REGGIO CALABRIA – Domenica il Premio giornalistico La matita rossa e blu

E’ tutto pronto per la XIII edizione del Premio giornalistico nazionale “La matita rossa e blu”, organizzato dalla Fondazione Italo Falcomatà.

Domenica 29 ottobre, alle ore 18:30 a Palazzo Alvaro, verranno insigniti del prestigioso riconoscimento Sara Lucaroni, professionista free lance, tra le migliori espressioni del giornalismo internazionale d’inchiesta, e Fabio Tonacci, inviato di guerra del quotidiano La Repubblica. Un premio alla memoria verrà assegnato al giornalista Rai Pietro Bellantoni, reggino, penna brillante nel panorama dell’informazione calabrese, prematuramente scomparso.

Nel corso dell’iniziativa, presentata da Francesca Gambarini, i premiati si intratterranno in una conversazione con Piero Gaeta, caposervizio della redazione reggina de La Gazzetta del Sud, e Gianfrancesco Turano, giornalista, scrittore ed inviato de L’Espresso. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Le Muse organizzano un incontro al Museo civico archeologico

L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria si appresta al suo quarto appuntamento di questa nuova programmazione 2023/2024, appuntamento con cadenza settimanale che per questa domenica 29 ottobre alle ore 18, prevede una interessante manifestazione fuori dalla sede Muse per un approfondimento sui territori e le sue realtà archeologiche.

Il presidente prof. Giuseppe Livoti, ricorda come tale manifestazione vuole essere un condurre i soci alla scoperta di realtà, in questo caso museali, nuove ed inedite o magari poco conosciute, ecco il perché abbiamo sentito la necessità di realizzare un incontro – conversazione presso il Museo Archeologico Antiquarium Leucopetra di Lazzaro che ricade nel territorio di Motta San Giovanni. Proprio per questo abbiamo riunito, figure importanti del panorama istituzionale e storico, proprio per approfondire e cercare di conoscere al meglio la nascita di questo luogo importante ed identitario aperto di recente.

La manifestazione si aprirà con il saluto istituzionale di Giovanni Verduci – sindaco Motta San Giovanni ed interverranno: Enza Mallamaci – assessore alla cultura, Tiziana Cozzupoli – presidente Pro Loco Motta San Giovanni, Assunta Ambrogio – dott.ssa in Storia e Conservazione dei beni architettonici ed ambientali. Il Museo Civico Archeologico Antiquarium Leucopetra a Lazzaro di Motta San Giovanni (Rc) è un piccolo museo cittadino, realizzato presso l’ex Caserma di Finanza, un edificio della prima metà del Novecento in stile Liberty, costruito dopo il catastrofico sisma/maremoto del 28 dicembre 1908.

La struttura architettonica dell’ex Caserma è stata restaurata, recuperata e organizzata con nuova destinazione d’uso di Museo Civico Archeologico, nell’ambito del progetto “Tra Leucopetra e Capo Eraclon” con finanziamenti della Regione Calabria, fondi Por 2000 – 2006, su iniziativa dell’Amministrazione del Comune di Motta San Giovanni e della Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Calabria.

Il Museo Civico Archeologico Antiquarium Leucopetra custodisce al suo interno importanti ritrovamenti archeologici del territorio di Motta San Giovanni. I reperti archeologici esposti in teche all’interno del museo sono testimonianza tangibile degli insediamenti greci, romani e delle epoche successive che sono esistiti in diverse aree del territorio mottese.

Il materiale esposto è stato ritrovato durante le campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Calabria in diverse occasioni, in arco temporale che va dal 1995 al 2004, e rinvenimenti sporadici avvenuti tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX sec.

All’interno del Museo sono custoditi reperti di notevole pregio intrinseco quali: della ricca Stipe Votiva dedicata al culto di Demetra e Persefone con lucerne, vasi e statuette fittili, datata V-IV sec. a.C. provenienti dallo “Stretto della Ferrina”, sito lungo la strada che da Lazzaro conduce al centro abitato di Motta San Giovanni; ghiande plumbee missili inscritte e datate 42 – 36 a.C. appartenute alla X legione dello Stretto; la lucerna ebraica con Menorah impressa e le lucerne Cristiane databili V-VI sec. d.C.; materiale ceramico, vasellame, ceramica comune da mensa, corredi funerari e frammenti di sarcofago marmoreo risalenti al II – III sec. d. C. sino al VII – VIII sec. d. C.; di Epoca Bizantina e quelli di Epoca Medievale provenienti da Santo Niceto; quest’ultimi ritrovati durante una campagna di scavo condotta tra il 2000 e il 2003.

