CATANZARO – La consigliera Bruni incontra il Commissario Asp Battistini

La consigliera regionale del PD, Amalia Bruni, assieme a una rappresentanza del Comitato La Sanità che vogliamo di Lamezia, ha incontrato il commissario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, per parlare della difficile e complessa situazione della sanità lametina, non solo ospedaliera.

Al commissario, infatti, è stata rimarcata fortemente la carenza di personale sanitario, la necessità di assumere nuovi medici e personale infermieristico, in particolare da destinare alle ambulanze del 118 che da troppo tempo circolano demedicalizzate e spesso senza neanche personale infermieristico e all’area fragilissima del Pronto Soccorso che necessita di vedere concretizzare rapidamente l’arrivo degli specializzandi il cui concorso è stato concluso.

Sono state presentate, inoltre, al commissario incresciose situazioni in cui si sono venuti a trovare molti pazienti disabili che stanno acquistando alcuni presidi di prima necessità che, invece, avrebbero diritto a ricevere gratuitamente.

Ferma volontà è stata espressa dal Commissario Battistini nel voler interloquire con il Rettore Giovanni Cuda dell’Università Magna Graecia per risolvere rapidamente la tematica degli specializzandi, ha comunicato che stanno procedendo con la delibera per le prestazioni aggiuntive e con gli uffici preposti dei distretti per le tematiche presentate.

A seguire è stato fatto un focus sugli investimenti che riguardano la struttura ospedaliera.

Sono stati attenzionati dalla Bruni i 20 milioni di euro previsti dall’art. 20 dalla legge 67/88, risorse destinate all’edilizia sanitaria, il cui lunghissimo iter (iniziato nel 2019) è praticamente concluso.

Tali fondi, destinati alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dei reparti potrebbero già da subito essere impiegati per esempio per il reparto di ostetricia per il quale esiste già la progettazione di massima. È stato fatto presente dal comitato che prevedendo oggi la normativa delle progettazioni integrate, procedere su questa strada potrebbe accorciare notevolmente i tempi.

Esistono, inoltre, altri due canali di finanziamento, uno destinato all’adeguamento strutturale inerente il rischio sismico (tre milioni di euro) e un altro per la realizzazione di impianti volti a produrre energie rinnovabili ( 5 milioni di euro).  Questi fondi impiegati nella totalità consentirebbero una importante rifunzionalizzazione e miglioramento strutturale dell’ospedale lametino.

Il commissario ha dimostrato immediata e concreta volontà di dare corso, definendo con gli uffici che stanno già lavorando, tutti i passi necessari per andare avanti e velocizzare gli interventi.

Altro capitolo a parte è costituito dal Centro protesi Inail che ha sede nei locali della Fondazione Mediterranea Terina, dove trova allocazione anche la struttura di terapia riabilitativa dell’Asp, per la quale il Commissario ha previsto una rifunzionalizzazione ed un ampliamento, avviandola a punto di riferimento interdistrettuale.

Si è anche discusso del possibile rilancio del Centro Inail, centro che dovrebbe essere all’avanguardia per le tecniche e la produzione di protesi, fino ad ora “non pervenuto”.

Si tratta di una struttura al centro del Mediterraneo, area geografica segnata da cruenti conflitti e da continue migrazioni. Una realtà che potrebbe essere un faro per le popolazioni derelitte, vittime di guerre e altri eventi calamitosi: uomini e donne colpite da gravi disabilità per i quali il centro protesi Inail, qualora sviluppi l’indispensabile laboratorio di ricerca, potrebbe affrontare e risolvere con competenza e professionalità.

Il commissario Battistini ha ascoltato con profonda attenzione, esprimendo la sua sintonia con questa idea di sviluppo e manifestando la sua disponibilità a voler dare alla popolazione risposte positive e risoluzioni concrete alle tante criticità sollevate. (rcz)

LAMEZIA – Intesa tra Lions Club e Centro So.San a favore della Tanzania

Il Distretto Lions 108 Ya e il Centro Logistico So.San. – Lion Lamezia “Salvatore Trigona” si mobilitano per la popolazione della Tanzania. E lo fanno stipulando, nella sala convegni della Lameziaeuropa spa, il protocollo d’intesa Un futuro di collaborazione a cui ha aderito anche il Consolato della Repubblica Unita di Tanzania.

