Una, cento, mille ‘Varia di Palmi’: un modello per la Calabria che tutt’il mondo vuole amare

di SANTO STRATI – La “Varia di Palmi”, patrimonio immateriale Unesco dell’Umanità, è la festa di tutta la Calabria, un modello di riferimento cui ispirarsi nel progettare iniziative culturali e attrazione turistica. È perciò quanto mai significativa la presentazione della festa agostana avvenuta oggi a Roma, nella prestigiosa sede del Senato, a sottolineare la valenza di un evento che travalica i confini regionali e diventa attrazione mondiale, nonché punto di riferimento per i milioni di calabresi sparsi in ogni angolo del mondo. Per 15 giorni, dal 10 al 25 agosto, la bella cittadina tirrenica, patria di molti calabresi illustri (dal musicista Nicola Manfroce allo scrittore Leonida Repaci e tanti altri ancora), sarà al centro dell’attenzione mondiale con l’evento della Varia, la gigantesca macchina a spalla di devozione (come Santa Rosa a Viterbo) che racchiude insieme il lato cattolico e l’aspetto laico della cultura di tradizione, nel recupero di sentimenti ed emozioni che accentuano, ove ve ne fosse bisogno, la millenarità della Calabria. Non è soltanto una manifestazione, vistosamente grande, di culto, ma rappresenta il comune sentire del territorio e della sua gente, al di là dei limiti geografici della provincia. È una straordinaria dimostrazione di come superare i personalismi e gli individualismi per costruire il senso di una meridionalità che ci fa onore e, orgogliosamente, ci appartiene.

La presnetazione al Senato della Varia 2019
Il tavolo della presentazione al Senato: Simona Rolandi, Arcangelo Badolati, Salvatore Panetta, Maria Teresa Fragomeni, Nicola Irto, Domenico Naccari, Giuseppe Ranuccio, Armando veneto e Saverio Petitto

Nella Sala Nassirya del Senato, dunque, promosso dal presidente della Fondazione Calabria Roma Europa, avv. Domenico Naccari, si è svolto l’incontro di presentazione della prossima Varia (il 25 agosto), con la presenza del sen. Marco Siclari, del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, dell’assessore al Bilancio della Regione Calabria Maria Teresa Fragomeni, dell’avv. Armando Veneto – presidente onorario del Comitato Varia – di Saverio Petitto, presidente esecutivo dello stesso Comitato, del presidente dell’Associazione Icaro Salvatore Panetta e del sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio. A presentare l’evento il giornalista palmese Arcangelo Badolati (capo della redazione cosentina della Gazzetta del Sud) e la giornalista sportiva RAI Simona Rolandi, chiamata a fare da madrina alla manifestazione. Una manifestazione che si prepara ad essere di grande respiro, con eventi artistici e musicali di sicuro successo (sarà presente, tra gli altri, il cantante Mario Biondi in una pausa della sua lunga tournée americana) e soprattutto con l’entusiastica adesione di molti sponsor non solo locali, ma anche di rilevanza nazionale. I piccoli commercianti di Palmi, per dire, hanno offerto con generosità la loro disponibilità (e aiuti finanziari) per il miglior successo dell’evento. E la Regione, come ha spiegato l’assessore Fragomeni, ha investito con convinzione ben 100mila euro sull’evento. Tutte premesse che lasciano immaginare uno scenario davvero suggestivo, di grande richiamo culturale e turistico. È un modello di organizzazione, questo della Varia, che va tenuto in massima considerazione: vorremmo non una (anche se è davvero unica) ma cento, mille altre feste come la Varia di Palmi a lanciare nel mondo un’idea della Calabria migliore, quella che i calabresi della diaspora, emigrati, lontani, hanno sempre nel cuore, quella che sempre più numerosi i turisti di tutto il mondo hanno cominciato ad apprezzare. Per le sue caratteristiche naturali, la ricchezza del territorio, gli straordinari tesori archeologici, l’altissima qualità delle sue tipicità alimentari, il suo vino, la sua gente. Ecco, Palmi non è più solo una incantevole cittadina affacciata su un mare splendido (basterebbe solo la spiaggia dello Scoglio dell’Ulivo) ma è una maliziosa sirena, a breve distanza da Scilla e Cariddi, che lancia i suoi irresistibili richiami a nome di tutta la Calabria. La Varia sarà l’occasione per ampliare l’offerta ricettiva e mettere a punto le criticità del sistema turistico che, obiettivamente, è troppo scarso. Facile ribadire che la Calabria potrebbe essere la California d’Italia, ma dovrebbe avere strutture, infrastrutture e un fortissimo marketing territoriale in grado di valorizzare risorse e ricchezze naturali. Va proprio cambiata l’idea del turismo occasionale: un solido piano di rilancio del turismo (e quale migliore occasione per testarlo se non l’agosto palmese della Varia?) potrebbe offrire grandi opportunità di lavoro per i nostri giovani, facendo crescere la professionalità degli operatori turistici e degli imprenditori delle vacanze, senza contare gli effetti dell’indotto nell’agro-alimentare e nella ristorazione.