I reperti archeologici sono sistemati in teche disposte in quattro sale, ripartite per tipologia ed Epoca di provenienza, alle cui pareti sono esposti pannelli esplicativi con testi descrittivi con relativa documentazione fotografica. Le sale espositive sono denominate a tema e a ritroso nel tempo, seguendo l’ordine cronologico dei reperti conservati in esse. (rrc)

REGGIO CALABRIA – “Come fosse amore” strega il Belpaese. L’attore Piromalli nel cast

Applausi, tante risate e meritati sold-out sta riscuotendo la commedia “Come fosse amore” di e con l’attore siciliano Marco Cavallaro che, dopo le 20 date già fatte tra Roma e Milano, riprende il tour con il reggino Peppe Piromalli e le bravissime Alessia Francescangeli, Alessandra Cosimato, Ludovica Bei, Sonia di Fraia.

L’esilarante pièce, ha fatto tappa il 13 ottobre al teatro San Domenico di Crema per poi, continuare la lunga tournée a Monza, Segrate Milano ed è pronta a sbarcare sabato 28 ottobre al teatro Mercadante di Altamura.
Ma tante sono le date che vedono anche questa volta l’attore e direttore artistico dell’Officina dell’Arte Peppe Piromalli di nuovo sul palcoscenico con veri “cavalli” di razza.

La commedia, in due atti, scritta con tempi comici precisi, tratta con finezza, eleganza e leggerezza i tormenti di donne e uomini delusi quando scoprono di essere stati traditi sottolineando la loro gioia quando ritrovano finalmente l’amore.

E l’autore e noto regista Marco Cavallaro, anche in questo nuovo lavoro teatrale, mostra una particolare attenzione alle dinamiche di coppia che coinvolgono sempre il pubblico.
Una squadra di interpreti che sa dominare il palcoscenico e che vede il poliedrico Piromalli nel ruolo di Luigi, l’amico di Ettore (Marco Cavallaro).

«La penna raffinata di Marco ha saputo ancora una volta, cogliere uno spaccato quotidiano che coinvolge tutti, adulti e giovani – afferma l’attore Piromalli -. E’ un tour intenso, che ci regala, sera dopo sera, un insieme di emozioni che contribuiscono a rendere l’evento indimenticabile. La soddisfazione più grande è vedere partecipare gli spettatori all’evoluzione della storia e, all’uscita dal teatro, ci ringraziano per aver trascorso una piacevole serata. La bravura di Cavallaro, non è solo di aver scritto un testo assolutamente attuale e divertente, ma anche, di aver unito una squadra di talentuosi professionisti che, ogni sera, abbattono la quarta parete».
Il direttore artistico Piromalli ci tiene anche a ricordare che «l’11 dicembre parte la nuova stagione dell’Officina dell’Arte con il live “Sono cambiato” di Angelo Duro e a seguire il 15 Dicembre “Il giaguaro mi guarda storto” dell’attrice Teresa Mannino (4 date già sold-out)».

«Tanti sono i big che faranno splendere il nostro cartellone: Maurizio Battista, Maurizio Casagrande, Antonio Catania, Tiziana Foschi, Alessandro Sparacino, Claudio Insegno, Federico Perrotta, Marco Cavallaro e ci sarò pure io – conclude Piromalli -. E ancora, musica con il meraviglioso gruppo Incanto quartet, il gospel di Kayla Harvey; the Bronx black keys e il musical Neverland (Peter Pan). Insomma, una programmazione per tutti che regalerà tanti sorrisi ed emozioni». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Torna la sagra della castagna a Cardeto

Torna la sagra della castagna di Cardeto giunta alla XXIII edizione, appuntamento domenica 5 novembre a partire dalle ore 16.00.

Ad esprimere grande soddisfazione il consigliere comunale Pietro Fallanca, che descrive l’iniziativa: «oltre alle caldarroste che saranno distribuite ai partecipanti, si potranno gustare tante prelibatezze di prodotti tipici locali, panini con le frittole e con la salsiccia vino e bibite a volontà, nei vari stand dei produttori locali sarà possibile acquistare prodotti genuini quali salumi, formaggi, castagne etc…».