A stipulare l’accordo una nutrita rappresentanza di autorità lionistiche che hanno accolto con tutti gli onori il Console Onorario della Repubblica Unita di Tanzania, il professor Marco Conca che vanta origini calabresi. Ad accogliere S.E. il Console, l’architetto Carmelo Marzano, Coordinatore Distrettuale con incarico del Governatore per So.San. e Responsabile del Centro Logistico So.San. “Salvatore Trigona”; il dottor Aldo Vasta, Coordinatore Scientifico per il Progetto Distrettuale “Lions for Senior” e Direttore Sanitario del Centro Logistico So.San. “Salvatore Trigona”; il dottor Antonio Zuccarini, Presidente Lions Club Lions Locri; il dottor Alfredo Borzi, delegato del Presidente Nazionale So.San. prof. Francesco Pira; il professor Franco Scarpino, Past DG e Presidente del CdA della Fondazione Distretto 108 Ya; il dottor Pino Naim, I Vice Governatore Distretto 108 Ya.

 I vari momenti dell’incontro sono stati coordinati dalla professoressa Annamaria Aiello, in qualità di cerimoniera. L’Amministrazione Comunale Lametina è stata rappresentata dal vicesindaco, avvocato Antonello Bevilacqua. Presenti anche il dott. Pasquale Taverna, sindaco del Comune di Bianchi e il dott. Giovanni Paola, presidente del Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto.

Il Coordinatore di tutte le attività riguardanti il protocollo stipulato sarà il Responsabile Coordinatore del Centro Logistico So.San.-Lion “Salvatore Trigona”, arch. Carmelo Marzano, che avrà il compito di formare il Comitato di Gestione composto da soci Lions, soci So.San. ed il Console coadiuvato dai suoi delegati.

L’accordo sottoscritto è finalizzato «ad una efficace collaborazione tra le parti volta a migliorare la tutela delle persone della Tanzania, la loro vita e le effettive esigenze sanitarie. La tutela della salute della popolazione – si sottolinea nel documento fortemente voluto dall’architetto Carmelo Marzano e da S.E. il Console Onorario prof. Marco Conca – rappresenta non solo un diritto fondamentale garantito a livello Internazionale e dagli ordinamenti di tutti gli Stati a ciascuna persona, ma una risorsa individuale e collettiva che va adeguatamente amministrata e tutelata dai diversi livelli di governo, ciascuno per quanto di competenza. Il concetto di ‘salute’ si esplica in diverse forme tra cui quella del benessere fisico, psicologico, sociale, economico».

«Non posso che trarre un bilancio più che positivo per questo accordo suggellato con le autorità lionistiche calabresi. Esprimo un doppio ringraziamento – ha detto  il diplomatico –in quanto il progetto che stiamo portando avanti è altamente meritevole per la grande attenzione riservata alla popolazione tanzanese e ai suoi bisogni.  Altro fattore molto importante è che tutto ciò sta avvenendo in Calabria, la mia terra d’origine che porto sempre nel cuore».

Il professor Conca ha anche ribadito un altro aspetto determinante, ovvero la qualità certificata della merce donata dal Centro Logistico So.San. che spazia dai kit monouso sanitari ai presidi ottici, da destinare in primis ai bambini. Soddisfatte le autorità lionistiche e So.San., ben felici di aver avviato «un significativo percorso di collaborazione che vuole promuovere, valorizzare e sostenere diverse e peculiari attività».

 La firma del protocollo e la donazione effettuata in questi giorni è «il primo atto tangibile di una sinergia fattiva e concreta con cui ci si prefigge di migliorare la qualità di vita della popolazione della Tanzania».

