LAMEZIA TERME (CZ) – Vacantiandu, un omaggio in musica a Pirandello

Sabato 14 ottobre alle 21 per la rassegna Arteca promossa dalla compagnia teatrale I Vacantusi al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme andrà in scena “La Giara. Il Musical” di Teatro Stabile Nisseno, regia di Francesco Daniele Miceli, con Giovanni Speciale, Giuseppe Speciale, Salvina Fama, Ilaria Giammusso, Giuseppe Minnella, Raimondo Coniglio, Ivano Cereda, Ilena Giammusso e Paola Pecoraro.

Una storia semplice e immediata, una comicità forte e piena di significato quella di Pirandello, che, affrontando ancora una volta il tema di Verga della “Roba” pone ricchi e poveri a scontrarsi e a cercare soluzioni insieme per un evento comico e tragico allo stesso tempo: un uomo, un “conzalemme”, resta imprigionato dentro una preziosa giara. Tutti i personaggi Pirandelliani rivivono sotto la forma contemporanea del musical, in un continuo di musica e tenera comicità, ma anche profonda commozione, che fanno de “La Giara” un musical senza precedenti.

Gli attori del Teatro Stabile Nisseno, da oltre quarant’anni sui palcoscenici di tutta Italia, fanno di questo musical un evento teatrale, ricco di sfumature, colori e particolari atmosfere che sembrano attingere al variegato mondo Siciliano, dove Spagnoli, Greci, Normanni, Arabi hanno fissato la propria dimora. Sullo sfondo l’immagine della terra siciliana, con i suoi profumi e con i suoni tipici di una terra che mai si è arresa.

Una colonna sonora ricercata e piena di fascino, creata per questo allestimento originale dal Maestro Corrado Sillitti, che ha attinto alla sicilianità, dando però sfogo al suo estro creativo e dando a tutta l’opera un nostalgico sapore di antico e di moderno che, unendosi, danno vita ad uno spettacolo nello spettacolo. I testi delle canzoni a cura di Francesco Daniele Miceli.

La rassegna Arteca, con la direzione artistica di Nico Morelli e Diego Ruiz, è finanziata con 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑃𝐴𝐶 2014/2020 – 𝐴𝑠𝑠𝑒 𝑉𝐼 𝐴𝑧. 6.8.3. 𝐴𝑚𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑜 2022.

Medicina, workshop: oncoginecologia a Lamezia e neoplasie rare a Rende

Venerdì 13 ottobre, due appuntamenti, in Calabria, coi temi della medicina. Oggetti dei workshop saranno l’oncoginecologia e le neoplasie rare, per entrambi provider Ecm è Xenia.

“L’oncoginecologia oggi: tumore dell’ovaio e tumore dell’endometrio”, è il tema dell’incontro che si terrà a Lamezia Terme, T-Hotel, provider Ecm Xenia. L’orario dell’inizio dei lavori è previsto per le ore 14 (andranno avanti fino alle 18,00), tre le sessioni in programma: la prevenzione la medicina di precisione nel paziente oncologico, il carcinoma dell’ovaio, il carcinoma dell’endometrio. Responsabili scientifici dell’evento i professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, ordinari di oncologia all’università “Magna Greacia” di Catanzaro.

«Il meeting – spiega il professore Tagliaferri – un importante momento di incontro e di conoscenza nella gestione delle neoplasie oggetto del workshop. Il trattamento con farmaci innovativi, quali i PARP inibitori e gli anticorpi anti-PD1, ovvero attivatori della risposta immunitaria, sono il prodotto di lunghi anni di ricerca pre-clinica e clinica che ha permesso di sviluppare queste terapie ad alto contenuto d’innovazione tecnologica su forti razionali biologici e con studi clinici di alto rilievo internazionale. Il corso presenterà le esperienze maturate nel settore da parte dei maggiori esperti nel settore e anche contributi scientifici originali».

Per il professore Tassone «la genetica dei tumori umani rappresenta una delle nuove frontiere della medicina oncologica e uno dei temi dominanti della ricerca contemporanea su cui il nostro gruppo ha fornito contributi pionieristici nell’ultimo ventennio. E proprio sulla base di queste conoscenze che si è configurata la moderna terapia dei tumori della sfera genitale femminile, estendendosi anche a neoplasie senza dimostrata ereditarietà».