Come sempre sarà presente lo stand dei dolci a cura dell’Associazione pasticcieri reggini Apr, che preparano i tipici dolci e le torte a base di farina di castagne. Il tutto sarà allietato da suoni e balli tipici a cura dell’associazione I zampognari di Cardeto con tantissimi suonatori di organetto, zampogna e tamburello dislocati in ogni angolo del paese.

«La macchina organizzativa è già al lavoro da diversi giorni, si potranno parcheggiare le autovetture lungo la strada Mosorrofa/San Salvatore dove ci sarà la postazione per le navette che permetteranno di raggiungere il centro del paese, faranno la spola fino al termine della manifestazione, così da permettere ai partecipanti di potersi godere con spensieratezza l’evento», conclude il consigliere Fallanca. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” sulle tracce de La strada di San Nicodemo

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 29 ottobre, un itinerario che riguarda La strada di San Nicodemo.

Il Monastero del sec. X, il Monte Kellerano e il territorio vicino, sono i luoghi dove ha vissuto San Nicodemo fino alla morte avvenuta nell’anno 990. L’antico Monastero del Kellerano, era abitato dai monaci basiliani, meta di devozione e di pellegrinaggio, da parte di numerosi fedeli richiamati dai miracoli di Nicodemo, punto di riferimento religioso e spirituale di tutta la Calabria fino al 1501, anno in cui i Monaci si trasferirono alla Grangia di San Biagio a Mammola, portando con se le preziose Reliquie, in quanto il Monastero andò in rovina a causa del terremoto.

La Chiesa con i bellissimi affreschi dell’artista Nik Spatari, i resti dell’antico monastero del Kellerano del X secolo a croce greca, con le tre absidi poste ad oriente, tipiche dell’architettura bizantina-basiliana. Dopo il terremoto il Santuario fu ricostruito in parte sui ruderi dell’antico monastero e più volte ristrutturato. La festa si svolge ogni anno la domenica successiva al 12 maggio e tutti i venerdì di luglio e agosto, si svolge il tradizionale Pellegrinaggio, a piedi, dei fedeli al Santuario di San Nicodemo, percorrendo l’antico Sentiero dei Greci.

Si parte dal Villaggio Limina, dove si può fare rifornimento di acqua da una fontanella che eroga acqua oligominerale di alta qualità. Il Villaggio è abitato tutto l’anno da Fra Damiano, custode della Chiesa della Madonna dell’Assunta, la cui festa si svolge il 15 agosto, con la partecipazione di migliaia di fedeli e turisti. Dopo una visita veloce alla Chiesa e uno sguardo alla bellissima pineta, si procede, verso la rotatoria del Passo della Limina, si svolta a destra sulla ex SS 281 e a circa 100 metri sempre sulla destra, si incontra un cancello e si imbocca il sentiero, che attraversa il vasto territorio della Tenuta Pelle, anticamente coltivata a segale e grano, oggi destinata a prato per pascolo dove pascolano bovini e cavalli.

Il sentiero ci porta di fronte al Ristorante Passo del Mercante, incrocio di strade per Cinquefrondi, San Giorgio Morgeto e il Santuario San Nicodemo, anticamente punto di riferimento dei fedeli dei Comuni di Cinquefrondi, San Giorgio, Polistena e Maropati e di altre località della Piana, proseguendo sulla strada del Cammino della Fede dopo 20 minuti si raggiungere il Santuario, al primo tornante, si incrocia il Sentiero dei Greci, proseguendo sulla sinistra un sentiero, lungo il bosco di leccio porta sul Monte San Nicodemo anticamente Monte Kellerano e la Grotta di San Fantino, dove i monaci bizantini pregavano in penitenza (la vetta del monte è alta 763 metri) con le antiche tre Croci rivolte verso lo Jonio, il Tirreno e il Santuario e alcuni resti dell’Oratorio Bizantino dedicato a San Michele Arcangelo con il pavimento in pietre e i muri perimetrali. Poi si prosegue verso il Santuario, di fronte l’Agriturismo sulla sinistra si incontra il vecchio Sentiero dei Greci, che collega i territori della Vallata del Torbido, anticamente il sentiero collegava la zona Jonica con quella Tirrenica.