«Seguiranno – ha assicurato l’architetto Marzano – altre iniziative improntate su proficui scambi culturali che avranno come obiettivo precipuo la promozione del territorio tanzanese e di quello calabrese e delle sue eccellenze». 

In programma una ricognizione dell’ambulatorio oculistico donato dalla So.San. all’ospedale situato sull’isola di Mafia in Tanzania oltre all’organizzazione della prima missione di medici specialisti che si coordinerà col servizio sanitario tanzanese.

Durante la cerimonia è stato consegnato dal Distretto Lionistico 108 Ya, dalla So.San. Nazionale e dal Centro Logistico So.San. “Salvatore Trigona”, l’Attestato di Benemerenza a S.E. il Console “per il prezioso contributo e l’impegno profuso verso le Popolazioni Tanzanesi”. Inoltre, al Console è stato comunicato dalla So.San. Nazionale di essere candidato a “Socio Onorario”.

La cerimonia si è conclusa con un momento di convivialità. (rcz)

LAMEZIA – Al via il GenFest

Prende il via domani, alle 9.39, nell’Auditorium del Complesso interparrocchiale S. Benedetto, la 12esima edizione del GenFest, una tre giorni che snoderà tra Lamezia, Curinga, Rogliano, Isola Capo Rizzuto e Steccato di Cutro e che vedrà la partecipazione di centinaia di giovani dalle regioni del Sud e dalla Sardegna con rappresentanze dall’Egitto, Albania, Palestina.

Oltre trenta ospiti tra workshop, momenti di discussione e approfondimento per concludere con una grande festa sul lungomare lametino “Falcone – Borsellino”, con performance di danza, musica, gli interventi di don Luigi Ciotti, fondatore gruppo “Abele” e Libera, Vincenzo Linarello, fondatore cooperativa Goel e del cantautore Giovanni Caccamo.

La kermesse si aprirà con i saluti del presidente della Conferenza Episcopale Calabria, monsignor Fortunato Morrone e del vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi, dei sindaci di Lamezia Terme e Curinga Mascaro e Pallaria, del presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera. Seguirà il saluto-sideo dal Brasile di Margaret Karram e Jesús Morán, presidente e copresidente del Movimento dei Focolari e i collegamenti video con il Genfest internazionale in Brasile e con gruppi di giovani di varie parti del mondo.

La manifestazione è stata presentata nella consiliare “Mons. Renato Luisi” del Comune di Lamezia Terme. Nell’occasione, Katia Lagrotteria del Movimento Focolari di Lamezia Terme, che ha parlato «di un percorso iniziato a gennaio, che ha incontrato subito la disponibilità e la collaborazione di tutti coloro che hanno reso possibile il Genfest 2024 in Calabria: dalle amministrazioni comunali di Curinga e Lamezia Terme alle diocesi, a tutti coloro che sono stati e saranno protagonisti di tre giorni di festa dei giovani e per i giovani».

«Nella loro tradizione, iniziata nel 1973 – ha aggiunto – i Genfest chiamano a raccolta giovani di diverse etnie, confessioni religiose, culture e tradizioni, uniti dal desiderio di un mondo unito e fraterno. Questa era l’intuizione di Chiara Lubich che, durante la seconda guerra mondiale, fondò il Movimento dei Focolari definendolo “un popolo nato dal Vangelo”. Oggi il Movimento dei Focolari è presente in 182 Paesi nel mondo con oltre due milioni di aderenti».

I giovani Mattia Paradiso e Melina Morana che hanno sottolineato la continuità tra il Genfest “brasiliano” e quella calabrese sul tema “Insieme per prendersi cura”,  con focus tematici che saranno sviluppati nelle tre giornate tra la diocesi lametina, Isola Capo Rizzuto e Steccato di Cutro: prendiamoci cura di noi stessi e dell’altro; la pace; prendiamoci cura delle nostre città, della nostra terra, del nostro pianeta.