Marco Siclari
L’intervento del sen. Marco Siclari

Un’idea della Calabria che, come amabilmente ha sottolineato l’autorevole avvocato Armando Veneto, dimentica i personalismi e gli individualismi per costruire qualcosa di maestoso, di grande. E così la pensa il sen. Siclari, villese doc, che ha messo in evidenza la necessità di «sponsorizzare e promuovere la Calabria bella e che fa cose buone, rispetto al logoro cliché della nostra terra fatta solo di delinquenza e di crimini». Siclari ha detto grazie a quanti sono riusciti «a ridare lustro ad una festa religiosa e popolare che è la migliore immagine della Città di Palmi. Tanto i festeggiamenti religiosi, quanto quelli civili – ha detto il sen. Siclari – con importanti presenze sapranno consegnare a tutti il Paese l’immagine di una Calabria che non dimentica il suo passato, ma che sa essere giustamente proiettata verso il futuro. La Varia ricorda anzitutto un grandissimo gesto di solidarietà e di amore che il popolo palmese ha fatto nei confronti dei messinesi colpiti dalla peste. Ed è questo il valoro importante che come calabresi dobbiamo recuperare e di cui andare orgogliosi: accoglienza e solidarietà, così come il concetto di ospitalità e di condivisione che in millenni di storia ha fatto delle nostre terre luoghi dove hanno saputo vivere e convivere culture diverse, lingue diverse e tradizioni difformi in un clima di serenità e di pace». Il sen. Siclari ha anche annunciato che il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani sta muovendosi per dare alla Varia anche il patrocinio della UE. (Patrocinio arrivato a tarda sera con un messaggio del presidente Tajani)*

L’intervento del presidente irto, tra l’assessore Fragomeni e l’avv. Naccari

Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha espresso la soddisfazione dell’assemblea per l’impegno profuso nell’evento. «La Varia di Palmi – ha detto – è una grande festa religiosa e di popolo, un evento di prestigio internazionale che può dare una formidabile spinta all’immagine positiva della nostra regione nel mondo». Anche l’impegno economico sta a significare la rilevanza che la Regione pone alla Varia. «È lo stanziamento più alto che la Regione abbia messo a disposizione della festa di Palmi da molto tempo a questa parte – ha detto il presidente Irto – e, assieme allo sforzo degli altri enti pubblici e del tessuto imprenditoriale, contribuirà ad esaltare il valore della manifestazione. La Varia è il momento più alto e rilevante della vita socio-culturale di Palmi, una città che rimane uno dei poli ‘nobili’ della nella nostra regione e che, con l’amministrazione Ranuccio, ha recuperato una dimensione di centralità nella vita culturale calabrese. Adesso – ha aggiunto Nicola Irto – occorre incrementare gli sforzi, mantenendo alta l’attenzione su questo evento lungo tutto l’arco dell’anno, perché la Varia concorra non solo a diffondere l’immagine della comunità locale, ma anche e soprattutto a offrire all’opinione pubblica italiana e internazionale il volto migliore della Calabria. Ci sono fattori spirituali, identitari e culturali che rendono la festa di agosto un elemento di forte attrazione soprattutto verso il mercato turistico religioso ed esperienziale. Attorno a questi cardini e al valore del riconoscimento Unesco – ha concluso il presidente Irto – dobbiamo costruire un’opportunità’ di sviluppo per l’intera regione. Credo che debba essere pianificato un grande investimento in marketing territoriale perché la Varia é uno dei più potenti strumenti in grado di elevare la reputazione della Calabria in Italia e nel mondo»