Alla fine del pranzo, dopo aver visitato il Santuario e fatto rifornimento di acqua, si riparte, per raggiungere il Villaggio Limina, percorrendo il Sentiero dei Greci e il Cammino della Fede fino al Passo della Limina, percorso servito anticamente ai fedeli di Giffone e dei comuni delle Serre, Fabrizia, Mongiana e Serra San Bruno per raggiungere l’antico Monastero.

Seguendo la segnaletica e percorrendo per un tratto la strada asfaltata in leggera salita, dopo i due tornanti, sulla destra si imbocca il sentiero immerso nella natura, passando per i prati dell’Abito e costeggiando alla base il Monte Limina, direzione Passo della Limina per poi raggiungere il luogo di partenza.

La prenotazione all’Escursione si può fare, telefonando al 348.8134091. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Pink day for Grace, sabato 28 doppio appuntamento

Una passeggiata per ribadire, ancora una volta, l’importanza della prevenzione. Con questo obiettivo è nata la giornata di sabato prossimo, 28 ottobre, organizzata dall’Associazione Grace – guidata dal Presidente Lidia Papisca – in collaborazione con Neurolab22 – responsabile Maria Grazia Richichi – e rientrante nel Grace in Tour 2023. Una giornata patrocinata dal Comune e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, New Voices dei Lions, Neurolab22 di Villa San Giovanni e Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori reggina.

Ottobre mese d’eccellenza per la prevenzione, dedicato a persone affette da patologia oncologica, durante il quale si sono susseguiti una serie di eventi per sensibilizzare un numero sempre maggiore di donne sull’importanza della diagnosi precoce dei tumori, informando sugli stili di vita da adottare e sui controlli da effettuare.

In occasione del Pink Day for Grace, doppio appuntamento. Ad aprire la giornata sarà la “Prevenzione in rosa”, dalle ore 9:00 alle 13:00, la sede di Neurolab22 in via Riviera, 52 a Villa San Giovanni effettuerà gratuitamente visite senologiche ed ecografia al seno col supporto della Lilt reggina e screening parametri vitali grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana – Comitato d Vallata del Gallico.

Nel pomeriggio, dalle ore 15:00, appuntamento al Waterfront di Reggio Calabria per una “Passeggiata in rosa” solidale. Aperta a tutti, la manifestazione vedrà il coinvolgimento di artisti locali per diffondere consapevolezza, supporto e amore in questa importante causa. A suggellare l’iniziativa sarà il consueto volo dei palloncini a cui sarà legato un messaggio speciale per qualcuno volato in cielo.

Una giornata speciale in cui ogni piccolo gesto potrà fare la differenza. Prima della partenza e nei giorni precedenti sarà possibile ritirare, con una donazione di 10 euro, l’esclusiva t-shirt dell’evento come simbolo di vicinanza per chi sta lottando contro i tumori femminili e come monito a ricordarsi di prendersi cura di sé.
Largo spazio in questa edizione 2023 anche agli eventi informativi sul tema promosse da Comuni e Associazioni.

Domenica 29 ottobre p.v., al Palazzetto dello Sport “Bruno Attinà” di Lazzaro è in programma l’iniziativa “Un calcio al cancro” organizzata dal Comune di Motta San Giovanni. Un incontro informativo, dalle ore 16:00, su sport e prevenzione e a seguire un triangolare di calcio a 5 che vedrà protagoniste anche le associate Grace. (rrc)

STILO (RC) – Al Palio di Ribusa si chiude Fuori campo 4 di Rete cinema Calabria

Ultima tappa per Fuori Campo 4 – Il Cinema in Festa, la rassegna itinerante di Rete Cinema Calabria che ha indagato i maggiori contesti di festa realizzati sul territorio calabrese attraverso l’occhio della settima arte. Sabato 28 ottobre appuntamento a Stilo (Rc), con un evento dal titolo “Modernità nella commedia tra letteratura e metateatro”, ideato per celebrare lo storico Palio di Ribusa, la prima e unica rievocazione del Rinascimento della Calabria.