Le neoplasie a bassa incidenza e l’approccio multidisciplinare ad esse, saranno, invece, oggetto della giornata di lavori, a cui è stato il titolo “Rare, ma non troppo”, che si svolgerà a Rende, all’hotel “Villa Fabiano”, con inizio alle 9,00, e termine alle 18,00; quattro le sessioni in programma.

“I tumori rari – dice il dottore Salvatore Turano, oncologo all’Azienda ospedaliera di Cosenza e responsabile scientifico del convegno – rappresentano il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati ogni anno in Unione Europa, per un totale di 4 milioni di persone. E stanno diventando sempre più frequenti, tanto da mettere a rischio il concetto di “rarità” di alcuni di essi. Obiettivo principale dell’incontro – continua Turano – è quello di mettere a confronto i diversi specialisti sulle novità scientifiche, terapeutiche e i modelli di organizzazione assistenziale inerenti alla gestione clinica dei tumori. Quello dei tumori rari conclude Turano – è un argomento che interessa anche a quegli oncologi che non se ne occupano come principale attività, perché, nell’arco della propria vita professionale, anche tutti loro si troveranno, almeno una volta, a doverne affrontare uno». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Presentate le attività del nuovo anno pastorale diocesano

Riparte per il secondo anno la scuola biblica diocesana; al via il prossimo 27 novembre la scuola per i ministeri; l’assemblea diocesana il prossimo 26 novembre; una tre giorni dedicata agli studenti nei primi giorni di febbraio 2024. Queste alcune delle proposte principali del nuovo anno pastorale diocesano della Diocesi di Lamezia Terme presentate ieri mattina, nel corso della conferenza stampa moderata dal direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali Saveria Maria Gigliotti, dal vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi, dal vicario episcopale per la pastorale don Leonardo Diaco, dalle responsabili delle segreterie organizzative della scuola biblica e della scuola per i ministeri suor Dorotea Scopelliti e Natalina Parise, dal responsabile informatico del sito web diocesano don Giuseppe Gigliotti.

«Le iniziative che oggi presentiamo sono frutto di un momento approfondito di ascolto e confronto che, come diocesi, abbiamo vissuto a luglio per due giorni ad Acquavona. Abbiamo messo in atto concretamente il metodo sinodale, in particolare nel percorso scelto dalla nostra diocesi relativo alla diaconia e alla formazione, lavorando per far sì che ci sia una presenza cristiana coerente, competente e professionale nel nostro contesto diocesano e sociale» ha affermato il vescovo Parisi presentando le iniziative del nuovo anno pastorale. Si articolerà in dodici incontri, quasi tutti a distanza di due settimane uno dall’altro, la scuola biblica diocesana “Shekhinah” che, nello scorso anno pastorale, ha registrato un significativo numero di presenze da tutto il territorio diocesano. «Una scuola – ha sottolineato Parisi – aperta anche ai non credenti, ai cercatori di Dio, a quanti desiderano conoscere e approfondire i contenuti della fede cristiana. Un momento per favorire l’incontro e la conoscenza, il rispetto della diversità. Quanto sta succedendo proprio in questi giorni in Israele, ci ricorda quanto sia fondamentale lavorare per armonizzare le differenze».

“Tikvàh”, che significa speranza, è il nome dato alla scuola diocesana per i ministeri che inizierà lunedì 27 novembre. “Un nome scelto prima dei tragici eventi degli ultimi giorni in Israele e nella striscia di Gaza. Di fronte alle immagini di guerra e morte che si ripetono, di fronte agli scontri fratricidi – ha sottolineato il presule – c’è bisogno di una speranza, una speranza che ha bisogno però di essere organizzata e costruita”.
Sull’incontro con circa seicento studenti di tutto il territorio lametino, in programma dal 5 al 7 febbraio, monsignor Parisi ha rimarcato che “il servizio diocesano per la pastorale giovanile è già al lavoro per organizzare con le scuole per far sì che siano presenti studenti da tutto il territorio lametino. Sono due le priorità che ci poniamo: metterci in ascolto reale dei giovani nella spontaneità del loro essere e del loro esprimersi, offrire loro una testimonianza di vita anche attraverso un personaggio che possa essere rappresentativo”. Il vescovo ha infine annunciato la conclusione di entrambi i percorsi formativi domenica 26 maggio con l’incontro e la Santa Messa con il cardinale Gianfranco Ravasi.