Anche l’assessore Fragomeni ha voluto insistere sull’unicità della Varia. «Non si tratta di una semplice processione, ma di un evento dove ritualità e tradizione, teatralità e passione , drammaticità e gioia, suspence ed esultanza s’intrecciano incredibilmente per scatenare nel volto dell’osservatore un’espressione di ammirazione combinata a incredulità e stupore. Legata al culto della “Madonna delle Lettera”, la Varia – ha detto la Fragomeni – ha assunto, negli anni, un’importanza preponderante sulla stessa festa da cui ha tratto nascimento, derivante dalla natura che essa ha di simboleggiare (in forme esteriori e sceniche) l’ascensione della Vergine al cielo. Ed è in forza di questo valore simbolico che i palmesi hanno mantenuto vivo il culto della loro Patrona. La rappresentazione che la identifica (ossia di una gigantesca macchina-carro) a Palmi ha mantenuto le sue forme genuine e vive, che la rendono appunto espressione di sentimento religioso, ma anche della vita del popolo e della sua storicità. Vi sono manifestazioni religiose che decadono e scompaiono; altre, invece, che resistono al tempo e si tramandano di secolo in secolo: la Varia di Palmi è una di queste!».
Un’emozione palpabile anche oggi, in Senato, tra i presenti durante la parziale proiezione del documentario sulla Varia: è un grandissimo atto d’amore verso il Cielo, dove la fede e la devozione rivelano una vitalità straordinaria, non solo dei mbuttaturi (come vengono chiamati i 200 portatori che s’incaricano di muovere sulle loro spalle la gigantesca macchina della Varia), ma anche delle migliaia e migliaia di fedeli che dal 1575 (anno della peste a Messina) mostrano il loro incondizionato attaccamento alla Vergine, con una professione di fede che lascia senza parole anche i non credenti. (s)

*Patrocinio Parlamento Europeo Varia di Palmi 2019

PALMI – In Senato la presentazione della Festa della Varia

Questa mattina, alle 12.00, a Palazzo Madama, presso la sala “Caduti di Nasyria”, la presentazione della trentesima edizione della Festa della Varia di Palmi, dichiarata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità.

La manifestazione è stata organizzata da Domenico Naccari, presidente di Calabria-Roma-Europa, e prevede la partecipazione di Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, di Nicola Irto, presidente del Consiglio Regionale, di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio, di Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi e di Saverio Petitto, presidente del Comitato “Varia”.

L’edizione 2019 della Varia di Palmi è in programma dal 10 al 25 agosto nella cittadina calabrese e, ad arricchire la manifestazione, saranno presenti Giancarlo GianniniMario BiondiPeppino MazzottaLuca CarboniFabrizio FerracaneAlessio PraticòPiero CerlinoDiego FusaroAntonio NicasoGiusy Versace ed altri artisti, scrittori, atleti e giornalisti.