Cinque tappe nelle più importanti feste della Calabria per l’edizione 2023 di Fuori Campo, che attraverso incontri, workshop con personalità del cinema italiano, proiezioni cinematografiche e visite guidate, ha raccontato il territorio attraverso un itinerario tra tradizione e modernità. Un viaggio che ha toccato lo Joggi Avant Folk a Santa Caterina Albanese (Cs), la Varia di Palmi (Rc), Exit: Deviazioni in Arte e Musica a San Lorenzo Bellizzi (Cs), Cosenza Capitale Italiana del Volontariato 2023, e che si prepara a concludersi con l’ultima tappa in programma al Palio di Ribusa di Stilo.

L’evento è stato realizzato con il contributo di Fondazione Calabria Film Commission, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione 2014/2020, erogate ad esito dell’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria – 2023, e con il contributo del MiC – Direzione Cinema e Audiovisivo e della Bcc mediocrati.

Si parte alle ore 16.00 con la visita guidata “Passi nell’Antica Stilo” con Giorgio Pascolo dell’Associazione Trekking Stilaro. Alle 17.00 al Chiostro di San Giovanni prenderà ufficialmente il via la quinta tappa di Fuori Campo, presentata da Francesco Mollo, con i saluti istituzionali di Vittoria Tirotta, Vicesindaco di Stilo.

Seguirà la proiezione del video racconto sul Palio di Ribusa, “L’uomo del Palio”, a cura di Francesco Cristiano di Rete Cinema Calabria e l’incontro con il giornalista Francesco Sorgiovanni, Direttore Artistico del Palio di Ribusa. Alle 17.45 si terrà la proiezione del documentario “Lampare nella notte”, diretto da Andrea Belcastro, regista e sceneggiatore calabrese, autore di fiction e documentari selezionati e premiati in Italia e all’estero.

“Lampare nella notte”, prodotto da Officine delle Idee con Next Culture e il supporto di Flag – I borghi marinari dello Ionio, vincitore del Premio Radici all’Ausonia Film Festival, è il racconto di una notte che si ripete uguale da secoli. La pesca del pesce azzurro con la lampara è infatti un rito che affonda le sue radici nella notte dei tempi e di cui si trova traccia già duemila anni fa. Una tradizione che nonostante le innovazioni tecnologiche ha mantenuto immutato il suo cuore pulsante.

«In un mondo che corre veloce, la pesca con la lampara richiede tempo e pazienza. Lunghe attese e un grande lavoro di squadra – scrive Andrea Belcastro nelle note di regia – Con questo breve documentario ho voluto raccontare, con un montaggio serrato che lascia ampio spazio ai suoni e alle parole della ciurma, tutte le fasi e i momenti di una battuta di pesca. Le emozioni e i sentimenti di una famiglia che da generazioni, in un piccolo borgo marinaro della Calabria, porta a casa da mangiare facendo questo mestiere».

Alle 18.10 appuntamento con un incontro dal titolo “La vita del teatro. Il teatro nella vita” a cura di Carlo Fanelli, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università della Calabria, che introdurrà e approfondirà le tematiche del film “La Stranezza” di Roberto Andò, mettendo in luce, tra gli altri aspetti letterari colti, la modernità e l’originalità di un genere come la commedia, spesso relegato ad un ruolo di secondo ordine.

A chiudere Fuori Campo 4 sarà la proiezione de “La Stranezza” di Roberto Andò, film campione d’incassi del 2022, vincitore del “Nastro dell’anno” ai Nastri d’Argento 2023 – riconoscimento conferito ogni anno dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici ad un’opera che merita una particolare sottolineatura di eccellenza e di novità – e di quattro David di Donatello 2023.

Ambientato negli anni Venti, “La Stranezza” è una commedia ironica, nella quale il protagonista Luigi Pirandello, interpretato da Toni Servillo, ritornato in Sicilia per festeggiare il compleanno dell’amico Giovanni Verga, un giorno s’imbatte in una coppia di teatranti, interpretati dai comici Ficarra e Picone, dilettanti impegnati nella realizzazione di uno spettacolo. La preparazione e il debutto della loro commedia saranno per Pirandello di profonda ispirazione per il suo lavoro.