Sui dettagli organizzativi del secondo anno della scuola biblica diocesana, al via lunedì 19 ottobre dalle 18.30 alle 20.30 al complesso interparrocchiale S. Benedetto, si è soffermata suor Dorotea Scopelliti comunicando che “tutti i partecipanti alla scuola biblica, anche chi ha frequentato il primo anno, è invitato ad iscriversi. Nei prossimi giorni, invieremo una mail ai partecipanti del primo anno con le nuove date. Avendo il percorso formativo una struttura ciclica, chi non ha frequentato il primo anno della scuola potrà iniziare quest’anno e andrà poi ad integrare con il primo anno del secondo ciclo triennale. É possibile iscriversi tramite il codice Qr sulla locandina o attraverso i moduli cartacei che saranno distribuiti dalla segreteria al primo incontro”.

“Sfida” è la parola che, per il vicario episcopale per la pastorale don Leonardo Diaco, accomuna i due percorsi formativi diocesani, rimarcando come l’obiettivo della scuola diocesana per i ministeri sia quello di «fornire gli strumenti ai credenti per affrontare le sfide di oggi. Non si tratta di resettare il cammino fatto fino ad oggi, ma di riassettare, di rimettere al centro i fondamentali della nostra fede».

Soveria Mannelli, Nocera Marina, Acconia e il salone della parrocchia di S. Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme saranno le quattro sedi della scuola diocesana per i ministeri che – ha spiegato Natalina Parise – «avrà un’articolazione triennale, con un piano di studi definito per ogni anno, con quattro ambiti di approfondimento: l’ambito scritturistico, l’ambito della teologia morale, l’ambito della teologia sistematica e l’ambito della teologia pastorale. I corsi si terranno contestualmente negli stessi giorni in tutte e quattro le sedi, dalle 18 alle 20.30, facendo in modo così che il lunedì sia il giorno dedicato alla formazione a livello diocesano. Nel corso dei tre anni la quasi totalità dei sacerdoti della diocesi sarà coinvolta per tenere i corsi».

Il responsabile informatico per il sito web diocesano don Giuseppe Gigliotti ha comunicato, a partire dal 20 ottobre, l’attivazione del portale diocesano portale.diocesidilameziaterme.it, attraverso il quale sarà possibile iscriversi ai due percorsi e a tutti gli eventi in programma in diocesi, con generazione di un codice Qr che fungerà da “tesserino virtuale” personale per i partecipanti alle diverse iniziative formative.

I due percorsi di formazione, la scuola biblica e la scuola per i ministeri, si “incontreranno” in due momenti congiunti: lunedì 25 marzo e domenica 26 maggio con l’incontro conclusivo con il cardinale Ravasi. (rcz)

LAMEZIA – La città aderisce alla Giornata Europea per sensibilizzare sulla Sindrome X Fragile

Questa sera la statua della Madonnina dell’Obelisco di Piazza Ardito, a Lamezia Terme, si vestirà di blu in occasione della Giornata Europea per la sensibilizzazione sulla Sindrome X Fragile.

La Sindrome dell’X Fragile è una condizione genetica ereditaria e si presenta sia nei maschi (1 caso su 4.000) che nelle femmine (1 caso su 7.000) con sintomi più evidenti nei maschi.

È causa di disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali e deriva dalla mutazione di un gene posizionato sul cromosoma X. Da qui deriva la tradizione, ormai da anni consolidata, di celebrare la Giornata Europea per la sensibilizzazione sulla sindrome X fragile proprio il X/X. La Sindrome è, ad oggi, poco conosciuta e sotto diagnosticata. La diagnosi precoce è estremamente utile per avviare un percorso educativo e riabilitativo efficace.

Inoltre, lo stato di portatore “sano” della sindrome X fragile può comportare anche il manifestarsi di sindromi correlate come la FXTAS, sindrome tremore-atassia, e la FXPOI, insufficienza ovarica precoce.