Un evento che, per il vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi, «ha come primo effetto quello di far incontrare tra di loro tanti giovani del Sud Italia e di un Sud che finalmente ha la possibilità di mostrare a sé stesso e al mondo le bellezze che possiede. Le bellezze della nostra terra sono sicuramente quelle naturalistiche e paesaggistiche, ma sono rappresentate soprattutto dai nostri giovani. I giovani non sono solo il nostro futuro, questo è un dato di fatto, ma sono il nostro presente».

Parisi ha parlato della visione di Chiara Lubich come «profetica, una visione che va oltre le appartenenze e  le provenienze, in cui le parole “straniero” e “forestiero” sono bandite. La parola chiave è “fratello!, il fratello di cui mi prendo cura e che si prende cura di me. È il cuore del messaggio cristiano aperto a tutti, senza preclusioni, a partire dal quale creare un mondo accogliente che crea occasioni di incontro».

«Il Genfest è un’occasione – ha sottolineato – per riscoprire le potenzialità della nostra fede che spesso è stata raccontata attraverso rappresentazioni distorte e negative, quasi come se il cristianesimo fosse la religione dei “no”.  Il messaggio che viene dal Genfest è un messaggio di gioia che viene dall’incontro, dalla responsabilità di riconoscere l’altro e di prendersi cura dell’altro e, insieme, diventare protagonisti di un futuro migliore».

Ha sottolineato il grande entusiasmo manifestato sin dall’inizio dai Focolari l’assessore del Comune di Lamezia Terme, Luisa Vaccaro, che ha evidenziato la capacità di fare squadra e di superare gli ostacoli. Orgogliosi si sono definiti il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro e di Curinga Elia Carmelo Pallaria di un evento che «valorizza le bellezze del nostro territorio e offre una proposta educativa fondamentale, che trasmette ai nostri giovani il valore di prendersi cura degli altri e della comunità». 

A dare il benvenuto nella sala consiliare del Comune lametino, il presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera, che ha parlato dell’importanza di «aprirsi a riconoscere l’altro diverso da me e a cogliere la ricchezza che l’altro può darmi».

LAMEZIA – In scena “L’amico dei Soldi”

In scena domani sera, a Fronti – Lamezia Terme, alle 21, a Piazza San Giuseppe, lo spettacolo L’amico dei Soldi della Compagnia teatrale “Giovanni Vercillo” e la regia di Raffaele Paonessa.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Madonna del Carmelo, è in due atti e in vernacolo lametino, liberamente ispirato all’opera di Peppino De Filippo.

La serata, ad ingresso libero,  incorniciata da un’atmosfera estiva, rappresenterà un’occasione imperdibile per vivere un momento di autentica condivisione e socialità, arricchito da un profondo senso di devozione e partecipazione comunitaria. (rcz)

LAMEZIA – Martedì si presenta il GenFest 2024

Martedì 23 luglio, a Lamezia Terme, alle 11.30, nella Sala Consiliare “Mons. Renato Luisi” del Comune, sarà presentato il GenFest, in programma dal 27 al 30 luglio tra Lamezia Terme, Curinga, Isola Capo Rizzuto e Steccato di Cutro.

A presentare il programma delle iniziative previste nei 4 giorni, i rappresentanti del Movimento dei Focolari Katia Lagrotteria e Mattia Paradiso (Lamezia Terme), Melina Morana (Sicilia). Interverranno il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, il presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme, Giancarlo Nicotera, i sindaci di Lamezia Terme e Curinga, rispettivamente Paolo Mascaro ed Elia Carmelo Pallaria, l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Lamezia Terme, Luisa Vaccaro.

Quest’anno il Genfest mondiale si svolgerà ad Aparecida, in Brasile, per la prima volta dal 1973 nel continente sudamericano. Contemporaneamente altri Genfest si svolgeranno in varie parti del mondo. Le regioni del Sud Italia e la Sardegna, in una simbolica staffetta subito dopo l’evento brasiliano, ripropongono la stessa iniziativa a livello locale attraverso un percorso immersivo e pratico di conoscenza della cultura della pace, della fraternità e della solidarietà.

