli studenti secondo l’ordine di graduatoria.

Tutti gli studnti riceveranno in dono una copia della pubblicazione curata da AIParC Lamezia e che raccoglie tutte le mozioni presentate. Ai primi ed ai secondi classificati sarà inoltre conferito un premio della gioielleria Stefano Rocca. Inoltre in ordine di graduatoria saranno conferiti riconoscimenti da parte delle amministrazioni comunali di appartenenza a tutti gli studenti in quanto si sono resi protagonisti di una pagina positiva della storia della nostra città ed alle loro scuole che hanno dimostrato con la loro partecipazione di voler svolgere un ruolo attivo e propositivo nel proprio territorio. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Serafini saluta la nomina di monsignor Alberti

Il Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, appresa la notizia della nomina di monsignor Giuseppe Alberti a vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, insieme ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose, ai Diaconi ed ai fedeli della Chiesa lametina, nel ringraziare il Signore per la scelta del Papa, assicura preghiere affinché il ministero pastorale in Calabria del nuovo Vescovo sia fecondo.

Contestualmente rivolge pensieri di gratitudine ed assicura preghiere per monsignor Francesco Milito, finora alla guida della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, per il suo contributo e servizio offerto alla Chiesa calabrese e del suo territorio. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Un momento di riflessione sull’acqua al Parco fluviale Mastroianni

«Che scorrano la giustizia e la pace» è quest’anno il tema del Tempo ecumenico del Creato, ispirato dalle parole del profeta Amos: «Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne» (Am5,24).

«Come un fiume è fonte di vita per l’ambiente che lo circonda, così la nostra Chiesa sinodale dev’essere fonte di vita per la casa comune e per tutti coloro che vi abitano». Questo il pensiero di Papa Francesco per il “Tempo del Creato” iniziato il primo settembre scorso in concomitanza con la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato; questo periodo si concluderà il 4 ottobre prossimo, festa di san Francesco d’Assisi.

Sulla scìa di questi principi ispiratori si declinerà l’incontro “L’acqua è” previsto per le 10 del 25 settembre 2023 all’interno del parco fluviale “Felice Mastroianni” di via Ferlaino a Lamezia. Promotore dell’iniziativa è il Cda Calabria Odv, guidato da Graziella Catozza, in collaborazione con il Movimento “Laudato Sì”. Parteciperà una delegazione dell’istituto comprensivo Manzoni-Augruso che ha sede proprio dinanzi al parco fluviale; insieme alla dirigente Antonella Mongiardo saranno presenti alcuni docenti con una rappresentanza degli alunni. Interverranno don Francesco Farina, responsabile diocesano per la Pastorale della Salute; Suor Elisa Visani, esponente del Movimento Laudato Sì Lamezia; il dottor Salvatore Opipari e la dottoressa Giovanna Cento, entrambi psicologi.

«Come possiamo contribuire al fiume potente della giustizia e della pace in questo Tempo del Creato? Dobbiamo decidere di trasformare i nostri cuori, i nostri stili di vita e le politiche pubbliche che governano le nostre società. Per prima cosa, contribuiamo a questo fiume potente trasformando i nostri cuori. È essenziale se si vuole iniziare qualsiasi altra trasformazione».

Queste le considerazioni di Papa Bergoglio che corroboreranno lo scambio di idee e di propositi durante la manifestazione all’interno dell’area verde di via Ferlaino. I promotori dell’iniziativa ricordano che il Santo Padre richiama «la “conversione ecologica” di San Giovanni Paolo II. “Papa Wojtyla – evidenzia il pontefice – ci ha esortato a compiere il rinnovamento del nostro rapporto con il creato, affinché non lo consideriamo più come oggetto da sfruttare, ma al contrario lo custodiamo come dono sacro del Creatore. Rendiamoci conto, poi, che un approccio d’insieme richiede di praticare il rispetto ecologico su quattro vie: verso Dio, verso i nostri simili di oggi e di domani, verso tutta la natura e verso noi stessi».