L’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, fondata oltre 25 anni fa, conta oggi più di 450 soci in tutta Italia e, attraverso anche le Sezioni e i Gruppi Territoriali, riunisce e aiuta le famiglie X fragili, contribuisce allo studio e alla conoscenza della sindrome X Fragile.

Un mero segno che però, diviene monito per un’intera comunità chiamata alla consapevolezza ed al necessario valore della condivisione. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Giornata dello scoutismo adulto dedicata all’acqua

«Nostra sorella umile, utile, preziosa e pura». Così San Francesco d’Assisi, nel Cantico delle creature, parlava dell’acqua, madre di vita, protagonista della Giornata dello scoutismo adulto che il Masci Lamezia Terme 1 e Lamezia Terme 2 ha organizzato in collaborazione col Cda Calabria Odv e col Movimento Laudato Sì. Il gruppo di scout e di componenti del movimento è partito ieri mattina dal parco Mitoio, sulla collina di Caronte per raggiungere a piedi la frazione di Miglierina fino alla “pietra pizzuta”.

In un magnifico scenario naturalistico la geologa Maria Bevacqua ha centrato l’attenzione dei presenti sulla pregnante tematica: “L’acqua forza vitale, costruttrice e modificatrice di ambienti”. L’acqua è elemento imprescindibile per la vita di tutti gli esseri viventi ma l’umanità, con la sua azione distruttrice, ha devastato il pianeta, contaminando il suolo e le sorgenti. L’iniziativa del Masci e del Movimento Laudato Sì è stato, dunque, un invito forte a concentrare la nostra attenzione sulle nostre azioni quotidiane che spesso e con noncuranza non difendono quanto abbiamo di più prezioso, la natura. Un appello quindi a riscoprire e tutelare con ogni mezzo quella ‘bellezza del creato’ che può garantirci una vita lunga e soprattutto sana.

Anche Graziella Catozza, referente regionale del Movimento Laudato Sì, ha rimarcato l’importanza di questa tematica declinata anche nell’ottica della nuova esortazione apostolica “Laudate Deum” che Papa Francesco ha pubblicato proprio il 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa celebra il “Poverello” d’Assisi. La rappresentante del movimento ha ribadito che il cambiamento climatico che da qualche anno sta sconvolgendo la terra, è la conseguenza nefasta e funesta della irresponsabilità umana, della sua azione dissennata ai danni della ‘casa comune’, appunto il pianeta in cui abitiamo. Le conseguenze del cambiamento climatico le avvertiamo in ogni ambito: salute, lavoro, convivenza nella propria comunità di appartenenza.

Un problema sociale globale a cui possiamo ovviare seguendo i consigli di Papa Francesco che ci chiede di ridurre gli sprechi per inquinare meno. Nella “Laudate Deum” il pontefice ci esorta «ad accompagnare questo percorso di riconciliazione con il mondo che ci ospita e ad impreziosirlo con il proprio contributo, perché il nostro impegno ha a che fare con la dignità personale e con i grandi valori».

«Acqua siamo noi», questo il canto finale con cui si è conclusa la giornata sulle colline di Caronte: un inno alla vita, al rapporto tra uomo e natura da reimpostare nel pieno rispetto di quella “casa comune” che ci è stata donata e che siamo tenuti a rispettare con ogni piccolo gesto della nostra esistenza.

Come proposito comune i gruppi che hanno animato la giornata hanno deciso di proporre un documento congiunto alle istituzioni, un impegno preciso per «conservare, ricostruire e rigenerare» il patrimonio naturalistico che è risorsa di valore inestimabile per i luoghi. (rcz)

LAMEZIA – La mostra sui beni del Patrimonio Unesco in Calabria

S’inaugura domani pomeriggio, alla Biblioteca Comunale di Lamezia Terme, alle 18, la mostra fotografica e documentaria Patrimonio Calabria, promosso dall’Amministrazione comunale di Lamezia Terme e dall’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Lamezia Terme, da Calabria straordinaria (Assessorato regionale al turismo) e dalla Fondazione Varia di Palmi ed è organizzato dall’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco (Aigu), costituita nel 2015 con l’obiettivo di promuovere attività ed eventi nel campo dell’educazione, della scienza e della cultura. Aigu è costituita da un Board nazionale, un Consiglio Direttivo e una diramazione periferica caratterizzata da team presenti in tutte le regioni d’Italia, coordinati dai Rappresentanti Regionali.