Per l’edizione di quest’anno, per l’Italia meridionale e le isole,  è stata scelta la diocesi di Lamezia Terme dove centinaia di giovani avranno la possibilità di raccontarsi, conoscere i testimoni, vivere esperienze nelle realtà del terzo settore, del volontariato, dell’impegno civico. Negli stessi giorni, i giovani dell’Italia settentrionale e del centro si ritroveranno a Loppiano, in Toscana. (rcz)

LAMEZIA – Mercoledì in scena “La Stanza di Agnese”

Mercoledì 10 luglio, a Lamezia, alle 20.30, al Teatro Grandinetti, in scena La stanza di Agnese di e con Sara Bevilacqua.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della seconda edizione della rassegna Calabria teatro, co-prodotta dall’Associazione Nazionale Magistrati del distretto di Catanzaro e dall’Associazione teatrale “I Vacantusi”. Lo spettacolo è inserito nel progetto “Calabria Teatro” seconda edizione, cofinanziamento Bando Distribuzione Teatrale triennio 2022/2024 – PSC Calabria e Legge regionale n.19/2017.

La drammaturgia è di Osvaldo Capraro, disegno luci Paolo Mongelli e Marco Oliani, videomaking Mimmo Greco, organizzazione Daniele Guarini, illustrazione e grafica Studio Clessidra con il supporto di Trac – Centro di residenza teatrale pugliese.

Sono passati trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”.  Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita. Un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.

L’ingresso è gratuito inviando una mail all’indirizzo ges.catanzaro@hotmail.com specificando: Nome, Cognome, Numero di telefono ed Ente di appartenenza (Esempio spettatore/ abbonato Vacantusi). (rcz)

LAMEZIA – Sabato la Diocesi celebra i Santi Patroni Pietro e Paolo

La Chiesa di Lamezia si appresta a vivere la festa dei suoi Santi Patroni Pietro e Paolo. In questi giorni, infatti, in Cattedrale, accompagnati dalle loro comunità, alcuni sacerdoti della Diocesi si stanno alternando nell’officiare le Sante Messe in preparazione della festa del 29 giugno prossimo quando il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, presiederà due Celebrazioni Eucaristiche: alle 10.30, con la presenza del Clero diocesano, ed alle 18.30 al termine della quale si svolgerà la processione.

«Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea – è scritto nel martirologio di queste due figure importanti e fondamentali per la storia Chiesa universale e non solo per quella del primo secolo – , primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo».

Nato a Betsaida in Galilea, Pietro, era pescatore a Cafarnao, divenendo apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò a seguirlo presso il lago di Galilea e dopo che ebbe assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l’unico, insieme al “discepolo prediletto”, a seguirLo nella casa del sommo sacerdote Caifa. Datosi alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il Cristo, come lo stesso gli aveva predetto, Pietro ricevette il mandato di fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone. 

Originario di Tarso, invece, Paolo era un persecutore dei cristiani prima di incontrare il Risorto sulla via di Damasco e convertirsi al Cristianesimo divenendo punto centrale nell’evangelizzazione dei popoli pagani del Mediterraneo. Morì anch’egli a Roma tra il 64 e il 67. (smg)

 

Trame 13 è la piazza che sottrae consenso alla criminalità attraverso la cultura

«É stata una edizione straordinaria. Molto partecipata, inclusiva, con diversi incontri e tanti ospiti. La piazza gremita e gli altri luoghi sempre attraversati dalle persone, dimostrano quanto Trame sia patrimonio di questa città», ha dichiarato Giovanni Tizian, direttore artistico del Festival dei libri sulle mafie, Trame, appena conclusosi.