«La Festa – ha dichiarato il presidente Petitto – celebra la bellezza della nostra terra, e quella dell’arte, della musica, del teatro, della fede, della cultura e della legalità attraverso importanti testimonianze». (rrm)

PALMI – Un successo la sesta edizione del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi”

Un successo la tre giorni del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi”, la manifestazione ideata ed organizzata da Antonio Salvati, Magistrato in servizio presso il Tribunale di Reggio Calabria e dal Professor Daniele Cananzi, associato di Filosofia del Diritto presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria giunta alla sesta edizione.

I numeri sono da capogiro: oltre 60 magistrati provenienti da tutta Italia hanno preso parte alle sessioni che sono evento formativo per la categoria grazie alla partnership con la Scuola Superiore della Magistratura. Ben 16 le Università italiane coinvolte con 32 relazioni di professori universitari provenienti da tutta Italia. 3 enti di ricerca nazionali impegnati come l’ISLL Italian Society for Law and Literature.

Una parentesi importante che ha aperto il Festival alle realtà fuori regione sono state le 11 città interessate dal programma On the Road come Milano, Genova, Torino e Napoli. Sono stati coinvolti, inoltre, nella tre giorni studenti di oltre 14 istituti scolastici.

Un’altra innovazione è stata quella di inaugurare una partnership con la Scuola Holden di Alessandro Baricco che ha svolto un workshop di scrittura creativa. Grandissima è stata la partecipazione all’incontro con Abdellaziz Essid, avvocato tunisino, membro del “quartetto del dialogo”, insignito del Premio Nobel per la Pace nel 2015 perché insieme ai suoi colleghi dell’Ordine Tunisino ha sventato quello che sarebbe potuto diventare un bagno di sangue frapponendosi in toga e collare di pizzo bianco d’ordinanza fra i manifestanti che sfilavano per le vie della città e le fazioni militari del dittatore Benali che non volevano lasciare le loro posizioni.

Sempre l’avvocato Essid, poi, è stato artefice della nuova carta costituzionale tunisina che ha sancito la laicità dello stato che si affaccia sul bacino mediterraneo. Altissima è stata poi la spiegazione sul conflitto libico che in questi giorni sta vivendo una recrudescenza che vede a rischio la stabilità dell’intera area mediterranea.

Come nella tradizione del Festival in questa edizione il processo simulato ha visto alla sbarra il signor Bruno Fioretti, meglio conosciuto come “Mandrake” il fantastico personaggio del giocatore incallito delle corse dei cavalli, interpretato magistralmente da Gigi Proietti, nel 1976 diretto dal maestro Steno. A sostenere la pubblica accusa durante il processo è stato Erminio Amelio, magistrato di punta della Procura di Roma, la difesa dell’imputato, chiaramente contumace, è stata affidata ad Antonio Salvati mentre nelle parti del Giudice che ha poi assolto Mandrake c’era Giacomo Ebner, magistrato attualmente in servizio presso il dipartimento Giustizia minorile di via Arenula.

Ma la sesta edizione del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura non termina con i tre giorni che si sono appena celebrati: nel mese di maggio, infatti, proseguirà con tre eventi speciali in cartellone.
Si parte il 10 maggio con la sezione speciale di
Law and Humanities su Giuseppe Occhiato, autore calabrese. Si proseguirà, poi, il 18 maggio con un incontro dibattito con Francesco Montanari, attore conosciuto ai più per l’interpretazione del Libanese ne la serie Romanzo Criminale e si concluderà poi il 24 maggio con l’evento incontro con Piergiorgio Odifreddi. (rrc)

Il buon avvio del Festival Letteratura e Diritto a Palmi e Reggio

Buono l’avvio del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi”: la prima giornata ha visto impegnati tantissimi studenti, coinvolgendo ben sedici Università italiane. L’evento ha registrato il tutto esaurito durante la sessione pomeridiana a Palmi, dove è andato in scena un dialogo con l’avvocato Abdellaziz Essid, premio Nobel per la Pace 2015.