Rete Cinema Calabria è un’Associazione Culturale che si propone di unire i professionisti del Cinema e dell’Audiovisivo calabresi, per favorire reciproche collaborazioni e realizzare progetti comuni. Tra gli scopi principali dell’Associazione, vi sono anche l’assistenza e fornitura di servizi e maestranze alle produzioni che decidono di girare in Calabria, nonché il costante dialogo istituzionale con gli enti del territorio, volto a favorire uno sviluppo crescente del mercato e della produzione regionale. Gli obiettivi principali dell’Associazione sono dunque: creare sinergie, promuovere il territorio, offrire servizi di qualità. (rrc)

FALCOMATÀ RITORNA SINDACO A REGGIO
LA CASSAZIONE: ASSOLUZIONE PER TUTTI

di SANTO STRATI – Finisce il tormento del sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà, che dal 2021 per la legge Severino, dopo la sentenza per la vicenda Miramare, continuava a restare fuori da Palazzo San Giorgio nella segreta speranza di veder accolto il suo ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ieri sera non lo ha ritenuto inammissibile e ha espresso un parere favorevole, mandando assolti tutti gli imputati.

Il reato (abuso d’ufficio, un anno di reclusione) è comunque prescritto, e anche nel malaugurato caso di conferma della condanna, niente avrebbe impedito a Falcomatà a finire la sindacatura, salvo che la Cassazione non avesse dichiarato inammissibile il ricorso. In questa fino all’ultimo temuta per quanto remota ipotesi, per Falcomatà finiva lì e per i reggini si prospettavano mesi di commissariamento in attesa di nuove elezioni (la prima fascia utile sarebbe stata quella delle elezioni europee di maggio!).

Invece, Falcomatà ha vinto, ha visto confermata la sua innocenza, e torna alla guida di una città morente e purtroppo strapiena di problemi. E cambia la geografia degli scranni: assolti con lui gli assessori della Giunta del 2014 incriminata per l’affidamento senza concorso degli spazi dell’ex Hotel Miramare a un’associazione privata (il Sottoscala) il cui presidente Paolo Zagarella aveva sostenuto (alla luce del sole) l’amico Falcomatà per le elezioni comunali di quell’anno.

Per la cronaca nel 2014 il figlio dell’indimenticato sindaco della Primavera reggina, Italo Falcomatà, aveva raccolto il 60,99 per cento dei consensi, facendo il bis nel 2020 (alla seconda tornata contro Nino Minicuci) con il 58,36 per centi dei voti. Detto in numeri, avevano detto sì – di nuovo – a Giuseppe Falcomatà 44.069 reggini. Non sappiamo quanto di quei consensi sia rimasto, ma di sicuro molti cittadini continuano a stimare e apprezzare il sindaco “sospeso”. Il cui reato – per la verità –, andava ascritto più a un misto di inesperienza e arroganza infantile che a a un’azione specificamente dolosa. Certo rimane la sofferenza di imputati che aspettano anni per vedersi riconoscere la propria estraneità ai “delitti” che venivano loro contestati.

Con Falcomatà sono stati assolti gli ex assessori dell’epoca dei fatti: Saverio Anghelone, Armando Neri, Rosanna Maria Nardi, Giuseppe Marino, Giovanni Muraca, Agata Quattrone e Antonino Zimbalatti. Tutti, come Falcomatà, avevano subito la sospensione per 18 mesi. Solo che il ritorno di alcuni di loro tra gli scranni di Palazzo San Giorgio apre una serie di scenari che è difficile delineare a caldo.

Di sicuro Giuseppe Falcomatà, in questi mesi, si era fatto un’idea di come azzerare la giunta e modificare gli attuali assetti, mantenendo, comunque, al proprio posto i solidali vicesindaci facenti funzioni Paolo Brunetti (Comune) e Carmelo Versace (Città Metropolitana). La brutta vicenda di Castorina e dei presunti brogli elettorali delle elezioni del 2020 gettano comunque nuove ombre sulla serenità degli anni del ritorno di sindacatura di Falcomatà: su di lui pende l’accusa di omissione d’ufficio (sempre nella vicenda Miramare) per la mancata costituzione del Comune come parte civile  nel processo. Un’altra leggerezza frutto di cattivi consiglieri e probabilmente di inutile spavalderia. Questi mesi di lontananza dal Palazzo lo avranno sicuramente aiutato a riflettere su cosa e come fare “dopo il ritorno”. I risultati di queste “meditazioni” dal chiaro sapore politico li vedremo prestissimo con l’azzeramento della Giunta e l’assegnazione delle deleghe a vecchi e nuovi assessori. Il toto-nomine è già iniziato ieri sera, a Roma, all’uscita dalla Cassazione. (s)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – De Marco: «Sul Ponte posizione tragicomica del Pd»