Lamezia, infatti, è stata, ancora una volta, il palcoscenico a cielo aperto del Festival che, da tredici anni, ospita i protagonisti del dibattito sull’illegalità e le infiltrazioni delle mafie nella società, nella politica e nell’economia legale. Migliaia le presenze ogni giorno tra i cinquanta eventi in programma nelle tre locations canoniche del festival a cui quest’anno, per la prima volta, si sono aggiunti altri luoghi: piazza Mazzini, la Stazione Centrale, il Tribunale e il Teatro F. Costabile di Lamezia Terme. Il festival è stato particolarmente seguito anche attraverso i canali social ufficiali di Trame, ottenendo numeri che riflettono il crescente interesse e coinvolgimento anche da parte della comunità sulla piazza virtuale. Il sito web ha registrato 6.900 utenti unici, con visitatori provenienti non solo dall’Italia, ma anche da altri Paesi come Finlandia, Stati Uniti, Francia, Austria, Paesi Bassi, e Irlanda. Il canale YouTube ha totalizzato ben 11.014 visualizzazioni.

«Giunto alla sua tredicesima edizione Trame ha mantenuto l’entusiasmo e la curiosità delle origini e ha messo in campo l’esperienza dell’ormai suo lungo cammino – ha detto il presidente della fondazione Trame ETS, Nuccio Iovene –. Si sono moltiplicati i linguaggi utilizzati nel festival che, dallo scorso anno ha la durata di sei giorni, passando dall’arte alla fotografia, dai reading agli spettacoli teatrali, dalla musica ai libri, dai documentari ai film, dalle testimonianze ai dati, ragionando sempre sul tema della lotta alle mafie e della costruzione di una società più libera».

«Sono cresciuti gli incontri e i compagni di strada, sia tra gli sponsor che le collaborazioni, con una partecipazione sempre più ampia non solo individuale ma anche di soggetti collettivi. Infine – ha concluso Iovene – ed è la cosa che mi ha di più colpito, in questa edizione sono stati tanti i partecipanti che hanno ricordato come da giovani avessero avuto l’occasione di seguire il festival, un’esperienza che li ha positivamente segnati e a cui sono rimasti affezionati. Anche a loro, dunque, insieme a tutti quelli che ci hanno seguito nel corso di questi sei giorni intensi, un ringraziamento per la loro presenza».

Tra le novità più interessanti e attrattive di Trame13, l’installazione della mostra “Visioni Civiche – L’arte restituita. Dalle opere confiscate alle mafie al bene comune“, realizzata in collaborazione con l’associazione Metamorfosi e comprendente quarantaquattro opere d’arte visitabili gratuitamente fino al 28 luglio negli spazi del Museo Archeologico Lametino.

Con pezzi pregiati di Giorgio De Chirico, Antonio Ligabue, Paul Kostabi, Michele Cascella, Michele Cassinari, Cesare Berlingeri, Massimo Catalani, Luca Dall’Olio, Marco Lodola, Max Marra, Paolo Porelli, Pietro Annigoni, Franz Borghese e Bruno Caruso, nel corso del Festival la mostra ha già registrato oltre600 presenze. Nelle prime cinque ore del primo giorno i visitatori erano già duecentotrenta.

Nel corso del festival sono stati presentati oltre 20 libri con il coinvolgimento di 14 diverse case editrici. Sono stati inoltre illustrati: il report “Amministratori sotto tiro” redatto dell’associazione Avviso Pubblico Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, il rapporto annuale Ecomafie di Legambiente in anteprima nazionale, e il report “RimanDati” realizzato dall’Associazione Libera, presente anche con uno stand con i prodotti delle cooperative sociali che gestiscono beni confiscati alla mafia.

Ognuna delle sei giornate di dibattito si è arricchita delle testimonianze e dei racconti di personalità del mondo istituzionale, culturale, politico, dell’informazione e della società civile.

Speciali momenti sono stati dedicati alla memoria di Giacomo Matteotti, cento anni dopo il delitto fascista a Roma, di Giuseppe Fava nel quarantesimo anniversario dell’omicidio, di Giuseppe Valarioti, e del poeta lametino Franco Costabile nel centenario della sua nascita.