Nel 2018 l’Associazione ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

L’inaugurazione avverrà alla presenza del sindaco Paolo Mascaro e dell’assessore alla Cultura Giorgia Gargano, con un convegno di presentazione nel quale interverranno Silvio Gatto, Storico dell’arte e Rappresentante Regionale Aigu, Giuseppe De Marco di Aigu Calabria, Patrizia Nardi, Responsabile del Csich – Comitato scientifico per il Patrimonio culturale immateriale e lo scrittore Francesco Bevilacqua.

L’esposizione ospita fotografie di Angelo Cavallaro, Francesco Bevilacqua, Antonio Renda, Lorenzo Smirne, Domenica Palamara, Giancarlo Parisi, Giulio Polisicchio sui beni presenti nelle liste Unesco della Calabria: il Geoparco del Pollino, dal 2015 nella rete Europea e Globale dei Geoparchi; la Riserva della Biosfera della Sila, decima nella rete mondiale dei siti di eccellenza; il Geoparco dell’Aspromonte entrato nel 2021 nei Global Geoparks; il Codex di Rossano inserito nelle “New inscriptions on the International Memory of the World Register”;  la Cattedrale di Cosenza riconosciuta “Patrimonio Testimone di una Cultura di Pace” secondo il programma lanciato dall’Unesco nell’anno 2000; la Varia di Palmi inserita dal 2013 nel patrimonio orale e immateriale dell’umanità, il greco di Calabria inserito nell’Atlante mondiale delle Lingue in pericolo. (rcz)

LAMEZIA – Successo per la giornata di formazione su gioco d’azzardi patologico

Si è svolta, nei giorni scorsi, a Lamezia Terme, nella sala Sintonia della Comunità Progetto Sud, la giornata di formazione sul gioco d’azzardo patologico per medici di medicina generale e operatori della rete dei Servizi.