Un impegno che vale per tutti, credenti e non credenti. «Poiché – afferma ancora Papa Bergoglio -tutti siamo chiamati a vivere in armonia, essendo custodi responsabili della nostra casa comune, il che implica che dobbiamo impegnarci tutti a prenderci cura della vita in tutte le sue forme. Il Tempo del Creato è per noi un tempo propizio per lavorare alla realizzazione di un’ecologia integrale e, soprattutto, per riconoscere che l’intero creato parla della bellezza del suo autore». (rcz)

LAMEZIA – Al via la stagione teatrale de I Vacantusi

È con lo spettacolo politico Spartacu Strit Viu della Compagnia del Carro, in programma domani sera, alle 21, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, che prende il via la stagione teatrale de I Vacantusi.

Vacantiandu 2023, con la direzione artistica di Morelli e Ercole Palmieri e quella amministrativa di Walter Vasta, e Festival Arteca, con la direzione artistica di Morelli e Diego Ruiz e quella amministrativa di Walter Vasta, sono finanziati con risorse PAC 2014/2020 Asse VI azione 6.8.3 ambito 1.6. Calabria Teatro, con la direzione artistica di Morelli e Diego Ruiz e quella amministrativa di Walter Vasta, è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02.

Un racconto drammaturgico in cui la storia dell’eroe di epoca romana si intreccia con quella dell’uomo d’oggi e, in particolare, con la vera vita e la lotta di Franco Nisticò, politico calabrese, che si è battuto con ogni mezzo per il miglioramento e l’ammodernamento della 106. Un racconto drammaturgico di lotta messo in scena da una Compagnia che ha puntato a valorizzare autori calabresi e raccontare macro-storie di gente comune di Calabria, facendosi testimone di una terra difficile.

Dai classici rivisitati a produzioni innovative e originali, abbracciando diversi generi, linguaggi e stili teatrali, con un mix di commedie, musical, workshop e performance sperimentali di respiro internazionale. Tra i momenti clou, il pubblico potrà godere di produzioni di altissimo livello anche sperimentali. La rassegna accoglierà inoltre gli incontri letterari della sezione Caudex Visioni Letterarie, con la direzione artistica di Sabrina Pugliese.

I nomi degli artisti che saliranno sul palco erano già stati anticipati in conferenza stampa: Chiara Gamberale Primo Reggiani, il quartetto di mimi ucraini Dekru, Emilio Solfrizzi, Carlotta Natoli, Barbara De Rossi, Gianfranco Jannuzzo, Gianfelice Imparato, Enzo Decaro, Carlo Buccirosso, Rocco Papaleo, Francesco Paolantoni, Paolo Caiazzo, Angelo Duro, l’improvvisatore della scuola Impro Bruxelles Pier Paolo Buzza, Max Mazzotta, Giò di Tonno, Diego De Silva, Paolo Crepet, Angela Bubba, I Mezzalira e Spari e Dispari.

«La nuova stagione teatrale de I Vacantusi – aveva promesso nell’occasione il direttore artistico Nico Morelli – sarà un’esperienza completa che offrirà teatro brillante, prosa coinvolgente, linguaggi teatrali innovativi, musica emozionante, laboratori stimolanti e incontri letterari illuminanti».

Anche quest’anno si rinnoverà l’iniziativa “Ti invito a teatro”, che mette a disposizione di studenti del comprensorio lametino e di anziani che versano in situazioni di disaggio, su invito della Caritas diocesana, l’ingresso gratuito agli spettacoli.

La programmazione che animerà nei prossimi mesi il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme accoglie al suo interno tre progetti: il Festival Arteca, che unisce teatro moderno e in vernacolo, workshop e incontri letterari (Caudex); Calabria Teatro, con un occhio rivolto alle produzioni calabresi; Vacantiandu 2023, che ospita i grandi nomi del teatro nazionale ed internazionale, ma anche percorsi esperienziali in luoghi storici e, ancora, incontri letterari (Caudex). (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Calabria all’infanzia, tre giorni di formazione dedicati al teatro per ragazzi

“Calabria all’infanzia. Teatro in vetrina”. Questo il nome dell’iniziativa che dal 21 al 24 settembre prossimi avrà luogo a Lamezia Terme con la partecipazione del critico teatrale Mario Bianchi e dell’attore e regista Roberto Anglisani. Finalità dell’iniziativa è quella di “confrontarsi sull’importanza del teatro per le nuove generazioni. Il teatro praticato e fruito è per i giovani e per gli insegnanti un importante strumento di crescita e confronto”.