All’atelier dell’Università Mediterranea si è tenuta la sessione inaugurale, incentrata sul gioco, lungo un filo che lo lega al diritto e che attraverso la letteratura è narrato. Ad aprire i lavori è stato il professore Daniele Cananzi, associato di Filosofia del Diritto della Mediterranea. Tantissimi gli studenti delle scuole superiori presenti all’evento che hanno cosi potuto approfondire le tematiche relative al gioco.

Il clou della giornata si è registrato a palazzo di città a Palmi, dove Antonio Salvati, magistrato ha dialogato con Abdellaziz Essid, membro dei “quattro del dialogo tunisino”, artefice insieme ai suoi colleghi della riscrittura della carta costituzionale tunisina. Con l’avvocato Essid sono stati approfonditi i temi più caldi delle rive del mediterraneo, dal conflitto libico che in questi giorni ha registrato una nuova ondata di violenza, cosi come si è aperto un confronto sul fenomeno migratorio che interessa l’area del mare nostrum.

Nella sessione palmese una lodevole iniziativa è stata portata a termine dai club service della città pianigiana, che hanno voluto donare alle scuole cittadine 200 volumi di letteratura e di cultura islamica cosi da poter arricchire le biblioteche scolastiche e rendere più intellegibile il dialogo fra la cultura europea e quella islamica. Il festival proseguirà domani, con la sessione mattutina che si terrà presso la casa della cultura di Palmi e con il clou della giornata che sarà il “processo” a Mandrake, il Bruno Ferretti brillantemente interpretato da Gigi Proietti in “Febbre da Cavallo”. A giudicare il giocatore incallito sarà Erminio Amelio. (rrc)

REGGIO – La Varia di Palmi al Film Festival

Al Reggio Film Festival oggi di scena alle 17.30  la Varia di Palmi e altri prodigi: il cinema tra antropologia e videoarte, con la proiezione, per la prima volta in Calabria, del documentario Un patrimonio sulla spalle del regista etno-musicologo Francesco De Melis. Il film è prodotto dalla “Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane” Patrimonio Unesco in collaborazione con l’Istituto Centrale per la demoetnoantropologia. L’evento è a cura di Patrizia Giancotti.

Presentato alla 75° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il lavoro mette al centro il “grande trasporto”, come quello della Varia di Palmi, insieme a quello della Macchina di Santa Rosa, dei Gigli di Nola, dei Candelieri di Sassari, per un risultato al confine tra antropologia e videoarte, che porterà al pubblico il punto di vista e il “punto di udito” degli stessi portatori. La presentazione di Reggio rappresenta un dovuto “ritorno a casa” dell’iniziativa che, dalla candidatura ha portato al conseguimento dell’ambito riconoscimento Unesco, grazie all’impegno della dott.ssa Patrizia Nardi, Responsabile tecnico scientifico progetto UNESCO per la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane. 

Un’ occasione unica per vedere anche il nuovo film prodotto dal’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia Prodigio in slow motion sulla Corsa dei Ceri di Gubbio, nel quale l’autore, sottraendo la velocità peculiare all’evento, restituisce a chi guarda ciò che dell’impressionante corsa votiva, non avrebbe mai potuto vedere a occhio nudo. Due cortometraggi che fanno della musica, composta dall’autore a partire dalle sonorità delle feste, l’altro inedito punto di forza. “Poche decine di minuti di una tensione crescente, che marcia nel ritmo verso il parossismo, eppure esprime una forza positiva e perfino «creatrice». Questo è il miracolo di «commozione» che riescono a cogliere e porgere i film di Francesco De Melis…” ha scritto il critico Gianfranco Capitta.