La manifestazione ha rinnovato l’intesa con il Premio per il giornalismo investigativo Roberto Morrione e, per la prima volta, ha ottenuto la collaborazione di Global Initiative Against Transnational Organized Crime Gi-Toc. (rcz)

LAMEZIA – L’incontro si parla di “Prospettive di sviluppo dell’area centrale della Calabria”

Lunedì 24 giugno, a Lamezia, alle 10, nella sede di Unioncamere Calabria, si terrà l’incontro Politiche industriali, infrastrutture, bonifiche: Prospettive di sviluppo dell’area centrale della Calabria, organizzato da Cgil Area Vasta Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia.

Un confronto a più voci, che spinge verso una riflessione capace di proporre progetti di miglioramento per supportare lo sviluppo economico e sociale nell’area centrale della Calabria.

A discutere del tema, dopo l’introduzione del segretario generale della Cgil Area Vasta Enzo Scalese: Fabrizio D’Agostino, dirigente Corap; Caterina Vaiti, segretaria regionale Cgil Calabria; Emilio Errigo, commissario straordinario di Governo Sin Crotone-Rossano-Cerchiara di Calabria; Roberto Rugna, presidente Ance Calabria; Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria; Umberto Calabrone, segretario generale Fiom Cgil Calabria; Simone Celebre, segretario generale Fillea Cgil Calabria; Francesco Gatto, segretario generale Filctem Cgil Calabria; Salvatore Larocca, segretario generale Filt Cgil Calabria; Alberto Ligato, segretario generale Slc Cgil Calabria.

Concluderà i lavori Pino Gesmundo, segretario Cgil Nazionale. (rcz)

LAMEZIA – Successo per il concorso “La rosa nel bicchiere”

Grande partecipazione tra studenti e docenti provenienti da tutta la Calabria, per il concorso nazionale La rosa nel bicchiere, svoltosi nell’ex Seminario Vescovile di Lamezia.

Il concorso è stato bandito nell’ambito del progetto culturale La rosa nel bicchiere e ha avuto la precipua finalità di far conoscere, agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il Paese, un grande autore della letteratura italiana del Novecento: Franco Costabile, un poeta calabrese che per le tematiche trattate nelle sue opere si rivela più attuale che mai. Il tema su cui i concorrenti hanno lavorato è stata “La rosa nel bicchiere”, un’opera ‘manifesto’ della poetica costabiliana. 

Il progetto “La rosa nel bicchiere” (Marchio d’impresa del ministero dello Sviluppo economico) ideato e promosso dalla giornalista lametina Maria Scaramuzzino, proprio in questi giorni ha ricevuto le medaglie del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, come riconoscimento per il suo valore culturale.

La progettualità che è in pieno svolgimento, si articola in tutta una serie di attività che mirano alla promozione delle eccellenze del territorio. Nello specifico, per il concorso destinato alle scuole italiane, i versi di Franco Costabile sono stati ‘volano’ per tanti giovani talenti che hanno potuto esprimere il loro estro e la loro creatività con molteplici modalità. 

A vincere il concorso sono stati per la categoria A (sequenze iconico-visive), primo premio ex aequo: l’Istituto comprensivo di Sant’Eufemia Lamezia con l’elaborato digitale “La rosa nel bicchiere” e l’istituto comprensivo C. Guardia P. – Bonifati “G. Cistaro” di Guardia Piemontese (Cosenza) che ha realizzato l’elaborato digitale dal titolo “Calabria rosa nel bicchiere tra passato e prospettive future”.

 Il primo premio per la categoria B (graphic novel/fumetto) è stato assegnato ad Alessandro Cosma e Matteo Andrei Vlad dell’istituto comprensivo “Cavalchini – Moro” di Villafranca Verona, i quali hanno partecipato col graphic novel “La patria del sole, la vita di Franco Costabile”. I due studenti hanno seguito la cerimonia in collegamento web. 

 Per la categoria C (dialogo intertestuale con il componimento costabiliano) il primo premio ex aequo è andata alla studentessa Eva Cuccaro del liceo classico-artistico “Francesco Fiorentino” di Lamezia con la poesia “Calabria bella e dissoluta” e alla studentessa Alessia Fimiani del liceo statale “Tommaso Campanella”, sempre di Lamezia, che ha presentato il componimento “Il mio paese”. 