L’evento rientra nell’ambito del progetto Gap 2018 (Gioco d’azzardo patologico). Dopo i saluti del dottor Michele G. Rossi, capo dipartimento di Salute mentale e dipendenze (Dsmd) dell’Asp di Catanzaro e del presidente nazionale di Federserd Guido Faillace, collegato via telefono, la presentazione del progetto è stata svolta dalla direttrice dei Ser.D. aziendali dottoressa M. Giulia Audino, che è anche la referente scientifica dello stesso progetto.
La dott.ssa Audino ha reso noti alcuni dati riferiti al gioco d’azzardo che parlano di un continuo aumento di giocatori e di somme dilapidate. «Ma il Dga (disturbo da gioco d’azzardo) – ha sottolineato – si può prevenire, curare ed estinguere; e il contributo dei medici di medicina generale è importante nella prospettiva di un aggancio precoce dei portatori di disturbo da gioco d’azzardo patologico e facilitarne così l’accesso ai Ser.D.».
Interessanti poi le relazioni sull’integrazione dei Ser.D. nella medicina del territorio, sugli standard e sui modelli operativi svolte dai dottori Antonio Guerra, del consiglio provinciale della Fimmg di Catanzaro, e Francesco Esposito, segretario generale Fmt. I due medici si sono soffermati sul ruolo possibile della medicina generale nel disturbo da gioco d’azzardo, tracciando una possibile azione che si articola nell’individuazione precoce, nel lavoro motivazionale, nell’aggancio, l’invio ai Servizi specifici e agli specialisti, puntando alla creazione di una rete di assistenza per i giocatori problematici.
Secondo Guerra ed Esposito, all’interno delle strutture e nelle case di comunità è importante l’assistenza psicologica e sociale: fare rete con figure multidisciplinari. Il sociologo Eugenio Nisticò ha poi illustrato i risultati di una ricerca svolta sul territorio dell’Asp con la cooperativa sociale Zarapoti su un campione di 63 medici di famiglia sul fenomeno della dipendenza da gioco; l’avvocato Roberta Ussia ha offerto il contributo della Fidapa, di cui è presidente della sezione di Soverato, nella lotta al gioco d’azzardo; ed il responsabile dell’area dipendenze della comunità Progetto Sud, Roberto Gatto, ha auspicato che gli interventi sul gioco d’azzardo patologico diventino strutturali e non legati a progettualità annuali. Quindi, le relazioni di base della giornata formativa.
Lo psicologo Luigi Pullia, referente del progetto per il Ser.D. di Lamezia Terme, ha presentato il dottor Onofrio Casciani, responsabile dell’ambulatorio specialistico Dga del Dsm Asl Roma 1. Questi ha parlato dell’eterogeneità del gambler e dei fattori di sviluppo del Dga. Partendo dalla definizione delle dipendenze, si è soffermato sulle dipendenze da sostanze comportamentali, Dga, nosografia e Dsm5, facendo poi riferimento ai dati sul gioco d’azzardo, alle differenze con le dipendenze da sostanze, ai tipi di giocatori, alla comorbilità, alla multifattorialità del disturbo da gioco d’azzardo, e ai fattori psicologico-motivazionali, familiari e ambientali.
Casciani ha concluso sostenendo che lo sviluppo del Dga è potenzialmente attribuibile all’influenza della combinazione di più fattori: una vulnerabilità individuale (psicologica, psicologico-motivazionale, cognitiva) e una disponibilità dell’offerta e una sollecitazione attiva spesso mirata proprio all’intercettazione della vulnerabilità individuale.
La psicologa Mariarita Notaro, coordinatrice del progetto e referente del Ser.D. di Soverato, ha presentato, invece, la dottoressa Ornella De Luca, psicoterapeuta dell’ambulatorio specialistico Gioco d’azzardo patologico Asl Roma 1, la quale ha relazionato su “Dga: diagnosi, assessment e trattamento integrato”. La professionista si è soffermata sull’importanza del coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare (infermieri, assistenti sociali, psicologo, medico psichiatra) nella cura del Dga, auspicando la realizzazione di una rete dei Servizi nel Dga a partire dai medici di base, i Ser.D., i Csm, le cliniche, le comunità residenziali, i centri diurni, nell’ottica di un’integrazione tra servizio pubblico, privato sociale accreditato e volontariato.
La psicologa Carla Sorrentino, referente del Ser.D. di Catanzaro e tutor d’aula, ha, infine, moderato la tavola rotonda conclusiva con gli altri referenti del progetto: dottoressa Mariarita Notaro, dottor Luigi Pullia, le dottoresse Giorgia Ritrovato ed Enza Primerano (Centro Calabrese di Solidarietà), dottoressa Vittoria Curcio (Progetto Sud), dottor Ampelio Anfosso (cooperativa sociale Zarapoti), ciascuno per la propria parte d’azione, ma uniti nel progetto Gap per un unico obiettivo: prevenzione, cura e contrasto del fenomeno del gioco d’azzardo patologico. (rcz)

Salario minimo, i Cinquestelle ne parlano con l’ex presidente della Camera Roberto Fico

«Il Movimento 5 stelle Calabria si è fatto promotore di una due giorni di dibattiti pubblici per discutere, insieme a cittadini, attivisti, sindacati ed altre forze politiche, della proposta di legge sul salario minimo a prima firma di Giuseppe Conte. Ospite d’eccezione l’ex presidente della Camera dei deputati Fico». Lo afferma in una nota Anna Laura Orrico, deputata e coordinatrice regionale del Movimento 5 stelle.

«Venerdì 29 settembre – dice Orrico – saremo, alle 18:00, al Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme mentre sabato 30, alle 10:30, al Museo del Bergamotto di Reggio Calabria. Parteciperanno parlamentari, coordinatori provinciali, consiglieri regionali e comunali eletti del Movimento 5 stelle, i sindacati Cgil, Uil, Usb e Gilda, il Partito Democratico e Sinistra Italiana nonché il nostro Roberto Fico nuovamente in Calabria per un altro tour da testimonial. Ormai sono diversi i fronti su cui non possiamo lasciare il Paese nelle mani delle destre al governo. Le battaglie sul salario minimo, sul dimensionamento scolastico o sull’autonomia differenziata devono essere combattute da più attori sociali e politici possibili. E’ necessario aprire il dibattito e confrontarsi mantenendo alta l’attenzione su questi ed altri temi».