di DOMENICO DE MARCO – Appare assolutamente paradossale e quasi tragicomica la posizione politica del Pd in merito alle scelte infrastrutturali del Governo nazionale riguardante la realizzazione del Ponte.
Nel mentre continua l’attività del Governo che continua ad inserire nel proprio progetto politico ed economico la realizzazione della mega opera, e da qui lo stanziamento dei fondi per il ponte, il Partito democratico locale, come il kamikaze che pensa di essere ancora in guerra, continua a trattare la vicenda in modo superficiale.
Questa posizione, a mio giudizio sbagliata, che si contrappone a chi vede nell’opera ponte un moltiplicatore di altre grandi infrastrutture nel Sud Italia, ha un suo obiettivo che non può essere quello di opporsi alle grandissime scelte che sul ponte il governo Meloni sta portando avanti. Anche perché in tal senso sarebbe una lotta impari.

Forse l’obiettivo è meno nobile. Forse all’interno del centrosinistra si sta consumando una lotta tra il segretario del Pd ed il Sindaco Caminiti per far si che alcuni consiglieri della maggioranza in consiglio comunale dichiarino la loro naturale appartenenza al Partito democratico e questo per la loro storia e per aver sempre militato nel PD e per aver fatto parte del suo direttivo locale in alcuni casi e anche per il contributo che tutto il direttivo del PD ha dato alla presunta lista civica che ha visto vincente il Sindaco Caminiti alle ultime consultazioni elettorali.

Ma poiché il diavolo fa le pentole e non i coperchi, la Sindaca, dopo essere stata eletta, forte del suo ruolo, dimentica di tutto ciò e convince l’intera maggioranza, compresi i consiglieri di area Pd, ad abbandonare il proprio partito di riferimento e ad aderite ad un movimento cittadino di sua invenzione, sancendo di fatto la distruzione del Pd locale che, per la prima volta nella sua storia si trova senza alcun consigliere comunale nel civico consesso. E’ il momento che il Pd locale se ne faccia una ragione.

E’ il momento in cui un Partito che in questi anni è stato al Governo della Nazione e della Regione e che ha visto una posizione mai ideologicamente contrapposta alla realizzazione della mega opera guardi alla stessa in modo propositivo concentrandosi nei possibili risvolti positivi che il Ponte potrà determinare su tutto il territorio piuttosto che continuare ad evidenziare aspetti prima tecnici e poi di natura finanziaria che le dichiarazioni politiche e gli atti del governo centrale stanno smontando di volta in volta. E’ il momento che il Pd non sia scollegato dalla visione nazionale del suo Partito, ove se si esclude qualche frangia radicale e ostile ideologicamente alla realizzazione del Ponte, si avverte altresì una piena consapevolezza che tale opera si dovrà fare.

Risolva se può i problemi del centrosinistra villese in modo diverso, non utilizzi in maniera negativa il Ponte sullo Stretto per avere quella visibilità che la maggioranza che governa la città non le darà mai.

Ricostruisca il Pd il suo partito che in passato è stato protagonista della storia politica villese e guardi agli interessi della città e dei suoi cittadini in quanto il No al Ponte sicuramente vale di più di un NI di semplice facciata e convenienza.

Ma la discussione delle forze politiche villesi dovrebbero sempre di più spostarsi verso una concreta programmazione di opere compensative in favore del territorio che non si devono assolutamente abbinare a quelle già finanziate, ovvero il mascheramento della variante ferroviaria per la realizzazione del centro direzionale e la riqualificazione del lungomare, ma un vero e proprio piano strategico ed operativo di interventi infrastrutturali e di “messa a norma” del territorio in considerazione dell’impatto assolutamente importante che l’avvio dei lavori ed il proseguimento degli stessi determineranno sulla nostra città.

Consentire pertanto la realizzazione di viabilità alternative a quelle di cantiere e i minori disagi possibili per i cittadini villesi, rappresenta la priorità dell’argomentazione politica e non, ancora una volta, per l’ennesima volta, la posizione prettamente ideologica di un partito che non intende innovarsi rispetto alla questione Ponte ed alla sua reale possibilità di realizzazione, nonostante, come già detto, i tantissimi segnali politici e finanziari che dal Governo Centrale arrivano in tale direzione.