Partecipano, insieme con il regista Francesco De Melis, Giovanni Latella, Consigliere delegato Sport, turismo e promozione della Città di Reggio Calabria, Giuseppe Ranuccio, Sindaco di Palmi, Patrizia Nardi, Responsabile progetto UNESCO della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, Stefania Baldinotti, Funzionario antropologo Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Salvatore Patamia, Segretario Regionale Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Calabria, Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Città Metropolitana di Reggio Calabria, Maria Fortunata Minasi, Direttore Archivio di Stato di Reggio Calabria, Maria Fratelli, Direttore Musei del Novecento e Progetti Speciali Comune di Milano, Daniela Maisano, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Eugenio Crea, Maria Luisa Lovecchio, Francesco Cardone, Comunità festiva della Varia di Palmi.

Interverranno numerosi gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, che insieme alla docente di antropologia Patrizia Giancotti, hanno effettuato ricerche sull’area dello Stretto e proprio sulla Varia di Palmi. (rrc)

PALMI – Ad aprile torna il Festival del Diritto e della Letteratura

Con il titolo Il dado è tratto. Gioco, letteratura, diritto, prenderà il via, l’11 aprile, a Palmi, la sesta edizione del Festival del Diritto e della Letteratura, promosso dall’Associazione Gli amici del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura città di Palmi.

La manifestazione, definita dal presidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto, «un’opportunità straordinaria per esportare cultura, formare una coscienza critica e promuovere il nostro territorio», è stata Palazzo Campanella lo scorso 5 febbraio.

Presenti il presidente dell’associazione Antonio Salvati, magistrato presso il Tribunale di Reggio Calabria, il vice Presidente della stessa, Daniele Cananzi, professore associato di Filosofia del Diritto presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Nicola Irto, il Sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio e l’Assessore alla Cultura del Comune di Palmi, Wladimiro Maisano.

«La nuova veste nazionale era già nel DNA del Festival – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Antonio Salvati – e nasce dalla collaborazione che, nelle edizioni precedenti, siamo riusciti a creare con le Istituzioni, con le Associazioni, così come con la Scuola Nazionale della Magistratura, con le Scuole Superiori dell’area Metropolitana, con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, l’Università Mediterranea di Reggio e con lo stesso Consiglio Regionale».

«Inizitutto – ha sottolineato il vicepresidente dell’Asscociazione Daniele Cananzi – il salto evolutivo evolutivo rappresentato dal cambiamento di denominazione, perché portare a livello nazionale il Festival significa instaurare un doppio movimento verso la Calabria che si fa così luogo accogliente di discussione culturale e contemporaneamente dalla stessa verso l’intero paese».

«Mi sembra – ha proseguito il vicepresidente Cananzi – particolarmente significativo che sia proprio la Calabria a farsi carico di una missione così importante che nel rapporto tra diritto e letteratura segnala l’urgenza di un dibattito culturale. Il festival continua a caratterizzarsi per il doppio registro del piano rigorosamente scientifico e di quello pop, non meno impegnativo ed importante. Grazie a una ampia rete fatta di giovani studenti, di avvocati e magistrati così come di Professori e studiosi, realizzata anche attraverso una profonda sinergia con le altre Università Italiane vogliamo affermare che la cultura del diritto passa anche attraverso le corde della letteratura».

«Per altro – ha concluso il prof. Cananzi – come Università Mediterranea di Reggio Calabria siamo particolarmente impegnati nel perseguire gli obiettivi affidati dalla terza missione, volendo incidere sul tessuto sociale, connettendoci sempre più con il territorio entro la quale il festival trova perfetta ambientazione».

«Il Festival – ha sottolineato Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi – negli anni è cresciuto, si è ampliato ed è evoluto in un format che già da tempo varca ampiamente i confini regionali».

«La nostra Amministrazione – ha proseguito il sindaco Ranuccio – crede fortemente nel Festival, che ha ancora molto da dare e che grazie all’impegno della nuova associazione, pur mantenendo la sua matrice scientifica si allarga ad un pubblico sempre più vasto ed omogeneo».