Lo ribadiscono gli esperti promotori della tre giorni formativa che creeranno un focus su diverse tematiche come “le caratteristiche di chi si rivolge ai ragazzi con il teatro; le metodologie utilizzate dal ‘teatro ragazzi’ per avvicinarsi a giovani e giovanissimi; la necessità del teatro per l’infanzia”. Sono solo alcuni dei punti cardine su cui verteranno le tre giornate di condivisione e scambio culturale.

Mario Bianchi sarà al Chiostro di San Domenico venerdì 22 settembre alle 18 per aggiornare gli insegnanti e i genitori sulla propositività del “teatro ragazzi”.

La mattina di giovedì 21 alle 10 al Teatro comunale Grandinetti è previsto lo spettacolo “Topo Federico” di e con Roberto Anglisani a cura di Teatrop. Sabato 23 dalle 16 alle 19, al Piccolo di Teatrop in via Marconi, si terrà l’incontro sul tema “Incontro con le realtà regionali impegnate nel settore per scambi di idee sulle difficoltà e sulle prospettive del teatro ragazzi in Calabria”. (In collegamento Gessica Carbone, segretario generale di Assite).

A promuovere e organizzare le tre giornate con Bianchi e Anglisani è la compagnia lametina Teatrop fondata da Piero Bonaccurso, artista eclettico e poliedrico nella metà degli anni Settanta. La compagnia è ideatrice e promotrice di molteplici performance teatrali e format culturali che già da diversi anni hanno superato i confini calabresi per conquistare ampie e qualificate ribalte nazionali. Teatrop, di cui è direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso, è riconosciuta come impresa di produzione teatrale finanziata con fondi ministeriali e della Regione Calabria. Tra le tante rassegne prodotte c’è il festival di teatro in strada “Teatroltre” che proprio nei giorni scorsi ha festosamente invaso le strade di Lamezia con il coinvolgimento di migliaia di spettatori.

La tre giorni “Calabria all’infanzia” rientra nel progetto Ama Teatro 2.0 finanziato dalla Regione Calabria. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Al Museo archeologico lametino le Giornate europee del patrimonio

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 23 e domenica 24 settembre 2023, il Museo Archeologico Lametino propone una serie di iniziative – visite guidate, un’apertura serale straordinaria e un laboratorio ludico-didattico per bambini – che avranno come filo conduttore il rito matrimoniale e il ruolo della donna nella Magna Grecia.

Si intende così trasmettere ai cittadini – con particolare riguardo alle nuove generazioni – la conoscenza del “Patrimonio in Vita” inteso come insieme ancora “vivo” di valori, tradizioni e radici culturali che risalgono a un passato che deve essere conosciuto per comprendere il presente e modellare il futuro in maniera consapevole.

Sabato 23 settembre il Museo Archeologico Lametino propone al pubblico due visite guidate (la prima alle ore 11, la seconda alle 17), a cura del personale Afav, con un approfondimento sulla sposa in Magna Grecia attraverso l’iconografia dell’Hydrìa di Cerzeto.

Pezzo pregiato del Museo, l’Hydrìa di Cerzeto è un manufatto risalente al 380-370 a.C. ritrovato nel 1955 in località Cerzeto (lungo il confine fra Lamezia Terme e Gizzeria), in quella che doveva essere un’area destinata alle sepolture dell’antica subcolonia magrogreca di Terina. L’Hydrìa presenta due scene: quella sulla spalla è concentrata sul bagno rituale di una donna precedentemente al matrimonio, mentre la scena principale mostra la elegante vestizione della sposa.