«Il Movimento 5 stelle – prosegue l’esponente pentastellata – sulla lotta del salario minimo, durante il mese di settembre, è sceso nelle strade e nelle piazze di tutte e cinque le province calabresi grazie al lavoro dei coordinatori provinciali e degli attivisti raccogliendo firme a sostegno di una proposta di legge volta a introdurre una misura nata per contrastare il lavoro povero e per questo avversata dal governo Meloni che ne ha bloccato la discussione in Parlamento».

«Inoltre – conclude Anna Laura Orrico – proprio in questi giorni i consiglieri regionali del M5S stanno depositando in tutta Italia, compresa la Calabria, una mozione per il salario minimo che chiede di sostenerlo in Conferenza Stato-Regioni e in tutte le altre sedi opportune. Basta vite precarie».

Di seguito le specifiche e gli ospiti degli eventi:

Lamezia Terme, Chiostro di San Domenico – venerdì 29 Settembre ore 18.00

• Introduce e modera: Anna Laura Orrico

Interventi:

• Coordinatore provinciale Catanzaro, Luigi Stranieri, ed eletti M5S presenti;

• CGIL: Enzo Scalese, il segretario area vasta;

• UIL: Giorgia Scarpelli, Segreteria regionale;

• Gilda: Aldo Trapuzzano;

• USB: Antonio Jiritano, Dirigente USB;

• PD: Anna Pittelli (responsabile lavoro);

• Sinistra Italiana: Francesco Tallarico, membro del coordinamento regionale;

Conclusioni: Roberto Fico;

Reggio Calabria – sabato 30 Settembre ore 10.30

Museo Nazionale del Bergamotto – Via dei Filippini, 50, 89125 Reggio Calabria (RC)

• Introduce e modera: Anna Laura Orrico

Interventi:

• coordinatore provinciale Reggio Calabria, Giuseppe Fabio Auddino, ed eletti M5s presenti;

• CGIL: Gregorio Pititto, il segretario area metropolitana;

• UIL: Santo Biondo, segretario regionale;

• PD: Nicola Irto, segretario regionale;

• Sinistra italiana: Fernando Pignataro, coordinatore regionale;

• USB: Rocco Coluccio;

Conclusioni: Roberto Fico. (rcz)

LAMEZIA – Giovedì si presenta il libro “L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi”

Giovedì 28 settembre, a Lamezia Terme, alle 18, al Caffè Letterario Chiostro, sarà presentato il libro L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi di Giovanni De Marco.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Le stagioni del libro a cura del Sistema Bibliotecario Lametino in collaborazione  con Litweb Ippolita Luzzo e la giornalista Maria Chiara Caruso.

Tonino è un ragazzino quando sua madre muore dopo aver dato alla luce il suo ultimo figlio, ma quel giorno nel mondo non si parla d’altro che dell’attentato a Papa Karol Wojtyla. La storia è ambientata in un paesino dell’entroterra siculo e Tonino ha una passione sfrenata per il calcio in particolare per la Juventus. Il ragazzo sembra destinato al ruolo di vittima non solo per la prematura scomparsa della madre, ma soprattutto perché subirà le attenzioni morbose di Padre Alfio.

In risposta agli abusi, Tonino rischia di diventare il carnefice di sé stesso mentre nel mondo si ragiona di guerra fredda e della vittoria dell’Italia ai Mondiali dell’82.

Questa storia riesce a far luce sul dramma reale delle vittime di abusi da parte di membri del clero e su quell’ingiustificabile silenzio che per anni ha tutelato e protetto i carnefici lasciando le vittime al proprio destino.

«Mi mancava guardare il mare dal terrazzo, stretto a mia madre. Guardare il mare mi piaceva: era come mia madre, sempre lì, giorno e notte. Chi avrebbe mai pensato che un giorno potesse sparire? Eppure è successo. Una mattina mi sono svegliato e lei non c’era più. Del mare non era rimasto niente». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il Premio Astrea premia le eccellenze calabresi

La presidente Piera Dastoli e il direttore artistico Massimo Mercuri hanno presentato la quinta edizione del Premio Nazionale Astrea che si terrà ai Giardini del Novecento il primo ottobre prossimo alle 19. A presenziare all’incontro con la stampa anche il sindaco Paolo Mascaro e l’assessora allo Spettacolo e promozione del territorio Luisa Vaccaro.