«Il Festival Nazionale del Diritto e della Letteratura “Città di Palmi” – ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto –  è una delle più significative ed alte espressioni culturali del nostro territorio. Lo scorso anno, presentando gli atti del Festival al Salone del libro di Torino, avevamo proposto di valicare i confini del nostro territorio. La sfida è stata raccolta e vinta con grande merito dall’ideatore della kermesse, Antonio Salvati, e dal coordinatore scientifico Daniele Cananzi».

«Un’ambizione che – ha concluso il presidente Nicola Irto – condivisa con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Ranuccio, ci rende orgogliosi di poter esportare cultura e promuovere la formazione di una coscienza critica nella società. Da presidente del Consiglio regionale, sono orgoglioso che l’Assemblea legislativa continui a sostenere il Festival che, nell’assumere una dimensione nazionale, diventa anche un importante strumento di promozione e marketing territoriale».

(rrc)

PALMI: FIRMATO IL PATTO PER IL PARCO DEI TAURIANI

13 settembre – Firmata a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio, la convenzione per la gestione e la manutenzione del Parco Archeologico dei Tauriani ed il Complesso di San Fantino, affidate al Comune di Palmi.
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, per la Città Metropolitana di Reggio Calabria; Fabrizio Sudano, per la Soprintendenza di Archeologia, in luogo della delegata alla firma Maria Reggio, e il Sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, accompagnato dall’Assessore Wladimiro Maesano, hanno sottoscritto il documento che disciplina la gestione e la fruizione dell’importante sito di interesse storico e archeologico.

Alla firma il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio e di Reggio Giuseppe Falcomatà

Il Parco, infatti, rappresenta una preziosa testimonianza di età ellenistico romana per la presenza di una torre saracena e, a San Fantino, di preesistenze monumentali che arrivano fino all’età novecentesca. E’ ferma volontà dell’Amministrazione quella di valorizzare il territorio metropolitano e favorire e incrementare la fruizione dei tesori che lo impreziosiscono.
«Daremo nuova vita al Parco – sono state le parole di Filippo Quartuccio, delegato alla cultura di Palazzo Alvaro – e lo faremo grazie ad una interlocuzione proficua, che nella comunione di intenti, ha portato a questa collaborazione per la valorizzazione del grande patrimonio storico e botanico contenuto all’interno del parco».
Il Sindaco di Palmi e il rappresentante della Soprintendenza hanno voluto ringraziare il Sindaco Falcomatà, il delegato Quartuccio, la dirigente Giusy Attanasio, e gli uffici dell’Ente, per le modalità di gestione delle interlocuzioni e, soprattutto si sono trovati concordi sull’importanza del sito classificandolo quale “risorsa straordinaria, parco tra i più belli della Calabria e, forse, dell’intero meridione”. E si lavora, alla Città Metropolitana anche nell’ottica di sviluppo turistico ed economico dell’intera area.
«Puntiamo sulle nostre bellezze di cui il territorio metropolitano è ricco – ha affermato il Sindaco Falcomatà – e lo facciamo attraverso una sinergia istituzionale concreta e fattiva. Apponendo questa firma intendiamo valorizzare e dare nuova vita un sito importantissimo. Inoltre questa firma rappresenta la volontà di creare una coscienza metropolitana che consenta di comprendere che siamo tutti un’unica comunità. I beni che ricadono in un dato Comune appartengono all’intera area e ognuno di noi deve sentirsi orgoglioso, e nel contempo responsabile, prendendo consapevolezza delle straordinarie risorse, botaniche, archeologiche, paesaggistiche, delle quali la nostra terra è ricca».
La convenzione predispone regole e competenze per la sorveglianza e l’accoglienza dei visitatori, per la manutenzione delle aree archeologiche e delle strutture moderne già esistenti, le attività culturali nelle aree archeologiche e le sponsorizzazioni finalizzate ad interventi di valorizzazione e fruizione. (rrc)

Nella foto di copertina la torre saracena di San Fantino

PALMI: LA VALORIZZAZIONE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEI TAURIANI