L’offerta di domenica 24 settembre consta di due momenti: dalle 16 alle 18, mantenendo il focus sul ruolo della sposa nell’antica Grecia e Magna Grecia, al Museo si svolgerà un laboratorio ludico-didattico dal titolo “L’Hydrìa di Cerzeto: ricomponi il vaso”. L’attività, destinata ai bambini, prevede due fasi: nella prima fase, didattica, verranno descritte le scene raffigurate sull’antico vaso magnogreco conservato nel Museo e spiegato ai bambini, con un linguaggio appropriato all’età, il ruolo della donna nell’antica Grecia e Magna Grecia; durante la seconda fase, ludica, i bambini andranno a ricomporre l’Hydrìa, incollando a mo’ di puzzle i pezzi del vaso precedentemente ritagliati.

Il laboratorio “L’Hydrìa di Cerzeto: ricomponi il vaso” è riservato a bambini dai 6 ai 10 anni. Si richiede la prenotazione a: e-mail: drm-cal.lametino@cultura.gov.it; oppure: 3351732323.

Infine, le Giornate Europee del Patrimonio al Museo Archeologico Lametino termineranno con un’apertura serale straordinaria dalle 19 alle 22 (ultimo ingresso alle 21.15) che prevede due visite guidate con focus sull’Hydrìa di Cerzeto a cura del personale Afav: la prima visita è programmata alle 19, la seconda alle 20.30. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – La rosa nel bicchiere, concorso nazionale per scuole ispirato a Franco Costabile

L’Associazione culturale “Calabria come d’incanto” indice il concorso letterario nazionale “La rosa nel bicchiere” destinato agli alunni che rientrano in una delle seguenti categorie:

A. Classi: IV – V scuola primaria – I scuola secondaria 1° grado
B. Classi: II – III scuola secondaria 1° grado
C. Classi: I –II – III- IV -V scuola secondaria 2° grado

Il bando è aperto a tutti gli iscritti di tutte le scuole del sistema scolastico italiano, ovvero anche alle scuole italiane all’estero; anno scolastico di riferimento 2023/24.
“La rosa nel bicchiere” si ispira al famosissimo componimento del poeta lametino Franco Costabile, fra i più grandi esponenti della letteratura italiana del Novecento, di cui nel 2024 ricorre il centenario della nascita. Tra le finalità del concorso l’idea di lanciare un messaggio ben preciso alle giovani generazioni, ovvero conoscere e valorizzare le proprie radici storico-artistiche e culturali attraverso le personalità che hanno portato e continuano a portare in alto il nome della Calabria.

A tal proposito si vuol creare un coinvolgimento sinergico tra i tanti soggetti presenti sul territorio, favorendo una piena sinergia tra enti, istituzioni, mondo della scuola, associazionismo ed altri ancora. Realtà impegnate sui territori, protese verso un obiettivo comune: la promozione delle nostre eccellenze partendo proprio da un grande autore della letteratura italiana qual è Franco Costabile.

L’intento è quello di favorire percorsi conoscitivi e attività tra le più diverse in primis fra le giovani generazioni. Perseguendo questa linea di pensiero si è scelto di affidare la creazione del logo ufficiale del concorso ad una giovanissima lametina, la graphic designer Mayla De Fazio. Da rimarcare che il concorso destinato agli studenti di tutta Italia rientra in un ampio progetto culturale, denominato sempre La rosa nel bicchiere, che verte sulla figura del grande letterato calabrese.

Caratteristiche del concorso

Traccia: “La rosa nel bicchiere”. Ogni elaborato dovrà essere ispirato alla seguente traccia, relativamente alla scuola di appartenenza.

Sezione elementare: La rosa nel bicchiere da sezionare e disegnare in più sequenze. Più specificatamente si richiede di suddividere il testo del poeta lametino in più aree e di rappresentarlo visivamente: testo e disegno ad esso attinente nel linguaggio multiplo di versi e raffigurazioni curate dagli studenti coinvolti;
Sezione scuole medie inferiori: La rosa nel bicchiere diventa ispirazione di un fumetto biografico (o graphic novel) atto a ripercorrere la vita del poeta lametino, fino a toccarne l’amicizia con Giuseppe Ungaretti, la cui epigrafe in sua memoria suggella sia il dolore struggente che la delicatezza di un’anima singolarissima;

Sezione scuole medie superiori: La rosa nel bicchiere il fior fiore degli argomenti costabiliani. Nella fattispecie, sono richiesti testi poetici ispirati alle tematiche costabiliane (o ad essi intrecciati al pari di un dialogo intertestuale) e saggi originali sulla poetica di Franco Costabile.