Le personalità premiate quest’anno sono: il magistrato Marisa Manzini, già sostituto procuratore alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, di Cosenza, e alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro; attualmente sostituto procuratore Generale a Catanzaro. Domenico Piraina, nativo di Platania, direttore del Palazzo Reale di Milano, dei musei scientifici milanesi, nonché direttore del settore promozione cultura del Comune di Milano. Fernando Muraca, regista, sceneggiatore e scrittore lametino che ha collaborato alla produzione di importanti lavori per la televisione come “Il commissario Rex”, “Don Matteo”, “Un passo dal Cielo” ed anche a lavori cinematografici come “La terra dei Santi”. Il mondo dell’imprenditoria sarà rappresentato da Nuccio Caffo, premiato in qualità di amministratore delegato del gruppo omonimo, azienda leader nota a livello nazionale e internazionale.

Il premio alla memoria, dedicato alla giustizia, sarà consegnato ai familiari del Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Giovanni Pileggi, scomparso nel 2006, uomo delle istituzioni, figura di alti principi morali. Gli organizzatori della manifestazione hanno inteso premiare anche la Commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, di cui è prevista la presenza di tutti i componenti. Il Premio Astrea andrà anche al Festival d’Autunno di Catanzaro guidato dalla presidente Antonietta Santacroce, un’iniziativa che negli anni si è conquistata un meritato spazio nel panorama culturale regionale e nazionale.

Per la sezione sport riceverà il riconoscimento il Catanzaro Calcio, reduce da uno strepitoso campionato 2022/23.
E, ancora, una menzione speciale andrà al giudice Nicola Gratteri, di recente nominato nuovo Procuratore di Napoli.

La cerimonia di consegna dei premi sarà allietata dalla presenza dell’attore Piero Procopio che delizierà i presenti con le sue esilaranti gags; l’artista riceverà il riconoscimento come personalità del mondo dello spettacolo.

Ospite d’eccezione l’attrice Giulia Elettra Gorietti, che ha al suo attivo diverse partecipazioni in lavori televisivi e cinematografici, tra cui “Suburra” e “Sconnessi”.

Il sindaco Mascaro e l’assessora Vaccaro hanno plaudito all’iniziativa definendola «un inno al valore e al merito. Una manifestazione di caratura nazionale che celebra la Calabria migliore, i calabresi che nei vari ambiti della società hanno espresso e continuano ad esprimere solo sani principi e buoni esempi. Un appuntamento molto atteso che vede al centro la città di Lamezia, sede dell’evento».

Dal canto loro Dastoli e Mercuri hanno ribadito: «La Calabria è culla di civiltà, di cultura millenaria, di talenti, di tradizioni che con questa iniziativa intendiamo valorizzare sempre in maniera positiva e propositiva. Basta con le etichette negative che hanno sempre dato un’immagine distorta della vera storia e della realtà calabrese».

Come nelle edizioni precedenti il padrino della manifestazione sarà l’imprenditore Pippo Callipo, mentre la madrina sarà il magistrato Francesca Garofalo. Tra gli ospiti del parterre anche il presidente della Fiorentina Calcio Rocco Benito Commisso, di origine calabrese.

La cerimonia di consegna dei Premi Astrea avrà luogo il prossimo 1 ottobre, a partire dalle 19, sempre ai Giardini del Novecento, con ingresso libero. Alle 17 è prevista un’originale anteprima con i ragazzi del servizio civile universale impegnati nelle attività dell’ente del terzo settore “Promozione Italia”. I volontari, provenienti da tutta la regione, daranno vita ad un workshop in cui declineranno l’importante tema della “cittadinanza attiva”.

Il Premio Astrea 2023 è riconosciuto dal ministero di Grazia e Giustizia; inoltre vanta i patrocini di: Regione Calabria, Consiglio Regionale della Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Lamezia Terme, Epli Nazionale (ente proloco italiane), Promozione Italia Ets; oltre a numerosi partner privati ed associazioni. (rcz)