A ricevere la menzione d’onore lo studente Nicola Samele del liceo statale “T. Campanella” di Lamezia che ha partecipato con la poesia “Luce di Calabria”. Menzione d’onore anche per lo studente Francesco Serratore del liceo classico –artistico “F. Fiorentino” di Lamezia che ha composto la poesia Sambiase: incanto di una terra fra amore e tradizioni”, scritta in italiano e in vernacolo. Il componimento è dedicato a Rosalinda Falvo, giovane professionista lametina prematuramente scomparsa nel gennaio scorso. Tutti gli altri partecipanti sono stati classificati dalla giuria al secondo posto pari merito.

Gli studenti e le scuole vincitrici hanno ricevuto delle targhe ricordo e degli attestati. Ai partecipanti è stato anche donato il volume La rosa nel bicchiere raccontata ed illustrata dai suoi fiori che racchiude tutti gli elaborati pervenuti nell’ambito del concorso. La stesura e la pubblicazione del libro è stata curata da Nella Fragale per la casa editrice lametina Grafichèditore.  

A presiedere la giuria il professor Francesco Polopoli, docente di latino e greco recentemente insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. Gli altri giurati sono stati: Annita Vitale, Manuelita Iacopetta, Angela Isabella, Salvatore D’Elia e Pasquale Allegro, tutti noti professionisti lametini. In giuria anche il sacerdote diocesano don Domenico Cicione Strangis, rettore del complesso interparrocchiale San Benedetto. La madrina del concorso e di tutti gli eventi del progetto “La rosa nel bicchiere è la senatrice Ida D’Ippolito, parlamentare decano.

 Main sponsor della cerimonia di premiazione è stata l’Ecp Pegaso Università Digitale – Ecp Mecenate Lamezia Terme diretta dal professor Vincenzo Carbone che ha fattivamente sostenuto la manifestazione. Tra gli ospiti premianti la dottoressa Anna Maria Carbone e la professoressa Caterina Carbone in rappresentanza dell’Università Digitale ECP Pegaso – ECP Mecenate Lamezia Terme; la dottoressa Francesca Narda in rappresentanza dell’Università Telematica Pegaso di Catanzaro; il professor Domenico Servello, presidente calabrese dell’Anp (Associazione nazionale presidi). 

Il professor Polopoli ha espresso la sua soddisfazione per il successo ottenuto dal concorso che ha consentito a bambini e ragazzi di tutte le scuole d’Italia di soffermarsi su un’eccelsa figura della nostra letteratura qual è Franco Costabile, uomo e poeta che ha meritatamente conquistato la ribalta nazionale. 

La senatrice Ida D’Ippolito si è complimentata con tutte le comunità scolastiche partecipanti per l’impegno profuso nel voler descrivere a tutto tondo il pensiero e la personalità di un autore che con i suoi versi narra le vicissitudini di un Meridione e di una Calabria che purtroppo ancora affliggono il nostro amato Sud. La parlamentare decano ha anche invitato giovani e giovanissimi a mantenere ben saldo il legame con le proprie radici storico-culturali, col patrimonio identitario che rappresenta la ricchezza di ogni territorio. 

Anche i rappresentanti dell’Università Digitale Ecp Pegaso – Ecp Mecenate Lamezia Terme hanno evidenziato la valenza dell’iniziativa che ha messo in rete tutte le scuole d’Italia per un omaggio a Franco Costabile che si è tradotto in studio e ricerca certosini, in passione per la poesia e la letteratura. Un’occasione di crescita sia per i singoli studenti che per le classi che hanno lavorato in gruppo. 

Il professor Domenico Servello ha esortato i tantissimi studenti presenti a perseverare nell’impegno perché solo la conoscenza, solo il sapere rendono l’uomo libero nella piena consapevolezza di sé e del ruolo che ricopre nella società in cui vive. (rcz)