5 settembre – Diventa finalmente realtà la valorizzazione del Parco dei Tauriani sotto l’egida del Comune di Palmi. Il progetto “Tauriana – Paesaggi culturali, storici e archeologici sulla Costa Viola” è, infatti, alle fasi finali. Nato su impulso dell’Assessore alla Cultura, Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali e Diritto allo Studio, Wladmiro Maisano, dell’Assessore all’Ambiente, al Paesaggio e alla Programmazione e LL.PP Consuelo Nava e dell’Assessore al Turismo e al Marketing Territoriale Raffaele Perelli, il progetto porterà il Comune di Palmi a disporre del Parco Archeologico dei Tauriani. Si tratta di un importante passaggio, politico e culturale, che sarà ufficializzato con la firma di una convenzione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che assegnerà al Comune di Palmi il Parco Archeologico.
Il Comune, infatti, ha redatto un progetto che consentirà al bene di esprimere tutte le sue potenzialità, e che andrà a legarsi  al progetto “Il Borgo della Marinella”, in attesa di finanziamento.
Il progetto “Tauriana”, presentato dal Comune di Palmi sulla delibera di Giunta Regionale DGR n.160 del 13.05.1016, ha l’obiettivo dii realizzare treinterventi destinati alla valorizzazione del Parco e della Cripta attraverso azioni di conservazione e tutela. Tali interventi, infatti, renderanno i beni più accessibili e fruibili da tutte le utente e, inoltre, daranno il via a un progetto di comunicazione integrata che utilizza le tecnologie innovative.
«Le azioni di intervento – hanno spiegato gli assessori Maisano, Nava e Perelli – materiali ed immateriali, previste per la valorizzazione del parco e della cripta, rientrano nella visione strategica che l’amministrazione Ranuccio ha posto come punto cardine del suo programma sin dall’inizio del suo mandato».
«In quest’ottica – hanno proseguito gli assessori – grande rilevanza ricopre la volontà dell’Amministrazione Comunale di investire sulle opere pubbliche come attivatrici di azioni di sviluppo sostenibile per il territorio, recupero dei beni artistici e culturali in disuso e valorizzazione di nuove filiere economiche, basate su una migliore ricettività turistica ed una più competente gestione dei beni nella disponibilità dell’Ente. Un approccio strategico che sviluppa un effetto moltiplicatore, perché l’opera pubblica riattivi un patrimonio spento e non sfruttato, che ha bisogno di essere, oltre che curato, comunicato e diffuso con azioni di marketing al passo con i tempi».
«Abbiamo assunto un nuovo tipo di atteggiamento politico – amministrativo, nei confronti di tutti quei finanziamenti pubblici che potrebbero sostenere la nostra idea di territorio, città e patrimonio – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ranuccio – Stiamo aggredendo tutti i bandi accessibili per il nostro Ente, esprimendo una progettualità che possa progressivamente aggiungere tasselli alla nostra visione strategica, per la valorizzazione di Palmi come città turistica, congiuntamente al miglioramento della qualità, della fruibilità e della sicurezza del territorio, di cui i primi interessati sono i cittadini. Anche questo progetto, come quello sul Borgo Marinella, riserva particolare attenzione all’eliminazione delle barriere architettoniche, per una completa fruibilità da parte di tutti i cittadini. Ulteriore obiettivo è quello di far sì che i finanziamenti vengano gestiti e sfruttati nei tempi previsti dalle procedure». (rrc)

PALMI: OGGI IL LIBRO IL LABIRINTO E IL FILO

4 agosto – Sarà presentato stasera, a Palmi, alle 21.30, presso a Corso Garibaldi, il libro “Il labirinto e il filo” di Rocco Lentini.
L’evento è stato organizzato dal Circolo Armino e da Azione Metropolitana.
Dialogano con l’autore Pino Ippolito Armino, i soci del Circolo e la cittadinanza.
Il libro è edito da Città del Sole Edizioni. (rrc)