Genere: A scelta narrativa, poesia, fumetto.

Formato e invio degli elaborati
Ciascun testo inviato deve avere un frontespizio recante le seguenti informazioni:

Titolo
Categoria (A, B, C)
Autore (nome, cognome, data di nascita)
Classe frequentata e sezione
Istituto scolastico (denominazione, indirizzo, e-mail, telefono)
Insegnante/i referente/i
Recapito dell’insegnante referente (cellulare ed e-mail)

Importante:
Non saranno ammessi elaborati che perverranno privi delle informazioni sopra elencate.

Formato: tutti i testi devono essere inviati all’indirizzo di posta elettronica del concorso, esclusivamente in versione digitale; nella denominazione del file deve essere indicata la categoria: A, B oppure C.
Indirizzo per l’invio dei testi: calabriacomedincanto @gmail.com

Scadenza per l’invio degli elaborati: entro la mezzanotte del 31 aprile 2024.
Fanno fede data e ora dell’invio della richiesta di partecipazione con allegato di quanto richiesto.

Giuria
Gli elaborati, resi anonimi per le operazioni di selezione, saranno esaminati da una giuria qualificata composta da esperti dell’educazione e del mondo della cultura. Presidente di giuria è il Professor Francesco Polopoli di Lamezia.

Il giudizio della giuria è insindacabile.
L’obiettivo di questa iniziativa, oltre quello di approfondire la conoscenza di uno dei più grandi autori italiani della letteratura del Novecento, è quello di incoraggiare gli studenti a sviluppare un amore per la lettura, la scrittura e l’espressione figurativa in genere. S’intende, altresì, promuovere la creazione di testi liberi ed autentici, per valorizzare la diversità di esperienze, la sensibilità e i contesti socio-culturali da cui provengono gli scritti.

Modalità di partecipazione
• La partecipazione è gratuita.
• I testi devono essere assolutamente inediti e redatti in lingua italiana.
• Sono ammessi elaborati individuali, di coppie o in gruppo.
• Si può presentare un solo testo.

Premi
1° classificato per ciascuna categoria (A, B, C) una targa ricordo.
Un catalogo per il/i vincitori, uno per il docente referente e uno per la scuola.
Attestato per lo studente/studenti.
Attestato per la scuola di appartenenza dello studente.
Eventuali menzioni speciali a discrezione della giuria.

Per gli elaborati che supereranno la selezione finale: pubblicazione nel catalogo del concorso. Il lavoro finale che sarà poi dato alle stampe sarà curato dalla casa editrice lametina Grafichèditore della famiglia Perri.

Comunicazione dei risultati
I nomi dei vincitori saranno comunicati alle scuole e all’insegnante referente tramite posta elettronica e/o telefonicamente.

Cerimonia di premiazione
La premiazione avrà luogo a Lamezia Terme per la fine di maggio o i primi giorni di giugno 2024. La data esatta, il luogo prescelto e le modalità di svolgimento della cerimonia di premiazione saranno comunicati in tempo utile ai diretti interessati.
È gradita la partecipazione dei vincitori con gli insegnanti coinvolti.
All’evento finale sono previsti interventi di autorevoli ospiti del mondo della cultura.

L’Associazione si riserva la facoltà di utilizzare i testi presentati in concorso per eventuali pubblicazioni o altre iniziative, anche successive al concorso stesso. Con l’invio dei testi, i partecipanti autorizzano automaticamente l’Associazione al trattamento dei dati personali, consapevolmente indicati nel frontespizio di ciascun elaborato, ed acconsentono all’archiviazione degli stessi nella banca dati dei soggetti organizzatori, per un uso coerente con le finalità del concorso, nel rispetto della normativa vigente sul trattamento dei dati personali.

Le altre attività in programma, inerenti il progetto culturale “La rosa nel bicchiere”, saranno presentate ufficialmente in un prossimo incontro pubblico di cui a breve sarà data comunicazione alla stampa. (rcz)