Mi auguro pertanto che la dirigenza del PD locale possa finalmente ravvedersi nell’ottica della tutela esclusiva del territorio villese che è oggi per ogni forza politica dentro e fuori il consiglio comunale la priorità fondamentale da raggiungere. (rrc)

(Domenico De Marco è vicecoordinatore di Forza Italia – Villa San Giovanni)

CAULONIA (RC) – Sportello Inps, bilancio positivo per i primi 100 giorni

«La riapertura dello sportello Punto unico evolutivo dell’Inps a Caulonia, avvenuto il 12 luglio scorso, ha un esito altamente positivo in termini di servizi all’utenza di Caulonia e della Locride». È quanto ha dichiarato il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, nel ripercorrere i primi cento giorni della riapertura dello sportello “Pue” e dell’ambulatorio decentrato del medico legale di Reggio Calabria, per come fortemente voluto da parte della maggioranza che oggi guida il comune locrideo.

Dopo diversi anni dalla chiusura dell’agenzia che, all’epoca, contava ben 7 dipendenti, l’amministrazione comunale di Caulonia è riuscita ad ottenere una ripartenza con uno sportello che ogni martedì è aperto e opera con personale dell’ente territoriale del Comune: «Con la prospettiva – aggiunge il sindaco – di poter garantire in futuro l’apertura in altri giorni, con l’ausilio di altro personale che al momento stiamo cercando di individuare nei tempi e nei modi».

L’idea della riapertura dello sportello Inps a Caulonia parte da lontano con il sindaco Cagliuso che insieme al consigliere regionale Salvatore Cirillo si sono attivati per tempo: «All’epoca io ero consigliere comunale di minoranza – ha sottolineato Cagliuso – mentre il consigliere Cirillo era stato da poco eletto; insieme siamo andati a Catanzaro dal direttore regionale dell’Inps Calabria, dott. Giuseppe Greco, che ci ha ricevuto e insieme abbiamo programmato la riapertura dello sportello di Caulonia, che è avvenuta a luglio scorso alla presenza anche della direttrice provinciale Inps, dott.ssa Elisa Spagnolo, di Michele Brilli, presidente del comitato provinciale Inps Reggio Calabria, del prof. Giuseppe Licordari, coordinatore medico legale regionale, e del prof. Raffaele Migliorini, Coordinatore generale medico legale».

Il sindaco è visibilmente soddisfatto per i servizi erogati in questi mesi: «Dopo cento giorni condividiamo un risultato brillante in termini di numeri e di efficienza. Ringraziamo, in particolare, il direttore regionale Giuseppe Greco e la direttrice provinciale Elisa Spagnolo, per il sostegno che hanno dato insieme agli altri funzionari e tecnici. Grazie all’impegno sinergico che c’è stato abbiamo la novità assoluta del “gabinetto medico” che è aperto ogni mercoledì, con la presenza in loco di una Commissione Medica che visita i richiedenti il riconoscimento dell’invalidità civile, della legge 104 e tanto altro di competenza specifica. Si tratta di un servizio che è destinato a tutta l’utenza del territorio della Locride».

«È un risultato unico e storico per il territorio – ha proseguito sul punto il sindaco- perché grazie allo sportello per le visite mediche gli utenti possono accedere al centro di Caulonia evitando di dover effettuare spostamenti a Reggio Calabria, con risparmio di tempo e di denaro ed avere la medesima prestazione da parte degli operatori sanitari».

Rispetto ai dati dei cento giorni il sindaco sottolinea: «Quelli che abbiamo sono estremamente confortanti sia per quanto riguarda i servizi erogati dall’Inps il martedì, quelli relativi alle varie pratiche di indennità di disoccupazione, malattia, maternità ed altro, con un accesso numeroso. Mentre il mercoledì c’è l’equipe della Commissione medica agli utenti convocati per gli accertamenti vari, quali la richiesta dell’accompagnatore e simili, con una media che si aggira attorno alle 25 visite, con punte di 30 persone».

«Si tratta di numeri importanti – conclude il sindaco Cagliuso – che dimostrano come l’intuizione che abbiamo avuto insieme al consigliere regionale Cirillo si è rivelata determinante per creare un punto di riferimento essenziale a servizio dei cittadini di Caulonia e della Locride. Questo è un esempio di come si può lavorare insieme e in sinergia per il bene della Comunità che, come amministratori, continuiamo a portare avanti ogni giorno». (rcs)